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Il miracolo dell’ex falegnameria che cura le solitudini dell’Alessandrino: il Piccolo Teatro di Prova lancia “Sedia per due” per regalare la cultura a chi non può pagare

La cultura sconfigge la solitudine in periferia e all’Alessandrino nasce un patto del cuore pazzesco! 🎭❤️ Una vecchia falegnameria abbandonata rinasce come il “Piccolo Teatro di Prova” e lancia la stagione con l’iniziativa solidale “Sedia per due”: puoi acquistare un posto col tuo nome inciso e lasciarlo gratis a chi non può permettersi il biglietto. Un cartellone straordinario a ingresso intimo tra le risate della Compagnia della Farsa, Dani Bra, Claudio Sciara e i mitici Sequestrattori direttamente da Zelig! Un’oasi di pura emozione da sostenere e condividere, scoprite tutto il programma nell’articolo! 👇✨🏛️

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Sedia per due

Roma – Ci sono luoghi nelle periferie geografiche ed esistenziali delle nostre grandi metropoli che portano addosso l’intonaco grigio della solitudine, spazi nati per il lavoro manuale che, una volta spenti i motori e abbandonati gli attrezzi, rischiano di scivolare nel limbo dell’oblio e del degrado urbano. Ma quando in quelle stesse stanze entra il coraggio civile, la passione viscerale e la follia lucida di giovani artisti, accade un miracolo trasparente e rivoluzionario. Nel cuore dell’Alessandrino, uno dei rioni più popoli e complessi di Roma, una vecchia e polverosa falegnameria artigiana è stata letteralmente rigenerata, trasformandosi nel Piccolo Teatro di Prova, uno dei teatri più piccoli, intimi e affascinanti d’intera Italia. Da sabato 26 settembre 2026, questa straordinaria officina di sogni riapre i battenti per inaugurare una nuova, travolgente stagione artistica, lanciando un patto di generosità collettiva che promette di commuovere la Capitale.

L’idea, battezzata con una punta di geniale ironia “Sedia per due” (ispirandosi deliberatamente al celeberrimo cult cinematografico natalizio Una poltrona per due), è un manifesto di puro riscatto sociale e inclusione. I due giovani fondatori dello spazio e dell’omonima Compagnia della Farsa — gli attori e registi Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere — hanno ideato un meccanismo di solidarietà circolare: chiunque ne abbia la possibilità potrà acquistare una poltrona “simbolica”, apponendovi una targhetta incisa con il proprio nome, ma lasciandola fisicamente e permanentemente a disposizione di chi vorrebbe assistere a uno spettacolo ma non può permettersi il costo del biglietto a causa di difficoltà economiche. Una sedia che diventa così «metà tua e metà del quartiere», un presidio permanente di umanità dove ogni donatore si fa custode della salute culturale della propria comunità, permettendo ad anziani, studenti e residenti fragili di sedersi in prima fila.

Dallo sfratto d’amore ai mostri sacri di Zelig: il cartellone di “Comici al Piccolo”

Il debutto ufficiale del cartellone, intitolato significativamente “Comici al Piccolo”, andrà in scena il 26 e 27 settembre alle ore 18:00 proprio con la Compagnia della Farsa in “Sfratto d’amore”, per la firma e la regia di Vittorio Rombolà. Si tratta del primo testo totalmente originale scritto e interpretato dal duo dopo anni di prestigiose regie su copioni altrui: una commedia brillante e affilata, ambientata in un appartamento che si fa specchio spietato e comico delle nevrosi quotidiane di coppia, dove tra liti furibonde e terapie a pagamento il pubblico scopre che ciò che accade sul palco è esattamente ciò che accade ogni giorno nelle nostre case. La dimensione raccolta della sala annulla completamente la storica barriera tra attore e spettatore, facendo risuonare le risate e i respiri vicini come nel salotto di un amico fidato.

Il palinsesto dei mesi successivi si preannuncia stellare e multidisciplinare, alternando monologhi d’autore, satira dissacrante e musica d’avanguardia. Il comico Dani Bra scalderà la platea con quattro serate speciali interamente dedicate alla grande comicità romana (4, 18 ottobre, 22 novembre e 20 dicembre), mentre la splendida e profonda voce di Giò di Sarno intreccierà la tradizione musicale napoletana e capitolina a momenti di intensa recitazione (10 ottobre, 14 novembre e 6 dicembre). Il 25 ottobre e il 21 marzo arriverà l’energia tagliente e acuta del comico Claudio Sciara, seguito il 7 e 8 novembre dalle performance esplosive di Alessandra Merico, un mix dirompente capace di far collidere la cultura alta e il trash contemporaneo per scardinare gli stereotipi di genere. Il 15 novembre sarà la volta del tributo nostalgico di Giorgio Gori con “Giorgio racconta Walter e Chiari si offende”, un prologo perfetto per l’appuntamento del 29 novembre che vedrà salire sul palco una delle coppie più amate dello spettacolo italiano: I Sequestrattori (Christian Generosi e Barbara Boscolo), storici e indimenticabili protagonisti di Zelig, Zelig Off e Sabato Italiano su Rai 1.

