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AGROECOLOGIA IN ABRUZZO: IL MODELLO SICILIANO ISPIRA UNA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE

L’Abruzzo punta a una nuova legge per l’agroecologia, prendendo ispirazione dal modello siciliano per promuovere agricoltura sostenibile, sovranità alimentare e filiere eque. L’incontro, aperto a tutti gli stakeholder del settore, si terrà a Tollo il prossimo 8 giugno.
#Agroecologia #Abruzzo #AgricolturaSostenibile #Tollo

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Angelo-Radica

Redazione-  L’Abruzzo guarda alla Sicilia per scrivere il futuro del proprio comparto agricolo: lunedì 8 giugno, alle 20:30, l’Enomuseo di Tollo ospita un incontro pubblico per gettare le basi di una legge regionale sull’agroecologia, promossa dal sindaco di Tollo e presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, Angelo Radica. L’obiettivo dell’iniziativa, a cui prenderanno parte vertici istituzionali, agronomi ed esperti del settore, è incentivare la nascita di filiere alimentari resilienti, ecocompatibili e socialmente eque, replicando nel contesto abruzzese il percorso normativo già avviato con successo nell’isola mediterranea.

Il modello Sicilia come punto di partenza

La proposta di Radica nasce dall’osservazione dei risultati ottenuti dalla legge siciliana, la prima in Italia e in Europa a istituzionalizzare l’agroecologia come pratica di governance. Il provvedimento siciliano, in vigore da circa dodici mesi, non si limita a promuovere il biologico, ma introduce un sistema di incentivi e premialità per le imprese che adottano tecniche agricole rigenerative. Tra i capisaldi del modello figurano l’eliminazione di pesticidi e biocidi, la protezione della fertilità del suolo, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione della biodiversità locale.

All’incontro di Tollo, oltre a Radica, interverranno il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, e i principali artefici della legge siciliana: l’agronomo Guido Bissanti, presidente del Coordinamento Agroecologia Sicilia, e l’ex consigliera regionale Valentina Palmeri, oggi alla guida della Rete Mediterranea di Agroecologia. Il dibattito vedrà il coinvolgimento diretto di stakeholder, cooperative, cantine sociali e associazioni di categoria, chiamati a declinare i principi siciliani sulle specificità del territorio abruzzese.

Oltre la sostenibilità: un valore economico e sociale

Secondo Angelo Radica, l’adozione di un approccio agroecologico non rappresenta soltanto un obbligo verso la transizione ecologica, ma una leva strategica per lo sviluppo economico regionale. «Tutelare l’autenticità delle produzioni significa innalzare il valore del territorio, con ricadute dirette sull’attrattività turistica e sulla capacità di competere sui mercati internazionali», spiega il primo cittadino di Tollo.

Il concetto di agroecologia, al centro della proposta, va ben oltre il semplice metodo di coltivazione. Si fonda su basi scientifiche solide che analizzano le interazioni tra organismi viventi e ambiente, promuovendo il superamento del modello intensivo in favore di pratiche come la rotazione delle colture. Parallelamente, la legge punta a rafforzare la sovranità alimentare e il diritto al cibo, sostenendo un legame più stretto tra chi produce e chi consuma. Il testo normativo in discussione mira a premiare le aziende che investono nella formazione continua, riconoscendo all’agricoltore un ruolo di custode del paesaggio e della salute pubblica.

Diritti e filiere corte

L’attenzione verso la dimensione sociale è ciò che distingue questa proposta dalle classiche politiche agricole. La resilienza di una regione rurale passa, secondo i promotori, attraverso la dignità del lavoro agricolo e la creazione di mercati equi che evitino la dispersione del valore lungo la filiera. In un momento in cui il cambiamento climatico mette a dura prova la tenuta delle colture, la transizione verso un sistema che rigenera le risorse naturali, anziché limitarsi a sfruttarle, appare come una strada necessaria per garantire la sopravvivenza economica delle imprese abruzzesi sul lungo periodo.

L’evento di lunedì si configura dunque come il primo passo di un percorso partecipativo, che punta a trasformare l’Abruzzo in un laboratorio d’avanguardia per l’agricoltura del futuro, capace di coniugare innovazione scientifica e radici rurali.

