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TRA STORIA E CONTEMPORANEO: LE ACCADEMIE DI BELLE ARTI REINVENTANO IL MUSEO DELLE MURA CON “MOTO A LUOGO #2”

Immagina le antiche mura di Roma che raccontano nuove storie attraverso l’arte contemporanea. 🏛️🎨 Tuffati in “Moto a Luogo #2” al Museo delle Mura, dove giovani talenti trasformano la storia in installazioni vibranti e stimolanti. Non perdere questo dialogo unico!#MotoALuogo2 #ArteContemporanea #MuseoDelleMura #AccademieBelleArti

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Redazione-  La storia millenaria delle Mura Aureliane si prepara a dialogare con la creatività contemporanea. A partire dal 23 maggio, il Museo delle Mura di Roma ospiterà “Moto a Luogo #2”, un’attesissima esposizione che vede protagonisti ventotto giovani artisti delle Accademie di Belle Arti di Frosinone e Roma. Il progetto promette di offrire una nuova lente attraverso cui osservare e interpretare uno dei siti archeologici più emblematici della Capitale.

“Moto a Luogo #2” non è una semplice mostra, ma un percorso di ricerca artistica profondamente radicato nel contesto archeologico di Porta San Sebastiano. Gli studenti, guidati da docenti esperti, hanno concepito interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi unici del museo, entrando in risonanza con la sua storia complessa e le sue stratificazioni temporali.

L’iniziativa, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzata congiuntamente dalle Accademie di Belle Arti di Frosinone e Roma, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni culturali e formative. La curatela del progetto è affidata a Giusi Digrandi e Iginio De Luca, docenti di riferimento delle rispettive Accademie, con la preziosa collaborazione di Nicoletta Provenzano, responsabile del workshop sulla curatela e l’approccio site specific all’Accademia di Belle Arti di Roma.

Il cuore di “Moto a Luogo” risiede nell’invito a “conoscere, vivere e ascoltare i contesti spaziali”, interpellandone le potenzialità e decifrandone i segni per avviare riflessioni creative. I giovani artisti hanno esplorato diverse forme e modalità espressive – dalla pittura all’installazione, dalla fotografia al video e alla scultura – per evidenziare gli elementi relazionali delle loro poetiche. Attraverso le loro opere, rileggono gli aspetti di un contesto che, da mura difensive, è stato abitazione privata, studio durante il regime fascista, alloggio di servizio nel dopoguerra e infine sede museale. Questa stratificazione di identità viene riunita in un’unica riflessione che si avvale di molteplici materialità, rendendo visibili le relazioni intrinseche tra il luogo, il paesaggio e la città.

Lo spazio espositivo stesso diventa un elemento attivo, ispirando i linguaggi e gli sguardi degli artisti che, con le loro opere, costruiscono nuove narrazioni, rivelano trasformazioni e ripensano in modo critico la storia. In questa mutua dialettica tra opere e luogo, l’intensità memoriale che appartiene alle Mura Aureliane e alla storia di Roma prende forma in una profondità spaziotemporale unica, di cui “Moto a Luogo #2” si fa portavoce, in armonia con l’ambiente circostante.

Il progetto si inserisce nel più ampio programma di apertura e dialogo che le Accademie di Belle Arti stanno sviluppando con le istituzioni pubbliche e private. Coordinato dalle direttrici Prof.ssa Stefania Di Marco (Frosinone) e Prof.ssa Cecilia Casorati (Roma), ha l’obiettivo di valorizzare e dare visibilità al sito attraverso la realizzazione di lavori di arte contemporanea che interpretano il genius loci, riattivano la memoria dei luoghi e creano, al contempo, nuove narrazioni.

Gli artisti coinvolti, provenienti da Frosinone (Massimiliano Bruno Calabresi, Daniela Cicciarelli, Erica Cicchini, Piergiorgio Colone, Desiré D’Angelo, Sara De Santis, Francesca Diaferia, Chara Di Pofi, Chiara Faustini, Giorgia Imperioli, Marta Marafante, Noemi Materiale, Stefano Meleo, Adelmo Petrucci, Maria Elena Piroli) e da Roma (Valentina Bellomo, Alessia Bonamano, Mirella Grappone, Giuseppe Lo Presti, Chiara Manca, Giacomo Perna, Alice Proietti, Erika Shafik Ishak, Andrea Akira Taliano, Michelangelo Torretti, Pamela Treppiccioni, Federica Vitti), promettono di sorprendere e coinvolgere il pubblico con le loro visioni innovative.

“Moto a Luogo #2” sarà visitabile gratuitamente dal 23 maggio al 4 ottobre 2026, presso il Museo delle Mura, in Via di Porta San Sebastiano, 18. L’inaugurazione è fissata per sabato 23 maggio alle ore 11.00. Gli orari di apertura saranno dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 16.00, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Un’occasione imperdibile per esplorare il passato di Roma attraverso gli occhi del suo futuro artistico.

