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Sport

Il treno dello sport: Presentazione di Valerio Piccioni

Ma sì, perché no, se spesso si dice che la vita è un viaggio, lo sport può essere un treno. Un treno speciale, però: sposta le sue rotaie in terre sconosciute, manda un vagone di qua e un altro di là, si ferma e sembra che sia tutto buio, poi accelera e spunta il sole, oppure il sole può pure spuntare andando più piano… Matteo Simone ci porta in giro per chilometri, stati d’animo, imprese nel palcoscenico di riferimento del suo racconto, l’Ultramaratona.

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Valerio Piccione

Redazione-  Ma sì, perché no, se spesso si dice che la vita è un viaggio, lo sport può essere un treno. Un treno speciale, però: sposta le sue rotaie in terre sconosciute, manda un vagone di qua e un altro di là, si ferma e sembra che sia tutto buio, poi accelera e spunta il sole, oppure il sole può pure spuntare andando più piano… Matteo Simone ci porta in giro per chilometri, stati d’animo, imprese nel palcoscenico di riferimento del suo racconto, l’Ultramaratona. Andiamo sul Monte Bianco, poi ci spostiamo sul Rosa, quindi ecco la Cagliari-Sassari o il deserto del Sahara o la Transilvania. Traguardi impossibili per la maggior parte di noi, ma non importa. Perché, dice Matteo, ognuno ha il suo treno, la sua velocità, il suo modo di essere, di correre, di vivere. Lo sport e non solo. E per dirlo si fa aiutare da una fantastica galleria di testimonianze, raccolte proprio sul campo: colloqui che non sono figli di whatsapp, ma piuttosto – questa è l’idea che ci siamo fatti – del fiatone di uno sforzo appena compiuto o addirittura di un “durante” di qualche incontro ravvicinato proprio nel bel mezzo di una gara.

L’ascolto. La capacità di ascoltare. Sembra facile, non lo è. Perché nelle nostre vite fatichiamo sempre più a comunicare. Connessi sì, ma incapaci di scendere un po’ più nel profondo di una persona: la chiacchierata di una volta ha ceduto il posto a messaggi compulsivi, “sparati” ormai a qualsiasi ora del giorno e persino molto spesso della notte. C’è un tempo da recuperare, da proteggere, un territorio da riconquistare. E la corsa, la corsa lunga, se ci pensate è proprio un posto ideale per farlo perché c’è una paradossale dimensione di lentezza che si accompagna anche con quella sensazione di “invincibilità”, citiamo le parole di una delle testimonianze, che ti prende quando tagli il traguardo. Una gioia che però non è solo tua perché sport è anche condivisione, è anche capacità di applaudire l’altro senza, è anche fare gruppo, squadra. Come dimostrano i fantastici “cortei” festosi che accompagnano la joelette, questo mezzo che ormai non manca mai sulle nostre strade podistiche e che dà la possibilità a persone senza autonomia motoria di essere trasportate da compagni e amici nella “pancia” della gara.

Attenzione, però, tutto questo non si compra al mercato. Nel senso che lo sport è anche un posto dove a volte compare l’ossessione, la dipendenza, una sensazione di sabbie mobili con cui è difficile fare i conti. L’esito della partita con questi fantasmi non è scontato, ecco perché molti dei protagonisti fanno riferimento alla necessità di un aiuto, di qualcuno che ti dia una mano nella sfida: il tecnico, il nutrizionista, lo psicologo. Se molte porte si chiudono, bisogna tenerne aperta almeno qualcuna. E a volte da solo non ce la fai. Ma forse c’è un’altra cosa che emerge da questo filo magico di racconti: l’importanza del crederci può e deve spostarsi con la cultura del limite. Il limite non è rinuncia, il limite è consapevolezza, è capacità di portare le tue energie al punto più avanzato senza immaginare che tutto sia possibile. A volte, si può e si deve scalare la marcia.

