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Il filo della speranza che cuce le ferite dell’anima: ad Amalfi la sfilata “Trame di rinascita” trasforma il dolore in bellezza tra gli Arsenali e Piazza Duomo

Il dolore si trasforma in arte e la rinascita sfila nel cuore della Costiera Amalfitana! 🧵❤️ Presso gli Arsenali e in una Piazza Duomo gremita di emozioni, l’evento “Trame di rinascita” della Fondazione La Crisalide in Rete ha celebrato l’emancipazione femminile attraverso l’alto artigianato Made in Italy. Borse e abiti sartoriali realizzati a mano da donne coraggiose fuoriuscite dalla violenza di genere, culminando in un commovente flashmob con 100 donne in rosso e la consegna dei premi a Maria Falcone e a straordinarie figure delle istituzioni. Una lezione di vita e di dignità indimenticabile: scoprite tutta la storia nell’articolo! 👇✨🌊

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Trame di rinascita ,Amalfi

Amalfi (SA) – Esistono fili invisibili capaci di tenere insieme i pezzi di un cuore spezzato, e ci sono tessuti che non servono semplicemente a coprire il corpo, ma a restituire la dignità perduta. Nel cuore millenario della Costiera Amalfitana, dove la roccia sposa il mare e la bellezza toglie il respiro, si è consumato un rito collettivo di pura rinascita, emancipazione e riscatto sociale. Giovedì 3 settembre 2026, la storica città marinara ha ospitato “Trame di rinascita”, una straordinaria iniziativa promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete, guidata con amore e determinazione dalla Presidente Roberta Bolettieri, e patrocinata con orgoglio dal Comune di Amalfi. Un evento concepito per accendere un faro di speranza sui percorsi di autonomia e coraggio delle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza e accolte nelle Case Rifugio dell’associazione.

Dietro la meraviglia dei ricami e delle stoffe che hanno sfilato davanti al pubblico, pulsa il riscatto di donne che hanno avuto la forza di dire basta, lasciandosi alle spalle l’inferno della violenza di genere. Attraverso un mirato, intenso e qualificato percorso formativo, queste madri, figlie e spose hanno preso in mano le forbici e i gessetti, dando vita alla prima sartoria sociale del Made in Italy interamente gestita da donne fuoriuscite da situazioni di abuso. «Trame di rinascita dimostra come il lavoro, la formazione e la valorizzazione dell’eccellenza artigianale possano trasformarsi in strumenti concreti di autonomia e dignità», ha dichiarato una commossa Roberta Bolettieri, evidenziando il valore strategico di un modello virtuoso in cui la professionalizzazione si fonde con la cultura del saper fare tricolore. «Costruire reti solide significa offrire risposte reali e percorsi di futuro a chi sceglie di rinascere».

Dall’antico arsenale al sogno di una legge unica: le istituzioni fanno quadrato

La manifestazione, presentata con consueta eleganza dalla direttrice dell’Agenzia AGI Rita Lofano e impreziosita dalla presenza dell’attrice Sara Ricci nel ruolo di madrina, ha avuto inizio nella suggestiva e solenne cornice degli Arsenali di Amalfi. Sotto le grandi volte di pietra che un tempo ospitavano le galee della Repubblica, i saluti istituzionali del Sindaco, dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, dell’On. Carmela Auriemma e del Consigliere Regionale Andrea Volpe hanno dato il via a una serata densa di significati. Proprio il Consigliere Volpe ha scosso la platea richiamando l’impegno strategico della Regione Campania e la ferma volontà di giungere all’approvazione di una legge regionale unica contro la violenza sulle donne. Uno strumento normativo fondamentale per blindare, riordinare e dotare di risorse economiche certe e continuative la rete dei Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e i successivi percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro.

