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Territorio

Il borgo di Caprara cambia volto: approvato il maxi-progetto da 760 mila euro per un’oasi verde e polifunzionale che restituirà la bellezza al centro storico

La svolta che i cittadini di Caprara aspettavano da anni è finalmente realtà! 🚗🌳 Approvato il maxi-progetto da oltre 760 mila euro per un nuovo parcheggio pubblico e polifunzionale a Spoltore. Un’opera green da 5.000 mq che proteggerà gli ulivi secolari, offrirà colonnine elettriche, un’area cani e uno spazio per eventi culturali. Addio auto in mezzo alla strada, rinasce la bellezza del borgo storico! Scoprite tutti i dettagli del progetto nell’articolo! 👇❤️

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comune-Spoltore

Spoltore  – Ci sono decisioni amministrative che superano il freddo valore dei numeri e dei bilanci per trasformarsi in vere e proprie promesse di rinascita per una comunità. Per la frazione di Caprara, quel momento è finalmente arrivato. La Giunta Comunale di Spoltore, guidata con determinazione dal sindaco Chiara Trulli, ha impresso una svolta storica approvando il progetto esecutivo per la realizzazione di un nuovo, monumentale parcheggio pubblico. Non si tratta semplicemente di una striscia di asfalto dove lasciare le vetture, ma di un’opera strategica da oltre 760 mila euro, concepita come un polmone multifunzionale capace di ridisegnare la mobilità, la sicurezza e la vivibilità di un intero borgo che da troppo tempo attendeva questo riscatto.

L’intervento si propone di sanare una ferita aperta nel tessuto urbano, regalando una boccata d’ossigeno alle famiglie dei residenti e ai bambini che frequentano le scuole della zona. «Questo intervento rappresenta una risposta concreta ed importante per la frazione di Caprara, attesa da tempo per migliorare la sicurezza e la viabilità in prossimità del plesso scolastico e delle aree residenziali», spiega con orgoglio il sindaco Chiara Trulli, visibilmente emozionata per il traguardo raggiunto. Grazie a una programmazione rigorosa, l’amministrazione doterà il territorio di un’infrastruttura all’avanguardia che sposa una visione moderna di smart city, senza però snaturare l’identità rurale e storica dell’Abruzzo.

Sostenibilità e amore per la terra: l’ulivo resta al centro del futuro

Ciò che colpisce nel profondo di questo progetto è la straordinaria sensibilità ecologica con cui è stato disegnato. In un’epoca in cui il cemento troppo spesso divora la natura, Spoltore ha scelto una strada diametralmente opposta. L’opera, che si svilupperà su un’area strategica di oltre 5.000 metri quadri adiacente alla scuola primaria locale, è stata concepita per integrarsi perfettamente nel paesaggio circostante. La maggior parte degli storici alberi di ulivo presenti sul terreno verrà protetta e conservata con cura, mentre ben 36 nuove essenze arboree verranno messe a dimora per creare zone d’ombra naturali e contrastare l’isola di calore urbano.

Ma il cuore verde dell’infrastruttura batte anche sotto i piedi dei cittadini: verranno infatti utilizzate speciali pavimentazioni drenanti di ultima generazione per una gestione totalmente sostenibile delle acque piovane, mentre le antiestetiche linee aeree dei sottoservizi verranno definitivamente interrate. Un’attenzione maniacale verso la transizione ecologica e il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) che trasforma il parcheggio in un modello di edilizia pubblica. Un’area pensata non solo per i motori, ma anche per la mobilità del domani, con 75 stalli totali che includono parcheggi per disabili, spazi rosa per donne in gravidanza o genitori con passeggini e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, con la predisposizione per elettrificare in futuro oltre il 20% dell’intera area.