Di fronte a tutti queste corse, grandi e piccole, soprattutto lunghe, a questo impasto di realtà e sogni in cui qualche volte non si riesce a distinguere gli uni dall’altra, mi viene in mente che questi racconti dovrebbero andare un po’ in giro. Salendo sul famoso treno. Perché questo è un altro problema dello sport: fra l’esperienza di chi abbraccia questa dimensione della vita portandola dentro le sue giornate in modo così importante, e chi invece ne è ancora lontano, non riesce a nascere un minimo di confronto. Che invece è necessario, perché da questo incrocio non nascerà magari l’emulazione, ma un desiderio di provarci almeno un po’, magari semplicemente per vivere meglio e provare emozioni sconosciute.

E qui vi devo raccontare una cosa. Una cosa che mi succede quando mi immergo nelle dolcissime mattinate del Mille di Miguel, le corse per i ragazzi della Corsa di Miguel dedicate al maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez. La caratteristica di queste gare un po’ poco gare è che la maggior parte di chi partecipa scopre, “assaggia”, debutta nell’atletica, qualcuno vedendo per la prima volta una pista. In questo approccio da matricole ci sono tanti atteggiamenti. C’è chi parte a tutta. E chi, invece, è impaurito dalla distanza o semplicemente dalla pistola dello starter. La cosa sorprendente sono quei ragazzi e quelle ragazze che vivono i mille metri come un Everest da scalare. Credono che le loro gambe e il loro cuore proprio non possano farcela. Partono generalmente piano e quando vedono sfrecciare i loro compagni più audaci (o temerari), si sentono ancora più insicuri. Bastano però quei due giri e qualche spicciolo, e all’ultima curva li vedi come posseduti da una favolosa energia, eccoli o eccole tirare fuori un’energia insospettabile, come se il serbatoio di risorse non aspettasse altro che di essere aperto. A volte, sottovalutiamo noi stessi. Vediamo troppi muri e il buttarne giù qualcuno non è così facile come si crede. Per questo lo sport ci serve, per questo bisogna salire su quel treno.

Valerio Piccioni

(Giornalista e scrittore di sport)

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Sport

Campionati Italiani, doppietta d’oro e d’argento per la Pinguino Nuoto: Giorgia Fabiani e Federico Giffi brillano al Foro Italico.

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Fabiani e Federico Giffi

ROMA – Una giornata da incorniciare per la Pinguino Nuoto Avezzano ai Campionati Italiani di categoria in corso allo Stadio del Nuoto del Foro Italico. Nel giro di pochi minuti, il sodalizio marsicano ha conquistato un oro e un argento nei 50 metri rana, al termine di due prestazioni che raccontano talento, lavoro e determinazione.

A salire sul gradino più alto del podio è stata Giorgia Fabiani, protagonista di una vittoria dal significato particolare, arrivata al termine di un percorso fatto di sacrifici, fiducia, impegno e capacità di superare i momenti più difficili. Un successo che va oltre il risultato sportivo e premia la sua capacità di tornare a esprimersi ai massimi livelli.

Medaglia d’argento, invece, per Federico Giffi, autore di una prestazione che gli ha consentito di conquistare un secondo posto di grande prestigio. Un risultato costruito giorno dopo giorno attraverso allenamenti, rinunce e una costante volontà di migliorarsi senza mai arrendersi.

Due medaglie che portano la firma degli atleti, ma che sono anche il risultato del lavoro dell’intero staff tecnico. Un riconoscimento particolare arriva per Mario Paris, allenatore capace di accompagnare i propri atleti con competenza e sensibilità, valorizzandone le caratteristiche e sostenendoli nei momenti più delicati.

«Le medaglie di oggi sono il frutto di una guida competente, appassionata e instancabile», è il messaggio della direzione tecnica della Pinguino Nuoto, che ha voluto sottolineare il prezioso lavoro svolto dal coach e da tutto il gruppo.

Il bilancio della Pinguino Village ai Campionati Italiani è, al momento, particolarmente significativo: un oro, un argento, due quarti posti e due quinti posti, uno dei quali ottenuto dalla staffetta 4×100 misti.