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Carsoli – tutto pronto per il Festival della Birra, con la cover di Vasco Rossi

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Carsoli - tutto pronto per il Festival della Birra, con la cover di Vasco Rossi

Si parte finalmente con la prima edizione del Festival della Birra. Alle 18 il taglio del nastro che da il via ai grandi festeggiamenti, con cinque giorni di vera allegria, e stasera di parte con una strepitosa cover dell’immenso Vasco Rossi.

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Lupi a Montesilvano attratti dai rifiuti: l’allarme di Salviamo l’Orso

🚨 ALLARME A MONTESILVANO: DUE LUPI STABILI IN VIA DE GASPERI ATTRATTI DAL DEGRADO DEI RIFIUTI. LA DENUNCIA DI SALVIAMO L’ORSOUn’emergenza che unisce la fauna selvatica alla carenza dei servizi di igiene urbana. Stefano Orlandini, presidente dell’associazione Salviamo l’Orso, ha lanciato un duro e documentato allarme segnalando la presenza stabile di due lupi appenninici che si aggirano regolarmente nei pressi di via De Gasperi a Montesilvano, attirati da cumuli di sacchetti di immondizia e scarti alimentari abbandonati lungo la strada. Una situazione di forte degrado che ha spinto l’esperto a diffondere foto e video del grande predatore tra le case.Orlandini, già audito in Consiglio Comunale a Pescara per il fenomeno dello sbarco di lupi e cinghiali nell’intera area metropolitana, evidenzia come via De Gasperi viva una condizione di totale abbandono istituzionale: la spazzatura non viene raccolta regolarmente dall’ultimo Trofeo Matteotti, i parchi e le aree verdi (come quella di via Parco degli Ulivi 9) vengono curati solo grazie al volontariato dei residenti e l’asfalto non viene rinnovato da ben 22 anni, ricevendo solo piccoli rattoppi in occasione delle gare ciclistiche. L’associazione chiede un intervento immediato di pulizia per allontanare gli animali in totale sicurezza e restituire dignità e tranquillità al quartiere. 🏛️🐺🗑️👇 Ritieni che una raccolta differenziata più efficiente e rigorosa sia il primo passo fondamentale per evitare l’arrivo dei lupi nelle nostre città? Esprimi la tua opinione nei commenti!#LupiMontesilvano #SalviamoLErso #StefanoOrlandini #ViaDeGasperi #RifiutiEAmbiente #PescaraCronaca #FaunaSelvatica #TrofeoMatteotti #WelfareTerritoriale

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Montesilvano – Nel dibattito contemporaneo relativo alla gestione della fauna selvatica protetta e all’urbanizzazione dei territori costieri dell’Adriatico, la crescente penetrazione dei grandi predatori nei centri urbani si impone come un fattore di rischio biologico strettamente connesso alle criticità del decoro pubblico e della gestione dei servizi ecologici territoriali. Una severa e dettagliata segnalazione ufficiale, documentata da rilievi fotografici e materiale audiovisivo, è stata trasmessa alle autorità competenti da Stefano Orlandini, presidente dell’associazione ambientalista “Salviamo l’Orso”. Al centro dell’allarme si colloca la presenza stabile e monitorata di due esemplari di lupo appenninico (Canis lupus italicus) che si aggirano con regolarità nelle immediate vicinanze di via Alcide De Gasperi a Montesilvano, nella provincia di Pescara. Secondo l’analisi dell’esperto, ad agire come potente attrattivo biologico per i selvatici è lo stato di grave degrado in cui versa la banchina stradale, trasformatasi a causa dei ritardi nella raccolta in una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti domestici e scarti alimentari [1].

Il paradosso del mismatch ecologico e l’audizione nel consiglio comunale di Pescara

La presenza dei canidi nell’area nord del distretto pescarese non costituisce un episodio isolato, ma si inserisce in una transizione antropologica ed ecologica più complessa che sta investendo l’intera conurbazione della città metropolitana di Pescara-Montesilvano-Spoltore. Orlandini ha rimarcato come il fenomeno del sinantropismo — che vede gli animali selvatici modificare le proprie abitudini per colonizzare gli spazi urbani in cerca di risorse trofiche artificiali — sia già stato oggetto di una formale audizione istituzionale da lui sostenuta dinanzi al Consiglio Comunale di Pescara. Nel perimetro specifico di via De Gasperi a Montesilvano, la situazione strutturale risulta tuttavia esasperata dall’inefficienza logistica del servizio di igiene urbana. I sacchetti dell’immondizia indifferenziata risultano abbandonati e accumulati lungo i margini della carreggiata, con l’ultimo intervento straordinario di rimozione centralizzata che risale ai giorni immediatamente precedenti lo svolgimento dell’ultimo Trofeo Matteotti, lo storico circuito ciclistico internazionale che attraversa le colline pescaresi [1].