Un’arena per gli eventi del borgo e un’area per gli amici a quattro zampe

Il vero elemento rivoluzionario di questo spazio è però la sua natura polifunzionale. Questo luogo non vivrà solo di giorno come snodo per la scuola, ma si trasformerà in un centro di aggregazione sociale e culturale. Sarà un teatro a cielo aperto pronto a ospitare la vivace tradizione di eventi, sagre e manifestazioni che da sempre animano la frazione, oltre a ospitare un’area specificamente dedicata allo sgambettamento dei cani. Un regalo immenso per la socialità del borgo, che permetterà finalmente di liberare le strade principali dalle auto in sosta selvaggia, restituendo ai pedoni e ai turisti la possibilità di ammirare la bellezza autentica e nascosta del centro storico.

La gioia per l’approvazione si riflette nelle parole del consigliere comunale Bruno Ortense, che si fa portavoce del sentimento profondo della popolazione locale: «Questa opera era attesa da anni dalla nostra frazione di Caprara, che finalmente vede la nascita di un parcheggio strategico per l’intero borgo. Questa nuova infrastruttura si rende necessaria per garantire accoglienza e vivibilità sia a chi ci abita sia ai numerosi visitatori». L’opera, inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026/2028 per un investimento preciso di 764.199,60 euro, è pronta a partire. Conclusi gli espropri e dichiarata l’immediata eseguibilità della delibera, i cantieri apriranno a brevissimo, ponendo la prima pietra di un futuro più sicuro, pulito e a misura d’uomo.

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Territorio

1° Memorial Giovanni D’Alessio, consegnati all’Associazione Zoè 2.000 euro raccolti durante la serata

Il ricordo di Giovanni D’Alessio si è trasformato in un gesto concreto di solidarietà. A pochi giorni dal 1° Memorial Giovanni D’Alessio, svoltosi lo scorso 26 agosto al Campo Sportivo “Di Fabio” di Nepezzano, è stato consegnato all’Associazione Oncologica Zoè APS l’assegno di 2.000 euro, somma raccolta grazie alla partecipazione e alla generosità di quanti hanno preso parte all’iniziativa.

La consegna è avvenuta giovedì 3 settembre 2026, proprio presso il Campo Sportivo “Di Fabio”, luogo che ha ospitato la manifestazione dedicata alla memoria dell’imprenditore teramano e figura profondamente legata al mondo dello sport e alle realtà calcistiche del territorio.

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Consegna di 2.00 all'Associazione Zoè

Nepezzano-  Il ricordo di Giovanni D’Alessio si è trasformato in un gesto concreto di solidarietà. A pochi giorni dal 1° Memorial Giovanni D’Alessio, svoltosi lo scorso 26 agosto al Campo Sportivo “Di Fabio” di Nepezzano, è stato consegnato all’Associazione Oncologica Zoè APS l’assegno di 2.000 euro, somma raccolta grazie alla partecipazione e alla generosità di quanti hanno preso parte all’iniziativa.

La consegna è avvenuta giovedì 3 settembre 2026, proprio presso il Campo Sportivo “Di Fabio”, luogo che ha ospitato la manifestazione dedicata alla memoria dell’imprenditore teramano e figura profondamente legata al mondo dello sport e alle realtà calcistiche del territorio.

A consegnare l’assegno sono stati Flavio Nocelli e Bruno Norcini, in rappresentanza degli organizzatori del Memorial. A riceverlo, per l’Associazione Oncologica Zoè APS, il presidente dottor Carlo D’Ugo. Alla cerimonia hanno partecipato anche la dottoressa Katia Cannita, direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Oncologia Medica e del Polo Oncologico aziendale dell’Ospedale Mazzini di Teramo, e Roberto D’Alessio, figlio del compianto Giovanni.

Un momento semplice ma particolarmente significativo, che ha dato concretezza al messaggio che aveva accompagnato l’intero Memorial: mantenere vivo il ricordo attraverso un gesto capace di guardare anche agli altri.