Numeri che restituiscono la fotografia di una squadra competitiva e in crescita, capace di andare oltre le singole prestazioni. Dietro ogni piazzamento ci sono infatti allenamenti, sacrifici e il lavoro quotidiano di un gruppo che condivide obiettivi e ambizioni.

Per la Pinguino Nuoto, però, la manifestazione non è ancora conclusa. Domani torneranno in vasca Gabriele ed Ester, pronti a dare il massimo e a rappresentare ancora una volta i colori della società avezzanese, della Marsica e dell’Abruzzo.

La doppietta firmata da Fabiani e Giffi rappresenta dunque molto più di un oro e un argento: è la fotografia di un movimento che continua a crescere e di una squadra che ha saputo trasformare impegno e passione in risultati concreti.

La Pinguino Nuoto può già essere orgogliosa dei suoi ragazzi. Ma al Foro Italico la sfida continua.

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Sport

Sport, natura e cultura nel Gargano

Nel Gargano si può riscontrare sempre più un incremento delle persone che praticano attività fisica con diverse modalità.L’estate sembra essere un buon periodo per trascorrere alcuni giorni in Puglia, soprattutto nel Gargano per partecipare anche a eventi di nuoto e corsa per conoscere tanti atleti: nuotatori, runner e ultrarunner, camminatori e ultra-camminatori e perché non partecipare a gare sportive per confrontarsi con gli atleti locali?

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Runners

Redazione-  Nel Gargano si può riscontrare sempre più un incremento delle persone che praticano attività fisica con diverse modalità.L’estate sembra essere un buon periodo per trascorrere alcuni giorni in Puglia, soprattutto nel Gargano per partecipare anche a eventi di nuoto e corsa per conoscere tanti atleti: nuotatori, runner e ultrarunner, camminatori e ultra-camminatori e perché non partecipare a gare sportive per confrontarsi con gli atleti locali?

Ora è il momento di informarsi, documentarsi, prenotare, iscriversi, contattare amici per pianificare una trasferta al sud, in Puglia dove c’è sempre qualcuno pronto ad accoglierti.

Di seguito segnalo alcuni eventi:

Venerdì 7 agosto 2026 Notte Bianca

Dalle ore 20:00 fino a tarda sera, musica dal vivo, spettacoli, animazione, street food, artisti di strada e visite guidate animeranno piazze, vicoli e locali del centro cittadino.

Quattordici punti di musica dal vivo, tredici postazioni street food a prezzo unico, quattro aree dedicate ai bambini e due walking tour gratuiti.

Musica dal vivo: 14 punti in tutto il centro

Dalle ore 20:00, quattordici postazioni tra band, pianobar e dj set.

Locanda del Centro – Lucio e Lucio live duo

Up Lounge & Bar – Will Diamond and Gianni Laporta Keyboard

Gioielleria Cosentino – Michele Bottalico & FadeOut

TIM Store – Pianobar Antonio Lorussi

Piazza Duomo – Senza Resa, cover band di Vasco Rossi

Piazza del Popolo – Ottanta bit

Largo Diomede – Wild Sound acoustic duo, con Luigia Ilenia Ciociola alla voce e Giuseppe Sepalone alla chitarra

In Piazzetta – Gio e il Trio Italiano

Cafè des Artistes – Sofia della Bella e Gianni Colonna duo

Via Maddalena – I Ragazzi/e, UMPF Music School

Vinil – DJ Set in Vinile con DJ Erny e Dino Mione

Via Santa Maria delle Grazie – Dj set

Civico 5 – Dj set

Pizzeria al Castello / Tommasino – Notti Magiche, musica dagli anni 70/80/90 ai giorni nostri

Street Food: 13 proposte a 5 euro

Ogni postazione presenta una proposta dedicata alla Notte Bianca, al prezzo unico di 5 euro.

Animazione e attività per famiglie

Quattro punti dedicati ai bambini, dalle ore 20:00.

A — Piazza del Popolo: Officina del Sorriso, con truccabimbi, zucchero filato, mascotte cartoon e bolle di sapone.

