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CANTA, PREGA, AMA: DAL 7 AL 17 MAGGIO RIECCO MONZA VISIONARIA TRA CONCERTI, PERFORMANCE, WORKSHOP, NOTTURNI AL ROSETO E MOLTO ALTRO
La scoperta e la condivisione del bello, l’incanto della musica, il ruolo del mistero nelle nostre vite: la nuova edizione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale, trascendendo le barriere culturali, linguistiche e religiose. Tra gli artisti
in cartellone spiccano i nomi di Ganna, Levon Eskenian, Bunna, Orchestra Canova, Simone Zanchini, Dandarvanching Enkjargaal , Roberto Olzer e Sarra Douik
Redazione – È la spiritualità il filo conduttore della XIV edizione del festival Monza Visionaria, in programma nel capoluogo della Brianza da giovedì 7 a domenica 17 maggio. Non a caso, il sottotitolo scelto dal direttore creativo Saul Beretta per la nuova stagione è “Canta, prega, ama”, citazione che riecheggia la celebre frase di Sant’Agostino (“Chi canta prega due volte”) per sottolineare l’importanza del mistero e della ritualità della musica, declinata in vari generi, dalla classica al jazz, dal folk al reggae fino al tango, ma non solo. Con un fitto di programma punteggiato di concerti, performance, visite guidate, installazioni di luce e suoni, reading musicali e molto altro, la manifestazione si ripromette di stimolare il dialogo tra amore e libertà spirituale. Il tutto grazie al ruolo delle arti performative, capaci di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra culture e religioni diverse, e alla scoperta del bello, all’incanto e alla seduzione esercitati dalla musica, ma anche dalla visual art e dalla preghiera.
Il festival è organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con la Reggia di Monza, il contributo del Comune di Monza e Regione Lombardia e il sostegno di una pluralità di partner tra cui il ministero della Cultura, la Fondazione della Comunità Monza e Brianza, Assolombarda, Banco Desio, Acinque, BrianzAcque ed Elli.
Monza Visionaria si inserisce nell’ambito del programma Creative Europe dell’Unione Europea, all’interno del più ampio progetto Spiritual Music realizzato dalla rete di partner culturali europei Musicamorfosi (Italia), Taller de Músics (Spagna) e Jazz Festivals & Events (Romania), che nel 2026 promuove la ricerca, la creazione e la divulgazione della musica spirituale contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra tradizione e nuovi linguaggi.
La XIV edizione di Monza Visionaria verrà inaugurata giovedì 7 maggio al Capitol Anteo spazioCinema con l’evento Io sono dalla parte di Dio dedicato a Bob Marley, il profeta del reggae, nel 45° anniversario della sua morte: alle ore 19.45 Bunna (voce storia degli Africa Unite), il chitarrista Fabio Merigo (Bluebeaters) e Federico Traversa (voce narrante) daranno vita a un reading musicale in cui si parlerà di amore, redenzione e pace – le tematiche care al grande artista giamaicano – e nel corso del quale verranno riproposti alcuni dei suoi più grandi successi. A seguire (ore 21.30) verrà proiettato “Marley”, il film-documentario di Kevin Macdonald che ripercorre la parabola, unica e inimitabile, dell’autore di capolavori immortali quali “Get up, stand up”, “I shot the Sheriff”, “No woman, no cry” e “Redemption Song”. Il suo impatto sulla storia della musica e il suo ruolo di leader politico e sociale restano ineguagliati, così come il suo messaggio che trascende le barriere culturali, linguistiche e religiose e che riecheggia forte, ancora oggi, in tutto il mondo.
