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Territorio

Spoltore punta al decoro urbano e alla salute pubblica: il nuovo piano operativo di Rieco

🧹 Spoltore rinforza il piano di igiene urbana: tra nuove tecniche di disinfestazione georeferenziata e l’uso di fototrappole contro l’abbandono dei rifiuti, l’amministrazione punta tutto sul decoro.

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#Spoltore #Ambiente #Rieco #DecorouRbano

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Incontro Rieco

Francavilla al Mare – Si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, presso gli uffici direzionali della società Rieco, un tavolo tecnico di fondamentale importanza per la gestione ambientale del Comune di Spoltore. L’incontro ha riunito i vertici dell’amministrazione comunale e i responsabili dei servizi di igiene urbana, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa per il potenziamento delle attività di pulizia, disinfestazione e controllo del territorio che interessano l’intera area pescarese, dalle frazioni collinari fino al centro urbano.

A rappresentare l’amministrazione, l’assessore all’Ambiente del Comune di Spoltore, Stefano Burrani. Al suo fianco, per analizzare gli aspetti tecnici e operativi, erano presenti il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) Luca Di Matteo, il direttore di Rieco Angelo Di Campli e i rappresentanti della società Quark, specializzata negli interventi di profilassi ambientale.

Ottimizzazione degli interventi contro la proliferazione di insetti e roditori

Il cuore del confronto è stato rappresentato dalla revisione del calendario degli interventi di disinfestazione adulticida, larvicida e derattizzazione. La programmazione attuale è stata oggetto di una profonda analisi, mirata a rendere le operazioni più puntuali e aderenti alle necessità del contesto territoriale di Spoltore, caratterizzato da una morfologia variegata che spazia tra zone rurali, aree residenziali densamente popolate e il reticolo stradale che collega il capoluogo alle frazioni vicine.

Durante la discussione, gli esperti hanno concordato sull’importanza di non limitarsi a interventi standardizzati, ma di costruire un piano d’azione sartoriale. Questa strategia prevede una mappatura dettagliata delle aree maggiormente critiche, dove la stagnazione dell’acqua o la vegetazione incolta possono favorire il proliferare di zanzare o roditori. La novità tecnica di rilievo emersa dalla riunione è l’introduzione sistematica della georeferenziazione. Grazie a questo strumento digitale, sarà possibile mappare ogni singolo punto di intervento in modo preciso, consentendo un monitoraggio costante dell’efficacia delle azioni compiute e permettendo all’amministrazione di avere un quadro aggiornato in tempo reale dello stato di salute del territorio.

Lotta serrata contro l’abbandono dei rifiuti con l’ausilio delle fototrappole

Oltre alle attività di profilassi igienico-sanitaria, l’incontro ha affrontato il tema del contrasto agli abbandoni indiscriminati di rifiuti, una piaga che colpisce spesso le zone periferiche, le piazzole di sosta lungo le arterie secondarie e le aree verdi che circondano il nucleo urbano di Spoltore. Per arginare tali comportamenti illeciti, che danneggiano il decoro urbano e gravano sul costo della raccolta differenziata per l’intera collettività, è stato deciso il potenziamento dei sistemi di sorveglianza.

Nei prossimi giorni, il Comune sarà dotato di nuove fototrappole. Questi dispositivi saranno posizionati strategicamente nei punti più sensibili, individuati grazie alle segnalazioni arrivate dai residenti e all’analisi incrociata dei dati raccolti dal personale sul campo. L’obiettivo delle autorità è duplice: da un lato, sanzionare chi viola le norme ambientali, dall’altro, fungere da deterrente per scoraggiare l’abbandono di sacchetti di spazzatura o materiale ingombrante in zone non autorizzate. La condivisione dei dati tra il comando di polizia locale e il gestore del servizio Rieco permetterà di intervenire con rapidità laddove si dovessero creare micro-discariche abusive, garantendo una pulizia tempestiva e un ripristino immediato del decoro.

