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Tradimenti e Confessioni

DIFFIDATE DEGLI UOMINI PERBENE ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

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Redazione-  Sono una signora benestante, mi sono sposata e separata due volte con uomini farfalloni. Ho sempre temuto le corna e spesso trovavo tracce di tradimento anche dove non c’erano; ammetto di avere esagerato.
Poi, otto anni fa, arriva un uomo tutto d’un pezzo. Uno di quelli che fanno rispettare la legge, un uomo molto retto e talvolta severo con chi non rispetta le regole. Potrai immaginare quanto mi sia subito piaciuto per la sua alta moralità e per il suo modo di porsi, anche nella vita privata.
Avrei messo la mano sul fuoco sul mio attuale marito sia perché non mi ha mai dato motivo di dubitare sia perché ha sempre mantenuto un atteggiamento di grande serietà e austerità verso gli altri.
Invece, un anno fa, complice una sua dimenticanza, rispondo al telefono. È una chiamata per lui. Una sfacciata voce di donna, dall’accento brasiliano, chiede di lui chiamandolo con una confidenza che non si addiceva certo a una semplice conoscenza.
Mai mi ero sentita così frastornata. Non ho detto nulla a mio marito per evitare il peggio, ma in seguito sono venuta a sapere che mi tradisce allegramente con una scialba donna delle pulizie, una segretaria per nulla appariscente di uno studio commerciale e persino con la brasiliana, con la quale si vedrebbero anche per incontri di gruppo.
Mai avrei pensato che un uomo tanto integerrimo mi avrebbe tradita con donne che, oltre a non essere belle, appartengono a un ambiente che non avrei mai considerato una minaccia. Non si può più stare tranquille nemmeno con una domestica in casa propria. Bisogna diffidare persino degli uomini perbene?
Annarita da Portofino

Bisogna diffidare di tutti, uomini e donne. Soprattutto di chi viene elevato a modello morale soltanto per il ruolo che ricopre o per l’immagine che sa costruire di sé.
Molte donne commettono sempre lo stesso errore: credono che il pericolo abbia un volto preciso. Pensano che il marito possa essere tentato solo dalla donna più bella, più elegante, più affascinante o più giovane. Poi scoprono che la realtà è infinitamente più banale e crudele.
Lo dico senza ipocrisia. Per tutta la vita sono stata considerata una potenziale rubamariti. Fin da adolescente ho dovuto sopportare la diffidenza di donne convinte che la mia sola presenza costituisse una minaccia. Finché si tratta di ammirazione mascherata da gelosia può persino lusingare, ma quando diventa discriminazione è
un’ altra storia.
Una donna che ritenevo amica non mi invitò nemmeno al suo matrimonio perché temeva che il fidanzato, conoscendomi, potesse cambiare idea. Lo seppi soltanto tempo dopo e fu lei stessa ad ammetterlo. Non era una battuta, non era un equivoco: era la pura e semplice paura di me.
Potrei raccontare centinaia di episodi simili. Un vero esercito di donne che mi ha sempre guardata come un pericolo pubblico, come se la fedeltà dei loro uomini dipendesse dall’ assenza di donne attraenti nelle vicinanze.
Ricordo anche un incontro professionale con una donna molto nota, moglie di un vip famosissimo. Davanti ai suoi collaboratori mi liquidò con una frase velenosa e allusiva: «Ma lei è qui per trovare un produttore cinematografico, non per il nostro progetto!». Una frecciata femminile dettata dalla diffidenza e dalla gelosia, non certo dalla professionalità.
Qualche anno dopo fu tradita e lasciata dal marito per una donna che non aveva mai considerato una rivale. E non fu l’unico caso che vidi.
Per questo non provo alcuna solidarietà né pena verso le tantissime mogli che passano la vita a sorvegliare le donne sbagliate. Diffidano della bella collega, dell’amica affascinante, della vicina elegante e ignorano completamente tutte le altre. Poi si stupiscono quando il marito se ne va con una donna comunissima, magari proprio quella che avevano sempre considerato innocua perché non appariscente.
La verità è che ogni donna può rappresentare una possibilità e ogni uomo può tradire, indipendentemente dalla professione, dalla reputazione o dalla facciata morale che esibisce. Chi crede di essere al sicuro perché ha sposato un uomo “perbene” o perché tiene lontane le donne che ritiene pericolose vive in
un’ illusione.
E sì, confesso che provo un certo gusto quando vedo crollare queste presunzioni. Non per il tradimento in sé ma perché mi piace sapere che certe mogli scoprano finalmente una lezione che avrebbero dovuto imparare da tempo: non esistono donne innocue e non esistono uomini garantiti.

