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LEGA AVEZZANO, PIENONE ALL’INAUGURAZIONE DELLA SEDE ELETTORALE

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LEGA AVEZZANO, PIENONE ALL'INAUGURAZIONE DELLA SEDE ELETTORALE

Sottosegretario Ostellari: si aprono porte a luogo di ascolto e proposta, siamo faro di buon governo

D’Incecco: puntiamo a vittoria al primo turno

Del Boccio: con Di Pangrazio importanti risultati per infrastrutture, vivibilità e sicurezza

Redazione-  “Si aprono le porte di un luogo di ascolto e proposta, a disposizione di tutta la cittadinanza, dove proseguire un percorso che vede anche qui, ad Avezzano, la Lega come un faro di buona amministrazione”. Così il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, ieri sera ad Avezzano per tagliare il nastro della sede elettorale della Lega in via Garibaldi 80, in vista delle comunali del 24 e 25 maggio.

In una sala gremita di cittadini, amministratori e militanti, a prendere la parola, oltre al Sottosegretario, sono stati il deputato Alberto Bagnai, presidente della Commissione Bicamerale di Controllo enti previdenziali; Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega e capogruppo in Regione; Daniele Ferella, segretario provinciale Lega e Capogruppo in consiglio comunale dell’Aquila; Antonio Del Boccio, Capogruppo in consiglio comunale ad Avezzano; Andrea Longo, coordinatore della Lega Marsica e neo consigliere provinciale. Ha portato i suoi saluti il sindaco Gianni Di Pangrazio, ricandidato alle elezioni del 24 e 24 maggio, appoggiato dalla Lega. A moderare Jacopo Angelini, coordinatore cittadino di Avezzano. Presenti in sala, tra gli altri, l’assessore comunale Cinzia Basilico; i vice coordinatori cittadini Paolo Pietroiusti e Salvatore Galante. Non ha potuto garantire la sua presenza invece Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Masaf, per un concomitante impegno istituzionale a Roma.

Ostellari ha posto, nel suo intervento, l’accento sulla battaglia a tutela del tribunale di Avezzano. “Noi vogliamo una giustizia veloce, efficiente e vicina ai cittadini e ai territori. La Lega è stata sempre in prima linea per ottenere intanto le proroghe alle chiusura e ora stiamo lavorando al testo di legge che prevede la stabilizzazione dei tribunali dell’Abruzzo, all’esame della commissione Giustizia della Camera, e porteremo presto a casa il risultato tanto atteso”, ha assicurato. Per quanto riguarda il referendum della Giustizia del 22 e 23 marzo, altro tema al centro dell’incontro, il Sottosegretario ha inviato alla mobilitazione “per affermare le ragioni del Sì, per tradurre in realtà una riforma che permetterà di chiudere le correnti politiche all’interno della magistratura. Per il resto il testo di legge è molto chiaro, al di là della propaganda del fronte del No: nessuno vuole che i magistrati siano sottoposti al potere esecutivo, non c’è scritto da nessuna parte. L’autonomia e la divisione dei poteri non è mai messa in discussione. La magistratura però deve essere autonoma e indipendente da tutto, anche dal fenomeno degenerativo delle correnti interne di natura politica”.

“La Lega – ha evidenziato Bagnai – vuole confermare qui ad Avezzano il valore dell’esperienza fatta con l’amministrazione uscente, in nome della coerenza e tenendo ben fermi i suoi valori e principi. A premiarci sarà la capacità amministrativa e anche la capacità di fare squadra al di là degli steccati ideologici”. Un invito a superare gli steccati ideologici esteso anche alla partita del referendum: “in gioco è come deve essere amministrata l’organizzazione della giustizia, come devono essere attribuiti gli incarichi, come devono essere comminate le sanzioni a giudici che eventualmente siano responsabili di casi di malagiustizia. Attualmente tutte queste funzioni amministrative sono catturate dalla politica delle correnti. La riforma le libererà, riportando equilibrio nel processo e fra i poteri dello Stato”.

