Rimani in contatto con noi
#

Territorio

BORGOROSE – ADDIO AL MARCHIO STORICO DELLA BIRRA, BIRRA DEL BORGO CHIUDE

Pubblicato

a

BORGOROSE - ADDIO AL MARCHIO STORICO DELLA BIRRA, BIRRA DEL BORGO CHIUDE

Redazione-  Addio a uno dei marchi che hanno fatto la storia della birra artigianale italiana. Birra del Borgo comunica di aver avviato la procedura sindacale di informazione preventiva per la futura cessazione dell’attività. Una decisione che era nell’aria da tempo, nonostante 10 anni fa la società fosse stata acquisita da Ab-InBev, la più grande multinazionale della birra esistente (tra le polemiche di chi sosteneva che lo spirito artigianale delle origine fosse in questo modo definitivamente accantonato).

La decisione, inevitabile e profondamente sofferta – si legge in una nota diffusa dalla società -, giunge al termine di un lungo periodo di difficoltà economiche strutturali e continuative collegate anche a un mercato brassicolo con picchi di contrazione fino al 5% anno su anno. Dal 2022 al 2024, in soli tre esercizi, la società ha registrato perdite per circa 19,4 milioni di euro, che sono state coperte con una ricapitalizzazione di pari importo.

Il bilancio 2025, approvato questa mattina, registra ulteriori perdite per 2,26 milioni di euro, coperte con una nuova ricapitalizzazione di 2,6 milioni, si fa sapere. Contestualmente il fatturato è passato da 4,7 milioni euro nel 2022 a 2,9 milioni euro nel 2025. Questa grave e irreversibile situazione ha reso non più sostenibile la prosecuzione dell’attività, si lamenta. In tale contesto, dopo un’attenta valutazione delle opzioni disponibili, inclusa la di cessione a terzi, non è emersa alcuna soluzione industriale, finanziaria e operativa in grado di offrire una prospettiva di continuità.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Piana del Cavaliere

Il profumo inebriante dell’Accoglienza e della Fede! Rocca di Botte sforna l’antico “Pane dei Compari” nella casa di San Pietro Eremita

IL PROFUMO DELL’ACCOGLIENZA E IL VALORE DELLE TRADIZIONI DEI NOSTRI NONNI! 🍞 ✝️ A Rocca di Botte le instancabili “Fornarine” del paese sfornano (nella Casa di San Pietro Eremita) centinaia di Pagnotte e Ciambelline per i “Compari” di Trevi nel Lazio! Ci sono tradizioni antiche, povere e semplicissime, che valgono 100 volte di più di tante parole! In questi giorni meravigliosi, i vicoli di Rocca di Botte (in Provincia dell’Aquila) sono inondati dal profumo inebriante, magico e inconfondibile della farina e del Pane caldo appena Sfornato! Si rinnova infatti lo Storico Patto di “Fraternità e Accoglienza” con i tantissimi cittadini e fedeli in arrivo dalla vicinissima Trevi nel Lazio, uniti sotto l’egida sacra di San Pietro Eremita! Per sfamare e accogliere a braccia aperte i “Compari” in visita, un formidabile ed eroico gruppo di donne (Le mitiche Fornarine: Rita, Teresa, Maria Rita, Antonella e Sonia!) si è chiuso nella casa natale del Santo, impastando e infornando a mano, tra sudore e fatica, la bellezza di 230 Pagnottelle e oltre 560 Ciambelline! Questo è molto più di un semplice impasto di Acqua e Farina: è il simbolo Sacro e supremo della Fratellanza, del Cuore immenso della nostra Comunità e dell’Amore per le Tradizioni! Senza i sacrifici e le braccia forti di queste “Mamme” che tramandano i segreti degli impasti antichi, la nostra Storia finirebbe nel dimenticatoio! E per ringraziarle della loro fatica, il poeta Nando Petrucci gli ha dedicato una meravigliosa e commovente Poesia letta pubblicamente! Leggi i numeri pazzeschi di questa festa e la bellissima e poetica Storia di Fratellanza nel nostro pezzo dedicato alle “Tradizioni” di una volta! 👇 📖 Anche a voi si stringe un po’ il cuore per la Nostalgia, pensando e ricordando l’odore del vecchio “Pane Caldo” fatto in casa dalle vostre Nonne la Domenica mattina? Siete d’accordo sul fatto che tradizioni paesane e sacre come queste debbano essere Difese, Tramandate e insegnate a tutti i costi ai nostri ragazzi, per insegnargli che per “Essere Felici e Fratelli” bastano semplicemente le cose Povere, genuine e Umane fatte a mano? Diteci la vostra sviscerando i ricordi delle vostre adorate Nonne nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo bellissimo articolo per Ringraziare Pubblicamente queste instancabili Lavoratrici e Mantenere Viva la nostra Storia e i nostri Borghi!