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TI FARÒ IMPAZZIRE A LETTO… | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

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Redazione-  Alessandra, ho un discreto numero di corteggiatori, da qualche tempo, alcuni, esordiscono con frasi tipo: “Ti faccio urlare di piacere che ti sentiranno fino in America!”
Oppure: “Nemmeno immagini quanto resisto io a letto, sarà dura, per te, reggere..”
E qui mi fermo. Poi, sono andata a letto con alcuni di loro ed ho visto che, se riuscivano a fare sesso per un minuto, era già grasso che cola. Tutte le promesse di grande piacere, scomparivano insieme a loro. Alcuni che facevano figure misere, mi dicevano che, poverini, erano colti da ansia da prestazione e, dunque, ero io la causa del loro disagio.
Cosa mi dici tu al riguardo? Ti sono mai capitati uomini tanto sfacciati?
Come è bene comportarsi per metterli in difficoltà?
Ti assicuro che se ne incontrano non pochi e li ritengo imbarazzanti quanto inutili.
Enrica da Capoterra

Le frasi che tu hai raccontato, insieme a molte altre, fanno parte di un atteggiamento di quegli uomini maschilisti con bassa autostima. Un uomo non dovrebbe mai presentarsi come un toro scatenato che quasi distrugge una donna, non c’ è motivo di suscitare interesse in questo modo pesante, come se uno non avesse altro da proporre che un mero atto sessuale che si vuol trasformare (con la fantasia) in qualcosa di colossale, incessante, quasi, senza fine. È altresi riduttivo questo atteggiamento da super uomo e poi, aggiungo che, quanto viene detto per portare a letto una donna, nei fatti, non corrisponde mai a verità. Chi tanto si espone e anticipa grandi momenti erotici, cerca solo di convincere, tanta pubblicità nasconde sempre ben poca sostanza.
Aggiungo inoltre che, soffermarsi sulle proprie abilità sessuali, espone colui che si vanta, ad essere poi criticato, deriso ed umiliato perché crea un’ aspettativa.
Certo che ho conosciuto uomini simili a quelli di cui parli, ti posso dire che, nel mio caso, dal momento che ho sempre parlato con molti e di ogni categoria, più era alto il ruolo ed impeccabile l’ immagine, più uscivano dalla bocca paroloni a base di sesso spaziale e notti bollenti.
Alcuni, sono certa che facessero uso di sostanze proprio per essere all’ altezza almeno delle performances sessuali normali, livello base, figuriamoci il livello superiore.
Alcuni, da me chiamati “corteggiatori da strapazzo”, si definivano come amanti pieni di energia, verve, potenza infinita.
Capitavano anche molti uomini comuni che decantavano doti amatoriali da tori scatenati, mi soffermo qui su un conoscente che era quasi amico di famiglia e che, a periodi, tornava alla carica con me usando tecniche di seduzione tutte da maschio insaziabile, delle tante stupidaggini che volavano dalla sua bocca, un giorno mi disse: “Ho varie storie in piedi ma, se tu mi vorrai, butterò giù le altre come birilli, tu sei quella che ho scelto per giornate intere piene di sesso senza sosta, dovrai chiamare la forza pubblica per liberarti di me!”
Simpatico, lo era comunque, ma anche fuori luogo con la sua insistenza nel tempo, un giorno, gli dissi: “Vista la tua enorme resistenza e forza fisica, perché non ti carichi questo armadietto e me lo porti a casa mia?”
Provai con la richiesta del mini trasloco per buttare acqua sul fuoco perché, ogni nostro incontro per motivi tecnici (lui è un tecnico ingegnere), era sempre un incendio (per lui) in attesa di essere spento. Per nulla intimidito dalla mia richiesta,
l’ ingegnere, mi disse: “Noo, ho una brutta ernia, una costola rotta, la schiena che mi fa male….”
Insomma, il toro scatenato e pieno di energie, era diventato un rottame alla mia richiesta di trasportare un mobile, mi sembrava invece di essere diventata un medico che compilava la sua cartella clinica per quanti dolori mi aveva elencato.
Replicai dunque: “Parlavi di sesso senza sosta, sembravi un macho convinto ed ora? Snoccioli mille dolori, rotture, ernie, costole rotte, artriti, artrosi, ti serve un controllo medico non una donna da assalire!”
Enrica, ti ho raccontato questo fatto buffo per farti capire che, ogni cosa, si dice anche quando non corrisponde per niente al vero.
Non ho mai verificato le capacità sessuali dei machi che ho conosciuto ma li ho sempre fatti crollare con un pizzico di ironia o sarcasmo perché, ad uno spavaldo in genere, è facile metterlo in difficoltà già solo facendogli qualche domanda personale, qualche precisazione e usando un pizzico di ironia. Nel mio caso in genere, quando erano altamente sgraditi gli inviti, risolvevo la questione usando il mio odierno strumento di lavoro: la parola, con le parole adatte, ho sempre creato ponti o alzato muri.
Il macho non regge mai un dialogo che si protrae ed è il primo a crollare in quanto dice delle cose solo perché è animato per un breve periodo dal suo “aggeggio”.