Subito dopo, le mura degli Arsenali hanno ospitato il talk dal titolo emblematico “Donne: protagoniste di oggi, pilastri del futuro”. Un momento di profondo e talvolta crudo dibattito che ha visto confrontarsi esponenti della magistratura, delle forze dell’ordine, delle istituzioni locali e del mondo dell’informazione, uniti per analizzare le radici di un fenomeno drammatico e per proporre soluzioni concrete che vadano oltre la semplice emergenza. Fondamentale, per la riuscita di questo immenso progetto, è stata la rete di collaborazione responsabile stretta con giganti dell’impresa e del sociale: dal supporto tecnico di Singer alla vicinanza di Confartigianato Imprese Italia, Confcommercio, fino al prestigioso patrocinio della Fondazione Falcone e al sostegno operativo di Nora Against GBV e ActionAid.

La magia di Piazza Duomo: l’abito rosso e i premi al coraggio civile

Al calare della sera, dopo un momento di raffinata convivialità animato da un emozionante intrattenimento musicale, l’anima dell’evento si è trasferita nel cuore pulsante di Amalfi, ai piedi della monumentale scalinata di Piazza Duomo. Davanti agli occhi lucidi dei residenti e dei tantissimi turisti, ha preso vita la sfilata ufficiale “Trame di rinascita”. In passerella hanno sfilato modelli d’eccezione, completati da un’esclusiva linea di borse interamente disegnate, tagliate e confezionate a mano, punto dopo punto, dalle partecipanti alla sartoria sociale. Il momento culminante della sfilata è stato l’apparizione dell’Abito rosso, una meravigliosa e straziante creazione ideata dalla stilista Angelica Petrulli, prologo perfetto della solenne cerimonia di consegna dei Premi “Trame di Rinascita”.

I prestigiosi riconoscimenti sono stati conferiti ad autorevoli personalità del panorama nazionale. Per la sezione Istituzioni e Forze dell’Ordine sono stati premiati i Sostituti Procuratori Annalisa Imparato ed Elena Guarino, l’Avvocato Irma Conti, il Colonnello Filippo Melchiorre, il Colonnello Alessio De Muro e il Colonnello Michele Crivellotto. La trama d’Impresa ha visto sul podio Antonia Trucillo, Simona Petrozzi e Lidia Lambiase, mentre per la Cultura i premi sono andati ad Antonella Riboldi Brunamonti, Antonella Cortese e Stefania Castricone. Il premio per la sezione Trama Coraggio è stato assegnato a Maria Falcone e all’attivista Grazia Biondi, mentre per il giornalismo d’inchiesta è stata premiata Veronica Briganti, storica inviata Rai di “Chi l’ha visto?”.

La notte magica di Amalfi si è conclusa con un’immagine destinata a rimanere impressa a lungo nella memoria collettiva: un impattante e silenzioso flashmob che ha visto 100 donne vestite interamente di rosso unirsi in un abbraccio ideale al centro della piazza. Cento sfumature di coraggio, legalità, solidarietà e riscatto per gridare al mondo che rinascere dal buio della violenza non è solo possibile, ma è un diritto sacro che l’alto artigianato e la dignità del lavoro possono trasformare in una splendida, luminosa realtà.

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Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band

Eventi in Jazz a Castellanza: grande omaggio al maestro Emilio Soana con Paolo Tomelleri e la Simply Bop Big Band 👇

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Il trombettista Emilio Soana

Milano – Tra memoria storica, virtuosismo solistico e l’impatto sonoro travolgente del grande repertorio orchestrale, la prestigiosa rassegna Eventi in Jazz si prepara a vivere una delle sue serate più emozionanti e significative. Venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 21:00, il palco del Cinema Teatro Dante di Castellanza (Varese) ospiterà un solenne e affettuoso concerto-tributo dedicato alla memoria di Emilio Soana, unanimemente considerato tra le prime trombe e i solisti più autorevoli e amati della storia della musica italiana, scomparso all’inizio del 2025. Un appuntamento imperdibile che richiama appassionati e intenditori da tutto il territorio nazionale.

