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Rugby, Chieti promosso in Serie B: ufficiale il ripescaggio dei Rebels

Ufficiale il ripescaggio della Polisportiva Abruzzo Rugby Rebels Chieti in Serie B: dal 18 ottobre la sfida nel Girone 5. 🏉 🇮🇹

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Polisportiva Abruzzo rugby Rebels Chieti

Chieti – Una notizia straordinaria riscatta i mesi più intensi e complessi della palla ovale teatina, riscrivendo le gerarchie e le ambizioni dello sport regionale. Nelle ultime ore, la Federazione Italiana Rugby (FIR) ha formalizzato i quadri dei campionati nazionali per la prossima stagione agonistica, ufficializzando il ripescaggio e la conseguente, storica promozione in Serie B Nazionale della Polisportiva Abruzzo Rugby Rebels Chieti. Si tratta di un traguardo di immenso prestigio, che premia un percorso sportivo e societario solido, restituendo alla città di Chieti una vetrina di assoluto rilievo dopo un’attesa prolungata. Il verdetto federale ripaga il club per l’inseguimento a lungo cercato di un obiettivo sfiorato sul campo e ora finalmente agguantato grazie alla solidità della struttura organizzativa e alla qualità del gioco espresso nell’ultimo anno.

La parabola dei Rebels tra i successi stagionali e la beffa dei playoff

Il salto di categoria dei neroverdi arriva al termine di un’annata sportiva vissuta da assoluti protagonisti, caratterizzata da una prima fase di campionato dominata con autorevolezza e da una serie di vittoria che avevano entusiasmato la tifoseria e gli addetti ai lavori. Tuttavia, la macchina perfetta dei Rebels aveva subito una parziale e dolorosa frenata proprio nelle battute conclusive della stagione, in coincidenza con i decisivi e proibitivi match di playoff, dove una serie di infortuni e di episodi sfavorevoli aveva negato la gioia della promozione diretta sul terreno di gioco. Nonostante la comprensibile amarezza per la finale sfumata, la dirigenza non ha smesso di credere nella bontà del proprio operato, mantenendo contatti costanti con i vertici della Federazione e presentando un dossier di ripescaggio ineccepibile sotto il profilo dei parametri economici, logistici e dei risultati sul campo.

La storia del club dal 1970 e l’ondata di entusiasmo nel mondo della palla ovale

La notizia del ripescaggio in Serie B ha scatenato un’immediata ondata di entusiasmo in tutto l’ambiente rugbistico teatino, travalicando i confini provinciali per raccogliere il plauso dell’intero movimento sportivo abruzzese. Il valore di questa promozione è testimoniato dalle tantissime attestazioni di stima giunte nelle ultime ore da parte di società storiche della regione e da una galassia di ex atleti e dirigenti. La Polisportiva, d’altronde, vanta radici profonde che affondano direttamente nel 1970, anno di nascita del primo nucleo del rugby a Chieti. Per oltre mezzo secolo, generazioni di sportivi hanno vestito con onore e sacrificio una maglia che oggi, grazie a questo storico verdetto, torna a calcare i palcoscenici nazionali più consoni alla tradizione e alla passione di una comunità che ha fatto della palla ovale un presidio di aggregazione giovanile e di valori civili.

La corsa contro il tempo per l’esordio del 18 ottobre nel Girone 5

Il prestigioso salto di categoria impone ora alla governance del club una drastica accelerazione sul piano organizzativo e finanziario. Essendo ormai giunti alla fine di luglio, la Polisportiva aveva pianificato l’intera programmazione economica e tecnica in funzione del campionato di Serie C regionale. L’ingresso nei quadri della Serie B Nazionale costringe la società a una vera e propria corsa contro il tempo per adeguare la rosa della prima squadra, potenziare l’impiantistica sportiva e reperire le risorse economiche e le sponsorizzazioni necessarie a sostenere i costi logistici delle lunghe trasferte. Il calendario ufficiale fissa la data tagliola al prossimo 18 ottobre, giorno del debutto ufficiale dei Rebels nel Girone 5, un raggruppamento geograficamente complesso e affascinante che metterà di fronte le compagini di Abruzzo, Lazio e Sardegna.

