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Psicologia delle relazioni

Ho due amanti ed un marito ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Cara dottoressa, ho un marito che mi attrae come un funerale, ma è la mia unica fonte di reddito. Appena ho conosciuto un uomo economicamente stabile, me lo sono subito “accaparrato”. Non nascondo che, con il passare del tempo, la noia nei confronti dell’uomo che ho sposato era diventata tale da spingermi a guardare altrove.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara dottoressa, ho un marito che mi attrae come un funerale, ma è la mia unica fonte di reddito. Appena ho conosciuto un uomo economicamente stabile, me lo sono subito “accaparrato”. Non nascondo che, con il passare del tempo, la noia nei confronti dell’uomo che ho sposato era diventata tale da spingermi a guardare altrove. Così è arrivato il mio primo amante: rappresentava la bontà, l’intelligenza, la parte più cerebrale di un uomo.
Con il tempo, però, anche quella passione si è affievolita. Poi, nella mia vita, è entrato quasi con prepotenza un altro uomo, un giovane massaggiatore che sembra più un animale che un essere umano. Quando faccio l’amore con lui entro in un’altra dimensione. È esperto, passionale, coinvolgente, molto più di tanti uomini maturi.
Purtroppo, di recente, si è fidanzato con una donna matura come me e mi ha confidato che è lei a mantenerlo. Da allora è sempre meno disponibile nei miei confronti. Avevo trovato un equilibrio: mio marito, il primo amante e lui. Tutto sembrava funzionare senza cambiare nulla. Ora, invece, questa novità mi destabilizza. Sapere che frequenta un’altra donna mi provoca dispiacere. So bene che non posso impedirglielo e che ha tutto il diritto di vivere la sua vita, ma temo di perdere i nostri momenti, la nostra intimità. È normale provare tutto questo?
Caterina

Capisco il suo disagio ma, come lei si sente libera di gestire il rapporto con suo marito secondo le sue esigenze, ancora più libero è un amante, che per definizione non è vincolato da un progetto comune né da un impegno riconosciuto. Una relazione clandestina vive spesso di libertà, di spontaneità e di assenza di obblighi: pretendere esclusività in un contesto del genere rischia di diventare una contraddizione.
Più che soffermarmi sulla presenza dei due amanti, mi colpisce il modo in cui descrive gli uomini della sua vita. Ognuno sembra avere una funzione ben precisa: il marito rappresenta la sicurezza economica, il primo amante soddisfa il bisogno di dialogo e di stimolo intellettuale, il secondo quello della passione e del desiderio. È come se nessuno potesse essere una persona nella sua interezza, ma ciascuno fosse chiamato a colmare un vuoto diverso.
Questa frammentazione può offrire, almeno inizialmente, un senso di equilibrio, perché ogni relazione compensa ciò che manca nelle altre. Tuttavia è un equilibrio fragile: basta che uno degli elementi cambi posizione, come è accaduto con il massaggiatore, perché l’intero sistema entri in crisi.
Lei dice di essere turbata perché lui frequenta un’altra donna. Forse quella che definisce gelosia non nasce soltanto dalla paura di perderlo sessualmente. Potrebbe derivare anche dal fatto che, per la prima volta, non è più lei a decidere le regole del gioco. Fino a oggi era stata lei a distribuire il proprio tempo e i propri sentimenti tra più uomini; adesso sperimenta la sensazione di poter essere sostituita. È una posizione nuova, che inevitabilmente mette in contatto con la vulnerabilità.
Mi domando anche se la sua continua ricerca di nuove emozioni non sia diventata un modo per evitare un confronto più profondo con se stessa. Cambiano gli uomini, cambiano le sensazioni, ma il bisogno di cercare continuamente qualcosa di diverso sembra restare identico. Quando una relazione perde intensità, invece di chiedersi che cosa stia accadendo dentro di sé, compare subito un nuovo investimento emotivo.
Non è detto che il problema siano i suoi amanti o suo marito. Forse il vero interrogativo è un altro: cosa cerca davvero in queste relazioni? Sicurezza, conferme, desiderio di sentirsi viva, paura della solitudine, bisogno di essere desiderata? Finché questa domanda rimane senza risposta, è probabile che nessun uomo riesca a darle una soddisfazione stabile, perché ogni rapporto finirà per essere sostituito da un altro quando l’emozione iniziale inevitabilmente si attenuerà.
Più che molta libertà, nella sua lettera leggo molta inquietudine. E l’inquietudine, quando non viene compresa, spesso si traveste da continua ricerca di emozioni nuove.