“Bello per chi ci mette il cuore per il bene della città – ha detto il sindaco Di Pangrazio -, vedere così tante persone e altrettanto entusiasmo all’inaugurazione di una sede elettorale. È un onore e una soddisfazione avere la Lega nella nostra coalizione: con l’assessore Basilico e il capogruppo Del Boccio c’è una grande sintonia. Avezzano è cresciuta in questi anni, si è dotata di infrastrutture sportive tra le migliori in Abruzzo, ha scuole a massima sicurezza sismica, tanti progetti sono stati realizzati e tanti altri sono in cantiere. Questa amministrazione, con l’importante apporto della Lega, ha saputo trasformare in realtà quello che i nostri cittadini ci chiedevano. Dobbiamo continuare insieme, con chi ha condiviso questo percorso,  e con i tanti che si stanno aggiungendo”.

Il coordinatore regionale D’Incecco ha considerato obiettivo alla portata “la vittoria al primo turno”, e ha definito la sede elettorale appena inaugurata come “la casa dei cittadini, un luogo di confronto, dove costruiremo – ha sottolineato – non solo la lista dei candidati, ma anche il programma della Lega in continuità con quanto già realizzato da questa amministrazione, con priorità accordata alla sicurezza, al decoro urbano, alla qualità ed efficienza dei servizi ai cittadini. Al fianco di Di Pangrazio, una persona del fare, che sa ascoltare e sa stare in mezzo alla gente”.

Il segretario provinciale Ferella ha battuto nuovamente il tasto sul referendum della giustizia. “Qui ad Avezzano corriamo per vincere, certi che i cittadini daranno un giudizio positivo per la buona amministrazione del sindaco Di Pangrazio. Ma ancor prima dobbiamo serrare le fila, moltiplicare gli sforzi per la vittoria del Sì al referendum, per realizzare una riforma che il Paese attende da troppi anni, incentrata su un principio incontestabile: il magistrato che giudica deve essere imparziale, i giudici e pubblici ministeri devono avere carriere separate, perché diversi sono i loro ruoli”.

“Ad Avezzano – ha aggiunto Longo – vogliamo continuare a fare politica con la P maiuscola. Confermiamo la presenza sul territorio, una presenza forte e viva. E confermiamo l’appoggio al sindaco Di Pangrazio che, tra i tanti meriti, ha anche quello di essere riuscito a mettere a terra 50 milioni di euro di investimenti pubblici”.

“Una giornata bellissima – ha evidenziato Del Boccio -, che conclude un lavoro, ma ne apre degli altri. La sede inaugurata oggi sarà un punto di incontro e di ascolto. La Lega continuerà a mettersi a disposizione della città, potendo contare su una filiera importante, che va dal Comune al Governo nazionale, passando per la Provincia e la  Regione. Con il sindaco di Pangrazio abbiamo lavorato alacremente cinque anni, ci siamo impegnati su vari fronti e ci presenteremo con serenità davanti al giudizio degli elettori, nella certezza che saremo premiati per quanto di buono realizzato in termini di infrastrutture pubbliche, di riqualificazione urbana, politiche sociali e culturali, per gli interventi su scuole ed asili, per le risposte date sulla sicurezza urbana, un nostro pallino, tenuto conto che la città di Avezzano è oggi una delle più videosorvegliate del centro Italia. Grazie a questo siamo riusciti ad assicurare alla giustizia molti delinquenti e fatto prevenzione”.

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Territorio

Summit nazionale dei Gal all’Aquila, Mario Di Lorenzo: «Fondi Ue 2028-2034 alle porte, riscriviamo le strategie per le aree interne»

All’Aquila il Forum Leader 2026: i Gal di tutta Italia a confronto sulla nuova programmazione dei fondi Ue 2028-2034. Mario Di Lorenzo: «Pronti a riscrivere le strategie per le aree interne» 👇

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Locandina evento L'Aquila

L’Aquila – Il rilancio socio-economico delle aree interne montane, la lotta contro lo spopolamento dei borghi appenninici e la gestione strategica delle risorse comunitarie tornano al centro del dibattito nazionale. Mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026, le prestigiose sale di Palazzo Spaventa all’Aquila ospiteranno l’edizione annuale del «Forum Leader 2026», il summit istituzionale che riunirà nel capoluogo regionale abruzzese — dopo la precedente tappa del 2025 svoltasi in provincia di Palermo — decine di Gruppi di Azione Locale (GAL), amministratori, ricercatori, esperti di europrogettazione e rappresentanti del tessuto produttivo provenienti da tutta Italia. Un evento cruciale per il destino del nostro territorio, chiamato a delineare le future traiettorie dello sviluppo rurale e della coesione territoriale.