Pubblicato

a

Nando Petrucci legge una poesia da lui composta e dedicata nostre fornarine

Rocca di Botte  – Ci sono tradizioni antiche, meravigliose e silenziose, fatte di gesti apparentemente umilissimi e semplicissimi, che valgono infinitamente di più di interi libri di storia. Gesti capaci di raccontare, senza bisogno di usare grandi parole, la sconfinata generosità, la fede incrollabile e l’identità fiera di un’intera comunità. Nel bellissimo e suggestivo borgo di Rocca di Botte, proprio in questi giorni di festa e di raccoglimento, il profumo inebriante e inconfondibile della farina impastata e del pane caldo appena sfornato è tornato a invadere i vicoli del paese. Un profumo che sa di casa, di famiglia e di fraternità. In occasione del tradizionale e storico incontro con la vicina comunità di Trevi nel Lazio, si è infatti rinnovata per l’ennesima volta un’usanza particolarmente cara, sacra e intoccabile per i cuori di tutti i Roccatani: la paziente preparazione del famosissimo “Pane dell’Accoglienza”, destinato a sfamare e accogliere a braccia aperte i “Compari” in visita.

Il Forno Sacro e le instancabili Mani delle “Fornarine”

Ma questo non è un pane qualsiasi, acquistato distrattamente al supermercato. È un impasto sacro, preparato con cura maniacale e cotto direttamente all’interno delle storiche mura della Casa natale di San Pietro Eremita, un luogo profondamente legato e venerato dalla storia e dalla grandissima devozione spirituale della comunità.
La grandezza di questa tradizione si misura anche attraverso i numeri impressionanti di quest’anno: sono state preparate, impastate, infornate e sfornate a mano la bellezza di ben 230 pagnottelle calde e 563 dolcissime ciambelline. Numeri giganteschi, che raccontano meglio di mille discorsi l’impegno massacrante, la passione ardente e la partecipazione emotiva con cui questo antichissimo gesto continua orgogliosamente a vivere. Tutto questo miracolo laico e religioso non sarebbe assolutamente possibile senza le vere, indiscusse protagoniste di questa festa. Un ringraziamento gigantesco e speciale va infatti alle instancabili “Fornarine” del paese: Rita Ferrari, Teresa Di Paolo, Maria Rita Bonanni, Antonella Ferrari e Sonia Tarquini. Donne formidabili, che con il loro sudore, il loro lavoro massacrante vicino ai forni ardenti e la loro commovente dedizione, continuano a custodire gelosamente i segreti degli impasti e a tramandare alle nuove generazioni questa preziosissima tradizione.

Il sacro patto d’Amicizia con Trevi nel Lazio

Non stiamo parlando soltanto di acqua, farina e lievito. Questo pane sfornato caldo rappresenta un gesto sublime di accoglienza, di altissima condivisione umana e di strettissima fraternità. È il simbolo materiale e tangibile del legame indissolubile che unisce le popolazioni di Rocca di Botte e di Trevi nel Lazio, stretti in un unico grande abbraccio nel Sacro e veneratissimo nome di San Pietro Eremita. La sapienza di queste donne (immortalata nel commovente racconto in video fatto da Teresa, realizzato col prezioso contributo di Francesca Marzolini e Daniela Musci) è la linfa vitale che mantiene intatta la memoria collettiva. Perché custodire e difendere con i denti le nostre povere ma bellissime tradizioni, significa sostanzialmente continuare a urlare al mondo intero chi siamo da dove veniamo.

