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Piana del Cavaliere

“Forza venite gente”: al via i casting per il musical dedicato a San Francesco a Carsoli

🎭 La Pro Loco di Carsoli ti invita a salire sul palco! Sono ufficialmente aperti i casting per il musical “Forza venite gente”. Non perdere l’occasione di far parte di un progetto unico dedicato alla storia di San Francesco.

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#Carsoli #Musical #ForzaVeniteGente #TeatroAbruzzo

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Locandina

Carsoli – Il cuore pulsante della Piana del Cavaliere si prepara a vivere una stagione teatrale all’insegna della musica e dello spirito. La Pro Loco di Carsoli ha ufficialmente aperto le selezioni per la messa in scena di “Forza venite gente”, uno dei musical più longevi e amati dal pubblico italiano. L’opera, che ripercorre i momenti salienti della vita di San Francesco d’Assisi, non rappresenta solo una sfida artistica, ma una vera e propria occasione di aggregazione sociale per i residenti del borgo e per gli abitanti dei comuni limitrofi, come Oricola, Pereto e Rocca di Botte.

Il progetto nasce con l’intento di coinvolgere attivamente la cittadinanza, trasformando la passione per il palcoscenico in un momento di coesione collettiva. Le audizioni sono aperte a chiunque nutra il desiderio di far parte di un gruppo artistico dinamico, indipendentemente dal livello di preparazione tecnica. Non è necessario essere professionisti o aver calcato in passato le scene della Sala Polifunzionale o di altri teatri del comprensorio: la chiave di volta di questa iniziativa risiede nell’entusiasmo e nella voglia di condividere un percorso formativo insieme.

Chi può partecipare e quali figure si cercano

L’iniziativa si rivolge a un pubblico vasto e variegato, senza limiti di età. La produzione intende costruire un organico completo che possa restituire la complessità e la vivacità sonora di “Forza venite gente”. Gli organizzatori sono alla ricerca di attori e attrici, cantanti – sia per ricoprire ruoli da solista che per armonizzare all’interno del coro – e ballerini. Anche chi preferisce un ruolo da figurante avrà spazio all’interno della narrazione scenica, contribuendo a dare sostanza e profondità alle coreografie e alle scene di massa.

La scelta del musical dedicato al Santo di Assisi non è casuale. La storia di Francesco continua a esercitare una forza attrattiva universale, capace di parlare al cuore di persone di ogni generazione. In un momento storico in cui i piccoli centri dell’Abruzzo interno lottano per mantenere viva l’offerta culturale sul territorio, l’iniziativa della Pro Loco di Carsoli si inserisce in un solco di tradizione che valorizza il volontariato culturale. Partecipare significa dunque contribuire attivamente alla vita sociale di via Roma, piazza Corradino e di tutti i luoghi in cui la comunità del Piana del Cavaliere si ritrova.

Come aderire e le scadenze del progetto

Il tempo a disposizione per chi volesse unirsi alla compagnia è limitato. Gli organizzatori hanno fissato la scadenza per le manifestazioni di interesse entro la giornata di lunedì 30 giugno. Entro questa data, chiunque desideri mettersi in gioco dovrà mettersi in contatto con la sede della Pro Loco per confermare la propria partecipazione. È un passaggio indispensabile per permettere al team di coordinamento di pianificare le prove e distribuire correttamente i ruoli, basandosi sulla disponibilità e sulle inclinazioni dei singoli candidati.

Oltre all’aspetto ludico, il progetto offre l’opportunità di confrontarsi con una forma d’arte complessa che unisce recitazione, canto e danza in un amalgama unico. Coloro che saranno selezionati avranno modo di lavorare insieme sotto la guida di esperti che aiuteranno il gruppo a trovare la giusta coesione. Non serve una formazione specifica: la Pro Loco punta tutto sull’attitudine, sulla costanza durante le prove e sulla capacità di fare squadra, elementi fondamentali per il successo di un musical che richiede affiatamento tra tutti i membri del cast.

