Rimani in contatto con noi
#

Salute

COMUNICAZIONE RESPONSABILE NELLA SALUTE E PER LA SALUTE

Presentato in Senato il Manifesto del Gruppo “Scienze della Vita” di FERPI.
Primo passo di un non rinviabile impegno corale

Pubblicato

a

COMUNICAZIONE RESPONSABILE NELLA SALUTE E PER LA SALUTE

Redazione-  Un Manifesto per la comunicazione responsabile nella e per la salute. Lo ha presentato ieri, 27 maggio, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro del Senato della Repubblica, il Gruppo Scienze della Vita di FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, nel corso dell’incontro “Comunicazione responsabile nella salute e per la salute”, promosso su iniziativa della Senatrice Daniela Sbrollini e realizzato in collaborazione con la stessa FERPI.

Il Manifesto “IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE PER UN ECOSISTEMA DELLA SALUTE ETICO E RESPONSABILE” è stato redatto dal Gruppo Scienze della Vita, nato in seno a FERPI nel 2024, che riunisce professionisti della comunicazione provenienti da aziende, istituzioni, università, sanità pubblica e privata, società scientifiche, agenzie e terzo settore e promuove una comunicazione etica, responsabile e trasparente in ambito sanitario e biomedicale, affermandosi come punto di riferimento per chi opera nella complessità del sistema salute.

Un partecipato confronto

Presente a Roma il Presidente della Federazione, Filippo Nani, che ha ringraziato la Senatrice Sbrollini per aver promosso l’incontro e in una sede istituzionale, lanciando un segnale importante, perché parlare di comunicazione della salute significa parlare di responsabilità pubblica, fiducia, qualità dell’informazione e, in ultima istanza, tutela delle persone. E i comunicatori si prendono cura delle persone. “Sono particolarmente orgoglioso – ha detto– del lavoro svolto dal nostro Gruppo Scienze della Vita. Un lavoro serio, competente, appassionato, che nasce da ascolto e confronto con mondi diversi. Il Manifesto arriva in un momento in cui la comunicazione non può più essere considerata una semplice attività di trasmissione di informazioni, ma contribuisce piuttosto a creare cultura, a orientare percezioni, a costruire fiducia. E ancora di più quando parliamo di salute, dove ogni parola può incidere sul modo in cui una persona comprende il proprio percorso di cura, si relaziona con il medico, affronta una diagnosi o valuta una scelta terapeutica FERPI, come organizzazione intermedia, sente una responsabilità particolare: quella di essere uno spazio in cui l’argomentazione conta più della reazione immediata, in cui il confronto anche quando complesso tra stakeholder è possibile, e in cui ricerca della verità viene riconosciuta come valore da costruire e proteggere. Il Gruppo Scienze della Vita ha interpretato al meglio il ruolo della Federazione: promuovere una comunicazione etica, competente, capace di generare fiducia e di servire il bene comune”.

 

L’appuntamento ha visto la presenza trasversale di professionisti della comunicazione, rappresentanti istituzionali, mondo scientifico, associazioni e stakeholder del sistema salute. Un segnale evidente di quanto il tema della comunicazione sanitaria stia assumendo oggi un ruolo sempre più strategico e strutturale. A moderare il confronto Francesco Maria Avitto, in uno slalom tra prospettive differenti tutte confluenti, però, sulla necessità di costruire fiducia attraverso una comunicazione credibile, responsabile e interdisciplinare. Federico Serra (Capo Segreteria Tecnica Intergruppo Parlamentare sulla prevenzione e le emergenze sanitarie nelle aree interne), Roberto Grassi per la Federazione Italiana delle Società Medico Scientifiche (FISM), Pasquale Chiarelli per la Società Italiana di Leadership e Management in Medicina (SIMM), Anna Lisa Mandorino per Cittadinanzattiva, Ruben Razzante dell’Università Cattolica di Milano e della LUMSA di Roma su il tema delle regole deontologiche dell’informazione, Nives Murgia per Confindustria Dispositivi Medici, Livio Gigliuto per l’Istituto Piepoli: contributi autorevoli da osservatori diversi che hanno rafforzato la convinzione che molto debba ancora essere fatto. Nell’interesse dei pazienti, degli operatori sanitari e dell’intera società civile.

