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Il mio nome è Albero: la poesia di Anna Giancaspro come spazio di resistenza e memoria

🌿 Anna Giancaspro dedica la sua nuova raccolta poetica alla memoria di Ilenia, trasformando il dolore in un abbraccio di luce e giustizia. Il libro, ora in libreria, esplora con coraggio il tema del femminicidio e la forza salvifica della parola.

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Il mio nome è Albero: la poesia di Anna Giancaspro come spazio di resistenza e memoria

Redazione-  Molfetta è la città che ha dato i natali ad Anna Giancaspro, voce poetica di autentica intensità che oggi torna protagonista del panorama letterario nazionale con la sua ultima fatica editoriale. La raccolta, intitolata “Il mio nome è Albero”, è stata pubblicata dalla casa editrice Aletti all’interno della prestigiosa collana “I Diamanti della Poesia”, ed è disponibile anche nel formato digitale per raggiungere un pubblico vasto e universale. L’opera si presenta come un diario intimo dove la scrittura si spoglia di ogni sovrastruttura accademica per farsi specchio di un’esperienza umana profonda, segnata da eventi spartiacque che hanno ridefinito la visione del mondo dell’autrice, oggi residente a Triggiano, nell’area metropolitana di Bari.

Il dolore che si fa radice e memoria collettiva

Il titolo della silloge non è una scelta casuale, ma un atto di amore estremo e una richiesta di giustizia. La parola “Albero”, scritta con l’iniziale maiuscola, custodisce il ricordo di Ilenia, la nipote dell’autrice vittima di un femminicidio che ha sconvolto la famiglia e la comunità intera. La scelta del termine non è solo evocativa, ma filologica: in ebraico, il nome Ilenia è etimologicamente legato al concetto di pianta. In questo contesto, l’albero assume la funzione di struttura architettonica dell’intero volume. I versi sono come rami che cercano la luce, protesi verso un cielo metafisico in un tentativo costante di offrire ossigeno e protezione a chi si avvicina alla lettura.

Anna Giancaspro descrive la sua poetica come un’esigenza ineludibile, un senso di responsabilità verso il dono della parola ricevuta. “Desideravo lasciare un segno, non volevo che la mia esistenza scorresse senza valorizzare il talento che sentivo dentro”, racconta l’autrice. Il percorso che ha portato a questa pubblicazione ha radici lontane, nate tra i banchi di scuola durante l’adolescenza, quando un’insegnante intuì le potenzialità espressive della giovane studentessa. La vita ha poi imposto lunghe pause, fino a quando il buio del periodo pandemico non ha riacceso la necessità di scrivere, trasformando il dolore privato in una testimonianza pubblica e condivisa.

Una scrittura senza filtri per raccontare la verità

Il valore aggiunto di questa raccolta risiede nella sua estrema spontaneità. Come sottolineato dal maestro Giuseppe Aletti nella prefazione al libro, l’opera non insegue la perfezione formale o l’artificio retorico, preferendo una trasparenza che arriva dritta allo stomaco. La struttura delle liriche è intenzionalmente semplice, arricchita da immagini quotidiane e ripetizioni che punteggiano il ritmo del pensiero. Questa scelta stilistica rende la voce di Anna Giancaspro incredibilmente vicina al lettore, eliminando ogni distanza tra chi scrive e chi accoglie le parole.

All’interno del libro si snodano temi di grande attualità, che rendono la poesia uno strumento di impegno civile. La denuncia della violenza contro le donne è una ferita aperta che diventa atto di resistenza morale. Allo stesso tempo, l’autrice esplora l’amore in ogni sua forma: dal legame filiale all’affetto materno, fino alla profonda tensione religiosa che sostiene l’intero impianto emotivo. La vita dell’autrice, segnata da un’infanzia umile e dalla difficile esperienza della depressione materna, ha reso la lettura e la scrittura compagne di viaggio indispensabili. “Anche io mi chiamo Albero”, confida l’autrice, sottolineando come la letteratura sia stata il luogo in cui ha trovato rifugio quando il mondo esterno appariva incomprensibile o ostile.

L’impegno sociale nel contesto del contemporaneo

L’autenticità di “Il mio nome è Albero” ha varcato i confini regionali, trovando spazio di visibilità anche nelle kermesse nazionali. La raccolta è stata presentata presso il Salone Internazionale del Libro di Torino, vetrina che ha permesso di far conoscere la storia di Anna a un pubblico più ampio. La poesia, in questa cornice, smette di essere un esercizio solitario per diventare un ponte. Chiunque legga questi versi è invitato a una sosta, a un momento di riflessione in cui la fragilità personale si intreccia con quella collettiva.

