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Territorio

Il potere della narrazione inclusiva: Avezzano celebra la chiusura di storie in scatola

🎒 Il progetto “Storie in scatola” conclude la sua seconda edizione mettendo al centro l’inclusione e la creatività tra i bambini di Avezzano, trasformando il Santuario della “Madonna del Silenzio” in un laboratorio di futuro.

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#Inclusione #Avezzano #Educazione #Sociale

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Il potere della narrazione inclusiva: Avezzano celebra la chiusura di storie in scatola

Redazione-  Avezzano, venerdì 19 giugno, si prepara a ospitare un momento di riflessione collettiva sul valore dell’integrazione e della crescita educativa. Presso il Santuario della “Madonna del Silenzio”, a partire dalle ore 17.30, si terrà la conferenza conclusiva della seconda edizione del progetto “Storie in scatola: un viaggio nell’intercultura e nell’inclusione”. L’evento rappresenta il culmine di un percorso formativo che ha saputo coniugare pedagogia, creatività e impegno sociale, radicandosi profondamente nel tessuto territoriale marsicano.

L’iniziativa, che ha ottenuto il convinto sostegno dell’Assessore Regionale al Bilancio, il dottor Mario Quaglieri, vede nella presenza delle istituzioni un segnale di attenzione verso le dinamiche educative contemporanee. La partecipazione di figure di spicco del panorama locale e accademico sottolinea la portata di un lavoro che punta a trasformare il concetto di diversità in una risorsa condivisa.

Un percorso pedagogico basato sull’azione e l’ascolto

Il progetto ha tratto ispirazione dal celebre monito del designer e pedagogista Bruno Munari: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”. Questa filosofia ha guidato ogni singola fase del programma, trasformando la teoria in una pratica quotidiana orientata all’empatia. Il fulcro dell’attività non è stato solo l’insegnamento tradizionale, ma un esercizio continuo di confronto diretto tra i bambini e gli educatori, incoraggiando una lettura consapevole del panorama multiculturale in cui viviamo.

Il lavoro si è articolato su due direttrici principali: il potenziamento delle competenze dei partecipanti e una formazione mirata per i membri del team educativo. Attraverso l’uso sapiente di libri illustrati e tecniche di manipolazione artistica, i piccoli protagonisti sono stati incoraggiati a dare corpo alle proprie emozioni. La scatola, elemento centrale dell’iniziativa, è stata reinterpretata non come un contenitore chiuso, bensì come uno spazio scenico, un piccolo palcoscenico in cui le identità personali hanno potuto esprimersi liberamente, prive di sovrastrutture e pregiudizi.

Esperti e istituzioni a confronto per il futuro dei giovani

La giornata di venerdì vedrà il succedersi di interventi autorevoli, pensati per offrire una visione multidisciplinare del tema dell’inclusione. Dopo i saluti istituzionali del dottor Mario Quaglieri e del professor Sandro Valletta, presidente dell’associazione “Percorsi Solidali” A.P.S., la parola passerà a fra’ Emiliano Antenucci. Il suo intervento, significativamente intitolato “È urgente educare”, porrà l’accento sulla necessità etica di prendersi cura della formazione delle nuove generazioni in un tempo segnato dalla frammentazione sociale.

Seguirà il contributo del dottor Massimo De Santis, che approfondirà il tema del “parent training”. Questo programma si pone l’obiettivo di fornire ai genitori strumenti concreti per sviluppare attitudini orientate al supporto dello sviluppo infantile, rafforzando il legame tra casa e agenzie educative. La dottoressa Tania Di Lorenzo chiuderà il ciclo degli interventi relazionando sui traguardi raggiunti in questa seconda edizione, mettendo in luce come il progetto si sia evoluto rispetto all’anno precedente, diventando un punto di riferimento per le famiglie e per gli operatori del settore.

La mostra d’arte nel giardino sensoriale

La conferenza non si limiterà a un momento di dibattito teorico, ma si aprirà alla cittadinanza per offrire un’esperienza estetica e sensoriale. All’interno del giardino del Santuario sarà allestita una mostra d’arte che raccoglie i lavori realizzati dai bambini durante i laboratori. La curatela dell’esposizione è stata affidata alle dottoresse Stelvia Paris e Claudia Di Giacinto, responsabili dei moduli dedicati alla letteratura e alle arti visive.