Il perché di un Manifesto

Ad Alex Dell’Era, in rappresentanza del Gruppo “Scienze della Vita” di Ferpi, il piacere di presentare ufficialmente per la prima volta il Manifesto per una comunicazione responsabile nella e per la salute – “IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE PER UN ECOSISTEMA DELLA SALUTE ETICO E RESPONSABILE” –esito di un percorso di confronto all’interno del Gruppo di studio, che ha coinvolto anch’esso professionalità, sensibilità ed esperienze differenti.

La comunicazione sanitaria – ha detto Dell’Era – non può più oggi essere considerata “un tema accessorio” o una funzione che interviene a valle dei processi decisionali. Al contrario, la comunicazione rappresenta una componente strutturale dell’ecosistema salute, capace di influenzare fiducia, adesione ai percorsi di prevenzione, rapporto con le istituzioni e qualità della relazione tra cittadini e sistema sanitario.

Uno dei punti centrali del Manifesto riguarda proprio il concetto di coralità: nessun attore del sistema salute – istituzioni, professionisti, industria, media, associazioni o cittadini – può affrontare da solo la complessità comunicativa contemporanea. Da qui l’imput a costruire una cultura comune della comunicazione sanitaria, fondata su responsabilità condivisa, dialogo e continuità del confronto.

Il Manifesto individua, inoltre, alcuni principi fondamentali che dovrebbero guidare la comunicazione nel sistema-salute: autenticità, responsabilità, collaborazione e formazione. Principi che non vogliono rappresentare un insieme astratto di regole, ma una proposta concreta per rafforzare la credibilità dell’intero ecosistema comunicativo sanitario.

Il Manifesto, in prospettiva

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prospettive future del progetto. “Il Manifesto presentato oggi – ha specificato Filippo Nani – non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Una proposta di metodo, di etica professionale e di responsabilità condivisa. Vuole aiutarci a disarmare le parole, sottraendole alla semplificazione, alla polarizzazione, alla paura e alla disinformazione. In un tempo in cui le persone cercano sempre più spesso risposte online, anche attraverso strumenti di intelligenza artificiale, la qualità della comunicazione diventa parte integrante dell’ecosistema della cura. Per questo dobbiamo garantire informazioni corrette, comprensibili, contestualizzate, senza mai sostituire il valore insostituibile della relazione medico-paziente”.


Tra gli obiettivi emersi, la volontà – cui hanno manifestato una  appassionata adesione tutti i partecipanti al panel – di creare spazi permanenti di confronto tra i diversi attori del sistema-salute, nella consapevolezza che la frammentazione comunicativa – che è una delle criticità individuate nel delicato ambito della salute – non possa essere affrontata con interventi isolati, ma soltanto attraverso relazioni stabili, responsabilità condivise e una cultura interdisciplinare della comunicazione. Il Manifesto nasce proprio con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un ecosistema comunicativo più credibile, trasparente e orientato alla fiducia.

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Salute

Invecchiamento attivo e salute psicologica: a Barumini il seminario del professor Marco Guicciardi sui paradossi della longevità

Invecchiamento attivo e qualità della vita: a Barumini il seminario del prof. Marco Guicciardi.

Giovedì 5 novembre nell’ex Municipio il celebre psicologo svela i paradossi della longevità: tra autoefficacia, salute mentale e lotta all’isolamento nella terza età.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Marco Guicciardi

Barumini – L’allungamento progressivo dell’aspettativa di vita rappresenta indubbiamente una delle più straordinarie conquiste demografiche della civiltà moderna, ma impone alla comunità scientifica e alle istituzioni territoriali interrogativi inediti che superano la mera dimensione quantitativa dell’esistenza. Guadagnare anni non basta: la vera sfida risiede nell’assicurare che la terza e quarta età siano vissute conservando dignità, lucidità e pienezza, un tema di primaria importanza per i lettori attenti alla nostra rubrica dedicata alla salute e prevenzione psicofisica.

Per approfondire le dinamiche sottese a questa complessa transizione demografica, giovedì 5 novembre 2026, alle ore 16:00, l’accogliente sede dell’ex Municipio di Barumini (in via Stazione 3) farà da cornice al seminario scientifico intitolato I paradossi della longevità. L’evento vedrà salire in cattedra un luminare della materia, il professor Marco Guicciardi, già docente ordinario di Psicometria e già direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute presso l’Università degli Studi di Cagliari, punto di riferimento accademico che da sempre valorizza le risorse umane del territorio e delle comunità locali.