Dalla favola dei bambini alle stelle del 2027: come prenotare un posto in prima fila

La prima parte di questa esaltante avventura si chiuderà il 12 e 13 dicembre con l’esilarante e surreale viaggio musicale di Gaspare di Stefano in “Gigi, ma che jazz fai?!”. Ma il Piccolo Teatro di Prova non dimentica l’educazione permanente delle ultimissime generazioni: da novembre a febbraio, infatti, lo spazio di Via del Campo si aprirà alle famiglie con una rassegna di teatro per bambini interamente curata dalla sensibilità di Giovanna Cappuccio. La spensieratezza e la qualità proseguiranno senza sosta nel neonato 2027, che vedrà alternarsi sulle tavole del palcoscenico i giochi di prestigio di Mago Auro, le serate di satira di Welcomedy (previste alle ore 21:00), e le performance di Roberto Ranelli, del Trio Vita, Morte e Miracoli, di Marco Capretti e Beba Albanesi, fino ai ritorni di Salvatore Mazza, Enzo Casertano e Marina Vitolo.

Con un patrimonio di oltre venti testi inediti e il prezioso supporto visivo del regista e critico cinematografico Riccardo Baiocco (firma della prestigiosa rivista Sentieri Selvaggi), i tuttotace della risata romana lanciano una scommessa culturale immensa: dimostrare che la periferia non è un deserto da assistere, ma una terra fertile pronta a fiorire. Per informazioni, per acquistare la vostra “Sedia per due” o per assicurarvi un biglietto (tutti gli spettacoli ordinari iniziano alle ore 18:00) è obbligatorio contattare tempestivamente la segreteria al numero telefonico dedicato 328.1278975 o recarsi direttamente presso la sede di via del campo 16/c a Roma. Spegnete per una notte gli smartphone, abbandonate il torpore della televisione e scendete in strada all’Alessandrino: c’è un posto col vostro nome inciso che vi aspetta per ricordarvi che l’arte è di tutti, ed è la scusa più bella per riscoprirsi esseri umani.

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L’anima di terracotta che incanta la Costiera Amalfitana: ad Atrani la mostra monumentale del Maestro Paolo Sandulli tra i miti del mare e la grande arte di Parigi

La grande arte internazionale sposa la magia della Costiera Amalfitana! 🎨🌊✨ Dal 15 al 30 settembre, il Museo della Ceramica “Matteo Di Lieto” ad Atrani (SA) ospita lo straordinario ed eclettico percorso espositivo del Maestro Paolo Sandulli. Un viaggio sensoriale unico tra le celebri sculture in terracotta e le tele nate dal genio di un artista d’avanguardia che ha lavorato a Parigi nella mitica Ruche di Chagall, prima di ritirarsi nella sua torre a Praiano. Le sue opere, che impreziosiscono Palazzo Murat a Positano e l’isola de Li Galli, saranno accessibili gratuitamente a residenti e turisti. Scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Paolo Sandulli

Atrani (SA) – Ci sono artisti che non si limitano a dipingere o scolpire un territorio, ma che scelgono di abitarlo fino a fondersi completamente con la sua materia più intima, con il soffio salmastro del vento, con la porosità della pietra e con i colori cangianti delle sue acque. La Costiera Amalfitana, musa senza tempo per poeti, sognatori e viandanti di ogni epoca, si appresta a spalancare le porte a un evento espositivo di devastante impatto emotivo e visivo. Da martedì 15 a mercoledì 30 settembre 2026, le sale cariche di storia del Museo della Ceramica “Matteo Di Lieto” ad Atrani — il comune più piccolo d’Italia per superficie, ma tra i più grandi per dignità culturale — ospiteranno la prestigiosa mostra personale del Maestro Paolo Sandulli. Un’oasi di autenticità artistica pensata per curare lo spirito dei visitatori attraverso la forza espressiva della terra cotta e della pittura d’avanguardia.

