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CANTA, PREGA, AMA: DAL 7 AL 17 MAGGIO RIECCO MONZA VISIONARIA TRA CONCERTI, PERFORMANCE, WORKSHOP, NOTTURNI AL ROSETO E MOLTO ALTRO

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CANTA, PREGA, AMA: DAL 7 AL 17 MAGGIO RIECCO MONZA VISIONARIA TRA CONCERTI, PERFORMANCE, WORKSHOP, NOTTURNI AL ROSETO E MOLTO ALTRO

La scoperta e la condivisione del bello, l’incanto della musica, il ruolo del mistero nelle nostre vite: la nuova edizione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale, trascendendo le barriere culturali, linguistiche e religiose. Tra gli artisti
in cartellone spiccano i nomi di Ganna, Levon Eskenian, Bunna, Orchestra Canova, Simone Zanchini, Dandarvanching Enkjargaal , Roberto Olzer e Sarra Douik

 

Redazione – È la spiritualità il filo conduttore della XIV edizione del festival Monza Visionaria, in programma nel capoluogo della Brianza da giovedì 7 a domenica 17 maggio. Non a caso, il sottotitolo scelto dal direttore creativo Saul Beretta per la nuova stagione è “Canta, prega, ama”, citazione che riecheggia la celebre frase di Sant’Agostino (“Chi canta prega due volte”) per sottolineare l’importanza del mistero e della ritualità della musica, declinata in vari generi, dalla classica al jazz, dal folk al reggae fino al tango, ma non solo. Con un fitto di programma punteggiato di concerti, performance, visite guidate, installazioni di luce e suoni, reading musicali e molto altro, la manifestazione si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale. Il tutto grazie al ruolo delle arti performative, capaci di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra culture e religioni diverse, e alla scoperta del bello, all’incanto e alla seduzione esercitati dalla musica, ma anche dalla visual art e dalla preghiera.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con la Reggia di Monza, il contributo del Comune di Monza e Regione Lombardia e il sostegno di una pluralità di partner tra cui il ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli.

Monza Visionaria si inserisce nell’ambito del programma Creative Europe dell’Unione Europea, all’interno del più ampio progetto Spiritual Music realizzato dalla rete di partner culturali europei Musicamorfosi (Italia), Taller de Músics (Spagna) e Jazz Festivals & Events (Romania), che nel 2026 promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi.

La XIV edizione di Monza Visionaria verrà inaugurata giovedì 7 maggio al Capitol Anteo spazioCinema con l’evento Io sono dalla parte di Dio dedicato a Bob Marley, il profeta del reggae, nel 45° anniversario della sua morte: alle ore 19.45 Bunna (voce storia degli Africa Unite), il chitarrista Fabio Merigo (Bluebeaters) e Federico Traversa (voce narrante) daranno vita a un reading musicale in cui si parlerà di amore, redenzione e pace – le tematiche care al grande artista giamaicano – e nel corso del quale verranno riproposti alcuni dei suoi più grandi successi. A seguire (ore 21.30) verrà proiettato “Marley”, il film-documentario di Kevin Macdonald che ripercorre la parabola, unica e inimitabile, dell’autore di capolavori immortali quali “Get up, stand up”, “I shot the Sheriff”, “No woman, no cry” e “Redemption Song”. Il suo impatto sulla storia della musica e il suo ruolo di leader politico e sociale restano ineguagliati, così come il suo messaggio che trascende le barriere culturali, linguistiche e religiose e che riecheggia forte, ancora oggi, in tutto il mondo.

Venerdì 8 maggio (ore 21) ci si sposterà nella chiesa di S. Pietro Martire, che ospiterà il concerto intitolato Il mio cuore trema, protagonisti Norayr Gapoyan (duduk), Tatev Hakobyan (kanon) e Levon Eskenian (organo e arrangiamenti), tre dei sensazionali musicisti del Gurdjeff Ensemble, gruppo di culto della etichetta ECM: in programma musiche tradizionali dell’Armenia e capolavori selezionati dal primo repertorio sacro occidentale, in un affascinante dialogo tra Occidente e Oriente attraverso i secoli. A Monza, prima tappa italiana di questo nuovo progetto, i tre musicisti eseguiranno inni sacri, antiche ninne nanne e melodie popolari. La voce del duduk (strumento a fiato in legno, originario dell’Armenia e dell’Azerbaigian), la brillantezza del kanon (strumento a 78 corde della tradizione classica araba, una sorta di cetra trapezoidale) e la risonanza dell’organo riveleranno inedite dimensioni spirituali.