La logica economica delle trasferte in Sardegna e il sostegno del territorio

L’inserimento nel Girone 5 rappresenta una sfida affascinante ma estremamente onerosa sotto il profilo della gestione del budget societario. I Rebels dovranno misurarsi con lo storico e radicato movimento laziale, da sempre fucina di talenti e di club di grande tradizione, ma soprattutto dovranno affrontare la complessa logistica dei viaggi oltre tirreno per le sfide in terra sarda. La gestione dei voli aerei, dei pernottamenti e dei trasporti per l’intero gruppo squadra richiederà un impegno manageriale straordinario da parte dell’ufficio di presidenza. L’amministrazione comunale e il tessuto imprenditoriale locale saranno chiamati a fare squadra al fianco dei Rebels, comprendendo come la Serie B Nazionale non sia soltanto un traguardo sportivo per il club, ma una formidabile vetrina di marketing territoriale in grado di veicolare il nome della città di Chieti su scala nazionale.

Il vivaio e il mini rugby come presidio di salute e socialità sul territorio

Parallelamente agli impegni organizzativi della prima squadra, la Polisportiva Abruzzo continua a investire con determinazione nel proprio settore giovanile, vero polmone verde e risorsa fondamentale del club. Nonostante le mille difficoltà logistiche ed economiche che colpiscono gli sport dilettantistici nelle aree interne, la società ha confermato l’allestimento di un programma giovanile completo per la prossima stagione. I Rebels registreranno il ritorno di una squadra Under 18 e lo sviluppo di una Under 16, quest’ultima strutturata attraverso un virtuoso accordo di collaborazione sussidiaria con le società sportive dei territori vicini. Il quadro si completa con le formazioni Under 14, Under 12 e con il sempre attivo settore del mini rugby, a dimostrazione del fatto che il movimento a Chieti gode di ottima salute e continua a operare come fondamentale agenzia educativa e di prevenzione del disagio giovanile.

L’organigramma dei Rebels: la squadra tecnica guidata da Rosalba Bartolucci

La sostenibilità di questo ambizioso progetto sportivo e sociale poggia su un organigramma dirigenziale e tecnico di comprovata solidità e competenza. Al vertice della Polisportiva siede la presidente Rosalba Bartolucci, coadiuvata nella pianificazione delle strategie di campo dal responsabile tecnico Marco Trivellone, figura di riferimento della palla ovale abruzzese. Il comparto specialistico e la scuola di formazione del settore giovanile si avvarranno del lavoro coordinato di uno staff di tecnici qualificati, composto da Alessandro Barone, Fabio Faraone, Andrea Ferrieri, Matteo Finarelli, Federico Gemmiti, Alessandro Lenaz, Matteo Liberatore, Massimo Petrocco, Davide Potere e Matteo Trivellone. Questa convergenza di sguardi, passioni e competenze professionali rappresenta la struttura ideale per governare la transizione alla Serie B, garantendo ai giovani atleti teatini un percorso di crescita basato sul merito, sul rispetto delle regole e sul fair play.

