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Cinema del reale e sguardo sul mondo: al via il bando per DOCudì 2027, la 14ª edizione del festival del documentario di Pescara promosso dall’ACMA

Aperto il bando per DOCudì 2027 a Pescara: l’ACMA apre le iscrizioni per la 14ª edizione del festival del cinema documentario all’Auditorium Cerulli. 👇

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27 anni acma

Pescara – Il linguaggio potente, libero e disarmante del cinema documentario torna a illuminare la scena culturale abruzzese e nazionale con l’apertura ufficiale delle candidature per DOCudì 2027. Giunta alla sua prestigiosa quattordicesima edizione, la rassegna-concorso promossa e organizzata dall’A.C.M.A. (Associazione Cinematografica Multimediale Abruzzese) riapre le porte a registi, film-maker indipendenti e case di produzione, confermandosi come uno dei presidi più autentici e coraggiosi dedicati al cinema del reale nel panorama italiano contemporaneo.

Le opere cinematografiche selezionate saranno proiettate dal 18 marzo al 6 maggio 2027 nella collaudata cornice dell’Auditorium Cerulli, situato in Via Francesco Verrotti 42 a Pescara. Un calendario fitto di appuntamenti settimanali che vedrà la partecipazione diretta degli autori in sala, chiamati a dialogare con gli spettatori al termine di ogni visione. Le iscrizioni al concorso resteranno aperte fino a lunedì 8 febbraio 2027, data entro la quale le produzioni dovranno inviare i propri lavori per accedere alle fasi di preselezione curate dalla commissione artistica dell’associazione.

Il format del festival diffuso: portare la complessità del reale sul grande schermo

In un panorama audiovisivo dominato dalla fruizione rapida, frammentata e algoritmica degli schermi digitali, DOCudì rinnova con fierezza la formula vincente del “festival diffuso”. Invece di concentrare l’offerta culturale in una manciata di giorni convulsi, la rassegna sceglie di distendersi lungo un arco temporale di quasi due mesi, trasformando il giovedì sera in un rito laico di riflessione collettiva. Questa cadenza permette al pubblico di assimilare le storie narrate, di sedimentare le emozioni e di costruire una comunità affezionata di cinefili e cittadini attenti alle grandi questioni del nostro tempo.

Il bando di concorso si rivolge a opere di genere documentaristico realizzate nelle ultime due stagioni cinematografiche, con una durata compresa tra il mediometraggio (minimo 30 minuti) e il lungometraggio (fino a un massimo di 80 minuti). La selezione artistica non si limiterà a valutare la rilevanza etica o giornalistica delle tematiche trattate, ma porrà particolare attenzione alla qualità prettamente cinematografica delle opere: dalla cura della fotografia al ritmo del montaggio, dall’uso originale del sonoro alla profondità della scrittura registica, premiando quegli autori che sanno osare linguaggi innovativi senza cedere alla retorica televisiva.

Anche per l’edizione 2027, la spina dorsale della rassegna sarà la sezione competitiva Panorama Italiano, una vetrina privilegiata che raccoglierà i documentari più incisivi prodotti nel nostro Paese, reduci dai principali circuiti festivalieri o inediti per il pubblico abruzzese. Il cuore pulsante della manifestazione risiede nel coinvolgimento attivo degli spettatori: sarà infatti il pubblico in sala a votare le opere al termine delle proiezioni, attribuendo il prestigioso Premio del Pubblico per il miglior documentario di Panorama Italiano.

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I premi in palio e la serata conclusiva del 6 maggio 2027

Accanto al riconoscimento popolare, la manifestazione assegnerà il Premio per il Miglior Documentario Sociale, un tributo assegnato a quell’opera che con maggior coraggio civile e sensibilità artistica ha saputo accendere i riflettori su diritti calpestati, battaglie per la giustizia, emergenze ambientali o storie di riscatto umano ai margini della società. La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 6 maggio 2027 in occasione dell’evento speciale di chiusura, arricchito dalla proiezione in anteprima assoluta di un film d’autore fuori concorso alla presenza del regista ospite d’onore.

