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Civita d’Antino celebra cent’anni di arte e paesaggio con il progetto inquadrando paesaggi

🎨 Civita d’Antino si prepara a diventare la capitale dell’arte tra il 14 e il 18 luglio 2026! Non perdere la rassegna che celebra il legame unico tra il borgo e la grande pittura scandinava di Kristian Zahrtmann.

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#CivitaDAntino #Arte #Zahrtmann #ValleRoveto #CulturaAbruzzo

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Civita d’Antino celebra cent'anni di arte e paesaggio con il progetto inquadrando paesaggi

 Redazione-  Il prestigio del Campidoglio ha fatto da cornice, nella giornata di ieri, alla presentazione ufficiale di “InQuadrando Paesaggi. Percorsi d’arte lunghi un secolo”, l’evento culturale che trasformerĂ  Civita d’Antino, in provincia de L’Aquila, nel centro nevralgico della creativitĂ  europea dal 14 al 18 luglio 2026. La rassegna, giunta a un traguardo significativo, si propone di celebrare il legame viscerale tra il borgo abruzzese e la storica pittura nordica, un sodalizio artistico nato sul finire del XIX secolo grazie all’intuizione e alla sensibilitĂ  del maestro danese Kristian Zahrtmann.

L’incontro di presentazione ha visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, tra cui Dario Nanni, Presidente della Commissione Speciale Giubileo Roma Capitale, che ha sottolineato l’importanza di promuovere il patrimonio culturale dei piccoli centri. Presenti anche la sindaca di Civita d’Antino Sara Cicchinelli, il Senatore Michele Fina e Marco Villani, Vicesegretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a testimoniare la rilevanza nazionale di un progetto capace di mantenere viva la memoria storica in un’ottica contemporanea.

Il borgo come centro della rivoluzione pittorica scandinava

La storia che Civita d’Antino si prepara a rievocare è di quelle che hanno cambiato il corso delle arti visive tra fine Ottocento e inizio Novecento. Il borgo, arroccato sulla Valle Roveto, divenne il quartier generale di una vasta comunitĂ  di pittori danesi guidati da Zahrtmann, attratti dalla luce radiosa, dai colori intensi del paesaggio appenninico e dalla semplicitĂ  della vita contadina. La cosiddetta “Scuola di Civita d’Antino” non fu solo un gruppo di artisti in viaggio, ma un laboratorio di sperimentazione pittorica che ha influenzato profondamente l’estetica scandinava.

Come evidenziato dal direttore artistico Marco Nocca, il borgo non può essere considerato un luogo secondario rispetto alle grandi capitali europee della cultura. Al contrario, Civita d’Antino è stata il fulcro di un fenomeno artistico che ha varcato i confini nazionali, trasformando il paesaggio in uno strumento di indagine profonda. La rassegna del 2026 mira proprio a restituire questo valore, ponendo l’accento su come il borgo abbia agito da catalizzatore per generazioni di creativi che hanno cercato nella natura abruzzese una forma di espressione pura.

Un nuovo capitolo con palazzo ferrante e la residenza artistica

Uno degli elementi di maggiore interesse per l’edizione di quest’anno è l’inaugurazione della mostra permanente all’interno dello storico Palazzo Ferrante. L’acquisizione della struttura, resa possibile grazie all’impegno dell’Associazione Palazzo Ferrante, rappresenta un punto di svolta fondamentale per la conservazione della collezione privata legata alla tradizione pittorica del borgo. Questo spazio diventerĂ  un punto di riferimento per studiosi e turisti, garantendo che l’ereditĂ  di Zahrtmann e dei suoi seguaci rimanga accessibile e valorizzata.

Il legame tra passato e presente sarĂ  ulteriormente consolidato dalla Residenza Artistica Internazionale “Paesaggi Contemporanei”. Sotto la supervisione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (ABAQ), studenti e artisti lavoreranno in stretta sinergia, confrontandosi con tecniche che spaziano dalla fotografia alla pittura, fino alle moderne narrazioni visive e al fumetto. Marco Brandizzi e Barbara Drudi, docenti dell’Accademia, hanno ribadito durante la conferenza che l’obiettivo non è quello di imitare il passato, ma di utilizzare il territorio come terreno di prova per sviluppare nuove metodologie espressive. La rassegna offrirĂ  quindi ai giovani talenti l’opportunitĂ  di misurarsi con la storia, portando il proprio contributo in una narrazione che continua a evolversi.