Nato ad Avellino nel 1949, Paolo Sandulli vanta un background culturale straordinario e transnazionale. Dopo la maturità classica e due anni trascorsi alla Facoltà di Architettura di Napoli, affina il suo talento iscrivendosi al Corso di Pittura di Giovanni Brancaccio presso l’Accademia di Belle Arti partenopea, per poi diplomarsi a Roma sotto la guida del celebre Maestro Gentilini. Ma è il trasferimento a Parigi a segnare la sua consacrazione definitiva: per cinque anni Sandulli vive e lavora all’interno della mitica Ruche, lo storico complesso di atelier che fu la residenza-studio di giganti assoluti del Novecento come Marc Chagall, Chaïm Soutine, Aleksandr Archipenko e Alberto Viani. Tornato in Italia, apre uno studio a Napoli collaborando con la Galleria Mediterranea di Paolo Ricci, per poi spostarsi a Bergamo, alla Ca’ Rossa di Mapello, prima di cedere al richiamo ancestrale e magnetico del litorale salernitano.

Dalle Torri di Praiano alle collezioni mondiali: le opere che vestono i luoghi del mito

Dal 1993, il Maestro ha scelto come suo rifugio creativo e spirituale una suggestiva torre d’avvistamento medievale a Praiano, luogo magico dove si dedica anima e corpo alla scultura e alla lavorazione della terracotta, dando vita alle sue celeberrime “teste con capelli di spugna” e a figure mitologiche marine che sembrano riaffiorare dagli abissi. Il valore universale della sua produzione è certificato dai fatti: le sue creazioni non sono semplici oggetti da vetrina, ma impreziosiscono i luoghi più iconici del turismo internazionale. Le sue sculture vestono i giardini storici di Palazzo Murat a Positano, le sale regali del Syrene Bellevue di Sorrento, il prestigioso ristorante stellato “L’Olivo” del Capri Palace di Anacapri e le ville esclusive sull’isola de Li Galli, l’antico rifugio delle sirene che fu di Léonide Massine e Rudolf Nureyev.

La mostra al Museo “Matteo Di Lieto” di Atrani si configura come una risorsa terapeutica ed etica per il territorio, un invito aperto a residenti, famiglie e turisti stranieri ad abbandonare per qualche ora gli schermi digitali degli smartphone per lasciarsi cullare dalla fisicità della materia. Il percorso espositivo mette in scena una selezione meticolosa di quadri e sculture in terracotta che dialogano con la grande tradizione ceramica locale. Un itinerario intimo e trasparente dove ogni ruga sulla creta, ogni sfumatura di colore e ogni forma sospesa racconta la fragilità e la resistenza della condizione umana di fronte all’infinito del mare. Un’occasione unica per toccare con lo sguardo opere normalmente custodite all’interno delle più importanti collezioni private del mondo.

Un presidio di civiltà nel borgo di pietra: orari e modalità di visita

L’iniziativa, promossa con fiera determinazione e orgoglio dalle istituzioni locali, mira a sostenere la crescita e la tenuta sociale dei borghi della Costiera attraverso i grandi eventi culturali, combattendo l’isolamento dei mesi autunnali e valorizzando il merito di chi ha dedicato la vita alla ricerca della bellezza pura. Il Museo della Ceramica vi aspetta dal 15 al 30 settembre per offrirvi un momento di spensieratezza colta e profonda. La mostra è a ingresso libero e rappresenta il pretesto perfetto per compiere un viaggio sentimentale nel cuore di Atrani, lasciandosi travolgere dall’onestà intellettuale di un artista artigiano che ha saputo imprigionare la luce del Mediterraneo all’interno di un pezzo di argilla.

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Addio al vecchio “Mammut”, Spoltore abbraccia il futuro dei suoi bambini: lunedì l’inaugurazione della nuova, avveniristica scuola dell’infanzia

Spoltore cancella il passato e costruisce il futuro partendo dai suoi bambini! 🏫👶✨ Lunedì 14 settembre alle ore 11:00, in via Massera, verrà ufficialmente inaugurata la nuova Scuola dell’Infanzia comunale, sorta nello spazio storico che un tempo ospitava il vecchio teatro “Mammut”. Un gioiello architettonico moderno, sicuro e coloratissimo, progettato per offrire ambienti luminosi e stimolanti per la prima infanzia. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Chiara Trulli, l’assessore Francesca Sborgia e la dirigente Nicoletta Paolini per festeggiare insieme alle famiglie. Un evento gratuito ed emozionante a cui non mancare, scoprite tutti i dettagli nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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Locandina evento Spoltore