A scandire l’urgenza e la rilevanza politica dell’appuntamento aquilano è stato Mario Di Lorenzo, direttore del GAL Gran Sasso Velino, che ha lanciato un messaggio chiaro alla classe dirigente: «A brevissimo sarà indispensabile riscrivere da cima a fondo le strategie di sviluppo locale in vista della programmazione dei fondi comunitari 2028-2034. È una scadenza che sembra lontana ma che in realtà è già alle porte: dobbiamo farci trovare compatti e preparati per costruire un percorso autorevole, capace di tutelare e valorizzare le peculiarità delle nostre comunità».

La svolta di Bruxelles sui fondi 2028-2034: il dialogo diretto con lo Stato

L’incontro dell’Aquila cade in una congiuntura temporale determinante. In questi mesi, infatti, a Bruxelles sono entrati nel vivo i negoziati preliminari tra la Commissione Europea e gli Stati membri per definire l’architettura finanziaria e regolamentare del settennato post-2027. Un passaggio che introduce una novità strutturale di portata storica per i territori: l’Unione Europea ha infatti stabilito che per il ciclo 2028-2034 il canale di confronto e concertazione avverrà direttamente con i governi centrali dei singoli Stati membri, superando il modello delle interlocuzioni frammentate a livello regionale.

«Questa modifica nei criteri di governance impone ai GAL di fare rete e presentarsi con una visione unitaria», ha chiarito Di Lorenzo. «Il tavolo tecnico di Palazzo Spaventa rappresenterà il primo grande momento di sintesi per comprendere in che modo verranno ripartite le risorse del programma LEADER (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale) e come orientare i nuovi strumenti di sviluppo economico e fondi strutturali affinché rispondano alle sfide dell’innovazione digitale, della transizione ecologica e del ricambio generazionale nell’agricoltura e nell’artigianato tipico».

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Il parterre istituzionale a Palazzo Spaventa: Governo, Regione e Comuni montani

L’autorevolezza della due giorni aquilana è confermata dalla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali del settore agroalimentare e delle politiche di coesione. Ai lavori interverranno il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) Luigi D’Eramo, il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il Sindaco dell’Aquila e Presidente di ANCI Abruzzo Pierluigi Biondi, e il Presidente nazionale dell’UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani) Marco Bussone, affiancati dai delegati dei Ministeri competenti e dai vertici operativi dei GAL di ogni regione italiana.

Un parterre di altissimo profilo che evidenzia come il capoluogo abruzzese si confermi laboratorio privilegiato a livello nazionale per l’elaborazione di politiche pubbliche avanzate rivolte alle terre alte, dimostrando che la montagna non deve essere considerata un’area di marginalità assistita, ma un ecosistema produttivo vivace in grado di generare valore, turismo sostenibile e presidio ecologico.

I cinque laboratori operativi: la montagna, il patrimonio fondiario e il Fondo Unico

Il cuore operativo della manifestazione sarà scandito da cinque tavoli laboratoriali tematici, ciascuno promosso da un GAL capofila e sostenuto dalla partecipazione attiva di almeno altri otto GAL provenienti da tre differenti regioni, a garanzia di una feconda contaminazione interregionale. I temi sul tavolo toccheranno i nodi nevralgici del futuro rurale: «Verso un’associazione nazionale dei GAL» (proposto dal GAL Metropoli Est di Palermo per unificare la rappresentanza istituzionale); «Il ruolo dei GAL nella governance delle aree montane» (promosso dal GAL Etruria Meridionale del Lazio, che vede il GAL Gran Sasso Velino assoluto protagonista in virtù della propria specifica vocazione appenninica); «Affrontare l’Abbandono: il metodo LEADER per rimettere in moto il patrimonio fondiario» (a cura del GAL Castelli Romani e Monti Prenestini); «L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico» (guidato dal GAL Alto Bellunese); e infine il laboratorio «Effetto Leader» (co-promosso dal GAL piemontese Escartons e Valli Valdesi e dal GAL abruzzese Costa dei Trabocchi).