Per i cittadini interessati, questa è una chiamata che va oltre il semplice gesto artistico. Significa diventare ambasciatori di un messaggio di pace e semplicità, proprio come quello trasmesso dal Poverello di Assisi, calandolo nel contesto contemporaneo della provincia dell’Aquila. È un invito a riscoprire le piazze e i centri culturali come luoghi di confronto creativo, allontanando per qualche ora la frenesia della quotidianità per concentrarsi sulla bellezza della performance collettiva. Le informazioni dettagliate sulle modalità di adesione e le sedi in cui si svolgeranno le audizioni sono disponibili presso gli uffici della Pro Loco, pronti a fornire tutto il supporto necessario agli aspiranti talenti locali.

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Piana del Cavaliere

La magia del dialetto torna a vibrare: a Pereto un emozionante “Incontro con i poeti” per salvare le nostre radici

Il dialetto non deve morire! A Pereto torna la magia del vernacolo con il bellissimo “Incontro con i poeti” organizzato dall’Università della Terza Età. 📜 ❤️ Ci sono suoni, parole e ricordi che non possiamo permetterci di perdere, perché rappresentano l’anima vera dei nostri nonni e della nostra terra! Venerdì 28 agosto (ore 18:00), l’incantevole cornice di Piazza San Giorgio nel centro storico di Pereto (AQ) ospiterà l’imperdibile evento culturale “Incontro con i poeti – Parole, Poesie e Prose in Vernacolo”. Organizzato dalla locale Università della Terza Età (guidata dalla presidente Giulia Rossi) e patrocinato dal Comune, il pomeriggio vedrà come protagonisti gli autori Piero D’Andrea, Giovanni Nicolai e Alessandro Serafini. Accompagnati dalla splendida musica di Saverio Di Giorgio, i poeti ci guideranno in un viaggio emozionale fatto di vecchi ricordi di gioventù, fatiche contadine e scene di vita vissuta. Una serata aperta a tutti per valorizzare la magia del nostro antico dialetto e proteggere l’identità storica della Piana del Cavaliere! L’ingresso è libero. Leggi tutti i dettagli e gli orari nel nostro articolo completo! 👇 🗣️ E voi, conoscete ancora qualche vecchia poesia o un detto antico nel vostro dialetto locale? Scrivetecelo nei commenti per non dimenticarlo!

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Locandina evento Pereto

Pereto– In un mondo sempre più globalizzato e frenetico, dove le parole scorrono veloci e fredde sugli schermi dei nostri smartphone, esiste ancora un tesoro inestimabile che rischia di andare perduto per sempre: il suono autentico della voce dei nostri nonni, la musicalità ruvida ma dolcissima del nostro dialetto. È proprio per difendere e celebrare questo immenso patrimonio umano che l’Università della Terza Età (UTE) della Piana del Cavaliere ha organizzato un evento culturale imperdibile, intitolato “Incontro con i poeti – Parole, Poesie e Prose in Vernacolo”.
L’appuntamento (patrocinato ufficialmente dal Comune di Pereto) è fissato per il tardo pomeriggio di venerdì 28 agosto 2026, a partire dalle ore 18:00, e si preannuncia come un vero e proprio tuffo emozionale nelle radici più profonde della terra abruzzese.

Piazza San Giorgio: un teatro di ricordi a cielo aperto

L’iniziativa non poteva trovare una location migliore e più evocativa: l’incantevole cornice di Piazza San Giorgio, situata proprio nel cuore pulsante del centro storico di Pereto (L’Aquila). Le antiche pietre del borgo faranno da naturale e suggestiva cassa di risonanza per un pomeriggio interamente dedicato alla poesia e alla prosa in vernacolo.
L’obiettivo dichiarato dell’evento è tanto nobile quanto necessario: valorizzare la straordinaria magia del dialetto locale e l’inestimabile ricchezza della tradizione orale. Questi due elementi, infatti, non sono semplici e folcloristici passatempi, ma costituiscono le vere e proprie fondamenta dell’identità storica e culturale dell’intero territorio della Piana del Cavaliere. Ascoltare una poesia in vernacolo significa compiere un viaggio nel tempo, significa ritrovare i profumi, i sudori e i valori di una civiltà contadina che, pur scomparendo fisicamente, rifiuta di morire nello spirito.

