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Cronaca

ALLARME A PESCASSEROLI: RITROVATO UN LUPO SENZA VITA, SI INDAGA PER AVVELENAMENTO DOLOSO

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ALLARME A PESCASSEROLI: RITROVATO UN LUPO SENZA VITA, SI INDAGA PER AVVELENAMENTO DOLOSO

Redazione-  La tranquillità di Pescasseroli è stata turbata dal rinvenimento, avvenuto lo scorso 2 maggio, della carcassa di un lupo in località “Ponticello”. Il grave accaduto ha spinto il sindaco, Giuseppe Sipari, a emanare un’ordinanza contingibile e urgente, la numero 16, per mettere in sicurezza la zona e prevenire ulteriori rischi per l’uomo e per la fauna locale.

I Carabinieri Forestali, intervenuti tempestivamente, ipotizzano che l’animale sia deceduto a causa di bocconi avvelenati, una pratica illegale e pericolosa che ha fatto scattare immediatamente i protocolli di bonifica. Il provvedimento sindacale vieta tassativamente l’accesso all’area interessata, sospendendo qualsiasi attività: dal pascolo all’escursionismo, fino alla raccolta di legna o prodotti del sottobosco, in attesa che il terreno venga ripulito da eventuali esche.

I campioni prelevati dall’animale sono stati inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) per confermare con certezza le sostanze tossiche responsabili. L’amministrazione comunale ha espresso ferma condanna per quello che definisce un gesto criminoso, puntando a identificare i responsabili e a ripulire il suolo da altre possibili trappole mortali.

Le autorità raccomandano a cittadini e turisti di mantenere altissima l’attenzione: non bisogna mai toccare carcasse o toccare sostanze di cui non si conosce la natura. In caso di avvistamenti sospetti, l’indicazione è di segnalare subito la situazione al numero di emergenza 112, oppure ai contatti dedicati della Guardia Parco e del Reparto Carabinieri Parco.

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Cronaca

Roma, il paradosso delle strisce blu dipinte nella notte: l’Atac fa marcia indietro e cancella le multe dopo il video choc del medico multato a Prati

🚨 CLAMOROSO A ROMA: MULTATO SULLE STRISCE BIANCHE DIVENTATE BLU NELLA NOTTE! Disavventura incredibile per un medico a Prati: parcheggia l’auto gratis nelle strisce bianche e la mattina dopo ritrova l’asfalto dipinto di blu, con tanto di multa sul parabrezza. Sotto le ruote la vernice era rimasta bianca! Il video di denuncia diventa virale con migliaia di visualizzazioni. Dopo il caos mediatico l’Atac fa mea culpa: “Eccesso di zelo dei controllori, revocheremo e rimborseremo tutte le multe della zona”. D’ora in avanti ci sarà più tolleranza e arriveranno i volantini di avviso. I dettagli 👇#roma #atac #quartiereprati #strisceblu #multe #storiavirale #stefanoangeloni #trasportiroma #cronaca #pagineutili

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Strisce blu

La denuncia del medico Stefano Angeloni e il video virale che ha totalizzato migliaia di visualizzazioni

Roma – Un clamoroso, singolare e quanto mai discusso episodio di costume e disavventura burocratica urbana, incentrato sulle riforme della gestione dei parcheggi pubblici e sulla necessità impellente di garantire una trasparente informazione preventiva ai cittadini prima di modificare le tariffe stradali della penisola, si è trasformato nel caso virale del fine settimana. Nel celebre e centrale quartiere Prati situato nel cuore di Roma, in via Catullo, un noto odontoiatra di sessantacinque anni, Stefano Angeloni, è rimasto vittima di un paradosso amministrativo senza precedenti. Il professionista aveva parcheggiato regolarmente la propria vettura civile all’interno degli spazi delimitati dalle canoniche strisce bianche gratuite nella serata di domenica cinque luglio. Al momento del risveglio l’uomo ha scoperto che gli operai comunali avevano provveduto a tinteggiare l’asfalto con la vernice blu, applicando sul parabrezza una sanzione pecuniaria da ventinove euro e quaranta centesimi per il mancato pagamento del ticket orario.
La particolarità visiva della scena ha spinto il medico a registrare un filmato con il proprio telefono cellulare per mostrare come la vernice bianca fosse rimasta intatta esclusivamente sotto le quattro ruote della macchina, un contenuto multimediale che ha superato in pochissime ore la quota di quarantatremila visualizzazioni.