Spoltore (PE) – Ci sono luoghi nel tessuto urbano di una città che per decenni ne hanno segnato la vita sociale, la cultura e il passatempo, ma che a un certo punto, di fronte alle crepe del tempo e all’evoluzione dei bisogni civili, devono trovare il coraggio di cambiare pelle. La rigenerazione urbana più autentica e trasparente non è quella che cancella la memoria, ma quella che raccoglie le macerie del passato per gettare le fondamenta del futuro dei nostri figli. Nel cuore del centro urbano di Spoltore, lo storico spazio di via Massera — dove un tempo sorgeva il celebre e indimenticato teatro “Mammut” — si appresta a vivere una nuova, straordinaria e sfolgorante giovinezza. Lunedì 14 settembre 2026, alle ore 11:00, le istituzioni e la cittadinanza si ritroveranno unite per celebrare la solenne inaugurazione della nuovissima Scuola dell’Infanzia comunale, un presidio di sicurezza ed educazione permanente che si propone come un vero e proprio fiore all’occhiello per l’intero comprensorio pescarese.

L’appuntamento inaugurale e il tradizionale taglio del nastro si consumeranno davanti a un parterre istituzionale compatto e partecipe, a testimonianza del valore etico, sociale e strategico che l’ente riserva al welfare familiare e alla tutela dei più piccoli. Alla cerimonia ufficiale prenderanno parte il sindaco di Spoltore, la dottoressa Chiara Trulli, l’assessore all’Istruzione, la dottoressa Francesca Sborgia, e il dirigente scolastico, la dottoressa Nicoletta Paolini. Una presenza corale nata per festeggiare insieme alle famiglie, ai bambini e all’intero corpo docente la consegna di un’opera attesa, frutto di un lavoro di squadra sinergico e privo di filtri burocratici, capace di dimostrare con i fatti come la spesa pubblica possa tradursi in reali, concrete e durature opportunità di crescita, sviluppo e benessere per il territorio.

Ambienti a misura di bambino: la logistica della bellezza tra sicurezza e colori

La nuova struttura scolastica di via Massera rompe radicalmente gli schemi polverosi dell’edilizia scolastica tradizionale del secolo scorso, offrendo un’architettura d’avanguardia pensata per essere una vera e propria risorsa terapeutica ed educativa per la prima infanzia. Il corpo di fabbrica è stato meticolosamente progettato e dimensionato per accogliere i bambini all’interno di ambienti estremamente luminosi, stimolanti e sicuri, dove ampie vetrate lasciano filtrare la luce naturale e rifiniture dai colori vivaci rendono le aule calde e accoglienti. Ogni spazio, dai laboratori didattici alle aree dedicate al gioco e alla socializzazione, è stato calibrato per favorire l’apprendimento spontaneo e l’onestà intellettuale fin dai primissimi anni di vita, riducendo le distanze e azzerando le nevrosi causate dall’isolamento digitale e domestico.

L’attenzione alla sicurezza civile e strutturale è stata la bussola dell’intervento. L’edificio è stato edificato nel rigoroso rispetto dei più severi standard antisismici e dei Criteri Ambientali Minimi, garantendo un isolamento termico e acustico totale che permetterà ai docenti e al personale non docente di operare in condizioni ambientali perfette. L’amministrazione comunale e la direzione scolastica invitano calorosamente tutta la cittadinanza, le famiglie e i viandanti a riempire lo spazio di via Massera lunedì mattina. Lasciate a casa gli smartphone e i pensieri della settimana, venite a fare festa a Spoltore: perché dove un tempo si apriva il sipario di un vecchio teatro, oggi si accendono le luci sulle aule del domani, ricordando all’Abruzzo intero che per rinascere davvero bisogna ripartire dai sorrisi dei nostri figli.

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L’oro bianco di Gragnano diventa un’eccellenza da collezione: Poste Italiane celebra la mitica Pasta IGP con un esclusivo francobollo rotondo

La tradizione della pasta più famosa del mondo entra ufficialmente nella storia della filatelia! 🍝📬 Stampato oggi, venerdì 11 settembre, il meraviglioso e inedito francobollo tondo dedicato alla Pasta di Gragnano IGP, inserito nella serie del Ministero dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Una tiratura limitata da record di 200.004 pezzi curata dal Poligrafico dello Stato. Annullo speciale primo giorno attivo a Gragnano e Pompei, accompagnato dal lancio dell’esclusiva cartella filatelica da collezione. Scoprite dove trovarlo e tutti i dettagli tecnici nel nostro articolo! 👇❤️🇮🇹