Una poesia per le mamme del Pane

E a coronamento di questa meravigliosa favola paesana, è giunto un tributo artistico di rara sensibilità. Per onorare la fatica di queste donne, sono state spese parole altissime che raccontano di tradizione, di memoria e di senso di appartenenza viscerale. Nando Petrucci ha infatti composto e letto pubblicamente una struggente Poesia scritta di suo pugno e dedicata interamente ed esclusivamente alle Fornarine Roccatane, vere e uniche custodi di un gesto arcaico e bellissimo che continua testardamente a vivere e a unire una intera comunità.
Un piccolo, ma gigantesco ed emozionante omaggio a chi, sporcandosi di farina con le proprie mani callose e sapienti, continua a tramandare la parte più preziosa, dolce e profumata della lunghissima storia di Rocca di Botte.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Scontro di fuoco nella Sanità Aquilana! FIALS asfalta le polemiche UIL: “Basta strumentalizzare! Ieri i posti di lavoro si decidevano nell’ombra, oggi le regole sono uguali per tutti!”

SCONTRO DI FUOCO E AL VELENO NELLA SANITÀ AQUILANA! La FIALS sbugiarda le polemiche della UIL sui Bandi Asl: “Basta Ipocrisie! In passato gli Incarichi venivano decisi nel Silenzio e calati dall’alto! Oggi FINALMENTE le Regole sono uguali per Tutti!” 😡 🏥 Quando si tratta di Assunzioni, Reclutamenti e Lavoro nel Settore Pubblico, i cittadini pretendono e MERITANO la massima, assoluta e adamantina Trasparenza! I tempi dei “Favoretti di Palazzo” e dei posti di lavoro distribuiti senza regole devono finire! È proprio attorno a questo scottante ed Esplosivo argomento che in queste ore si sta consumando una durissima “Guerra Sindacale” senza quartiere all’interno dell’ASL 1 Abruzzo. A scendere pesantemente in campo, per Asfaltare letteralmente i polemici colleghi della UIL (che avevano aspramente contestato la pubblicazione di un Avviso di reclutamento da parte della Direzione Aziendale) sono stati i vertici della FIALS (Ferretti, Placidi e Rossi). Con un Comunicato dai toni durissimi, la Segreteria Provinciale ha smascherato il clamoroso “Cortocircuito Logico” degli avversari, difendendo a Spada Tratta la legalità delle procedure attuali e lanciando accuse pesantissime sulla gestione Opaca del Passato: “È pazzesco e Incredibile che si gridi allo scandalo e si contestino le regole CHIARE proprio oggi! Stiamo parlando di una procedura regolarissima e trasparente, che non riguarda certo ‘Grassissimi Incarichi Manageriali’, ma posti di supporto offerti a tutti i professionisti con Pari Opportunità! Ma dove diavolo erano questi finti Paladini della Trasparenza quando in un recente passato le Assegnazioni venivano tranquillamente calate dall’Alto tramite dei semplici e Arbitrari ordini di servizio, lasciando ampi margini alle conoscenze?”. Parole durissime e inequivocabili: “Oggi noi stiamo Costruendo REGOLE PER TUTTI, e non PRIVILEGI PER POCHI! Basta sostituire le odiose ‘Corsie Preferenziali’ a svantaggio dei Meritevoli!”. Leggi il durissimo Sfogo e l’infuocato scontro per le poltrone (e per la legalità) nel nostro lunghissimo Articolo Esclusivo Sindacale! 👇 🗣️ A chi volete dare il vostro Plauso? Siete d’accordo sul fatto che la Sanità Pubblica del passato, purtroppo (e in moltissime realtà italiane!), sia stata pesantemente funestata dal male assoluto dei “Posti di Lavoro” calati dall’alto e dalle famose “Amicizie e Corsie Preferenziali”, a discapito di centinaia di Professionisti onesti e Capaci? Siete a favore dei rigorosissimi Bandi Pubblici per chiudere definitivamente queste “Zone D’ombra”? Diteci la vostra sviscerando a fondo la questione nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo infuocato articolo sulle vostre bacheche per invocare sempre a gran Voce la Trasparenza nella Sanità!