Le ammissioni dell’azienda dei trasporti e le procedure telematiche per ottenere il rimborso del verbale

Il dibattito scatenato sulle bacheche dei social network ha spinto la direzione centrale di Atac, la società municipalizzata che gestisce la sosta tariffata per conto dell’Amministrazione Comunale di Roma Capitale, a intervenire ufficialmente per fare piena luce sulla vicenda ed evitare contenziosi legali. I vertici dell’azienda dei trasporti hanno fatto un pubblico mea culpa, riconoscendo che i verificatori dei titoli di viaggio hanno agito con un evidente ed eccessivo zelo burocratico in totale assenza di una adeguata segnaletica verticale provvisoria. Per sanare l’ingiustizia l’Atac ha deliberato la revoca automatica dei verbali spiccati nella zona interessata dalla repentina modifica stradale. I cittadini che hanno già provveduto al saldo della sanzione tramite i moduli elettronici del Pos riceveranno il riaccredito diretto della somma sul conto corrente, mentre coloro che hanno utilizzato il contante dovranno inoltrare una istanza via posta elettronica agli uffici della clientela.

Stefano Angeloni ha precisato di aver saldato la contravvenzione pochi minuti dopo il ritrovamento per evitare noie legali alla cognata, proprietaria del veicolo, rifiutando l’assistenza forense gratuita offerta da diversi legali della provincia rimasti colpiti dal video.

L’introduzione dei volantini preventivi sui parabrezza e la pianificazione dei lanci orari del lunedì

I commercianti al dettaglio e i negozianti di via Catullo hanno confermato che i rulli dei verniciatori sono entrati in azione nella mattinata di venerdì, coprendo i vecchi stalli senza preavviso. D’ora in avanti l’Atac adotterà un calendario di tolleranza oraria introducendo la distribuzione di volantini cartacei informativi posizionati sulle macchine prima di attivare i nuovi moduli della sosta a pagamento nelle vie della capitale. I moduli di richiesta di rimborso e i link alle pagine istituzionali del trasporto pubblico romano sono liberamente consultabili online sul portale internet della società dei trasporti della penisola.
La nota si configura come un utile tracciato di discussione per il ceto dirigente dei comuni, stimolando lo sviluppo di modelli di governance condivisi capaci di superare le timidezze della burocrazia per sostenere la competitività economica delle imprese e i diritti sociali di tutti i lavoratori della nazione.

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Cronaca

Arrone, lupo aggredisce una bambina di quattro anni ai giardini: scatta la caccia all’animale nel ternano

🚨 TERRORE AD ARRONE: LUPO TRASCINA UNA BIMBA DI 4 ANNI! Serata da incubo giovedì sera ai giardini degli impianti sportivi nel ternano: un lupo è uscito dal bosco e ha aggredito una bambina, addentandole la maglietta e trascinandola per metri. Solo l’intervento della madre ha messo in fuga l’animale. La piccola è stata portata in ospedale sotto choc ma fortunatamente ha riportato solo graffi. Il Sindaco Fabio Di Gioia lo ha avvistato poco dopo nel centro storico: “Convocato un vertice urgente in Prefettura. I Carabinieri Forestali e la Regione sono al lavoro con una task force per catturarlo”. Tutti i dettagli 👇#arrone #terni #lupo #aggressionelupo #impiantisportivi #fabiodigioia #carabinieri forestali #sicurezza #cronacaumbria #pagineutili

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Lupo

Il drammatico assalto nei pressi degli impianti sportivi e il coraggioso intervento della madre

