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Attualità

Il Mattutino dal Castello Sforzini: il peso dell’assenza, il colore viola nato per errore e la saggezza di accettare la vita

SPESSO SONO PROPRIO I NOSTRI GRANDI “ERRORI” A REGALARCI LE COSE PIÙ BELLE DELLA VITA! LASCIATEVI ISPIRARE DALLA MERAVIGLIOSA RIFLESSIONE DEL “MATTUTINO” DI OGGI! 🏰 💜 📖 A Volte, per Iniziare la Giornata col Piede Giusto, abbiamo solo Bisogno di Leggere Parole Belle, Profonde, che ci Aiutino a Riflettere Sulla Nostra Anima. Come ogni Mercoledì, è tornata La Stupenda Rubrica de “Il Mattutino” Direttamente Dal Castello Sforzini Di Castellar Ponzano! Le Massime di Oggi sono Pura Poesia! Sapevate che un tempo il “Colore Viola” Era Più raro e Costoso dell’Oro, ed era Riservato solo Ai Re? Ebbene, fu “Inventato per Sbaglio” nel 1856 Da un Ragazzino Di 18 Anni che aveva Fallito un Esperimento! Questo ci Insegna che Spesso Sono proprio i Nostri Sbagli e i Nostri “Fallimenti” a Creare i Grandi Capolavori del Nostro Futuro! Inoltre, Il Mattutino ci Invita a far Pace col Passato: “Ciò che è Storto non si può raddrizzare!”. Smettiamola Di Impazzire per cercare di recuperare Situazioni Finite male e Accontentiamoci Di ciò che Abbiamo Oggi In mano, con Libertà E Coraggio! Leggi tutta la Meravigliosa Spiegazione Filosfica E Ritrova l’Ispirazione Nel Nostro Bellissimo Articolo Di Cultura! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo Col Fatto che “Lamentarsi” e “Contare ciò Che ci Manca” Sia Solo una Spreco Assoluto Di Tempo E Di Energie, e che Dobbiamo Imparare Ad Accettare i Nostri Limiti? Siete Felici Di Leggere (Di Tanto In Tanto) Queste Bellissime “Rubriche Dell’Anima” Al Posto delle solite, pesanti E Tristi Notizie Di Cronaca e Di Politica Politica? Diteci la Vostra Sviscerando tutto Il Vostro Ottimismo nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Augurare a Tutti I Vostri Amici Una Meravigliosa E Gioiosa “Giornata Di Coraggio”!!

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Il Mattutino del 16 settembre 2026

Castellar Ponzano (Alessandria) – Ci sono mattine in cui, per trovare la forza di affrontare le sfide del mondo, non abbiamo bisogno di leggere le fredde e complesse notizie di cronaca, ma abbiamo semplicemente bisogno di soffermarci a respirare. Abbiamo bisogno di fermare il tempo, di chiudere gli occhi e di farci cullare dalle parole. Come ogni mercoledì, giunge puntuale e carezzevole il consueto appuntamento con “Il Mattutino”, la meravigliosa e profonda riflessione quotidiana che ci arriva direttamente dalle antiche mura del Castello Sforzini di Castellar Ponzano.
L’edizione di oggi, mercoledì 16 settembre 2026, si apre con tre istantanee, tre piccoli e folgoranti “scatti fotografici” dell’anima, che ci invitano a riflettere sul senso più intimo dell’esistenza umana, sull’imprevedibilità del nostro destino e sull’accettazione dei nostri insuperabili limiti.

“Sul tavolo non c’era niente”: il rumore dell’assenza

Il Mattutino di oggi si apre con un dialogo fulmineo, quasi un frammento rubato a un romanzo d’autore: «Ha portato quello che le avevo chiesto?». E la risposta, cruda e tagliente come una lama, non è fatta di parole, ma di pura osservazione: «Sul tavolo non c’era niente».
Quante volte, nella nostra vita quotidiana, ci scontriamo frontalmente con il peso insopportabile delle aspettative deluse? Chiediamo, speriamo, attendiamo dagli altri conferme, affetto o risposte concrete. Ma troppo spesso, voltandoci a guardare, troviamo solo un “tavolo vuoto”. Eppure, quell’assenza non è sempre e solo una sconfitta. Il vuoto ci insegna a fare affidamento esclusivamente sulle nostre forze interiori. A volte, il fatto che “non ci sia niente” sul tavolo, ci dà la clamorosa e insperata opportunità di poterci finalmente costruire qualcosa di totalmente nuovo, unicamente con le nostre mani.