La serata, promossa nell’ambito del festival diretto da Mario Caccia (patron della storica etichetta discografica Abeat Records) con il prezioso contributo delle amministrazioni comunali di Castellanza e Busto Arsizio, vedrà schierata un’orchestra di oltre venti elementi e un parterre di ospiti illustri che con Soana hanno condiviso palcoscenici, tournée e sale d’incisione. A guidare l’omaggio musicale sarà la travolgente Simply Bop Big Band, affiancata da fuoriclasse assoluti del calibro di Paolo Tomelleri (straordinario maestro del clarinetto) e Rudy Migliardi (virtuoso del trombone), con il supporto vocale di Alice Tosetto e Claudio Borroni.

Un tributo speciale che vedrà protagonista anche una straordinaria sezione di ottoni composta da Mauro Brunini, Alberto Mandarini, Daniele Moretto e Sergio Orlandi, pronti a far rivivere la ricchezza timbrica, i fraseggi hard-bop e la luminosa eleganza che hanno reso unico il suono di Soana all’interno dei grandi eventi musicali e culturali del panorama continentale.

Una carriera leggendaria: da Gorni Kramer alla Rai di Milano

Quando nel gennaio 2025 si diffuse la notizia della sua scomparsa, il mondo della musica comprese di aver perso un maestro irripetibile, dotato di una tecnica strumentale impeccabile unita a una straordinaria umiltà umana. Nato a Rivarolo Mantovano, fu incoraggiato a intraprendere gli studi musicali nientemeno che dal suo celebre conterraneo Gorni Kramer, diplomandosi brillantemente al Conservatorio di Parma nel 1961. Da quel momento prese il via una carriera sfolgorante che lo portò ad affermarsi come una delle migliori «prime trombe» da big band a livello europeo, capace al contempo di esprimersi come solista d’eccezione, ispirato dal genio di Dizzy Gillespie, Louis Armstrong e dai giganti dell’hard-bop.

Colonna portante della storica Orchestra della Rai di Milano, solista prediletto nella Civica Jazz Band di Enrico Intra, protagonista nei progetti di Gabriele Comeglio, Marco Gotti e della Monte Carlo Nights Orchestra, Soana ha incrociato il proprio flicorno e la propria tromba con le più grandi leggende del jazz mondiale: da Chet Baker a Stan Getz, da Gerry Mulligan ad Art Farmer, passando per Kenny Barron, Ray Brown, Clark Terry, Randy Brecker, Enrico Rava e Gianni Basso.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MUSICA, GRANDI CLASSICI E STORIA DEL JAZZ

Storia del jazz – Ted Gioia

Il saggio monumentale e appassionante che ripercorre le origini, le leggende della tromba e l’evoluzione epica della musica afroamericana e orchestrale.

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Dai successi pop a Sanremo: il tocco d’autore sulle grandi canzoni

L’eclettismo di Emilio Soana ha lasciato un segno indelebile anche nella musica leggera e d’autore italiana. Oltre a comporre partiture per la televisione, il teatro e il balletto, Soana ha diretto l’Orchestra del Festival di Sanremo e quella della Radio Svizzera, prestando la sua musicalità inconfondibile agli album storici di cantautori come Francesco De Gregori e Zucchero Fornaciari, e firmando memorabili arrangiamenti e sezioni di fiati per mostri sacri della canzone tricolore come Mina, Franco Battiato, Biagio Antonacci e Ron.

La serata di Castellanza sarà dunque un viaggio polifonico che abbraccerà standard immortali del jazz classico, pagine di vibrante swing orchestrale e frammenti di quelle collaborazioni storiche che hanno fatto scuola, celebrate dalla maestria dei colleghi che con lui hanno condiviso la passione per le sette note.

La rassegna Eventi in Jazz verso il gran finale con Chicco Gussoni

Il concerto del 30 ottobre al Teatro Dante (ingresso accessibile con biglietti a 10-12 euro e prevendita su Vivaticket) segna il penultimo atto di un’edizione trionfale per Eventi in Jazz, che nelle scorse settimane ha fatto registrare il tutto esaurito tra Busto Arsizio e Castellanza grazie a spettacoli dedicati a Franco Cerri, agli Area Open Project, allo swing travolgente di Ray Gelato e al virtuosismo internazionale del trio di Davide Pannozzo con Steve Ferrone.