Come sottolineano con passione gli organizzatori dell’ACMA, la missione di DOCudì va ben oltre la pura competizione artistica: «Il nostro obiettivo primario è quello di coinvolgere la comunità, commuoverla, costringerla a guardare dove spesso si preferisce distogliere lo sguardo. Vogliamo far viaggiare il pubblico verso mondi lontani e sconosciuti, ma anche verso realtà vicinissime e quotidiane che, se osservate attraverso l’angolazione poetica e rigorosa della lente documentaristica, cambiano radicalmente forma e rivelano significati inediti e profondi».

Il documentario si conferma così come uno strumento insostituibile di alfabetizzazione emotiva e civile, capace di contrastare la semplificazione mediatica e di restituire alla realtà le sue infinite sfumature chiaroscurali.

Il valore dell’ACMA: ventisette anni di volontariato culturale sul territorio

Dietro il successo continuativo e la solidità di DOCudì opera la dedizione instancabile dell’A.C.M.A., associazione cinematografica e multimediale fondata nell’aprile del 2000. Una realtà no-profit costituita interamente da volontari e appassionati che da oltre un quarto di secolo si batte per la promozione, la diffusione e la valorizzazione della cultura audiovisiva e multimediale in Abruzzo e nell’intero centro-sud Italia.

Attraverso l’ideazione di festival, cineforum d’essai, laboratori di linguaggio visivo nelle scuole, presentazioni editoriali e rassegne tematiche, l’associazione ha saputo creare un presidio democratico e accessibile di incontro sociale. In un’epoca in cui le sale cinematografiche tradizionali chiudono i battenti e gli spazi fisici di aggregazione culturale si assottigliano, il lavoro dell’ACMA rappresenta un bene comune inestimabile, capace di aggregare generazioni diverse intorno alla magia della luce proiettata nel buio della sala.

Tutti i dettagli operativi, il testo integrale del regolamento e la scheda di partecipazione per iscrivere le opere a DOCudì 2027 sono liberamente consultabili sul portale ufficiale dell’associazione all’indirizzo web dedicato (www.webacma.it/docudi-2027). Il bando è aperto: per i narratori del reale si spalanca un’altra straordinaria occasione per far sentire la propria voce.

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Poste Italiane, oltre 300 passaporti rilasciati nel Reatino con il Progetto Polis: Passo Corese guida la classifica provinciale

Rivoluzione passaporti nel Reatino con Poste Italiane: oltre 300 richieste presentate negli uffici postali della provincia grazie al Progetto Polis! Passo Corese guida la classifica con ben 112 pratiche (un terzo del totale), seguita da Montopoli e Cantalupo. Addio code in Questura: come funziona la richiesta sotto casa, documenti necessari e consegna a domicilio 👇

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La richiesta del passaporto in ufficio postale

La rivoluzione della prossimità amministrativa e della semplificazione burocratica segna un traguardo di straordinaria concretezza nel cuore del Lazio. Sono già oltre 300 le richieste di rilascio e rinnovo del passaporto elettronico presentate e lavorate con successo all’interno della rete degli uffici postali abilitati della provincia di Rieti, grazie al dispiegamento operativo del progetto «Polis – Casa dei Servizi Digitali» ideato e attuato da Poste Italiane. Un dato numerico rilevante che certifica l’entusiasmo e il gradimento immediato da parte dei cittadini per un servizio essenziale, storicamente appannaggio esclusivo degli uffici centrali della Questura.

