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John Fante Festival 2026 a Torricella Peligna: il programma della XXI edizione

🚨 ECCELLENZE IN RIVIERA: AL VIA IL XXI JOHN FANTE FESTIVAL A TORRICELLA PELIGNA CON JIM FANTE, FRANK SPOTNITZ E IL PREMIO ALLA CARRIERA A DONATELLA DI PIETRANTONIOIl borgo della Majella si consacra capitale internazionale d’avanguardia per la grande letteratura e il turismo delle radici! Dal 20 al 23 agosto 2026 torna a Torricella Peligna (CH) il John Fante Festival “Il dio di mio padre”, la prestigiosa rassegna diretta da Giovanna Di Lello e organizzata dal Comune per omaggiare il leggendario scrittore italoamericano, figlio del muratore torricellano Nicola Fante. Con oltre 70 ospiti, 35 eventi e un’anteprima speciale il 19 agosto, l’edizione di quest’anno mette al centro il tema profondo e universale della “vulnerabilità” come chiave di lettura per interpretare le fragilità del nostro tempo. 🏛️📚✨Il ricchissimo cartellone parte giovedì 20 al Belvedere Brigata Maiella di Fallascoso alla presenza del figlio Jim Fante e del nipote Damian Fante, unendo la saggistica sul celebre arrosticino abruzzese alle degustazioni guidate di prodotti tipici (tra cui il celebre Sedano Nero locale). Tra gli eventi clou della prima giornata: l’annuncio del Premio Italia Radici nel Mondo con l’antologia “Sconfinamenti”, l’incontro con il grande poeta canadese George Elliott Clarke e un’anteprima mondiale da urlo: la presentazione della graphic novel biografico-letteraria “L’inferno di Fante” firmata dal pluripremiato sceneggiatore di X-Files Frank Spotnitz e dall’artista messicano José Hernández, seguita dalla proiezione del documentario cult di Giovanna Di Lello. Venerdì 21 la scena si sposta tra le inchieste sul calcio di Francesco Repice (Radio Rai), i saggi dello psichiatra Leonardo Mendolicchio e i romanzi dell’attivista iraniana Pegah Moshir Pour e di Alcide Pierantozzi (finalista Strega 2026). Gran finale in Piazza Unità d’Italia con la solenne consegna del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026 alla celebre scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con “L’età fragile”, che si racconterà in un salotto d’altura con il critico Marino Sinibaldi, con i saluti del sindaco Carmine Ficca e del mecenate Rocco Pasetti. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito! 🍇🇮🇹🍷👇 Qual è l’opera o il romanzo di John Fante, da “Chiedi alla polvere” ad “Aspetta primavera, Bandini”, che ha segnato la tua formazione letteraria? Raccontacelo nei commenti!#JohnFanteFestival2026 #IlDioDiMioPadre #GiovannaDiLello #DonatellaDiPieterantonio #FrankSpotnitz #JimFante #TorricellaPeligna #MarinoSinibaldi #PremioStrega #TurismoDelleRadici #MeteoAbruzzo #AbruzzoCultura

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Locandina evento

Torricella Peligna – Nel perimetro delle moderne strategie di marketing territoriale, valorizzazione della saggistica d’autore e promozione del turismo delle radici nell’Appennino centrale, lo studio e la celebrazione delle grandi parabole migratorie transatlantiche costituiscono un asset macroeconomico di primaria importanza per le aree interne abruzzesi. Da giovedì 20 a domenica 23 agosto 2026, il borgo di Torricella Peligna, in provincia di Chieti, ospiterà la XXI edizione del “John Fante Festival – Il dio di mio padre”. La rassegna, ideata e diretta con rigore scientifico da Giovanna Di Lello e organizzata istituzionalmente dall’Amministrazione Comunale di Torricella Peligna, è interamente dedicata alla memoria storica dello scrittore americano John Fante (1909-1983), il cui padre Nicola, di professione muratore, emigrò negli Stati Uniti partendo proprio da questa municipalità della scarpata orientale della Majella. Il festival, anticipato mercoledì 19 agosto dall’anteprima “Aspettando il Festival”, schiererà un monumentale palinsesto integrato nZEB composto da oltre 70 ospiti internazionali, 35 eventi letterari, proiezioni cinematografiche e degustazioni guidate.

