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Filorosso torna su Rai 3: al via la nuova stagione con Antonino Monteleone e Adele Grossi

📺 Il giornalismo d’inchiesta torna protagonista su Rai3 con la nuova stagione di Filorosso: temi caldi, confronti accesi e cronaca giudiziaria guidano il debutto stagionale.

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#Filorosso #Rai3 #AntoninoMonteleone #Informazione

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Monteleone Grossi

Roma segna il ritorno di uno dei format piĂą seguiti dell’approfondimento televisivo nazionale. A partire da lunedì 15 giugno 2026, alle ore 21.15, il palinsesto di Rai 3 si arricchisce nuovamente con la messa in onda di “Filorosso”. Il programma riprende il suo posto nel prime time della rete, confermandosi come uno spazio dedicato all’analisi della cronaca, dell’attualitĂ  e delle dinamiche sociali che caratterizzano il dibattito pubblico italiano. La trasmissione resta disponibile anche sulla piattaforma RaiPlay, garantendo una fruizione flessibile attraverso i dispositivi digitali, in linea con le moderne abitudini di consumo multimediale.

Un nuovo volto per l’approfondimento di rete

La stagione che sta per aprirsi porta con sĂ© cambiamenti significativi nella conduzione, mirati a imprimere un ritmo serrato e un taglio rigoroso al racconto dei fatti. La guida del programma è affidata a una coppia di professionisti noti per il loro lavoro in campo giornalistico: Antonino Monteleone e Adele Grossi. Monteleone, figura centrale del giornalismo d’inchiesta televisivo, porta con sĂ© l’esperienza maturata sul campo, mentre Adele Grossi, volto consolidato di RaiNews24 e firma storica di trasmissioni come “Report” e “Indovina chi viene a cena”, apporta la sua competenza nella gestione delle dinamiche investigative. L’obiettivo della coppia è guidare gli spettatori attraverso un percorso informativo che alterna servizi sul campo, reportage dettagliati e inchieste mirate. Oltre alla conduzione, lo studio diventa il fulcro di confronti diretti grazie alla presenza di ospiti, esperti e collegamenti costanti con le diverse realtĂ  del territorio italiano, che permettono di toccare con mano le criticitĂ  e le evoluzioni del Paese.

Le novitĂ  di palinsesto e il debutto dello spazio podcast

Tra le innovazioni introdotte in questa edizione, spicca il debutto dello “Spazio Podcast”, concepito dagli autori come un vero ring delle idee. In questa rubrica settimanale, due figure di rilievo della vita pubblica e intellettuale italiana, caratterizzate da visioni del mondo divergenti, si troveranno a confrontarsi su un tema di stringente attualitĂ . Il progetto mira a offrire al pubblico una polifonia di opinioni, mettendo a nudo le diverse prospettive che alimentano le discussioni quotidiane nella societĂ  civile. Questo format vuole rispondere alla necessitĂ  di rigore dialettico, offrendo uno spaccato delle posizioni contrapposte su argomenti che dividono l’opinione pubblica.

La prima puntata presenta un parterre di alto profilo. Al centro dell’attenzione mediatica c’è la presenza dello scrittore Erri De Luca; si tratta della sua prima apparizione in televisione dopo il dibattito scaturito dalle recenti dichiarazioni riguardanti il conflitto in Medio Oriente. La sua partecipazione promette di innescare una conversazione serrata. A completare il tavolo degli ospiti, per un confronto giornalistico di spessore, sono stati chiamati l’editorialista del “Corriere della Sera”, Ferruccio De Bortoli, e il direttore de “Il Giornale”, Tommaso Cerno. La varietĂ  culturale e politica degli intervenuti garantisce un’analisi multidimensionale dei temi trattati.