I poeti protagonisti e le note musicali dell’anima

A guidare il pubblico in questo meraviglioso viaggio nei sentimenti saranno tre voci autorevoli e appassionate del territorio: Piero D’Andrea, Giovanni Nicolai e Alessandro Serafini. Questi tre poeti e autori non si limiteranno a leggere freddamente i propri componimenti, ma dialogheranno con i presenti, spiegando il profondo significato sociale e personale della poesia dialettale.
Attraverso i loro versi, il dialetto tornerà a risuonare potente nel cuore del borgo. Verranno rievocati con nostalgia i tempi dorati e spensierati della giovinezza, le fatiche silenziose e dignitose dei lavori contadini nei campi e le colorate scene di vita quotidiana (e spesso ironica) che animavano le piazze dei nostri paesi nei decenni passati. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva ci penseranno le delicate note musicali di Saverio Di Giorgio, che accompagneranno dolcemente le letture, creando una sinergia perfetta tra parola e melodia.

L’UTE: un faro per la cultura e la socialità locale

Dietro l’organizzazione di questo pregevole pomeriggio culturale c’è il lavoro instancabile dell’Università della Terza Età Piana del Cavaliere APS – ETS, sapientemente guidata dalla Presidente Giulia Rossi. L’Associazione continua a dimostrarsi un faro imprescindibile per l’aggregazione, lo scambio intergenerazionale e la tutela della cultura locale.
L’evento di Piazza San Giorgio (che vanta la sede associativa in Piazza Salvo D’Acquisto s.n.c.) è ovviamente aperto e gratuito per tutta la cittadinanza e per tutti gli appassionati di cultura locale. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia riscoprire chi siamo, da dove veniamo e, soprattutto, per ricordare che una comunità che dimentica il proprio dialetto è una comunità che perde per sempre la propria anima. Per chi desidera maggiori informazioni, è possibile contattare l’associazione via mail (ute.pianadelcavaliere@gmail.com) o visitare i relativi canali social e web.

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Piana del Cavaliere

A Rocca di Botte va in scena il teatro dell’anima: sotto la Torre dell’Orologio arriva “Giuda – L’oro del tradimento”

“Il teatro è una medicina per l’anima”: a Rocca di Botte va in scena lo spettacolo gratuito “Giuda – L’oro del tradimento”! 🎭 🕰️ Siete pronti a vivere una serata magica, di quelle che uniscono il paese e scaldano il cuore? Giovedì 27 agosto (alle ore 19:00), la suggestiva piazza sotto la storica Torre dell’Orologio di Rocca di Botte (AQ) si trasformerà in un bellissimo palcoscenico a cielo aperto! Andrà in scena lo spettacolo teatrale “GIUDA – L’oro del tradimento”, una rappresentazione profonda e intensa che scaverà nel mito del “tradimento” per eccellenza (quello dei trenta denari) per farci riflettere sulle debolezze e sulle fragilità di ogni essere umano. Ma il teatro, come dicono gli organizzatori, non è solo arte: “È una vera medicina per la comunità!”, un modo per spegnere la tv, uscire di casa, incontrarsi in piazza e condividere un’emozione vera tutti insieme. L’ingresso è rigorosamente GRATUITO ed è aperto a tutti i cittadini di Rocca di Botte e dei paesi limitrofi della Piana del Cavaliere. Leggi i dettagli dell’evento nel nostro articolo! 👇 🎟️ A voi piace il teatro in piazza? Non mancate a questo bellissimo appuntamento di cultura e socialità!

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Locandina evento Rocca di Botte

Rocca di Botte – Ci sono serate in cui i piccoli borghi delle nostre aree interne si trasformano, quasi per magia, in veri e propri teatri a cielo aperto, luoghi sacri in cui la comunità si ritrova per riflettere, sorridere ed emozionarsi all’unisono. È esattamente ciò che accadrà giovedì 27 agosto alle ore 19:00 nel cuore pulsante di Rocca di Botte (L’Aquila).
La suggestiva e storica cornice della Torre dell’Orologio farà infatti da magnifico e austero palcoscenico a un appuntamento culturale di grande spessore: lo spettacolo teatrale intitolato “GIUDA – L’oro del tradimento”. L’evento, fortemente voluto dagli organizzatori, è ovviamente aperto a tutta la cittadinanza locale e agli abitanti dei paesi limitrofi, chiamati a raccolta per vivere insieme una splendida serata di recitazione e arte.