Il tema della vulnerabilità e l’inaugurazione al Belvedere Brigata Maiella

Il baricentro concettuale ed etico della ventunesima edizione si identifica nel concetto di “vulnerabilità”, una categoria psicologica e sociale profondamente radicata nelle scomposizioni letterarie dell’opera fantiana e nella figura del suo iconico alter ego Arturo Bandini. Il blocco inaugurale si aprirà ufficialmente giovedì 20 agosto alle ore 11:00 all’interno della frazione di Fallascoso, presso gli spazi panoramici del Belvedere Brigata Maiella, alla presenza del Comitato Organizzatore e dei discendenti diretti dello scrittore, il figlio Jim Fante e il nipote Damian Fante. La sessione accoglierà i curatori del corso di scrittura avanzata “Scrivere una grande storia” e ospiterà la presentazione del saggio di economia rurale “L’Abruzzo identitario. L’arrosticino tra rito ancestrale ed economia globale” (Meta Edizioni) firmato dagli studiosi Aurelio Manzi, Silvia Scorrano e Raffaele Spadano con il moderatore Lino Olivastri, seguita da una degustazione filologica di prodotti d’eccellenza agraria locale quali il Sedano Nero delle Coste di Torricella Peligna.

L’anteprima della graphic novel di Frank Spotnitz e il documentario di Di Lello

La programmazione pomeridiana e serale di giovedì si sposterà nel cuore di Torricella Peligna, registrando eventi ad altissima densità informativa e multimediale. Presso la Pineta Comunale verranno svelati i nomi delle finaliste del prestigioso “Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding 2026” incentrato sul tema “Donne in emigrazione”, abbinato al lancio dell’antologia “Sconfinamenti” (Ianieri) con l’autrice argentina Vanesa Di Stefano e il saggista Giuseppe Sommario. Dopo la saggistica storica di Daniele Astolfi sul caso Olof Palme e il focus sulla comunità afro-canadese con il poeta di rilievo globale George Elliott Clarke e la dicitrice Giovanna Riccio, Piazza Unità d’Italia farà da sfondo a un’anteprima internazionale di eccezionale rilievo industriale: il lancio della graphic novel biografica “L’inferno di Fante” (SAE, settembre 2026), sceneggiata dal pluripremiato autore di X-Files Frank Spotnitz e illustrata dall’artista messicano José Hernández. La notte si completerà con la proiezione del documentario storiografico “John Fante. Profilo di scrittore” di Giovanna Di Lello, opera che include interviste esclusive a Vinicio Capossela, Piero Pelù, Sandro Veronesi e all’americanista Francesco Durante, in coincidenza con lo sbarco della pellicola sulla piattaforma streaming Streeen.

La saggistica di Repice e il Premio alla Carriera a Donatella Di Pietrantonio

La seconda giornata di venerdì 21 agosto si aprirà alle ore 11:00 presso i locali della Mediateca John Fante con la saggistica sportiva di Luisa Morfini, il cui volume “Fuori campo” (Catartica) verrà analizzato insieme alla storica voce di Radio Rai Francesco Repice per deostruire il gioco del calcio come fattore di identità, memoria e appartenenza comunitaria. Il pomeriggio vedrà lo sblocco del bando scolastico regionale “Narrare la Resistenza” promosso dall’APS Osservatorio Antifascista guidata da Luciano D’Amico e dalla Fondazione Brigata Maiella presieduta da Gianni Melilla, seguito dalle lezioni dello psichiatra Leonardo Mendolicchio sulla virilità moderna e dall’attivista di origini iraniane Pegah Moshir Pour con il romanzo “La casa dimenticata” (Garzanti), fino al dialogo con Alcide Pierantozzi, autore finalista al Premio Strega 2026 con il volume “Lo sbilico” (Einaudi). Il climax istituzionale e civile del festival si consumerà alle ore 21:30 in Piazza Unità d’Italia con la solenne cerimonia di conferimento del “Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026” tributato alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con il capolavoro “L’età fragile”. L’autrice dialogerà in un salotto colto con il noto critico letterario Marino Sinibaldi, con i saluti finali del sindaco Carmine Ficca e del mecenate e titolare dell’azienda vinicola Rocco Pasetti, sigillando un modello di welfare culturale sussidiario in grado di connettere il tessuto d’impresa alla tutela delle radici abruzzesi.