Sabato 9 maggio il Teatro di Corte della Reggia di Monza accoglierà tre minilive (ore 18, 19.30 e 21) dell’Orchestra Canova, solista ospite lo strepitoso fisarmonicista Simone Zanchini, che spazia con disinvoltura alla classica al jazz, dal folk al liscio fino ai suoni contemporanei. In questi tre imperdibili appuntamenti, prima e dopo l’ora dell’aperitivo, gli orchestrali diretti da Enrico Pagano e Zanchini eseguiranno alcune delle pagine più note del grande compositore argentino Astor Piazzolla, l’inventore del Nuevo Tango, nume tutelare dell’eterodossia musicale. A ogni concerto è abbinata una degustazione enologica a cura di Confartigianato.

La giornata di domenica 10 maggio si aprirà con tre visite guidate (ore 10.30 , 11.15 e 12) e altrettanti set musicali per guardare il cielo stellato della cripta della Cappella Espiatoria Reale con una nuova luce, quella degli occhi della Regina Margherita, rigati di pianto per la scomparsa improvvisa del marito, il Re d’Italia Umberto I di Savoia, ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900. Giulia Valcamonica, direttrice della Cappella Espiatoria Reale, introdurrà gli spettatori alla storia e all’arte che hanno ispirato la nascita del memoriale, mentre Sarra Douik (oud e voce), cantautrice di origine tunisina, tradurrà in musica il cordoglio della Regina da una prospettiva apparentemente lontana

Quasi in contemporanea, il Teatro di Corte (ore 10.30, 12, 15.30 e 17.30) ospiterà la fiaba musicale I vestiti nuovi dell’imperatore, riscrittura dell’omonima opera di Hans Christian Andersen che smaschera le apparenze e la sostanza effimera del potere. Sul palco, insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, si esibiranno i giovanissimi attori Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese e Riccardo Giordano.

Lunedì 11 maggio nella chiesa di Santa Maria al Carrobiolo i musicisti Dandarvanching Enkjargaal  (morin khuur e canto armonico), Roberto Olzer (organo) e di nuovo Sarra Douik (oud e voce) daranno vita a un concerto all’insegna del misticismo più puro in cui il morin khuur (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogheranno con l’organo di Roberto Olzer e l’oud di Sarra Douik in un afflato naturale dove ci sarà posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale, proprio come profetizzava e cantava Bob Marley (nel giorno esatto della sua scomparsa, avvenuta l’11 maggio 1981).

Mercoledì 13 maggio, presso l’Orangerie della Reggia di Monza, nell’ambito della mostra Sandokan, la tigre ruggisce ancora, si svolgerà il laboratorio vocale curato dalla cantante e compositrice ucraina Ganna, ora di stanza a Berlino, nome di spicco della nuova scena jazz (e non solo) internazionale. Il workshop invita a esplorare il folklore del suo Paese d’origine attraverso i canti tradizionali stagionali: i partecipanti impareranno a cantare insieme, scoprendo storie, usanze e rituali legati ai cicli della natura e alla vita della comunità ucraina. Il laboratorio, che inizierà alle ore 20, avrà una durata di due ore circa ed è aperto a chiunque ami cantare (non è richiesta alcuna esperienza specifica).