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Calcio

Nazionale, Amedeo Goria attacca Mancini: “Doni 10 milioni in beneficenza”

🚨 BUFERA NAZIONALE: AMEDEO GORIA ATTACCA ROBERTO MANCINI SUL RITORNO IN AZZURRO: “È UNA TRAGICOMMEDIA, DONI 10 MILIONI IN BENEFICENZA PER FARSI PERDONARE”Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana accende un feroce scontro mediatico ed etico sui valori dello sport e del denaro. Attraverso un video-selfie esclusivo diffuso sui canali di StadioTardini.it, lo storico giornalista sportivo Amedeo Goria ha stroncato la nuova nomina del commissario tecnico, definendo l’intera vicenda una “tragicommedia” e analizzando duramente il controverso addio del 2023. Goria ha liquidato le scuse formali dell’allenatore come parole che “lasciano il tempo che trovano”, ricordando come il tecnico abbia guadagnato oltre 50 milioni di euro “scappando e tradendo la Nazionale” per firmare il maxicontratto in Arabia Saudita. 🏛️⚽📉Per riabilitare la propria immagine davanti a milioni di tifosi feriti, il giornalista ha lanciato una provocazione contabile chiarissima: ha invitato ufficialmente Mancini a devolvere immediatamente tra i 5 e i 10 milioni di euro in beneficenza a favore di associazioni che curano i bambini malati, presìdi per gli anziani abbandonati, orfani di guerra e famiglie in estrema difficoltà economica. Pur ammettendo il taglio populista della sua richiesta, Goria ritiene che un massiccio atto di solidarietà sia l’unico modo reale per l’allenatore di dimostrare onestà intellettuale e iniziare a farsi perdonare dal pubblico italiano, mettendo un argine alla mercificazione del calcio moderno. 🌐💼✨👇 Condividi la provocazione di Amedeo Goria sulla necessità che Mancini faccia una maxi donazione per riconquistare l’affetto dei tifosi italiani? Raccontacelo nei commenti!#RobertoMancini #AmedeoGoria #NazionaleItaliana #StadioTardini #FigcCalcio #IngaggioArabia #WelfareSociale #BeneficenzaInfanzia #CriticaSportiva #MeteoCalcio

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Amedeo Goria

Roma – Nel tormentato scenario del calcio professionistico nazionale, segnato da profonde transizioni manageriali e da un acceso dibattito mediatico sulle logiche finanziarie dei grandi ingaggi, il ritorno ai vertici tecnici della FIGC continua a sollevare accese controversie d’opinione. Attraverso un editoriale in formato video-selfie diffuso sulle piattaforme digitali di StadioTardini.it, il noto giornalista sportivo e saggista Amedeo Goria ha espresso una durissima requisitoria in merito alla nomina ufficiale di Roberto Mancini a nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. Goria ha qualificato l’intera parabola storiografica e contrattuale del tecnico di Jesi come una vera e propria “tragicommedia” sportiva, analizzando gli strascichi emotivi del controverso addio consumatosi nel 2023 e invocando un formale e sostanzioso atto di mecenatismo economico per sanare la frattura antropologica con la platea dei tifosi azzurri.

Il valore delle scuse pubbliche e l’analisi del divorzio azzurro

L’asse portante della critica di Goria investe in prima istanza la sfera etica e lessicale delle dichiarazioni programmatiche rilasciate dall’allenatore al momento del suo nuovo insediamento sulla panchina di Coverciano. Il giornalista ha deostruito il valore formale del protocollo di scuse pubbliche esibito dal tecnico, liquidandolo come un mero espediente retorico privo di reale hardware riparatorio: «In Italia le parole, come le scuse, lasciano il tempo che trovano». L’analisi si sposta poi sul piano della scomposizione macroeconomica delle passate scelte professionali di Mancini, censurando la decisione del 2026 di interrompere bruscamente il precedente ciclo azzurro per capitalizzare l’imponente offerta finanziaria mediorientale: «Ha guadagnato — scappando, tradendo la Nazionale Italiana — ben 50 milioni di euro in neppure due anni di permanenza in Arabia Saudita».

