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Territorio

Il territorio di Accumoli nel decennale del sisma tra memoria e rinascita

🏔️ Dieci anni dopo il sisma, Accumoli riflette sulla propria storia e sul futuro delle aree montane tra scienza, memoria e resilienza comunitaria. Un fine settimana per non dimenticare e ripartire insieme.

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#Accumoli #Sisma2016 #Appennino #Cultura

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Redazione-  Accumoli, centro simbolo della tragedia sismica del 2016, si prepara a vivere un fine settimana carico di significato, segnato dal ricordo, dall’approfondimento culturale e dalla volontà di non spegnere i riflettori sulle comunità dell’Appennino centrale. A dieci anni dall’evento che ha scosso le fondamenta del Centro Italia, il “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026” promuove una serie di iniziative che si inseriscono nel percorso verso L’Aquila, Capitale della Cultura 2026. L’obiettivo dichiarato dai promotori, le associazioni Borghi e Sentieri della Laga e FederTrek, è quello di valorizzare l’identità delle aree interne, trasformando il dolore del sisma in un volano di resilienza culturale e sociale.

La cultura come strumento di ricostruzione identitaria

Il viaggio attraverso la memoria parte venerdì 19 giugno a Teramo. La cornice del Castello della Monica accoglierà la presentazione di “Lettera di un Camminatore Eretico”, opera di Paolo Piacentini. Il volume non è solo un resoconto di viaggio, ma un’analisi critica che intreccia i sentieri dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga con le storie di quanti, in questi anni, hanno scelto di rimanere o tornare a vivere tra le macerie. Piacentini, voce autorevole nel panorama nazionale della mobilità lenta, propone una riflessione sul rapporto inscindibile tra il cammino, inteso come atto politico di presenza, e la narrazione dei territori feriti.

Il cuore pulsante dell’evento si sposterà poi sabato 20 giugno proprio ad Accumoli. Presso la scuola “Agostino Cappello”, la comunità si ritroverà per un momento di alta divulgazione storica dedicato a una figura fondamentale ma spesso trascurata a livello locale: Salvatore Tommasi. Scienziato, patriota e intellettuale di statura internazionale, Tommasi rappresenta per il territorio un punto di riferimento per guardare al futuro attraverso la lente del pensiero critico. L’incontro, patrocinato dall’amministrazione locale e dalla Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, mira a restituire dignità e visibilità a un esponente del Positivismo le cui intuizioni spaziarono dalla medicina sperimentale alle battaglie civili dell’Italia post-unitaria.

Il valore scientifico e civile di Salvatore Tommasi

Il convegno vedrà la partecipazione di accademici di rilievo che analizzeranno il pensiero di Tommasi sotto diversi profili. Il professor Ferdinando Di Orio discuterà del medico abruzzese tra scienza e filosofia, mentre il professor Mauro Bologna si concentrerà sull’evoluzione della fisiopatologia nell’ottica della medicina sperimentale, ponendo l’accento sul legame tra Tommasi e Claude Bernard. Il quadro storico sarà completato dall’intervento di Paolo Muzi, che analizzerà l’impegno parlamentare del patriota, e da Renzo Colucci, che farà sintesi sul legame profondo tra la figura di Tommasi e la storia locale di Accumoli. La sfida degli organizzatori è chiara: far comprendere che la ricostruzione non deve intendersi soltanto come ripristino del patrimonio materiale, ma come riappropriazione di una storia che appartiene all’intero Paese.

Le sfide quotidiane tra Cassino e Terracino

Domenica 21 giugno, il festival si sposterà nelle frazioni di Cassino e Terracino. Questi luoghi, tra i più colpiti dal sisma del 2016, diventano il teatro naturale dove le parole lasciano spazio all’ascolto diretto. Incontrare i residenti che hanno scelto di restare significa confrontarsi con la realtà complessa di un territorio che combatte quotidianamente contro il cronico spopolamento delle aree montane. Non si parla solo di ricostruzione edilizia, ma di un processo di riconquista dello spazio vissuto, dove il coraggio dei singoli si scontra con le difficoltà logistiche e burocratiche che da un decennio complicano il ritorno alla normalità.

Il dibattito che si aprirà tra le vie di queste frazioni tocca temi che trascendono il confine locale. Il progressivo abbandono delle montagne è un fenomeno che interroga economisti e sociologi, portando alla luce la solitudine delle aree interne. In questo contesto, il Festival della Laga assume la veste di un laboratorio permanente: un modo per dimostrare che, anche laddove il sisma ha provato a cancellare il presente, la forza delle relazioni umane e la custodia dell’eredità culturale possono rappresentare l’unica via percorribile per garantire il futuro di queste terre. La rassegna, dunque, si conferma come un appuntamento necessario per mantenere viva l’attenzione su un lembo d’Italia che non intende soccombere all’oblio.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – grande novità al Ristorante Pizzeria ” da Toto’ “, pesce fresco tutti i giorni

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Redazione-  Con l’arrivo della bella stagione alla Pizzeria Ristorante ” da TOTO'” di Carsoli, grandi novità. Il locale resterà aperto tutti i giorni, pranzo e cena dal Martedi alla Domenica, e dopo il Menu’ Pizza,ed il Menu’ Ristorante, arriva il pesce fresco tutti i giorni. Una grande scelta di pesce fresco, con scarico giornaliero, per tutti i gusti.