Il giorno successivo, giovedì 14 maggio, Ganna sarà protagonista di un imperdibile doppio set (ore 19.30 e 21) al Teatro di Corte. Considerata dagli addetti ai lavori una delle musiciste più interessanti e originali del panorama europeo, l’artista ucraina presenterà a Monza – e per la prima volta in Italia – il meglio del suo repertorio, a cominciare dai brani dell’album Utopia, pubblicato lo scorso autunno. Nella sua musica, moderna e coinvolgente, Ganna mescola abilmente echi folk, sonorità dal sapore indie-pop, jazz ed elettronica per condurre gli spettatori in un viaggio rituale e sciamanico dedicato al ciclo della vita. Ganna si è esibita nei principali festival europei (Jazzahead!, WOMEX e Reeperbahn) e ha tenuto numerose tournée, tra cui di recente in Australia, partecipando al Sydney Festival e al WOMAdelaide.

Venerdì 15 maggio il festival farà tappa al monastero delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento, dove (ore 18) sarà di scena la cantautrice tedesca Agnes Verano (arpa e voce) per un concerto intimo e raccolto: le sue canzoni soavi e liriche fondono nostalgia e malinconia, fragilità e bellezza in un’atmosfera tenera e familiare, proprio come il luogo segreto dove si svolgerà la sua esibizione, organizzata in collaborazione con la Delegazione FAI di Monza.

Poco dopo (ore 19.30 e alle 21), nella chiesa di S. Maria Maddalena e S. Teresa, ritroveremo Agnes Verano, in duo con il vibrafonista jazz Gabriele Boggio Ferraris, nel doppio set Songs of love and freedom, intenso dialogo in musica tra amore e libertà. In scaletta brani originali e rivisitazioni di canzoni di culto di Bob Dylan, Morrissey, Joni Mitchell e Tim Buckley e una manciata di cover di pezzi (che parlano di amore e libertà spirituale) di Bob Marley, tutte sospese tra nostalgia e malinconia.

Sabato 16 maggio (ore 18.30 e 20.30), il Teatro di Corte accoglierà di nuovo l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che interpreterà Metamorfosi di Richard Strauss, uno dei capolavori più alti e più desolati che mai siano stati concepiti in musica. L’esecuzione sarà arricchita dal video mapping generativo dell’artista Fabio Volpi: immagini e suoni si intrecceranno in tempo reale, trasformando ogni nota in un’esperienza immersiva unica. Si tratta di un evento speciale e inedito, in sinergia con la rassegna Musique Royale, che unirà la severa bellezza della composizione di Strauss alla forza evocativa della creazione artistica contemporanea.

Come di consueto, Monza Visionaria si concluderà con i Notturni, format “made in Musicamorfosi”, polifonia di performance artistiche che animeranno, sabato 16 e domenica 17 maggio fino a mezzanotte, il Teatro di Corte (con il doppio concerto del trio jazz-rock Mopoke alle ore 18.30 e 20.30), il Roseto Niso Fumagalli e la Villa Reale: oltre agli spettacoli di danza e musica ci sarà la possibilità di perdersi tra gli splendidi ambienti della Reggia (fino alle ore 22) in occasione dell’esposizione UR-RA Unity of Religions – Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto e di visitare la mostra dedicata a Sandokan all’Orangerie (fino a mezzanotte). Nel weekend del 16 e del 17 maggio è prevista l’apertura straordinaria della Villa Reale a partire dalle ore 18.30 con la possibilità, grazie a un biglietto unico, di visitare la mostra Sandokan – La tigre ruggisce ancora, di accedere ai meravigliosi ambienti della Reggia e di assistere alle performance dei Notturni.

Da segnalare, infine, domenica 17 maggio (ore 11 e 16.30), lo spettacolo Traviata e altre fantasie, organizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano e Musique Royale, che vedrà in scena il duo composto dai violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi, musicisti di notevole talento: le piccole dimensioni del Teatro di Corte sono il luogo ideale per ascoltare le più belle arie di Verdi, da Rigoletto a Traviata, nelle pregevoli trascrizioni di Antonio Melchiori, che fu primo violino del Teatro alla Scala ai tempi verdiani. Queste trascrizioni restituiscono virtuosismo e delicatezza, valorizzando ogni sfumatura lirica delle celebri melodie di uno dei maggiori operisti e compositori italiani.