Venerdì 8 maggio (ore 21) ci si sposterà nella chiesa di S. Pietro Martire, che ospiterà il concerto intitolato Il mio cuore trema, protagonisti Norayr Gapoyan (duduk), Tatev Hakobyan (kanon) e Levon Eskenian (organo e arrangiamenti), tre dei sensazionali musicisti del Gurdjeff Ensemble, gruppo di culto della etichetta ECM: in programma musiche tradizionali dell’Armenia e capolavori selezionati dal primo repertorio sacro occidentale, in un affascinante dialogo tra Occidente e Oriente attraverso i secoli. A Monza, prima tappa italiana di questo nuovo progetto, i tre musicisti eseguiranno inni sacri, antiche ninne nanne e melodie popolari. La voce del duduk (strumento a fiato in legno, originario dell’Armenia e dell’Azerbaigian), la brillantezza del kanon (strumento a 78 corde della tradizione classica araba, una sorta di cetra trapezoidale) e la risonanza dell’organo riveleranno inedite dimensioni spirituali.
Sabato 9 maggio il Teatro di Corte della Reggia di Monza accoglierà tre minilive (ore 18, 19.30 e 21) dell’Orchestra Canova, solista ospite lo strepitoso fisarmonicista Simone Zanchini, che spazia con disinvoltura alla classica al jazz, dal folk al liscio fino ai suoni contemporanei. In questi tre imperdibili appuntamenti, prima e dopo l’ora dell’aperitivo, gli orchestrali diretti da Enrico Pagano e Zanchini eseguiranno alcune delle pagine più note del grande compositore argentino Astor Piazzolla, l’inventore del Nuevo Tango, nume tutelare dell’eterodossia musicale. A ogni concerto è abbinata una degustazione enologica a cura di Confartigianato.
La giornata di domenica 10 maggio si aprirà con tre visite guidate (ore 10.30 , 11.15 e 12) e altrettanti set musicali per guardare il cielo stellato della cripta della Cappella Espiatoria Reale con una nuova luce, quella degli occhi della Regina Margherita, rigati di pianto per la scomparsa improvvisa del marito, il Re d’Italia Umberto I di Savoia, ucciso dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio 1900. Giulia Valcamonica, direttrice della Cappella Espiatoria Reale, introdurrà gli spettatori alla storia e all’arte che hanno ispirato la nascita del memoriale, mentre Sarra Douik (oud e voce), cantautrice di origine tunisina, tradurrà in musica il cordoglio della Regina da una prospettiva apparentemente lontana
Quasi in contemporanea, il Teatro di Corte (ore 10.30, 12, 15.30 e 17.30) ospiterà la fiaba musicale I vestiti nuovi dell’imperatore, riscrittura dell’omonima opera di Hans Christian Andersen che smaschera le apparenze e la sostanza effimera del potere. Sul palco, insieme all’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, si esibiranno i giovanissimi attori Alessio Dongarrà, Tancredi Gadaleta, Ernesto Genovese e Riccardo Giordano.
Lunedì 11 maggio nella chiesa di Santa Maria al Carrobiolo i musicisti Dandarvanching Enkjargaal (morin khuur e canto armonico), Roberto Olzer (organo) e di nuovo Sarra Douik (oud e voce) daranno vita a un concerto all’insegna del misticismo più puro in cui il morin khuur (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares, dialogheranno con l’organo di Roberto Olzer e l’oud di Sarra Douik in un afflato naturale dove ci sarà posto solo per l’amore, la pace e la fratellanza universale, proprio come profetizzava e cantava Bob Marley (nel giorno esatto della sua scomparsa, avvenuta l’11 maggio 1981).
Mercoledì 13 maggio, presso l’Orangerie della Reggia di Monza, nell’ambito della mostra Sandokan, la tigre ruggisce ancora, si svolgerà il laboratorio vocale curato dalla cantante e compositrice ucraina Ganna, ora di stanza a Berlino, nome di spicco della nuova scena jazz (e non solo) internazionale. Il workshop invita a esplorare il folklore del suo Paese d’origine attraverso i canti tradizionali stagionali: i partecipanti impareranno a cantare insieme, scoprendo storie, usanze e rituali legati ai cicli della natura e alla vita della comunità ucraina. Il laboratorio, che inizierà alle ore 20, avrà una durata di due ore circa ed è aperto a chiunque ami cantare (non è richiesta alcuna esperienza specifica).