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Il fondoschiena di una ragazza offusca gli ordini di una moglie? | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Sono scandalizzata dal comportamento di mio marito ultimamente. Non ho prove di tradimenti da parte di lui ma, ultimamente, parlo di un uomo di cinquantaquattro anni, sempre composto, sempre rigoroso e premuroso che, da qualche tempo, non riesco a distoglierlo dallo sguardo di qualche ragazza in carne. Basta un bel seno ma soprattutto, un bel voluminoso sedere ed ecco che lui sprofonda nella distrazione più totale.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Sono scandalizzata dal comportamento di mio marito ultimamente. Non ho prove di tradimenti da parte di lui ma, ultimamente, parlo di un uomo di cinquantaquattro anni, sempre composto, sempre rigoroso e premuroso che, da qualche tempo, non riesco a distoglierlo dallo sguardo di qualche ragazza in carne. Basta un bel seno ma soprattutto, un bel voluminoso sedere ed ecco che lui sprofonda nella distrazione più totale. Io e lui lavoriamo insieme, è sempre attento ai miei ordini ma, basta che entri una ragazza giovane e con un sederone o una taglia di reggiseno terza almeno, lui, me lo perdo, lo sguardo svanisce e si sofferma sul sedere o sulle tette di costei. In questo modo, gli ordini restano bloccati o comunque lui si frastorna ed io? Debbo stare muta o rimproverarlo? Mi dica lei cosa posso fare, se almeno non può rispondere alle mie domande perché so che lei ultimamente non dà propriamente consigli, mi dica almeno se succede anche ad altre donne o solo a me.
Grazia da Belluno

Grazia, se può tranquillizzarla, le confermo che non è affatto un fenomeno raro. A quanto pare, anche gli uomini più seri, composti e affidabili possono improvvisamente trasformarsi in esperti osservatori di anatomia femminile, con una concentrazione degna di un chirurgo… peccato che spesso dimentichino completamente quello che stavano facendo cinque secondi prima.
Mio padre, per esempio, era tutto casa e divisa nel vero senso della parola: un uomo rigoroso, responsabile, uno di quelli che sembrano impossibili da distrarre. Eppure bastava una giovane impiegata, una dottoressa o una commessa con un pantalone particolarmente aderente perché il suo cervello decidesse di prendersi una piccola vacanza.
Le poche volte che mia madre, magari influenzata o malata, lo mandava a fare la spesa in un mercato vicino il lavoro, lui tornava con risultati degni di una missione fallita: uova ormai candidate alla pattumiera, frutta ammaccata e verdura scelta probabilmente con il criterio “questa mi ha sorriso, è bona lei , quindi sarà sicuramente buona anche la frutta!”. La commessa, naturalmente, aveva capito perfettamente il meccanismo (valido per molti uomini): bastava un abbigliamento giornaliero appariscente, qualche curva ben valorizzata, uno sguardo da svampita e, il povero uomo (mio padre ed altri) entrava in modalità “mi fido, non controllo, rifilami tutto!”.
La giustificazione, a casa, di mio padre era sempre la stessa: “Ma io sono un uomo, mi sono fidato, non ho guardato i particolari!”
Ma in compenso, aveva visto persino quanti bottoni della camicetta (della commessa) erano sbottonati, proprio il numero esatto per mostrare il décolleté, quelli, li aveva visti bene il poliziotto poco esperto, poverino, di incombenze femminili ma guarda un po’!
Mia madre all’ inizio pensò di risolvere la questione andando a protestare con la titolare del banco della frutta per il comportamento poco professionale della dipendente ma decise di cambiare lei prendendo alcune iniziative preventive e pratiche (che non sto qui a dire perché mi dilungherei), ti posso dire invece che iniziò ad essere più scaltra imparando anche a gestire la situazione con più intelligenza, meno rabbia e volgendo tutto a suo favore. Cara Grazia, si cresce anche conoscendo vizi e virtù di chi ci vive accanto.
Perché il punto è questo: il desiderio, l’ attrazione e uno sguardo che ogni tanto parte per conto suo non si cancellano con un rimprovero. Sarebbe come pretendere che un gatto smetta di guardare un pesce solo perché gli abbiamo spiegato che il pesce è fuori dal suo menù.
Diverso è il discorso se quello sguardo diventa mancanza di rispetto, umiliazione per la propria compagna o un comportamento che danneggia il rapporto. In quel caso non si parla più di un semplice istinto, ma di educazione, attenzione e rispetto.
Quindi no, Grazia, non è solo lei. Molte donne vivono situazioni simili. La vera sfida non è eliminare gli occhi di un uomo — impresa probabilmente più difficile che insegnare a un politico a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale — ma capire se, dietro quegli occhi distratti, c’è solo un momento di stupidità e desiderio oppure una mancanza di considerazione verso chi gli è accanto. E poi, le assicuro che ci sono uomini che vale la pena ammirare, gli occhi, li ha anche lei, proceda pure, come meglio ritiene e si rilassi.