L’iniziativa pubblica, promossa congiuntamente dal Centro per le Famiglie – PLUS Sanluri e dall’amministrazione civica di Barumini con il supporto della cooperativa Koinòs, si inserisce all’interno del programma organico Il valore dell’esperienza: comunità che crescono insieme, finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia. Il progetto attua sul campo le direttrici tracciate dal Decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, concepito per superare l’antiquato approccio assistenzialistico e promuovere un modello circolare di inclusione sociale e solidarietà intergenerazionale.

L’incontro a ingresso libero intende stimolare una riflessione profonda sulla qualità dell’invecchiamento, integrando la cura medica con la tutela delle relazioni affettive e il nutrimento spirituale, elementi preziosi che richiamano la ricerca di armonia emersa anche nel nostro speciale capitolino dedicato a spiritualità, memoria e benessere condiviso.

Il seminario di Marco Guicciardi a Barumini: i segreti psicologici dell’invecchiamento attivo

La relazione magistrale del professor Marco Guicciardi guiderà i partecipanti alla scoperta delle complesse architetture emotive che accompagnano la maturità avanzata. L’aumento degli anni porta spesso con sé una serie di contraddizioni apparenti, i cosiddetti paradossi della longevità: a fronte di un fisiologico calo della prestanza fisica o della velocità esecutiva, molti individui manifestano una maggiore stabilità emotiva, un raffinato equilibrio nei giudizi e una superiore capacità di apprezzare le piccole gioie della quotidianità.

Al centro dell’analisi scientifica vi sarà il costrutto fondamentale dell’autoefficacia personale, ovvero la fiducia incrollabile che ciascun individuo nutre nella propria capacità di padroneggiare eventi, gestire imprevisti e incidere attivamente sul proprio ambiente di vita. Quando una persona anziana si percepisce ancora utile e capace di autodeterminarsi, il sistema neuroendocrino e le difese immunitarie ne traggono immediato beneficio, contrastando efficacemente il declino cognitivo e la depressione senile.

Guicciardi, forte della sua passata esperienza di vicepresidente della Società Italiana di Psicologia della Salute (SIPSA) e di presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna, illustrerà le evidenze scientifiche derivate dall’impiego integrato dell’attività motoria adattata e delle nuove tecnologie assistite, strumenti formidabili per prolungare l’autosufficienza domestica e promuovere un dinamico lifestyle salutare e longevità serena.

SCELTI PER VOI • CURA DELLA PERSONA & BENESSERE

CeraVe Lozione Idratante Viso e Corpo con 3 Ceramidi Essenziali e Acido Ialuronico

★★★★★ (4.8 su 5 • Il dermocosmetico più venduto per pelli secche e mature)

Formula dermatologica leggera a rilascio continuo per 24 ore: ripristina la barriera protettiva cutanea, dona elasticità e previene le irritazioni della pelle fragile nella terza età.

SCOPRI L’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Musica & Podcast: Ascolta le tue playlist preferite e i podcast di psicologia e salute su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Autoefficacia e relazioni sociali: come mantenere l’autonomia personale nella terza età

Un capitolo centrale del dibattito sarà dedicato alla dimensione soggettiva del benessere, un indicatore troppo spesso trascurato dai soli parametri clinici tradizionali. La qualità della vita non si misura infatti esclusivamente attraverso la pressione arteriosa o gli esami di laboratorio, ma attraverso la percezione intima che l’anziano conserva del proprio valore e del proprio ruolo all’interno del nucleo familiare e della comunità.

In questo senso, il mantenimento dell’autonomia non coincide con una rigida autosufficienza solitaria, bensì con la possibilità di custodire legami sociali significativi, coltivare interessi personali e continuare a prendere parte attiva alle decisioni collettive. L’isolamento relazionale, come ampiamente dimostrato dagli studi epidemiologici, rappresenta uno dei fattori di rischio più subdoli e letali, capace di accelerare il decadimento cognitivo al pari delle peggiori patologie croniche.

Il seminario di Barumini offrirà dunque ai familiari, ai caregiver e agli operatori sociosanitari una serie di strumenti pratici di ascolto e valorizzazione, evidenziando come una parola di conforto, la delega di piccole incombenze domestiche e la stimolazione al confronto siano in grado di riaccendere la motivazione vitale anche nei soggetti più fragili.

Il ruolo delle comunità locali e del PLUS Sanluri: un patto generazionale per la qualità della vita

L’esperienza promossa dall’Ambito territoriale del PLUS Sanluri costituisce una virtuosa best practice di welfare generativo. Riconoscere il patrimonio inestimabile di competenze, memorie e saggezza custodito dagli anziani significa trasformare una fascia di popolazione spesso etichettata come costo sociale in una formidabile risorsa per le nuove generazioni.