Il giorno successivo, giovedì 14 maggio, Ganna sarà protagonista di un imperdibile doppio set (ore 19.30 e 21) al Teatro di Corte. Considerata dagli addetti ai lavori una delle musiciste più interessanti e originali del panorama europeo, l’artista ucraina presenterà a Monza – e per la prima volta in Italia – il meglio del suo repertorio, a cominciare dai brani dell’album Utopia, pubblicato lo scorso autunno. Nella sua musica, moderna e coinvolgente, Ganna mescola abilmente echi folk, sonorità dal sapore indie-pop, jazz ed elettronica per condurre gli spettatori in un viaggio rituale e sciamanico dedicato al ciclo della vita. Ganna si è esibita nei principali festival europei (Jazzahead!, WOMEX e Reeperbahn) e ha tenuto numerose tournée, tra cui di recente in Australia, partecipando al Sydney Festival e al WOMAdelaide.
Venerdì 15 maggio il festival farà tappa al monastero delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento, dove (ore 18) sarà di scena la cantautrice tedesca Agnes Verano (arpa e voce) per un concerto intimo e raccolto: le sue canzoni soavi e liriche fondono nostalgia e malinconia, fragilità e bellezza in un’atmosfera tenera e familiare, proprio come il luogo segreto dove si svolgerà la sua esibizione, organizzata in collaborazione con la Delegazione FAI di Monza.
Poco dopo (ore 19.30 e alle 21), nella chiesa di S. Maria Maddalena e S. Teresa, ritroveremo Agnes Verano, in duo con il vibrafonista jazz Gabriele Boggio Ferraris, nel doppio set Songs of love and freedom, intenso dialogo in musica tra amore e libertà. In scaletta brani originali e rivisitazioni di canzoni di culto di Bob Dylan, Morrissey, Joni Mitchell e Tim Buckley e una manciata di cover di pezzi (che parlano di amore e libertà spirituale) di Bob Marley, tutte sospese tra nostalgia e malinconia.
Sabato 16 maggio (ore 18.30 e 20.30), il Teatro di Corte accoglierà di nuovo l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano, che interpreterà Metamorfosi di Richard Strauss, uno dei capolavori più alti e più desolati che mai siano stati concepiti in musica. L’esecuzione sarà arricchita dal video mapping generativo dell’artista Fabio Volpi: immagini e suoni si intrecceranno in tempo reale, trasformando ogni nota in un’esperienza immersiva unica. Si tratta di un evento speciale e inedito, in sinergia con la rassegna Musique Royale, che unirà la severa bellezza della composizione di Strauss alla forza evocativa della creazione artistica contemporanea.
Come di consueto, Monza Visionaria si concluderà con i Notturni, format “made in Musicamorfosi”, polifonia di performance artistiche che animeranno, sabato 16 e domenica 17 maggio fino a mezzanotte, il Teatro di Corte (con il doppio concerto del trio jazz-rock Mopoke alle ore 18.30 e 20.30), il Roseto Niso Fumagalli e la Villa Reale: oltre agli spettacoli di danza e musica ci sarà la possibilità di perdersi tra gli splendidi ambienti della Reggia (fino alle ore 22) in occasione dell’esposizione UR-RA Unity of Religions – Responsibility of Art di Michelangelo Pistoletto e di visitare la mostra dedicata a Sandokan all’Orangerie (fino a mezzanotte). Nel weekend del 16 e del 17 maggio è prevista l’apertura straordinaria della Villa Reale a partire dalle ore 18.30 con la possibilità, grazie a un biglietto unico, di visitare la mostra Sandokan – La tigre ruggisce ancora, di accedere ai meravigliosi ambienti della Reggia e di assistere alle performance dei Notturni.
Da segnalare, infine, domenica 17 maggio (ore 11 e 16.30), lo spettacolo Traviata e altre fantasie, organizzato in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano e Musique Royale, che vedrà in scena il duo composto dai violinisti Liù Pelliciari ed Edoardo Zosi, musicisti di notevole talento: le piccole dimensioni del Teatro di Corte sono il luogo ideale per ascoltare le più belle arie di Verdi, da Rigoletto a Traviata, nelle pregevoli trascrizioni di Antonio Melchiori, che fu primo violino del Teatro alla Scala ai tempi verdiani. Queste trascrizioni restituiscono virtuosismo e delicatezza, valorizzando ogni sfumatura lirica delle celebri melodie di uno dei maggiori operisti e compositori italiani.