Il percorso espositivo permette di toccare con mano l’impatto dei laboratori: ogni manufatto conservato nelle scatole testimonia un pezzo di storia personale, un frammento di vita che, incontrandosi con le storie degli altri, ha dato vita a un mosaico complesso e armonioso. L’invito a partecipare è rivolto a tutta la comunità, con l’obiettivo di mostrare come il lavoro sinergico tra genitori, insegnanti e istituzioni possa produrre cambiamenti duraturi nel tessuto sociale. In un tempo che richiede sempre più attenzione alla fragilità e all’altro da sé, il progetto “Storie in scatola” dimostra che seminare cultura significa, in ultima analisi, costruire una cittadinanza consapevole e solidale, capace di guardare al futuro con ritrovata fiducia.

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Tolleranza zero per chi mette a rischio la vita propria e altrui: scatta il maxi-blitz dei Carabinieri sulle strade di Tagliacozzo

La strada non è una pista da corsa e non abbiamo vite di scorta! 🛑 🏍️ Tolleranza zero dei Carabinieri contro chi sfreccia sulle strade della Marsica mettendo a rischio la vita di tutti. Maxi-blitz sulla Tiburtina Valeria a Tagliacozzo: fermate 63 motociclette per scovare motori truccati e alterazioni illegali. Per i trasgressori è scattato il ritiro del libretto di circolazione. L’Arma annuncia un Ferragosto blindato con decine di pattuglie in strada per fermare le stragi dell’asfalto. Leggi i dettagli della super operazione nel nostro articolo! Tu pensi che i controlli sulle moto dovrebbero essere ancora più severi? Diccelo nei commenti! 👇 🚓

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Carabinieri

Tagliacozzo (AQ) – L’ebbrezza del vento in faccia, il ruggito del motore e la libertà assoluta che solo una moto sa regalare lungo le tortuose e bellissime strade dell’Appennino. Una passione viscerale, quella per le due ruote, che purtroppo, troppo spesso, si trasforma in tragedia sull’asfalto a causa della pazzia, dell’imprudenza o del mancato rispetto delle più elementari regole di sicurezza. Proprio per fermare l’inaccettabile e dolorosa scia di sangue che insanguina le nostre arterie stradali, specialmente durante i frenetici fine settimana estivi, i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo hanno deciso di usare il pugno di ferro. Nella giornata di domenica 9 agosto, i militari dell’Arma hanno fatto scattare un imponente e capillare servizio di controllo straordinario del territorio, con un obiettivo chiaro e non negoziabile: la tolleranza zero contro chi mette a repentaglio la propria vita e quella degli altri.

Strade sicure o piste da corsa? Il blocco sulla Tiburtina Valeria

L’operazione, finalizzata al monitoraggio preventivo dei flussi di traffico e all’incremento della sicurezza stradale, si è concentrata in modo particolare sulla Strada Statale n. 5 “Tiburtina Valeria” e sulle arterie periferiche che cingono la ridente cittadina marsicana, da sempre meta prediletta (e a volte, purtroppo, scambiata per pista da corsa) da centinaia di escursionisti e gitanti della domenica. Per fronteggiare in maniera risoluta l’annoso e drammatico fenomeno degli incidenti stradali (spesso dall’esito fatale, causati dall’eccesso di velocità o da manovre azzardate), le pattuglie dell’Arma hanno fermato, identificato e controllato ben 74 persone in pochissime ore.

Sotto la lente d’ingrandimento: 63 moto controllate e caccia alle “modifiche illegali”

Ma il vero bersaglio di questo maxi-blitz sono stati i cosiddetti “centauri”. Le numerose e attente pattuglie dell’Aliquota Radiomobile, affiancate dalle varie Stazioni che fanno capo alla Compagnia di Tagliacozzo, hanno sottoposto a verifiche estremamente meticolose ben 63 motoveicoli. I militari non si sono limitati al semplice controllo dei documenti di rito, ma hanno condotto ispezioni scrupolose (vere e proprie radiografie tecniche dei mezzi) per accertare un fenomeno purtroppo dilagante: l’alterazione abusiva delle caratteristiche strutturali delle moto.