Arrone – Un gravissimo, agghiacciante e quanto mai insolito episodio di cronaca e incolumità pubblica, incentrato sul tema della sicurezza nei parchi urbani e sulla difficile convivenza tra la fauna selvatica e le comunità cittadine della penisola, ha gettato nel panico la provincia di Terni. All’interno dei giardini pubblici adiacenti agli impianti sportivi del comune di Arrone, una bambina di soli quattro anni è stata improvvisamente puntata e aggredita da un lupo solitario spuntato improvvisamente dalla fitta boscaglia circostante. Il drammatico evento si è consumato nella serata di ieri, giovedì, intorno alle ore ventuno e trenta, mentre la piccola si trovava in compagnia dei familiari nei pressi del campo da beach volley. L’animale ha addentato con forza la maglietta della minore, scaraventandola sul pavimento e trascinandola per un paio di metri nel tentativo di portarla verso la vegetazione.
Soltanto la prontezza della madre e la reazione coraggiosa delle numerose persone presenti nell’area ricreativa, le quali hanno iniziato a urlare e a muoversi verso il predatore, hanno costretto il lupo a mollare la presa e a fuggire precipitosamente in direzione delle prime case del centro storico.

L’ispezione medica in ospedale e il vertice straordinario in Prefettura convocato dal sindaco Fabio Di Gioia

La bambina è stata immediatamente soccorsa e trasportata per ragioni di mera precauzione presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero della zona, dove i medici di turno hanno riscontrato soltanto lievi graffi superficiali e un forte stato di choc emotivo, disponendo le dimissioni nel corso della medesima notte. Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i militari dell’Arma dei Carabinieri e il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia, il quale ha avviato i moduli di coordinamento con le autorità provinciali. Il primo cittadino ha confermato di aver avvistato personalmente l’animale pochi minuti dopo l’incidente mentre si aggirava lungo le bacheche stradali di via del Castello, manifestando una preoccupante assenza di timore nei confronti delle luci urbane e confermando la chiara natura selvatica dell’esemplare.
La bacheca amministrativa del comune ha annunciato lo svolgimento di un vertice straordinario e urgente presso gli uffici della Prefettura di Terni, concordato con i vertici della Regione Umbria e con i nuclei dei Carabinieri Forestali per strutturare una task force specializzata munita di gabbie per catturare il canide.

Le riforme dei piani di monitoraggio della fauna e la pianificazione dei lanci orari nella bacheca del giornale

Le operazioni di monitoraggio territoriale proseguiranno per tutta la settimana attraverso l’installazione di fototrappole per mettere in sicurezza i giardini e consentire la fruizione serale degli impianti da parte delle imprese e dei residenti. Il sindaco Fabio Di Gioia si è recato in visita presso l’abitazione della famiglia per verificare le condizioni della bambina. I moduli sulle ordinanze di divieto di abbandono dei rifiuti organici e i link ai canali della protezione civile sono consultabili online sul portale internet dell’ente locale.
La redazione del giornale continuerà a documentare lo svolgimento delle attività di cattura in Umbria in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori d’Abruzzo e del Lazio attenti ai temi dello spettacolo, del lavoro, della scuola, della sanità e delle riforme ambientali in Italia.
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Cronaca

Torano, i Carabinieri sospendono la Vdf Fireworks dopo l’esplosione: la vittima Teresa Tozzi lavorava in nero

🚨 CLAMOROSO SVOLTA SULLA TRAGEDIA DI BORGOROSE: FABBRICA SOSPESA, TERESA TOZZI ERA IN NERO! Svolta spaventosa nelle indagini sull’esplosione della Vdf Fireworks (ex Mattei) a Torano, costata la vita a madre e figlio. I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Rieti hanno sospeso l’attività dell’azienda: dai controlli è emerso che la sessantenne Teresa Tozzi lavorava completamente in nero (1 lavoratore su 3 nello stabilimento). Elevate sanzioni al titolare per oltre 10.300 euro. Il Sindaco Mariano Calisse: “Sconvolti, la Prefettura aveva riautorizzato il sito dopo il dramma del 2023”. Attivata una raccolta fondi per i funerali, tutti i dettagli 👇#borgorose #vdeffireworks #teresatozzi #simonecolle #lavoronero #carabinieri #ispezione #marianocalisse #avezzano #cronacanera #rieti #sicurezzalavoro #pagineutili