Il festival vivrà poi la sua chiusura ufficiale venerdì 20 novembre al Teatro Sociale di Busto Arsizio con una data spin-off speciale a ingresso libero: l’attesissima esibizione del quartetto di Chicco Gussoni, chitarrista di fama mondiale e orgoglio del territorio, affiancato da Tony Guerrieri, Johnny Pozzi e Dario Tanghetti. Una degna conclusione per una kermesse che continua a confermarsi fiore all’occhiello dell’eccellenza musicale e culturale lombarda.

A cura della Redazione Spettacoli e Musica di Cavaliere News

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Premio Hombres Itinerante 2026 a L’Aquila, gran finale al Palazzetto dei Nobili: la XXI edizione tra parole, fotografia e l’eredità di Enzo D’Urbano

L’Aquila Capitale della Cultura 2026, gran finale per il Premio Hombres Itinerante: la XXI edizione celebra la fotografia e l’eredità di Enzo D’Urbano al Palazzetto dei Nobili 👇

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Locandina evento Hombres L'Aquila

L’Aquila – La potenza espressiva della parola scritta e la forza evocativa della luce fotografica si fondono nel cuore storico dell’Abruzzo per dare vita a uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi e attesi della stagione autunnale. Sabato 24 ottobre 2026, a partire dalle ore 16:00, la solenne e suggestiva cornice del Palazzetto dei Nobili dell’Aquila ospiterà la cerimonia conclusiva di premiazione della XXI edizione del Premio Hombres Itinerante. Un traguardo straordinario per una rassegna che da oltre due decenni attraversa borghi, città d’arte e comunità dell’Appennino, trasformando la letteratura e l’arte visiva in autentici strumenti di dialogo, riflessione e coesione sociale.

L’edizione 2026 assume un valore simbolico e istituzionale di primaria grandezza. La scelta di ambientare la cerimonia all’Aquila si inserisce a pieno titolo nel percorso virtuoso che vede il capoluogo abruzzese protagonista assoluto della scena nazionale come Capitale Italiana della Cultura 2026. Una città che ha saputo rialzarsi con tenacia e fierezza, trasformando la memoria ferita del sisma in un modello virtuoso di rigenerazione urbana, partecipazione civica e rinascimento artistico. In questo contesto di straordinaria effervescenza, il Premio Hombres si fa interprete autentico di una cultura diffusa, capace di valorizzare il patrimonio storico monumentale aprendo le porte dei palazzi nobiliari alla creatività contemporanea.

Fin dalla sua nascita, il Premio ha fondato la propria identità su un motto divenuto celebre: «Dove la parola incontra l’immagine». Un principio cardine ispirato dalla visione pionieristica e appassionata del suo compianto fondatore, Enzo D’Urbano, intellettuale e animatore culturale che ha speso la vita per dimostrare come l’arte non debba rimanere confinata nei cenacoli accademici, ma debba camminare a passo d’uomo tra i vicoli, ascoltando le persone e raccontando l’anima dei luoghi. Anche in questa ventunesima edizione, la fotografia d’autore si conferma protagonista indiscussa, con decine di opere selezionate capaci di indagare la complessità del presente e offrire prospettive inedite sulle fragilità e sulle bellezze del mondo.

La XXI edizione nel cuore dell’Aquila Capitale della Cultura 2026

La cerimonia di sabato pomeriggio al Palazzetto dei Nobili – edificio quattrocentesco tra i più insigni della città, da sempre crocevia della vita pubblica aquilana – vedrà la proclamazione e la premiazione dei vincitori delle diverse sezioni a concorso. Una giuria qualificata di esperti, critici, docenti e maestri dell’obiettivo ha esaminato centinaia di contributi giunti da ogni angolo d’Italia, selezionando quegli autori che con maggiore originalità stilistica e profondità di sguardo hanno saputo interpretare il tema dell’incontro e del racconto umano.