Afferma Arianna Bettin, assessora alla Cultura del Comune di Monza: «Riteniamo particolarmente significativo sostenere un’iniziativa come Monza Visionaria che, attraverso la musica e le arti performative, invita a riscoprire una dimensione profonda e condivisa dell’esperienza umana, capace di superare confini e differenze a prescindere dal riconoscimento in una fede e dalle origini geografiche. Questa manifestazione si conferma così uno spazio aperto di ascolto, invenzione e riflessione, in cui l’esperienza dell’infinito e dell’eterno, mediata dalla musica, diventa occasione di connessione, consapevolezza e costruzione di relazioni autentiche. In un tempo segnato da frammentazioni e distanze, la nuova edizione del festival offre alla città e al suo pubblico un’opportunità preziosa per ritrovare, attraverso l’arte, un terreno comune di dialogo e di senso, rafforzando il valore della cultura come strumento di coesione e crescita collettiva».
Saul Beretta, direttore artistico di Monza Visionaria e mente creativa di Musicamorfosi, dichiara: «Canta, prega, ama è il mantra che proponiamo di vivere in questi dieci giorni di festival e di conservarlo nel cuore per i giorni a venire, come un raggio di luce e di speranza che parte e si irradia da ognuno di noi. “Quando tutto sembra perduto, non abbiamo perduto niente” scriveva John Cage o, come canta Rosalia, “The only way to save us, is divine intervention”. Io credo nel potere della musica, del canto e della forza del pensiero di modificare in meglio le nostre vite. Monza Visionaria prova a dirlo e a farlo».
«La nostra azienda – dichiara Annamaria Di Ruscio, vicepresidente di Acinque – sostiene con convinzione questa manifestazione, ricca di contenuti e valori, che propone occasioni di socializzazione all’insegna dell’eccellenza, dello sguardo visionario e della qualità, sviluppando visibilità e indotto a beneficio del territorio di Monza e Brianza».
Per Banco Desio, «sostenere una rassegna come Monza Visionaria significa investire nella vitalità culturale e sociale del territorio in cui siamo profondamente radicati. Crediamo che la musica, l’arte e la bellezza condivisa siano strumenti fondamentali per creare comunità, stimolare dialogo e generare valore. È importante partecipare attivamente alla crescita collettiva, valorizzando le eccellenze locali e offrendo occasioni di incontro che arricchiscano la vita di tutti».
Calendario completo, modalità di accesso, prevendite e prenotazioni online su www.monzavisionaria.it e www.musicamorfosi.it
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AL VIA LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS
Redazione- Giunge alla sua quarta edizione il Premio nazionale di drammaturgia Omissis, ideato e realizzato da Theatron 2.0 in collaborazione con il Teatro Bellini di Napoli: un progetto nato per sostenere, valorizzare e promuovere la drammaturgia contemporanea italiana, con un’attenzione specifica alle nuove generazioni di autrici e autori. Il bando sarà aperto dal 23 aprile al 15 giugno 2026.
In uno scenario storico attraversato da fratture profonde, urgenze sociali e trasformazioni culturali, la scrittura per la scena si conferma uno spazio necessario di osservazione, resistenza e immaginazione. Con questa nuova edizione, il Premio Omissis rinnova il proprio impegno a favore di opere e voci capaci di interrogare il presente, generare riflessione critica e aprire varchi verso narrazioni non convenzionali e immaginari inediti.
Più che un semplice concorso, Omissis si configura come una pratica attiva di testimonianza e accompagnamento: uno strumento per contrastare la dispersione delle esperienze autoriali, dare visibilità ai linguaggi plurali che attraversano la scena contemporanea e favorire un dialogo diretto tra comunità artistica, operatori e pubblico. Al centro del progetto c’è infatti il rafforzamento di un ecosistema creativo che oggi ha bisogno non solo di occasioni di emersione, ma anche di tutela, riconoscimento e continuità.