Verso l’estemporanea di pittura tra arte e territorio

L’edizione 2026 vedrĂ  anche il conferimento del Premio ACCDA – Arte Contemporanea a Civita d’Antino, che quest’anno andrĂ  all’artista Carmine De Amicis, il quale presenterĂ  l’installazione ANCTIA. La manifestazione si chiuderĂ  idealmente con l’Estemporanea di Pittura intitolata a Kristian Zahrtmann, prevista per il 18 luglio. Le iscrizioni sono giĂ  aperte, invitando pittori da ogni parte d’Italia a misurarsi con la stessa luce che incantò i maestri danesi oltre un secolo fa.

Il Senatore Michele Fina ha ricordato come tutto questo si inserisca nel solco dell’articolo 9 della Costituzione italiana, che impegna la Repubblica a tutelare il paesaggio e il patrimonio storico. In quest’ottica, la cultura non è vista come un reperto museale, ma come un volano di sviluppo per le aree interne, capace di generare coesione sociale e stimolare il turismo consapevole. Civita d’Antino si conferma così come un modello virtuoso, in grado di trasformare la propria identitĂ  storica in un progetto che guarda con ambizione al futuro, invitando il pubblico a partecipare a cinque giornate di riflessione, scoperta e celebrazione artistica.

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Lanuvio sblocca il Monolite Summer Fest 2026: in arrivo Simona Molinari, Samuel Peron e Zelig

🚨 CARTELLONE D’ECCELLENZA SUI CASTELLI ROMANI: SBLOCCATO IL MONOLITE SUMMER FEST 2026! Grande colpaccio culturale del Comune di Lanuvio. Dal 24 luglio al 30 agosto, la cittĂ  si trasforma in un immenso teatro diffuso con la 6ÂŞ edizione del festival multidisciplinare finanziato dalla Regione Lazio. Un cartellone straordinario a ingresso gratuito h24 che vedrĂ  lo schieramento delle grandi stelle dello spettacolo italiano: la raffinata voce jazz di Simona Molinari, i ballerini di Ballando con le Stelle Samuel Peron e Veera Kinnunen, e la comicitĂ  di Zelig con Marco Marzocca (Ariel) e Gianluca Impastato. Spazio anche ai giovani di X Factor con i Disco Club Paradiso e al Premio Tenco con il cantautore Piji. Il focus completo del faldone 👇#monolitesummerfest | #lanuvio2026 | #andreavolpi | #simonamolinari | #samuelperon | #marcomarzocca | #castelliromani | #lazioeventi | #pagineutili

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Molinari

I concerti della Next Generation a Largo Vittime di Brescia promossi da Andrea Volpi

Lanuvio – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di animazione territoriale e valorizzazione del patrimonio storico dei Castelli Romani, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’offerta festivaliera diffusa e sulla necessitĂ  impellente di connettere le aree archeologiche urbane ai circuiti dello spettacolo dal vivo per incrementare la coesione sociale dei corpi sociali della penisola, si appresta a caratterizzare l’estate laziale. La cittĂ  di Lanuvio farĂ  da sfondo ufficiale allo svolgimento della sesta edizione del Monolite Summer Fest. L’attesa kermesse multidisciplinare, finanziata dai manager regionali tramite il bando triennale dello spettacolo dal vivo e sostenuta online dal sindaco Andrea Volpi, si svilupperĂ  nei quattro fine settimana programmati a partire da venerdì ventiquattro luglio, configurandosi come un grande laboratorio culturale all’aperto concepito per deliziare i visitatori della provincia capitolina.

Le sessioni d’assalto del primo weekend, dedicate online alla musica emergente ed alla valorizzazione dei giovani artisti della nazione, abiteranno la bacheca di Largo Vittime di Brescia con le esibizioni dei Disco Club Paradiso e del cantautore Brezza, proiettando le metriche pop sui display dei consumatori mobili.

Il trionfo di Piji alla Targa Tenco ed i tributi a Francesco De Gregori a Piazza Mazzini

La seconda tranche dei faldoni musicali del festival, coordinata d’intesa con il direttore artistico Fabrizio Brocchieri, celebrerĂ  lo sblocco delle Notti del Vino in Piazza Mazzini, dove prenderanno forma i tributi d’autore di Mauro IngafĂą a Francesco De Gregori ed i set soul eseguiti dal musicista Andrea Ienco. Un momento di altissimo valore letterario risulterĂ  ospitato nei laboratori sonori della cantina Vinili in via Sulpicio Quirino, dove il cantautore Piji, pseudonimo artistico di Pierluigi Siciliani, presenterĂ  dal vivo l’album Sta registrando audio, fresco vincitore della Targa Tenco per l’anno duemilaventiseie. Le serate della provincia romana risulteranno arricchite dalle performance del gruppo Cosmonauti Borghesi e dai dj set notturni di FraSpa e Civy, le cui tracce audio scorreranno a schermo intero sui display dei telefoni dei consumatori appassionati di saggistica acustica.

Il nome stesso del festival rappresenta un omaggio storiografico all’opera scultorea in pietra lavica realizzata dall’artista Giuseppe Verri ed esposta nei giardini storici di Villa Sforza Cesarini, a tutela della memoria materiale dello Stato.

Il cabaret di Zelig in Piazza Santa Maria Maggiore ed il tango a Villa Sforza Cesarini

Il terzo fine settimana risulterĂ  interamente dedicato alla comicitĂ  nazionale, schierando sul palco monumentali di Piazza Santa Maria Maggiore l’imitatore televisivo Antonio Mezzancella con lo show Mamma ho perso Sanremo e l’attore Gianluca Impastato. Il gran finale della bacheca comica vedrĂ  l’intervento paritetica di Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli nello storico canovaccio Tutto Ariel, un dispositivo teatrale idoneo ad assicurare l’allegria dei nuclei familiari. L’ultimo filotto di eventi si sposterĂ  all’aperto a Villa Sforza Cesarini con la produzione Historia, uno spettacolo di danza e passione interpretato dai maestri di Ballando con le Stelle Samuel Peron e Veera Kinnunen, seguito dal teatro-canzone di Simona Molinari in La Donna è mobile e dal trascinante swing tricolore della formazione Black Ball Boogie.

Questa cooperazione paritetica tra le ditte dello spettacolo ed i corpi intermedi del territorio costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare la competitivitĂ  ricettiva della nazione, offrendo soluzioni rapide alle riforme del turismo ed assicurando la totale sicurezza contrattuale dei passeggeri dell’arte.

I registri ufficiali delle manifestazioni culturali ed i collegamenti con i siti del Lazio

La promozione di queste attivitĂ  di intrattenimento contribuisce a riposizionare i Castelli Romani quale distretto di eccellenza per l’ecoturismo e lo spettacolo dal vivo, garantendo la trasparenza degli atti pubblici e la legalitĂ  delle assegnazioni in piena conformitĂ  con le leggi dello Stato. Per verificare i calendari orari dei successivi forum di design, consultare i registri dei biglietti acquistabili inline o esaminare le brochure informative dei percorsi accessibili per i disabili delle province laziali, i cittadini e i professionisti possono collegarsi direttamente al portale informatico del Consiglio Regionale del Lazio per prendere visione dei documenti e delle bacheche istituzionali.

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Il ricordo dei martiri Romanov nelle celebrazioni della comunitĂ  ortodossa a Milano

🕰️ La comunità ortodossa di Milano commemora il martirio dello Zar Nicola II Romanov con una cerimonia carica di storia e riflessioni geopolitiche.

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#Milano #Romanov #Ortodossia #StoriaRussia

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Chiesa Ortodossa

Milano – Nel cuore del capoluogo lombardo, tra le mura che custodiscono secoli di liturgia orientale, la comunità ortodossa russa ha rinnovato questa mattina una tradizione solenne e carica di significati storici. Con una funzione religiosa dedicata alla memoria dei Santi Martiri Zar Nicola II Romanov e dei suoi familiari, i fedeli si sono riuniti per commemorare un evento che ha segnato profondamente la coscienza collettiva russa: l’eccidio della famiglia imperiale avvenuto durante la tragica notte della rivoluzione bolscevica del 1918.

