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Arsoli – arriva la trentesima edizione della Festa della Birra

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Arsoli - arriva la trentesima edizione della Festa della Birra
Tre giorni di musica dal vivo, birre d’eccellenza, specialità gastronomiche e un anniversario importante da festeggiare. Dal 31 luglio al 2 agosto torna la Festa della Birra di Arsoli, che quest’anno celebra la sua 30ª edizione con un programma ricco di concerti gratuiti e un’offerta enogastronomica pensata per valorizzare qualità e territorio. Grande musica a ingresso gratuito Il palco della manifestazione ospiterà artisti di primo piano della scena reggae, ska e hip hop italiana e internazionale.

Venerdì 31 luglio: Mellow Mood, Jassies
Sabato 1 agosto: Sud Sound System, The Rumpled, Sancio
Domenica 2 agosto: Brusco, Assalti Frontali, Puritano

Come da tradizione, tutti i concerti saranno a ingresso gratuito. Birre d’eccellenza per tutti i gusti Protagonista assoluta della manifestazione sarà naturalmente la birra. Gli stand proporranno un’ampia selezione di spine, con la linea completa del Birrificio del Doge, l’intera gamma delle tedesche Konigsbrau, una selezione dei birrifici Il Mastio e Birranova, l’immancabile Guinness e una speciale birra celebrativa realizzata per l’occasione: “AnniversAle”, disponibile esclusivamente durante la manifestazione. Street food e prodotti del territorio Accanto alla birra, grande attenzione sarà riservata alla gastronomia.

L’offerta unirà street food e cucina locale, privilegiando ingredienti selezionati e produzioni di qualità. 1Le carni arriveranno da macellerie del territorio, gli arrosticini saranno forniti da uno dei più apprezzati produttori abruzzesi, mentre le proposte vegetariane e vegane saranno preparate con verdure biologiche e a chilometro zero, nel segno della freschezza e della valorizzazione delle eccellenze locali.

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Carsoli – grande serata di Ballo Country all’Osteria Moderna V’INCANTO con il maestro Vittorio Montagliani

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Carsoli - grande serata di Ballo Country all'Osteria Moderna V'INCANTO con il maestro Vittorio Montagliani

Una grande serata di BALLO COUNTRY, venerdi 31 Luglio, a Carsoli. L’Osteria moderna V’INCANTO , in collaborazione con il gruppo Country THE SOUL FLIES COUNTRY DANCE, della scuola THE SOUL FLIES ACCADEMY DANCE di Carsoli, con il maestro Vittorio Montagliani. Una serata all’insegna del WEST, delle splendide musiche Country, con uno special guest del maestro Montagliani, con una mini lezione prova gratuita. Una serata con menu’ alla carta, e tanta Birra…………

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Tornareccio Music Camp, successo per la sesta edizione sotto la regia dei giovani

🚨 GIOVANI TALENTI SUL PODIO: GRANDE SUCCESSO PER IL TORNARECCIO MUSIC CAMP 2026Una sesta edizione straordinaria che ha visto la grande musica d’autore e i giovani musicisti conquistare il cuore dell’Abruzzo! Dal 21 al 25 luglio, lo splendido borgo di Tornareccio — celebre nel mondo per il suo miele e i suoi mosaici artistici — ha ospitato quaranta ragazzi appassionati per il camp estivo promosso dal Comune, dall’APS L’Olandese Volante e dal Centro Didattico Musicando. 🎶🐝Quest’anno il direttore scientifico, il Maestro Riccardo Rossi, ha compiuto una scelta rivoluzionaria: ha rinunciato a salire sul podio per affidare la direzione dei concerti a quattro giovanissimi musicisti cresciuti all’interno del progetto. Una scommessa vinta che ha superato ogni aspettativa, dimostrando competenza e maturità tecnica sotto la guida dei docenti Rossi, Daria Marchioli e Myriam Anzini. Gli allievi hanno incantato il pubblico con una serie di concerti itineranti nel centro storico: dalla frazione di San Giovanni alle suggestive note eseguite tra i mosaici all’aperto (in collaborazione con l’Associazione A.M.A. e l’Accademia Ars Antiqua di Atessa), fino alla sfilata in Piazza Fontana e al magico e solenne gran finale tra le antiche mura di Monte Pallano. 🏛️🎻✨👇 Quanto ritieni importante dare spazio e responsabilità reali ai giovani nelle grandi rassegne culturali? Dicci la tua nei commenti!#TornareccioMusicCamp #RiccardoRossi #GiovaniDirettori #MontePallano #MosaiciTornareccio #MusicaInsieme #AbruzzoCultura #LOlandeseVolante #FormazioneMusicale