Modifiche artigianali agli scarichi, motori truccati e alterazioni aerodinamiche che rendono i veicoli non solo non più idonei (e quindi totalmente fuorilegge) per la circolazione su strada, ma li trasformano in veri e propri proiettili impazziti. Per i conducenti meno disciplinati e beccati in flagranza, le sanzioni sono state durissime: contravvenzioni per violazione del Codice della Strada, ritiro immediato della carta di circolazione e l’obbligo di invio del mezzo a una revisione straordinaria.

Non solo sanzioni, ma prevenzione: l’impegno per fermare le stragi

L’altissimo numero di motociclette fermate e controllate al setaccio testimonia lo sforzo titanico e mirato dei Carabinieri per vigilare con estrema fermezza sulla condotta di guida in questo delicatissimo periodo. Non si tratta di fare cassa o di opprimere i cittadini con multe pretestuose: si tratta di salvare vite umane. La divisa, su quelle strade assolate, diventa un monito e uno scudo. Un posto di blocco severo può significare, banalmente, un ragazzo che torna a casa sano e salvo dalla propria famiglia la domenica sera, anziché trasformarsi nell’ennesima croce piantata a bordo carreggiata.

Ferragosto blindato: pattuglie decuplicate dalle montagne ai piccoli borghi

E questo è solo l’inizio. In vista della fatidica settimana di Ferragosto, l’allerta resta massima. L’Arma dei Carabinieri ha già annunciato un clamoroso e ulteriore rafforzamento dell’attività di controllo su tutto il territorio della provincia dell’Aquila. Sarà un vero e proprio spiegamento di forze, con un cospicuo incremento di pattuglie dispiegate ogni singolo giorno. I controlli non si limiteranno al capoluogo o ai centri abitati più grandi, ma si spingeranno in modo capillare anche nei comuni più piccoli, nelle zone maggiormente isolate e fino alle aree rurali e montane, dove il flusso turistico è al suo apice. Un presidio costante di legalità e sicurezza, per garantire a tutti un’estate di serenità, ricordando sempre che la strada non è un videogioco: non ci sono vite di scorta.

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La magia del grande schermo sotto le stelle: parte da Arpino il “Cinema Itinerante” nei meravigliosi borghi del Lazio

Il fascino delle notti d’estate, il cielo stellato e la magia dei grandi capolavori italiani sul grande schermo! 🎬 🌌 Al via da oggi il “Cinema Itinerante”: dieci proiezioni gratuite in dieci meravigliosi borghi del Lazio sprovvisti di sale cinematografiche. Da “Il Marchese del Grillo” a “Il Postino”, passando per Carlo Verdone e “Lo chiamavano Trinità”, piazze e parchi si trasformano in spettacolari arene a cielo aperto. Si parte stasera da Arpino (FR) per finire il 6 settembre a Roccantica. Leggi l’articolo per scoprire il calendario completo e le tappe del tour! 👇 🍿

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Cinema Itinerante

Arpino (FR) – Immaginate per un istante la piazza incantata di un piccolo borgo medievale, l’aria tiepida di una serata estiva e una coperta di stelle che fa da tetto naturale. Poi, immaginate un’intera comunità che si ritrova e si stringe davanti alla luce abbagliante e tremolante di un grande schermo, pronta a ridere, piangere e sognare insieme. Non è la scena nostalgica del capolavoro Nuovo Cinema Paradiso, ma è la splendida realtà che prenderà vita a partire da oggi, martedì 11 agosto 2026, grazie a un’iniziativa culturale di inestimabile valore: il progetto “Cinema Itinerante: la magia del cinema nei Borghi del Lazio”. Un vero e proprio viaggio romantico, su pellicola e sotto le stelle, che attraverserà l’intera regione fino al prossimo 6 settembre.

Un progetto visionario: portare la cultura dove mancano le sale

L’idea, tanto ambiziosa quanto necessaria, porta la firma dello storico Cinema Palma di Trevignano Romano (una vera e propria istituzione per i cinefili laziali) e del vulcanico Laboratorio 109 ETS. A rendere possibile questa magia è stato il fondamentale finanziamento erogato dalla Regione Lazio, che ha creduto fortemente nel potenziale sociale e aggregativo dell’operazione.

L’obiettivo primario dell’iniziativa, infatti, non è solo l’intrattenimento fine a se stesso. La missione è quella di colmare un vuoto culturale, portando la settima arte in tutti quei meravigliosi piccoli centri e borghi storici del territorio che, purtroppo, sono privi di sale cinematografiche stabili. Trasformando piazze, spiagge lacustri e antichi parchi in arene a cielo aperto, il progetto mira a valorizzare l’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico della regione, offrendo contemporaneamente al pubblico (dai bambini agli anziani) un’esperienza culturale di altissima qualità, rigorosamente gratuita.

I grandi classici che hanno fatto la storia del cinema italiano

Se la cornice sarà da fiaba, il contenuto non sarà da meno. Gli organizzatori hanno scelto con estrema cura i titoli da proiettare, optando per una selezione irresistibile dei più grandi e amati classici della storia del cinema italiano. Parliamo di capolavori senza tempo, pellicole scolpite nella memoria collettiva, capaci di unire intere generazioni davanti allo stesso schermo e di far ridere a crepapelle o commuovere fino alle lacrime. Dal genio irriverente di Alberto Sordi a quello stralunato e malinconico di Massimo Troisi, passando per le maschere immortali del primo Carlo Verdone, le irresistibili “mandrakate” di Gigi Proietti e gli iconici ceffoni dell’accoppiata Bud Spencer e Terence Hill.

Il calendario completo: da Arpino a Roccantica, un tour dell’emozione

Il tour cinematografico si apre ufficialmente stasera, 11 agosto, nella splendida cornice di Arpino (in provincia di Frosinone), che avrà l’onore di fare da apripista ospitando la proiezione del film Splendor (un titolo decisamente evocativo per l’occasione). Il viaggio proseguirà per un intero mese, toccando dieci comuni diversi. Ecco il calendario completo delle proiezioni per organizzare le vostre serate all’insegna del buon cinema:

  • 11 agosto – Arpino: Splendor
  • 14 agosto – Bracciano: Il Marchese del Grillo
  • 18 agosto – Carpineto Romano: Un sacco bello
  • 21 agosto – Calcata: Il Postino
  • 27 agosto – Capranica: Non ci resta che piangere
  • 31 agosto – Stimigliano: Febbre da cavallo
  • 3 settembre – Bassano Romano: Bianco, Rosso e Verdone
  • 4 settembre – Paliano: Febbre da cavallo
  • 5 settembre – Manziana (Ex Motosi): Un sacco bello
  • 6 settembre – Roccantica: Lo chiamavano Trinità

Dieci notti magiche in cui ogni luogo si trasformerà in un’esperienza condivisa, perché il cinema, prima di essere arte, è soprattutto condivisione. Per ulteriori informazioni, variazioni e contatti, l’organizzazione invita a visitare il sito ufficiale www.cinemapalma.com, a seguire la pagina Instagram @cinemaitinerante_ o a scrivere all’indirizzo e-mail lab109ets@gmail.com.

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Magia pura in piazza: Rocca San Giovanni celebra 100 anni di Coltrane e Davis con tre notti indimenticabili di grande musica

Il borgo si veste a festa per tre notti di pura magia sotto le stelle! 🎷 🎶 Dal 16 al 18 agosto torna il mitico “Rocca San Giovanni Jazz” in Piazza degli Eroi. Un’edizione (totalmente gratuita!) dedicata al centenario della nascita di due divinità assolute della musica: Miles Davis e John Coltrane. Sul palco si alterneranno il trio di Lorenzo Tucci, il grande quartetto di Roberto Gatto e la voce inconfondibile di Nada! Non mancheranno mostre di vinili rari e laboratori per far scoprire il jazz ai più giovani. Leggi il nostro articolo per scoprire l’intero programma! 👇 🎺

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Rocca San Giovanni jazz

Rocca San Giovanni (CH) – Ci sono serate estive in cui la brezza calda porta con sé non solo il profumo del mare, ma anche note capaci di graffiare l’anima e accarezzare i ricordi. Il grande jazz non è mai stato soltanto un genere musicale: è uno stile di vita, un linguaggio universale fatto di improvvisazione, di silenzi densi di significato e di assoli che puntano dritti al cuore. E proprio per celebrare questa immensa magia, il suggestivo borgo di Rocca San Giovanni si prepara a trasformarsi in un meraviglioso teatro a cielo aperto. Dal 16 al 18 agosto, la centralissima Piazza degli Eroi ospiterà la 23esima, attesissima edizione del Rocca San Giovanni Jazz. Tre serate, totalmente gratuite, che quest’anno assumono un significato storico ed emozionale senza precedenti: il festival celebrerà infatti il centenario della nascita di due divinità assolute che hanno letteralmente riscritto la storia della musica del Novecento, ovvero John Coltrane e Miles Davis.

