Territorio
CRISI ABITATIVA IN ABRUZZO, L’UNIAT LANCIA L’ALLARME
Edilizia residenziale pubblica insufficiente, mercato delle compravendite frammentato e aumento dei canoni di locazione
Redazione – In Abruzzo è emergenza abitativa: alanciare l’allarme è l’Uniat (Unione nazionale inquilini ambiente territorio) Abruzzoche sottolinea come l’edilizia residenziale pubblica (ERP), che dovrebbe rappresentare il principale strumento di risposta sociale, ad oggi risulta insufficiente e in parte inutilizzato nonostante un patrimonio rilevante. Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, gli alloggi Ater disponibili sono 4.500 all’Aquila, 4.330 a Pescara, 2.023 a Lanciano, 854 a Teramo, a cui si aggiungono gli immobili comunali (101 a Teramo e 740 a Pescara).
“Malgrado le disponibilitàdi alloggi– spiegaRoberta Polce,presidente Uniat Abruzzo –c’è un forte squilibrio tra domanda e offerta pubblica.A subirne le conseguenze sono principalmente gli anziani con pensioni minime che non riescono a sostenere i canoni di mercato, gli studenti che trovano pochi alloggi accessibili nelle città universitarie e le famiglie a basso reddito o con lavoro precario che restano escluse sia dal mercato privato che da quello pubblico. A ciò si aggiunge la mancanza di solidi interventi per l’efficientamento energetico e per l’inclusività abitativa che contribuiscono, in siffatto contesto, ad aggravare unmercato immobiliareprivato chenon riesce a compensare le carenze del sistema pubblico”.
Per quanto riguarda lecompravendite di immobili, nel primo semestre del 2025, si è registrata una crescita su base regionale del +4,7% (71 transazioni ogni 10.000 residenti), meno della media nazionale (+9,3%).Ma la crescita è disomogenea nelle quattro province: L’Aquila +16,2%, Chieti +43,5% (+0,9% nei comuni della provincia), Pescara +5,3%, Teramo +17,4%,a conferma di unmercato frammentato e poco inclusivo.Larichiesta di mutuiper l’acquisto della prima casa domina il mercato abruzzese delle compravendite, rappresentando oltre il 59-60%dellemodalità utilizzate per l’acquisto, dato aggiornato a marzo 2026.L’importo medio richiesto si aggira sui €116.646, con Pescara che registra richieste più elevate (circa €122.000), con tassi medi (TAEG) attorno al 3,3% – 3,4%.
Per quanto riguarda il mercato dellalocazione, in Abruzzo c’è stata una forte crescita dei canoni, con un aumento stimato attorno al 4-7% nel primo semestre del 2025, con una domanda che supera ampiamente l’offerta, trainata da bilocali/trilocali e dalla presenza universitaria, in particolare a Chieti e Pescara. I prezzi medi ad inizio 2026 superano gli 8€/mq mensili, evidenziando una costante e continua ascesa.
A livello nazionale si sono registrati oltre 1,33 milioni di nuovi contratti di locazione nello scorso anno, con una crescita del 4,4% su base annua. La forte domanda, spesso legata all’impossibilità di acquistare casa, ha causato un aumento dei canoni medi del 5,15%, con picchi superiori nelle grandi città.Si osserva un significativo aumento dei contratti a canone concordato (3+2) e agevolati per studenti (+5,3% annuo)per ovvie ragioni di economicità anche fiscale.
Le dinamiche nazionali, secondo l’Uniat, incidono in modo più marcatoinAbruzzo, dove il mercato è meno dinamico e le condizioni sociali sono più fragili. E dove insiste unacrisistrutturalelegata alla carenza di offerta ediproposte eincentivi fiscalinonchéstrumenti di garanzia per favorirel’accesso alla casa. Infatti, anche se i dati mostrano apparentemente un quadro che ad oggi sembra sostenere il mercato immobiliare,dall’altro mostrano evidenti criticità e fratture che nel lungo periodo potrebbero condurre ad uno sfruttamento del patrimonio immobiliare a danno delle fasce più deboli.
Nonostante la crescita della domanda di acquisto favorita dall’andamento favorevole dei tassi dei mutui e dal buon rendimento degli affitti brevi, nonostante i prezzi vantaggiosi degli immobili a bassa efficienzaenergetica, vi sono altri dati che rallentano il mercatoquali i costi per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico nonchél’aumento generale dei prezzi.