Il Colore Viola: quando lo sbaglio vale più dell’Oro

La seconda riflessione del Mattutino ci porta indietro nel tempo, tra le pieghe affascinanti della Storia e della Scienza. “Per secoli il colore viola fu più costoso dell’oro. Poi un ragazzo di diciotto anni lo fabbricò per errore in laboratorio”.
Si tratta dell’incredibile ma verissima storia del giovanissimo scienziato William Henry Perkin che, nell’ormai lontano 1856, cercando di inventare una banale cura per la malaria, sbagliò un esperimento e creò accidentalmente la prima tintura sintetica viola (“malva”). Fino a quel giorno, il viola era il colore più esclusivo, raro, costoso e irraggiungibile del mondo (riservato solo ai mantelli degli Imperatori e dei Re). Ebbene, fu proprio un meraviglioso e clamoroso “errore” umano a regalare questa sfumatura meravigliosa e accessibile a tutta l’umanità. Questo ci insegna una lezione bellissima: non dobbiamo mai disperarci o giudicarci troppo duramente per i nostri “fallimenti” o per i nostri sbagli. A volte, dai nostri errori più grandi, possono nascere i capolavori più belli e inestimabili della nostra esistenza.

Accettare la vita: ciò che è storto non si raddrizza

A chiudere il cerchio è una massima antichissima (tratta dalla profonda saggezza del libro biblico dell’Ecclesiaste): “Ciò che è storto non si può raddrizzare, e quel che manca non si può contare”.
È un inno fortissimo all’accettazione della realtà. Smettiamola di impazzire cercando testardamente di “raddrizzare” amori finiti male, amicizie tradite o situazioni lavorative ormai compromesse. Smettiamola di piangere e lamentarci ostinatamente per “quello che ci manca”, sprecando tempo prezioso a contare i nostri rimpianti. Accettiamo le nostre splendide cicatrici, abbracciamo l’imperfezione della vita, e guardiamo avanti! Come conclude magistralmente il Mattutino dal Castello Sforzini: che sia per tutti voi una meravigliosa giornata all’insegna della libertà, della responsabilità e dell’immenso coraggio!

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Attualità

Lavitola in lacrime su Rai 3 per un tradimento: scoppia la bufera su Giletti e la “Tv del dolore”

QUANDO IL “GIORNALISMO” DIVENTA SOLO CRUDA MACELLERIA MEDIATICA PER FARE ASCOLTI: BUFERA SUL PROGRAMMA DELLA RAI E SU MASSIMO GILETTI! MOSTRATO IN DIRETTA IL PIANTO “PRIVATO” DI LAVITOLA DOPO UN TRADIMENTO! 📺 😡 💔 C’è un Limite Etico che la Televisione non dovrebbe Mai Oltrepassare? Secondo Noi Assolutamente SI! Nelle Scorse Ore è scoppiata Una Vera E Propria “Bufera di Sdegno” Attorno a un Servizio Trasmesso in Prima Serata su Rai 3 Dal famoso programma d’Approfondimento Di Massimo Giletti. I giornalisti Stavano (giustamente) parlando dell’inchiesta sull’ex Faccendiere Valter Lavitola, Ma a un certo punto hanno Mandato in Onda un Filmato davvero Discutibile: un videomessaggio Estremamente “Privato e Intimo” in cui Un Distrutto Lavitola (Dal Carcere) PIANGEVA DISPERATAMENTE per farsi Perdonare Dalla Moglie che Aveva appena Scoperto un Suo “Tradimento”!! E’ sceso duramente in Campo Anche L’Ex Segretario della Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che Ha Asfaltato i Vertici dell’Azienda: “Era Davvero Necessario mostrare In Diretta Nazionale Il Pianto Intimo E Privato di un Uomo Rivolto Alla Propria Moglie per questioni sentimentali? Ha aggiunto qualcosa all’Informazione??”. L’inchiesta (Seria) Sui Reati di Lavitola non ha nulla A Che fare Con Il “Gossip” e con la Macelleria Mediatica Sui suoi Affari di Cuore! Leggi i Dettagli Di Questa Vergognosa Caduta Di Stile Nel Nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo con L’Accusa mossa Da Michele Anzaldi E Siete Stufi della Famosa “TV Del Dolore” E Del Fatto Che Per “Fare Qualche Ascolto In Più” I Giornalisti Diano In pasto al Pubblico anche la Vita Privata Delle Persone? Siete D’Accordo Nel Dire Che “I Reati” Vanno Indagati Spietatamente, Ma Che Lo “Svergognamento Dei Fatti Privati Sentientali” Sia Solo Un Mezzo Basso E Vigliacco Degno Dei Giornaletti Di Gossip? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Opinioni Critiche Sulla Rai nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Far Sentire A Tutti La Vostra Voce!