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Filorosso torna su Rai 3: al via la nuova stagione con Antonino Monteleone e Adele Grossi

📺 Il giornalismo d’inchiesta torna protagonista su Rai3 con la nuova stagione di Filorosso: temi caldi, confronti accesi e cronaca giudiziaria guidano il debutto stagionale.

Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#Filorosso #Rai3 #AntoninoMonteleone #Informazione

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Monteleone Grossi

Roma segna il ritorno di uno dei format più seguiti dell’approfondimento televisivo nazionale. A partire da lunedì 15 giugno 2026, alle ore 21.15, il palinsesto di Rai 3 si arricchisce nuovamente con la messa in onda di “Filorosso”. Il programma riprende il suo posto nel prime time della rete, confermandosi come uno spazio dedicato all’analisi della cronaca, dell’attualità e delle dinamiche sociali che caratterizzano il dibattito pubblico italiano. La trasmissione resta disponibile anche sulla piattaforma RaiPlay, garantendo una fruizione flessibile attraverso i dispositivi digitali, in linea con le moderne abitudini di consumo multimediale.

Un nuovo volto per l’approfondimento di rete

La stagione che sta per aprirsi porta con sé cambiamenti significativi nella conduzione, mirati a imprimere un ritmo serrato e un taglio rigoroso al racconto dei fatti. La guida del programma è affidata a una coppia di professionisti noti per il loro lavoro in campo giornalistico: Antonino Monteleone e Adele Grossi. Monteleone, figura centrale del giornalismo d’inchiesta televisivo, porta con sé l’esperienza maturata sul campo, mentre Adele Grossi, volto consolidato di RaiNews24 e firma storica di trasmissioni come “Report” e “Indovina chi viene a cena”, apporta la sua competenza nella gestione delle dinamiche investigative. L’obiettivo della coppia è guidare gli spettatori attraverso un percorso informativo che alterna servizi sul campo, reportage dettagliati e inchieste mirate. Oltre alla conduzione, lo studio diventa il fulcro di confronti diretti grazie alla presenza di ospiti, esperti e collegamenti costanti con le diverse realtà del territorio italiano, che permettono di toccare con mano le criticità e le evoluzioni del Paese.

Le novità di palinsesto e il debutto dello spazio podcast

Tra le innovazioni introdotte in questa edizione, spicca il debutto dello “Spazio Podcast”, concepito dagli autori come un vero ring delle idee. In questa rubrica settimanale, due figure di rilievo della vita pubblica e intellettuale italiana, caratterizzate da visioni del mondo divergenti, si troveranno a confrontarsi su un tema di stringente attualità. Il progetto mira a offrire al pubblico una polifonia di opinioni, mettendo a nudo le diverse prospettive che alimentano le discussioni quotidiane nella società civile. Questo format vuole rispondere alla necessità di rigore dialettico, offrendo uno spaccato delle posizioni contrapposte su argomenti che dividono l’opinione pubblica.

La prima puntata presenta un parterre di alto profilo. Al centro dell’attenzione mediatica c’è la presenza dello scrittore Erri De Luca; si tratta della sua prima apparizione in televisione dopo il dibattito scaturito dalle recenti dichiarazioni riguardanti il conflitto in Medio Oriente. La sua partecipazione promette di innescare una conversazione serrata. A completare il tavolo degli ospiti, per un confronto giornalistico di spessore, sono stati chiamati l’editorialista del “Corriere della Sera”, Ferruccio De Bortoli, e il direttore de “Il Giornale”, Tommaso Cerno. La varietà culturale e politica degli intervenuti garantisce un’analisi multidimensionale dei temi trattati.

Cronaca nera e focus giudiziario

Oltre all’attualità politica e sociale, “Filorosso” dedica una sezione importante al cronaca nera, che continua a suscitare profondo interesse e partecipazione emotiva nel pubblico italiano. In questa puntata inaugurale, sarà posta sotto la lente di ingrandimento la vicenda giudiziaria legata al caso di Garlasco, una vicenda che ha segnato profondamente la storia giudiziaria del Paese. Per analizzare gli ultimi sviluppi, le prove acquisite e le implicazioni legali, sono stati invitati in studio gli avvocati Antonio De Rensis e Angela Taccia. A coadiuvare l’analisi tecnica, fornendo una chiave di lettura basata sulle dinamiche comportamentali e investigative, saranno presenti la giornalista Ilenia Petracalvina e la criminologa Flaminia Bolzan.