Afferma Arianna Bettin, assessora alla Cultura del Comune di Monza: «Riteniamo particolarmente significativo sostenere un’iniziativa come Monza Visionaria che, attraverso la musica e le arti performative, invita a riscoprire una dimensione profonda e condivisa dell’esperienza umana, capace di superare confini e differenze a prescindere dal riconoscimento in una fede e dalle origini geografiche. Questa manifestazione si conferma così uno spazio aperto di ascolto, invenzione e riflessione, in cui l’esperienza dell’infinito e dell’eterno, mediata dalla musica, diventa occasione di connessione, consapevolezza e costruzione di relazioni autentiche. In un tempo segnato da frammentazioni e distanze, la nuova edizione del festival offre alla città e al suo pubblico un’opportunità preziosa per ritrovare, attraverso l’arte, un terreno comune di dialogo e di senso, rafforzando il valore della cultura come strumento di coesione e crescita collettiva».

Saul Beretta, direttore artistico di Monza Visionaria e mente creativa di Musicamorfosi, dichiara: «Canta, prega, ama è il mantra che proponiamo di vivere in questi dieci giorni di festival e di conservarlo nel cuore per i giorni a venire, come un raggio di luce e di speranza che parte e si irradia da ognuno di noi. “Quando tutto sembra perduto, non abbiamo perduto niente” scriveva John Cage o, come canta Rosalia, “The only way to save us, is divine intervention”. Io credo nel potere della musica, del canto e della forza del pensiero di modificare in meglio le nostre vite. Monza Visionaria prova a dirlo e a farlo».

«La nostra azienda – dichiara Annamaria Di Ruscio, vicepresidente di Acinque – sostiene con convinzione questa manifestazione, ricca di contenuti e valori, che propone occasioni di socializzazione all’insegna dell’eccellenza, dello sguardo visionario e della qualità, sviluppando visibilità e indotto a beneficio del territorio di Monza e Brianza».

Per Banco Desio, «sostenere una rassegna come Monza Visionaria significa investire nella vitalità culturale e sociale del territorio in cui siamo profondamente radicati. Crediamo che la musica, l’arte e la bellezza condivisa siano strumenti fondamentali per creare comunità, stimolare dialogo e generare valore. È importante partecipare attivamente alla crescita collettiva, valorizzando le eccellenze locali e offrendo occasioni di incontro che arricchiscano la vita di tutti».

Calendario completo, modalità di accesso, prevendite e prenotazioni online su www.monzavisionaria.it e www.musicamorfosi.it

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Gossip, Amici terremoto nel daytime: scontro al vetriolo Lettieri-Celentano («Non sei il guru della danza!»), compiti punitivi e lacrime in sala prove

Gossip, Amici terremoto nel daytime: lite furibonda Deborah Lettieri contro Alessandra Celentano («Non sei il guru della danza!»), pianti in studio e allievi a rischio maglia 👇

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Lettieri

Roma – L’atmosfera all’interno della scuola di Amici di Maria De Filippi si fa sempre più incandescente, trasformando la consueta striscia quotidiana del daytime di Canale 5 in un vero e proprio ring di tensioni artistiche, rivendicazioni professionali e scontri generazionali. Al centro della bufera c’è la clamorosa e ormai dichiarata guerra tra le docenti di ballo: da una parte la storica e temutissima maestra Alessandra Celentano, paladina del rigore accademico classico, dall’altra la new entry Deborah Lettieri, affermata ballerina e coreografa internazionale reduce dai prestigiosi palcoscenici parigini del Crazy Horse, decisa a non farsi intimidire dalle gerarchie consolidate del programma.

La miccia era stata innescata nei giorni scorsi dall’iniziativa unilaterale della Celentano, che aveva convocato a sorpresa tutte le ballerine della scuola – comprese le allieve affidate alle cattedre dei colleghi – stilando una personale e severissima graduatoria basata esclusivamente su canoni fisici e rigida tecnica classica. Una mossa percepita come una vera e propria invasione di campo da parte della Lettieri, che nell’appuntamento odierno ha deciso di passare al contrattacco con una contromossa spettacolare e senza precedenti, convocando d’urgenza le ragazze in sala prove per una verifica a sorpresa incentrata su sensualità, femminilità, personalità e interpretazione scenica.