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GLI UOMINI INFEDELI PIACCIONO DI PIÙ ? | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

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Redazione-  Carissima, ho appena lasciato un uomo che mi ha fatto penare, lo trovavo a letto con qualcuna persino a casa mia. Ogni volta che cercavo di capire, lui mi dava della visionaria. Poi, nel cellulare, un giorno, ho scoperto nomi di donne di ogni nazione, una volta, ho individuato una donna che faceva la prostituta e lui ha detto che si occupava per lei della sua contabilità, visto che lui è contabile per mestiere.
Una sera, dovevamo uscire insieme io e lui ma mi chiama dicendomi che aveva un gran mal di testa, esco dunque con una mia amica ed incontro lui in una via, appartato con
una ragazza, erano in macchina insieme, lui si è giustificato dicendo che stava aiutando un’ amica che aveva subito un lutto.
Fatto sta che io, per questo buffone, traditore, ho rinunciato a frequentare ragazzi che poi ho saputo essere davvero perbene. Mentre mi sono lasciata prendere per i fondelli tre anni da un uomo che, quasi ogni giorno, scoprivo qualcuna che non sapevo. Poi, era lui che faceva l’ offeso, io chiudevo un occhio, anzi, due, facevamo sesso quando era libero dalle altre e ci ricadevo ogni volta perdonando.
Dottoressa Hropich, so che lei ora si occupa, in questa rubrica, soprattutto di corna ma le chiedo se sono soltanto io un caso umano che è attratta dagli stronzi, vigliacchi, infedeli oppure no? Sembra che mi lascio scappare gli uomini perbene per inseguire gli idioti malsani.
Silvia da Baveno

Non sei affatto un “caso umano”. Sei semplicemente entrata nel meraviglioso teatro delle persone che scambiano la sicurezza scenica per affidabilità emotiva.
Il bugiardo seriale ha un dono raro: non vive la realtà, la dirige. È attore principale, regista e ufficio marketing della propria vita. Non ti propone una relazione, ma una versione alternativa della realtà, confezionata su misura per trattenerti. E il punto è proprio questo: non è credibile perché è autentico, ma perché è coerentemente incoerente.
Il suo fascino — se vogliamo chiamarlo così senza chiedere scusa alla lingua italiana — sta nella disinvoltura con cui recita. Dice la cosa giusta al momento giusto, senza il fastidio della verità a rallentarlo. Non si blocca davanti alle contraddizioni: le usa come scenografia.
Stesso discorso, durante le elezioni politiche: quello che promette poco ma reale, misurato, concreto… sembra “spento”. Quello che invece promette tutto, a tutti, sempre sparando balle come coriandoli, appare più brillante e, spesso, viene votato. Non perché sia migliore, ma perché parla la lingua dell’ illusione con scioltezza professionale. Il bugiardo politico e il bugiardo sentimentale condividono lo stesso talento: dire ciò che le persone vogliono sentire, senza il peso di doverlo mantenere.
L’ uomo onesto, al contrario, ha il difetto imperdonabile di essere tridimensionale. Dubita, si corregge, a volte non è perfetto nel timing emotivo. Non ha slogan pronti né una colonna sonora incorporata. Risultato: può sembrare meno “magnetico” all’ inizio.
Quindi sì, il bugiardo può apparire più attraente ed ha più fortuna nel trovare le donne, ne ho conosciuti quanti ne vuoi perché ogni infedele sa seminare molte illusioni in giro, dopotutto le donne, come i cittadini quando si deve votare, vogliono sempre illudersi e credere piuttosto che capire in anticipo dove si andrà a parare.
Va detto: certe disillusioni, ce le potremmo proprio risparmiare!