La pubblicazione con Aletti Editore conferma quanto la poesia contemporanea senta il peso della responsabilità etica. Nel momento in cui il linguaggio quotidiano rischia di impoverirsi, Anna Giancaspro sceglie la via della purezza. Non cerca di apparire, ma di essere. Questa raccolta rimane un invito rivolto a quanti desiderano ritrovare un contatto diretto con le emozioni, lontano dal rumore mediatico e dalla frenesia del tempo presente. In ogni pagina, il lettore scopre un abbraccio fatto di inchiostro, una promessa di cura che trasforma il dolore in un lascito duraturo per chiunque cerchi, nelle parole, una forma di sopravvivenza.

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Modena anticipa il futuro di Ago, Carlo Ratti presenta la copertura cinetica “Come un origami”

🚨 RIVOLUZIONE ARCHITETTONICA A MODENA: CARLO RATTI DISEGNA IL FUTURO DI “AGO”! Venerdì 24 luglio alle ore 21:30, la splendida Piazza Sant’Agostino ospiterà un grande evento pubblico a ingresso gratuito. L’architetto di fama mondiale Carlo Ratti presenterà l’installazione in scala “Come un origami”, che anticipa la spettacolare copertura cinetica mobile progettata con l’ingegnere USA Chuck Hoberman per il Cortile delle Tenaglie. L’opera è il simbolo della mastodontica trasformazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino (22.000 mq) in uno dei più importanti ed estesi poli culturali d’Europa grazie alla Fondazione di Modena. Presenti al dibattito il Sindaco Mezzetti, il Presidente Tiezzi e il critico Aaron Betsky. Accrediti stampa aperti online. Il programma completo 👇#carlo ratti | #agomodena | #comeunorigami | #fondazionedimodena | #chuckhoberman | #massimomezzetti | #architetturacontemporanea | #modenaeventi | #pagineutili

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Carlo Ratti_Curatore Biennale Architettura 2025_Photo by Andrea Avezzu_Courtesy of La Biennale di Venezia_4308 (1) (1)

La trasformazione dell’ex Ospedale Sant’Agostino promossa da Matteo Tiezzi

Modena – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio architettonico emiliano, incentrato sulle riforme dei palinsesti dell’offerta museale integrata e sulla necessità impellente di convertire gli antichi complessi ospedalieri in avamposti della ricerca scientifica e tecnologica per favorire lo sviluppo culturale dei corpi sociali della nazione, registra lo sblocco di un cantiere di respiro europeo. Gli spazi monumentali di Piazza Sant’Agostino, nel cuore storico del comune di Modena, faranno da sfondo ufficiale alla presentazione dell’installazione battezzata con il nome di Come un origami. L’atteso appuntamento pubblico, in programma nella serata di venerdì ventiquattro luglio a partire dalle ore ventuno e trenta con la formula dell’accesso gratuito, vedrà salire sulla cattedra l’architetto Carlo Ratti, autore di rilievo globale pronto a deliziare i visitatori della provincia.

L’evento segna l’avvio formale del cartellone denominato Ago apre, un itinerario di divulgazione civile ed architettonica progettato per accompagnare la cittadinanza attiva verso la progressiva inaugurazione della prima ala del nuovo distretto culturale, programmata entro la fine dell’anno per i consumatori mobili.

Il modello in scala progettato con Chuck Hoberman esposto nel Cortile delle Tenaglie

L’installazione d’assalto riproduce fedelmente in scala ridotta la futura e monumentale copertura cinetica destinata a sovrastare il Cortile delle Tenaglie del complesso di Ago, una avveniristica barriera mobile concepita dall’ingegnere statunitense Chuck Hoberman. I faldoni del progetto descrivono una intelaiatura flessibile capace di aprirsi e chiudersi inline in modo autonomo, adattandosi repentinamente alle mutazioni delle condizioni meteorologiche e meteoriche ed alle specifiche esigenze logistiche dei forum ospitati sul terreno della provincia. I ventiduemila metri quadrati dell’ex Ospedale Sant’Agostino risulteranno riconvertiti in un ecosistema integrato in cui musei storici, archivi digitali e laboratori universitari dialogheranno inline per proiettare i dati della conoscenza sui display dei consumatori mobili.

Il debutto del modello, che rimarrà esposto alle visite dei nuclei familiari fino al mese di settembre, ha beneficiato dei flussi finanziari e dell’attività di rifunzionalizzazione curata con costanza dai manager della Fondazione di Modena, uniti per tutelare i consumatori.

