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PATTINAGGIO, IL TRONO D’ITALIA È ABRUZZESE: ALESSIO CLEMENTONI È ORO NELLA MARATONA DI PORDENONE!

Il tricolore torna in Abruzzo! Alessio Clementoni domina la Maratona di Pordenone e si laurea Campione Italiano 2026, trascinando una Rolling Bosica in stato di grazia. 🥇⛸️
#Pattinaggio #CampionatiItaliani2026 #AbruzzoSport #RollingBosica

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podio Maratona Oro Clementoni 500 x 378

Redazione-  L’Abruzzo sale sul tetto d’Italia e lo fa nel modo più glorioso possibile. Domenica 24 maggio, la città di Pordenone è stata teatro di una prova di forza straordinaria: Alessio Clementoni, portacolori della Rolling Bosica Martinsicuro, ha conquistato il titolo di Campione Italiano 2026 nella Maratona su pattini in linea.

Sul lungo e tecnico percorso di 42 chilometri che ha unito Pordenone, Cordenons, San Quirino, Aviano e Roveredo in Piano, l’atleta abruzzese ha letteralmente dominato la scena. Con un tempo stellare di 1:02:04, Clementoni ha tagliato il traguardo davanti a giganti del calibro di Daniel Niero (Aeronautica Militare), giunto argento, e Manuel Ghiotto (Club Alte Ceccato), bronzo. Una vittoria di cuore e gambe che conferma il ritorno al vertice di Clementoni, già campione italiano nel 2023, consolidando il suo ruolo di pilastro della Nazionale Italiana guidata dal CT Massimiliano Presti.

Non è stato solo il giorno di Alessio: l’intera spedizione della Rolling Bosica ha brillato sotto l’egida di Skate Italia. Tra gli junior, l’Abruzzo festeggia lo splendido titolo di categoria conquistato da Valentina Grannò, affiancata dall’ottimo quarto posto di Giorgia Salvemme Fossemò. Tra i senior, da sottolineare le solide prestazioni di Edda Paluzzi (quinta) e Lorenzo Bosco (settimo), a conferma di un movimento regionale in piena salute.

L’evento, organizzato impeccabilmente dall’ASD Skating Club Comina, ha visto la partecipazione di oltre 480 pattinatori, tra cui spiccava la presenza del medagliato olimpico di Milano-Cortina, Davide Ghiotto, giunto ai piedi del podio. A fare da cornice alla competizione, anche la simpatica parentesi della “Roller Fun”, una camminata non competitiva che ha portato famiglie e principianti tra i murales del quartiere Torre, celebrando il pattinaggio come festa inclusiva.

Per Clementoni e i compagni azzurri, questo successo è solo il preludio a una stagione che si preannuncia caldissima. Con le medaglie al collo e la consapevolezza della propria forza, gli atleti abruzzesi puntano ora dritti verso gli appuntamenti internazionali dell’estate, con lo sguardo rivolto ai Campionati Europei e, soprattutto, alla spedizione mondiale in Paraguay del prossimo ottobre. L’Abruzzo c’è, corre veloce e non ha intenzione di fermarsi.

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FEDERICA MORONI CAMPIONESSA ITALIANA 50KM 2026 E RECORD ITALIANO 3H24’

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Federica Moroni

Redazione-  Il 21 febbraio 2026 si è svolta la 50km del Conero – 5° Memorial Mimmo Strazzullo, corsa su strada, valida quale Campionato Italiano 50km corsa su strada.

La Campionessa Italiana è Federica Moroni con record italiano di 3h24’, precedendo Sara Ceccolini 3h24’23” e Sarah Giomi 3h26’37”.

Il Campione italiano è Alessio Terrasi con il crono di 2h55’50” precedendo Dario Pietro Ferrante 2h56’54” e Giacomo Ambrosini 3h10’41”.

Da menzionare Adriano Leidi (Podistica Solidarietà) Campione Italiano M85, tra i meno giovani, con il crono di 6h12’09”.

Di seguito approfondiamo la conoscenza di Federica (Atl. Rimini Nord Santarcangelo) attraverso risposte ad alcune mie domande.

Congratulazioni per la vittoria e il record nella 50 km, te lo aspettavi?