I 2.000 euro raccolti rappresentano infatti il risultato della partecipazione di una comunità che, lo scorso 26 agosto, si era ritrovata al Campo Sportivo “Di Fabio” per condividere una serata di sport, amicizia e solidarietà. Una partecipazione numerosa che aveva coinvolto familiari, amici, sportivi e cittadini, tutti uniti nel ricordo di Giovanni.

Il Memorial aveva riportato sul terreno di gioco alcune delle realtà calcistiche che avevano accompagnato il suo percorso. La serata era stata aperta dalla sfida tra le vecchie glorie del Colle M.P. e del Varano, per poi proseguire con il triangolare tra Nepezzano, Varano e Torricella. Al di là dei risultati sportivi, il vero significato dell’appuntamento era stato quello di riunire persone legate a Giovanni e alla sua storia.

Ed è proprio questo legame che oggi trova una nuova espressione nella donazione all’Associazione Zoè. La scelta degli organizzatori di destinare l’incasso alla realtà impegnata nel sostegno e nella vicinanza alle persone colpite dalla malattia oncologica ha dato alla manifestazione un significato ulteriore, trasformando una serata dedicata al ricordo in un aiuto concreto.

Per Roberto D’Alessio, presente a nome della famiglia, la consegna dell’assegno ha rappresentato anche un ulteriore momento per condividere il ricordo del padre con quelle persone che, nel corso degli anni, hanno avuto modo di conoscerlo e di costruire con lui rapporti di amicizia e collaborazione.

Giovanni D’Alessio aveva avuto un rapporto particolarmente intenso con il calcio del territorio. Negli anni Ottanta era stato dirigente del Nepezzano calcio, mentre negli anni Novanta aveva contribuito alla nascita del Colle M.P., del quale era stato cofondatore e presidente. Un impegno vissuto con passione e capace di creare relazioni che sono andate oltre il campo da gioco.

“Quattro squadre, un unico ricordo” è stato il filo conduttore del Memorial. Oggi, a quel ricordo, si aggiunge un altro elemento: la solidarietà.

Il primo Memorial Giovanni D’Alessio non si è dunque concluso con il fischio finale delle partite. Il suo messaggio continua attraverso i 2.000 euro destinati all’Associazione Oncologica Zoè APS, trasformando l’affetto e la partecipazione di una comunità in un aiuto concreto.

Un modo, ancora una volta, per ricordare Giovanni non soltanto per ciò che ha fatto, ma soprattutto per i legami che ha saputo costruire e che, ancora oggi, riescono a unire le persone nel suo nome.

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Piana del Cavaliere

Ritorno sui banchi a Rocca di Botte: al via le iscrizioni per lo Scuolabus, un servizio vitale per sostenere le famiglie

Settembre è arrivato e il “Pulmino Giallo” scalda i motori: a Rocca di Botte si aprono le iscrizioni per lo Scuolabus, un servizio fondamentale per aiutare madri e padri lavoratori! 🚌 🎒 L’estate sta finendo, l’aria si rinfresca e nelle case si respira già l’inconfondibile profumo dei quaderni nuovi: il ritorno a Scuola è ormai alle porte! Ma per affrontare l’anno scolastico in modo sereno, non bastano i libri: serve un’organizzazione ferrea per incastrare gli orari di ingresso e di uscita degli alunni con i faticosi turni di lavoro dei genitori. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale di ROCCA DI BOTTE (AQ) ha annunciato ufficialmente l’apertura delle iscrizioni per l’indispensabile servizio di Trasporto Scolastico (Scuolabus) per l’anno 2026/2027! Lo scuolabus non è solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio servizio sociale vitale: permette alle mamme e ai papà pendolari di andare a lavoro con serenità (sapendo i figli al sicuro), ed è il luogo magico in cui i bambini cementano le prime amicizie e viaggiano in totale sicurezza verso l’apprendimento! Mantenere vivi e forti questi servizi nei nostri Comuni è l’arma più importante che abbiamo per sconfiggere lo spopolamento e dimostrare che i nostri borghi sono perfetti per crescere una famiglia! Leggi il nostro articolo per scoprire l’avviso del Comune e il link diretto per poter scaricare facilmente (e comodamente da casa!) tutta la documentazione per l’iscrizione online! 👇 🏫 E voi che ricordi avete del vostro vecchio pulmino giallo della scuola? Eravate tra quelli che si sedevano in fondo per fare “caciara” o stavate tranquilli nei primi posti vicini all’autista? Raccontateci i vostri ricordi nei commenti, diffondete l’avviso e in bocca al lupo a tutti i ragazzi di Rocca di Botte per il nuovo anno scolastico!