“Ilproblema si concentra sulla sostenibilità dell’offertaabitativacon l’attuazione di politiche di intervento che sianoin grado di influenzarelescelte future essenziali al pieno riconoscimento del diritto alla casa– aggiunge Roberta Polce -.Uniat Abruzzo riconosce quanto sia necessario collaborare in un’ottica di pieno raggiungimento del bene comune ed in questa prospettiva nonmancheràdi proporre iniziative che possano dare voce e sostegno ai più fragili e bisognosi. La casa rappresenta un vero e proprio snodo capace di favorire o meno inclusione e integrazione o, al contrario, di contribuire all’esclusione sociale dei soggetti più deboli. Diventa quindi un tema centrale anche delle politiche di coesione sociale per il recupero e la rigenerazione urbana che dovrebbero vedere coinvolte associazioni a livello regionale e locale per una programmazione preventiva degli interventi”. “Ènecessario– conclude la presidente Uniat Abruzzo –un cambio di passo con interventi strutturalidirecupero e riassegnazione degli alloggi inutilizzati, riqualificazione del patrimonio, fondo regionale stabile per il sostegno all’affitto, incentivi al canone calmierato, immissione sul mercato degli immobili vuoti e definizione di un Piano Casa 2026–2030. Mentreil mercato cresce lentamente, aumenta l’esclusione abitativa. Senza un piano integrato, il diritto alla casa rischia di diventare sempre più selettivo”.
Piana del Cavaliere
Straperetana 2026: l’arte contemporanea invade il borgo medievale di Pereto
📢 Scopri come l’arte contemporanea prende vita tra le antiche mura di Pereto: un’esperienza unica da non perdere! 👇
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Redazione- L’11 luglio 2026 il piccolo borgo di Pereto, arroccato sull’Appennino abruzzese, aprirà le sue antiche strade a una delle manifestazioni culturali più attese d’Italia. La decima edizione di Straperetana, la rassegna itinerante di arte contemporanea che da vent’anni trasforma le vie di questo villaggio in un museo a cielo aperto, partirà con l’inaugurazione ufficiale prevista per sabato 11 luglio. Al centro del progetto, gli artisti Flavio Favelli ed Elisa Montessori, scelti quest’anno come protagonisti principali, presenteranno installazioni site‑specific che dialogano con l’architettura storica del luogo.
La genesi di una rassegna d’arte itinerante
Nata nel 2007 dall’iniziativa congiunta di Paola Capata, curatrice d’arte, e Delfo Durante, archivista e storico locale, Straperetana è rapidamente diventata un punto di riferimento per la cultura contemporanea in Abruzzo. L’idea di base era semplice ma ambiziosa: far convivere, nello stesso spazio urbano, il patrimonio storico di un borgo medievale e le sperimentazioni artistiche più attuali. Dopo una prima decade di successi, l’edizione 2026 arriva con una programmazione più ampia, che prevede oltre 30 opere suddivise tra spazi interni ed esterni.
Il nome della rassegna, “Straperetana”, richiama la tradizione orale del “racconto in piazza” , mettendo in luce il ruolo del territorio come narratore di sé stesso. Questo concetto è alla base del nuovo percorso pedonale che gli organizzatori hanno tracciato per la manifestazione, un itinerario di circa un chilometro che collega le principali strutture architettoniche del centro storico: Palazzo Maccafani, Palazzo Iannucci, la chiesa di San Lorenzo e le numerose viuzze laterali di pietra.
Gli artisti protagonisti: Flavio Favelli ed Elisa Montessori
Flavio Favelli (nato a L’Aquila nel 1978) è un artista multimediale noto per le sue opere che combinano video‑installazione, suono e oggetti di recupero. Per Straperetana 2026, Favelli presenterà “Ombre di pietra”, una serie di sculture luminose posizionate lungo il Vicolo dei Masse, dove la luce dei LED interagisce con le crepe delle antiche mura, creando giochi di riflessi che si modificano con il passare della giornata.