Il confronto verbale è stato durissimo e privo di qualsiasi filtro diplomatico. Deborah Lettieri ha demolito l’atteggiamento della collega con parole destinate a lasciare il segno: «Non so davvero sulla base di che cosa lei si arroghi il diritto di prendere le allieve altrui e stilare classifiche arbitrarie come se fosse l’unico gran guru della danza in Italia. Lei fa le cose secondo le sue regole, io rispondo secondo le mie!». Una presa di posizione netta che ha scatenato la reazione piccata della Celentano, convinta della propria superiorità didattica all’interno del format, riflettendo le storiche dinamiche svelate ne i segreti di Amici tra liti e guadagni.

La classifica ribaltata: il trionfo di Rebecca e il crollo emotivo di Chiara

La prova pratica voluta da Deborah Lettieri ha prodotto un autentico terremoto nelle gerarchie della danza. Chiamate a esibirsi su coreografie ad alto tasso di sensualità e carisma, le ballerine sono state messe di fronte alle proprie insicurezze più profonde. A trionfare è stata Rebecca, premiata per l’espressività naturale e la capacità di comunicare con lo sguardo, salendo a sorpresa al primo posto della graduatoria stilata dalla nuova docente.

Di contro, la verifica si è trasformata in un dramma personale per altre protagoniste. L’allieva Chiara è scoppiata in un pianto a dirotto dopo essere stata stroncata dalla Lettieri per un’esibizione giudicata priva di calore umano e cuore: «Smetti di comportarti come un robottino preoccupato solo di non sbagliare la tecnica accademica. Devi avere il coraggio di spogliarti delle tue paure interiori, guardare in faccia il pubblico e tirare fuori l’anima!». Lacrime amare anche per Alessia, apparsa visibilmente a disagio lontano dai rassicuranti confini del proprio stile, a testimonianza di quanto la pressione psicologica stia salendo vertiginosamente in vista dello speciale domenicale.

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Furia Zerbi nel canto: la sfuriata contro Diego Lazzari e il caso TrigNO

Se la danza è una polveriera, il reparto canto non è certo da meno. A far tremare i muri delle casette è stata la furia di Rudy Zerbi, scagliatosi duramente contro l’allievo e tiktoker Diego Lazzari. Il professore non ha affatto digerito l’atteggiamento del ragazzo, reo di aver consegnato un foglio completamente in bianco durante le consuete votazioni interne di gradimento tra allievi: un gesto etichettato da Zerbi come una mancanza di rispetto e un segnale di immaturità professionale inaccettabile.

Nel frattempo si rinnova il duello a distanza tra Zerbi e Anna Pettinelli. La speaker radiofonica ha recapitato un compito estremamente impegnativo e punitivo al cantante TrigNO, minacciando apertamente di chiederne la messa in sfida immediata nella puntata di domenica con conseguente rischio di revoca definitiva della maglia dorata. Una pressione insostenibile che sta spingendo gli aspiranti cantanti a prove massacranti per non veder svanire il proprio sogno.

Le dinamiche infuocate di Amici continuano ad appassionare milioni di telespettatori e a dominare le tendenze social su tutto il territorio nazionale, confermando come la competizione per la maglia sia quest’anno più feroce che mai. Con gli schieramenti ormai delineati e le professoresse di ballo pronte alla resa dei conti davanti a Maria De Filippi, la puntata domenicale si preannuncia come uno spartiacque decisivo per il destino di molti ragazzi.