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Mio marito è scappato con una ragazzina ! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

iù del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione- Carissima, mio marito, con cui sono sposata da trent’anni, ha lasciato me, i nostri figli, i nipoti e la nostra famiglia per andare a vivere con una ragazza di vent’anni. Lui ne ha sessantatré.
Più del tradimento, mi hanno ferita le modalità. Mi ha detto, con un’espressione quasi assente, che con questa ragazza ha finalmente trovato il vero amore, che con lei fa sesso anche più volte al giorno e che lei rappresenta la sua “cura” oltre ad avere un corpo meraviglioso. Non contento, ha aggiunto quanto sia perfetta in costume, quanto impazzisca nel vederla a letto e che, nonostante la giovane età, possieda una maturità mentale che non aveva mai trovato in
nessun’ altra donna.
So con certezza, dai movimenti bancari, che spende continuamente denaro per lei. Mi domando come non riesca a vedere che potrebbe essere considerato soprattutto un bancomat e non l’uomo della sua vita. Trent’anni fa mi aveva promesso amore eterno e oggi sembra aver cancellato tutto.
Era davvero necessario distruggere una famiglia per una relazione con una ragazza che potrebbe essere sua figlia? Lui dice di aver finalmente trovato l’amore, di sentirsi felice e persino coraggioso. Io, invece, vedo solo una persona che ha scelto di seguire i propri desideri senza considerare il dolore provocato a chi gli è stato accanto per una vita.
Stella da Avola

Cara Stella,
il dolore che emerge dalle sue parole non nasce soltanto dalla fine del matrimonio, ma anche dalla modalità con cui suo marito ha deciso di comunicarle la sua scelta. Quando una persona sente il bisogno di raccontare nei dettagli quanto sia felice sessualmente con il nuovo partner, quanto lo trovi più bello o più appagante, spesso non sta semplicemente informando l’altro: sta costruendo una narrazione che giustifichi a se stessa la propria decisione.
Dal punto di vista psicologico, chi interrompe una relazione importante può avvertire un forte conflitto interiore. Per ridurre il senso di colpa tende a idealizzare la nuova relazione e a svalutare quella precedente. È un meccanismo noto: il nuovo amore viene percepito come perfetto, quasi salvifico, mentre tutto ciò che appartiene al passato viene reinterpretato come 
insufficiente o sbagliato.
Può darsi che oggi provi davvero un’intensa infatuazione. Tuttavia, nelle prime fasi di una relazione, soprattutto quando comporta una rottura così radicale con la propria vita precedente, è frequente una forte idealizzazione che rende difficile vedere limiti e contraddizioni.
L’aspetto che appare più significativo, invece, è il modo in cui si è rivolto a lei. Mettere a confronto il corpo, la sessualità e il valore della nuova compagna con quelli della moglie non era necessario per separarsi. Questo tipo di comunicazione rischia di trasformare una decisione dolorosa in .un’ umiliazione personale.
Per lei, il compito più difficile sarà distinguere il valore della sua persona dal racconto che suo marito sta facendo della propria nuova vita. Le parole di chi attraversa una fase di forte entusiasmo non definiscono il valore del partner lasciato. Definiscono, piuttosto, il bisogno che quella persona ha, in questo momento, di dare un significato alla propria scelta.
Non è una considerazione ma sappia che, gli uomini soprattutto di una certa età, non di rado perdono il lume della ragione quando rincorrono una più giovane, salvo poi pentirsi amaramente dopo poco.