Non mi aspettavo il risultato conseguito, sono in una fase complessa della mia vita, ho fatto passaggio di ruolo alle scuole medie, quindi una piattaforma da seguire, gestire ragazzi e genitori, ero tentata di smettere. Mi sono presentata con leggerezza senza aspettarmi nulla. Non ero informata sul record italiano. Abbiamo avuto la fortuna di stare unite e aiutarci coprendoci dal vento. Al 38° km provato ad allungare il passo controvento, non è stato facile, ero disidratata, ho avuto i crampi, ho vinto ma mi ha quasi recuperato l’amica di Rimini Sara Ceccolini e se la gara fosse stata più lunga avrebbe vinto lei.

Quando hai capito di poter vincere e stabilire il record italiano?

Non avevo assolutamente idea di vincere e non sapevo proprio quale fosse il record italiano, non ho neanche sentito che Danny Frisoni lo annunciasse. L’ho scoperto a posteriori dopo la gara sentendo il video.

 

Federica, con questa prestazione, ha ottenuto il record italiano ed è al primo posto nella classifica tutti i tempi in Italia nella 50km donne. Il precedente record italiano era di Laura Gotti 3h24’10”, ottenuto il 25 aprile 2017 a Castel Bolognese (RA). Sara Ceccolini con 3h24’23” risulta essere al 3° posto.

Federica ha ottenuto anche il record del mondo categoria W50; infatti, nella classifica di tutti i tempi 50km donne Categoria W50 risulta essere al primo posto seguita dalla giapponese Mai Fujisawa 3h27’16” il 25 aprile 2025 a Castel Bolognese (RA) e dalla sudafricana Collen Reuck 3h27’38” il 26 marzo 2016 a Cape Town (RSA).

Hai avuto momenti di crisi? Stranamente questa volta non ho avuto momenti di crisi.

Come ti sei alimentata prima, durante e dopo?

L’alimentazione è il mio problema più grosso, faccio fatica a seguire le diete. Parto con i buoni propositi di stare attenta, tentazioni continue, non ho regole, sono il contrario di tutto, non faccio stretching, non faccio ginnastica, mi alimento come viene. Sono libera mentalmente, mi godo la corsa senza restrizioni. Non amo tutte quelle fisse alimentari, tante energie investite in queste regole che secondo me serve relativamente o forse mi voglio convincere di questo per non fare quello che fanno le altre. Durante la gara prendo soltanto gel e un po’ di sali e maltodestrine. La sera prima, cena a base di carboidrati e un po’ di proteine, patate. Ho dimenticato di prender i sali durante la gara e questo mi ha penalizzato sul finale. Quindi niente di trascendentale.

Pensi di poter migliorare il record nella 100km?

Se penso di battere il record della 100km non so, se dovesse capitare bene, sono già molto contenta e soddisfatta così.

Quali sono stati gli allenamenti più importanti?

I pensieri che mi aiutano sono sempre gli stessi. Durante le gare mi rivolgo alle persone care che mi stanno guardando dal cielo, i miei nonni e i miei amici e l’amico Fabrizio in carrozzina che spingevo, sento la presenza vicino a me ed è una grande energia, penso che mi spinga dal cielo.

 

C’è sempre qualcuno nella nostra mente che ci aiuta, che ci spinge, che ci motiva, che ci dà la carica, anche se non più in vita ma presente nel cuore e nella mente e continua a esserci con forza ed energie utili.

Le persone a te vicine cosa dicono di questa prestazione?

A Rimini, la mia città, non mi considerano tanto. Le mie amiche dicono che dovrei passare più tempo con loro. Non credo che mollerò per il momento anche se i pensieri ci sono, il buon Dio mi ha dato questo talento.

 

Si seguono bisogni ed esigenze, passioni che fanno star bene e possibilmente si condivide il tempo con persone care trovando un equilibrio giusto senza pressioni e senza stress.

Cosa hai scoperto di te stessa in questa gara?

Che il destino ha più fantasia di noi, la vita va sempre al contrario di quanto ci aspettiamo, quando meno ci crediamo ci riserva bellissime sorprese, soprattutto quando si dà tutto e io sembra che abbia dato tutto, anche di più. Poi ho imparato ancora una volta che i periodi di crisi si superano, ne ho avuto uno l’anno scorso in cui ho sbagliato delle gare importanti come il Passatore. Sono contenta di averci messo la faccia nel bene e nel male.