Pubblicato

a

Ospedale San Salvatore L'Aquila

L’Aquila – Se c’è un settore in cui i cittadini, i malati e i lavoratori pretendono a gran voce la massima, assoluta e adamantina trasparenza, questo è senza dubbio il mondo della Sanità Pubblica. E proprio attorno al delicatissimo tema della correttezza nei reclutamenti e delle assunzioni si è appena scatenata una furibonda, pesantissima e inaspettata “Guerra Civile” sindacale all’interno dell’ASL 1 Abruzzo. A gettare benzina sul fuoco e a lanciare accuse affilatissime come lame è la segreteria provinciale della FIALS L’Aquila, che ha deciso di scendere pesantemente in campo per sbugiardare, asfaltare e rimandare al mittente le recenti (e per certi versi incomprensibili) polemiche sollevate dalla UIL FPL Abruzzo. Il motivo del contendere? Un normalissimo, limpido e regolare avviso di reclutamento pubblico per la ricerca di tre unità tecniche all’interno dell’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari. Una procedura che la UIL ha fortemente contestato, scatenando l’ira furibonda e la risposta al vetriolo dei vertici FIALS, guidati dal Segretario Generale Marcello Ferretti e dai Vice Segretari Salvatore Placidi e Marco Rossi.

Il paradosso sindacale: contestare le regole chiare

La FIALS, attraverso una nota durissima, definisce la polemica della UIL come un inaccettabile “cortocircuito logico e un vero e proprio paradosso”. A leggere le critiche di queste ore, infatti, sembrerebbe quasi che il problema principale della disastrata sanità aquilana sia improvvisamente diventato “l’eccesso di regole”. «È a dir poco incredibile arrivare a contestare proprio oggi i bandi e le regole certe», attaccano i vertici FIALS.
La realtà dei fatti, e soprattutto le carte, dicono l’esatto contrario. L’avviso pubblicato dalla direzione aziendale non nasconde alcun “trucchetto” di palazzo: non stiamo affatto parlando di grassi incarichi manageriali regalati agli amici, né di nomine fiduciarie a capo di chissà quali strutture dorate. La procedura riguarda semplicemente e rigorosamente tre professionalità tecniche chiamate a fornire supporto sul vastissimo e complessissimo territorio aquilano, seguendo passo dopo passo le ferree regole della disciplina contrattuale. «La verità è che si è definito un percorso finalmente trasparente, offrendo a un’enorme platea di professionisti le stesse identiche e sacrosante opportunità di partecipazione», ribadisce il sindacato.

L’ombra del passato: “Dove eravate quando piovevano incarichi dall’alto?”

Ma è sul durissimo terreno della memoria storica e del passato che la FIALS affonda il colpo fatale contro la sigla avversaria, smascherando un’ipocrisia giudicata insopportabile. «Quando in un recente e oscuro passato le assegnazioni e i vari movimenti di personale venivano comodamente calati dall’alto tramite dei semplici e opachi “ordini di servizio”, dove alloggiavano i paladini della trasparenza che gridano allo scandalo oggi?».
Una domanda pesantissima come un macigno, che evoca l’incubo di decenni in cui, in moltissime realtà pubbliche italiane, regnava l’anarchia della discrezionalità assoluta, l’arbitrio dei potenti e la gestione “sottobanco” delle mobilità, lasciando spesso al palo chi aveva enormi meriti ma nessuna “conoscenza” altolocata. «Non vogliamo criminalizzare nessuno, ma il dato storico è inconfutabile», rincarano Ferretti, Placidi e Rossi.

La sfida aperta: “Oggi si costruiscono Regole, non Privilegi”

La rivoluzione morale che la FIALS rivendica con grande orgoglio si basa su uno slogan ferreo, che non ammette repliche: «Regole prima delle persone, criteri prima delle scelte, e procedure prima delle assegnazioni». Un dogma inattaccabile, che in questi mesi ha già portato alla firma di ben sette regolamenti aziendali negoziati duramente (dai buoni pasto alle ferie, fino alle mobilità) proprio con il preciso scopo di spazzare via per sempre le “zone d’ombra”.
La Segreteria Provinciale lancia infine una vera e propria sfida aperta a tutti i detrattori: «Se qualcuno ha il coraggio di sostenere che oggi la trasparenza sia diminuita, lo dimostri carte alla mano! Si spieghi a tutti i cittadini e ai lavoratori come diavolo venivano gestite le mobilità in passato e quale fosse la tracciabilità e la legalità delle vecchie decisioni prese a tavolino! La trasparenza non si proclama a voce scrivendo inutili e polemici comunicati stampa, ma si edifica giorno dopo giorno nei fatti, sostituendo l’odioso Arbitrio con le Leggi, e sostituendo le famose “Corsie Preferenziali” con i Diritti intoccabili per tutti!».