Questa giornata di lavoro tra ente pubblico e partner privati conferma la volontà dell’amministrazione di Spoltore di mantenere standard elevati nella gestione del ciclo dei rifiuti e nella cura degli spazi pubblici. La collaborazione tra il settore tecnico comunale e l’azienda che gestisce l’igiene urbana è orientata non solo alla pianificazione, ma anche a una gestione dinamica, capace di adattarsi alle emergenze stagionali e alle segnalazioni dei cittadini che quotidianamente monitorano il proprio territorio. L’impegno profuso in questa sessione operativa si tradurrà, nelle prossime settimane, in un calendario di interventi che toccherà l’intero territorio comunale, assicurando un ambiente più salubre e decoroso per tutti gli abitanti.

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Territorio

Boom di iscrizioni all’Alessandrini-Marino di Teramo, guadagnate due classi in più: la Provincia annuncia la demolizione e la ricostruzione totale della sede “Marino”

Teramo si prende il futuro dell’istruzione e l’Alessandrini-Marino fa il pieno di studenti e classi! 📚🏫✨ Clamoroso boom di iscrizioni per l’I.I.S. della dirigente Maria Letizia Fatigati, che guadagna ben due classi prime in più grazie a un’offerta formativa tecnologica d’avanguardia. Ma la vera bomba della giornata arriva dal Presidente della Provincia Camillo D’Angelo, che annuncia l’approvazione del progetto definitivo post-sisma: la sede del “Marino” sarà interamente demolita e ricostruita ex novo con strutture sicure e hi-tech! Un trionfo della sanità e dell’edilizia scolastica abruzzese: scoprite tutti i dettagli del maxi-piano nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Alessandrini-Marino di Teramo

Teramo – Ci sono istituzioni scolastiche che non si limitano a essere semplici contenitori di aule, banchi e registri elettronici, ma che si impongono come veri e propri motori di riscatto territoriale, cittadinanza consapevole e innovazione tecnologica. In un’epoca segnata dal dramma del calo demografico e dallo spopolamento culturale delle aree interne dell’Appennino, la scuola teramana innalza un presidio d’eccellenza che fa da modello per l’intero Paese. L’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo ha inaugurato ufficialmente il nuovo anno scolastico 2026/2027 registrando un clamoroso e straordinario segnale di crescita e vitalità: rispetto alla precedente stagione didattica, la scuola ha conquistato ben due classi prime in più, portando il totale a sette prime per l’Istituto Tecnico Tecnologico “Alessandrini” e tre per l’Istituto Professionale “Marino”. Una fiducia di massa da parte delle famiglie che blinda l’attrattività di un’offerta formativa in costante evoluzione.

L’inizio di questo cammino umano, scientifico e intellettuale è stato accompagnato da un intenso ed emozionante momento di accoglienza e orientamento, svoltosi nei locali della sede storica di Via San Marino. Ad accogliere le ragazze, i ragazzi e i loro genitori è stata la dirigente scolastica, la professoressa Maria Letizia Fatigati, colonna portante della scuola abruzzese, affiancata dalla collaboratrice vicaria Amalia Savini e dal pool di responsabili di sede composto da Patrizia De Amicis, Roberto Arduini e Giacomo Bocci. L’incontro, volto a far crollare le ansie del passaggio generazionale e a favorire una socializzazione spontanea e pulita tra i neo-iscritti, ha visto la partecipazione compatta dei vertici dello Stato e degli enti locali, uniti in un’alleanza di scopo trasparente per augurare agli studenti un anno ricco di competenze reali e onestà intellettuale.

La svolta post-sisma: addio alle vecchie mura, il “Marino” rinasce da zero

A trasformare la cerimonia di inizio anno in una giornata storica per l’edilizia scolastica della provincia è stato il solenne annuncio del Presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo, intervenuto al tavolo dei relatori accanto alla consigliera delegata alla scuola Gabriella Recchiuti e alla dirigente provinciale Daniela Carminucci (Sviluppo Strategico del Territorio). Il Presidente D’Angelo ha infatti ufficializzato l’imminente approvazione del progetto definitivo per il totale e radicale rinnovamento dell’Istituto Professionale “Marino”: la storica ma vetusta sede scolastica verrà interamente demolita e ricostruita ex novo dalle fondamenta, sfruttando i monumentali fondi straordinari stanziati dal Governo per gli interventi post-sisma. Un’opera d’avanguardia che regalerà alla città un edificio a energia quasi zero (NZEB), sicuro, antisismico e dotato di comfort volumetrico e acustico perfetto.