 

Il 24 maggio 2025, alla 50^ edizione della 100km del Passatore da Firenze a Faenza, tra le donne ha vinto Ilaria Bergaglio (7^ assoluta) 7h46’54”, precedendo Daniela Valgimigli 7h54’14”, Federica Moroni 7h58’29”. Il vincitore assoluto è stato Alessio Milani 6h50’30” precedendo Julien Nison 6h59’22”, e David Colgan 7h13’16”.

Pensi di essere un modello positivo per gli altri?

In verità tengo a essere d’esempio ai miei alunni, anche stamattina ho detto loro di considerare i propri talenti, non trascurare i propri talenti, io ne ho scoperto uno a 42 anni, tutti abbiamo un talento in qualsiasi campo, nessuno ci deve fermare, è bene andare a fondo sulla nostra persona su ciò che si desidera. Ognuno di noi è una grande ricchezza. Non riesco a rendermi conto di tutto, porto la mia esperienza a scuola. Mi sento fortunata e auguro a tutti di seguire il proprio talento e sentirsi altrettanto fortunati.

 

Un grandissimo vantaggio avere una professoressa ultramaratoneta che sa cosa significa raggiungere obiettivi sfidanti, difficili ma non impossibili, il valore dell’impegno e della costanza come le crisi possono ostacolare ma si possono anche risolvere, l’importanza dell’autoefficacia, aver fiducia che si può fare, che tutto passa, che si possono ottenere grandi cose con motivazione e impegno.

Quali qualità personali ti hanno aiutato in questa prestazione?

La collaborazione, ci siamo aiutate tanto nel gruppo. Quindi, si può essere rivali ma con classe e quando si respira un gruppo di coesione è tutto più bello, tutto più facile e soprattutto tutto più umano, altrimenti la competizione fine a se stessa è veramente triste, porterebbe tutti a smettere credo, aiutarsi è lo scopo della vita, collaborare, altrimenti non vivremmo neanche in una società civile.

Questa corsa mi ha anche insegnato che ho energie delle quali non ero al corrente e, forse, ho anche imparato che, riposandosi due settimane, senza gareggiare, forse i risultati possono migliorare. È una cosa che faccio con molta fatica, perché mi sembra che ogni gara sia un buon allenamento, l’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, visitare posti, incontrare gente; quindi, faccio fatica a sottrarmi alle competizioni soprattutto per questo.

 

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Calcio

CALCIO, DIPLOMAZIA E SCUOLA: A ROMA SCENDE IN CAMPO IL “TORNEO DELLE NAZIONI”

Sogni la FIFA World Cup 2026? 🏆 Il grande calcio internazionale sbarca tra i banchi di scuola con il “Torneo delle Nazioni”: un viaggio incredibile tra sport, cultura e diplomazia per i campioni di domani! Scopri chi scenderà in campo. ⚽️🌍#SportDiplomacy #FIFA2026 #CSIRoma #TorneoDelleNazioni

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Redazione-  La strada che porta alla FIFA World Cup 2026 non passa solo per i grandi stadi del Nord America, ma inizia dai campi di Roma attraverso il dialogo, l’integrazione e il talento dei più giovani. Sabato 23 maggio 2026 segnerà il fischio d’inizio del “Torneo delle Nazioni”, un progetto didattico-sportivo rivoluzionario che vedrà 144 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado vestire i panni di veri ambasciatori dello sport.

L’iniziativa nasce da una straordinaria sinergia tra le Ambasciate di Canada, Messico e Stati Uniti in Italia, il CSI Roma e la Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport, con il prestigioso patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’obiettivo? Celebrare l’avvicinamento ai prossimi Mondiali promuovendo i valori del fair play e della cittadinanza globale.

Il torneo non sarà solo una competizione agonistica, ma un vero e proprio laboratorio di “diplomazia sportiva”. Come sottolineato da Silvia Marrara (Capo Ufficio Diplomazia Sportiva del MAECI), lo sport è lo strumento ideale per avvicinare i giovani alle relazioni internazionali. Prima di scendere in campo, infatti, tra il 19 e il 22 maggio, le squadre visiteranno le ambasciate dei Paesi che rappresentano, immergendosi in storie, lingue e tradizioni diverse.

Daniele Pasquini, presidente del CSI Roma, descrive il progetto come un’occasione per sviluppare competenze relazionali e senso di responsabilità: «Attraverso il calcio, gli studenti maturano la consapevolezza di appartenere a una comunità multiculturale e interconnessa».