La provocazione dei 10 milioni ad asili e istituti per l’infanzia fragile

Per avviare un reale percorso di riabilitazione dell’immagine pubblica e della credibilità personale agli occhi del Paese, Amedeo Goria ha formulato una proposta e provocazione contabile estremamente netta, vincolando il perdono sportivo a metriche di sussidarietà e welfare sociale concreto. Il giornalista ha esortato formalmente Roberto Mancini a stornare e devolvere una quota sostanziosa delle proprie fortune finanziarie — quantificata in una forbice monetaria compresa tra i 5 e i 10 milioni di euro — a beneficio di associazioni del Terzo Settore ed enti assistenziali accreditati. Tali risorse dovrebbero essere vincolate, secondo il manifesto di Goria, al finanziamento di progetti di accoglienza per bambini malati, asili per orfani di guerra, presìdi per anziani in condizione di solitudine biologica e sussidi diretti per le famiglie colpite da asfissia e grave precarietà economica.

Il paradosso del populismo sportivo e la gestione del dissenso dei tifosi

In ultima analisi, il commentatore ha ammesso la parziale natura populistica della propria requisitoria, rivendicandone tuttavia la necessità etica di fronte alla crescente mercificazione dei valori sportivi identitari nazionali. La scommessa manageriale della FIGC di riaffidare la guida della Nazionale a un profilo scisso dal sentimento popolare rischia di alimentare i flussi del dissenso digitale e dell’ostilità sulle tribune, minando la coesione civile attorno alla squadra in vista delle prossime scadenze agonistiche europee. La tracciabilità di un grande gesto filantropico viene indicata da Amedeo Goria come l’unico hardware credibile in grado di dimostrare la trasparenza e l’onestà intellettuale del commissario tecnico, sottraendo la sua nuova avventura alle logiche della convenienza aziendale per restituirla alla sacralità della maglia azzurra e al rispetto inderogabile del capitale umano della tifoseria.

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Sport

CSI L’Aquila, al via la pallavolo 2026-2027: Stornelli è il nuovo coordinatore

🚨 PALLAVOLO CSI: AL VIA LA STAGIONE 2026-2027 ALL’AQUILA, FRANCESCO STORNELLI GUIDA IL SETTORE PROVINCIALELo sport di base riparte nel cuore della provincia aquilana con grandi novità, ambizioni e una rinnovata governance! Il Comitato Provinciale del CSI (Centro Sportivo Italiano) dell’Aquila ha inaugurato ufficialmente la stagione sportiva della pallavolo 2026-2027. Durante l’attesa riunione del Settore Volley, che ha visto la partecipazione del Presidente Luca Tarquini e della Responsabile Attività Sportive Alessandra Lunadei insieme ai delegati delle società sportive, è stata ufficializzata la nomina di Francesco Stornelli a nuovo Coordinatore Provinciale del Settore Pallavolo, con l’obiettivo di espandere e coordinare il movimento sul territorio. 🏐📈I vertici del CSI hanno rivolto un sentito e solenne ringraziamento al coordinatore uscente, Claudio Del Fosco, per l’eccezionale lavoro svolto nelle ultime due stagioni che ha permesso al campionato amatoriale di crescere e consolidarsi come punto di riferimento assoluto. Con questo passaggio si aprono ufficialmente anche le iscrizioni al Campionato Provinciale CSI L’Aquila di Pallavolo Open Misto 2026-2027: l’invito è aperto a tutte le ASD e ai gruppi sportivi che desiderano condividere i sani valori di inclusione, amicizia e fair play. 🏛️🇮🇹✨👇 Parteciperai anche tu con la tua squadra al prossimo Campionato Open Misto del CSI Aquilano? Scrivicelo nei commenti!#CSILAquila #PallavoloCSI #FrancescoStornelli #LucaTarquini #OpenMisto2026 #VolleyAmatoriale #ClaudioDelFosco #SportEInclusione #AbruzzoSport #IscrizioniAperte

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CSI L'Aquila

L’Aquila – Nel panorama dello sport di base e delle politiche di coesione sociale e welfare territoriale promosse dagli enti di promozione sportiva in Abruzzo, l’avvio delle stagioni agonistiche rappresenta un nodo cruciale per la pianificazione economica e organizzativa delle associazioni affiliate. Il Centro Sportivo Italiano (CSI) – Comitato Provinciale dell’Aquila ha aperto formalmente la stagione sportiva 2026-2027 del settore pallavolo. La programmazione strategica è stata definita nel corso della riunione programmatica del comparto, conclusasi con un momento conviviale, a cui hanno preso parte il Presidente Provinciale Luca Tarquini, la Responsabile delle Attività Sportive Alessandra Lunadei e le delegazioni societarie che hanno animato il Campionato Provinciale Open Misto nella passata edizione, delineando le linee guida per consolidare il movimento amatoriale e intercettare nuovi flussi di tesserati nei distretti interni dell’Appennino.

La transizione manageriale: Francesco Stornelli al vertice del settore

Il dato organizzativo e dirigenziale di maggior rilievo dell’assise aquilana risiede nell’ufficializzazione della nomina di Francesco Stornelli alla carica di Coordinatore Provinciale del Settore Pallavolo del CSI L’Aquila. Stornelli assume la guida operativa del movimento ereditando una struttura sana e in costante espansione logistica, con il compito istituzionale di coordinare le attività arbitrali, i calendari agonistici e di implementare le strategie di penetrazione del brand CSI nei comuni della provincia. Contestualmente, la presidenza e la direzione tecnica hanno rivolto un formale e solenne ringraziamento al coordinatore uscente Claudio Del Fosco, il quale ha guidato il comparto nelle ultime due stagioni sportive, favorendo la crescita qualitativa dei tornei e strutturando un modello di gestione basato sul merito, sul fair play e sulla disponibilità e professionalità nel rapporto con i club.

Il manifesto di Luca Tarquini: la valorizzazione dei club periferici

I riflessi programmatici della transizione manageriale sono stati validati dagli interventi istituzionali dei vertici provinciali, tesi a blindare la continuità didattica e l’identità associativa del comitato. Il presidente Luca Tarquini ha espresso piena fiducia nelle competenze tecniche e umane del neo-coordinatore, evidenziandone la capacità di valorizzare l’operato delle micro-realtà sportive locali: «A Francesco rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro. Siamo certi che, grazie alla sua passione, competenza e disponibilità, saprà dare un contributo importante alla crescita della pallavolo CSI, valorizzando il lavoro delle società e proseguendo nel percorso costruito in questi anni. Allo stesso tempo desidero rivolgere un sincero grazie a Claudio Del Fosco per il prezioso lavoro svolto nelle ultime due stagioni, durante le quali ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo del nostro campionato».

Apertura delle iscrizioni al Campionato Open Misto e inclusione sociale

In ultima analisi, la riunione del settore volley ha sancito l’apertura ufficiale delle procedure burocratiche di iscrizione al Campionato Provinciale CSI L’Aquila di Pallavolo Open Misto per l’annualità 2026-2027. L’elettorato passivo e l’invito alla partecipazione sono stati estesi dalle scuderie dell’ente non solo ai club storici, ma a tutte le libere associazioni, ai gruppi aziendali e ai collettivi giovanili che individuano nella pallavolo un formidabile strumento di inclusione sociale, salute biologica e prevenzione del disagio giovanile. Il CSI dell’Aquila conferma così la propria dottrina metodologica, volta a utilizzare l’infrastruttura dello sport dilettantistico nZEB e l’aggregazione di squadra come vettori di crescita civile e diletto dell’anima, edificando una rete sussidiaria in grado di generare benessere diffuso e di connettere le diverse comunità del territorio aquilano fuori dai recinti dell’agonismo esasperato.