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Valter Lavitola

Roma – Esiste un limite etico, invalicabile e sacro, che separa il sacrosanto e democratico Diritto di Cronaca dal crudo e disumano voyeurismo televisivo? È questo il pesantissimo, gigantesco interrogativo morale che da alcune ore sta letteralmente infiammando e spaccando a metà il dibattito pubblico e i social network. Al centro della ferocissima bufera mediatica è finito nientemeno che il Servizio Pubblico radiotelevisivo, reo di aver mandato in onda un filmato estremamente controverso (per usare un eufemismo) durante il seguitissimo programma “Lo Stato delle cose”, l’approfondimento in prima serata di Rai 3 condotto dal celebre giornalista Massimo Giletti.
La puntata incriminata dello scorso 14 settembre stava sviscerando a fondo il complesso e torbido “Caso Lavitola-Ranucci” (relativo al presunto attentato che l’ex faccendiere avrebbe tentato di organizzare ai danni del coraggioso giornalista di Report). Ma, nel bel mezzo dell’inchiesta criminale, la regia ha mandato in onda un video che nulla aveva a che fare con il giornalismo d’inchiesta, scatenando una valanga di sdegno e di furiose polemiche.

Il pianto disperato di Lavitola e il Gossip in prima serata

Nei pochi ma dolorosissimi fotogrammi trasmessi sugli schermi di milioni di italiani, si è visto un distrutto e disperato Valter Lavitola (che attualmente si trova rinchiuso in carcere) piangere a dirotto davanti a una telecamera. Il contenuto del filmato non era però una scottante rivelazione su reati o affari di Stato. Si trattava, molto più meschinamente, di un “videomessaggio strettamente privato” e riparatore, inviato dall’ex politico alla sua compagna brasiliana Natalia Potenza.
Tra lacrime e singhiozzi intimi, l’uomo recluso in cella confessava alla compagna di “avere ragione su tutto”. Il motivo di tanta privata e misera disperazione? Stando a quanto emerso, la donna avrebbe scoperto un suo intimo tradimento sentimentale. Una questione di puro e becero gossip famigliare, di dolore privatissimo e di tradimenti di coppia, data cinicamente in pasto a milioni di telespettatori in prima serata sulla televisione di Stato. Un vero e proprio scempio della dignità personale, mascherato da approfondimento giornalistico.

La furia di Michele Anzaldi contro i vertici Rai

L’utilizzo senza filtri di quel doloroso sfogo privato (del tutto decontestualizzato dalle vere accuse penali) ha mandato su tutte le furie Michele Anzaldi, che per ben due legislature ha ricoperto il pesantissimo ruolo di Segretario della Commissione di Vigilanza Rai. Conosce bene le regole del Servizio Pubblico e ha deciso di esporsi duramente contro questa discutibile scelta editoriale.
Attraverso un durissimo tweet al vetriolo, Anzaldi ha pubblicamente chiamato in causa i piani altissimi dell’azienda: «Cari giornalisti, cara Rai servizio pubblico, cari amministratore Rossi e direttore Corsini…», ha esordito l’ex Segretario, mettendo con le spalle al muro gli autori del programma.
«Era davvero necessario mostrare in tv, in primissima serata, il videomessaggio totalmente privato di Lavitola che piange disperatamente rivolto alla moglie? Davvero, secondo voi, questo contenuto aggiungeva qualcosa di vitale alla completezza dell’informazione pubblica?», ha tuonato Anzaldi.

Diritto di Cronaca o Gogna Mediatica per alzare lo share?

La provocazione di Anzaldi è sacrosanta e non ammette scappatoie. Il giornalismo d’inchiesta serio, austero e rigoroso (soprattutto quello foraggiato dai preziosi soldi del canone pagato dai cittadini) ha il dovere assoluto di scavare nelle malefatte e nelle presunte trame oscure di Lavitola. Deve denunciare i complotti, deve tutelare la libera stampa e i giornalisti minacciati come Sigfrido Ranucci. Ma mostrare il pianto dirotto e umiliante di un uomo per questioni di “corna” e tradimenti privati, per il puro sadico gusto di infliggere una feroce gogna mediatica e racimolare mezzo punto in più di “share” (ascolti), è un clamoroso insulto all’etica professionale e al buon gusto del pubblico. Un episodio davvero svilente per tutta l’informazione italiana.