Elisa Montessori, invece, è una pittrice e performer di origine napoletana, la cui pratica si concentra sul corpo e sul paesaggio immateriale. La sua opera “Tracce di vento” consisterà in una performance in tempo reale all’interno del Palazzo Iannucci, dove la artista, accompagnata da una band locale di percussioni, dipingerà con pigmenti naturali l’intera corte interna, trasformandola in un affresco vivente che verrà poi documentato e proiettato su grandi schermi installati nella piazza centrale.
La presenza di questi due creativi, le cui produzioni si collocano sui confini tra arte visiva, sonoro‑spaziale e teatro, rappresenta un punto di snodo per la rassegna, che intende offrire al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale.
Il percorso espositivo: tra storico e contemporaneo
Le opere di Straperetana 2026 sono distribuite in tre macro‑zone tematiche:
- Palazzo Maccafani – Situato in Piazza Maccafani 5, questo edificio rinascimentale ospita la maggior parte delle installazioni interne. Al suo interno, oltre a “Ombre di pietra”, sarà presentata una serie di dipinti murali di giovani artisti emergenti, selezionati da una commissione di curatori internazionali.
- Palazzo Iannucci – Questo palazzo barocco del XVIII secolo diventa il teatro di “Tracce di vento”. La corte, i saloni affrescati e la biblioteca storica saranno aperti al pubblico il sabato e la domenica dalle ore 16:00 alle 20:00, con ingressi gratuiti ma a numero limitato, per garantire la sicurezza delle opere.
- Strade e vicoli – Sculture, murales e installazioni site‑specific si trovano lungo le vie principali del borgo: via del Corte, via San Rocco e il Borgo Vecchio. Alcune opere sono interattive, invitando i visitatori a muoversi, toccare e persino a contribuire con piccoli gesti artistici, come la realizzazione di un mosaico collettivo di pietre levigate.
L’intera manifestazione è pensata per essere accessibile sia ai residenti che ai turisti. Le opere all’aperto rimarranno visibili per tutta la durata della rassegna, che proseguirà fino al 30 settembre 2026, mentre quelle nei palazzi saranno disponibili nei weekend, come indicato dal calendario organizzativo.
Organizzazione, logistica e impatto socio‑culturale
L’evento è promosso dal Comune di Pereto in collaborazione con la Regione Abruzzo, il Ministero per i Beni Culturali e il Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Università degli Studi di L’Aquila. Il finanziamento proviene da fondi europei dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale locale e all’innovazione artistica.
Per garantire la fruibilità dell’evento, gli organizzatori hanno predisposto un servizio di navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di L’Aquila (linea regionale) verso il borgo, a partire dalle ore 15:00 del giorno dell’inaugurazione. Inoltre, sono attivati punti informativi a ciascuna sede espositiva, gestiti da volontari locali, e una segnaletica digitale QR‑code che fornisce informazioni dettagliate su ogni opera e sull’artista.
Il contributo di Straperetana al tessuto sociale di Pereto è significativo: l’evento genera occupazione temporanea per guide, tecnici, curatori e operatori di ristorazione, stimola l’attività commerciale della zona (alberghi, trattorie, negozi di artigianato) e, soprattutto, rivitalizza l’interesse verso il patrimonio storico‑architettonico del borgo. Secondo i dati forniti dal Comune, l’edizione precedente ha registrato una crescita del 35 % dei flussi turistici durante il periodo di svolgimento della rassegna.
Contatti e informazioni pratiche
- Data d’inizio: sabato 11 luglio 2026
- Orari di apertura (palazzi): sabato e domenica, 16:00‑20:00
- Ingresso: gratuito (prenotazione consigliata per gli spazi interni)
- Telefono organizzazione: +39 335 1049685
- Email: info@straperetana.org
- Sito web: www.straperetana.org
- Instagram: @straperetana_official
Per aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare la pagina Instagram della manifestazione, dove verranno pubblicati video dietro le quinte, interviste agli artisti e informazioni logistiche.
Territorio
Trasacco celebra il successo dell’integrazione: consegnati i diplomi della settima edizione del corso di alfabetizzazione
🌟 Trasacco festeggia l’integrazione: 25 donne ricevono il diploma di italiano dopo un percorso formativo d’eccellenza che abbatte le barriere culturali. Un esempio virtuoso di coesione sociale per tutta la Marsica.