La collaborazione attiva con l’amministrazione municipale di Barumini dimostra quanto sia strategico portare il confronto scientifico direttamente nei piccoli centri urbani, dove le reti di vicinato e la solidarietà spontanea conservano una forza straordinaria. Il patto territoriale mira a costruire comunità accoglienti e a misura di anziano, contrastando lo spopolamento e promuovendo percorsi condivisi di crescita civile.

L’incontro del 5 novembre sarà aperto a tutta la popolazione, con accesso libero senza necessità di prenotazione (per informazioni è attivo il recapito 380 641 7686), offrendo un’occasione imperdibile per ridefinire insieme il futuro della longevità come una straordinaria opportunità di vita e di rinnovamento sociale.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Salute

Infezioni ospedaliere e antibiotico-resistenza: in Italia 12mila morti all’anno, la denuncia dell’associazione Codici

🔴 Infezioni ospedaliere: allarme in Italia con 500mila casi e 12mila morti all’anno.

L’associazione Codici denuncia la maglia nera del nostro Paese in Europa per mortalità da superbatteri resistenti agli antibiotici dopo i dati del convegno al Ministero della Salute.

Ivano Giacomelli: “Gran parte dei casi è prevenibile, non si può continuare a chiamarla fatalità”. Attivi i recapiti dello sportello per le vittime.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Infezioni Ospedaliere

Roma – Una vera e propria emergenza sanitaria nazionale che continua a mietere vittime nel silenzio generale, provocando sofferenze indicibili a migliaia di pazienti e gravando in modo pesante sui bilanci dello Stato. È il drammatico quadro delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e dell’antibiotico-resistenza emerso durante il prestigioso convegno istituzionale intitolato «Le infezioni in sanità», svoltosi nei giorni scorsi a Roma presso l’Auditorium Biagio D’Alba del Ministero della Salute. Dati allarmanti che hanno spinto l’associazione dei consumatori Codici a lanciare un durissimo atto d’accusa contro l’inerzia del sistema ospedaliero.

I numeri presentati dagli esperti descrivono una realtà inaccettabile: in Italia si stimano circa 500mila infezioni nosocomiali ogni anno, un terzo delle quali provocato da ceppi batterici resistenti ai più potenti farmaci antibiotici. Il nostro Paese detiene purtroppo la maglia nera in Europa per mortalità legata all’antibiotico-resistenza, con quasi 12mila decessi annui, pari a un terzo dell’intera mortalità dell’Unione Europea. Un’urgenza civile che tocca da vicino la vita delle famiglie, richiamando l’attenzione promossa dalle nostre rubriche di salute, sanità e prevenzione clinica a presidio della sicurezza dei cittadini sul territorio.

La mobilitazione promossa dai comitati dei diritti del malato si collega idealmente alla richiesta di controlli rigorosi e diagnosi tempestive già al centro di altre importanti iniziative sanitarie, come le giornate di screening promosse a Salerno con l’Ordine dei Commercialisti per il progetto Scopri. A Roma si ribadisce con forza che le infezioni contratte nei reparti ospedalieri non possono più essere archiviate come inevitabili fatalità, argomento centrale nelle nostre sezioni di cronaca e tutela dei consumatori.

Il primato negativo europeo: nelle terapie intensive contagiato fino al 20% dei degenti

La diffusione dei superbatteri all’interno delle strutture sanitarie della penisola ha assunto proporzioni epidemiche. Secondo gli studi illustrati al Ministero della Salute, nei reparti per acuti la percentuale di pazienti che contrae un’infezione nosocomiale oscilla tra il 6% e l’8% dei ricoverati, mentre nei reparti di massima criticità come le terapie intensive e le rianimazioni si toccano punte del 20%. A questo drammatico bilancio umano si aggiunge una voragine economica: il costo complessivo sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale per prolungamento delle degenze e terapie di salvataggio è stimato in 783 milioni di euro all’anno.

Per contrastare questo fenomeno devastante, l’associazione Codici ha recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa operativo con Anipio, la Società Scientifica Nazionale degli Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo. L’alleanza strategica punta a diffondere capillarmente la cultura del controllo delle infezioni (Infection Control), monitorando l’applicazione dei protocolli di sterilizzazione, igiene delle mani, gestione dei cateteri vascolari e pulizia degli ambienti chirurgici in tutte le aziende sanitarie pubbliche e private accreditate.