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Politica

“Siete uomini liberi o comparse?”: il durissimo appello di Luca Sforzini squarcia il velo su Futuro Nazionale

“SIETE DIVENTATI DELLE SEMPLICI E INUTILI COMPARSE O SIETE ANCORA UOMINI LIBERI?”: L’APPELLO INFUOCATO DI LUCA SFORZINI (CENTRO STUDI RINASCIMENTO NAZIONALE) SQUARCIA IL VELO SULLE DINAMICHE INTERNE DEL PARTITO! 🗣️ 📜 🇮🇹 In Politica non c’è Niente Di più Brutale, Cinico e Doloroso del “Tradimento” nei confronti dei Militanti! Persone Oneste e perbene che Spendono “Il proprio Tempo e il Proprio Denaro Personale” per Fare Politica Sul Territorio, che vengono Sistematicamente e Puntualmente Ignorate dai propri “Capi”! Nelle scorse ore, Luca Sforzini ha lanciato un Durissimo (Ma formidabile e Orgoglioso!) “J’Accuse” contro i vertici di FUTURO NAZIONALE! “Vi avevano promesso voce, E Invece le Decisioni Importanti le Subite dall’Alto senza aver mai Votato!”, accusa Sforzini! E sulla Finta assemblea rincara la Dose: “E’ stata Una Farsa, Con gli interventi già Approvati E Selezionati prima! Non C’è confronto Democratico!”. Ma lo Schiaffo più doloroso per Chi ha faticato è Vedersi passare Sopra la Testa “La gente Paracadutata da Altri Partiti”, messa nei posti di Comando Senza alcun Merito! “Fare Politica non significa Essere Dei Cortigiani ruffiani a disposizione del Capo! Un leader Si Discute E si Critica, Altrimenti diventate Solo Delle Comparse Silenziose”, chiude Amareggiato (Ma Orgoglioso) Sforzini! Leggi l’Intero, Infuocato Comunicato Politico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente Disgustati dal Fatto Che “In Tutti i Partiti Italiani” I leader se ne Freghino Altamente Delle Basi, “Piazzando sulle poltrone Chi vogliono Loro” (magari Persone arrivate il Giorno prima Da Altri Schieramenti) Calpestando Completamente la Meritocrazia Interna? Siete d’Accordo col Fatto Che “Fedeltà non significa Cieca Obbedienza” E Che bisogna Aver sempre Il Coraggio Di Alzarsi In Piedi E Contraddire I Capi Quando Sbagliano? Diteci la Vostra Sviscerando tutte le Vostre Opinioni nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo Sulle Vostre Bacheche Per Aprire gli Occhi ai Militanti!

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Appello di Luca Sforzini

Castellar Ponzano (Alessandria) – C’è un male oscuro, subdolo e logorante che da decenni affligge la stragrande maggioranza dei partiti e dei movimenti politici italiani: la distanza abissale, fredda e cinica che si crea inesorabilmente tra i “vertici” intoccabili e i militanti di base. Quelli che si sporcano le mani, che attaccano i manifesti di notte, che spendono i propri sudati risparmi per credere in un ideale. Nelle scorse ore, a squarciare il velo di ipocrisia che avvolge le dinamiche interne di Futuro Nazionale ci ha pensato Luca Sforzini, Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale.
Dal suggestivo Castello Sforzini di Castellar Ponzano, Sforzini ha diramato e pubblicato un accorato, durissimo e infuocato “appello pubblico” rivolto direttamente e senza filtri a tutte le donne e agli uomini liberi che si trovano ancora intrappolati all’interno di Futuro Nazionale. Un grido di dolore e di orgoglio che fa tremare i polsi ai dirigenti del movimento.

Le promesse tradite e le fatiche dei militanti

La lettera a cuore aperto di Luca Sforzini colpisce chirurgicamente nel segno, rivolgendosi all’anima e ai sacrifici dei tesserati. «Voi sapete benissimo come stanno andando le cose. Le vedete ogni singolo giorno», esordisce Sforzini, ricordando l’immenso e massacrante lavoro svolto da chi ci ha creduto veramente.
«Avete lavorato per mesi, qualcuno per anni. Avete organizzato i territori, raccolto faticosamente le adesioni, messo la faccia, il vostro prezioso tempo, le energie e, spessissimo, anche il vostro denaro personale. Avevate creduto con tutto il cuore di poter costruire un movimento politico nel quale avreste finalmente avuto una voce forte e chiara. Ma, vi chiedo: Quanta vera voce avete oggi?». L’interrogativo è pesante come un macigno, e descrive la profonda e cocente delusione di chi si sente tradito dalla propria dirigenza.