La celebrazione, tenutasi in un clima di composto raccoglimento, ha visto la liturgia presieduta da Padre Silvano. Durante l’omelia, il celebrante ha voluto sottolineare il cammino spirituale che condusse lo Zar e i suoi cari verso l’epilogo di Ekaterinburg, descrivendo la loro fine non soltanto come un fatto politico, ma come un atto di testimonianza estrema della fede cristiana. Padre Silvano ha rievocato l’identità profonda della monarchia russa, citando un passaggio teologico che spesso accompagna le riflessioni più conservatrici dell’ortodossia: la visione del Regno dei Cieli come monarchia contrapposta alla democrazia, intesa in questo contesto dottrinale come una forma di disordine spirituale.

La presenza delle delegazioni culturali e geopolitiche

La funzione ha richiamato figure legate al mondo della cultura e degli studi geopolitici, attive nel mantenere vivo il legame tra l’eredità della Russia zarista e il territorio italiano. Tra i banchi della chiesa, situata in un’area che da tempo funge da ponte tra le diverse anime della metropoli meneghina, spiccavano profili di rilievo.

Era presente il barone Antonio Imperatore, giĂ  primo capitano, che ricopre oggi il ruolo di presidente emerito e delegato italiano del circolo culturale internazionale Amici della Russia imperiale Terza Roma. Accanto a lui, il dibattito intellettuale sulla Russia moderna e sulla sua storia è stato rappresentato da Giovanni Trombetta, presidente del centro studi multipolari R360. Quest’ultimo, noto per le sue analisi che seguono da vicino l’evoluzione delle teorie filosofiche e geopolitiche del professore russo Aleksandr Dugin, ha partecipato alla liturgia confermando l’interesse verso un approccio tradizionale e conservatore alla visione del mondo.

Un altro esponente di spicco presente alla cerimonia è stato il nobile e comandante Rodolfo Knisel, figura poliedrica nota nel panorama milanese per i suoi lavori di alto restauro artistico e per la sua competenza nella rilegatura di libri antichi. Knisel, che conserva un legame affettivo e genealogico diretto con la nazione russa attraverso la nonna, ha partecipato al rito portando con sé il peso di una memoria familiare che si intreccia con quella di una nazione intera.

Un legame tra passato imperiale e presente milanese

La commemorazione milanese non rappresenta un fatto isolato, ma si inserisce in un calendario liturgico che unisce le parrocchie ortodosse di tutto il mondo. Milano, con la sua storica propensione all’accoglienza di diverse comunitĂ  religiose, offre uno spazio in cui queste memorie, spesso distanti dal sentire secolare della cittĂ , riescono a trovare una espressione dignitosa. La figura di Nicola II, canonizzato dalla Chiesa ortodossa russa nel 2000, continua a essere un punto di riferimento per chi, anche a distanza geografica da Mosca o San Pietroburgo, intende difendere valori legati alla tradizione monarchica e al legame indissolubile tra trono e altare.

La liturgia si è conclusa con le preghiere rivolte ai membri della famiglia imperiale, accompagnate dai canti corali che, come da prassi nella tradizione russa, hanno riempito la navata di una solennitĂ  quasi ancestrale. La partecipazione di esponenti del mondo della cultura, della nobiltĂ  e dell’analisi geopolitica locale indica come, anche nel cuore pulsante di una cittĂ  europea pragmatica come Milano, ci sia spazio per una riflessione profonda su temi che appartengono alla storia millenaria della CristianitĂ  ortodossa. Il gruppo di fedeli e invitati ha poi proseguito il momento di incontro in una cornice privata, discutendo dell’importanza di preservare la memoria dei Romanov come baluardo di una Russia che, pur nelle sue trasformazioni, continua a guardare alla propria storia imperiale come a un capitolo fondamentale della propria identitĂ  spirituale e politica.

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Rotary Club Fiumicino Portus Augusti in missione diplomatica a Riga per consolidare il gemellaggio con il club di Jurmala

🤝 Una delegazione del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti ha volato fino a Riga per rafforzare il legame con il Club di Jurmala, tracciando la rotta per i progetti internazionali del nuovo anno rotariano. Un ponte di solidarietà che unisce il litorale laziale al cuore del Baltico.