Cronaca nera e focus giudiziario

Oltre all’attualitĂ  politica e sociale, “Filorosso” dedica una sezione importante al cronaca nera, che continua a suscitare profondo interesse e partecipazione emotiva nel pubblico italiano. In questa puntata inaugurale, sarĂ  posta sotto la lente di ingrandimento la vicenda giudiziaria legata al caso di Garlasco, una vicenda che ha segnato profondamente la storia giudiziaria del Paese. Per analizzare gli ultimi sviluppi, le prove acquisite e le implicazioni legali, sono stati invitati in studio gli avvocati Antonio De Rensis e Angela Taccia. A coadiuvare l’analisi tecnica, fornendo una chiave di lettura basata sulle dinamiche comportamentali e investigative, saranno presenti la giornalista Ilenia Petracalvina e la criminologa Flaminia Bolzan.

Questa impostazione corale, che vede la compresenza di legali, esperti in criminologia e giornalisti di cronaca, mira a contestualizzare la vicenda, evitando sensazionalismi e puntando sul rigore dell’esposizione dei fatti. Il programma, che intende mantenere un filo diretto costante con il proprio pubblico, ha potenziato anche la comunicazione online, invitando gli spettatori a interagire e seguire gli aggiornamenti tramite il profilo Instagram ufficiale del programma. Con questa nuova veste, Rai 3 punta a consolidare il proprio ruolo di punto di riferimento informativo, offrendo uno spazio dove le diverse istanze della societĂ  possano trovare accoglienza e analisi professionale, in un contesto mediatico sempre piĂą frammentato e veloce.

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Estate dell’Aratro 2026: il teatro e la musica tornano a Pianella con Luca Ward

🎭 L’Estate dell’Aratro 2026 porta il grande teatro a Pianella: tra gli ospiti Luca Ward, classici di Dario Fo e concerti al tramonto. Non perdetevi questa stagione culturale! 👉 Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇 #Pianella #EstateDellAratro #TeatroAbruzzo #Cultura #LucaWard

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franco mannella

Redazione-  Pianella si prepara a diventare il centro della cultura teatrale abruzzese per l’estate e l’autunno 2026. Torna puntuale l’atteso appuntamento con l’Estate dell’Aratro, la rassegna che da anni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del teatro, della musica e dell’arte dal vivo nel territorio pescarese. Quest’anno, la manifestazione si distingue per un cartellone di alto profilo, capace di coniugare tradizione e innovazione, con una serie di eventi che animeranno le serate del comune in provincia di Pescara.

Il direttore artistico francomannella: «un percorso di condivisione»

A guidare la nave artistica dell’edizione 2026 è Franco Mannella, noto attore, doppiatore e direttore della Compagnia dell’Aratro. Mannella, figura speciale nel panorama culturale abruzzese per la sua attivitĂ  decennale alla guida dell’Accademia e della compagnia teatrale del territorio, ha voluto caratterizzare questa stagione come un momento di incontro e condivisione. «Siamo felici di riaprire le porte delle Terre di Arotron per una stagione che celebra la condivisione, l’arte e la bellezza dell’incontro dal vivo», ha dichiarato il direttore artistico. «Il cartellone di quest’anno unisce linguaggi diversi, dalla prosa alla musica, fino alla pura comicitĂ  del varietĂ , per offrire al pubblico momenti di profonda suggestione e grande divertimento. Inaugurare il percorso con un amico e un grandissimo professionista come Luca Ward, e portarlo nel cuore di Pianella, è per noi un immenso orgoglio».

Il programma: da luca ward ai concerti al tramonto

Il sipario si alzerĂ  ufficialmente sabato 20 giugno alle ore 21:00 presso il Belvedere Pietrolungo (ex-Sipes) con l’evento inaugurale “Per Pianella… hip hip hurrArotron!”. Si tratterĂ  di una serata evento che vedrĂ  sul palco gli artisti della rassegna e, come ospite d’onore, il celebre attore e doppiatore Luca Ward, voce iconica del cinema e della televisione italiana.