Le sfide si giocheranno sui campi dell’ACORN International School e dell’Istituto Massimo. Dodici squadre, pronte a darsi battaglia in un torneo di calcio a 5 da 30 partite totali, scenderanno in campo con le divise ufficiali delle rispettive nazionali. Il match d’esordio? Un elettrizzante Stati Uniti-Italia (rappresentata dall’Istituto Murialdo). Tra le altre scuole coinvolte figurano eccellenze come il Liceo Cervantes (Paesi Bassi), il San Giuseppe Artigiano (Messico) e l’Istituto Saint Dominique (Costa d’Avorio).

La finale del 30 maggio decreterà il vincitore, ma il vero successo del Torneo delle Nazioni risiede già nella sua capacità di trasformare un pallone da calcio in un ponte tra i popoli, preparando le nuove generazioni a un futuro di rispetto e cooperazione internazionale.

Di seguito il calendario del torneo che si svolgerà in due giornate, 23 e 30 maggio 2026, presso due sedi romane:

Sabato 23 Maggio 2026 — ore 9:00–13:00

Istituto ACRON International School

Via della Giustiniana, 1200, 00189 Roma RM

Sabato 30 Maggio 2026 — ore 9:00–13:00

Istituto Massimo + campi Dabliù Sport

Via Massimiliano Massimo, 7, 00144 Roma RM

FASE A GIRONI – Sabato 23 maggio 

GIRONE A

pastedGraphic.png Canada – pastedGraphic_1.png Scozia – pastedGraphic_2.png Colombia – pastedGraphic_3.png Germania

  • Ore 09:00 — Canada vs Scozia
  • Ore 09:30 — Colombia vs Germania
  • Ore 10:00 — Germania vs Canada
  • Ore 10:30 — Scozia vs Colombia
  • Ore 11:00 — Germania vs Scozia
  • Ore 11:30 — Colombia vs Canada

GIRONE B

pastedGraphic_4.png Stati Uniti – pastedGraphic_5.png Italia – pastedGraphic_6.png Paraguay – pastedGraphic_7.png Costa d’Avorio

  • Ore 09:00 — Stati Uniti vs Italia
  • Ore 09:30 — Paraguay vs Costa d’Avorio
  • Ore 10:00 — Costa d’Avorio vs Stati Uniti
  • Ore 10:30 — Italia vs Paraguay
  • Ore 11:00 — Costa d’Avorio vs Italia
  • Ore 11:30 — Paraguay vs Stati Uniti

GIRONE C

pastedGraphic_8.png Messico – pastedGraphic_9.png Inghilterra – pastedGraphic_10.png Paesi Bassi – pastedGraphic_11.png Australia

  • Ore 09:00 — Messico vs Inghilterra
  • Ore 09:30 — Paesi Bassi vs Australia
  • Ore 10:00 — Australia vs Messico
  • Ore 10:30 — Inghilterra vs Paesi Bassi
  • Ore 11:00 — Australia vs Inghilterra
  • Ore 11:30 — Paesi Bassi vs Messico

FINALI – Sabato 30 maggio 

Fascia Gold

Semifinali

  • Ore 9:45 – Miglior 1ª classificata vs Miglior 2ª classificata
  • Ore 9:45 – 2ª miglior 1ª classificata vs 3ª miglior 1ª classificata

Finali

  • Ore 11:15 – Finale 1°/2° posto
  • Ore 11:15 – Finale 3°/4° posto

Fascia Silver

Semifinali

  • Ore 9:00 – 2ª miglior 2ª classificata vs 2ª miglior 3ª classificata
  • Ore 9:45 – 3ª miglior 2ª classificata vs miglior 3ª classificata

Finali

  • Ore 11:15 – Finale 5°/6° posto
  • Ore 10:30 – Finale 7°/8° posto

Fascia Bronzo

Semifinali

  • Ore 9:00 – 3ª miglior 3ª classificata vs 3ª miglior 4ª classificata
  • Ore 9:00 – Miglior 4ª classificata vs 2ª miglior 4ª classificata

Finali

  • Ore 10:30 – Finale 9°/10° posto
  • Ore 10:30 – Finale 11°/12° posto

Premiazioni – Sabato 30 maggio, ore 12:15 – 13:15 

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Sport

WIMBLEROME 2026: IL TERNANO MARCO PEROTTI A CACCIA DEL TRONO NELLA CAPITALE DEL SUBBUTEO TRADIZIONALE

🏆 Wimblerome 2026: la leggenda del panno verde torna a Roma! Marco Perotti sfida i giganti del Subbuteo Tradizionale per difendere il primato e tingere di neroverde il cielo della Capitale. ⚽🖐️