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Castel di Sangro capitale dello Skiroll: successo per i Campionati Italiani

🚨 ECCELLENZE IN RIVIERA: CASTEL DI SANGRO SI CONSACRA CAPITALE DELLO SKIROLL TRA CAMPIONATI ITALIANI E PROSPETTIVE DI COPPA DEL MONDOUn trionfo assoluto di sport, turismo e territorio nel cuore dell’Alto Sangro! Castel di Sangro e la frazione di Roccacinquemiglia hanno ospitato con successo le gare del Campionato Italiano Sprint e della Coppa Italia Nextpro di Skiroll, richiamando oltre cento atleti d’élite da tutta la penisola. L’evento, organizzato dall’ASD Sci Club di Alfedena guidato da Arturo Como in sinergia con il Comune amministrato dal sindaco Angelo Caruso, ha trasformato il distretto aquilano nel fulcro dei massimi esponenti della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). ⛰️🎿✨La rassegna ha ospitato anche il Corso Nazionale Maestri di Sci in Piazza Plebiscito e ha incassato lo straordinario plauso del Presidente Nazionale FISI Flavio Roda. In una telefonata istituzionale, Roda ha espresso piena soddisfazione, annunciando una prossima visita per programmare nuovi eventi e sostenere il progetto del sindaco Caruso di realizzare una pista di Skiroll permanente nel cuore dell’Alto Sangro, destinata a diventare la struttura più qualificata del Centro-Sud. La cerimonia di premiazione sulla scalinata della Basilica di Santa Maria Assunta ha visto la partecipazione del presidente del Parco Antonio Di Santo e dell’assessore Simon Luca Raffone, celebrando atleti di tutte le età, dal giovanissimo Nicolas Capobianchi (classe 2020) al veterano Romeo Cesana (classe 1953). Un successo totale blindato dai saluti del senatore Guido Liris e dell’assessore regionale Mario Quaglieri, che lancia la volata per il prossimo grande traguardo: Castel di Sangro ospiterà a settembre le qualificazioni ufficiali della Coppa del Mondo! 🏛️🏅🇮🇹👇 Pensi che la realizzazione di piste permanenti di skiroll sia la mossa vincente per far crescere il turismo sportivo estivo nelle nostre montagne? Raccontacelo nei commenti!#Skiroll2026 #CastelDiSangro #FisiSportInvernali #ArturoComo #AngeloCaruso #SciClubAlfedena #CoppaItaliaNextpro #CampionatoItaliano #AbruzzoSport #FlavioRoda #MeteoMontagna

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Lo Skiroll e la sua nuova patria

Castel di Sangro – Nel quadro delle strategie di marketing territoriale e di destagionalizzazione dei flussi turistici nell’Appennino centrale, il potenziamento delle discipline sportive emergenti si configura come un formidabile volano economico per le aree interne abruzzesi. L’Alto Sangro ha recentemente ospitato un weekend d’eccellenza interamente dedicato allo Skiroll, sancendo un vero e proprio “matrimonio sportivo” di caratura nazionale. Le strade di Castel di Sangro e della frazione di Roccacinquemiglia hanno fatto da scenario alle prove congiunte del Campionato Italiano Sprint e della Coppa Italia Nextpro Distance Mass Start. L’importante rassegna, promossa in perfetta sinergia logistica dall’ASD Sci Club di Alfedena e dall’amministrazione comunale, ha catalizzato l’attenzione dei vertici della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), richiamando oltre cento atleti d’élite da ogni comitato regionale della penisola e trasformando il distretto montano aquilano nella nuova patria dello sci di fondo estivo.

Il Corso Nazionale Maestri di Sci e la direzione tecnica FISI

La centralità tecnica dell’evento è stata avvalorata dallo svolgimento del Corso Nazionale Maestri di Sci, che ha visto ventisei iscritti provenienti da tutta Italia completare la propria preparazione atletica e teorica all’interno della sala polivalente di Piazza Plebiscito, sotto la rigorosa direzione organizzativa di Giorgio Tognetti. Il quadrante abruzzese, reduce dai ritiri estivi delle selezioni Nazionali Under 23 e Juniores, ha accolto i massimi esponenti della commissione tecnica federale, tra cui Michel Rainer, Emanuele Sbabo e Tommaso Tamburro. I delegati della FISI hanno espresso unanime e profonda soddisfazione per gli standard di accoglienza e per l’efficienza della direzione di gara, affidata alla gestione di Elena Como con la supervisione del presidente del comitato regionale Angelo Ciminelli, confermando l’alta operatività e l’affidabilità organizzativa delle scuderie locali nel panorama degli sport invernali.