B — Largo Diomede: Party con Gheghè, ParkSport minigiochi, laboratori ricreativi, giochi giganti e bolle di sapone. In programma anche lo spettacolo di fuoco a cura di Dely De Marzo.

C — Piazza Duomo: Piccoli per Sempre, Baby Dance con spettacolo di intrattenimento.

D — Mondadori Store: letture a voce alta con le insegnanti Dora De Cristofaro e Antonella Palladino.

Street Band e artisti di strada

Per tutta la serata, dalle ore 20:00, il centro storico sarà animato da spettacoli itineranti:

Back on Street Band – esibizione musicale lungo le vie del centro storico.

Artisti di strada e trampolieri – show itineranti tra vicoli e piazze.

Walking Tour gratuiti della Pro Loco Manfredonia

Due itinerari guidati gratuiti a cura dell’Associazione Pro Loco Manfredonia, con partenza dall’Infopoint di Piazzetta Mercato.

Le Antiche Mura del Castello: Un viaggio nella Manfredonia medievale lungo il percorso delle antiche fortificazioni, tra castello, mura, monumenti e scorci che raccontano la nascita e l’evoluzione della città. Turno 1: 21:00 – 22:00 · Turno 2: 22:15 – 23:15

L’Antico Borgo Marinaro: Un itinerario tra vicoli, mare e tradizioni, alla scoperta del quartiere più autentico della città, dove il racconto della comunità marinara incontra la storia, l’arte urbana e l’identità di Manfredonia. Turno 1: 21:00 – 22:00 · Turno 2: 22:15 – 23:15

Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: 📞 0884 939670 – 393 0207068

7 agosto 2026 – 9 agosto 2026 Torneo di Beach Volley 2×2 Maschile | Lido Adriatico Siponto

Tre giorni di sport e spettacolo sulla spiaggia con il Torneo di Beach Volley 2×2 Maschile, in programma dal 7 al 9 agosto 2026 presso il Lido Adriatico Siponto.

La manifestazione vedrà sfidarsi numerose coppie in un torneo dedicato agli appassionati di beach volley, offrendo un weekend all’insegna della competizione, del divertimento e dell’estate sul litorale di Siponto, a pochi passi da Manfredonia.

Domenica 9 agosto 2026 Golfo Beach Cup 2026 | Lido Nettuno

Torna sulla spiaggia del Lido Nettuno la Golfo Beach Cup 2026, torneo di Beach Soccer che riunisce appassionati e squadre per una giornata dedicata allo sport e al divertimento sul mare.

Sono aperte le iscrizioni.

Per informazioni: Alessandro: 346 522 7467, Michele: 347 7758189, Simone: 347 3976443

Lungomare del Sole 7, 71043 Manfredonia Siponto (FG)

9 agosto 2026: A Tavola col Pastore a Mattinata, con il concerto dei Tarantula Garganica.

14 agosto 2026: 38^ Maratonina dei 2 Colli – Carpino

La manifestazione è una gara di corsa su strada organizzata dall’ASD Veloclub Carpino Runners a Carpino (FG).

Il percorso cittadino misura 9,9 km con partenza e arrivo previsti in Piazza del Popolo.

La quota di iscrizione indicata è di € 7,00 senza pacco gara. La chiusura delle iscrizioni è fissata per mercoledì 12 agosto 2026.

Durante la serata sono previste attività collaterali in città, tra cui un momento con frutta, musica e le premiazioni in Piazzetta di via Mazzini. Verranno consegnati premi ai primi tre assoluti maschili e femminili, ai primi cinque di categoria FIDAL maschili e femminili e ai primi cinque assoluti EPS maschili e femminili.

20 agosto 2026: Mattinamare a Mattinata, dedicato alla valorizzazione delle produzioni e delle eccellenze del territorio.

22 agosto 2026 – 23 agosto 2026: Acque Libere di Capitanata 2026 – gare di nuoto

Litorale di Manfredonia

Organizzato da UISP Foggia Manfredonia Comitato Territoriale

Contatti +39 380 7646581.

Domenica 23 agosto 2026 La Corsa dei Santi a Deliceto (Foggia), giunta alla ottava edizione, 2^ Memorial Vito Ambrosino, gara podistica competitiva e non competitiva, quest’anno sulla distanza ridotta di 10,4 km, invece della consueta distanza di 11,6 km, causa lavori stradali cittadini in corso sul primo km del percorso classico.

La gara rientra nel Trofeo Provinciale Avis 2026.

Obiettivo de La Corsa dei Santi è la promozione del borgo di Deliceto con il suo monumentale Castello Normanno Svevo del Secolo XI, della pratica di una sana attività sportiva sui Monti Dauni e, soprattutto, del Santuario di Santa Maria della Consolazione.

È proprio dalla Consolazione sono passati i Santi che danno il nome alla corsa: Sant’Alfonso Maria dei Liguori, che qui compose la famosa “Tu scendi dalle Stelle”, traendo forse ispirazione dalle meravigliose notti stellate del luogo e San Gerardo Maiella, che da giovane qui soggiornò, prima di trasferirsi a Materdomini.

Dal 1993 ospita la Comunità Mariana Oasi della Pace, che si prende cura del complesso, dopo che per diversi anni agli inizi del Novecento è stato sede di un riformatorio minorile.

Ritrovo della gara sarà come di consueto il Piazzale Belvedere, dove alle 18:00 ci sarà la partenza.

Il percorso inizialmente si snoda lungo le principali strade cittadine, per poi proseguire in direzione del Santuario di Santa Maria della Consolazione, ove è posto il giro di boa per ritornare a Deliceto.

Da domenica 23 a giovedì 27 agosto 2026 torna a Vieste “La Settimana dell’Olio”.

Mondo agricolo e produttivo, istituzioni, ma anche nutrizionisti, chef, sommelier, assaggiatori e semplici appassionati si incontreranno in una cinque giorni di eventi nel centro storico di Vieste e in altre suggestive location disseminate in tutto il territorio cittadino. Decima edizione con un mare di appuntamenti alla scoperta dell’oro verde di Vieste.

27 agosto 2026: Notte Bianca che trasformerà Mattinata in un grande palcoscenico a cielo aperto con musica, spettacoli e intrattenimento.

27 settembre 2026: Re Manfredi Run, organizzata dall’ASD Manfredonia Corre e prevede una Gara Nazionale “Agonistica” – 10 km, competitiva omologata FIDAL, una 10 km non competitiva e una Family Run di 5 km.

Percorso: 10 km interamente pianeggiante e ad anello unico che si snoda lungo il suggestivo litorale.

Medaglia: L’edizione 2026 celebrerà anche il celebre cantautore Lucio Dalla, raffigurato nella medaglia finisher.

Le iscrizioni dovranno essere effettuate sul sito https://www.remanfredirun.it/iscrizione/.

18 ottobre 2026: Festival del Triathlon no-draft di Ischitella, in Gargano:

– Campionati Italiani Triathlon Superlungo

– Lake Varano Tri113

– AS40 Triathlon

Lo sport davvero avvicina persone, culture, mondi e rende felici e resilienti seguendo mete e direzioni ma sempre pronti a rimodulare tutto cavalcando l’onda del cambiamento e utilizzando risorse residue che diventano a volte sorprendenti e rinnovabili. Questo è il vantaggio dello sport.

Non c’è un’esatta modalità per partecipare, puoi sperimentare benessere o performance o entrambi, (insieme è molto meglio). Non restare immobile, prova ad abbandonare la tua zona di confort, ora è il momento per iniziare, non aspettare il momento migliore, è sempre il momento, entra nei gruppi whatsapp, Facebook, mailing list, scegli il tuo sport, il tuo allenamento, la tua gara, il tuo evento, partecipa con i tuoi tempi e modalità.

Lo Sport raccoglie gente e le porta in giro per allenamenti e gare, per faticare e divertirsi insieme, per sperimentarsi e mettersi in gioco, condividere partenze, percorsi e arrivi. Questo è lo sport che vogliamo, uno sport che rende felici nonostante la fatica.

