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COMMERCIO A PESCARA IN GINOCCHIO: IL COMITATO “PESCARA FORTIS” CHIEDE RISTORI E STOP AI TRIBUTI

Pescara Fortis chiede all’amministrazione comunale aiuti concreti e lo sblocco dei fondi per evitare il collasso dei negozi, stretti tra cantieri infiniti e la concorrenza della grande distribuzione.
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mauro renzetti

Redazione-  Il comitato “Pescara Fortis”, presieduto da Mauro Renzetti, ha lanciato un appello urgente all’amministrazione comunale di Pescara per contrastare la profonda crisi che sta colpendo il commercio locale e la piccola ristorazione, chiedendo misure di sostegno immediato, agevolazioni fiscali e un piano d’intervento per mitigare i danni causati dai cantieri prolungati e dalla saturazione della grande distribuzione.

La situazione, definita dagli esercenti come un’emergenza strutturale, è diventata insostenibile a causa della concomitanza di diversi fattori negativi. Se da un lato il comitato riconosce l’impegno profuso dal Comune nel riqualificare aree chiave del centro, dall’altro punta il dito contro il rovescio della medaglia: la desertificazione commerciale. Sempre più negozi storici chiudono le saracinesche, incapaci di reggere l’urto di una congiuntura economica sfavorevole e di una viabilità sempre più ostica.

L’emergenza cantieri

Il cuore del malessere dei commercianti risiede nei cantieri stradali e nelle opere infrastrutturali, come quelli che coinvolgono Corso Vittorio Emanuele. Secondo Renzetti, la durata eccessiva dei lavori sta penalizzando pesantemente il fatturato delle attività di vicinato. La difficoltà di accesso e la cronica carenza di parcheggi, accentuate dai lavori in corso, spingono i consumatori a preferire le strutture della grande distribuzione organizzata.

“È necessario accelerare i tempi e prevedere ristori immediati”, dichiara Renzetti. La proposta avanzata dal comitato è quella di mutuare le politiche d’emergenza già sperimentate durante la pandemia: una moratoria sulla riscossione dei tributi locali e l’annullamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Secondo il presidente di Pescara Fortis, procedere con pignoramenti o richieste di pagamento forzoso in una fase in cui le attività sono sotto pressione per cause esterne rappresenterebbe una linea politica miope e dannosa per l’intera economia cittadina.

Il nodo della grande distribuzione

Oltre all’impatto dei lavori pubblici, il dibattito si sposta su una questione politica di lungo corso: la densità di centri commerciali nell’area metropolitana Pescara-Chieti. Il territorio detiene uno dei primati europei per numero di strutture della GDO, una realtà che, secondo il comitato, è il risultato di anni di politiche regionali poco attente alla tutela dei negozi di quartiere. L’eccesso di licenze concesse in passato ha creato un mercato sbilanciato, dove il piccolo esercente fatica a competere con la comodità, l’accessibilità e le aree di sosta gratuite offerte dai colossi della vendita al dettaglio.

La richiesta di attingere al “tesoretto” comunale

Per evitare il fallimento di decine di imprese, Pescara Fortis avanza una proposta pratica: l’utilizzo del cosiddetto “tesoretto” comunale. Secondo le stime del comitato, l’amministrazione disporrebbe di risorse accantonate che potrebbero essere riversate nel tessuto economico locale sotto forma di aiuti diretti.

“Sbloccare queste risorse ora significa dare ossigeno vitale alle imprese”, spiega Renzetti. L’alternativa, secondo il portavoce, è un futuro di contenziosi legali per danni e la definitiva trasformazione del centro in un deserto commerciale. Il comitato chiede dunque un tavolo di confronto urgente per discutere esenzioni fiscali e un piano di viabilità che non soffochi ulteriormente le attività durante la fase operativa dei cantieri. La richiesta è chiara: la politica locale deve passare dalla fase dell’annuncio a quella del sostegno tangibile, agendo prima che la crisi diventi irreversibile.

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BORGOROSE – ADDIO AL MARCHIO STORICO DELLA BIRRA, BIRRA DEL BORGO CHIUDE

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Redazione-  Addio a uno dei marchi che hanno fatto la storia della birra artigianale italiana. Birra del Borgo comunica di aver avviato la procedura sindacale di informazione preventiva per la futura cessazione dell’attività. Una decisione che era nell’aria da tempo, nonostante 10 anni fa la società fosse stata acquisita da Ab-InBev, la più grande multinazionale della birra esistente (tra le polemiche di chi sosteneva che lo spirito artigianale delle origine fosse in questo modo definitivamente accantonato).