I dati diffusi da Poste Italiane nella giornata del 21 ottobre 2026 evidenziano come la possibilità di avviare l’intera pratica direttamente allo sportello sotto casa, senza dover affrontare lunghi spostamenti verso il capoluogo o estenuanti attese sui portali di prenotazione telematica, abbia risposto a un’esigenza profondamente sentita dall’intera comunità provinciale. Dalle realtà più popolose della Bassa Sabina fino ai borghi più appartati dell’Appennino reatino, la presenza capillare degli uffici postali si conferma un presidio sociale e istituzionale irrinunciabile per la tenuta dei territori.

Passo Corese regina della Sabina: il primato delle richieste e il boom dei viaggi

A guidare con netto distacco la graduatoria provinciale delle richieste è l’ufficio postale di Passo Corese, frazione strategica e nevralgico polo logistico del comune di Fara in Sabina, che ha registrato da solo ben 112 pratiche di passaporto concluse, pari a oltre un terzo dell’intero volume provinciale. Un primato emblematico che riflette da un lato la straordinaria dinamicità demografica ed economica dell’area sabina — caratterizzata da una spiccata propensione agli spostamenti internazionali per motivi di studio, lavoro o turismo —, e dall’altro l’apprezzamento incondizionato per una procedura rapida e a chilometro zero.

La classifica provinciale vede al secondo posto l’ufficio postale di Montopoli di Sabina con 40 richieste lavorate, seguito al terzo gradino del podio da Cantalupo in Sabina con 24 istanze. Riscontri significativi e costanti giungono tuttavia dall’intera geografia del Reatino: sia dai centri a maggiore densità abitativa sia dalle comunità montane più isolate della Valle del Velino, del Cicolano e dell’Alta Sabina. Per gli abitanti di queste aree, dover raggiungere la Questura di Rieti comportava in passato la perdita di un’intera giornata di lavoro e percorsi stradali non sempre agevoli: oggi, la presenza del servizio a pochi passi dall’abitazione restituisce tempo, serenità ed equità di accesso ai servizi pubblici.

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Il Progetto Polis: 72 uffici postali del Reatino verso il traguardo del 100%

Il servizio passaporti rientra a pieno titolo nell’ambizioso piano strategico «Polis – Casa dei Servizi Digitali», finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e promosso da Poste Italiane per contrastare il divario digitale e lo spopolamento delle aree interne nei comuni italiani con popolazione inferiore a 15mila abitanti. In provincia di Rieti l’impatto del progetto è monumentale: sono complessivamente 72 gli uffici postali coinvolti, distribuiti capillarmente in altrettanti municipi del territorio.

L’iniziativa non si è limitata all’abilitazione informatica di nuove funzioni amministrative, ma ha comportato un profondo ammodernamento strutturale degli immobili: nuovi arredi ergonomici, postazioni polifunzionali ribassate per l’accesso facilitato, totem digitali self-service operativi h24, efficientamento energetico degli impianti e rinnovati standard di sicurezza passiva. Lo stato di avanzamento dei lavori nel Reatino è ormai giunto al traguardo finale: con un solo intervento edilizio ancora aperto in cantiere, entro la conclusione del 2026 l’intera rete provinciale sarà al 100% trasformata in una piattaforma multifunzionale all’avanguardia.

Come richiedere il passaporto alle Poste: guida pratica tra documenti, impronte e consegna a domicilio

La procedura per richiedere o rinnovare il documento di viaggio presso gli sportelli postali abilitati si distingue per semplicità e immediatezza operativa. Nelle sedi in cui è attivo il sistema di prenotazione da remoto, l’utente può fissare l’orario dell’appuntamento collegandosi al portale ufficiale poste.it o tramite l’applicazione per smartphone «Poste Italiane», azzerando qualsiasi tempo d’attesa in sala; negli altri uffici è sufficiente recarsi direttamente al bancone durante gli orari di apertura ordinaria.