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Territorio

Battaglia per la Costa dei Trabocchi! I Sindaci convocati a Roma per difendere gli Agricoltori: “I vincoli del Parco uccideranno i nostri vigneti!”

“NON UCCIDETE I NOSTRI AGRICOLTORI CON LA BUROCRAZIA!”. Esplode la Rabbia e la Protesta per l’istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi! I Sindaci chiamati d’Urgenza a Roma dal Ministero per difendere i Vigneti e gli Uliveti! 🚜 🍇 🍷 L’Ambiente e i Paesaggi vanno assolutamente Tutelati, ma questa tutela non può e NON DEVE trasformarsi in una condanna a morte per le migliaia di Onesti Agricoltori che da generazioni “Sudano e Lavorano” su quelle terre per dare da mangiare alle loro Famiglie! È una vera e propria “Guerra Istituzionale” quella che si sta consumando in queste ore attorno al tanto discusso e travagliato “Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina”. Mercoledì 16 Settembre, tutti i 19 Sindaci coinvolti dovranno presentarsi a Roma davanti al Ministero dell’Ambiente per un vertice “Di Fuoco”. Il problema centrale, e drammatico, è che con l’attuale tracciato del Parco deciso a tavolino, le meravigliose ed immense aree coltivate a Vigneti, Uliveti e Frutteti finirebbero per ricadere nella temutissima “Zona 2”! Sapete cosa significa? Significa che i contadini si ritroveranno Paralizzati! Subiranno una montagna infinita di “Vincoli Burocratici” e divieti ambientali Assurdi che gli impediranno di zappare, gestire e coltivare normalmente le loro vigne e i loro campi come hanno sempre fatto per centinaia di anni! Un vero suicidio economico per le Aziende e per il nostro Vino! Per questo motivo la Provincia di Chieti, guidata da Angelo Radica, ha convocato i Sindaci per fare “Fronte Comune” prima di andare a Roma, per scongiurare che i vincoli uccidano l’economia rurale! Ma 5 di questi 19 Sindaci sono andati su tutte le furie e hanno mandato “Al Diavolo” il tavolo delle trattative, spedendo al Ministero un Documento Ufficiale in cui si oppongono al Parco e chiedono una Legge per “Cancellarlo Definitivamente”! Leggi tutti i retroscena di questa durissima Battaglia per salvare l’Agricoltura Abruzzese nel nostro infuocato articolo! 👇 🗣️ Da che parte state in questa difficilissima e scottante diatriba tra “Ecologia” e “Lavoro”? Siete d’accordo sul fatto che i Parchi Nazionali, seppur bellissimi e utili per tutelare la Natura, finiscano spesso per diventare una “Prigione Burocratica” assurda e ingestibile che manda sul lastrico i poveri Contadini e blocca lo sviluppo economico di un’intera Regione? Oppure credete che i divieti Ambientali debbano prevalere sempre e comunque sulle coltivazioni? Diteci la vostra sviscerando a fondo la questione (e difendendo il Nostro Lavoro Agricolo!) nei commenti, e CONDIVIDETE a dismisura e OVUNQUE questo articolo esplosivo sulle vostre bacheche (E in tutti i Gruppi WhatsApp degli Agricoltori) per far sentire fino a Roma il Grido disperato della nostra Terra!