La decisione, inevitabile e profondamente sofferta – si legge in una nota diffusa dalla società -, giunge al termine di un lungo periodo di difficoltà economiche strutturali e continuative collegate anche a un mercato brassicolo con picchi di contrazione fino al 5% anno su anno. Dal 2022 al 2024, in soli tre esercizi, la società ha registrato perdite per circa 19,4 milioni di euro, che sono state coperte con una ricapitalizzazione di pari importo.

Il bilancio 2025, approvato questa mattina, registra ulteriori perdite per 2,26 milioni di euro, coperte con una nuova ricapitalizzazione di 2,6 milioni, si fa sapere. Contestualmente il fatturato è passato da 4,7 milioni euro nel 2022 a 2,9 milioni euro nel 2025. Questa grave e irreversibile situazione ha reso non più sostenibile la prosecuzione dell’attività, si lamenta. In tale contesto, dopo un’attenta valutazione delle opzioni disponibili, inclusa la di cessione a terzi, non è emersa alcuna soluzione industriale, finanziaria e operativa in grado di offrire una prospettiva di continuità.

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LUCO DEI MARSI, AL VIA LA NUOVA ERA AMMINISTRATIVA: GIOVANNONE GIURA DA SINDACO E PRESENTA LA SQUADRA DI GOVERNO

A Luco dei Marsi prende il via la nuova consiliatura con Giorgio Giovannone Sindaco. Definita la nuova Giunta, si apre una fase di impegno per lo sviluppo e il benessere della comunità.
#LucoDeiMarsi #ConsiglioComunale #GiorgioGiovannone #AmministrazioneLocale

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Consiglio comunale di Luco dei Marsi sindaco Giorgio Giovannone

Redazione-  Nel pomeriggio di ieri, 5 giugno, in una sala consiliare affollata e pervasa da un’atmosfera di palpabile attesa, si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio comunale di Luco dei Marsi. L’appuntamento, il primo della consiliatura scaturita dalle recenti elezioni amministrative, ha visto il neo-eletto Sindaco Giorgio Giovannone prestare giuramento, assumendo formalmente l’incarico e delineando le linee guida della sua amministrazione. L’evento ha segnato l’avvio del mandato, definendo la struttura di governo e ponendo le basi per i prossimi anni di azione amministrativa a beneficio della comunità luchese.

Dopo l’esame e la convalida degli eletti, secondo le procedure vigenti, il Sindaco Giovannone ha pronunciato il suo discorso di insediamento. Ha ricordato la compianta sindaca Marivera De Rosa, sottolineando come “la buona amministrazione non appartenga a una stagione politica, ma alla Comunità intera, e ciò che è stato costruito con cura e lungimiranza costituisce un patrimonio da custodire”. Il Sindaco ha poi rimarcato l’apertura di una fase completamente nuova, che porterà “una visione, un metodo e una prospettiva che avranno l’impronta e il segno miei e della Squadra di governo”. Ha espresso l’auspicio che questo “tempo nuovo” sia un periodo di sviluppo per l’intera comunità, rinnovando “l’impegno a operare con dedizione, equilibrio, trasparenza e profondo rispetto dell’istituzione”, con l’obiettivo che ogni scelta sia orientata “esclusivamente all’interesse generale e al migliore futuro possibile per il nostro paese”.

Nel corso dell’assemblea, il Sindaco ha ufficializzato la composizione della nuova Giunta comunale. Emilia Verdecchia assume l’incarico di vicesindaco, affiancata dagli assessori Silvia Marchi, Vincenzo De Amicis e Paolo Venditti. Successivamente, Giovannone ha illustrato le deleghe attribuite ai componenti dell’esecutivo e, per garantire un supporto mirato nei vari ambiti, ai consiglieri comunali, delineando l’assetto organizzativo che guiderà l’azione amministrativa.

Tra gli adempimenti previsti per la seduta di insediamento, l’Assemblea ha formalizzato la costituzione dei gruppi consiliari. Angela Massaro è stata designata capogruppo per la maggioranza, mentre Francesco Ceci guiderà il gruppo di minoranza “Luco Nuova”. Il Consiglio ha inoltre proceduto all’elezione dei membri della Commissione elettorale comunale e della Commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, organi fondamentali per la trasparenza e il corretto funzionamento delle istituzioni locali.

Ampio spazio è stato dedicato anche a temi amministrativi e finanziari di immediata rilevanza. È stata posta in discussione la determinazione della misura dell’acconto e delle relative scadenze di pagamento della TARI per l’anno 2026. Questo provvedimento, finalizzato a garantire la continuità e la sostenibilità del servizio di gestione dei rifiuti, è stato condizionato quest’anno dall’emanazione del bonus governativo per le fasce più deboli e dalla conseguente predisposizione degli elenchi degli aventi diritto da parte dell’INPS. Un altro punto all’ordine del giorno, relativo alla variazione di bilancio, è stato rinviato per una migliore e più approfondita trattazione successiva.