“Giuda – L’oro del tradimento”: esplorare le fragilità umane

Il titolo dell’opera teatrale preannuncia una messa in scena dal forte impatto emotivo e psicologico. La figura di Giuda Iscariota è da millenni il simbolo universale del tradimento, l’archetipo dell’amico che si vende per i proverbiali trenta denari d’argento. Ma il teatro, da sempre, ha il potere meraviglioso di scavare oltre la superficie delle antiche scritture, andando a indagare le pieghe più oscure e nascoste dell’animo umano.
Portare in scena il “tradimento” significa mettere il pubblico davanti a uno specchio. Significa esplorare il dubbio, la tentazione materiale (l’oro), la solitudine di chi compie una scelta irreparabile e il peso schiacciante del rimorso. Lo spettacolo si preannuncia quindi non solo come una narrazione storica o religiosa, ma come una profonda indagine teatrale sulle debolezze e sulle fragilità che, in fondo, appartengono a ciascuno di noi nel duro viaggio della vita.

Il teatro di paese come medicina per l’anima e la comunità

Ciò che rende questo evento davvero speciale a Rocca di Botte non è solo il valore artistico della pièce, ma il suo profondo significato sociale. Nell’epoca dei social network, dove le persone sono sempre più isolate dietro gli schermi dei propri smartphone, portare fisicamente le persone in piazza a guardare un attore negli occhi è diventato un atto quasi rivoluzionario.
Come recita la stessa, bellissima locandina di presentazione, l’obiettivo è quello di vivere una serata di “cultura, leggerezza e condivisione”, definendo l’evento teatrale come “una vera e propria medicina per la comunità”. Ed è un’affermazione sacrosanta: il teatro unisce, il teatro fa stringere la mano al vicino di sedia, il teatro fa discutere insieme alla fine dello spettacolo. In un piccolo paese, sedersi in piazza ad ascoltare una storia rappresenta la cura più potente contro l’isolamento sociale e lo spopolamento culturale delle aree interne.

Dettagli dell’evento e invito alla partecipazione

L’Amministrazione e gli organizzatori invitano tutti, grandi e piccini, a non lasciarsi sfuggire questa meravigliosa opportunità di crescita personale e collettiva. Il teatro è di tutti e deve essere per tutti. Proprio per questo motivo (e per incentivare la massima partecipazione popolare possibile, allargando l’invito anche ai turisti ancora presenti e ai residenti dei borghi della Piana del Cavaliere) l’ingresso allo spettacolo sarà totalmente gratuito.
L’appuntamento è dunque imperdibile: giovedì 27 agosto, quando il sole inizierà a calare e le ombre si allungheranno sulla piazza, l’arte prenderà vita sotto la Torre dell’Orologio di Rocca di Botte. Spegnete per un paio d’ore la televisione, uscite di casa e lasciatevi curare e trasportare dalla magia del palcoscenico: non mancate!

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Emergenza siccità in quota: il Comune di Carsoli stanzia fondi straordinari per aiutare gli allevatori della vicina Pereto

Siccità estrema in montagna, il bestiame rischia di restare senza acqua: il Comune di Carsoli interviene per aiutare la vicina Pereto! 🐄 💧 Quando la natura impone condizioni estreme, i confini burocratici devono sparire per fare spazio alla solidarietà territoriale! Le anomale temperature e la grave siccità del 2026 hanno letteralmente prosciugato le fonti montane in alta quota, costringendo il Comune di Pereto ad affittare grandi autobotti per riempire artificialmente gli abbeveratoi e salvare il bestiame al pascolo dalla disidratazione. Un’emergenza aggravata anche dalla chiusura di alcune strade montane nella frazione di San Martino, che ha impedito agli allevatori di raggiungere altre fonti. Per questo motivo, la Giunta Comunale di Carsoli, guidata dal sindaco Marcangeli, ha deciso di tendere la mano ai “vicini di casa”: ha attinto 4.000 euro dal proprio Fondo di Riserva per sostenere economicamente le spese di Pereto! Un bellissimo gesto di cooperazione istituzionale che dimostra come la tutela del benessere animale e la salvaguardia del duro lavoro degli allevatori contino molto di più delle fredde divisioni comunali. Leggi i dettagli della delibera nel nostro articolo completo! 👇 ⛰️ E voi cosa ne pensate? Non credete che i Comuni montani debbano sempre collaborare per fronteggiare insieme gli effetti dei cambiamenti climatici?