Il cittadino deve presentare all’operatore pochi documenti essenziali: un documento di identità in corso di validità, la tessera sanitaria con codice fiscale e due fototessere identiche a norma ICAO (di cui una legalizzata, qualora richiesto). A tutto il resto pensa il personale di Poste: allo sportello viene acquisito digitalmente il modulo di richiesta, vengono scansionati i documenti e, mediante appositi lettori ottici biometrici, vengono rilevate le impronte digitali convalidate dal Ministero dell’Interno. Anche i pagamenti della marca da bollo da 73,50 euro e del bollettino postale da 42,50 euro possono essere eseguiti contestualmente. A completamento della pratica, il cittadino può scegliere di ritirare il libretto in ufficio oppure richiederne la comoda consegna a domicilio tramite portalettere con busta assicurata.

Addio code in Questura: la rivoluzione della prossimità nei borghi italiani

Il successo registrato a Passo Corese e in tutta la provincia sabina testimonia come il progetto Polis rappresenti una delle riforme strutturali più riuscite nel rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Per anni, il rilascio del passaporto ha rappresentato un collo di bottiglia burocratico a livello nazionale, costringendo milioni di italiani a inseguire click day e calendari intasati per ottenere un appuntamento utile.

Grazie all’accordo istituzionale tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Dipartimento della Pubblica Amministrazione, il Reatino dimostra che la capillarità logistica unita all’innovazione tecnologica può cancellare le disparità tra metropoli e piccoli centri. Vivere in un borgo o in una frazione della Sabina non è più sinonimo di marginalità nell’accesso ai servizi primari: il passaporto a chilometro zero è la prova tangibile di uno Stato che si avvicina alle persone, promuovendo coesione territoriale, libertà di movimento e tutela concreta dei diritti di cittadinanza.

A cura della Redazione Attualità ed Economia di Cavaliere News

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“Frammenti e Visioni” tra design e arte: alla Fondazione La Rocca di Pescara il dibattito verso un’ecologia del progetto

Frammenti e Visioni tra design e arte: il 23 ottobre alla Fondazione La Rocca di Pescara tavola rotonda con Jörg Grünert e Angelo Bucci. 👇

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Locandina evento Pescara

Pescara – È ancora possibile considerare l’Arte e il Design come testi culturali vivi, capaci di incidere sui processi materiali del nostro presente e di orientare le visioni etiche del futuro? È attorno a questo interrogativo radicale e fecondo che venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17.00 gli spazi della Fondazione La Rocca (FLR), in via Raffaele Paolucci 71 a Pescara, accoglieranno una prestigiosa tavola rotonda accompagnata dalla presentazione ufficiale del catalogo “Frammenti e Visioni – tra design e arte | tra arte e design”. Un simposio di respiro interdisciplinare intitolato significativamente “Verso un’ecologia del progetto”, pensato per esplorare la soglia porosa in cui la libertà inventiva dell’atto artistico si salda alla responsabilità funzionale e sociale del progettista.

L’appuntamento raccoglie e rilancia l’eredità teorica dell’omonima mostra personale dello scultore e performer Jörg C. Grünert, curata dal designer Angelo Bucci e prodotta da Raffaella Navarra per Distretto 19, allestita con straordinario successo la scorsa estate a L’Aquila presso il Complesso Arrocco. Forte dei saggi critici firmati da Maurizio Coccia, Antonio Gasbarrini e Antonio Zimarino, la pubblicazione fissa i capisaldi di un dibattito irrinunciabile: superare la sterile contrapposizione tra “bello disinteressato” e “oggetto d’uso”, per ricondurre la progettualità contemporanea al rango di pratica culturale, critica e intrinsecamente sostenibile.

L’eredità della mostra di Jörg Grünert: la scultura come detonatore di senso spaziale

L’opera scultorea e installativa di Jörg Grünert – artista tedesco da decenni radicato nel panorama creativo italiano, drammaturgo e raffinato formatore di pedagogia teatrale – si offre come il banco di prova ideale per questa riflessione. I suoi lavori, scanditi dall’accostamento spiazzante di frammenti ferrosi, legni, elementi lapidei e memorie materiche, non si limitano a occupare lo spazio, ma lo interrogano, ridefinendo il rapporto percettivo ed emotivo tra il fruitore e l’ambiente circostante.