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IL FRANCOBOLLO DEDICATO A PASTA DI GRAGNANO IGP

Roma – Ci sono prodotti agroalimentari che superano il semplice concetto di cibo per trasformarsi in autentici monumenti della cultura, della storia e del saper fare del nostro Paese, capaci di esportare nel mondo l’immagine più pulita e orgogliosa del Made in Italy. La pasta, re indiscusso delle tavole italiane, trova nella sua capitale storica un presidio di eccellenza protetto dall’Unione Europea che da secoli tramanda i segreti dell’essiccazione naturale e della trafilatura al bronzo. Oggi, venerdì 11 settembre 2026, questa straordinaria tradizione artigianale compie un balzo epocale, entrando dalla porta principale nella storia del collezionismo di Stato. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha infatti emesso ufficialmente un esclusivo francobollo ordinario interamente dedicato alla celebre Pasta di Gragnano IGP (Indicazione Geografica Protetta).

L’emissione della prestigiosa carta valore postale appartiene alla serie tematica dello Stato battezzata “Le eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”, un riconoscimento solenne riservato solo ai marchi che costituiscono il motore economico e identitario della penisola. Il francobollo, relativo alla tariffa B (corrispondente all’invio di una lettera ordinaria all’interno del territorio nazionale), è stato stampato in una tiratura limitata ed esclusiva di ben 200.004 esemplari, distribuiti capillarmente in fogli da ventotto pezzi ciascuno. Un’opera filatelica d’avanguardia che si propone come un vero e proprio visual anchor per gli appassionati della grande tradizione enogastronomica campana.

Un formato tondo d’eccellenza: i segreti grafici stampati dal Poligrafico dello Stato

Il progetto grafico di questa emissione è un piccolo capolavoro di design e rigore filologico, minuziosamente curato dal Centro filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali deII’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. Realizzato in rotocalcografia a due colori su carta bianca patinata neutra, autoadesiva e dotata di un moderno imbiancante ottico, il francobollo si distingue per una scelta stilistica rivoluzionaria: ha infatti un inedito formato tondo con un diametro di 40 millimetri, elegantemente inserito all’interno di un riquadro di 48 x 40 millimetri che ne esalta le proporzioni geometriche e la leggibilità.

La vignetta riproduce fedelmente e con assoluta trasparenza il marchio ufficiale della Pasta di Gragnano IGP. La composizione circolare del logo, dominata dalle spighe di grano dorate e dalla mano laboriosa che le sorregge con cura, evoca immediatamente e senza bisogno di filtri protettivi il legame inscindibile, intimo e duraturo che unisce il duro lavoro dell’uomo alla qualità incontaminata delle materie prime e al microclima unico del territorio di Gragnano, culla dell’arte bianca. Completano il disegno la scritta in stampatello maiuscolo “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”, sigilli di un patrimonio che è risorsa terapeutica ed etica contro l’omologazione dei fast food.

Annullo primo giorno a Gragnano e Pompei: lo scrigno della cartella filatelica

Per celebrare degnamente il debutto del francobollo, Poste Italiane ha allestito un servizio temporaneo straordinario per l’ambitissimo annullo speciale “Primo Giorno di Emissione”. Il timbro sarà disponibile per tutta la giornata di oggi sia presso lo spazio speciale allestito in Via Vittorio Veneto (adiacente al Past Hub) a Gragnano (NA), sia presso lo storico sportello filatelico dell’Ufficio Postale di Pompei (NA), situato in Via Sacra 3, unendo così in un ideale abbraccio turistico e culturale la terra della pasta e le pietre monumentali degli scavi archeologici. I residenti e i viaggiatori potranno così timbrare le proprie cartoline, imprimendo un pezzo di storia patria sul proprio taccuino dei ricordi.

Per l’occasione, è stata realizzata una raffinata cartella filatelica da collezione, uno scrigno cartaceo d’alto profilo che contiene al suo interno il francobollo singolo, la quartina, la cartolina speciale già affrancata e annullata, la busta primo giorno e il prezioso bollettino illustrativo. Questo oggetto di culto, ideale per regali di grande dignità istituzionale, insieme a tutti i prodotti correlati (tessere e bollettini), sarà stabilmente disponibile presso la rete degli uffici postali con sportello filatelico, negli esclusivi “Spazio Filatelia” e sul portale web specializzato filatelia.poste.it. Spegnete per un attimo gli smartphone, riscoprite il fascino lento della corrispondenza e andate a procurarvi il francobollo di Gragnano: perché una confezione di maccheroni si consuma a tavola in una sera di spensieratezza, ma questo cerchio di carta protetta racconterà l’orgoglio della Campania per i secoli a venire.

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