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#Trasacco #Integrazione #Abruzzo #Cultura
Redazione- Trasacco, centro nevralgico della Marsica, si prepara a celebrare un traguardo di grande valore sociale. Martedì 16 giugno 2026, alle ore 17.00, la Sala Consiliare dell’ex Pretura ospiterà la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi per le partecipanti alla settima edizione del Corso di Alfabetizzazione e Integrazione. L’evento rappresenta il culmine di un percorso formativo che ha coinvolto venticinque donne di origine extracomunitaria, residenti nel territorio, le quali hanno completato il ciclo di studi dedicato alla lingua italiana, strumento primario per l’emancipazione e la cittadinanza attiva.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Socio-Culturale AZ, realtà che da anni opera con dedizione sul territorio marsicano, godendo del patrocinio del Comune di Trasacco e del contributo finanziario della Regione Abruzzo. La longevità del progetto, arrivato alla settima edizione consecutiva, testimonia la solidità di una visione politica e sociale che mette al centro l’accoglienza come pratica quotidiana e non soltanto come enunciato teorico.
lo studio della lingua come ponte verso la comunità
Il successo di questo corso risiede nella capacità di coniugare l’apprendimento grammaticale con le dinamiche di inserimento nel tessuto locale. Le venticinque corsiste hanno affrontato un programma rigoroso, mirato all’acquisizione di competenze linguistiche necessarie non solo per le incombenze burocratiche, ma per dialogare con le istituzioni scolastiche, sanitarie e lavorative. Per molte di queste donne, la padronanza dell’italiano rappresenta il primo, fondamentale passo verso l’indipendenza economica e la partecipazione consapevole alla vita pubblica.
Dietro questo progetto si cela la figura della professoressa Rita Salvi Angela, fondatrice dell’Associazione AZ. Il suo metodo didattico, basato sul contatto umano e sulla personalizzazione del percorso, ha permesso di abbattere barriere non solo linguistiche, ma anche psicologiche, favorendo la creazione di una rete di supporto tra le partecipanti stesse. La costanza della professoressa Salvi, che segue personalmente ogni fase del corso, è riconosciuta dalle autorità locali come un motore essenziale per la coesione sociale del comprensorio.
il ruolo delle istituzioni nella crescita del territorio
L’importanza dell’evento è confermata dalla presenza di autorità regionali e comunali. Alla consegna degli attestati parteciperanno il dottor Mario Quaglieri, assessore al Bilancio della Regione Abruzzo, sostenitore di lungo corso del progetto, e il sindaco di Trasacco, Cesidio Lobene, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione locale. La cerimonia sarà coordinata dalla dottoressa Gioia Chiostri, che guiderà i momenti istituzionali previsti nel pomeriggio di martedì.
Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando come il percorso formativo superi il valore didattico per abbracciare una dimensione identitaria. Secondo il sindaco Lobene, giungere alla settima edizione significa aver radicato a Trasacco una cultura dell’inclusione che non lascia indietro nessuno. La volontà dell’amministrazione è quella di proseguire su questa strada, rafforzando il dialogo tra le diverse provenienze culturali che compongono oggi il volto demografico e sociale del paese.
L’impatto di simili iniziative sul territorio si misura anche attraverso la capacità di ridurre il tasso di isolamento sociale delle famiglie straniere. In una zona come la Marsica, caratterizzata da un tessuto economico dinamico ma complesso, la conoscenza della lingua diventa un fattore abilitante per il lavoro e per l’accesso ai servizi. Il lavoro svolto dall’Associazione AZ si inserisce in questo quadro di lungimiranza, trasformando l’istruzione in un servizio di pubblica utilità.
La cerimonia di martedì non sarà dunque un semplice atto formale, ma un momento di festa per tutta la cittadinanza. La presenza di cittadini trasaccani, delle autorità religiose e dei soggetti che hanno sostenuto il progetto negli anni conferisce alla giornata un valore corale. La consegna dei diplomi diventa, in questo contesto, un manifesto di convivenza civile, dove il riconoscimento delle competenze acquisite si traduce in un rafforzamento dei legami di comunità. Con questo impegno, Trasacco si conferma punto di riferimento regionale per le politiche di integrazione, dimostrando che il dialogo tra culture è una risorsa preziosa per lo sviluppo futuro.
Territorio
Fiano Romano: Poste Italiane punta sulla sostenibilità con il nuovo impianto a led
💡 Poste Italiane prosegue il suo impegno green a Fiano Romano: il nuovo impianto a led abbatte i consumi energetici del 50%, segnando un passo concreto verso l’obiettivo emissioni zero entro il 2030.