Come chiarito dal curatore Angelo Bucci, la transizione verso un’ecologia del progetto non riguarda meramente l’adozione di materiali riciclabili o protocolli a basso impatto carbonico – condizioni ormai necessarie ma non più sufficienti –, bensì postula un’ecologia della mente e del segno. Il designer e l’artista sono chiamati a sottrarre il prodotto alla frenesia del consumo usa-e-getta, dotando la forma di una densità simbolica capace di durare nel tempo, di resistere all’obsolescenza programmata e di generare un’autentica relazione affettiva ed estetica con la comunità.

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Design Contemporaneo & Architettura

Design e Arte Contemporanea: Teoria, Scultura e Nuove Ecologie del Progetto nel Terzo Millennio

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La sinergia tra formazione, impresa e ricerca: da UED a Distretto 19 e Aran World

La tavola rotonda di Pescara si distingue per la straordinaria ricchezza dei punti di vista coinvolti, mettendo a confronto il rigore della formazione accademica con la visione pionieristica dell’industria manifatturiera e delle professioni creative. Tra i relatori di primo piano figura Angelo Bucci, chief designer e responsabile del Dipartimento di Interior Design presso l’Università Europea del Design (UED) di Pescara, affiancato da Corrado Nurzia, ingegnere fondatore e CEO di Distretto 19 a L’Aquila, e da Raffaella Navarra, responsabile dello sviluppo commerciale del medesimo polo.

La declinazione industriale del design contemporaneo sarà illustrata dall’architetto e designer Ulisse Narcisi, tra le firme di punta del celebre marchio Aran World, mentre la dimensione teorica e urbanistica vedrà l’apporto di Marco Manfra, dottore di ricerca in Architettura, Design e Pianificazione. Un parterre corale che testimonia la vitalità del distretto abruzzese quale laboratorio all’avanguardia dove la sapienza artigianale incontra la manifattura evoluta e la riflessione filosofica.

I contributi accademici: storia dell’arte e teatro con Maurizio Coccia e Raimondo Guarino

Il profilo critico e storiografico del confronto sarà nobilitato da due accademici di grande prestigio: Maurizio Coccia, critico d’arte contemporanea e docente presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il quale analizzerà le tensioni storiche che hanno visto le avanguardie novecentesche avvicinarsi e respingersi rispetto alla produzione seriale, e Raimondo Guarino, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l’Università Roma Tre, che approfondirà la componente scenica, performativa e relazionale intrinseca al progetto di design.

L’incontro di venerdì 23 ottobre alla Fondazione La Rocca è aperto al pubblico, agli studenti delle facoltà di Architettura e Design, ai professionisti del settore e a tutti gli appassionati d’arte contemporanea. Un’occasione imperdibile per ripensare il nostro abitare, confermando che solo attraverso un dialogo coraggioso tra estetica ed etica sarà possibile costruire forme e spazi all’altezza delle sfide del domani.

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Spoltore attiva i buoni spesa natalizi: al via il Bonus Alimentare 2026 fino a 200 euro per sostenere le famiglie in difficoltà

Spoltore attiva i buoni spesa natalizi: al via il Bonus Alimentare 2026 fino a 200 euro per sostenere le famiglie in difficoltà. 👇