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Trasporto scolastico Rocca di Botte

Rocca di Botte – Le giornate iniziano impercettibilmente ad accorciarsi, l’aria frizzante del mattino ci ricorda che l’estate sta lentamente volgendo al termine e, nelle case di migliaia di italiani, si respira già quell’inconfondibile profumo misto di quaderni nuovi, matite temperate e zaini pronti per essere riempiti. Il ritorno sui banchi di scuola è ormai alle porte. Ma per affrontare serenamente il nuovo anno scolastico, non bastano solo i libri di testo: serve un’organizzazione logistica ferrea, capace di conciliare i frenetici tempi del lavoro dei genitori con gli orari d’ingresso e di uscita degli alunni.
È in questo delicato incastro quotidiano che si inserisce il fondamentale intervento delle amministrazioni locali. A Rocca di Botte, il suggestivo e attivissimo borgo incastonato tra i monti dell’Abruzzo, l’Amministrazione Comunale ha giocato d’anticipo, annunciando ufficialmente l’apertura delle iscrizioni al servizio di Trasporto Scolastico (Scuolabus) per l’imminente anno 2026/2027.

Il supporto vitale ai genitori lavoratori

In una società moderna sempre più frenetica, in cui spesso entrambi i genitori sono costretti a lavorare a tempo pieno (magari dovendo affrontare il delicato problema del pendolarismo verso le città più grandi o i poli industriali), garantire un trasporto scolastico efficiente, capillare e soprattutto sicuro non è un semplice “optional” amministrativo, ma rappresenta una vera e propria ancora di salvezza per l’economia familiare.
Sapere di poter affidare i propri figli al personale dello scuolabus comunale permette a madri e padri di recarsi sul posto di lavoro con maggiore serenità, senza l’ansia di dover affrontare corse folli nel traffico per arrivare in tempo al suono della campanella. «Questo è un servizio fondamentale a sostegno delle famiglie e dei nostri ragazzi, per accompagnarli fisicamente e moralmente ogni giorno nel loro fondamentale percorso scolastico ed educativo», ha sottolineato con fierezza il Comune di Rocca di Botte nella sua nota ufficiale rivolta alla cittadinanza.

Lo scuolabus: un presidio di socialità e sicurezza

Troppo spesso commettiamo l’errore di considerare lo scuolabus come un banale e freddo mezzo di locomozione. In realtà, specialmente nelle realtà di paese, il pulmino giallo rappresenta un vero e proprio teatro di socialità primaria. È su quei sedili che si cementano le prime e indissolubili amicizie dell’infanzia, è durante quel breve e chiassoso tragitto verso l’istituto scolastico che i bambini si scambiano le figurine, condividono le paure per un’interrogazione o raccontano le avventure del fine settimana.
Lo scuolabus è una “palestra di vita” in movimento, un luogo dove, sotto l’occhio vigile dell’autista e degli assistenti comunali, i bambini imparano a condividere gli spazi, a rispettare le regole della comunità e a viaggiare in totale sicurezza. Un valore aggiunto inestimabile per la crescita psicologica e relazionale dei più piccoli.