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Territorio

Il Tribunale di Chieti cancella i debiti di un’insegnante grazie al supporto di Adoc Abruzzo

⚖️ Una docente abruzzese è stata liberata dai debiti grazie al supporto di Adoc Abruzzo e del Tribunale di Chieti. Un percorso di giustizia per ripartire dopo una difficile situazione debitoria.

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#AdocAbruzzo #Sovraindebitamento #Chieti #GiustiziaEconomica

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Redazione-  Chieti, nel cuore dell’Abruzzo, è stata teatro di una vicenda giudiziaria che restituisce speranza a molti cittadini vessati da situazioni economiche complesse. Il Tribunale di Chieti, attraverso un provvedimento recente, ha formalmente accolto la richiesta di esdebitazione presentata da una cittadina residente nel territorio, segnando un punto di svolta definitivo nella vita di una lavoratrice che da anni viveva sotto il peso di una situazione finanziaria insostenibile. La vicenda, seguita passo dopo passo dall’avvocato Moreno Mimmo Bonafortuna in sinergia con lo Sportello sul sovraindebitamento di Adoc Abruzzo Aps, rappresenta un esempio concreto di come il diritto possa trasformarsi in uno strumento di protezione per le persone oneste coinvolte in vicende debitorie estranee alla propria volontà.

La storia di una difficile rinascita economica

La protagonista di questa vicenda è un’insegnante di scuola primaria che, nel corso degli anni, si era trovata a fronteggiare un vortice finanziario generato non da scelte sconsiderate personali, ma da un gesto di fiducia tradito. La donna aveva prestato garanzie e sottoscritto finanziamenti per conto di un ex compagno, confidando nel rispetto degli impegni presi. Tuttavia, il mancato adempimento di quest’ultimo nei pagamenti ha fatto ricadere l’intero carico dei debiti sulle spalle della docente, portandola in una condizione di insolvenza tecnica. Nonostante la gravità del momento, l’insegnante non si è arresa, mantenendo sempre una condotta trasparente. Ha continuato a svolgere il proprio lavoro con dedizione e ha collaborato attivamente con il curatore e il giudice nel corso dell’intera procedura di liquidazione del patrimonio, mettendo a disposizione le proprie risorse per tentare di sanare quanto possibile la posizione nei confronti dei creditori.

La decisione del tribunale e le tutele del debitore

Il magistrato del Tribunale di Chieti, nel redigere il provvedimento che sancisce la fine del calvario, ha analizzato con estrema precisione il comportamento della ricorrente. La sentenza si fonda sul riconoscimento di tre requisiti fondamentali: la lealtà e la massima cooperazione mostrate dalla cittadina durante l’intero iter burocratico, l’assenza di ritardi colpevoli nelle attività procedurali e, aspetto determinante, il non aver compiuto atti in frode ai creditori. Avendo soddisfatto questi ultimi nella misura massima consentita dal proprio patrimonio residuo, la legge ha previsto la dichiarazione di inesigibilità per i debiti ancora pendenti. In sostanza, il sistema giudiziario ha preso atto che la richiedente non era più in grado di far fronte alle somme rimanenti e, in virtù delle norme vigenti in materia di sovraindebitamento, le ha concesso la liberazione dai pesi pregressi.

Questo esito permette oggi alla docente di ripartire da zero, liberata dall’oppressione psicologica e finanziaria che condizionava ogni aspetto della sua quotidianità. L’avvocato Moreno Mimmo Bonafortuna, che ha curato l’istruttoria, ha sottolineato come la normativa sul sovraindebitamento non rappresenti una scorciatoia, ma un percorso rigoroso che offre una prospettiva di riscatto a chi è vittima di circostanze sfavorevoli o di errori di valutazione non dolosi. La collaborazione tra professionisti del settore legale e associazioni come Adoc Abruzzo si rivela di grande utilità per accompagnare i cittadini nelle fasi complesse che caratterizzano il nuovo codice della crisi d’impresa.

Come accedere ai servizi dello sportello Adoc

Lo Sportello sul sovraindebitamento promosso da Adoc Abruzzo Aps si conferma una risorsa strategica per il territorio. Il servizio, rivolto a chiunque si trovi in una condizione di difficoltà economica e desideri comprendere se esistono i margini legali per avviare le procedure previste per i debitori non fallibili, è offerto a titolo gratuito. Questa gratuità garantisce un accesso democratico alla giustizia, permettendo anche alle fasce più fragili della popolazione di ottenere una consulenza qualificata.

Per chi volesse ricevere assistenza, sono attive diverse sedi operative: a Pescara e Montesilvano il venerdì, dalle ore 15.00 alle 18.30, e a Chieti ogni martedì, nella medesima fascia oraria pomeridiana. Per rispondere alle esigenze di chi ha difficoltà negli spostamenti, l’associazione ha introdotto anche la possibilità di consulenze tramite videochiamata, rendendo i propri professionisti raggiungibili in ogni momento. Chi fosse interessato ad approfondire la propria situazione debitoria può contattare i numeri 389 4423602 o 393 8078070, oppure inviare una richiesta all’indirizzo e-mail debiti@adocabruzzo.it o info@adocabruzzo.it per fissare un colloquio conoscitivo.

