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MOJTABA: TRA PAURA E SPERANZA, LUNGO LA ROTTA VERSO L’EUROPA

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MOJTABA: TRA PAURA E SPERANZA, LUNGO LA ROTTA VERSO L’EUROPA

PARTE II

Di notte, il mare non ha volto; ha solo rumore.

Redazione- Le onde colpiscono con violenza la piccola imbarcazione sovraccarica. Cinquanta persone sono stipate in uno spazio progettato per dieci. Nessuno parla. Alcuni pregano. Altri stringono tra le mani fotografie sgualcite delle loro famiglie.

Tra loro c’è Mojtaba.

Ha poco più di vent’anni e viene dall’Afghanistan. Come migliaia di altri giovani, ha lasciato il suo Paese inseguendo una promessa semplice e universale: vivere senza paura.

Ma il prezzo di quella speranza si rivelerà molto più alto di quanto immaginasse.

La prigionia invisibile

Il viaggio verso l’Europa inizia in Turchia, dove Mojtaba scopre rapidamente il volto più crudele della migrazione clandestina.

«Chi non aveva più soldi veniva trattenuto dai trafficanti», racconta oggi. «Li picchiavano e li torturavano davanti agli altri per costringere le famiglie a inviare denaro.»

Per una settimana vive in un luogo che preferisce non descrivere nei dettagli. Ricorda solo le urla. Ricorda la paura.

Alla fine chiama la sua famiglia.

Sa che non possono permetterselo, ma sa anche che potrebbe morire.

Il denaro arriva. Lui viene liberato.

Il suo corpo esce dalla prigionia. La sua mente no.

Sopravvivere a Istanbul

Una volta libero, Mojtaba si ritrova per strada.

Dorme nei parchi, nelle stazioni, sotto i ponti. Per giorni mangia poco o nulla.

Dopo settimane di ricerca trova lavoro in una piccola fabbrica tessile.

Lavora dodici, quattordici ore al giorno.

«La sera sentivo le ossa spezzarsi dalla stanchezza», ricorda.

Lo stipendio basta appena per sopravvivere.

Ma la Turchia non è la destinazione finale. È soltanto una sala d’attesa.

La notte del mare

Quando un trafficante gli promette un passaggio verso la Grecia, Mojtaba accetta.

La traversata avviene nel cuore della notte.

Il mare dell’Egeo è agitato.

Ogni onda sembra poter capovolgere il gommone.

Per otto ore i passeggeri restano sospesi tra due possibilità: raggiungere la costa o scomparire nel mare.

La loro corsa termina con l’intervento della polizia.

Mojtaba viene arrestato.

Passerà tre mesi in carcere.

Tre mesi a osservare il tempo fermarsi.

Tre mesi a chiedersi se il sogno europeo esista davvero.

Un’altra volta

Quando viene rilasciato, non torna indietro.

Ci riprova.

Stesso mare.

Stesso rischio.

Stessa disperazione.

Questa volta riesce ad attraversare il confine.

Mette piede in Grecia.

Non sa ancora che il tratto più difficile del viaggio deve ancora arrivare.

Atene, la città dell’attesa

La capitale greca accoglie Mojtaba con un’altra forma di solitudine.

Passa le giornate nel Parco Victoria, punto di ritrovo per centinaia di migranti provenienti dall’Asia e dal Medio Oriente.

Sono uomini sospesi: non appartengono più al Paese che hanno lasciato e non appartengono ancora a quello che sognano di raggiungere.

Grazie all’aiuto di altri afghani trova una stanza.

Piccola.

Affollata.

Ma almeno ha un tetto.

Per la prima volta dopo mesi può chiudere una porta dietro di sé.

Senza trafficanti

Atene è anche il luogo dove Mojtaba incontra i cosiddetti “self movers”, migranti che cercano di attraversare l’Europa senza affidarsi ai trafficanti.

Usano mappe digitali, indicazioni condivise online e l’esperienza di chi è passato prima di loro.

Con altri tre compagni di viaggio decide di tentare.

L’obiettivo è raggiungere i Balcani.

Camminano per giorni.

Dormono nei boschi.

Attraversano frontiere nascoste.

Spesso senza cibo.

Spesso senza sapere dove si trovano.

Il giorno che non riesce a dimenticare

È durante quel tratto del viaggio che accade la tragedia.

Uno dei ragazzi del gruppo cammina lungo una linea ferroviaria per orientarsi.

Il treno arriva all’improvviso.

Non c’è tempo.

Non c’è spazio.

Non c’è salvezza.