Questa impostazione corale, che vede la compresenza di legali, esperti in criminologia e giornalisti di cronaca, mira a contestualizzare la vicenda, evitando sensazionalismi e puntando sul rigore dell’esposizione dei fatti. Il programma, che intende mantenere un filo diretto costante con il proprio pubblico, ha potenziato anche la comunicazione online, invitando gli spettatori a interagire e seguire gli aggiornamenti tramite il profilo Instagram ufficiale del programma. Con questa nuova veste, Rai 3 punta a consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento informativo, offrendo uno spazio dove le diverse istanze della società possano trovare accoglienza e analisi professionale, in un contesto mediatico sempre più frammentato e veloce.

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Estate dell’Aratro 2026: il teatro e la musica tornano a Pianella con Luca Ward

🎭 L’Estate dell’Aratro 2026 porta il grande teatro a Pianella: tra gli ospiti Luca Ward, classici di Dario Fo e concerti al tramonto. Non perdetevi questa stagione culturale! 👉 Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇 #Pianella #EstateDellAratro #TeatroAbruzzo #Cultura #LucaWard

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franco mannella

Redazione-  Pianella si prepara a diventare il centro della cultura teatrale abruzzese per l’estate e l’autunno 2026. Torna puntuale l’atteso appuntamento con l’Estate dell’Aratro, la rassegna che da anni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del teatro, della musica e dell’arte dal vivo nel territorio pescarese. Quest’anno, la manifestazione si distingue per un cartellone di alto profilo, capace di coniugare tradizione e innovazione, con una serie di eventi che animeranno le serate del comune in provincia di Pescara.

Il direttore artistico francomannella: «un percorso di condivisione»

A guidare la nave artistica dell’edizione 2026 è Franco Mannella, noto attore, doppiatore e direttore della Compagnia dell’Aratro. Mannella, figura speciale nel panorama culturale abruzzese per la sua attività decennale alla guida dell’Accademia e della compagnia teatrale del territorio, ha voluto caratterizzare questa stagione come un momento di incontro e condivisione. «Siamo felici di riaprire le porte delle Terre di Arotron per una stagione che celebra la condivisione, l’arte e la bellezza dell’incontro dal vivo», ha dichiarato il direttore artistico. «Il cartellone di quest’anno unisce linguaggi diversi, dalla prosa alla musica, fino alla pura comicità del varietà, per offrire al pubblico momenti di profonda suggestione e grande divertimento. Inaugurare il percorso con un amico e un grandissimo professionista come Luca Ward, e portarlo nel cuore di Pianella, è per noi un immenso orgoglio».

Il programma: da luca ward ai concerti al tramonto

Il sipario si alzerà ufficialmente sabato 20 giugno alle ore 21:00 presso il Belvedere Pietrolungo (ex-Sipes) con l’evento inaugurale “Per Pianella… hip hip hurrArotron!”. Si tratterà di una serata evento che vedrà sul palco gli artisti della rassegna e, come ospite d’onore, il celebre attore e doppiatore Luca Ward, voce iconica del cinema e della televisione italiana.

Il mese di luglio segnerà il momento clou della prosa. Sabato 11 luglio, nell’Anfiteatro di Paglia, andrà in scena “Studio sull’Antigone”, un’anteprima della messa in scena del capolavoro di Sofocle. Lo spettacolo, che vedrà protagonisti Franco Mannella, la Compagnia dell’Aratro e gli allievi dell’Accademia, rappresenta un esempio di teatro partecipativo e di formazione sul territorio. A chiudere il mese, sabato 25 luglio, sarà la volta di “Coppia aperta, quasi spalancata” di Franca Rame e Dario Fo, un classico della satira teatrale contemporanea, prodotto dalla Piccola Bottega Teatrale.

Agosto porterà con sé divertimento e leggerezza. Sabato 8 agosto andrà in scena “Varietà 900 ovvero TINGELTANGEL”, uno spettacolo di intrattenimento che ripropone le atmosfere del teatro di varietà anni ‘900, interpretato da un cast affiatato che include Federico Caprarese, Chiara Colangelo e lo stesso Franco Mannella. Domenica 23 agosto, nella suggestiva cornice della Tenda Yurta, si terrà invece “Since You are gone, un dialogo con l’inafferrabile”, un racconto danzato che chiuderà la rassegna dedicata ai racconti notturni.

La stagione autunnale si aprirà con i “Concerti al Tramonto” presso il Palco Gran Sasso. Domenica 6 settembre sarà il turno di Gabriele Lopez con il “Disturbata Mente Tour, unplugged”, mentre domenica 20 settembre la Fondazione Teatro degli Ulivi presenterà “Tramonto InCanto”, un concerto per pianoforte e voce. La chiusura ufficiale è fissata per domenica 4 ottobre con il concerto del vincitore del concorso “Palco Aperto”.