Dall’Aquila parte così una sfida ambiziosa per l’intero Paese: dimostrare alle istituzioni nazionali e comunitarie che investire nei Gruppi di Azione Locale significa dotare i territori di una sentinella insostituibile, capace di intercettare bandi complessi, sostenere i giovani imprenditori e trasformare i fondi europei in cantieri aperti di futuro e speranza per le nostre montagne.

A cura della Redazione Economia e Territorio di Cavaliere News

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Territorio

Adsu L’Aquila, nasce il tavolo permanente con gli studenti: residenze, borse di studio e mobilità al centro del confronto con Schiavone e Suriani

L’Adsu L’Aquila avvia un tavolo permanente con le associazioni studentesche dopo il meeting nazionale Andisu: borse di studio, alloggi Pnrr, navette e bici elettriche con la presidente Schiavone e il direttore Suriani 👇

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Adsu_interventi

L’Aquila – Aprire le porte dell’ente, mettersi in ascolto costante delle istanze provenienti dai banchi delle facoltà e costruire insieme una piattaforma di priorità strategiche per garantire il benessere materiale, sociale e psicologico dei giovani lungo tutto l’arco della carriera universitaria. È un cambio di passo decisivo e partecipato quello varato dall’Adsu dell’Aquila, l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari del capoluogo regionale abruzzese, che si prepara a istituire un tavolo permanente di concertazione con le rappresentanze e le associazioni studentesche. Una decisione maturata al termine di un partecipatissimo e vivace dibattito sviluppatosi nell’ambito del meeting nazionale promosso dall’Andisu (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario), che ha fatto convergere nella città capoluogo oltre 150 delegati provenienti dagli atenei di tutta la penisola per riflettere sul futuro del territorio e della formazione accademica.

Il confronto, proseguito fino a tarda sera alla presenza dei massimi vertici nazionali e regionali delle istituzioni e dell’università, ha consentito agli studenti di illustrare con puntualità i traguardi raggiunti ma soprattutto le criticità da superare con urgenza: dal nodo vitale degli alloggi e del caro-affitti alla tempestività nell’erogazione delle borse di studio, fino al potenziamento dei trasporti e degli spazi ricreativi, confermando quanto sia cruciale investire nei servizi per il diritto allo studio per attrarre e trattenere le migliori intelligenze del Paese.

Le parole di Marica Schiavone e Michele Suriani: «Ascolto vero e tutela del benessere»

A tracciare le linee guida del nuovo corso è stata la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone, che ha sottolineato la volontà dell’Azienda di operare in totale trasparenza e sinergia con la comunità studentesca: «È stato un momento di confronto autentico e costruttivo, nel quale ci siamo messi a completa disposizione ascoltando le richieste vive dei tanti ragazzi intervenuti. La missione primaria dell’Adsu è senza dubbio quella di garantire le prestazioni essenziali, dalla copertura totale delle borse di studio all’accoglienza nelle residenze universitarie; tuttavia, negli ultimi anni abbiamo premuto con forza l’acceleratore anche su progetti volti a stimolare la socialità, aprendo nuovi spazi di aggregazione culturale e mettendo in campo ogni risorsa per rendere l’esperienza universitaria aquilana sempre più ricca, inclusiva e a misura di studente».

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore dell’Adsu, Michele Suriani, che ha rimarcato la vicinanza quotidiana e diretta della dirigenza alle necessità concrete dei ragazzi: «Siamo a disposizione ventiquattr’ore su ventiquattro. Gli studenti sanno di poter contare sui nostri recapiti personali e quando hanno un’urgenza o un problema sanno di trovare un interlocutore pronto a intervenire. Dalla mobilità urbana agli alloggi, le richieste avanzate sono legittime e comprensibili: l’Azienda fa e continuerà a fare tutto il possibile per venire incontro a chi l’università la vive ogni giorno. Questo tavolo permanente rappresenterà la sede ideale per portare con rinnovata forza le istanze studentesche all’attenzione di tutti gli enti istituzionali competenti».

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Il vertice nazionale Andisu e il parterre istituzionale verso Capitale della Cultura 2026

L’assemblea annuale di Andisu, intitolata suggestivamente «L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026», ha visto la partecipazione del neo eletto presidente nazionale Simone Foglio e del segretario generale Gabriele Verza, focalizzandosi sul ruolo trainante della ricerca e della formazione nella costruzione delle competenze del futuro. Di assoluto rilievo la presenza dei delegati del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), a partire da Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo per la realizzazione dei nuovi alloggi e residenze universitarie previsti dalle risorse del PNRR, e da Alessio Pontillo, dirigente dell’Ufficio Studenti e Diritto allo Studio del Ministero, che ha portato il saluto ufficiale e il plauso del ministro Anna Maria Bernini.

Il tavolo ha registrato una coralità istituzionale senza precedenti per l’Abruzzo: vi hanno preso parte il vicepresidente della Giunta regionale Emanuele Imprudente, l’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, l’assessore comunale Ersilia Lancia, il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi, il direttore generale dell’ateneo Pietro Di Benedetto e il direttore generale dell’ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio. Accanto a loro, il mondo economico e produttivo è stato rappresentato da Francesca Assumma (presidente del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo), Antonella Ballone (presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia), Ezio Rainaldi (presidente di ANCE L’Aquila) e Pierluigi Frezza (presidente di Confindustria L’Aquila – Abruzzo Interno), tutti concordi nel considerare la popolazione studentesca come il più prezioso volano di rilancio e innovazione per l’intero comprensorio montano.

Mobilità green, sale prove e welfare: i servizi concreti messi in campo

Nel corso dell’incontro è stato fatto anche un dettagliato bilancio delle misure concrete già attivate dall’Adsu dell’Aquila per abbattere i costi della vita universitaria e incentivare stili di vita sostenibili. Tra i fiori all’occhiello spicca il progetto di mobilità ecologica con una flotta di 60 biciclette elettriche a pedalata assistita fornite gratuitamente agli studenti, affiancate da un servizio dedicato di bus navetta che collega costantemente i poli didattici con le mense e i complessi residenziali.

Ampio spazio è stato riservato anche al tempo libero e alla crescita personale: è imminente l’inaugurazione di una moderna sala prove musicali gratuita destinata ai gruppi universitari, a cui si aggiungono convenzioni a tariffe agevolate con le strutture sportive cittadine, un corso di formazione teatrale completamente gratuito e rassegne culturali di respiro poliedrico come il Multiverso Canada, ricco di concerti ed eventi dal vivo, e il suggestivo Cammino dello studente tra le vette appenniniche. Progetti tangibili che dimostrano come L’Aquila, verso l’orizzonte di Capitale Italiana della Cultura 2026, si candidi a essere un modello nazionale di accoglienza e inclusione accademica.

A cura della Redazione Attualità e Territorio di Cavaliere News

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Piana del Cavaliere

Carsoli onora San Francesco nell’VIII centenario del “Transito”: convegno a Santa Vittoria tra fede, poesia e la memoria sul Monte Vezziano

A Carsoli l’Associazione Culturale Minerva celebra l’VIII centenario di San Francesco nella Chiesa di Santa Vittoria: un grande convegno tra spiritualità, poesia e la memoria francescana sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo 👇

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Locandina evento Carsoli

Carsoli – La memoria di una delle figure più luminose, rivoluzionarie e universali della cristianità e della civiltà occidentale si rinnova nel cuore della Piana del Cavaliere con un appuntamento di altissimo spessore spirituale, storico e culturale. In occasione delle celebrazioni solenni per l’VIII centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226 – 2026), l’Associazione Culturale Minerva promuove un grande incontro pubblico dal titolo emblematico: «Carsoli onora San Francesco». L’evento si terrà venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 18:00, nella suggestiva cornice della Chiesa parrocchiale di Santa Vittoria a Carsoli, chiamando a raccolta fedeli, studiosi e l’intera comunità cittadina per rendere omaggio al Poverello d’Assisi e riscoprire le radici francescane impresse nella storia del nostro territorio.

L’iniziativa intende ripercorrere l’eredità morale e letteraria lasciata dal Santo patrono d’Italia a ottocento anni dal suo transito terreno, gettando uno sguardo appassionato sia sul messaggio universale di pace, fratellanza cosmica e spoliazione evangelica, sia su quel legame intimo e silenzioso che unì Francesco alle montagne e ai romitori d’Abruzzo, dove il suo passaggio ha lasciato un’impronta indelebile nella devozione popolare.