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Sport

Il mare come scuola di vita: a Salerno la vela non va in vacanza con la rinascita della mitica “classe 420”

Molto più di un campo estivo: a Salerno la vela si trasforma in una scuola di vita per bambini e adulti. Il Club Velico Salernitano lancia il “Summer Camp PLUS” e fa rivivere l’emozione della mitica “classe 420”. Un inno all’educazione e all’amore per il mare! ⛵ 🌊 ⚓

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Salerno – Per molti, troppi individui, la lunga stagione estiva rappresenta semplicemente ed esclusivamente il periodo dorato delle vacanze, dei bagni distratti, della tintarella superficiale e dell’ombrellone. Ma per chi è nato, cresciuto e invecchiato accarezzando la salsedine, il mare non è mai stato soltanto un banale specchio d’acqua in cui rinfrescarsi. Il mare è la palestra naturale più severa, antica, formativa e meravigliosa che esista al mondo. È un maestro di vita inesorabile che, senza usare le parole, ti insegna il rispetto profondo, l’abitudine al sacrificio fisico, l’arte di ascoltare i silenzi del vento e il valore inestimabile del lavoro di squadra. È partendo proprio da questo profondo assunto culturale, etico ed emotivo che il glorioso Club Velico Salernitano ha appena chiuso una prima parte di stagione trionfale, registrando ben oltre 100 giovanissime presenze al suo Vela Summer Camp. Cento bambini e ragazzini che, tenuti orgogliosamente lontani per settimane dagli schermi dei cellulari e dai videogiochi, hanno imparato sul campo a governare una barca in mare aperto, finendo per scoprire meglio sé stessi. E proprio per non disperdere goffamente questa magia con l’arrivo dell’autunno, il Club ha deciso di rilanciare con forza con un’offerta formativa ancora più ricca, inaugurando la nuova stagione con novità dal fortissimo sapore storico e affettivo per l’intera città.

Oltre i mesi estivi: nasce il “Summer Camp PLUS” per educare i più giovani alla libertà del vento

L’entusiasmo travolgente e contagioso registrato in questi mesi estivi sui pontili ha confermato alla dirigenza un dato sociale inequivocabile: c’è una fame disperata di sport sano e di contatto autentico con la natura. Per rispondere concretamente alle pressanti e giustificate richieste delle famiglie salernitane, il Club ha quindi deciso di non ammainare le vele con l’arrivo di settembre, ma di varare il nuovissimo e ambizioso progetto Summer Camp PLUS. Si tratta di un intenso e strutturato programma di perfezionamento tecnico, studiato rigorosamente su misura per i bambini dai 6 ai 12 anni. Questo affascinante percorso non è solo la naturale prosecuzione delle avventure estive dei piccoli marinai, ma rappresenta un porto aperto e accogliente anche per chi desidera, per la primissima volta in assoluto, avvicinarsi al magico mondo della vela e ai suoi sani principi. Il denso programma prevede due intense settimane di mare dal 24 al 28 agosto e dal 31 agosto al 4 settembre (dalle 8:30 alle 14:00, pranzo incluso), per poi snodarsi fluidamente, dal 7 settembre fino al 31 ottobre, con preziosissime lezioni tenute ogni sabato e domenica mattina. È un modo intelligente per non staccare bruscamente i ragazzi dalla magia del mare con il gravoso inizio delle lezioni scolastiche, il tutto sotto la supervisione amorevole ma rigorosa degli Istruttori federali della FIV.