Pubblicato

a

Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina

Chieti – È una corsa disperata contro il tempo per salvare il cuore pulsante dell’economia agricola abruzzese. Il braccio di ferro tra la cieca burocrazia ministeriale e il sacrosanto diritto di chi suda per lavorare la propria terra è giunto allo scontro finale. I 19 Sindaci dei Comuni che ricadono all’interno del tanto discusso e travagliato perimetro del Parco della Costa dei Trabocchi e Teatina sono stati ufficialmente e formalmente convocati a Roma, per la giornata del 16 settembre, direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’obiettivo del vertice è quello di affrontare un delicatissimo e rovente confronto di carattere tecnico e politico. In gioco, infatti, non c’è soltanto la tutela paesaggistica di uno dei tratti costieri più belli e invidiati d’Italia, ma c’è l’assoluta sopravvivenza economica di migliaia di oneste famiglie di agricoltori, terrorizzate all’idea che l’istituzione ferrea del Parco possa paralizzare le loro storiche attività lavorative sotto una montagna di assurdi e insormontabili vincoli burocratici.

Il patto d’acciaio: riunione d’urgenza in Provincia

Per evitare di presentarsi a Roma divisi e deboli, la Provincia di Chieti ha deciso di prendere in mano la situazione, cercando di compattare i ranghi. Attraverso l’impegno in prima linea del consigliere delegato all’agricoltura Angelo Radica, affiancato e supportato dal consigliere (nonché vicesindaco di San Vito Chietino) Roberto Nardone, è stato organizzato e indetto per il 14 settembre un vertice online d’urgenza.
Alla cruciale riunione preparatoria sono stati invitati tutti i 19 Sindaci coinvolti, con un obiettivo chiaro, ambizioso e categorico: definire, smussare e coordinare le variegate posizioni politiche in campo. L’intento della Provincia è quello di riuscire a fare “fronte comune”, offrendo al territorio e ai freddi burocrati del Ministero una visione unica e compatta dello sviluppo sostenibile. Insomma, si cerca un disperato compromesso che salvi l’ambiente senza però massacrare irreparabilmente l’economia e l’occupazione rurale della zona.

Il dramma degli Agricoltori: vigneti e uliveti a rischio paralisi

Il tema prevalente, scottante e doloroso del vertice sarà infatti proprio la destinazione d’uso degli sterminati e meravigliosi territori coltivati ad agricoltura intensiva. Stiamo parlando delle eccellenze storiche della nostra regione: i preziosissimi vigneti, i frutteti e gli antichi oliveti che da secoli danno da mangiare a intere generazioni.
Con l’attuale e contestatissima perimetrazione tracciata sulle mappe, queste immense aree agricole finirebbero collocate nella temutissima “Zona 2” del Parco. Cosa significa all’atto pratico? Significa che i nostri contadini e i nostri produttori agricoli rischierebbero di andare incontro a pesantissime limitazioni operative e a impedimenti burocratici asfissianti, che renderebbero di fatto impossibile perfino la normale e basilare gestione quotidiana dei propri campi. Un vero e proprio suicidio economico ed occupazionale che il territorio non può e non vuole assolutamente permettersi.

La strategia di Radica e la spaccatura tra i Sindaci

L’incontro del 14 settembre fa seguito ad altri due serratissimi confronti svoltisi tra agosto e settembre, e a un ulteriore vertice infuocato organizzato dalla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) a Fossacesia. Come spiegato da Radica, l’obiettivo è conservare il delicatissimo “raccordo” costruito finora tra i sindaci, la Regione e le associazioni di rappresentanza degli agricoltori.
Ma qual è la vera posizione dei primi cittadini? Lo spiega lo stesso Radica senza usare giri di parole: «I sindaci che si sono espressi in queste occasioni di confronto chiedono a gran voce modifiche profonde alla perimetrazione e, soprattutto, implorano il cambio di destinazione delle aree agricole coltivate a vigneti e uliveti per salvarle dai vincoli». Ma c’è una fazione che si è spinta molto oltre la semplice trattativa. «Ben 5 dei 19 sindaci interessati hanno già ufficialmente deliberato e inviato al Ministero la loro netta, totale e irremovibile contrarietà all’inserimento del proprio territorio all’interno del Parco, arrivando addirittura a chiedere una legge nazionale che lo cancelli definitivamente», conclude Radica. Insomma, una vera e propria spaccatura politica. La battaglia in difesa degli agricoltori è ufficialmente iniziata e ora, la pesantissima “patata bollente”, passa inevitabilmente nelle mani della politica del Governo a Roma.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza