Pereto – Nel perimetro delle politiche di gestione ambientale, tutela della salute pubblica e monitoraggio della sicurezza igienico-sanitaria delle reti di distribuzione, il controllo della potabilità delle risorse idriche rappresenta una variabile fondamentale per prevenire rischi sanitari sulla popolazione. Nella giornata odierna, giovedì 30 luglio 2026, la municipalità di Pereto, borgo situato nel distretto della Marsica all’interno della provincia dell’Aquila, è stata investita da una severa emergenza legata alla rete idrica comunale. A seguito del riscontro di parametri microbiologici e chimici non conformi alle stringenti normative vigenti, l’amministrazione comunale ha dovuto attivare con urgenza i protocolli di sicurezza per limitare il consumo e tutelare la salute dei cittadini residenti e dei numerosi villeggianti che affollano il territorio in questo periodo estivo.
L’ordinanza urgente n. 60 firmata dal sindaco Giacinto Sciò
Il provvedimento restrittivo si è concretizzato attraverso la formale emanazione dell’ordinanza contingentabile e urgente n. 60, firmata in data odierna dal sindaco di Pereto, Giacinto Sciò. La decisione di limitare l’accesso alla risorsa idrica risponde a un preciso e inderogabile obbligo di legge scaturito a seguito del ricevimento di una nota ufficiale trasmessa dai laboratori dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila) e in particolare dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), operante in stretta sinergia tecnica con l’ARPA Abruzzo (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente). Le autorità sanitarie hanno riscontrato anomalie che richiedono un intervento tempestivo per evitare potenziali disagi alla salute pubblica.
La perimetrazione del rischio: i campionamenti e le fontane colpite
I verbali ispettivi depositati dagli organi di vigilanza documentano che i campionamenti eseguiti sui punti di prelievo della rete cittadina hanno evidenziato il superamento delle soglie limite di tolleranza fissate dalla legge in materia di acque destinate al consumo umano. Sotto il profilo topografico, la contaminazione e la non conformità dei parametri sono state localizzate in corrispondenza di diverse storiche fontane pubbliche del paese. Le analisi chimico-biologiche hanno certificato l’alterazione dei campioni prelevati specificamente nei punti di erogazione stradale di via della Fonte Vecchia, Piazza San Giovanni, Corso Umberto I e Piazza Maccafani, aree centrali per la vita quotidiana e per l’indotto turistico del borgo marsicano.
La mappatura dei divieti: stop all’uso diretto e obbligo di bollitura
L’ordinanza n. 60 stabilisce con effetto immediato due misure vincolanti per tutta la popolazione e per i titolari delle attività commerciali. In primo luogo, scatta il divieto assoluto e tassativo di utilizzo dell’acqua per il consumo umano erogata dalle fontane pubbliche citate e dall’intero comprensorio ad esse collegato, escludendo l’uso alimentare diretto, l’incorporazione nei cibi e l’igiene orale. In secondo luogo, per quanto concerne l’acqua distribuita nelle private abitazioni tramite la rete idrica cittadina, il sindaco ha imposto l’obbligo di bollitura prima di qualsiasi uso domestico. L’acqua corrente potrà essere utilizzata per scopi alimentari solo ed esclusivamente dopo un adeguato trattamento termico ad alte temperature, necessario a garantire l’abbattimento di eventuali cariche batteriche.
Le responsabilità per i cittadini e il monitoraggio dell’ARPA
Dalla residenza municipale di Pereto è stata diramata una raccomandazione che invita alla massima attenzione e al senso civico nell’osservanza delle regole. La nota del Comune introduce un richiamo alla responsabilità penale e civile per i trasgressori: l’amministrazione avverte infatti che eventuali danni alla salute delle persone derivanti dal mancato rispetto delle prescrizioni d’urgenza saranno posti interamente a carico degli inadempienti. La limitazione all’utilizzo delle fonti rimarrà in vigore h24 e fino a nuovo avviso. La revoca del dispositivo è condizionata all’esito dei nuovi campionamenti straordinari di riscontro e delle analisi chimiche correttive che gli organi ispettivi dell’ARPA e della ASL eseguiranno nei prossimi giorni per certificare il definitivo rientro dei parametri entro i limiti di legge.
Il piano di bonifica delle condotte e l’approvvigionamento sostitutivo
Il cronoprogramma delle prossime ore vedrà i tecnici del gestore del servizio idrico integrato impegnati in una complessa operazione di bonifica, clorazione e spurgo straordinario delle condotte e dei serbatoi di accumulo che alimentano via della Fonte Vecchia e il centro storico. L’obiettivo della municipalità è minimizzare i disagi per la cittadinanza e per gli esercizi commerciali nel pieno della stagione estiva, valutando se necessario l’attivazione di sistemi di approvvigionamento sostitutivi tramite autobotti. La tutela della salute pubblica costituisce una priorità assoluta; la cooperazione tra Comune, ASL e residenti rimane l’unica via per superare la crisi in tempi brevi, garantendo la trasparenza delle decisioni e il ripristino della piena conformità dei servizi idrici del territorio.
L’impatto sulle attività commerciali e la gestione delle strutture ricettive
L’insorgere di questa emergenza idrica nel pieno della stagione turistica estiva richiede una gestione particolarmente attenta da parte degli operatori economici del territorio. I ristoranti, i bar e le strutture ricettive presenti nel centro storico di Pereto dovranno adeguarsi rigidamente alle prescrizioni del sindaco per garantire la sicurezza dei propri clienti. L’obbligo di bollitura si estende a tutte le operazioni di cucina, dalla preparazione dei primi piatti al lavaggio delle materie prime destinate al consumo crudo. L’amministrazione comunale ha avviato canali di comunicazione diretti con i commercianti per monitorare la situazione e fornire il supporto logistico necessario a evitare interruzioni prolungate dei servizi essenziali, preservando la continuità economica del comparto commerciale e garantendo al contempo standard igienici inappuntabili.
Le raccomandazioni sanitarie per le fasce fragili e l’igiene domestica
Oltre alle disposizioni obbligatorie inserite nell’ordinanza n. 60, le autorità sanitarie locali hanno diffuso un vademecum di buone pratiche rivolto in particolare alle famiglie con bambini piccoli, anziani o soggetti immunodepressi. Per queste fasce fragili della popolazione è consigliato l’utilizzo temporaneo di acqua in bottiglia anche per le normali operazioni di igiene personale, riducendo al minimo ogni possibile contatto con l’acqua non trattata della rete idrica. I tecnici della ASL ricordano che la bollitura deve protrarsi per almeno cinque minuti dal momento dell’ebollizione per assicurare la totale eliminazione dei microrganismi. Il monitoraggio della rete proseguirà senza sosta anche nei fine settimana, con l’obiettivo di isolare tempestivamente la fonte della non conformità e restituire alla comunità un servizio idrico sicuro e rispondente ai parametri di legge.