Il maxi polo museale di via del Corso ed il dibattito critico con il curatore Aaron Betsky

Il network di Ago si innesterà sul preesistente sistema del Palazzo dei Musei – sede della Galleria Estense e del Museo Civico – edificando un maxi polo culturale europeo esteso su una superficie complessiva di ben quarantatremila metri quadrati per incrementare la competitività territoriale. Il forum del ventiquattro luglio registrerà lo schieramento e gli interventi istituzionali del presidente della fondazione bancaria Matteo Tiezzi, del sindaco di Modena Massimo Mezzetti e del curatore Aaron Betsky, manager uniti per illustrare le riforme urbanistiche dello Stato in totale sicurezza contrattuale. La cooperazione paritetica tra le istituzioni comunali ed i corpi intermedi della cultura permette di offrire risposte veloci ed efficaci alle sfide della transizione digitale, trasformando la saggistica edile in una esperienza collettiva.

I moduli di accreditamento per la stampa, le emittenti radiofoniche ed i canali televisivi della nazione sono accessibili compilando online i formulari telematici predisposti dagli uffici stampa di via del Corso, agevolando la trasparenza amministrativa dei comandi per la gioia dei passeggeri dell’arte contemporanea.

I registri dei beni culturali protetti ed i collegamenti telematici con la Regione Emilia

La promozione di queste grandi opere di restauro architettonico costituisce un pilastro strategico fondamentale per innalzare l’indice di vivibilità e l’attrattività internazionale delle città italiane, garantendo la legalità degli appalti e l’applicazione delle riforme. Per verificare i calendari orari dei successivi convegni di studio, consultare le mappe multimediali del polo museale o esaminare le brochure dei laboratori di design della scuderia, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali dello Stato.

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L’asse Milano-Palermo sblocca il Progetto Roots: a gennaio il Gala delle radici italiane nel mondo

🚨 CLAMOROSA ALLEANZA MILANO-PALERMO: NASCE IL NETWORK DEI GRANDI ITALIANI NEL MONDO! Svolta storica per l’economia creativa e l’identità nazionale. La Fondazione Made in Sicily (Davide Morici e Giovanni Callea) e la piattaforma milanese 5VIE (protagonista del Fuorisalone del Design) uniscono le forze per espandere il “Progetto ROOTS”. Due hub operativi collegheranno oltre 80 milioni di italiani all’estero, culminando il 4 gennaio 2027 con il Gala delle Radici al Teatro Massimo di Palermo. Tra i primi confermati: il dirigente NASA Thomas Misuraca, l’astrofisica Violette Impellizzeri (team foto buco nero), il Cavaliere del Lavoro Vincenzo Andronaco e i colossi della ristorazione USA come le famiglie Drago e Grispino. I dettagli del faldone 👇#progettoroots | #fondazionemadeinsicily | #5vie | #teatromassimopalermo | #gala-radici | #madeinitaly | #nasa #unescocucina #milanodesign | #pagineutili

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Da sin Davide Morici il Cav Vincenzo Andronaco e Giovanni Callea Credits Luca Nava

La sinergia tra la Fondazione Made in Sicily e la scuderia milanese del Fuorisalone

Palermo – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di cooperazione transnazionale e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy nel mondo, incentrato sulle riforme dei palinsesti del turismo delle radici e sulla necessità impellente di connettere il capitale umano della diaspora italiana ai circuiti dell’economia creativa per incrementare la competitività globale dei territori della penisola, si apre con una intesa strategica di altissimo livello finanziario. La Fondazione Made in Sicily, guidata con lungimiranza dai manager Giovanni Callea e Davide Morici, ha siglato un accordo paritetico con la piattaforma milanese 5VIE, presieduta da Ernesta del Cogliano e da Emanuele Tessarolo, figure di riferimento internazionale per la programmazione della prestigiosa Milano Design Week. L’alleanza geopolitica, ufficializzata nella bacheca di questo giovedì sedici luglio, punta ad unire il Nord ed il Sud dello Stato per edificare un network operativo permanente per deliziare i mercati esteri.

I due ecosistemi culturali stabiliranno due hub direttivi speculari nelle città di Milano e Palermo, allestendo faldoni organizzativi snelli e moderni capaci di intercettare l’interesse di oltre ottanta milioni di oriundi italiani sparsi nel globo terrestre, pronti a monitorare le transazioni sui display dei consumatori mobili.