Il giovane muore davanti agli occhi dei compagni.

Quando Mojtaba racconta quell’episodio, la voce si spezza.

Le lacrime arrivano prima delle parole.

«Posso dimenticare la fame», dice.

«Posso dimenticare le percosse. Posso dimenticare il carcere. Ma non dimenticherò mai quel momento.»

Le ferite che non si vedono

Secondo gli psicologi che lavorano con le comunità migranti, il viaggio non termina quando si attraversa una frontiera.

Molti migranti portano con sé conseguenze invisibili: ansia, stress post-traumatico, senso di colpa, paura del fallimento, nostalgia e isolamento.

Ferite che raramente compaiono nelle statistiche.

Ferite che non lasciano cicatrici sul corpo ma continuano a vivere nella memoria.

Oltre il confine

Oggi, guardando indietro, Mojtaba non parla di successo.

Non parla nemmeno di Europa.

Parla di sopravvivenza.

Di tutte le persone incontrate lungo la strada.

Di quelle che ce l’hanno fatta.

E di quelle che sono rimaste indietro.

Il suo viaggio è una delle migliaia di storie che attraversano ogni anno le frontiere del continente.

Una storia fatta di paura e speranza.

Di dolore e resistenza.

La storia di un giovane che ha lasciato tutto per cercare una vita migliore e che, lungo il cammino, ha scoperto quanto possa essere fragile e preziosa la semplice possibilità di continuare ad andare avanti.

CONTINUA…

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L’Oblio Horror Circus ad Amantea: lo show thriller di Eusanio Martino

🚨 AMANTEA, ARRIVA IL BRIVIDO: LUNEDÌ 29 LUGLIO L’ESCLUSIVO OBLIO HORROR CIRCUSSiete pronti a sfidare le vostre paure? Per un’unica ed esclusiva data estiva, lunedì 29 luglio alle ore 21.15, sbarca ad Amantea (sulla SS Tirrena Inferiore, adiacente Eurospin) il tenebroso e affascinante “Oblio Horror Circus”, lo show thriller diretto dall’impresario Eusanio Martino che sta registrando un successo strepitoso in tutta Italia! 🎪💀Un format unico nel suo genere che fonde magistralmente l’arte del circo contemporaneo al teatro, all’humor nero e alla sensualità. Il pubblico verrà catapultato in un viaggio immersivo fin dall’ingresso, attraversando un tunnel oscuro popolato da clown killer e folli creature, per poi assistere a performance acrobatiche estreme, acrobazie mozzafiato e grandi illusioni curate da un cast internazionale di altissimo livello. La storia di Mister Oblio vi trascinerà nel profondo della suspense. 🔮⛓️👇 I posti sono limitati! Per assicurarvi la vostra poltrona in prima fila, collegatevi al portale di prenotazione online. Tu hai abbastanza coraggio per entrare nel tunnel? Raccontacelo nei commenti!#OblioHorror Circus #Amantea #EusanioMartino #CircoHorror #SpettacoloImmersivo #PrimaFilaTicket #EstateCalabria #ThrillerShow

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Oblio circus

Amantea – Nel vasto panorama dell’intrattenimento dal vivo contemporaneo, l’evoluzione delle arti circensi ha progressivamente abbandonato la classica struttura lineare per abbracciare forme espressive ibride, capaci di coniugare la drammaturgia teatrale alle suggestioni del cinema di genere. In questa cornice di sperimentazione e innovazione linguistica si inserisce l’arrivo dell’atteso e tenebroso “Oblio Horror Circus”, la cui produzione esclusiva si appresta a fare tappa nella splendida cornice costiera di Amantea. Lo spettacolo, concepito e strutturato sotto la rigorosa direzione artistica dell’esperto impresario Eusanio Martino, andrà in scena in un’unica ed esclusiva data lunedì 29 luglio 2026, alle ore 21.15, all’interno della tensostruttura allestita lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, in un’area adiacente al punto vendita Eurospin. L’evento si propone come un laboratorio di intrattenimento sensoriale in cui la suspense, il brivido e le performance estreme si fondono a sfumature ironiche e sensuali, offrendo al pubblico calabrese un’esperienza artistica totale e di forte impatto emotivo.