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#PosteItaliane #FianoRomano #Sostenibilità #GreenEnergy
Redazione- Fiano Romano – Una ventata di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale ha raggiunto la sede locale di Poste Italiane. L’ufficio postale situato nel comune laziale ha completato nei giorni scorsi il processo di sostituzione dell’intero impianto di illuminazione, passando dalle tradizionali lampade a fluorescenza a un moderno sistema a tecnologia led. Questo intervento non rappresenta una semplice operazione di manutenzione ordinaria, ma si inserisce in un disegno strategico più ampio che la società sta attuando su scala nazionale per ridurre drasticamente la propria impronta carbonica.
l’impatto del progetto led sulla gestione energetica
L’installazione dei nuovi corpi illuminanti a Fiano Romano risponde a esigenze di efficienza operativa e responsabilità ambientale. La tecnologia led garantisce una resa luminosa superiore rispetto ai sistemi obsoleti, ma offre soprattutto un considerevole vantaggio economico e strutturale. Secondo le stime tecniche fornite dall’azienda, la sostituzione degli impianti permette di abbattere il consumo di energia elettrica di circa il 50%. Un dato di rilievo, considerando che l’utilizzo delle lampade rimane costante durante tutto l’orario di apertura al pubblico e oltre, rendendo il fattore energetico una delle voci di costo più pesanti per la gestione degli immobili aziendali.
Oltre al risparmio immediato in bolletta, il sistema led si distingue per la sua longevità. La durata operativa notevolmente maggiore rispetto alle vecchie tecnologie riduce la frequenza degli interventi di manutenzione necessari. Questo si traduce in una gestione più snella del patrimonio immobiliare, un aspetto fondamentale per una realtà diffusa capillarmente sul territorio come Poste Italiane, che conta migliaia di sportelli pronti a servire quotidianamente milioni di cittadini in ogni angolo della penisola.
verso l’orizzonte delle emissioni zero
Il rinnovamento effettuato a Fiano Romano non è un episodio isolato, bensì un tassello del piano industriale “The Connecting Platform” 2024-2028. L’azienda ha impostato una tabella di marcia stringente che punta al raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2030. Tale obiettivo prevede una revisione profonda del modo in cui vengono gestiti gli uffici, i centri di smistamento e l’intera logistica. La sostenibilità, in questo contesto, diventa un pilastro fondamentale delle strategie di sviluppo a lungo termine, capace di coniugare il servizio universale garantito alla collettività con la necessità di limitare l’impatto ambientale delle infrastrutture fisiche.
L’impegno di Poste Italiane non si ferma alla sola illuminazione interna. La strategia di decarbonizzazione include azioni parallele che spaziano dal rinnovo della flotta aziendale – con l’introduzione massiccia di veicoli elettrici e a basse emissioni – fino all’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili di proprietà. Questi investimenti mirano a trasformare il network aziendale in un ecosistema più efficiente, capace di generare valore non solo in termini finanziari, ma anche sociali ed ecologici per le comunità in cui l’ente opera.
La sede di Fiano Romano, grazie a questo aggiornamento tecnico, si allinea dunque agli standard di efficienza energetica richiesti dal mercato odierno. La modernizzazione dello sportello locale garantisce un ambiente di lavoro più confortevole per il personale e, contemporaneamente, offre una migliore accoglienza alla clientela, che può beneficiare di spazi più luminosi e gestiti in modo razionale. La transizione ecologica, spesso discussa come un concetto astratto, si concretizza in questo modo attraverso piccoli ma costanti passi che coinvolgono il tessuto urbano e le strutture di servizio quotidiano dei cittadini.
Il percorso verso l’indipendenza energetica e la riduzione degli sprechi resta una priorità per le aziende di grandi dimensioni che operano nel settore dei servizi. Attraverso il costante monitoraggio dei consumi e l’adozione di standard tecnologici di ultima generazione, Poste Italiane continua a tracciare la propria rotta verso un futuro in cui l’operatività commerciale e la tutela dell’ambiente possano procedere di pari passo, riducendo le diseconomie e ottimizzando le risorse disponibili per migliorare costantemente la qualità della vita all’interno degli uffici postali attivi sul territorio nazionale.
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