Il gran galà al Teatro Massimo di Palermo ed i premi della Nasa con Thomas Misuraca

Il manifesto programmatico dell’alleanza debutterà ufficialmente la sera di lunedì quattro gennaio del duemilaventisette, data in cui le storiche sale del Teatro Massimo di Palermo ospiteranno lo svolgimento del primo Gala Internazionale delle Radici Italiane. La rassegna civile celebrerà il genio dell’Italia fuori confine, registrando lo schieramento di scienziati, capitani d’industria e accademici d’élite che hanno già formalizzato la propria presenza fisica inline nel capoluogo siciliano per ricevere le onorificenze e tutelare i consumatori. Tra gli ospiti di spicco figura il dirigente della Nasa Thomas J. Misuraca, eccellenza dell’ingegneria aerospaziale in California, affiancato dall’astrofisica alcamese Violette Impellizzeri, membro del pool astronomico internazionale che ha catturato la prima storica fotografia di un buco nero nell’universo della provincia scientifica.

Il comparto dell’export industriale risulterà capitanato dal neo Cavaliere del Lavoro Vincenzo Andronaco, simbolo del commercio agroalimentare in Germania con cento milioni di fatturato, e dai manager biotecnologici della Nova Biomedical guidati da Frank Manganaro nella penisola.

I fatturati dei ristoratori americani a Chicago ed i murales dedicati a Totò Schillaci

La bacheca della gastronomia d’eccellenza, comparto tutelato dai programmi del patrimonio immateriale dell’Unesco, schiererà i fratelli Drago, leader della ristorazione a Los Angeles con cinquanta milioni di dollari di fatturato, il produttore caseario ragusano Giorgio Linguanti dall’Australia e la manager Michelle Durpetti del locale Gene & Georgetti di Chicago. Un tributo speciale verrà concesso a Franca Grispino, insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica per il successo dei supermercati Altomonte’s in Pennsylvania, una ditta nata come piccola macelleria rurale ed oggi brand di rilievo della cucina italiana in tutti gli Stati Uniti. Giovanni Callea e Davide Morici hanno spiegato come il Progetto Roots intenda superare i vecchi moduli dei rapporti bilaterali, organizzando flussi di investimento diretti tra i connazionali residenti all’estero, in totale sicurezza contrattuale.

Le attività della fondazione siciliana includono l’imminente apertura a Palermo del Museo delle Radici, iniziativa che si affianca al monumento dell’Albero delle Radici in aeroporto, al murale Le Radici del Futuro di Piana degli Albanesi ed all’opera urbana intitolata alla memoria del campione calcistico Totò Schillaci.

I registri ufficiali del Ministero degli Esteri ed i collegamenti con la bacheca di Roots

Il consolidamento di questa rete transnazionale costituisce un pilastro strategico fondamentale per incrementare l’attrazione dei capitali stranieri e sollevare l’indice di vivibilità delle regioni meridionali, offrendo risposte veloci alle riforme della transizione culturale richieste dalle normative dello Stato. Per verificare i calendari dei successivi forum di design a Milano, consultare i cataloghi delle opere tessili esposte o esaminare le biografie complete degli stakeholder iscritti al network, i cittadini ed i professionisti possono collegarsi direttamente alla piattaforma informatica del Consiglio Regionale della Sicilia per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali delle riforme pubbliche territoriali dello Stato.

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Bando Nazionale Assitej 2026: ecco le quattro compagnie vincitrici per il teatro ragazzi

🚨 BANDO NAZIONALE SBLOCCATO: SCELTI I VINCITORI PER IL TEATRO RAGAZZI 2026! Grande traguardo per la cultura delle nuove generazioni. ASSITEJ Italia, TRAC, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT hanno ufficializzato le 4 compagnie selezionate per il prestigioso bando di residenze artistiche: Compagnia Bachi/Grande, Gommalacca Teatro, Piccolo Teatro Patafisico e Quintoequilibrio. I progetti spaziano dall’accessibilità con la Comunicazione Aumentativa in “Lucilla” alla memoria storica di Lia Levi in “Una bambina e basta”, fino al teatro immersivo e fisico. Un percorso straordinario di tutoraggio tra Puglia e Toscana che culminerà con il debutto ufficiale nel cartellone del festival “Maggio all’Infanzia”. La cultura che fa crescere. Tutti i dettagli 👇#assitejitalia | #bandoresidenze | #teatroragazzi | #tracpuglia | #maggioallinfanzia | #gommalaccateatro | #piccolopatafisico | #quintoequilibrio | #pagineutili

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ILCIGLIO DEL LUPO - dimensioni grandi