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Mucca assetata

Carsoli – Quando la natura impone condizioni estreme e la sopravvivenza stessa delle attività tradizionali viene messa a duro rischio, i confini burocratici tracciati sulle mappe devono necessariamente lasciare il passo al buonsenso, alla collaborazione territoriale e all’umanità. È esattamente con questo nobile spirito di sussidiarietà che la Giunta Comunale di Carsoli ha appena approvato un vitale intervento finanziario a sostegno del vicino e confinante Comune di Pereto.
L’obiettivo di questo aiuto economico è chiaro: coprire parzialmente i pesanti costi sostenuti negli ultimi mesi per fronteggiare la drammatica carenza idrica che ha colpito duramente i pascoli in alta quota. La decisione, di grande valore etico e istituzionale, è stata formalizzata attraverso la delibera di Giunta n. 106/2026, approvata all’unanimità dall’esecutivo presieduto dal sindaco Loreto Alessandro Marcangeli.

La grave crisi idrica in montagna: autobotti per salvare il bestiame

L’atto ufficiale firmato dal Comune di Carsoli fa diretto seguito a un’accorata e pressante richiesta formale inviata proprio dall’Amministrazione di Pereto, la quale chiedeva un necessario sostegno per far fronte agli onerosi interventi d’urgenza già effettuati nel corso della difficile stagione estiva.
Come tutti sanno, le eccezionali e anomale condizioni climatiche vissute in questo caldo 2026 hanno causato una marcata e preoccupante scarsità d’acqua su tutto l’Appennino. Una siccità estrema che ha letteralmente prosciugato le fonti naturali, rendendo perciò assolutamente indispensabile il disperato trasporto di riserve idriche in quota tramite l’utilizzo di enormi autobotti. Un’operazione logistica complessa e costosissima, resasi necessaria per riuscire a riempire artificialmente i serbatoi e gli abbeveratoi montani ed evitare così la morte per disidratazione del prezioso bestiame lasciato libero al pascolo.

I disagi a San Martino e i 4.000 euro dal Fondo di Riserva

Ad aggravare ulteriormente il già fragile quadro ambientale ha contribuito, nei mesi scorsi, anche una problematica prettamente logistica. Si è infatti registrato lo spostamento occasionale (e spesso obbligato) di numerosi capi di bestiame tra i vari territori limitrofi, un fenomeno strettamente legato alla temporanea chiusura di alcuni fondamentali tratti stradali montani situati nella frazione di San Martino, nel territorio di Carsoli. Questa fastidiosa interdizione viaria ha di fatto impedito agli allevatori locali di raggiungere agevolmente altri fontanili comunali, concentrando di conseguenza l’emergenza idrica in zone specifiche.
Di fronte all’oggettiva impossibilità di attingere ai capitoli ordinari di spesa corrente del bilancio, la Giunta Marcangeli non si è arresa alla burocrazia. L’esecutivo ha deliberato con urgenza un provvidenziale prelevamento dal Fondo di Riserva (uno strumento finanziario destinato proprio a fronteggiare esigenze straordinarie e non prevedibili in sede di bilancio di previsione) per un importo complessivo di ben 4.000 euro, destinati alle casse di Pereto.

Oltre i confini: la tutela degli animali e del lavoro montano

Questa delibera rappresenta molto più di un semplice e arido trasferimento di fondi tra due enti locali. Il provvedimento, infatti, richiama a gran voce i sacrosanti principi costituzionali di cooperazione istituzionale e sussidiarietà.
Il messaggio che parte da Carsoli è fortissimo e dovrebbe fare scuola: la tutela assoluta del benessere animale e la doverosa salvaguardia delle faticose attività zootecniche di montagna rappresentano priorità pubbliche di vitale importanza. Sono emergenze sociali, ecologiche ed economiche capaci (e in dovere) di superare agilmente i meri confini amministrativi dei Comuni. Di fronte alle sfide sempre più dure imposte dai cambiamenti climatici, salvare il nostro bestiame e aiutare gli eroici pastori che presidiano le nostre montagne significa, in ultima analisi, salvare l’anima stessa del nostro territorio.

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