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Nicola Iannone e Riccardo Rossi

Tornareccio – Nel panorama dei moderni modelli pedagogici applicati all’alta formazione artistica, la destrutturazione delle gerarchie tradizionali a favore di una responsabilizzazione diretta degli allievi rappresenta una strategia d’avanguardia per favorire lo sviluppo del talento e dell’autonomia intellettuale. La sesta edizione del “Tornareccio Music Camp”, svoltasi dal 21 al 25 luglio 2026, ha consacrato il borgo della provincia di Chieti — internazionalmente rinomato per l’eccellenza della produzione apistica, la pinacoteca all’aperto dei mosaici contemporanei e il patrimonio archeologico dell’ecomuseo di Monte Pallano — come un distretto d’eccellenza per la sperimentazione musicale e l’inclusione sociale. Il festival estivo ha registrato una svolta metodologica epocale, ponendo le nuove generazioni di strumentisti e interpreti al centro dei processi decisionali e organizzativi, trasformando il camp in un laboratorio di cittadinanza attiva e partecipazione culturale.

La dottrina del Maestro Rossi: il passaggio generazionale sul podio

Il vero elemento di novità e di rottura rispetto alle passate stagioni risiede nella scelta programmatica compiuta dal direttore scientifico della rassegna, il Maestro Riccardo Rossi. Il direttore d’orchestra teatino ha scelto consapevolmente di rinunciare a salire sul podio per le esecuzioni ufficiali, affidando la concertazione e la direzione dei singoli set a quattro giovani musicisti interamente formati e cresciuti all’interno dell’ecosistema didattico del camp. Come opportunamente evidenziato dal Maestro Rossi, un progetto formativo di secondo livello trova la sua validità civile e artistica quando cessa di essere una passiva trasmissione di nozioni per tramutarsi in un’opportunità reale di esercizio della leadership e della gestione della complessità d’insieme. Il riscontro dei concerti ha superato ogni stima provvisoria: i quattro giovanissimi direttori hanno dimostrato una matura sensibilità interpretativa, competenza tecnica nel gesto e una spiccata personalità nella conduzione dell’ensemble strumentale, confermando la bontà di un investimento basato sulla fiducia generazionale.

I laboratori transdisciplinari dell’Olandese Volante e i maestri del camp

L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale di Tornareccio e orchestrato logisticamente dall’Associazione di Promozione Sociale (APS) L’Olandese Volante in sinergia con il Centro Didattico Musicando, ha ospitato quaranta ragazzi e studenti provenienti da diversi conservatori e scuole musicali della penisola. Il programma pedagogico si è articolato attraverso laboratori intensivi multilivello focalizzati sullo studio del pianoforte, della letteratura per musica da camera, delle tecniche di canto solistico, della coralità polifonica e della pratica orchestrale. Il corpo docente, composto dai maestri Riccardo Rossi, Daria Marchioli e Myriam Anzini, ha guidato gli allievi in un percorso filologico volto a connettere il rigore dello studio esecutivo alla leggerezza dell’improvvisazione e della socialità, strutturando i programmi in perfetto equilibrio tra la formazione accademica e la valorizzazione delle inclinazioni espressive dei singoli partecipanti.