Dalla fotografia di reportage sociale alla sperimentazione concettuale, fino alla poesia e alla narrativa breve che dialoga a specchio con gli scatti fotografici, il concorso ha registrato una qualità artistica elevatissima. Gli scatti premiati non si limitano a catturare una frazione di secondo, ma compongono un mosaico di storie vive: paesaggi interiori, volti segnati dal tempo, squarci di periferie urbane e silenzi dei paesi dell’entroterra montano, restituendo alla fotografia la sua vocazione originaria di testimonianza etica e civile.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
FOTOGRAFIA, ARTE E PAESAGGIO

Lezioni di fotografia – Luigi Ghirri

Il testo capolavoro del grande maestro italiano sul modo di guardare il mondo, abitare lo spazio e raccontare la poesia dei luoghi.

⭐⭐⭐⭐⭐
4.9 su 5
(870 recensioni certificate)

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L’eredità di Enzo D’Urbano e il dialogo tra parole, immagini e comunità

Il cuore pulsante del pomeriggio aquilano sarà dedicato al ricordo commosso e grato di Enzo D’Urbano. La sua figura di instancabile promotore di bellezza continua a vivere nella dedizione dell’associazione e degli organizzatori che ne hanno raccolto il testimone, garantendo continuità a un progetto itinerante che ha fatto dell’accoglienza e dell’apertura verso l’altro la propria bussola etica. Il Premio Hombres non premia la notorietà fine a se stessa, ma la sincerità dell’espressione, dando voce sia ad artisti affermati sia a nuovi talenti emergenti desiderosi di confrontarsi con il pubblico.

La formula itinerante rappresenta da sempre il valore aggiunto della manifestazione: viaggiare attraverso le comunità significa radicarsi nel tessuto umano, ascoltare le istanze del presente e costruire ponti di solidarietà culturale tra realtà geograficamente distanti. All’Aquila, città crocevia di saperi e simbolo di rinascita, questa missione trova il proprio compimento ideale, ribadendo come l’arte sia il collante fondamentale per tessere legami autentici e duraturi.

L’evento è aperto al pubblico con ingresso libero fino a esaurimento posti, offrendo alla cittadinanza, agli appassionati d’arte e ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza emozionante e partecipata a stretto contatto con gli artisti. Un appuntamento che rende omaggio alla creatività italiana e rafforza l’identità culturale di un intero territorio, proiettando L’Aquila e l’Abruzzo al centro del panorama artistico nazionale con la forza senza tempo dell’immagine e della parola.

A cura della Redazione Cultura e Territorio di Cavaliere News

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Gossip, Amici terremoto nel daytime: scontro al vetriolo Lettieri-Celentano («Non sei il guru della danza!»), compiti punitivi e lacrime in sala prove

Gossip, Amici terremoto nel daytime: lite furibonda Deborah Lettieri contro Alessandra Celentano («Non sei il guru della danza!»), pianti in studio e allievi a rischio maglia 👇

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Lettieri

Roma – L’atmosfera all’interno della scuola di Amici di Maria De Filippi si fa sempre più incandescente, trasformando la consueta striscia quotidiana del daytime di Canale 5 in un vero e proprio ring di tensioni artistiche, rivendicazioni professionali e scontri generazionali. Al centro della bufera c’è la clamorosa e ormai dichiarata guerra tra le docenti di ballo: da una parte la storica e temutissima maestra Alessandra Celentano, paladina del rigore accademico classico, dall’altra la new entry Deborah Lettieri, affermata ballerina e coreografa internazionale reduce dai prestigiosi palcoscenici parigini del Crazy Horse, decisa a non farsi intimidire dalle gerarchie consolidate del programma.

La miccia era stata innescata nei giorni scorsi dall’iniziativa unilaterale della Celentano, che aveva convocato a sorpresa tutte le ballerine della scuola – comprese le allieve affidate alle cattedre dei colleghi – stilando una personale e severissima graduatoria basata esclusivamente su canoni fisici e rigida tecnica classica. Una mossa percepita come una vera e propria invasione di campo da parte della Lettieri, che nell’appuntamento odierno ha deciso di passare al contrattacco con una contromossa spettacolare e senza precedenti, convocando d’urgenza le ragazze in sala prove per una verifica a sorpresa incentrata su sensualità, femminilità, personalità e interpretazione scenica.