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Quelle emozioni che suscita in me mia cognata! | La posta del cuore “Amore e Tradimenti ” di Alessandra Hropich

Salve dottoressa, sono felicemente sposato da tre anni con una donna che rappresenta la mia famiglia, la mia vita e la mia stabilità.C’è però un problema che si è presentato: la sorella, che ogni tanto viene a trovarci, è una donna che scatena i miei sensi.
Ho provato a evitare le conversazioni, le tavolate e le feste in cui c’è lei, ma mia moglie ci tiene ai raduni e alle feste comandate e, puntualmente, arriva la donna che scatena i miei sensi.

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ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Salve dottoressa, sono felicemente sposato da tre anni con una donna che rappresenta la mia famiglia, la mia vita e la mia stabilità.C’è però un problema che si è presentato: la sorella, che ogni tanto viene a trovarci, è una donna che scatena i miei sensi.
Ho provato a evitare le conversazioni, le tavolate e le feste in cui c’è lei, ma mia moglie ci tiene ai raduni e alle feste comandate e, puntualmente, arriva la donna che scatena i miei sensi.
So bene che non le posso chiedere cosa potrei fare perché lei non dà più consigli. Ma mi faccia dire che mi sento molto dispiaciuto perché non vorrei dire a mia moglie che mi è antipatica la sorella fino al punto che me ne vado via ogni volta indignato. Ed ammetto di provare un certo disagio per la situazione perché mia cognata non merita questo mio rifiuto.
Ma anche io non merito di provare uno strano eccitamento fisico ogni volta che la sorella di mia moglie viene a trovarci. Sono strano io? Sono il solo a provare certe emozioni malsane? Non credo di dovermi sempre defilare da certi inviti. Non mi sento tranquillo però perché temo che mia moglie possa, un giorno, scoprire il mio problema.
Lorenzo da Capalbio

Le emozioni non dovrebbero essere temute mai, noi esseri umani vorremmo sempre tenere tutto sotto controllo ma non è possibile.
Capisco la difficoltà di dover ammettere certi stati d’animo.
E comunque, so per certo che tanti uomini provano emozioni verso qualche donna che non è la propria compagna ufficiale ma non tutti scelgono di comportarsi allo stesso modo.
Rifiutare anche il solo vedere una donna indica una forte attrazione e un’incapacità di mantenere un certo comportamento, manca del tutto l’autocontrollo, su questo devi chiedere aiuto, non devi invece vergognarti di provare un’emozione.
È un atteggiamento comune: in tantissimi provano una certa attrazione verso una donna che non è quella ufficiale, ma non si possono tagliare i ponti con tutti. Serve autocontrollo e, se non c’è, bisogna chiedere aiuto. Non puoi andare avanti, caro Lorenzo, evitando la cognata.
Esistono gli psicologi anche per chiedere il motivo di certi accadimenti. Non puoi evitare la sorella di tua moglie per tutta la vita; prima o poi tua moglie capirebbe qualcosa e sarebbe allora sì imbarazzante.
È pieno di uomini che provano emozioni di vario genere per altre donne ma, il fatto che si tratti, nel tuo caso, della sorella di tua moglie, rende tutto più proibito e, dunque, anche eccitante.
Un ultimo pensiero: non colpevolizzarti per ciò che provi, perché le emozioni non si scelgono, mentre i comportamenti sì. Se questa attrazione ti crea un disagio così intenso da impedirti di vivere serenamente i momenti in famiglia, concediti la possibilità di parlarne con uno psicologo. Comprendere da dove nasce questa forte reazione può aiutarti a ridimensionarla e a ritrovare la tranquillità, senza mettere in discussione il legame con tua moglie né i valori in cui credi.

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