Il ritorno romanticissimo di una leggenda: la mitica classe 420 torna a solcare le acque di Salerno

Ma la vera notizia che sta facendo letteralmente battere forte il cuore dei velisti salernitani storici, quelli con i capelli ormai imbiancati dalla salsedine, è un vero e proprio tuffo a capofitto nella memoria romantica del circolo: il ritorno ufficiale, all’interno della prestigiosa offerta della Scuola Vela, della gloriosa classe 420. Non stiamo certo parlando di una semplice imbarcazione in vetroresina, ma di un doppio giovanile che ha fatto letteralmente la storia della vela italiana, europea e mondiale. Un ritorno dal valore sportivo ed emotivo semplicemente incalcolabile. Proprio sulle agili e sfuggenti scocche della classe 420, infatti, il Club Velico Salernitano ha scritto intere generazioni fa le pagine più gloriose ed epiche della propria storia marinaresca. Su quelle inossidabili derive in doppio si sono formati negli anni grandissimi velisti e campioni di grande onore, trasformando orgogliosamente la città di Salerno in un punto di riferimento assoluto e rispettato per il grande circuito delle manifestazioni veliche nazionali e internazionali di cartello.

Dalle primissime, incerte virate all’altura: un’offerta completa per tutte le età e le passioni

La visione sportiva del Club Velico Salernitano, tuttavia, è globale e onnicomprensiva. Perché la passione per il mare non fa mai distinzioni sulla carta d’identità. Parallelamente alle lodevoli attività per i più piccoli, riprenderanno infatti con ritrovato vigore anche i corsi tecnici avanzati di minialtura e di altura. Questa specifica scelta direzionale permette allo storico circolo di chiudere il cerchio, completando un’offerta formativa capace di prendere dolcemente per mano l’allievo dalla sua primissima, timida e tremante esperienza in acqua su un piccolo Optimist, fino a portarlo gradualmente ad affrontare con coraggio le onde impegnative del mare aperto su velieri e cabinati di grandi dimensioni. Una chiara e netta dimostrazione della ferrea volontà del Club di promuovere e diffondere la cultura della vela come una disciplina accessibile a chiunque, trasversale e profondamente inclusiva.

L’immenso orgoglio della Presidente Salzano: “Prepariamo i giovani sognando l’America’s Cup”

Dietro questi straordinari numeri di partecipazione e questi progetti innovativi c’è il sudore di una squadra dirigenziale instancabile. “L’ampia partecipazione registrata con soddisfazione durante questa torrida estate è il giusto e sudato riconoscimento del grande lavoro quotidiano che il nostro Club porta avanti senza sosta da anni, per usare la vela come infallibile veicolo di crescita civile, educazione al rispetto reciproco e reale inclusione sociale”, ha dichiarato con profondo e visibile orgoglio Elena Salzano, vulcanica Presidente del Club. “I brillanti risultati della nostra squadra di giovani allievi agonisti (fortemente accreditati dalla FIV) ci impongono il dovere morale di alzare l’asticella. Vogliamo offrire ai giovani l’opportunità unica di continuare a crescere e sognare, vivendo il mare da assoluti protagonisti. E lo facciamo guardando con grande trepidazione agli straordinari appuntamenti che vivremo proprio nella nostra Campania con l’imminente America’s Cup, a partire già dalla fine di settembre”.

Il Direttore Sportivo Visciani: “Creiamo un solido ponte tra i sogni estivi e lo sport agonistico”

Parole di enorme soddisfazione tecnica arrivano puntuali anche da Ermanno Visciani, pilastro e Direttore Sportivo del circolo, vero e proprio guardiano della purezza di questo sport. “L’entusiasmo contagioso che respiriamo ogni giorno sul molo ci dimostra che la gente ha disperatamente bisogno di attività veliche continuative, e non relegate alla sola parentesi della tintarella estiva. Il nostro Summer Camp PLUS rappresenta, di fatto, un ponte d’acciaio indistruttibile tra i bei ricordi dell’esperienza estiva appena vissuta e l’impegno costante e formativo richiesto dalla nostra Scuola Vela in autunno. Con il romantico ritorno della classe 420 per chi ama il brivido della navigazione in doppio, e con l’altura per i più grandi, vogliamo garantire a tutti un percorso agonistico completo. Vogliamo che la vela diventi una vera scuola per la vita, da vivere con passione 365 giorni all’anno”. Le iscrizioni sono già formalmente aperte fino ad esaurimento posti (tramite WhatsApp al numero 351 5216860). Il vento caldo di Salerno soffia forte: è tempo di mollare gli ormeggi.

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