A cura della Redazione Spettacolo e Gossip di Cavaliere News

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Steradiodj, la voce senza barriere di Stefano Pietta: la webradio h24 che abbatte i pregiudizi tra musica e storie di vita

A Manerbio la straordinaria storia di Stefano Pietta e della sua «Steradiodj»: una webradio attiva 24 ore su 24 fondata e gestita da solo per dare voce alle storie di vita e abbattere le barriere 👇

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Stefano Pietta

Manerbio – Ci sono storie che possiedono la forza straordinaria di scardinare ogni limite fisico, dimostrando come la passione autentica, la dedizione e la voce umana possano costruire ponti invisibili capaci di unire persone distanti centinaia di chilometri. Nel cuore della provincia di Brescia, a Manerbio, batte da oltre tredici anni il cuore pulsante di Steradiodj, un’emittente web indipendente, coraggiosa e accogliente, fondata, diretta e condotta con instancabile entusiasmo da Stefano Pietta. Una realtà radiofonica attiva senza sosta 24 ore su 24, nata dalla determinazione di un uomo che ha trasformato la propria condizione di disabilità motoria in una cassa di risonanza per dare voce a chi spesso non ne ha, parlando al cuore del pubblico su scala nazionale e sul territorio.

Giornalista pubblicista, costretto su una sedia a rotelle fin dalla nascita, Stefano ha scelto di non arrendersi alle barriere architettoniche e culturali. Nel 2013 ha imbracciato le cuffie, acceso il microfono e collegato la propria consolle alla rete internet, dando vita a un progetto editoriale che negli anni ha saputo evolversi in modo sorprendente, conquistando la stima di colleghi, artisti e semplici ascoltatori che trovano nella sua programmazione una boccata d’aria fresca, autenticità e calore umano.

Dalle tematiche sociali al palinsesto generalista: un’emittente che trasmette 24 ore su 24

All’origine dell’avventura, l’obiettivo primario di Stefano Pietta era quello di creare una piattaforma specificamente dedicata al terzo settore, al volontariato, all’abbattimento delle barriere e alla narrazione della disabilità lontana da ogni retorica pietistica. Tuttavia, giorno dopo giorno, la curiosità onnivora del conduttore e il riscontro caloroso del pubblico hanno spinto la webradio a compiere un naturale salto di qualità, trasformando Steradiodj in una radio generalista a trecentosessanta gradi, ricca di rubriche musicali, approfondimenti culturali, attualità e intrattenimento leggero.

Il palinsesto dell’emittente non dorme mai: alterna trasmissioni in diretta curate personalmente da Stefano a raffinate rotazioni musicali automatiche che spaziano dai grandi classici del pop e del rock italiano e internazionale fino alle novità emergenti. Il vero punto di forza di Steradiodj risiede però nella qualità dei suoi contenuti parlati: con garbo, preparazione e profondo rispetto per l’interlocutore, Stefano realizza continue interviste a cantanti, scrittori e personaggi dello spettacolo, riservando però lo spazio più prezioso alle persone comuni, trasformando le loro vicende personali in modelli di ispirazione per il mondo di comunicazione, sociale e inclusione.

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Se sembra impossibile allora si può fare – Bebe Vio

Il racconto trascinante e ironico di una campionessa straordinaria che insegna ad affrontare ogni ostacolo con il sorriso e a non smettere mai di sognare.

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Il microfono contro l’isolamento: il valore terapeutico della condivisione

Dietro la nascita di Steradiodj c’è anche un movente intimo e profondamente umano. Vivere con una grave disabilità motoria comporta spesso il rischio di sperimentare momenti di solitudine o di esclusione sociale; per Stefano Pietta la radio ha rappresentato la chiave di volta per aprirsi al mondo esterno, allacciare relazioni stabili, stringere amicizie durature e sentirsi parte attiva di una comunità viva e solidale. Dietro al microfono la carrozzina scompare e a viaggiare attraverso il web sono soltanto le idee, la sensibilità, l’ironia e la capacità di ascolto empatico.

«La radio è nata con il desiderio di raccontare la realtà senza filtri, ma anche con la sincera speranza di aprirmi a nuovi contatti e incontrare anime affini», racconta Stefano con trasparenza disarmante. Gestire da solo una stazione radiofonica — occupandosi della regia tecnica, della selezione musicale, del montaggio audio, della ricerca degli ospiti e della conduzione delle interviste — rappresenta una sfida titanica che richiede ore di lavoro quotidiano, affrontate però con la gioia di chi ha saputo trasformare un sogno in un presidio civile di democrazia e libertà espressiva.