Il mese di luglio segnerĂ  il momento clou della prosa. Sabato 11 luglio, nell’Anfiteatro di Paglia, andrĂ  in scena “Studio sull’Antigone”, un’anteprima della messa in scena del capolavoro di Sofocle. Lo spettacolo, che vedrĂ  protagonisti Franco Mannella, la Compagnia dell’Aratro e gli allievi dell’Accademia, rappresenta un esempio di teatro partecipativo e di formazione sul territorio. A chiudere il mese, sabato 25 luglio, sarĂ  la volta di “Coppia aperta, quasi spalancata” di Franca Rame e Dario Fo, un classico della satira teatrale contemporanea, prodotto dalla Piccola Bottega Teatrale.

Agosto porterĂ  con sĂ© divertimento e leggerezza. Sabato 8 agosto andrĂ  in scena “VarietĂ  900 ovvero TINGELTANGEL”, uno spettacolo di intrattenimento che ripropone le atmosfere del teatro di varietĂ  anni ‘900, interpretato da un cast affiatato che include Federico Caprarese, Chiara Colangelo e lo stesso Franco Mannella. Domenica 23 agosto, nella suggestiva cornice della Tenda Yurta, si terrĂ  invece “Since You are gone, un dialogo con l’inafferrabile”, un racconto danzato che chiuderĂ  la rassegna dedicata ai racconti notturni.

La stagione autunnale si aprirĂ  con i “Concerti al Tramonto” presso il Palco Gran Sasso. Domenica 6 settembre sarĂ  il turno di Gabriele Lopez con il “Disturbata Mente Tour, unplugged”, mentre domenica 20 settembre la Fondazione Teatro degli Ulivi presenterĂ  “Tramonto InCanto”, un concerto per pianoforte e voce. La chiusura ufficiale è fissata per domenica 4 ottobre con il concerto del vincitore del concorso “Palco Aperto”.

Informazioni utili e prenotazioni

Tutti gli spettacoli, salvo diversa indicazione, si svolgeranno presso le Terre di Arotron, in C.da Santa Scolastica a Pianella. La manifestazione gode del patrocinio della Fondazione Pescarabruzzo e del Comune di Pianella, confermando il valore culturale e sociale dell’iniziativa. Per informazioni e prenotazioni, il pubblico può contattare il numero 3455411135 o seguire i canali social ufficiali della formazione teatrale.

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Festa europea della musica: un concerto evento con i Virtuosi italiani e Federico Mondelci

🎶 La grande musica torna protagonista nell’ex Chiesa di Santa Croce: domenica 21 giugno, l’incontro tra I Virtuosi Italiani e il maestro Federico Mondelci celebra la Festa Europea della Musica con un programma imperdibile.

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#musica #eventitreviso #concerto #federicomondelci

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Federico Mondelci 525 x 787

Redazione-  Treviso si prepara a celebrare la Festa Europea della Musica con un evento di altissimo profilo che vedrĂ  protagonisti due eccellenze del panorama concertistico internazionale. Domenica 21 giugno, alle ore 20.30, l’auditorium dell’ex Chiesa di Santa Croce aprirĂ  le sue porte al pubblico per un appuntamento che promette di unire generi e atmosfere differenti, spaziando dal grande jazz americano alle colonne sonore d’autore, fino al calore viscerale del tango argentino. A calcare il palco saranno I Virtuosi Italiani, accompagnati dal poliedrico ed esperto Federico Mondelci, in un dialogo sonoro che celebra la diversitĂ  e la ricchezza culturale dell’Europa attraverso le note.

un programma tra contaminazioni e grandi classici

La proposta artistica selezionata per questa occasione speciale riflette l’eclettismo dei protagonisti. Il cartellone punta a coinvolgere spettatori di diverse generazioni, alternando brani di autori che hanno segnato la storia della musica del Novecento e contemporanea. Tra i nomi presenti compaiono Duke Ellington, figura centrale dello swing e del jazz orchestrale, e George Gershwin, icona indiscussa che ha saputo fondere il linguaggio colto con le radici popolari americane.