La sinossi di Mister Oblio: la transizione dal successo all’indifferenza

Al di là del virtuosismo tecnico e acrobatico degli interpreti, il vero elemento di novità dell’Horror Circus risiede nella solidità del suo impianto narrativo. Attraverso l’utilizzo dell’arte mimica, della danza contemporanea e delle discipline aeree, lo show sviluppa una trama complessa incentrata sulla figura di Mister Oblio, un’allegoria del tempo e della dimenticanza. Questo oscuro personaggio decide di catapultare i protagonisti dello spettacolo nel baratro dell’oscurità e della cancellazione sociale. Il nucleo tematico analizza la profonda sofferenza esistenziale che scaturisce dal passaggio repentino dal successo all’indifferenza pubblica, una transizione traumatica che degenera progressivamente nella follia clinica e artistica del cast. La scenografia e i giochi di luce sono stati curati nei minimi dettagli per amplificare la dicotomia tra chiaroscuro e tenebre, intrappolando lo spettatore all’interno di un’atmosfera sospesa e pervasa da una costante e calcolata suspense psicologica.

La struttura del pre-show e il percorso immersivo nel tunnel oscuro

L’architettura dello spettacolo è stata progettata per rompere la tradizionale barriera fisica e psicologica che separa la pista dalla platea, trasformando l’intero perimetro del circo in uno spazio performativo immersivo. L’esperienza degli spettatori comincia infatti ben prima del fischio d’inizio ufficiale: fin dall’ingresso, il pubblico viene accolto dalla frenesia e dalle incursioni di spaventosi personaggi caratterizzati da trucchi cinematografici di altissimo livello. Questi attori traghettano i visitatori attraverso un tunnel oscuro, sede di un emozionante e interattivo pre-show concepito per destabilizzare i punti di riferimento logici degli ospiti e prepararli emotivamente all’ingresso nella sala principale. Una volta occupati i propri settori, gli spettatori si ritroveranno circondati da una galleria di figure grottesche, tra cui clown killer e creature umane pervase da pura follia, che si alterneranno in pista per presentare attrazioni estreme e grandi illusioni magiche.

Il cast internazionale e la logistica delle prenotazioni digitali

L’alto valore spettacolare dell’evento è garantito dalla presenza di un cast internazionale che riunisce alcune delle migliori eccellenze artistiche nel campo del contorsionismo, del verticalismo e del funambolismo estremo, capaci di sfidare le leggi della fisica con esibizioni ad alto rischio. Data l’esclusività dell’unica replica prevista sul territorio di Amantea e l’elevata richiesta di biglietti registrata nelle tappe precedenti, la direzione organizzativa ha predisposto un canale di biglietteria automatizzato in collaborazione con la piattaforma specializzata Prima Fila Ticket. I cittadini e i turisti interessati a garantirsi l’accesso alla sala possono effettuare la prenotazione telematica della poltrona sul portale ufficiale, pagando online esclusivamente il diritto di prevendita e saldando la restante quota monetaria direttamente presso le casse dedicate dell’evento il 29 luglio, evitando così assembramenti e file prolungate.

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Poesie di Gustavo M. Galliano (Argentina)

Ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Letteratura, Cultura e Diffusione della Pace Mondiale dall’IFCH (Marocco). È Ambasciatore della Parola della Fondazione César Égido Serrano (Spagna), Ambasciatore di Pace del Circolo Universale degli Ambasciatori di Pace (Francia e Svizzera) e membro ufficiale del CIESART, organismo attivo in Spagna, Perù, Francia e Svizzera. Fa inoltre parte di numerose giurie letterarie internazionali.

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Gustavo M. Galliano (Argentina)

Redazione-  Il Prof. Gustavo Marcelo Galliano è poeta, scrittore, narratore e docente universitario argentino, riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla letteratura, alla cultura e alla promozione della pace.

Ha ricevuto il titolo di Dottore Honoris Causa in Letteratura, Cultura e Diffusione della Pace Mondiale dall’IFCH (Marocco). È Ambasciatore della Parola della Fondazione César Égido Serrano (Spagna), Ambasciatore di Pace del Circolo Universale degli Ambasciatori di Pace (Francia e Svizzera) e membro ufficiale del CIESART, organismo attivo in Spagna, Perù, Francia e Svizzera. Fa inoltre parte di numerose giurie letterarie internazionali.

Tra le sue pubblicazioni più recenti figura la raccolta poetica Poemas Ocultos en la Bruma. Collabora attivamente con diverse riviste culturali e letterarie internazionali, tra cui Pluma & Tintero (Madrid, Spagna), Spiragli (Palermo, Italia), Azahares (Conil de la Frontera, Spagna) e Muros (Veracruz, Messico).

Ricopre inoltre l’incarico di Segretario Tecnico della REDIM (Rete dei Gruppi di Ricerca del Mercosur) presso l’UNR.