La telefonata di Flavio Roda e il progetto della pista nel Centro-Sud

Un crisma di eccezionale rilevanza istituzionale è giunto direttamente dai vertici nazionali della Federazione. Il presidente della FISI, Flavio Roda, pur impossibilitato a presenziare fisicamente a causa delle concomitanti assemblee per il rinnovo dei comitati regionali, ha espresso il proprio plauso attraverso una lunga consultazione telefonica con gli organizzatori. Roda ha confermato la volontà di raggiungere a breve Castel di Sangro per pianificare lo sviluppo strutturale del comparto, avallando formalmente il pregevole disegno del sindaco Angelo Caruso volto a edificare una pista permanente di Skiroll omologata nel cuore del polo sportivo cittadino, infrastruttura nZEB destinata a diventare il punto di riferimento più qualificato per l’impiantistica dell’intero Centro-Sud Italia. Sulla stessa linea d’onda si collocano le dichiarazioni di pieno sostegno espresse dal consigliere federale Carlo Dal Pozzo, a validazione di un lavoro di squadra decennale.

Il podio a Santa Maria Assunta e la designazione per la Coppa del Mondo

Il momento culminante della manifestazione si è consumato durante la cerimonia di premiazione svoltasi sulla suggestiva scalinata monumentale della Basilica di Santa Maria Assunta in Piazza Plebiscito. Il protocollo ufficiale, coordinato dallo speaker Alberto Pasquale, ha visto la partecipazione corale dei sindaci del comprensorio, tra cui il primo cittadino di Opi e presidente della Comunità del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Antonio Di Santo, e l’assessore comunale allo Sport Simon Luca Raffone. Il podio ha celebrato l’inclusività intergenerazionale della disciplina, registrando l’arrivo al traguardo dell’atleta più giovane, Nicolas Capobianchi (classe 2020), e del veterano Romeo Cesana (classe 1953). Il successo organizzativo ha permesso ad Arturo Como, presidente dello Sci Club Alfedena e referente della federazione per il Centro-Sud, di incassare un prestigioso riconoscimento internazionale: la FISI ha infatti formalizzato l’affidamento al distretto aquilano delle qualificazioni ufficiali valevoli per la Coppa del Mondo di Skiroll, calendarizzata per il prossimo mese di settembre.

Le sponde della politica: i saluti di Liris e dell’assessore Quaglieri

La sostenibilità politica e il valore strategico della rassegna sono stati blindati dalla presenza e dal monitoraggio delle massime cariche parlamentari e regionali abruzzesi. L’assessore al Bilancio e allo Sport della Regione Abruzzo, Mario Quaglieri, ha trasmesso formali messaggi di compiacimento, evidenziando come l’esecutivo consideri lo sci di fondo e lo skiroll formidabili dinamo per il turismo di ritorno e la coesione delle aree interne. A consolidare il legame istituzionale con il territorio è giunto il saluto sul campo del senatore Guido Quintino Liris, storico sostenitore dell’evoluzione dello Sci Club di Alfedena. L’intesa programmatica tra il sindaco Angelo Caruso e Arturo Como traccia così la rotta per una stabilità economica e sportiva di lungo periodo, dimostrando come la cooperazione tra federazioni, amministrazioni civiche e Terzo Settore sia in grado di convertire il patrimonio paesaggistico in un hub d’eccellenza per l’atletica globale.

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