I concerti itineranti: dai mosaici storici al gran finale a Monte Pallano

La dimensione pubblica del Tornareccio Music Camp si è concretizzata in una serie di concerti serali itineranti concepiti per valorizzare l’architettura monumentale e la memoria storica del borgo, offrendo al pubblico una fruizione sinestetica del paesaggio. I ragazzi si sono esibiti in prima istanza nella frazione periferica di San Giovanni, per poi trasferirsi all’interno del nucleo centrale del museo all’aperto per l’atteso evento intitolato “Musica fra note, mosaici e bellezza”, realizzato in collaborazione con l’A.M.A. (Associazione Amici del Mosaico Artistico) e con l’Accademia Ars Antiqua di Atessa. Le successive esecuzioni hanno animato lo spazio urbano di Piazza Fontana, prima del monumentale e suggestivo concerto finale svoltosi nello scenario naturale e archeologico di Monte Pallano. Questa rassegna diffusa dimostra come la musica colta, sradicata dalle sale tradizionali, possa farsi veicolo di promozione del territorio e di coesione comunitaria, lasciando un segno indelebile nella crescita etica e civile dei giovani musicisti coinvolti.

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Atessa, inaugurata la rigenerazione del “CEA Casanatura” a Monte Pallano

🚨 PNRR ED ECOLOGIA: INAUGURATO AD ATESSA IL NUOVO CEA CASANATURA GREEN A MONTE PALLANOUno straordinario modello di rigenerazione rurale e sostenibilità applicata al territorio! Sabato 25 luglio 2026 sono stati ufficialmente inaugurati i lavori al Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, lo storico edificio in pietra alle pendici di Monte Pallano utilizzato un tempo come presidio del guardiaboschi. Il progetto, ideato da Legambiente Circolo Geo APS, è stato interamente finanziato con i fondi europei del PNRR (NextGenerationEU) dedicati alla tutela del paesaggio rurale, con il fondamentale cofinanziamento del Comune di Atessa. 🏛️🌿Grazie a interventi ingegneristici d’avanguardia, l’edificio del secondo dopoguerra è diventato una struttura nZEB a energia quasi zero, completamente autosufficiente grazie a un impianto fotovoltaico e pompe di calore. Tra i cinque obiettivi centrati spiccano il sistema di recupero delle acque piovane per contrastare la siccità estiva, l’adeguamento sismico e l’abbattimento totale delle barriere architettoniche per garantire l’accessibilità universale. All’inaugurazione hanno preso parte la presidente di Legambiente Geo Rebecca Virtù, l’assessore Ilenia Tumini e il responsabile nazionale Aree Protette Antonio Nicoletti, che hanno rilanciato la sfida politica per l’istituzione della futura Riserva Regionale di Monte Pallano e per la tutela del Lago di Bomba. ⛰️🔋✨👇 Pensi che l’uso dei fondi PNRR per ristrutturare i vecchi edifici in pietra sia la via giusta per rilanciare le nostre aree montane? Dicci la tua nei commenti!#CeaCasanatura #Atessa #MontePallano #Legambiente #PNRR #AbruzzoGreen #SostenibilitàAmbientale #EnergieRinnovabili #WelfareTerritoriale

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CEA Casanatura

Atessa – Nel quadro dei moderni processi di pianificazione territoriale e di salvaguardia degli ecosistemi appenninici, la tutela del patrimonio naturalistico non può più prescindere da una rigorosa opera di rigenerazione architettonica e di riconversione ecologica delle infrastrutture pubbliche esistenti. Nella giornata di sabato 25 luglio 2026, la comunità di Atessa, nella provincia di Chieti, ha celebrato la formale inaugurazione dei complessi lavori di restauro, messa in sicurezza e rifunzionalizzazione sostenibile del Centro di Educazione Ambientale (CEA) Casanatura, adagiato alle pendici del suggestivo massiccio di Monte Pallano. L’intervento è stato interamente concepito e coordinato dagli specialisti di Legambiente Circolo Geo APS, beneficiando di un importante canale di finanziamento europeo erogato dalla Regione Abruzzo tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – NextGenerationEU, specificamente allocati all’interno della Missione 1, Componente 3 (M1C3), Intervento 2.2, una misura finalizzata in via esclusiva alla protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. L’opera ha visto inoltre il fondamentale cofinanziamento e il supporto amministrativo del Comune di Atessa, sancendo una virtuosa sinergia tra associazionismo ambientalista ed enti locali.