Il programma a Santa Vittoria: i saluti del Sindaco Marcangeli e l’introduzione di Don Umberto

Il convegno sarà introdotto e moderato da Don Umberto Di Pasquale, parroco e guida spirituale della comunità carsolana, che aprirà i lavori tracciando il significato teologico ed ecclesiale del centenario francescano, tempo propizio per riscoprire l’essenzialità della fede, l’ascolto degli ultimi e la custodia del Creato in un’epoca segnata da smarrimenti etici e conflitti globali. Seguiranno i saluti istituzionali del Sindaco di Carsoli, l’Avvocato Loreto Alessandro Marcangeli, che porterà il plauso dell’amministrazione comunale all’Associazione Culturale Minerva per l’impegno costante nella valorizzazione delle tradizioni religiose e delle radici identitarie della cittadina.

La serata entrerà quindi nel vivo con una serie di relazioni tematiche affidate a relatori di grande competenza, chiamati a sviscerare aspetti complementari della parabola francescana, dalla teologia vissuta alla rivoluzione poetica, fino alla toponomastica sacra locale in un dialogo fecondo tra cultura, arte e spiritualità.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
STORIA & SPIRITUALITÀ

Vita di un uomo: Francesco d’Assisi – Chiara Frugoni

Il ritratto storico rigoroso e appassionato del Poverello d’Assisi, tra rivoluzione evangelica, amore per il Creato e radicale testimonianza umana nel cuore del Medioevo.

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Dalla «follia» evangelica al Cantico delle Creature: le relazioni di Tornambè e Masci

Ad aprire la serie degli interventi sarà Padre Ausilio Tornambè con una relazione dal titolo emblematico: «La follia di San Francesco». Il religioso condurrà l’uditorio alla riscoperta di quello scandalo evangelico che sconvolse la società mercantile duecentesca: la scelta di abbandonare le ricchezze paterne, i vestiti nobiliari e le ambizioni cavalleresche per abbracciare madonna Povertà, baciare i lebbrosi e vivere da giullare di Dio. Una «follia» agli occhi del mondo, che altro non era se non l’attuazione radicale del Vangelo senza glosse, capace di disarmare le violenze feudali e parlare persino al Sultano a Damietta in nome della pace.

Subito dopo prenderà la parola il Professor Antonio Masci con l’intervento «San Francesco e la poesia». Masci analizzerà la grandezza del Santo come padre fondatore della nostra tradizione letteraria volgare attraverso il capolavoro assoluto del Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum). Composto nel 1225 presso il convento di San Damiano, il testo rappresenta il primo inno poetico in lingua italiana illustre, un’esplosione lirica di ringraziamento verso Frate Sole, Sora Luna, Frate Vento, Sora Acqua e persino Sora Morte corporale, trasformando la contemplazione della natura in una liturgia cosmica di riconciliazione universale.

La presenza francescana a Carsoli: la memoria sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo

Il tassello conclusivo del convegno, di straordinario interesse storico locale, sarà curato dal ricercatore e cultore di storia patria Luciano Del Giudice, con una relazione dal titolo: «Breve ricordo di San Francesco sul Monte Vezziano di Poggio Cinolfo». La Marsica e l’Abruzzo interno hanno rappresentato per Francesco e per i primi compagni dell’Ordine un rifugio privilegiato di preghiera solitaria, immerso nei boschi e nei silenzi aspri dell’Appennino. Del Giudice ripercorrerà le fonti e le testimonianze archivistiche relative alla presenza o al passaggio del Santo sul Monte Vezziano, l’altura che sovrasta il borgo di Poggio Cinolfo, frazione di Carsoli.

Un legame ancestrale che testimonia come la spiritualità francescana non sia stata solo un fenomeno distante legato all’Umbria, ma abbia toccato da vicino le pietre, i sentieri e le anime delle genti d’Abruzzo, lasciando tracce indelebili nella toponomastica e nella devozione rurale. L’Associazione Culturale Minerva invita calorosamente tutta la cittadinanza di Carsoli, delle frazioni e dei paesi limitrofi a partecipare numerosa a questo momento di grazia, memoria e bellezza che onora la storia più nobile del nostro popolo.

A cura della Redazione Cultura e Territorio di Cavaliere News

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