Informazioni utili e prenotazioni

Tutti gli spettacoli, salvo diversa indicazione, si svolgeranno presso le Terre di Arotron, in C.da Santa Scolastica a Pianella. La manifestazione gode del patrocinio della Fondazione Pescarabruzzo e del Comune di Pianella, confermando il valore culturale e sociale dell’iniziativa. Per informazioni e prenotazioni, il pubblico può contattare il numero 3455411135 o seguire i canali social ufficiali della formazione teatrale.

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Festa europea della musica: un concerto evento con i Virtuosi italiani e Federico Mondelci

🎶 La grande musica torna protagonista nell’ex Chiesa di Santa Croce: domenica 21 giugno, l’incontro tra I Virtuosi Italiani e il maestro Federico Mondelci celebra la Festa Europea della Musica con un programma imperdibile.

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#musica #eventitreviso #concerto #federicomondelci

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Federico Mondelci 525 x 787

Redazione-  Treviso si prepara a celebrare la Festa Europea della Musica con un evento di altissimo profilo che vedrà protagonisti due eccellenze del panorama concertistico internazionale. Domenica 21 giugno, alle ore 20.30, l’auditorium dell’ex Chiesa di Santa Croce aprirà le sue porte al pubblico per un appuntamento che promette di unire generi e atmosfere differenti, spaziando dal grande jazz americano alle colonne sonore d’autore, fino al calore viscerale del tango argentino. A calcare il palco saranno I Virtuosi Italiani, accompagnati dal poliedrico ed esperto Federico Mondelci, in un dialogo sonoro che celebra la diversità e la ricchezza culturale dell’Europa attraverso le note.

un programma tra contaminazioni e grandi classici

La proposta artistica selezionata per questa occasione speciale riflette l’eclettismo dei protagonisti. Il cartellone punta a coinvolgere spettatori di diverse generazioni, alternando brani di autori che hanno segnato la storia della musica del Novecento e contemporanea. Tra i nomi presenti compaiono Duke Ellington, figura centrale dello swing e del jazz orchestrale, e George Gershwin, icona indiscussa che ha saputo fondere il linguaggio colto con le radici popolari americane.

Il viaggio prosegue nel tempo e nello spazio con Leonard Bernstein e Michael Nyman, per poi approdare al mondo del grande cinema. Saranno infatti eseguiti temi composti da giganti come Ennio Morricone e Nicola Piovani, musicisti capaci di regalare al pubblico italiano prestigio in tutto il mondo. A chiudere il cerchio della serata sarà la passionalità di Astor Piazzolla, il cui tango nuevo costituisce un pilastro fondamentale nel repertorio di Federico Mondelci, solista e direttore la cui cifra stilistica è da sempre legata proprio alla capacità di elevare il sassofono a strumento di rara espressività melodica e tecnica. Si ricorda che l’ingresso all’auditorium sarà libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 0422-513150.

i protagonisti di un percorso artistico internazionale

L’ensemble de I Virtuosi Italiani vanta una storia consolidata fin dal 1989. In oltre trent’anni di attività, il complesso si è imposto come una delle realtà più dinamiche e richieste nei cartelloni dei teatri di tutto il globo, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York e le prestigiose sale di Seoul e San Pietroburgo. La loro fama non è legata soltanto ai concerti dal vivo, ma anche a una discografia imponente: con oltre cento dischi incisi e mezzo milione di copie vendute, il gruppo ha ottenuto riconoscimenti di prestigio mondiale. Solo pochi anni fa, nel 2019, hanno ricevuto la nomination per gli Opus Classic Awards, mentre nel 2021 hanno conquistato il Diapason d’Or de l’Année con il progetto “Amici & Rivali”, dedicato a Gioachino Rossini, a ulteriore testimonianza di una versatilità che li porta a dominare tanto il repertorio barocco quanto quello più moderno.

Al loro fianco, Federico Mondelci incarna la figura dell’artista totale. Solista, docente e direttore d’orchestra, Mondelci ha dedicato oltre tre decenni a ridefinire il ruolo del sassofono nell’ambito della musica classica. La sua collaborazione con orchestre del calibro della Filarmonica della Scala o della BBC Philharmonic lo ha portato a esibirsi nei contesti più severi e prestigiosi, dimostrando sempre una profonda dedizione alla musica contemporanea. Fondatore dell’Italian Saxophone Quartet e dell’Italian Saxophone Orchestra, Mondelci ha saputo costruire ponti tra il rigore della scrittura accademica e la forza comunicativa degli interpreti di primo piano. Il suo impegno costante, testimoniato anche dal prestigioso Diapason d’Or ricevuto per il lavoro monografico su Giacinto Scelsi, garantisce un livello esecutivo che eleva l’evento di giugno ad appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica colta e non solo. La città di Treviso rinnova così, ancora una volta, la sua vocazione di centro culturale aperto al mondo, offrendo ai cittadini la possibilità di ascoltare dal vivo alcuni dei migliori interpreti del nostro tempo in una location di spiccato pregio architettonico.

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