Dal presidio del guardiaboschi al polo didattico regionale

L’immobile che ospita il CEA Casanatura possiede un alto valore storico e documentale, configurandosi come un tipico esempio di edilizia rurale barocca e rurale minore, interamente edificato in pietra locale e censito ufficialmente nelle mappe catastali storiche dell’area teatina in un arco temporale compreso tra il 1948 e il 1953. La struttura, di proprietà del patrimonio indisponibile del Comune di Atessa e concessa in locazione strategica a Legambiente Geo APS, ha assolto per decenni alla funzione di presidio logistico per il guardiaboschi municipale, prima di subire una prima conversione nel 1990. Da oltre trent’anni, il centro è legalmente riconosciuto dalla Regione Abruzzo ai sensi della Legge Regionale 122/99 ed è integrato nella rete nazionale dei centri educativi di Legambiente, ponendosi come il principale punto di riferimento comprensoriale per l’erogazione di campi solari, didattica scolastica sperimentale e flussi di turismo naturalistico. Il plesso sorge all’interno di un distretto archeologico e ambientale di eccezionale caratura: i boschi perimetrali rientrano nel Sito di Importanza Comunitaria (SIC) Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, a brevissima distanza dalle monumentali Mura Paladine (o Megalitiche) risalenti al IV secolo a.C., dai resti dell’antica città italica di Pallanum e da rari esempi di architettura agro-pastorale tradizionale, quali i muretti a secco e le capanne in pietra a tholos.

I cinque pilastri ingegneristici del progetto di rigenerazione eco-sostenibile

L’intervento ingegneristico e architettonico appena concluso ha permesso di superare le storiche vulnerabilità strutturali del manufatto, trasformando un vecchio edificio rurale in un modello avanzato di edilizia sostenibile nZEB (nearly Zero Energy Building) e di accessibilità universale. I cinque obiettivi programmatici del progetto, elaborati dalla direzione tecnica del geometra e dell’architetto Davide Stefàno, ridefiniscono i parametri di gestione delle risorse in aree montane. Il primo asse riguarda la transizione energetica, attuata mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione integrato a pompe di calore ad alta efficienza per il raggiungimento della piena autosufficienza termica ed elettrica. Il secondo pilastro affronta l’emergenza climatica e la sostenibilità idrica, introducendo un sistema centralizzato di recupero e filtraggio delle acque piovane per contrastare i fenomeni di siccità estiva che colpiscono il massiccio. In terza istanza, l’inclusività e l’accessibilità sociale sono state garantite dall’abbattimento integrale delle barriere architettoniche e dalla totale ristrutturazione dei servizi igienici a beneficio dei soggetti con disabilità motoria. Completano l’opera gli interventi strutturali di miglioramento sismico delle murature portanti in pietra e il potenziamento didattico, quest’ultimo attuato tramite l’allestimento di nuovi percorsi espositivi e pannelli informativi dedicati alla biodiversità, all’archeologia italica e alla conservazione del paesaggio agrario.

La governance territoriale e la proposta della Riserva Regionale di Monte Pallano

Alla solenne cerimonia di taglio del nastro hanno preso parte i massimi vertici delle organizzazioni coinvolte e del tessuto economico della Val di Sangro, tra cui Rebecca Virtù, presidente del Circolo Legambiente Geo APS, Ilenia Tumini, assessore alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Atessa, e Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, affiancati dal direttore generale della BCC Abruzzi e Molise, Fabrizio Di Marco, dal sindaco di Tornareccio Nicola Iannone, dal presidente del Circolo Green Lake Carmine De Francesco, dalla responsabile di Riexperia Patrizia Di Tondo e dal funzionario regionale DRMA Michele Scutti. Le dichiarazioni dei relatori hanno evidenziato l’unanimità di intenti nel considerare Casanatura non come un mero traguardo edilizio, ma come un presidio vivo di cittadinanza e un ecomuseo permanente a disposizione delle future generazioni. L’intervento costituisce la base logistica e politica per rilanciare un più ampio disegno geopolitico di tutela ambientale: il rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni abruzzesi e il Terzo Settore mira infatti a formalizzare il percorso istitutivo per la nascita della futura Riserva Naturale Regionale di Monte Pallano e Lecceta d’Isca d’Archi, estendendo i vincoli di salvaguardia anche alla tutela del bacino idrico e del paesaggio del limitrofo Lago di Bomba.

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