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Carabinieri

Il duro provvedimento dell’Ispettorato del Lavoro di Rieti e le dichiarazioni del sindaco Mariano Calisse

Torano – Un drammatico, agghiacciante e quanto mai clamoroso sviluppo investigativo incentrato sulle violazioni delle norme di sicurezza nei cantieri ad alto rischio esplosivo, sulle riforme del contrasto al sommerso e sulla tutela dei diritti dei lavoratori stagionali ha scosso la provincia reatina e l’Abruzzo. I militari dell’Arma dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti hanno eseguito un decreto urgente di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale all’interno dello stabilimento della fabbrica di fuochi pirotecnici denominata Vdf Fireworks, precedentemente nota sul mercato sotto il marchio della ditta Mattei, situata nella frazione di Torano nel comune di Borgorose. Il severo provvedimento amministrativo e giudiziario scaturisce dai primissimi accertamenti ispettivi eseguiti sul perimetro della struttura a seguito del duplice infortunio mortale sul lavoro avvenuto nella mattinata di mercoledì, costato la vita alla sessantenne Teresa Tozzi e al figlio trentenne Simone Colle.
La tragedia ha gettato nello sconforto l’intera comunità locale, trovando il commento pieno di dolore da parte del sindaco di Borgorose Mariano Calisse. Il primo cittadino ha espresso un profondo sconcerto di fronte all’ennesimo accadimento tragico che coinvolge il distretto della Valle del Salto, evidenziando come dopo il precedente scoppio di tre anni fa gli uffici comunali ritenessero che l’iter di riapertura autorizzato dalla Prefettura di Rieti garantisse il pieno rispetto dei moduli di sicurezza dei locali industriali.

Le sanzioni amministrative a carico del titolare della ditta e l’apertura della raccolta fondi per i funerali

I rilievi dattiloscopici e l’esame dei registri aziendali compiuti dagli ispettori dell’Arma hanno fatto emergere una realtà burocratica spaventosa. Al momento della tremenda deflagrazione delle polveri piriche, il titolare della ditta individuale impiegava in modo totalmente irregolare la lavoratrice deceduta Teresa Tozzi, configurando la violazione dell’articolo tre comma tre del decreto legge numero dodici del duemila due in materia di contrasto al lavoro nero. Le statistiche dei Carabinieri attestano che nell’opificio di Torano operava in nero ben un lavoratore su tre presenti sul posto al momento dell’accesso, raggiungendo una percentuale pari al trentatré per cento della forza lavoro complessiva. Per queste ragioni, a carico del datore di lavoro sono state comminate sanzioni amministrative ordinarie pari a settemila ottocento euro, alle quali si aggiungono somme straordinarie pari a duemila cinquecento euro necessarie per richiedere l’eventuale revoca del blocco aziendale.
La vicenda ha superato i confini regionali, provocando l’intervento ispettivo dei vertici della commissione parlamentare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel frattempo la magistratura di Rieti mantiene un solo indagato nel fascicolo per omicidio colposo plurimo, mentre i cittadini di Avezzano hanno attivato una bacheca di solidarietà con una raccolta fondi per pagare le spese dei funerali.

I sigilli giudiziari allo stabilimento di Borgorose e la pianificazione dei lanci orari del fine settimana

L’apposizione dei sigilli ai cancelli della Vdf Fireworks rimarrà attiva fino al completamento delle perizie balistiche ordinate dalla Procura per accertare l’esatta dinamica dell’innesco dei boati, impedendo alle maestranze private il ritorno alle catene di montaggio dei manufatti esplosivi. I dettagli sulle indagini e i moduli per partecipare alla sottoscrizione benefica per le salme sono consultabili online sulle bacheche informatiche.
La redazione del giornale continuerà a seguire l’evoluzione del caso di Borgorose in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e tempestivo per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della cronaca, dello spettacolo, del lavoro, della scuola e delle riforme sociali nella nostra bellissima penisola.

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