Rocca di Botte a misura di famiglia: la lotta allo spopolamento

Ma c’è un risvolto ancora più profondo, che tocca da vicino la sopravvivenza stessa delle nostre amate aree interne. Mantenere attivi ed efficienti i servizi primari (come la scuola, la sanità e, per l’appunto, il trasporto pubblico) nei piccoli Comuni è l’arma più potente ed efficace contro la piaga dello spopolamento montano.
Quando un Comune come Rocca di Botte dimostra di essere “a misura di famiglia”, investendo risorse preziose sullo scuolabus e facilitando la vita quotidiana dei genitori, invia un messaggio di speranza fortissimo ai giovani: si può decidere di restare, si può mettere su famiglia in un borgo tranquillo e immerso nella natura, senza doversi per forza piegare al caos inquinato delle grandi metropoli. Le culle possono tornare a riempirsi solo se ci sono servizi all’altezza pronti ad accoglierle.

Tutte le informazioni per le iscrizioni 2026/2027

Il tempo stringe ed è il momento di regolarizzare le pratiche prima dell’avvio ufficiale delle lezioni. L’Amministrazione Comunale di Rocca di Botte invita tutti i genitori interessati a prendere visione delle locandine esposte in paese.
Per facilitare la procedura, abbattere la burocrazia ed evitare inutili code agli sportelli, tutte le informazioni dettagliate, i moduli e le modalità di iscrizione ufficiali sono facilmente consultabili online. Basterà infatti collegarsi e cliccare sul portale istituzionale al seguente indirizzo: www.comune.roccadibotte.aq.it, recandosi nella sezione “Novità e Notizie”, per scaricare comodamente da casa tutta la documentazione necessaria. Il suono della campanella si avvicina: il pulmino giallo di Rocca di Botte è pronto, anche quest’anno, a scaldare i motori.

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Piana del Cavaliere

L’omaggio a Rocca di Botte che ha commosso il Vescovo brasiliano: in dono la tela ricamata di San Pietro Eremita

Il Vescovo venuto dal Brasile si commuove visitando la casa del Santo Patrono e riceve un dono speciale da tutta la comunità! La magia dei piccoli borghi abruzzesi! ⛪ 🎁 L’Italia dei piccoli borghi ha un cuore immenso e un’ospitalità che non ha eguali nel mondo! A dimostrarlo, ancora una volta, è stata la formidabile comunità di Rocca di Botte (AQ). Come vi abbiamo raccontato oggi, il paese ha avuto l’immenso onore di ospitare il Vescovo brasiliano S.E. Mons. Pedro Luiz Stringhini (invitato dal vulcanico parroco Don Lauro)! Oltre ad aver celebrato la Messa con il Vescovo di Avezzano Massaro e il Sindaco di Pereto Sciò, il prelato sudamericano si è reso protagonista di un momento dolcissimo e spirituale: ha voluto visitare a piedi i vicoli del paese fino ad arrivare alla commovente casa natale di San Pietro Eremita, Patrono storico di Rocca di Botte! Ma le sorprese non sono finite qui! Per ringraziarlo della visita, l’intera comunità gli ha fatto un regalo stupendo, realizzato a mano appositamente per l’occasione: una preziosissima cornice con una tela ricamata a mano raffigurante l’effigie di San Pietro Eremita, completa di dedica personalizzata! Un dono fatto col cuore, che il Vescovo porterà con sé fino in Brasile per non dimenticare mai questo piccolo gioiello incastonato in Abruzzo! Leggi l’articolo e scopri i commoventi dettagli della visita! 👇 ❤️ Spesso pensiamo che le cose importanti succedano solo nelle grandi metropoli, ma l’anima vera dell’Italia si nasconde ancora in questi piccoli, magnifici borghi! Quanti di voi sono fieri delle radici e della storia del proprio paese di origine? Fate un grande applauso a Rocca di Botte e condividete il post con orgoglio!