Il viaggio prosegue nel tempo e nello spazio con Leonard Bernstein e Michael Nyman, per poi approdare al mondo del grande cinema. Saranno infatti eseguiti temi composti da giganti come Ennio Morricone e Nicola Piovani, musicisti capaci di regalare al pubblico italiano prestigio in tutto il mondo. A chiudere il cerchio della serata sarĂ  la passionalitĂ  di Astor Piazzolla, il cui tango nuevo costituisce un pilastro fondamentale nel repertorio di Federico Mondelci, solista e direttore la cui cifra stilistica è da sempre legata proprio alla capacitĂ  di elevare il sassofono a strumento di rara espressivitĂ  melodica e tecnica. Si ricorda che l’ingresso all’auditorium sarĂ  libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero 0422-513150.

i protagonisti di un percorso artistico internazionale

L’ensemble de I Virtuosi Italiani vanta una storia consolidata fin dal 1989. In oltre trent’anni di attivitĂ , il complesso si è imposto come una delle realtĂ  piĂą dinamiche e richieste nei cartelloni dei teatri di tutto il globo, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York e le prestigiose sale di Seoul e San Pietroburgo. La loro fama non è legata soltanto ai concerti dal vivo, ma anche a una discografia imponente: con oltre cento dischi incisi e mezzo milione di copie vendute, il gruppo ha ottenuto riconoscimenti di prestigio mondiale. Solo pochi anni fa, nel 2019, hanno ricevuto la nomination per gli Opus Classic Awards, mentre nel 2021 hanno conquistato il Diapason d’Or de l’AnnĂ©e con il progetto “Amici & Rivali”, dedicato a Gioachino Rossini, a ulteriore testimonianza di una versatilitĂ  che li porta a dominare tanto il repertorio barocco quanto quello piĂą moderno.

Al loro fianco, Federico Mondelci incarna la figura dell’artista totale. Solista, docente e direttore d’orchestra, Mondelci ha dedicato oltre tre decenni a ridefinire il ruolo del sassofono nell’ambito della musica classica. La sua collaborazione con orchestre del calibro della Filarmonica della Scala o della BBC Philharmonic lo ha portato a esibirsi nei contesti piĂą severi e prestigiosi, dimostrando sempre una profonda dedizione alla musica contemporanea. Fondatore dell’Italian Saxophone Quartet e dell’Italian Saxophone Orchestra, Mondelci ha saputo costruire ponti tra il rigore della scrittura accademica e la forza comunicativa degli interpreti di primo piano. Il suo impegno costante, testimoniato anche dal prestigioso Diapason d’Or ricevuto per il lavoro monografico su Giacinto Scelsi, garantisce un livello esecutivo che eleva l’evento di giugno ad appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica colta e non solo. La cittĂ  di Treviso rinnova così, ancora una volta, la sua vocazione di centro culturale aperto al mondo, offrendo ai cittadini la possibilitĂ  di ascoltare dal vivo alcuni dei migliori interpreti del nostro tempo in una location di spiccato pregio architettonico.

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Border Bodies: il nuovo progetto internazionale tra Italia e Polonia di Mandala Dance Company e Zawirowania Dance Festival

🌍 La danza abbatte le frontiere: il progetto ‘Border Bodies’ unisce Italia e Polonia in una ricerca artistica sul superamento del limite. Le coreografe Paola Sorressa ed Elwira Piorun presentano in anteprima mondiale a Varsavia un’opera che indaga le dinamiche tra i corpi e lo spazio.

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#danza #contemporanea #teatro #internazionale

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Redazione- Ladispoli è il punto di partenza di un ambizioso percorso artistico che unisce le scene coreutiche italiana e polacca. Il progetto “Border Bodies”, nato dal sodalizio tra la Mandala Dance Company, guidata da Paola Sorressa, e lo Zawirowania Dance Festival di Varsavia, sotto la direzione artistica di Elwira Piorun, segna una nuova tappa nella collaborazione tra le due realtĂ . Si tratta di un’opera che affonda le radici nella ricerca multidisciplinare, dove il confine fisico e metaforico diventa il centro focale della narrazione coreografica.