I poli del Trac pugliese ospitano le ricerche sceniche della Compagnia Bachi Grande

Bari – Un imponente, accurato e quanto mai felice percorso di sperimentazione drammaturgica e valorizzazione delle espressioni teatrali dedicate all’infanzia nella penisola, incentrato sulle riforme dei palinsesti delle residenze artistiche e sulla necessità impellente di connettere i linguaggi della scena contemporanea ai circuiti della formazione giovanile per accrescere la coesione culturale dei corpi sociali dello Stato, registra la proclamazione dei vincitori di un bando di rilievo nazionale. I comitati direttivi di Assitej Italia, di concerto con i manager del Trac – Centro di Residenza Teatrale Pugliese, della Fondazione Sat e del network della Toscana, hanno formalizzato la selezione di quattro formazioni artistiche d’élite. Il verdetto, scaturito dall’esame di un ingente faldone di candidature, assegnerà tutele logistiche e sussidi economici ai progetti presentati per deliziare i giovani spettatori.

La griglia dei vincitori seleziona le ricerche della Compagnia Bachi/Grande, di Gommalacca Teatro, del Piccolo Teatro Patafisico e dello staff di Quintoequilibrio, nuclei operativi pronti a trasferirsi nei padiglioni della provincia meridionale per intercettare l’interesse dei consumatori mobili.

Il romanzo Lucilla di Annet Schaap ed lo spettacolo Una bambina e basta di Lia Levi

La ricognizione saggistica compiuta dai drammaturghi si focalizza su tematiche sociali di stretta attualità, superando i vecchi schemi didascalici della provincia attraverso lo schieramento di dispositivi immersivi e pratiche partecipative avanzate. La Compagnia Bachi/Grande proporrà uno spettacolo ispirato al romanzo Lucilla della scrittrice Annet Schaap, strutturando un itinerario sulla neurodiversità e sull’accessibilità cognitiva mediante i canali della Comunicazione Aumentativa ed Alternativa per i ragazzi di età compresa tra gli otto ed i tredici anni. I faldoni di Gommalacca Teatro ospiteranno invece l’allestimento dell’opera intitolata Una bambina e basta, un adattamento coreutico basato sul testo letterario di Lia Levi in cui la persecuzione razziale risulterà riletta ed analizzata attraverso lo sguardo innocente dei bambini dei nuclei familiari.

Lo show si avvarrà dei linguaggi dell’object theatre e dei feticci del teatro di figura, proiettando le immagini della memoria storica a schermo intero sui display della notte per istruire i consumatori mobili in totale sicurezza.

Il teatro immersivo del Piccolo Patafisico ed i finanziamenti del Maggio all’Infanzia

Il Piccolo Teatro Patafisico sposterà l’indagine sul terreno della performance sensoriale con lo spettacolo Il ciglio del lupo, una riscrittura delle favole di Clarissa Pinkola Estés in cui le famiglie e gli utenti della rete attraverseranno un bosco simbolico per sconfiggere le paure infantili. L’ultimo tassello della bacheca artistica risulterà coordinato dal team di Quintoequilibrio con la produzione multidisciplinare Baby Booom!, una drammaturgia incentrata sulle fragilità della genitorialità in cui il teatro fisico e la recitazione si fondono in perfetta sintesi espressiva. I percorsi formativi beneficeranno della stretta collaborazione attivata con i tecnici della Casa dello Spettatore, un asse paritetico che consentirà a una delle ditte vincitrici di accedere alle bacheche delle rassegne interregionali in Toscana.

La conclusione delle attività prevede l’inserimento delle produzioni nei cartelloni dei festival nazionali del comparto, tra cui spiccano le prestigiose date del Maggio all’Infanzia, un pilastro strategico fondamentale per incrementare la competitività economica delle imprese culturali della nazione.

I registri delle accademie di spettacolo in Puglia ed i collegamenti con i siti delle Autonomie

La promozione di queste campagne di ricerca teatrale rappresenta un fattore di rilievo per innalzare il prestigio dell’offerta formativa in Italia, assicurando la trasparenza degli atti amministrativi e la legalità dei contratti di lavoro dello spettacolo in piena conformità con le linee guida dello Stato. Per verificare i calendari orari delle successive residenze, consultare i cataloghi delle opere selezionate o esaminare le relazioni critiche dei tutor internazionali, i cittadini e i professionisti del settore scolastico possono collegarsi direttamente al portale telematico ufficiale del Consiglio Regionale della Puglia per esaminare i documenti e le bacheche istituzionali.

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