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I SEGRETI EROTICI CHE NESSUNA MOGLIE DEVE SAPERE ! | LA POSTA DEL CUORE “AMORE E TRADIMENTI ” DI ALESSANDRA HROPICH

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Redazione-  Salve meravigliosa Alessandra, sono un avvocato sposata con un collega, molto serio lui, troppo, direi da ignorarmi da anni, infatti mi sento oggi la sorella di mio marito, la compagna di viaggi, la sua amica. Ma il sesso? Nulla da sei anni, eppure lui ha trentanove anni ed io, trentasette. Non mi sembra affatto di essere cambiata nel mio aspetto, né invecchiata, eppure, per mio marito, da sei anni, sono ormai trasparente. Non ho mai preteso di fare sesso scatenato ma nemmeno mi aspettavo di non farlo più. Una sessuologa mi aveva consigliato di stupire mio marito con indumenti sexy, infatti una sera ho indossato una sottoveste corta e con merletto, lui non si accorge di nulla, sollecitato da me, mi ha detto: “Ma io sono abituato ai tuoi pigiami di sempre!” Un’ altra volta, mi metto seduta sul letto di pomeriggio, lui mi guarda incuriosito e mi chiede (scherzosamente): “Vai a pesca? Le tue calze mi ricordano la rete della pesca!” I consigli della sessuologa non sono serviti allo scopo e questo mi ha molto mortificato, affronto l’argomento con mio marito che, seppur a fatica, ha ammesso che ogni uomo ha i suoi sogni erotici segreti e che lui non vuole parlarne con me. Ti risulta che gli uomini abbiano segreti erotici che le mogli non debbono sapere?
Carlotta da Lajatico

Carlotta cara, se volessi rispondere al tuo quesito, potrei chiudere il caso così: “I segreti sono gelosamente custoditi da ognuno di noi, soprattutto se scandalosi!”
Ma volendo argomentare, come il mio ruolo richiede, ti dico che i segreti di natura sessuale sono molto più nascosti di qualsiasi altro genere di segreto. Un marito non può dire alla moglie se (ad esempio) desidera una ragazzina giovane o un’ammucchiata di ragazzine o che ama simulare una qualsiasi violenza sessuale per provare maggiore piacere. E qui mi fermo ma gli esempi fatti rappresentano solo alcune delle confidenze di non pochi uomini ricchi, importanti e semplici cittadini.
L’ imbarazzo è comprensibile ed ecco perché tanti lo dicono a me e non ad una collega, ad un’amica o alla moglie. Il segreto erotico, infatti, spesso non nasce soltanto dal desiderio in sé, ma dalla paura del giudizio. Molti uomini temono che, confessando certe fantasie, possano perdere
l’ immagine di persona seria, affidabile o “normale” costruita nel rapporto di coppia. Altri hanno paura di ferire la moglie, di essere fraintesi oppure di sentirsi ridicoli. Ci sono molti uomini che vedono la moglie come compagna, madre, alleata di vita quotidiana, ma faticano a collegarla alla trasgressione erotica che invece relegano alla fantasia segreta.
Talvolta il silenzio nasce anche da un senso di colpa profondo. Alcuni desideri vengono vissuti con vergogna perché in contrasto con l’educazione ricevuta, con il ruolo sociale o con
l’ idea morale che un uomo ha di sé stesso. Il marito tace, evita l’argomento “segreti erotici” e finisce persino per allontanarsi sessualmente dalla moglie, non necessariamente perché non la trovi più attraente, ma perché teme di mostrare una parte di sé che lui stesso fatica ad accettare.
Il consiglio dato a te dalla sessuologa, secondo me, non era sbagliato perché ti ha portato almeno a capire che tuo marito non ha più il desiderio sessuale di coppia, con te almeno.
Le tue sottovesti, le calze, i tentativi di seduzione non sono stati ignorati per cattiveria ma perché, il problema si trova nella sua testa e non nel tuo aspetto fisico.
Poi, aggiungo che, di regola, più un uomo fa un lavoro d’ immagine impeccabile, più si vergogna di mostrare una parte di sé molto diversa ed imbarazzante.
È normale che un uomo non parli di ciò che crea in lui enorme disagio e non se ne può fare una colpa.
Mettiti bene in testa che gli uomini (dalla mia lunga analisi) non si rivelano mai del tutto ma tengono sempre per loro, di regola, alcuni desideri erotici che nessuna compagna deve sapere.
Sorrido quando sento dire non poche donne di essere certe di conoscere ogni pensiero anche il più nascosto del marito. Non è assolutamente vero.
Non ho del tutto ben chiaro se certe donne ci fanno o ci sono e comunque tante ce ne sono che si disinteressano totalmente di quei pensieri che non vengono mai esternati.
Tante coppie, anzi, sopravvivono proprio perché lei sa o intuisce ma finge di non sapere nulla ed altre, in cui lei non sa perché non si pone proprio il problema. In giro, è pieno di sconosciuti che si definiscono “coppie” ma, in molti casi, è meglio non sapere!

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