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Broccostella, inaugurato il “Polsinelli Store”: il plauso di Quadrini

Inaugurato il nuovo Polsinelli Store a Broccostella: il consigliere Quadrini celebra un capolavoro imprenditoriale che dà lustro alla Ciociaria. 🏛️ 🏢

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Taglio del nastro

Broccostella – Nel fitto tessuto delle riforme economiche, dello sviluppo aziendale e della valorizzazione dei distretti manifatturieri e commerciali del Lazio, la nascita di nuovi spazi di vendita al dettaglio rappresenta un fattore strategico di primaria importanza per contrastare lo spopolamento delle aree interne. Nella serata di oggi, venerdì 31 luglio 2026, la comunità di Broccostella, nella provincia di Frosinone, ha celebrato un importante traguardo industriale con il taglio del nastro del nuovo e imponente Polsinelli Store. La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza di una folta platea di cittadini, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni, configurandosi come un momento di forte coesione sociale e sancendo il successo di un piano di investimenti privati mirato a potenziare l’offerta commerciale e logistica dell’intero comprensorio della Valle di Comino e della Ciociaria.

La presenza di Gianluca Quadrini e l’orgoglio dei Comuni di ANCI Lazio

Alla solenne inaugurazione del polo commerciale ha preso parte con vivo entusiasmo Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e autorevole Dirigente di ANCI Lazio (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Quadrini, da sempre attento al monitoraggio delle dinamiche occupazionali e alla crescita delle micro e piccole imprese del territorio, ha voluto tributare un plauso formale e istituzionale alla governance della storica famiglia imprenditoriale. Il rappresentante dell’ANCI ha evidenziato come l’apertura dello store risponda perfettamente ai criteri di sostenibilità e radicamento locale promossi dall’associazione dei Comuni, ponendosi come un modello di riferimento per l’intero sistema economico regionale, capace di attrarre consumi e generare stabilità per le famiglie del circondario.

La storia di successo di Daniele Polsinelli e Sandra Ranaldi

Il baricentro manageriale della nuova struttura fa capo alla lungimiranza e alla dedizione quotidiana di Daniele Polsinelli e Sandra Ranaldi, figure di spicco dell’imprenditoria frusinate che hanno saputo trasformare un’attività tradizionale in un marchio d’avanguardia riconosciuto sui mercati nazionali e transnazionali. Il consigliere provinciale ha voluto indirizzare loro un affettuoso e pubblico ringraziamento per aver mantenuto salde le proprie radici nel Lazio: «Oggi celebriamo un vero e proprio capolavoro imprenditoriale. Voglio rivolgere i miei più vivi e affettuosi complimenti a Daniele Polsinelli e a Sandra Ranaldi. La loro è una storia di successo scritta con il lavoro, il coraggio e una lungimiranza fuori dal comune. Creare sviluppo, generare occupazione e mantenere salde le radici nella nostra terra, portando il nome della Ciociaria nel mondo, è un esempio virtuoso per tutti i Comuni della nostra regione».

Il talk show Salotto sotto le Stelle e l’innovazione architettonica

Sotto il profilo strutturale, il nuovo Polsinelli Store si distingue per un’attenta ricerca edilizia che coniuga l’efficienza degli spazi alla modernità delle linee espositive, offrendo ai visitatori un percorso di acquisto flessibile e confortevole. Il programma della serata non si è limitato alle sole procedure formali del taglio del nastro, ma si è arricchito di un importante momento di approfondimento culturale con lo svolgimento del talk show intitolato “Salotto sotto le Stelle”. All’interno di questo spazio di dibattito all’aperto, i relatori e gli ospiti d’eccezione si sono confrontati sul futuro del commercio di vicinato, sulle sfide della transizione digitale nell’Eurozona e sull’importanza di tutelare il patrimonio immateriale e produttivo delle province italiane, offrendo spunti didattici di grande interesse.

L’impatto occupazionale sul comprensorio e il turismo commerciale

Sotto il profilo strettamente macroeconomico, l’apertura di un presidio di queste dimensioni a Broccostella genera ricadute lineari e tangibili sull’indotto della somministrazione, dei servizi e dei trasporti della provincia. La creazione di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti rappresenta un’ottima notizia per il capitale umano giovanile locale, offrendo concrete opportunità di impiego in un periodo storico complesso. Lo store è destinato a trasformarsi in una dinamo per il turismo commerciale, intercettando i flussi di clienti provenienti dalle vicine province di Latina, Roma e L’Aquila, attratti dalla qualità e dalla tracciabilità delle merci esposte, consolidando la competitività economica delle imprese locali e riducendo il rischio di isolamento economico dei piccoli borghi.

La sinergia tra pubblico e privato per la crescita della Ciociaria

In ultima analisi, il successo dell’inaugurazione odierna riafferma il primato inderogabile della cooperazione strategica tra la pubblica amministrazione e il tessuto imprenditoriale privato per assicurare il benessere e il welfare della comunità. Permettere a grandi famiglie di investire risorse e passioni sul territorio, semplificando i labirinti burocratici e offrendo infrastrutture stradali e servizi di sicurezza all’altezza, costituisce il principale dovere civile della politica locale. La famiglia Polsinelli, conclude Gianluca Quadrini, dimostra empiricamente che quando l’impegno aziendale è guidato dal senso di responsabilità e dall’amore per la propria terra, si crea un valore duraturo capace di superare le contingenze del presente e di edificare una solida base per il futuro delle giovani generazioni laziali.

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Piana del Cavaliere

Incendio a Carsoli: vigili del fuoco e protezione civile domano il rogo

Vasto incendio di sterpaglie a Carsoli in via dei Marsi: vigili del fuoco e protezione civile domano le fiamme e salvano le case. 🚨 🔥

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Incendio a Carsoli

Carsoli – Nel quadro dei mutamenti climatici dell’area mediterranea e della gestione delle emergenze connesse alle ondate di calore estive, il monitoraggio del rischio incendi nei distretti montani dell’Appennino centrale costituisce una priorità per i dipartimenti di sicurezza e per la tutela dell’ambiente. Nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 31 luglio 2026, la cittadina di Carsoli, nella provincia dell’Aquila, è stata investita da una seria emergenza a causa di un vasto e pericoloso incendio di sterpaglie e fitta vegetazione bassa. Il rogo si è sviluppato molto rapidamente lungo la dorsale collinare di via dei Marsi, un’area particolarmente a rischio a causa della vicinanza con diversi insediamenti abitativi. La situazione ha imposto l’immediata attivazione delle procedure di emergenza per limitare il fronte del fuoco e mettere in sicurezza i residenti del quartiere.

La logica dell’intervento congiunto tra i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile

Il contenimento delle fiamme ha richiesto una tempestiva mobilitazione organizzativa e logistica, attuata mediante un rapido intervento coordinato. Sul posto sono confluite le squadre operative dei Vigili del Fuoco del distaccamento territoriale e i volontari del nucleo locale della Protezione Civile, supportati da autobotti e mezzi di spegnimento leggeri idonei a operare sui terreni scoscesi della Piana del Cavaliere. Le operazioni di spegnimento e contenimento a terra, seguite direttamente sul campo dal sindaco di Carsoli, Alessandro Marcangeli, si sono protratte per circa tre ore consecutive di sforzi intensi. L’efficacia della strategia di accerchiamento del rogo ha permesso di arrestare l’avanzata delle fiamme prima che potessero lambire i perimetri delle proprietà private, azzerando il rischio di danni strutturali alle case e di intossicazioni da fumo per le famiglie.

Le operazioni straordinarie di bonifica e il monitoraggio delle ripartenze

Una volta domato il nucleo principale dell’incendio, i soccorritori hanno avviato le delicate e complesse attività di bonifica e messa in sicurezza del terreno. Le squadre a terra dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile hanno controllato palmo a palmo l’area colpita per spegnere in modo definitivo le braci nascoste, i ceppi ardenti e i fumi residui nel sottosuolo. Questo intervento meticoloso risulta indispensabile durante la stagione estiva per prevenire il fenomeno dei focolai sotterranei latenti, che potrebbero riattivarsi in modo imprevedibile nelle ore successive a causa dell’azione del vento o della temperatura del terreno eccessivamente secco, garantendo così l’incolumità pubblica per tutta la notte.

Le indagini delle autorità locali sulle cause dell’innesco in via dei Marsi

In concomitanza con la chiusura delle attività di spegnimento, le autorità locali e i tecnici specializzati del nucleo investigativo antincendio boschivo hanno avviato i rilievi e gli accertamenti necessari per individuare l’esatta causa e il punto di origine dell’innesco lungo via dei Marsi. Sotto il profilo delle indagini, gli inquirenti della Polizia Locale e dei Carabinieri Forestali non escludono alcuna pista. L’attenzione degli investigatori si concentra sia sui fattori naturali connessi alle temperature elevate e alla siccità estrema del periodo, sia su una potenziale azione umana, declinata nelle varianti della condotta colposa dovuta a imprudenza o dell’atto doloso intenzionale, finalizzato al danneggiamento del patrimonio boschivo della Marsica e dell’Abruzzo interno.

L’allarme della Protezione Civile e i rischi legati alla siccità nei boschi

L’insorgere del rogo odierno si colloca all’interno di un quadro di pre-allarme generale che investe l’intera regione Abruzzo. La Protezione Civile Regionale aveva infatti diramato per la giornata del 31 luglio un bollettino ufficiale indicante un livello di allerta medio per rischio incendi sull’intero territorio, a causa della prolungata assenza di piogge e della forte aridità dei suoli. Questo scenario riapre la discussione tra gli amministratori locali sulla necessità di incrementare i fondi destinati ai piani di pulizia preventiva delle scarpate stradali, alla creazione di fasce di sicurezza prive di vegetazione e al controllo costante dei terreni privati lasciati incolti. Si tratta di strumenti fondamentali per alleggerire il lavoro delle strutture di soccorso ordinarie e trasformare la prevenzione in una difesa concreta dell’ambiente e della legalità sul territorio.

L’impatto economico degli incendi boschivi sull’indotto turistico della Marsica

In ultima analisi, il ripetersi di roghi a ridosso dei centri abitati e dei distretti montani genera ricadute dirette e tangibili sull’attrattività turistica e sullo sviluppo delle imprese della Marsica nel pieno della stagione estiva e in vista delle vacanze di Ferragosto. I danni arrecati al paesaggio naturale, uniti alla percezione di insicurezza legata alla viabilità e alla salute dell’aria, rischiano di penalizzare i consumi del commercio di vicinato e l’indotto dei mercati locali e delle strutture ricettive del comprensorio. Investire sulla sicurezza ambientale e sulla trasparenza delle decisioni amministrative costituisce l’unico modo reale per salvaguardare il capitale naturale e per garantire la crescita economica delle future generazioni, dimostrando che la tenuta dei piccoli borghi dipende dalla capacità di difendere l’incolumità e la dignità del proprio territorio.

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Territorio

Fucino senz’acqua, Verdecchia attacca la Regione: “Solo promesse disattese”

Crisi idrica nel Fucino, duro attacco di Verdecchia (Patto per Avezzano): “La Regione rincorre le emergenze e gli agricoltori pagano il conto”. 🚜 💧

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Fucino

Avezzano – Nel complesso perimetro della pianificazione infrastrutturale, della gestione delle risorse idriche e della tutela degli ecosistemi agrari nell’Eurozona, le asimmetrie tra la domanda d’irrigazione dei grandi distretti agricoli e i modelli di governance ambientale costituiscono una variabile macroeconomica di primaria importanza. Nella giornata odierna, venerdì 31 luglio 2026, la piana del Fucino e il comprensorio della Marsica si trovano ad affrontare una delle crisi idriche e biologiche più severe della loro storia recente. Sul progressivo svuotamento dei canali, sul blocco anticipato delle captazioni e sulla drammatica moria di fauna ittica registrata sul territorio è intervenuto con una dura e formale nota ufficiale Roberto Verdecchia, Consigliere comunale di Avezzano ed esponente di rilievo del gruppo politico “Patto per Avezzano”. L’esponente civico ha censurato con severità la condotta e la programmazione strategica della giunta regionale, deostruendo la narrazione dei finanziamenti strutturali per metterne a nudo i danni arrecati al comparto produttivo.

La perimetrazione della crisi idrica nel Fucino e l’impatto economico

La disamina del consigliere Verdecchia muove da risultanze empiriche e contabili che fotografano un quadro di asfissia operativa per migliaia di aziende agricole del bacino fucense. Il Fucino, storico orto d’Italia e asse portante dell’economia agroalimentare del Mezzogiorno, versa in una condizione di parziale desertificazione artificiale, aggravata dalle nuove e stringenti restrizioni imposte sui flussi irrigui e dall’anticipazione coatta del fermo dei prelievi. Secondo il Patto per Avezzano, la richiesta di sacrifici eccezionali rivolta ai coltivatori diretti non costituisce una conseguenza inevitabile dei mutamenti climatici mondiali, bensì il risultato lineare di un deficit di pianificazione da parte degli enti d’ambito e dei consorzi di bonifica, incapaci di strutturare sistemi stabili di accumulo nZEB delle acque piovane prima del solstizio estivo, penalizzando la competitività delle imprese sui mercati globali.

Il silenzio istituzionale del sindaco di Avezzano e le sponde elettorali

Un capitolo di forte gravità politica e istituzionale sollevato da Roberto Verdecchia investe il posizionamento e l’azione di vigilanza del primo cittadino di Avezzano, considerato il centro amministrativo e demografico più importante dell’intera Marsica. Il consigliere ha denunciato l’assenza di interventi fermi e transregionali da parte del sindaco, stigmatizzandone il trinceramento dietro un assordante silenzio strategico invece di battere i pugni sui tavoli ministeriali e regionali per esigere lo sblocco immediato di indennizzi e sussidi diretti a tutela delle maestranze. Questa parziale inerzia burocratica viene ricollegata da Verdecchia ai delicati equilibri e agli assetti emersi nel corso delle ultime elezioni comunali, durante le quali il capo dell’amministrazione civica ha beneficiato del supporto elettorale e contrattuale di ampie componenti della stessa coalizione di destra che oggi guida la Regione Abruzzo.

La catastrofe ecologica dei canali e la moria ittica nella Marsica

L’ordito della critica di Verdecchia scardina la retorica dell’emergenza estemporanea per elevare il prosciugamento dei canali fucensi a vera e propria sconfitta ambientale e biologica dello Stato di diritto. Le immagini dei fiumi interni ridotti a distese di fango, all’interno delle quali si consumano massicce e quotidiane morie di pesci, documentano la fragilità e l’impoverimento di un ecosistema fluviale sottoposto a stress idrico estremo. Il Patto per Avezzano evidenzia come l’evoluzione della siccità estiva ferragostana fosse ampiamente prevedibile sulla base dei modelli previsionali meteorologici di secondo livello, imponendo ai vertici regionali l’adozione preventiva di strumenti idraulici di compensazione e di monitoraggio della biosfera, evitando di limitarsi a inseguire i danni ambientali quando la distruzione del capitale naturale e della fauna del territorio è ormai irreversibile.

Il divario tra gli annunci della Regione e la realtà vissuta dal territorio 

In ultima analisi, l’intervento di Roberto Verdecchia mette in luce la distanza sempre più evidente che separa le dichiarazioni istituzionali della Regione Abruzzo dalla realtà materiale affrontata ogni giorno dai cittadini, dalle famiglie e dalle imprese agricole della Marsica. Se da un lato i canali ufficiali descrivono un territorio efficiente, moderno e attrezzato per superare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla transizione ecologica, la quotidianità delle aree interne racconta una storia di isolamento e di perdurante debolezza delle infrastrutture pubbliche di distribuzione. Il Fucino, conclude il consigliere di opposizione, non può più accettare la logica delle conferenze stampa rassicuranti, dei rinvii burocratici o dei sostegni economici concessi una tantum nei momenti critici.
Il comprensorio del Fucino esige oggi un cambio di rotta definitivo, che parta dal ripristino dell’equilibrio ambientale dei canali e arrivi all’apertura immediata di bandi pubblici e finanziamenti vincolati per il rifacimento completo delle reti idriche secondarie, note per gli alti tassi di dispersione. La programmazione dello sviluppo economico e la salvaguardia del lavoro agricolo devono tornare al centro dell’agenda politica regionale. Solo attraverso una presa di responsabilità diretta, trasparente e continua da parte di chi è stato eletto per amministrare la cosa pubblica sarà possibile dare risposte concrete alle future generazioni di produttori, tutelando la principale fonte di ricchezza ed eccellenza alimentare della nostra regione.

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