Dall’incursione dei cinghiali alla sindrome dell’abbandono burocratico

La proliferazione dei lupi segue storicamente le rotte di colonizzazione di un altro grande mammifero ampiamente documentato nel comprensorio collinare di Montesilvano, ovvero il cinghiale (Sus scrofa), la cui presenza era già stata ripetutamente intercettata e censita nella medesima area residenziale. Il presidente di Salviamo l’Orso allarga la disamina tecnica denunciando una gestione carente e frammentaria delle manutenzioni ordinarie da parte del Comune di Montesilvano. La vegetazione ruderale e infestante lungo via De Gasperi è rimasta incolta per un intero semestre, tramutandosi in una giungla biologica prima del parziale intervento di sfalcio meccanizzato eseguito dalle ditte incaricate appena quindici giorni fa. I tratti di verde pubblico che presentano uno stato di decoro accettabile risultano gestiti in regime di sussidarietà e autogestione dai singoli residenti della via, così come accade per l’area verde comunale situata in via Parco degli Ulivi 9, sede operativa dell’associazione ambientalista, sottratta all’incuria esclusivamente grazie al volontariato civico [1].

L’ingegneria stradale ferma da 22 anni e il welfare dei distretti collinari

In ultima analisi, la protesta dei residenti investe anche le infrastrutture viarie e i protocolli di sicurezza stradale, evidenziando una disparità di trattamento rispetto ai distretti balneari e pianeggianti della riviera. Secondo quanto formalizzato nella denuncia di Stefano Orlandini, il manto stradale di via De Gasperi non è oggetto di un intervento strutturale di rifacimento e riasfaltatura da ben ventidue anni, costringendo gli utenti a transitare su una superficie logorata da profonde buche. L’amministrazione comunale interverrebbe sul quadrante esclusivamente mediante rattoppi temporanei e asfalti a freddo in coincidenza temporale con il passaggio della carovana del Trofeo Matteotti, una logica emergenziale che ha spinto il presidente del sodalizio a formulare duri interrogativi sulla presenza di una presunta e ingiustificata ostilità burocratica contro l’indotto collinare. L’Ufficio Stampa di Salviamo l’Orso chiede l’attivazione immediata di un piano straordinario integrato tra Comune, ASL e gestori dei rifiuti per ripristinare la legalità ecologica, precondizione materiale per allontanare i predatori e restituire sicurezza e dignità civile ai residenti di Montesilvano [1].

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Carsoli – per la chiusura del Festival della Birra, arriva l’Orchestraccia

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Carsoli-  Dal 29 luglio al 2 agosto arriva a Carsoli il Festival della Birra, con birra artigianale, area food, musica, spettacoli ed eventi.
L’iniziativa è promossa da A.P.C.R. – Aree Pubbliche Castelli Romani e si svolgerà nel cuore del paese.
📍 Piazza Colonna / Fonte Vecchia
🗓️ Dal 29 luglio al 2 agosto
🕘 Spettacoli dalle ore 21:00
🎟️ Ingresso gratuito
🎤 29 luglio – Tributo a Vasco Rossi
🎸 30 luglio – Greg & The Frigidaires
🎶 31 luglio – Festivalbars con Alberto Farina
🕺 1 agosto – A tutta mania ’80 ’90
🎼 2 agosto – Orchestraccia
Cinque serate per vivere Carsoli con musica, cibo, divertimento e un po’ di movimento in paese.
Per la chiusura dell’evento non poteva mancare un gruppo Top, l’Orchestraccia.
Orchestraccia è un progetto musicale italiano, formatosi a Roma nel 2010, noto per unire musica e teatro con una formazione mutevole ma imperniata su artisti come Marco Conidi, Giorgio Caputo, Luca Angeletti, Edoardo Pesce, Edoardo Leo e Roberto Angelini. Un gruppo che negli anni si è fatto apprezzare, dalle piazze, e dagli addetti ai lavori, un gruppo che piace, e fa divertire.

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