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#Rotary #Fiumicino #Jurmala #DiplomaziaInternazionale

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Raoty Fiumicino Riga

Redazione- Fiumicino, centro nevralgico dell’area metropolitana di Roma Capitale, proietta la sua influenza ben oltre i confini del litorale laziale, arrivando fino alle sponde del Baltico. Una delegazione del Rotary Club Fiumicino Portus Augusti ha recentemente concluso una missione istituzionale di alto profilo a Riga, in Lettonia, confermando la soliditĂ  del legame internazionale che unisce il sodalizio italiano con il Rotary Club Jurmala. L’incontro non è stato soltanto un momento di scambio cerimoniale, ma una tappa operativa volta a definire le linee programmatiche per l’anno rotariano in corso, rafforzando una sinergia che dura da tempo tra due realtĂ  che, pur operando su territori geograficamente distanti, condividono obiettivi comuni.

Navigando sulle acque della diplomazia rotariana

L’evento centrale si è svolto lungo il corso del fiume Daugava, che attraversa il cuore storico di Riga, definendo i contorni di una capitale che guarda all’Europa con dinamismo. La scelta di svolgere l’incontro in navigazione ha fornito uno sfondo ideale per un confronto informale ma denso di contenuti. I rappresentanti del Club di Fiumicino, che abitualmente portano avanti le proprie attivitĂ  sociali nelle zone di via della Foce Micina e nei quartieri storici intorno all’area archeologica di Portus, hanno potuto confrontarsi con i partner lettoni sui futuri ambiti di intervento.

Il focus della missione ha riguardato lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale che possano rispondere alle esigenze delle comunitĂ  locali, sia in Italia che nei distretti baltici. La discussione ha toccato temi legati alla sostenibilitĂ , al sostegno alle categorie fragili e alla promozione culturale, elementi cardine che definiscono l’azione rotariana nel mondo. La navigazione sulle acque del Daugava ha permesso di osservare da vicino lo sviluppo urbano di Riga, una cittĂ  che integra perfettamente l’ereditĂ  medievale con le sfide di una metropoli moderna.

L’impatto del gemellaggio tra territori distanti

Il gemellaggio tra il Rotary Club Fiumicino Portus Augusti e il Rotary Club Jurmala rappresenta un modello di efficacia per il sistema rotariano. In un’epoca in cui le barriere sembrano tornare a dividere le nazioni, il sodalizio tra la cittĂ  aeroportuale italiana e la nota localitĂ  balneare lettone dimostra che l’amicizia e la dedizione al servizio possono abbattere ogni distanza. Per il Club di Fiumicino, tale rapporto non è un evento isolato, ma parte di un percorso strategico che mira a elevare il profilo delle iniziative locali rendendole parte di una rete globale.

Durante le giornate trascorse in terra lettone, i membri delle due delegazioni hanno analizzato le buone pratiche adottate nei rispettivi territori. Si è discusso di come migliorare l’impatto dei service rivolti ai giovani, della valorizzazione del patrimonio marittimo e fluviale – tema che accomuna Fiumicino, con la sua storia legata al porto di Claudio e Traiano, e la realtĂ  di Jurmala, famosa per le sue spiagge e il suo legame profondo con il mare. Lo scambio di idee ha permesso di gettare le basi per collaborazioni concrete che vedranno impegnati i due Club nei prossimi mesi, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i soci in progetti transnazionali.

La missione ha ribadito la missione universale del Rotary: agire come un ponte in grado di unire persone diverse sotto un’unica visione di solidarietĂ . Tornando a Fiumicino, la delegazione porta con sĂ© non solo accordi siglati, ma un rinnovato entusiasmo nel proseguire l’attivitĂ  filantropica, portando l’esperienza lettone come punto di riferimento per le future iniziative nel comune laziale e nell’area della CittĂ  Metropolitana. La forza di questo gemellaggio risiede nella continuitĂ , una promessa mantenuta dai vertici di entrambi i club di non limitarsi a incontri sporadici, ma di costruire un percorso di crescita condiviso.

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