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Visita ufficiale S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini a Rocca di Botte

Rocca di Botte – L’Italia non è fatta solo di grandi e caotiche metropoli, ma è un mosaico inestimabile composto da migliaia di piccoli e preziosi borghi. E sono proprio questi paesi, spesso lontani dai riflettori nazionali, a custodire ancora intatta l’anima più vera, genuina e ospitale del nostro Paese. La giornata di oggi vissuta a Rocca di Botte è la perfetta, commovente dimostrazione di questa grande verità.
Come vi abbiamo ampiamente raccontato nelle scorse ore, la comunità abruzzese ha avuto l’immenso onore di accogliere in visita ufficiale S.E. Monsignor Pedro Luiz Stringhini, l’amatissimo Vescovo brasiliano di Mogi das Cruzes, giunto nel borgo grazie all’instancabile lavoro e al cortese invito dello storico parroco locale, l’amatissimo Don Lauro. Ma la giornata non si è limitata alla solenne e partecipatissima funzione religiosa: è stata un vero e proprio tuffo nel cuore della storia e della spiritualità del paese.

Il pellegrinaggio: la visita alla casa natale del Santo Patrono

Prima di indossare i paramenti sacri per la celebrazione eucaristica, Monsignor Stringhini ha infatti voluto compiere un gesto di profondissima umiltà e devozione pastorale. Accompagnato dalle guide e dalle autorità locali, l’alto prelato venuto dal Sudamerica ha percorso a piedi i vicoli del centro storico, andando alla scoperta dei luoghi più intimi e significativi del borgo.
Il momento più emozionante e carico di spiritualità si è consumato quando il Vescovo ha varcato la soglia della casa natale di San Pietro Eremita, il Santo Patrono che veglia e protegge da secoli i cittadini di Rocca di Botte. Un piccolo, silenzioso e potente pellegrinaggio che ha permesso all’ospite internazionale di toccare con mano le antichissime radici della fede abruzzese, respirando quell’aria di santità che ancora oggi permea le pietre del paese.

Il dono fatto col cuore: la tela ricamata per il Vescovo

L’abbraccio tra Rocca di Botte e il Vescovo Stringhini (alla presenza di Monsignor Giovanni Massaro della Diocesi di Avezzano, del Sindaco di Pereto Giacinto Sciò e delle autorità civili) non si è concluso solo con le strette di mano e i ringraziamenti formali di rito. La comunità ha voluto lasciare all’ospite un segno tangibile del proprio sconfinato affetto.
A ricordo di questa storica visita, è stato donato al prelato brasiliano un omaggio unico, artigianale e realizzato appositamente per lui dalle sapienti mani del paese: una splendida cornice contenente una preziosa tela finemente ricamata, raffigurante proprio l’effigie di San Pietro Eremita. Un dono magnifico, arricchito da una dedica personalizzata al Vescovo, per far sì che, una volta tornato nella sua Diocesi in Brasile, possa portare per sempre con sé il volto del Patrono e il ricordo indelebile di questo minuscolo, grande borgo italiano.

L’orgoglio e l’insegnamento dei piccoli borghi

Il bilancio tracciato dall’Amministrazione di Rocca di Botte al termine di questa magica giornata profuma di orgoglio e di profonda gratitudine. «Una giornata», si legge nella nota ufficiale, «che ci ricorda con forza quanto sia bello, anche e soprattutto per un piccolo borgo come il nostro, poter accogliere ospiti così illustri, far conoscere al mondo la propria immensa storia e valorizzare con estremo orgoglio le proprie radici, grazie a una comunità che sa sempre ritrovarsi unita e compatta nelle occasioni che contano».
È questo il grandissimo insegnamento che arriva oggi da Rocca di Botte: non importa quanto un paese sia piccolo sulla mappa geografica. Quando una comunità sa fare squadra, protegge la propria storia e apre le braccia all’ospitalità, è in grado di regalare emozioni capaci di superare perfino gli oceani.

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