Il Premio si rivolge ad autrici e autori under 40. Ogni partecipante potrà candidare una sola opera; sono ammesse anche candidature collettive, purché relative a lavori teatrali originali. Le opere saranno valutate in forma anonima da una giuria composta da figure di rilievo della scena nazionale: Michele Altamura (VicoQuartoMazzini / Vivaio Festival), Giorgio Andriani (Cranpi), Davide Carnevali (drammaturgo, regista), Ivonne Capece (Teatro Fontana), Lucia Franchi(CapoTrave / Kilowatt Festival), Antonino Pirillo (Cranpi), Ornella Rosato (Theatron 2.0 / Omissis), Gabriele Russo (Teatro Bellini di Napoli).
La giuria selezionerà tre testi finalisti e, tra questi, l’opera vincitrice, con la possibilità di assegnare eventuali menzioni.
Tra i riconoscimenti previsti: 2.000 euro all’opera vincitrice, una mentorship a cura di Davide Carnevali, un percorso di accompagnamento consulenziale a cura di Theatron 2.0, la lettura scenica di un estratto dei testi finalisti al Teatro Bellini di Napoli durante l’evento conclusivo del 19 ottobre 2026, oltre alla promozione dei tre testi finalisti presso case editrici, reti internazionali e partner del progetto.
Il Comitato Under 30 assegnerà inoltre un premio dedicato del valore di 500 euro a una delle opere finaliste, all’interno di un percorso di formazione e confronto rivolto a giovani interessatə alla scena contemporanea e alla critica teatrale.
L’opera vincitrice entrerà inoltre a far parte della piattaforma digitale Omissis e potrà beneficiare di ulteriori opportunità di promozione, lettura scenica e accompagnamento produttivo. Tra i partner coinvolti figurano, oltre al Teatro Bellini, anche Kilowatt Festival, Vivaio Festival, Cranpi, Eurodram, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale, Dominio Pubblico, Teatro Fontana, Cue Press, Luca Sossella Editore e Sui Generis, a conferma di una rete sempre più ampia costruita attorno alla nuova drammaturgia italiana.
Il Premio nazionale di drammaturgia Omissis è ideato da Theatron 2.0, con la direzione generale di Cesare D’Arco e Ornella Rosato, e si inserisce nel più ampio percorso dell’osservatorio drammaturgico Omissis, nato per monitorare, valorizzare e mettere in relazione pratiche, poetiche e traiettorie della scrittura teatrale contemporanea.
Link al bando completo: https://webzine.theatronduepuntozero.it/premio-omissis-2026/
Informazioni: premio.omissis@gmail.com
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IL MAESTRO GIULIANO MAZZOCCANTE IN CONCERTO A BRUXELLES
Redazione- Il pianista Giuliano Mazzoccante sarà tra gli interpreti principali della seconda edizione dell’International Chamber Classics Festival (ICCF), che si terrà a Bruxelles dal 28 aprile al 1° maggio 2026. L’evento, in collaborazione con la Chapelle Musicale Reine Elisabeth è uno dei festival internazionali più prestigiosi d’Europa.
Il concerto di apertura del Maestro Mazzoccante è fissato per il 28 aprile presso il Musée des Instruments de Musique (MIM), dove si esibirà con un programma che include musiche di Schumann e Franck: in questa occasione condividerà il palco con artisti di rilievo internazionale tra cui Enrico Pace, Claudio Bohórquez e Yossif Ivanov.
In merito a questo appuntamento, il Maestro ha dichiarato: “Tornare a Bruxelles in un contesto così prestigioso è per me motivo di grande stimolo; condividere il palco con colleghi straordinari e contribuire alla crescita dei giovani talenti dell’ICCF rappresenta l’essenza più profonda del vivere la musica insieme”.