“L’Assemblea Costituente? Solo una farsa”

L’attacco politico del Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale si fa poi spietato quando tocca il nervo scoperto delle decisioni interne e della fantomatica assemblea del movimento, descrivendo un clima di controllo quasi assoluto, in cui la vera dialettica democratica sarebbe di fatto inesistente.
«L’assemblea costituente avrebbe dovuto essere interamente vostra» incalza Luca Sforzini, «Chiedetevi invece quanto lo sia stata davvero. Gli interventi sul palco erano tutti rigorosamente selezionati e preventivamente approvati; il confronto reale è stato praticamente inesistente. Io stesso, pubblicamente, l’ho definita una farsa! Voi c’eravate, perciò giudicate voi. E per quanto riguarda le decisioni importanti? Quante volte le avete davvero discusse e votate? Mai. Quante volte le avete invece “semplicemente apprese” a mezzo stampa quando tutto era già stato deciso dall’alto? Sempre».

La Meritocrazia calpestata e i vertici “calati dall’alto”

Il punto di rottura finale, quello che fa più male all’orgoglio e alla dignità di un militante fedele, è il brutale scavalcamento gerarchico. Sforzini punta il dito contro i classici “paracadutati”, gli opportunisti politici premiati al posto di chi ha faticato. «Poi arriva improvvisamente qualcuno da un altro partito. È appena entrato, ma magicamente ve lo ritrovate subito piazzato sopra la testa! Mesi, o anni di duro lavoro, vengono scavalcati in un istante. Ma davvero è per questo che avete lottato?».
La conclusione della missiva è un inno alla dignità personale: la politica appartiene alle menti libere, e non ai “cortigiani” ruffiani. «La fedeltà assoluta a un’idea di base non significa, né deve significare mai, la cieca obbedienza a un Capo! Un capo politico si discute, si critica, si contraddice». Il richiamo finale alla coscienza di ogni iscritto è potentissimo: Sforzini invita a guardarsi intorno, valutando chi viene premiato, ed esorta a domandarsi, una volta per tutte: “Siete Uomini Liberi o semplici Comparse?”. Una risposta che potrà giungere unicamente guardandosi allo specchio.

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Politica

Inchiesta Lazio, esplode lo scontro politico: l’onorevole Mazzocchi gela il Governatore Rocca dopo l’affondo su Lotito

QUANDO IL CALCIO INVADE LA POLITICA! L’ONOREVOLE MAZZOCCHI SI SCAGLIA CONTRO IL GOVERNATORE FRANCESCO ROCCA: “PAROLE POPULISTE CONTRO LA LAZIO E LOTITO, UN PRESIDENTE DI REGIONE DEVE RIMANERE IMPARZIALE!” ⚽ 🏛️ 🦅 A Roma il Calcio è una Vera Fede, ma la Politica dovrebbe Restarne Fuori! In queste ore si sta Consumando un Furioso “Scontro Istituzionale” attorno alle sorti della S.S. LAZIO! Come saprete, c’è un’esplosiva inchiesta dell’Antimafia in corso su presunti Reati Finanziari architettati per Costringere il patron Claudio Lotito a Vendere il Club. In questo Clima di altissima tensione e proteste di Piazza, Il Governatore della Regione Lazio (Francesco Rocca) ha rilasciato Dichiarazioni di Fuoco, definendo la Gestione di Lotito “Dilettantistica”, gridando che i Tifosi “Sono Tenuti in Ostaggio” e che “l’Era Lotito è Finita”! Parole durissime che l’Onorevole MAZZOCCHI (Movimento dei Cristiano Riformisti) ha duramente e Formalmente Condannato! “Le passioni da Tifoso non devono intaccare le Istituzioni! Chi Governa la Regione DEVE rimanere Imparziale, sereno ed Etico! Gridare nelle Piazze è Populismo di Facciata e rischia di Scatenare Tensioni Sociali Tra I Romani! Ora Faccia Lavorare in Silenzio I Magistrati!”, Ha Tuonato Mazzocchi! Leggi le durissime parole del Comunicato Politico nel nostro Articolo! 👇 🗣️ A cosa credete? Anche Voi Siete Totalmente D’Accordo con L’Onorevole Mazzocchi e pensate che un “Governatore di Regione” Non Debba Assolutamente Scendere in Piazza come un Tifoso Qualsiasi Alimentando L’Odio Contro il Presidente di una Squadra di Calcio? O Siete dalla Parte dei Tifosi che vogliono Cacciare Lotito ad Ogni Costo? Pensate Che la Politica e Lo Sport Dovrebbero Restare Due Mondi Separati per Il Bene delle Indagini della Magistratura? Diteci la Vostra Sviscerando tutto il Vostro Orgoglio Sportivo nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo Formidabile Articolo per Chiedere l’Opinione dei Vostri Amici Tifosi!