«Investire sulle infrastrutture didattiche significa proteggere il futuro della nostra terra», ha dichiarato con orgoglio la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, ringraziando la Provincia per la costante e fitta sinergia amministrativa e per i continui interventi di manutenzione ordinaria volti a rendere i laboratori stimolanti, luminosi e sicuri. In queste aule riqualificate, l’apprendimento non è un obbligo asettico ma una scoperta guidata, dove la meccatronica, la robotica e l’educazione ambientale si fanno scudo contro le nevrosi e l’isolamento digitale dei giovani, valorizzando il merito ed esaltando i soft skill dei ragazzi (problem solving, team building e comunicazione), requisiti irrinunciabili per l’inserimento stabile nel mercato del lavoro 4.0.

La scuola verde e inclusiva: i laboratori per non far scappare i nostri figli

Il ruolino di marcia del rinnovato assetto scolastico dell’Alessandrini-Marino mette al centro una programmazione pluriennale incentrata sulla transizione ecologica e sulla cittadinanza attiva, integrando le ore di lezione teorica ad attività all’aria aperta e a un fitto calendario di escursioni volte a far conoscere la biodiversità del territorio abruzzese, dal Parco Fluviale alle vette del Gran Sasso. Un modello di didattica capovolta e inclusiva capace di abbattere ogni barriera sociale o intolleranza, cementando nei ragazzi un profondo senso di appartenenza verso le proprie radici e limitando al massimo il doloroso esodo all’estero delle migliori intelligenze locali.

La campanella è suonata, i registri sono aperti e i motori dei laboratori tecnologici sono caldi: l’Alessandrini-Marino riparte con slancio, forte di una comunità coesa, trasparente e pronta a scortare le nuove generazioni verso un domani di grandi opportunità occupazionali. Lasciate a casa gli smartphone e le paure del futuro, la scuola del domani ha aperto i battenti a Teramo, ed è pronta a dimostrare con i fatti e con i cantieri che l’istruzione pubblica italiana ha il coraggio civile di vincere le sfide più dure della modernità, un algoritmo e un mattone alla volta.

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Territorio

Uno scudo da 3,55 milioni per salvare i borghi del Lazio dallo spopolamento: la svolta della Commissione Cera per blindare scuole e centri anziani

Un maxi-piano da 3,55 milioni di euro si sblocca alla Pisana per blindare il futuro e l’identità dei borghi del Lazio! 🏛️💰🇮🇹 La I Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Flavio Cera, ha approvato l’Addendum al Piano Triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni sotto i 5.000 abitanti. In arrivo oltre 2 milioni per le scuole (con un focus straordinario per i comuni montani) e 1,5 milioni per la manutenzione e la sicurezza dei centri anziani. L’affondo deciso di Cera in asse con l’assessore Luisa Regimenti: “Il piccolo comune non è una periferia da assistere, ma un presidio di coesione sociale. Difendere i territori significa difendere il futuro della regione”. Scoprite tutti i dettagli della ripartizione nel nostro articolo! 👇❤️✨

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Commissione Cera

Roma – Ci sono territori, all’interno della nostra penisola, che portano addosso l’intonaco silenzioso e fiero della storia, borghi medievali e piccoli comuni montani che rischiano di scivolare nel limbo dell’oblio e dello spopolamento a causa dell’esodo dei giovani verso le grandi metropoli. Difendere queste realtà non è un semplice esercizio di nostalgia nostalgica, ma un dovere etico, civile e costituzionale dello Stato, l’unica vera risorsa terapeutica in grado di garantire la tenuta sociale e la coesione sociale dell’intera regione. Oggi, martedì 15 settembre 2026, si è consumato un passaggio istituzionale di altissimo profilo strategico ed economico per le aree interne: la I Commissione del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere favorevole all’Addendum al Piano triennale per la riqualificazione dei Piccoli Comuni 2025-2027, sbloccando un pacchetto straordinario di nuove risorse pari a 3,55 milioni di euro.

La misura, promossa con fiera determinazione e trasparenza amministrativa dal presidente della I Commissione, Flavio Cera, si propone come un vero e proprio scudo protettivo a difesa delle famiglie e dei residenti dei centri con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Non parliamo di un finanziamento asettico o di un sussidio passivo calato dall’alto, ma di un programma pluriennale mirato a garantire i servizi essenziali e la qualità della vita laddove la marginalità geografica rischia di trasformarsi in solitudine. I Criteri di ripartizione approvati dalla Pisana blinderanno i bilanci dei piccoli municipi, investendo sul merito e sul futuro dei territori più esposti all’invecchiamento demografico, taccuino alla mano e obiettivi definiti.

La logistica della cura: 2 milioni per le scuole di montagna e 1,5 per i nonni

Il ruolino di marcia degli investimenti regionali tocca i presìdi fondamentali della vita quotidiana delle comunità locali. Lo stanziamento da 3,55 milioni di euro è stato minuziosamente ripartito ed è così strutturato:

  • 1,05 milioni di euro interamente dedicati al potenziamento dei servizi scolastici ordinari dei borghi.
  • 1 milione di euro vincolato in modo esclusivo al sostegno e al rafforzamento delle scuole situate nei piccoli Comuni montani dell’Appennino.
  • 1,5 milioni di euro destinati alla manutenzione straordinaria, all’adeguamento strutturale e alla messa in sicurezza dei centri anziani locali.

La distribuzione dei fondi per l’istruzione seguirà regole rigide e trasparenti, venendo assegnata sulla base della densità territoriale, della popolazione generale e, per ben il 60 per cento, calcolata sulla popolazione reale in età scolare, garantendo un comfort funzionale perfetto per i bambini e riducendo l’asfissia delle classi pollaio. I centri anziani, dal canto loro, si confermano centri di aggregazione insostituibili, veri e propri salotti della memoria e soft skill intergenerazionali dove i nonni possono continuare a essere risorsa attiva per i rioni, sconfiggendo la tossicità dell’isolamento sociale.

L’affondo di Flavio Cera: «Il piccolo Comune non è una periferia da assistere»

L’onestà intellettuale del provvedimento trova una sponda fondamentale nella sinergia strategica nata tra l’organo legislativo e la giunta regionale. Il presidente Flavio Cera ha voluto tributare un ringraziamento speciale all’assessore Luisa Regimenti per la profonda sensibilità e la prontezza dimostrate nel recepire le istanze della strada, trasformando il dialogo istituzionale in azioni d’emergenza concrete prima che la crisi demografica diventi irreversibile.

**«Questa è una scelta politica precisa: il Lazio non può crescere lasciando indietro i piccoli Comuni e le aree interne»**, dichiara con spavaldo orgoglio e fermezza civile il presidente Flavio Cera, abbattendo la distanza tra la Regione e i cittadini. **«Qui parliamo della possibilità per una famiglia di continuare a vivere nel proprio paese, per un bambino di avere una scuola e per un anziano di avere un luogo di condivisione. Un piccolo Comune non è una periferia da assistere, ma un presidio di identità, sicurezza e coesione sociale. Difenderlo significa difendere il futuro del Lazio»**. I verbali della Commissione sono sigillati, le scadenze del piano 2026 rispettate e i fondi pronti a viaggiare verso le province: i borghi del Lazio alzano la testa, pronti a dimostrare che la spensieratezza e la dignità del vivere lento sono la vera ricchezza del domani.

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Stretta sui centauri e moto truccate sulla Tiburtina Valeria: patenti ritirate e max multe nel provvidenziale blitz dei Carabinieri

Carsoli (L’Aquila) – Le bellissime e sinuose strade di montagna che abbracciano il nostro amato Abruzzo e le zone di confine, specialmente durante i luminosi fine settimana baciati dal sole, si trasformano in un richiamo irresistibile e magnetico per migliaia di appassionati delle due ruote. Ma la linea di confine che separa una sana, gioiosa e spensierata gita fuori porta domenicale in motocicletta dal rischio di incorrere in un tragico, assurdo e fatale incidente stradale, purtroppo, è tremendamente sottile. Per evitare che l’asfalto continui a trasformarsi in una trappola mortale a causa della forte velocità e dell’incoscienza, nella giornata di domenica 13 settembre le valorose pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo hanno messo in piedi un vero e proprio “scudo di sicurezza”. I militari dell’Arma hanno infatti sferrato una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio, stringendo nella morsa dei posti di blocco l’attesissima e trafficatissima Strada Statale n. 5 “Tiburtina Valeria”, oltre a tutte le arterie secondarie nei dintorni del Comune di Carsoli.

Fermare la strage: la sicurezza torna in primo piano

L’imponente operazione su strada, decisa fermamente in ossequio alle direttive assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (presieduto attivamente dal Prefetto di L’Aquila, il Dottor Vito Cusumano), aveva un obiettivo nobilissimo, chiaro e vitale: monitorare in modo preventivo i flussi di traffico per fronteggiare e arginare l’annoso e drammatico fenomeno degli incidenti stradali, purtroppo spessissimo mortali.
Troppe vite, infatti, vengono spezzate a causa del mancato rispetto delle più basilari e sacre norme di guida e per lo spregiudicato superamento dei limiti di velocità consentiti. Nel corso dell’intero servizio di monitoraggio stradale, gli uomini in divisa hanno fermato e identificato un totale di ben 72 persone, inviando un segnale fortissimo di presenza e di legalità su tutto il territorio marsicano e carseolano.

Caccia alle moto “Truccate”: 60 mezzi al setaccio

Il mirino e l’attenzione certosina delle numerose pattuglie dell’Aliquota Radiomobile (e delle varie Stazioni che fanno capo alla Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo) si sono concentrati in particolar modo sul vasto e variegato mondo dei “centauri”. I militari hanno infatti sottoposto a rigidissime verifiche e accertamenti tecnici la bellezza di 60 motocicli di grossa cilindrata.
L’obiettivo dei Carabinieri non era soltanto quello di controllare i documenti di rito, ma di effettuare delle scrupolose ispezioni meccaniche sui veicoli al fine di smascherare chi, contravvenendo palesemente e pericolosamente alla Legge, avesse apportato delle gravi alterazioni e modifiche alle caratteristiche tecniche originali delle moto (scarichi illegali, centraline modificate). Si tratta di “trucchi” incoscienti che rendono questi potentissimi bolidi a due ruote non più idonei né tantomeno sicuri per la circolazione su strada.

Tolleranza Zero: multe per 2.000 euro e Sequestri

Di fronte a queste palesi violazioni, i Carabinieri hanno applicato la sacrosanta “Tolleranza Zero”, perché in ballo c’è la vita stessa dei conducenti e degli altri automobilisti ignari. Al termine del maxi blitz domenicale, il bilancio delle sanzioni è stato severo e ineccepibile: è scattato il sequestro amministrativo per un motociclo irregolare e si è proceduto al ritiro immediato di ben 3 Carte di Circolazione (con il contestuale invio a revisione straordinaria in Motorizzazione dei veicoli). Inoltre, sono state elevate e contestate diverse violazioni del Codice della Strada a carico dei conducenti meno disciplinati, per un ammontare complessivo pari a poco meno di 2.000 euro di multe.

Un ringraziamento all’Arma per salvare le Vite

L’altissimo numero di mezzi ispezionati in un solo giorno, unito al sacrosanto e severo rigore delle sanzioni applicate, testimonia e certifica in modo inconfutabile lo sforzo enorme e mirato dell’Arma aquilana. Con il prolungarsi anomalo della bella stagione e del caldo estivo (che spinge ancora migliaia di motociclisti a riversarsi lungo i Passi e le Strade Statali del nostro territorio), vigilare fermamente sulla condotta di guida non è un accanimento, ma un gigantesco e insostituibile atto d’amore e di prevenzione verso la vita umana. Un immenso grazie, quindi, ai nostri instancabili Carabinieri per la loro costante e provvidenziale tutela stradale.

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Carabinieri controllo centauri

Redazione – Le bellissime e sinuose strade di montagna che abbracciano il nostro amato Abruzzo e le zone di confine, specialmente durante i luminosi fine settimana baciati dal sole, si trasformano in un richiamo irresistibile e magnetico per migliaia di appassionati delle due ruote. Ma la linea di confine che separa una sana, gioiosa e spensierata gita fuori porta domenicale in motocicletta dal rischio di incorrere in un tragico, assurdo e fatale incidente stradale, purtroppo, è tremendamente sottile. Per evitare che l’asfalto continui a trasformarsi in una trappola mortale a causa della forte velocità e dell’incoscienza, nella giornata di domenica 13 settembre le valorose pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo hanno messo in piedi un vero e proprio “scudo di sicurezza”. I militari dell’Arma hanno infatti sferrato una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio, stringendo nella morsa dei posti di blocco l’attesissima e trafficatissima Strada Statale n. 5 “Tiburtina Valeria”, oltre a tutte le arterie secondarie nei dintorni del Comune di Carsoli.

Fermare la strage: la sicurezza torna in primo piano

L’imponente operazione su strada, decisa fermamente in ossequio alle direttive assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (presieduto attivamente dal Prefetto di L’Aquila, il Dottor Vito Cusumano), aveva un obiettivo nobilissimo, chiaro e vitale: monitorare in modo preventivo i flussi di traffico per fronteggiare e arginare l’annoso e drammatico fenomeno degli incidenti stradali, purtroppo spessissimo mortali.
Troppe vite, infatti, vengono spezzate a causa del mancato rispetto delle più basilari e sacre norme di guida e per lo spregiudicato superamento dei limiti di velocità consentiti. Nel corso dell’intero servizio di monitoraggio stradale, gli uomini in divisa hanno fermato e identificato un totale di ben 72 persone, inviando un segnale fortissimo di presenza e di legalità su tutto il territorio marsicano e carseolano.

Caccia alle moto “Truccate”: 60 mezzi al setaccio

Il mirino e l’attenzione certosina delle numerose pattuglie dell’Aliquota Radiomobile (e delle varie Stazioni che fanno capo alla Compagnia Carabinieri di Tagliacozzo) si sono concentrati in particolar modo sul vasto e variegato mondo dei “centauri”. I militari hanno infatti sottoposto a rigidissime verifiche e accertamenti tecnici la bellezza di 60 motocicli di grossa cilindrata.
L’obiettivo dei Carabinieri non era soltanto quello di controllare i documenti di rito, ma di effettuare delle scrupolose ispezioni meccaniche sui veicoli al fine di smascherare chi, contravvenendo palesemente e pericolosamente alla Legge, avesse apportato delle gravi alterazioni e modifiche alle caratteristiche tecniche originali delle moto (scarichi illegali, centraline modificate). Si tratta di “trucchi” incoscienti che rendono questi potentissimi bolidi a due ruote non più idonei né tantomeno sicuri per la circolazione su strada.

Tolleranza Zero: multe per 2.000 euro e Sequestri

Di fronte a queste palesi violazioni, i Carabinieri hanno applicato la sacrosanta “Tolleranza Zero”, perché in ballo c’è la vita stessa dei conducenti e degli altri automobilisti ignari. Al termine del maxi blitz domenicale, il bilancio delle sanzioni è stato severo e ineccepibile: è scattato il sequestro amministrativo per un motociclo irregolare e si è proceduto al ritiro immediato di ben 3 Carte di Circolazione (con il contestuale invio a revisione straordinaria in Motorizzazione dei veicoli). Inoltre, sono state elevate e contestate diverse violazioni del Codice della Strada a carico dei conducenti meno disciplinati, per un ammontare complessivo pari a poco meno di 2.000 euro di multe.

Un ringraziamento all’Arma per salvare le Vite

L’altissimo numero di mezzi ispezionati in un solo giorno, unito al sacrosanto e severo rigore delle sanzioni applicate, testimonia e certifica in modo inconfutabile lo sforzo enorme e mirato dell’Arma aquilana. Con il prolungarsi anomalo della bella stagione e del caldo estivo (che spinge ancora migliaia di motociclisti a riversarsi lungo i Passi e le Strade Statali del nostro territorio), vigilare fermamente sulla condotta di guida non è un accanimento, ma un gigantesco e insostituibile atto d’amore e di prevenzione verso la vita umana. Un immenso grazie, quindi, ai nostri instancabili Carabinieri per la loro costante e provvidenziale tutela stradale.

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