Il confronto verbale è stato durissimo e privo di qualsiasi filtro diplomatico. Deborah Lettieri ha demolito l’atteggiamento della collega con parole destinate a lasciare il segno: «Non so davvero sulla base di che cosa lei si arroghi il diritto di prendere le allieve altrui e stilare classifiche arbitrarie come se fosse l’unico gran guru della danza in Italia. Lei fa le cose secondo le sue regole, io rispondo secondo le mie!». Una presa di posizione netta che ha scatenato la reazione piccata della Celentano, convinta della propria superiorità didattica all’interno del format, riflettendo le storiche dinamiche svelate ne i segreti di Amici tra liti e guadagni.

La classifica ribaltata: il trionfo di Rebecca e il crollo emotivo di Chiara

La prova pratica voluta da Deborah Lettieri ha prodotto un autentico terremoto nelle gerarchie della danza. Chiamate a esibirsi su coreografie ad alto tasso di sensualità e carisma, le ballerine sono state messe di fronte alle proprie insicurezze più profonde. A trionfare è stata Rebecca, premiata per l’espressività naturale e la capacità di comunicare con lo sguardo, salendo a sorpresa al primo posto della graduatoria stilata dalla nuova docente.

Di contro, la verifica si è trasformata in un dramma personale per altre protagoniste. L’allieva Chiara è scoppiata in un pianto a dirotto dopo essere stata stroncata dalla Lettieri per un’esibizione giudicata priva di calore umano e cuore: «Smetti di comportarti come un robottino preoccupato solo di non sbagliare la tecnica accademica. Devi avere il coraggio di spogliarti delle tue paure interiori, guardare in faccia il pubblico e tirare fuori l’anima!». Lacrime amare anche per Alessia, apparsa visibilmente a disagio lontano dai rassicuranti confini del proprio stile, a testimonianza di quanto la pressione psicologica stia salendo vertiginosamente in vista dello speciale domenicale.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
DANZA, TALENT E SPETTACOLO

Passo dopo passo: La mia storia – Carla Fracci

L’autobiografia capolavoro dell’icona mondiale della danza: sacrifici, passione, disciplina ferrea e la conquista dei teatri più prestigiosi del pianeta.

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Furia Zerbi nel canto: la sfuriata contro Diego Lazzari e il caso TrigNO

Se la danza è una polveriera, il reparto canto non è certo da meno. A far tremare i muri delle casette è stata la furia di Rudy Zerbi, scagliatosi duramente contro l’allievo e tiktoker Diego Lazzari. Il professore non ha affatto digerito l’atteggiamento del ragazzo, reo di aver consegnato un foglio completamente in bianco durante le consuete votazioni interne di gradimento tra allievi: un gesto etichettato da Zerbi come una mancanza di rispetto e un segnale di immaturità professionale inaccettabile.

Nel frattempo si rinnova il duello a distanza tra Zerbi e Anna Pettinelli. La speaker radiofonica ha recapitato un compito estremamente impegnativo e punitivo al cantante TrigNO, minacciando apertamente di chiederne la messa in sfida immediata nella puntata di domenica con conseguente rischio di revoca definitiva della maglia dorata. Una pressione insostenibile che sta spingendo gli aspiranti cantanti a prove massacranti per non veder svanire il proprio sogno.

Le dinamiche infuocate di Amici continuano ad appassionare milioni di telespettatori e a dominare le tendenze social su tutto il territorio nazionale, confermando come la competizione per la maglia sia quest’anno più feroce che mai. Con gli schieramenti ormai delineati e le professoresse di ballo pronte alla resa dei conti davanti a Maria De Filippi, la puntata domenicale si preannuncia come uno spartiacque decisivo per il destino di molti ragazzi.

A cura della Redazione Spettacolo e Gossip di Cavaliere News

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