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Governatore del Lazio Rocca

Roma – Nella Capitale, si sa da sempre, il calcio non è mai stato considerato come un semplice sport, ma è vissuto quasi come una vera e propria e viscerale fede religiosa. Quando però le infuocate passioni dei tifosi da stadio finiscono per travolgere e inquinare il delicatissimo e formale mondo della politica e delle Istituzioni, il rischio di un cortocircuito istituzionale (e persino di ordine pubblico) diventa altissimo. È esattamente quanto sta accadendo in queste ore frenetiche attorno alla SS Lazio e alla figura del suo Presidente Claudio Lotito, finiti al centro di un furioso e inedito scontro politico.
L’Onorevole Mazzocchi (a nome del Movimento dei Cristiano Riformisti) ha infatti deciso di rompere gli indugi e di intervenire con una nota durissima, sferrando un attacco pesantissimo e frontale contro le recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, giudicate totalmente fuori luogo per un governatore.

Le frasi di Rocca e l’ombra dell’Antimafia

Per comprendere l’ira di Mazzocchi, bisogna fare un passo indietro e guardare al drammatico quadro giudiziario in cui naviga il club biancoceleste. Attualmente, infatti, è in corso un’esplosiva inchiesta portata avanti dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma. L’indagine sta cercando di fare piena luce su alcune gravissime e presunte manovre illecite, estorsioni e reati finanziari che sarebbero stati orchestrati nell’ombra con lo scopo criminale di forzare la cessione della Società Sportiva Lazio.
In un contesto giudiziario così esplosivo e delicato, il Governatore Francesco Rocca ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni “al vetriolo” partecipando attivamente alle manifestazioni di piazza dei tifosi: ha definito senza filtri la gestione di Lotito alla stregua di “una società dilettantistica”, ha gridato al megafono che “il popolo laziale è tenuto in ostaggio” e ha persino sentenziato pubblicamente che “l’epoca di Lotito alla Lazio è ormai finita”.

La durissima censura di Mazzocchi: “Serve imparzialità”

Dichiarazioni che l’Onorevole Mazzocchi e i Cristiano Riformisti non hanno affatto digerito, esprimendo una fermissima e indignata censura di merito.
«Pur comprendendo perfettamente la fortissima passione sportiva che anima la cittadinanza – sottolinea Mazzocchi nel suo accorato comunicato – la partecipazione attiva a manifestazioni di piazza e l’utilizzo di simili espressioni forti da parte del Presidente della Regione rappresentano un’azione palesemente e oggettivamente inopportuna, oltre che non plausibile per un uomo che riveste la massima carica di una così importante istituzione territoriale!».

No al populismo di facciata: si rischia la tensione sociale

L’accusa di Mazzocchi è un vero e proprio richiamo all’etica pubblica. Chi rappresenta una pubblica Istituzione e siede sulla poltrona di Governatore ha il dovere morale, etico e politico di mantenere sempre un profilo rigoroso, improntato alla totale terzietà e al massimo equilibrio.
La pericolosa sovrapposizione tra la propria “fede calcistica personale” e le formali funzioni di governo regionale rischia di minare alla base la credibilità stessa delle istituzioni e, fatto ancor più grave, rischia di alimentare feroci tensioni sociali all’interno del già caldissimo tessuto cittadino romano. «In un momento così delicato – conclude l’On. Mazzocchi – in cui la magistratura è chiamata a fare chiarezza su presunti reati finanziari e di manipolazione del mercato, l’ingerenza politica e il populismo di facciata non sono assolutamente tollerabili. Auspichiamo un immediato ritorno al rispetto delle prerogative dei ruoli pubblici, lasciando che le vicende societarie e giudiziarie della SS Lazio vengano trattate esclusivamente nelle aule dei Tribunali competenti». Un cartellino rosso in piena regola per il Governatore.

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