La genesi dell’opera si è concretizzata attraverso una doppia residenza internazionale. La fase iniziale ha visto protagonista la cittĂ  laziale dal 1° giugno, dove sei danzatori hanno lavorato intensamente a stretto contatto con le due coreografe. L’apertura di residenza, tenutasi il 7 giugno presso lo Spazio AgorĂ  di Ladispoli, ha permesso al pubblico di osservare il metodo di lavoro, trasformando il processo creativo in un momento di condivisione pubblica. Questa pratica di apertura è una scelta precisa delle autrici, che intendono mostrare l’opera non come un oggetto finito, ma come una creatura viva che evolve nel tempo.

il concetto di confine nella danza contemporanea

Il tema centrale di “Border Bodies” non si limita a una riflessione geo-politica, ma si traduce in una precisa grammatica del movimento. In scena, i sei interpreti – Giulia Avola, Gabriele Crosta, Davide Galuppi, Aleksandra Jarzabek, Martyna Sobiech e Martyna Dmitroca – agiscono su una linea invisibile. Il confine, nelle intenzioni delle coreografe, non è una barriera statica, ma una soglia dinamica da testare, respingere e infine attraversare.

La ricerca fisica condotta da Sorressa e Piorun si concentra sulla relazione tra i corpi, in una continua negoziazione tra vicinanza e distanza. Il corpo diventa lo strumento per interrogare il limite: cosa succede quando l’altro smette di essere uno straniero e diventa parte di una geografia comune? Le coreografie rispondono a queste domande attraverso l’attrito e l’ascolto, cercando di restituire allo spettatore il senso di un’identitĂ  che si ridefinisce proprio nell’incontro con l’alteritĂ . Non si tratta di una narrazione didascalica, ma di una dinamica basata sulla tensione, dove la vicinanza estrema può diventare ostacolo e la distanza può trasformarsi in uno spazio di connessione profonda.

l’asse Italia-Polonia: una coproduzione internazionale

La collaborazione tra la Mandala Dance Company e lo Zawirowania Dance Festival non rappresenta solo una partnership produttiva, ma riflette l’essenza stessa del progetto. Mettere insieme danzatori provenienti da differenti retroscena formativi e culturali permette di arricchire il vocabolario coreografico dell’opera. Il lavoro, iniziato in Italia, si sposterĂ  ora a Varsavia tra il 13 e il 18 giugno, dove la compagnia perfezionerĂ  il materiale coreografico maturato durante la fase italiana.

Il culmine di questo percorso è fissato per il 19 giugno, data del debutto mondiale presso lo Zawirowania Dance Festival nella capitale polacca. Questa presentazione ufficiale rappresenterĂ  la sintesi di un percorso fatto di scambi, residenze e contaminazioni artistiche. Per le due coreografe, portare “Border Bodies” su un palcoscenico internazionale significa testimoniare l’importanza della mobilitĂ  degli artisti nel panorama contemporaneo, dove la condivisione di metodologie e saperi è necessaria per mantenere la danza un linguaggio vivo e attuale. La produzione, dunque, si configura come un ponte capace di unire le specificitĂ  della danza contemporanea italiana con la vitalitĂ  del festival polacco, consolidando una rete di scambi che guarda al futuro del teatro europeo.

Gli interpreti, durante le prove, si confrontano quotidianamente con le partiture fisiche elaborate dalle direttrici, in un processo che richiede un alto grado di consapevolezza corporea. Il pubblico che ha assistito al primo studio di Ladispoli ha potuto percepire proprio questa urgenza comunicativa: la danza non è solo estetica, ma una profonda analisi del rapporto tra sĂ© e l’ambiente circostante. Con “Border Bodies”, la Mandala Dance Company conferma la propria propensione verso una danza che interroga la contemporaneitĂ , scegliendo di non rispondere con la staticitĂ , ma con un movimento che trasforma la materia umana.

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