La seduta consiliare ha così segnato l’inizio ufficiale del nuovo mandato amministrativo e la piena operatività degli organi istituzionali del Comune di Luco dei Marsi. L’impegno per lo sviluppo del territorio e il benessere dei cittadini è stato il filo conduttore degli interventi della nuova squadra di governo, che ha ribadito l’importanza della partecipazione e della responsabilità. Un significativo segnale è giunto anche dal gruppo di minoranza “Luco Nuova”, che ha espresso la propria disponibilità alla cooperazione per il bene comune, pur da posizioni diverse, riconoscendo il valore del confronto democratico.

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BORGOROSE, DOPO LA TRAGEDIA DI FEDERICO PONZIANI, L’AMMINISTRAZIONE CONVOCA I GIOVANI: SPAZIO AL DIALOGO E A NUOVE PROPOSTE

Un incontro che ha unito la comunità di Borgorose, trasformando il dolore in un’occasione di dialogo per il futuro dei giovani. Nuovi spazi e progetti in arrivo per costruire insieme. #Borgorose #Giovani #ComunitàUnita #Futuro

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 Redazione-  Si è tenuto a Borgorose un significativo incontro pubblico dedicato ai giovani del territorio, promosso dall’amministrazione comunale in un clima ancora profondamente segnato dal dolore per la tragica e recente scomparsa di Federico Ponziani. L’iniziativa ha rappresentato un momento di diretto confronto, ascolto e partecipazione, con l’obiettivo dichiarato di trasformare un periodo di grande difficoltà in un’occasione di crescita collettiva e di ripartenza per l’intera comunità.

Il sindaco Mariano Calisse, presente all’incontro, ha sottolineato come l’evento sia scaturito da “riflessioni profonde” in seguito alla tragedia, evidenziando la necessità di ripensare il rapporto tra le istituzioni e le nuove generazioni. “Abbiamo sempre lavorato per i giovani,” ha affermato il primo cittadino durante il dibattito, “ma oggi serve anche imparare ad ascoltarli in maniera diversa, cogliendo le loro esigenze e prospettive.” Il sindaco ha, inoltre, evidenziato come i ragazzi siano sempre più esposti a stimoli continui, in particolare quelli provenienti dal mondo digitale, che rischiano di allontanarli dalla dimensione reale della comunità e dalle relazioni interpersonali. Per questo, ha portato al tavolo del confronto le sollecitazioni e le istanze raccolte nei giorni precedenti da studenti e cittadini.

L’incontro è stato concepito come il primo passo di un percorso condiviso, mirato a trasformare il dolore in una reazione costruttiva e in un processo di ricostruzione sociale. “Abbiamo fatto molto, ma dobbiamo fare di più e in modo diverso,” ha ribadito Calisse, enfatizzando l’urgenza di un “dialogo vero” dal quale possa scaturire qualcosa di positivo, anche in una circostanza così dolorosa.

Tre i punti principali che hanno guidato e animato il dibattito emerso oggi: la pianificazione e l’organizzazione di attività e giornate interamente dedicate ai giovani, da sviluppare in stretta collaborazione con il Comune; l’individuazione e la messa a disposizione di nuovi spazi di aggregazione, tra cui la Casa del Fascio e l’ex ambulatorio di Corvaro, entrambi attualmente in fase di ristrutturazione, che potranno diventare centri vitali per la socializzazione e l’incontro; e, infine, la proposta di un’iniziativa concreta e significativa da dedicare alla memoria di Federico Ponziani, per ricordarlo e onorarne il ricordo in modo duraturo.

Tra le ipotesi più discusse e accolte favorevolmente durante il meeting odierno, spicca quella di promuovere la nascita di un’associazione giovanile. Questa entità potrebbe diventare un punto di riferimento stabile e autonomo per i ragazzi del territorio, offrendo loro una piattaforma per esprimersi, proporre attività e sentirsi parte attiva della vita della comunità.

Il sindaco ha concluso l’incontro con un accorato appello all’intera cittadinanza, invitando tutti a partecipare attivamente e a contribuire con idee e presenza. “Abbiamo preso tutti un colpo duro, ma ora è il momento di reagire,” ha dichiarato, ricordando che, nei momenti più difficili, la forza di una comunità si misura proprio nella sua capacità di restare unita, di sostenersi a vicenda e di costruire insieme un futuro migliore. L’iniziativa di Borgorose si configura così come un modello di risposta comunitaria al lutto, trasformando la sofferenza in spinta propulsiva per il rinnovamento e l’inclusione giovanile.

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