Il legame tra il pianista e la sua terra d’origine, in cui è impegnato con diversi e prestigiosi appuntamenti, rimane un elemento cardine della sua identità artistica, in particolare attraverso il rapporto con il Teatro Marrucino di Chieti. Mazzoccante, che nel tempo è diventato una figura di riferimento per l’istituzione teatina, ha contribuito significativamente alla vita culturale della città: il Maestro Mazzoccante è infatti anche il Direttore artistico di “Chieti Classica” che, come anticipa, ci sarà nel mese di luglio 2026 per la nona edizione.
Questa solida radice professionale e artistica con una delle istituzioni più antiche d’Abruzzo continua ad accompagnare la sua attività sui palcoscenici internazionali.
Oltre all’attività concertistica, la partecipazione al festival prevede il coinvolgimento del pianista in veste di docente presso la Musica Mundi School e la sede della Chapelle Musicale Reine Elisabeth. Mazzoccante porterà la propria esperienza tecnica e interpretativa in un contesto che mira a unire grandi professionisti e giovani promesse della musica da camera, confermando una stagione che tocca regolarmente i principali centri musicali europei ed extraeuropei.
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VALTER POLLEGGIONI IN MOSTRA AL CINEMA AUDITORIUM ZAMBRA DI ORTONA CON “LIBERAMENTE TRATTI”
Redazione- L’esposizione dell’artista Valter Polleggioni, dal titolo “LIBERAMENTE tratti” verrà inaugurata presso il foyer del Cinema Auditorium Zambra di Ortona (Ch) il prossimo 30 aprile alle ore 18:30. La mostra, che resterà visitabile fino al 26 maggio, indaga il punto d’incontro tra pittura e teatro, proponendo una rilettura visiva dell’universo scenico.
Il titolo della rassegna sottolinea la libertà interpretativa dell’autore rispetto al materiale di partenza. In alcune opere, Polleggioni sceglie di preservare intatta la narrazione dell’opera di riferimento; in altre, il testo funge esclusivamente da catalizzatore creativo, dando vita a narrazioni visive completamente autonome. Attraverso un tratto distintivo e vibrante, l’artista riesce a ricreare le atmosfere tipiche del palcoscenico, catturando l’attenzione dello spettatore e trasportandolo in una dimensione onirica e personale.
L’esposizione si inserisce nella cornice dello Zambra, realtà animata da Unaltroteatro di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio. Questa sinergia tra la visione pittorica di Polleggioni e la vitalità del contesto teatrale arricchisce l’offerta culturale del territorio, creando un punto di incontro unico tra la produzione scenica e l’arte visiva contemporanea.
L’intero corpus creativo è sostenuto dall’impiego delle più moderne tecnologie digitali. Ogni opera esposta è il risultato di un accurato processo di pittura digitale, finalizzato attraverso sofisticati sistemi di stampa. Questa scelta metodologica permette a Polleggioni di non limitarsi alla semplice illustrazione del teatro, ma di reinventarlo, stabilendo un ponte formale tra la parola scritta, l’azione di Unaltroteatro e la suggestione visiva digitale.
Valter Polleggioni è nato nel 1957 a Ortona (Ch) dove vive e svolge la sua attività di scultore attivo sul territorio dal 1984.
Allievo e collaboratore dello scultore Aldo d’Adamo, nel corso degli anni ha sperimentato nuovi materiali con cui realizzare sculture dalla linea sempre più originale, elaborando forme che uniscono il calore e la tranquillità delle curve alla freddezza e inquietudine delle linee, facendo di eleganza e di equilibrio gli elementi caratterizzanti della sua scultura.
Ha esposto in numerose mostre collettive e personali, suoi lavori si trovano in diverse collezioni pubbliche e private in Italia e all’Estero.
Il Cinema Auditorium Zambra è in via Don Giovanni Bosco 2, Ortona (CH).
Telefono 085.8135184 – WhatsApp 375.5678433
Email: info@unaltroteatro.com – segreteria@cinemauditoriumzambra.com
Sito: www.cinemauditoriumzambra.com
Social: @cinemauditoriumzambra, @unaltroteatro
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