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Redazione-  C’è un’atmosfera febbrile che avvolge il quartiere Balduina, un richiamo che sa di storia, passione e quel rumore secco e inconfondibile delle miniature che colpiscono la sfera. Il prossimo domenica 24 maggio 2026, il Centro Sportivo in Miniatura di via Filippo Nicolai 76 diventerà il teatro di uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi del panorama sportivo laziale e nazionale: il Wimblerome di Subbuteo Tradizionale.

Sotto i riflettori c’è un nome che sta facendo tremare i polsi agli avversari: Marco Perotti. Il giocatore ternano, fiore all’occhiello del Subbuteo Taranto e protagonista di una stagione fin qui impeccabile, approda a Roma con l’aura del campione. Perotti non è solo un “ospite” d’eccezione, ma il legittimo pretendente al trono. Reduce dal trionfo dello scorso 9 maggio, dove ha alzato al cielo la Coppa Italia Cadetti, il campione umbro punta ora a consolidare il suo primato nel ranking dei giocatori “fuori regione”. Una vittoria o un piazzamento di rilievo al Wimblerome significherebbe mettere il sigillo su un’annata agonistica straordinaria, confermandosi come il punto di riferimento assoluto per la disciplina tradizionale.

La Magia del Panno Verde: Tradizione e Regolamento

Il Wimblerome non è un torneo come gli altri. Come suggerisce il nome, è il “tempio” del Subbuteo Tradizionale. Qui non c’è spazio per materiali moderni o basi iper-tecnologiche: si gioca sui leggendari panni originali in cotone verde, con le classiche porte in plastica che hanno fatto sognare generazioni di appassionati. È un ritorno alle origini che richiede una sensibilità di tocco e una visione di gioco che solo i veri maestri possiedono.

L’evento, organizzato con maestria dalla FISCT (Federazione Italiana Sportiva Calcio da Tavolo) in collaborazione con la FISCT Lazio, il prestigioso club Black Rose Roma 1998 e il Settore Nazionale Subbuteo OPES Italia (ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI), si preannuncia come una vera e propria maratona di nervi e precisione. Ogni incontro sarà diretto da arbitri federali e si disputerà sulla distanza di due tempi da 12 minuti ciascuno: 24 minuti di pura adrenalina dove un singolo “aggancio” mancato può costare il trofeo.

La Scalata verso la Finale: Il Format

La struttura del torneo è pensata per garantire il massimo livello competitivo. La fase finale del Wimblerome 2026 vedrà ai blocchi di partenza solo 32 giocatori. Di questi, 28 hanno già ottenuto il pass grazie alla loro posizione nel Gran Prix Lazio (classifica aggiornata al 30 aprile 2026), con una precedenza assoluta data ai tesserati FISCT.

Ma la porta non è chiusa per nessuno. La mattina di domenica, a partire dalle ore 9:00, si accenderanno le luci sui campi per il torneo di qualificazione. Una “gabbia” per 8 o massimo 16 partecipanti che si contenderanno gli ultimi 4 posti disponibili per il tabellone principale. Solo chi saprà domare la tensione matinale potrà unirsi ai big nel Main Event che avrà inizio ufficialmente alle ore 11:00.

Una Sfida per tutto il Centro Italia

Il Wimblerome 2026 non è solo una questione capitolina. La Capitale si prepara ad accogliere una pacifica invasione di “dita d’oro” provenienti da tutto il Centro Italia. Delegazioni da Lazio, Umbria e Abruzzo trasformeranno il Centro Sportivo in Miniatura in un crocevia di culture subbuteistiche differenti, pronte a sfidarsi a colpi di punta di dito.

Per Marco Perotti, la trasferta romana rappresenta l’ultimo grande ostacolo prima della gloria definitiva. In una stagione dove il Subbuteo tradizionale sta vivendo una nuova giovinezza, il “flicktore” ternano incarna la perfetta sintesi tra l’agonismo moderno e il rispetto per le radici del gioco. Riuscirà a portare un altro trofeo nella conca ternana o Roma saprà difendere le proprie mura? La risposta è affidata al panno di cotone.

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