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Territorio

Il ritorno del Palco Aperto al Tramonto: la musica vibra tra le colline di Pianella

🌅 La musica torna protagonista a Pianella: il Palco Aperto di Arotron diventa un contest esclusivo per artisti emergenti che desiderano esibirsi nella splendida cornice del Palco Gran Sasso. Preparate i vostri strumenti per un appuntamento unico.

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#Pianella #Arotron #MusicaDalVivo #EstateDellAratro

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foto palco aperto

Redazione- Pianella si prepara ad accogliere una nuova stagione di fermento culturale con il ritorno del “Palco Aperto al Tramonto”, iniziativa di punta che segna una tappa fondamentale della rassegna “L’Estate dell’Aratro 2026”. L’appuntamento è fissato per domenica 28 giugno, quando, a partire dalle ore 19:00, la suggestiva cornice di Contrada Santa Scolastica diventerà il centro propulsore di una selezione artistica dal carattere inedito. La location, nota per la sua capacità di coniugare natura e performance dal vivo, ospiterà il Palco Gran Sasso, una struttura panoramica che offre uno scorcio privilegiato sul paesaggio abruzzese. Quest’anno, l’associazione Arotron ha deciso di alzare il livello della sfida, trasformando il tradizionale momento di condivisione in un vero contest competitivo.

Una formula competitiva per la creatività emergente

La trasformazione del Palco Aperto in un concorso strutturato rappresenta la principale evoluzione dell’edizione 2026. La direzione artistica intende valorizzare talenti provenienti da ogni genere musicale, favorendo un mix eterogeneo che possa spaziare dal cantautorato classico alle sperimentazioni sonore più moderne. Per garantire un’atmosfera intima e rispettosa dell’ambiente rurale circostante, le performance dovranno essere eseguite in modalità acustica o attraverso l’utilizzo di una piccola amplificazione autogestita.

La logistica dell’evento riflette la precisione con cui viene organizzata l’intera rassegna. Gli artisti selezionati saranno convocati sul posto già dalle ore 17:00, un lasso di tempo necessario per permettere i soundcheck e le prove tecniche sulla piattaforma sospesa. Un elemento distintivo del palco sarà la presenza fissa di un pianoforte verticale, messo a disposizione dei musicisti per sottolineare la natura organica della musica che Arotron intende promuovere. Il limite di tempo, fissato tra i 5 e i 10 minuti di esibizione per ciascun partecipante, costringerà gli artisti a una sintesi espressiva capace di catturare l’attenzione del pubblico e della giuria fin dalle prime note.

Giuria tecnica e voto popolare per il vincitore

Il meccanismo di selezione del vincitore è stato studiato per bilanciare la competenza tecnica e il gradimento del pubblico. La classifica finale sarà determinata da un sistema combinato: da un lato, il giudizio di una giuria artistica di alto profilo, presieduta dal direttore artistico Franco Mannella, che collabora con il musicista Paride Marzuoli; dall’altro, la votazione popolare dei presenti. Questa sinergia tra esperti del settore ed entusiasti spettatori mira a creare un legame diretto tra chi produce arte e chi ne fruisce.

Il premio in palio è di notevole valore professionale: la band o il singolo vincitore avrà l’occasione di esibirsi come protagonista assoluto durante l’atto conclusivo dell’intera stagione, il “Concerto al Tramonto” del 4 ottobre. Si tratta di un’opportunità retribuita che mira a dare concretezza al lavoro svolto dagli artisti. Per prendere parte alle selezioni, gli interessati dovranno inviare la propria candidatura entro e non oltre domenica 21 giugno all’indirizzo email info@arotron.it. La documentazione da inviare deve includere una breve presentazione del progetto artistico e i link multimediali adatti a mostrare le capacità tecniche e interpretative dei candidati.

Un punto di riferimento per il territorio abruzzese

Pianella continua a consolidarsi come uno snodo centrale per la cultura in Abruzzo. La rassegna “L’Estate dell’Aratro” non si limita a proporre eventi sporadici, ma mira a costruire una comunità stabile intorno alla sede di Arotron, un luogo dove la pratica teatrale e musicale si intrecciano costantemente con la vita in campagna. L’evento del 28 giugno si inserisce in questo percorso, offrendo uno spazio di visibilità che va oltre il semplice concerto. È un’occasione per artisti provenienti dalla regione e dall’intero panorama nazionale di confrontarsi, fare rete e testare la tenuta delle proprie proposte su un palco unico nel suo genere. La partecipazione, aperta a tutte le età e a ogni tipologia di formazione musicale, promette di trasformare il tramonto di fine giugno in un momento di intensa suggestione, dove la bellezza del paesaggio e la qualità sonora si fonderanno per dare vita alla quarta edizione di una rassegna che, di anno in anno, definisce nuovi standard di programmazione culturale.

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