L’appello agli ascoltatori e i recapiti per partecipare a Steradiodj

Con la generosità che lo contraddistingue, Stefano Pietta lancia un invito caloroso a chiunque desideri farsi avanti per condividere la propria testimonianza di vita, presentare un progetto artistico, un libro, un brano musicale o semplicemente raccontare un’esperienza significativa ai microfoni della sua webradio: «Se vi fa piacere condividere con noi le vostre storie o volete proporre una collaborazione, contattatemi senza esitazione! Le porte di Steradiodj sono sempre spalancate».

Per entrare in contatto con Stefano Pietta, richiedere una diretta o proporre un’intervista è possibile chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al numero telefonico 333 2598561, oppure scrivere all’indirizzo email stedj84@gmail.com. Un piccolo gesto per sostenere un giornalista esemplare e un’emittente indipendente che ricorda a tutti noi il significato più nobile del fare informazione: mettersi in ascolto dell’altro, abbattere ogni barriera e dimostrare che nessuna fragilità può spegnere la voce della libertà.

A cura della Redazione Sociale e Territorio di Cavaliere News

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Roma, allo Spazio Rossellini i Premi Tuttoteatro.com 2026: un mese di spettacoli e drammaturgia contemporanea per il ventennale del Dante Cappelletti

Allo Spazio Rossellini di Roma un mese di grande drammaturgia con i Premi Tuttoteatro.com 2026: ventennale del Premio Dante Cappelletti, masterclass, proiezioni e spettacoli gratuiti dal 29 ottobre al 29 novembre 👇

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Roma-Garbuggino Ventriglia e Attilio Scarpellini_Se salissimo un gradino

Roma – Che cosa accade realmente alla parola teatrale quando smette di essere un segno immobile sulla carta stampata per incarnarsi nella carne viva degli interpreti, farsi respiro, luce, spazio scenico e rischio poetico davanti agli occhi dello spettatore? È da questo interrogativo ontologico e radicale che prende le mosse la nuova, ricchissima stagione dei Premi Tuttoteatro.com 2026. Dal 29 ottobre al 29 novembre 2026 la Capitale si trasforma nella culla della sperimentazione scenica nazionale: per un intero mese gli spazi polifunzionali dello Spazio Rossellini — polo culturale della Regione Lazio —, affiancati dalle sale del Caffè Letterario, accoglieranno una fitta costellazione di incontri, masterclass, proiezioni audiovisive, studi scenici e debutti che celebrano il teatro contemporaneo nel momento esatto della sua genesi, attirando studiosi e appassionati da tutto il territorio nazionale.

L’edizione 2026 assume un rilievo storico eccezionale, tagliando il traguardo del ventennale per il prestigioso Premio alle arti sceniche «Dante Cappelletti», affiancato con immutata autorevolezza dalla tredicesima edizione del Premio «Renato Nicolini» e dall’ottavo Premio Miglior Teaser, a riprova di una rassegna capace di indagare senza sosta i mutamenti delle arti sceniche e drammaturgia.

L’apertura il 29 ottobre con i grandi drammaturghi e la maratona delle semifinali

Il sipario sulla manifestazione si alzerà giovedì 29 ottobre, alle ore 17:00 allo Spazio Rossellini, con il convegno inaugurale «Agire la parola: scrivere per il teatro». Un confronto a più voci sullo stato di salute della scrittura contemporanea, condotto dai critici teatrali Massimo Marino e Attilio Scarpellini, che vedrà attorno allo stesso tavolo alcune delle penne più incisive e premiate della scena teatrale italiana: Federico Bellini, Lucia Calamaro, Oscar De Summa, Alessandra Di Lernia, Lisa Ferlazzo Natoli, Elvira Frosini, Pier Lorenzo Pisano e Nicolò Sordo. Un dialogo a cuore aperto tra autori e pubblico per analizzare come i conflitti del nostro tempo si traducano in nuova drammaturgia.

Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre l’attenzione si sposterà sul palcoscenico per le attesissime semifinali del XX Premio «Dante Cappelletti». Ben sedici studi scenici inediti si alterneranno in una no-stop di tre giornate: un’opportunità rara per il pubblico di osservare da vicino il lavoro laboratoriale delle compagnie emergenti, le scelte registiche embrionali e il coraggio di progetti artistici che sfidano i circuiti commerciali tradizionali.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
LETTERATURA & TEATRO

I fratelli Karamazov – Fëdor Dostoevskij (Traduzione di Serena Prina, Feltrinelli)

Il capolavoro assoluto della letteratura universale su colpa, libero arbitrio e redenzione che continua a ispirare la ricerca e le trasposizioni della scena teatrale contemporanea.

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Il Premio Teaser, le colazioni d’artista e la masterclass sulla drammaturgia della luce

Sabato 31 ottobre, alle ore 19:00, spazio all’ibridazione dei formati con la sezione dedicata all’VIII Premio Miglior Teaser: verranno proiettati i nove video semifinalisti, seguiti dall’incontro «Low-effort» dedicato al complesso rapporto tra promozione audiovisiva, estetica digitale e spettacolo dal vivo. Nelle mattinate dal 31 ottobre al 2 novembre (dalle 10:30 alle 12:30), il Caffè Letterario ospiterà invece le informali «Colazioni con l’artista», momento conviviale per abbattere la quarta parete e permettere agli spettatori di dialogare liberamente con le compagnie in concorso.

Il 2 e 3 novembre i riflettori si sposteranno sull’artigianato tecnico con la masterclass «Pensare, fare, scrivere della luce. Drammaturgia e tecnica nello spazio del teatro contemporaneo», tenuta dai maestri light designer Gianni Staropoli e Michelangelo Bellani. La sera del 3 novembre, alle ore 21:00, andrà in scena l’unico appuntamento a pagamento della rassegna: lo spettacolo fuori concorso Se salissimo un gradino, firmato dalla Compagnia Garbuggino Ventriglia insieme ad Attilio Scarpellini, un’emozionante e visionaria partitura scenica liberamente ispirata a I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij.

L’omaggio a Dante Cappelletti nel trentennale e il gran finale accessibile a tutti

La seconda tranche del festival riprenderà a fine novembre. Giovedì 26 novembre, alle ore 17:00, si terrà un sentito omaggio alla memoria di Dante Cappelletti nel trentennale della sua scomparsa, con la presentazione del volume monografico della rivista accademica Culture Teatrali dedicato all’illustre studioso e critico. Alle ore 19:00 la serata proseguirà con l’evento multidisciplinare Adagio (Opus 106), che vedrà la danzatrice Alessandra Cristiani muoversi sulle note della celebre Sonata n. 29 di Beethoven eseguita al pianoforte da Denis Cohen.

Dal 27 al 29 novembre andrà in scena la fase culminante con le finali del Premio Cappelletti, che riporteranno sotto i riflettori i sette progetti selezionati dalla giuria di esperti tra mostre, incontri e spettacoli collaterali. Domenica 29 novembre, alle ore 20:00, la compagnia Quotidiana.com presenterà la pièce Vorrei morire non so come fare, preludio alla cerimonia ufficiale di proclamazione dei vincitori dei tre premi.

A testimonianza della vocazione etica e inclusiva di Tuttoteatro.com, tutti gli appuntamenti della rassegna saranno a ingresso completamente gratuito (a eccezione dello spettacolo del 3 novembre). Inoltre, durante le finali, le recite saranno dotate di sopratitoli dal vivo consultabili direttamente su smartphone e tablet per il pubblico sordo e ipoudente, mentre la cerimonia di premiazione del 29 novembre sarà resa pienamente accessibile attraverso l’interpretariato simultaneo in Lingua dei Segni Italiana (LIS). Un modello virtuoso di cultura teatrale aperta, accogliente e senza barriere.

A cura della Redazione Cultura e Spettacolo di Cavaliere News

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