Nato a Gödeken, vive a Rosario, nella provincia di Santa Fe, in Argentina, dove continua a svolgere un’intensa attività letteraria, accademica e culturale, promuovendo il dialogo tra i popoli attraverso la forza della parola e della poesia.

AMORE SULLA TUA PELLE

Schiuma marina lasciva
mi bacia le orecchie,
in onde che strappano via
i ricordi della tua pelle.
Nuvole ansiose accarezzano
da una luna con il soffio di una brezza,
e la mia lingua vorace ripercorre
la tua eterea assenza.
Cuori tracciano cuori
in un amore appassionato,
una cavalcata in spasmi
di bianchi cavalli autunnali.
Aggrappata ai nostri gemiti reciproci,
la sabbia ci ha sorpresi,
intasando gli ingranaggi del tempo,
e ci ha impressi nell’amore.

SEMINA LA PACE

Sul cammino della vita,
semino speranza
con semi di Pace,
con semi di Amore,
e alla fine della strada,
tu ed io raccoglieremo
la gloria di ciò che abbiamo seminato,
la soddisfazione dell’eternità.

SILENZIO E NULLA

Il silenzio e i suoi suoni
inondano il mio Nulla,
fingo di comprenderlo,
abbracciano la mia infinità di sfumature.
Il Nulla si contorce invidiosamente,
ha bisogno di regnare ma è privo di ritmo,
usurpatore di falsità,
è la smorfia del Mastino.
La sua frase preferita non esiste,
la frase preferita del Silenzio sei tu.

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Evelina Sgarbi con Sauro Moretti al VIP Master di Tennis di Milano Marittima

La 35ª edizione del Vip Master di Tennis a Milano Marittima ha visto la partecipazione di 45 volti noti tra spettacolo, sport e giornalismo. Quest’anno, insieme a Valeria Marini, Piero Chiambretti, Simona Ventura,Massimo Giletti, Paolo Conticini, Licia Colò, Matilde Brandi, Franco Nero, Walter Nudo, Gene Gnocchi, Franco Causio, Alessio Tacchinardi, Nicola Legrottaglie, Katia Serra, Sossio Aruta, Marino Bartoletti, Edoardo Raspelli, ha fatto il suo ingresso, accompagnata dall’immancabile Sauro Moretti, Evelina Sgarbi.

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Evelina Sgarbi con Sauro Moretti

La figlia di Sgarbi e’ stata ospite dell’hotel 5 stelle Mare Pineta, una perla della ricezione alberghiera di tutta la riviera

Di Monica Macchioni

Redazione-  La 35ª edizione del Vip Master di Tennis a Milano Marittima ha visto la partecipazione di 45 volti noti tra spettacolo, sport e giornalismo. Quest’anno, insieme a Valeria Marini, Piero Chiambretti, Simona Ventura,Massimo Giletti, Paolo Conticini, Licia Colò, Matilde Brandi, Franco Nero, Walter Nudo, Gene Gnocchi, Franco Causio, Alessio Tacchinardi, Nicola Legrottaglie, Katia Serra, Sossio Aruta, Marino Bartoletti, Edoardo Raspelli, ha fatto il suo ingresso, accompagnata dall’immancabile Sauro Moretti, Evelina Sgarbi.
Sauro Moretti nel 2022 aveva accompagnato il padre di Evelina, Vittorio Sgarbi. Memoriabili le foto del grande critico d’arte in pantaloncini bianchi e rigorosamente in mocassini marroni. Mai avrebbe ceduto alle scarpe da tennis. L’accoglienza riservata ad Evelina e’ stata davvero molto affettuosa. Al suo ingresso in campo c’è stato uno scroscio di applausi di incoraggiamento verso la ragazza e da parte del presentatore dell’evento un saluto a Vittorio Sgarbi che purtroppo quest’anno non ha potuto partecipare; evidentemente per la note condizioni di salute. Evelina ha ricevuto tanti abbracci e molte pacche sulle spalle in un clima affettuoso ed amichevole, e tanti ne hanno apprezzato il carattere espansivo e simpatico, molto somigliante a quello del padre Vittorio.
Evelina e’ stata ospite dell’hotel Mare Pineta, una perla della ricezione alberghiera di tutta la riviera. La figlia di Sgarbi e’ rimasta particolarmente colpita dalla calorosa accoglienza da parte dell’hotel nonché dei due patron del Vip Master Mario e Patrick Baldassarri.
Evelina Sgarbi per parte sua ha contraccambiato con tanti selfie e tanti autografi sul libro “Nata Sgarbi”, PIEMME Edizioni.

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