Domenica 16: Lorenzo Tucci e l’anima immortale di John Coltrane

Il sipario su questa memorabile edizione si alzerà domenica 16 agosto, alle ore 21:00, con un omaggio da brividi al genio tormentato e sublime di John Coltrane. A raccogliere questa sfida titanica sarà il Lorenzo Tucci Tranety Trio. Tucci, maestro indiscusso della batteria, ha chiamato a sé due fuoriclasse del calibro di Claudio Filippini (al geniale pianoforte) e Luca Bulgarelli (al contrabbasso).

Il loro non sarà un semplice, nostalgico esercizio di stile, ma una rilettura contemporanea, carnale e viscerale dell’universo coltraniano. Il progetto andrà ben oltre il “Coltrane sassofonista”, esplorandone l’essenza di compositore e pensatore rivoluzionario. Sarà un dialogo continuo, quasi ipnotico, tra la forma scritta e la libertà assoluta dell’improvvisazione, dove le pagine più significative del maestro si mescoleranno a composizioni originali cariche di swing e interplay.

Lunedì 17: la voce di Nada e cinquant’anni di poesia d’autore

Lunedì 17 agosto, alle 21:30, le atmosfere puramente jazzistiche lasceranno il posto a una delle icone più originali e graffianti del panorama musicale italiano. La protagonista assoluta della serata sarà Nada, che approderà a Rocca San Giovanni con il suo intimo e struggente Duo Tour. In oltre cinquant’anni di carriera, Nada non ha mai smesso di reinventarsi, navigando con eleganza suprema dal pop al rock, fino alla più raffinata canzone d’autore.

Portando sul palco l’eredità spirituale e poetica di Piero Ciampi (figura fondamentale nel suo percorso di maturazione verso il culto della “parola”), Nada regalerà al pubblico una performance essenziale, cruda e diretta. Niente orpelli o grandi orchestrazioni: solo una voce, immensa e inconfondibile, capace di trasformarsi in uno strumento musicale in grado di toccare le corde più profonde dell’anima di chi l’ascolta.

Martedì 18: Roberto Gatto e la rivoluzione elettrica di Miles Davis

Il gran finale, fissato per martedì 18 agosto, è affidato a una vera e propria leggenda vivente della batteria italiana: Roberto Gatto. Alla guida del suo formidabile quartetto, Gatto presenterà Organic Miles, un progetto visionario dedicato all’universo sconfinato di Miles Davis. Affrontare l’eredità di Davis significa confrontarsi con un genio che ha saputo evolversi in continuazione, passando dal bebop al leggendario suono elettrico che ha contaminato il rock e il funk. L’obiettivo del Roberto Gatto Quartet non è certo quello di riprodurre asetticamente il passato (una mossa che lo stesso Davis avrebbe detestato), ma di raccoglierne l’urgenza creativa per trasformarla in una nuova, dirompente esperienza sonora, intrisa di groove ed energia pura.

Oltre il palcoscenico: vinili rari e la cura per le nuove generazioni

«Un festival che porta grandi interpreti e offre l’opportunità di vivere il nostro paese attraverso la musica», ha dichiarato con orgoglio il sindaco Fabio Caravaggio, a cui fa eco il Direttore Artistico Walter Gaeta, felice di ribadire la vocazione gratuita e inclusiva dell’evento.

Ma Rocca San Giovanni Jazz non si esaurisce sotto i riflettori del palco principale. Durante i tre giorni, i veri appassionati potranno tuffarsi nella mostra “Dal bebop al suono elettrico”, un’incredibile esposizione di dischi in vinile e materiali rari su Miles Davis curata da Pierpaolo Ferulli (Musica e Libri), completa di percorsi di ascolto guidato. E poiché il jazz è un linguaggio che deve guardare al domani, nella Piazzetta dell’Auditorium prenderà vita un prezioso laboratorio culturale curato da Paola Di Diego (TeatroEffe). Un affascinante “ponte” per avvicinare i più giovani e i bambini alla spiritualità della musica afroamericana, spiegando loro chi erano Coltrane e Davis. Perché la grande bellezza, se non viene tramandata, è destinata a spegnersi.

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