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Buono spesa

Spoltore – Una misura concreta di vicinanza istituzionale, solidarietà comunitaria e giustizia sociale per far sì che l’avvicinarsi delle festività natalizie non si traduca in un motivo di angoscia per chi è alle prese con il carovita e le difficoltà economiche quotidiane. L’Amministrazione Comunale di Spoltore, in provincia di Pescara, ha ufficialmente dato il via libera all’erogazione del “Bonus Alimentare 2026”. Un bando pubblico mirato a sostenere i nuclei familiari residenti che versano in condizioni di temporaneo disagio economico, garantendo risorse dedicate all’acquisto esclusivo di generi alimentari di prima necessità e beni primari per l’infanzia.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla giunta guidata dalla sindaca Chiara Trulli e coordinata dal settore Politiche Sociali retto dall’assessore Nada Di Giandomenico, interviene a ridosso dei mesi invernali con un sussidio economico una tantum parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le famiglie composte da una o due persone è previsto un contributo diretto pari a 120,00 euro, mentre per i nuclei più numerosi – formati da tre o più componenti – l’importo erogato sale a 200,00 euro. Un aiuto tangibile concepito per alleggerire il bilancio domestico e restituire serenità alle fasce più vulnerabili della comunità spoltorese.

Le parole del Sindaco Chiara Trulli: «Nessuno resti indietro durante le feste»

Nel commentare l’attivazione della misura, la sindaca Chiara Trulli ha ribadito il valore etico dell’azione amministrativa: «Con l’approssimarsi del Natale, la nostra amministrazione intende riaffermare con determinazione il valore supremo della solidarietà e della prossimità civica verso chi sta attraversando momenti di fragilità. In un periodo festivo in cui ogni famiglia ha il sacrosanto diritto di vivere giornate serene attorno alla propria tavola, il Comune sceglie di essere al fianco dei cittadini con interventi tangibili che vadano ad abbattere i costi delle necessità primarie».

La manovra si inserisce in un più vasto piano di welfare municipale che mira a intercettare precocemente le nuove povertà provocate dalla perdita del lavoro, dall’inflazione da carrello della spesa e dai rincari energetici. L’obiettivo dichiarato è far sentire la presenza viva del Comune non come fredda burocrazia, ma come scudo protettivo capace di tutelare la dignità delle persone in ogni circostanza.

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Requisiti di accesso e criteri di priorità: tutela per minori e disabilità

Per poter presentare istanza e accedere al beneficio, i richiedenti devono essere anagraficamente residenti nel Comune di Spoltore (cittadini italiani, comunitari o extracomunitari muniti di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo) e possedere una certificazione ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 8.000,00 euro. Inoltre, il nucleo non deve possedere disponibilità liquide e finanziarie complessive superiori a 15.000,00 euro su conti correnti bancari o postali.

A spiegare l’architettura della graduatoria è l’assessore alle Politiche Sociali, Nada Di Giandomenico: «Abbiamo strutturato i criteri d’accesso per garantire massima equità e giustizia sociale. I punteggi premieranno con rigore la presenza di figli minori a carico, le situazioni di disabilità grave certificate ai sensi della Legge 104/92 e lo stato di bisogno attestato dai Servizi Sociali territoriali. Nessuna famiglia deve sentirsi abbandonata a se stessa: la nostra rete di protezione è attiva e vigile per non lasciare indietro nessuno».

Cosa acquistare con i buoni e come presentare la domanda agli uffici comunali

Nel pieno rispetto della finalità sociale della misura, i voucher alimentari potranno essere spesi esclusivamente presso gli esercizi commerciali di Spoltore che hanno aderito alla convenzione municipale, producendo un virtuoso effetto moltiplicatore anche sul commercio di vicinato locale. I buoni sono vincolati all’acquisto di generi di prima necessità: pasta, riso, pane, latte, olio, farina, carne, pesce, ortofrutta, legumi e alimenti specifici per la prima infanzia, con il divieto assoluto di acquisto di bevande alcoliche, superalcolici o prodotti di alta gastronomia voluttuaria.

I cittadini interessati possono consultare il bando integrale e scaricare i modelli di domanda direttamente sul portale web istituzionale del Comune al link dedicato www.comune.spoltore.pe.it/Novita/Notizie/Bonus-alimentare-2026. Per ricevere assistenza nella compilazione o richiedere ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali – Segretariato Sociale ai numeri telefonici dedicati 085 4964255 oppure 388 4910747.

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