L’obiettivo è passare dall’emergenza alla prevenzione strutturata, imponendo standard igienico-sanitari verificabili che impediscano ai batteri opportunisti di proliferare tra i pazienti più fragili e immunodepressi.

SCELTI PER VOI • PAUSE DI LAVORO & CONCENTRAZIONE

Caffè Borbone Respresso Miscela Blu (100 Capsule Nespresso Compatibili)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più amato negli uffici e nelle case italiane)

Aroma equilibrato, cremosità densa e tostatura napoletana impeccabile per ritrovare concentrazione e ricaricare le energie durante le giornate di lavoro. Scorta da 100 capsule in offerta lampo speciale.

SCOPRI L’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Medicina & Grandi Inchieste: Ascolta audiolibri dedicati alla storia della sanità e saggi scientifici su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

Ivano Giacomelli (Codici): se l’infezione è prevenibile, ogni morte è un fallimento del sistema

A denunciare senza mezzi termini la gravità del fenomeno è il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, che contesta apertamente la tendenza a liquidare questi episodi come incidenti fortuiti. «Dietro queste cifre agghiaccianti ci sono cittadini che sono entrati in ospedale per farsi curare e che si sono ammalati, a volte in modo gravissimo o irreversibile, proprio nel luogo in cui avrebbero dovuto trovare la massima protezione», ha dichiarato con forza Ivano Giacomelli.

«Colpisce in particolare un elemento inconfutabile: la letteratura scientifica e gli stessi esperti riuniti al Ministero riconoscono che la stragrande maggioranza di queste infezioni è prevenibile attraverso l’applicazione rigorosa delle linee guida, l’igiene scrupolosa, la sorveglianza epidemiologica e la corretta gestione delle terapie antibiotiche. Se un evento è scientificamente prevenibile, ogni contagio evitabile rappresenta un gravissimo fallimento del sistema e non una fatalità del destino», ha proseguito il leader dell’associazione a tutela dei consumatori.

Codici chiede l’introduzione immediata di ispezioni a sorpresa nei reparti con sanzioni severe per i direttori generali inadempienti, accompagnate dalla pubblicazione periodica e trasparente dei tassi di infezione ospedale per ospedale, consentendo ai malati di esercitare il diritto costituzionale a una scelta informata del luogo di cura.

Come difendersi dai casi di malasanità: i contatti attivi dello sportello Codici

Parallelamente alla battaglia politica per la riforma delle linee guida sanitarie, l’associazione Codici prosegue la propria azione legale di tutela e risarcimento a favore delle famiglie e dei pazienti che hanno subito lesioni permanenti o la perdita di un congiunto a causa di infezioni nosocomiali o errori medici durante il ricovero ospedaliero.

Un pool di medici legali e legali specializzati è attivo su tutto il territorio nazionale per verificare la corretta applicazione delle linee guida ministeriali nelle cartelle cliniche e accertare le eventuali responsabilità della struttura sanitaria. I cittadini che desiderano richiedere informazioni, segnalare un disservizio o avviare una perizia medico-legale possono contattare lo Sportello Malasanità di Codici telefonando al numero fisso 06.5571996 oppure inviando un messaggio tramite WhatsApp al recapito 375.7793480.

È inoltre sempre attiva la casella di posta elettronica dedicata segreteria.sportello@codici.org. Spezzare il muro dell’omertà e pretendere trasparenza rappresenta l’unico percorso possibile per costringere gli ospedali a investire nella sicurezza dei reparti e garantire la sacralità della salute pubblica.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Salute

Salerno, la prevenzione oncologica entra all’Ordine dei Commercialisti: con il progetto Scopri due giornate di screening gratuiti per gli iscritti

🔴 La prevenzione oncologica gratuita entra all’Ordine dei Commercialisti di Salerno.

Il 4 e il 9 novembre nella sede di via Roma screening gratuiti per mammella, cervice uterina e colon-retto con il progetto Scopri dell’ASL Salerno.

Il presidente Sergio Cairone: “Investiamo sul bilancio più prezioso che abbiamo: la vita”.

Voi cosa ne pensate? Tutti i dettagli qui sotto 👇

Pubblicato

a

Foto or presidente Sergio Cairone

Salerno – Mettere da parte per qualche ora i modelli dichiarativi, le scadenze tributarie e i bilanci aziendali per dedicarsi alla voce contabile più preziosa e insostituibile: la tutela della propria salute. È questa la virtuosa iniziativa promossa dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Salerno, che ha deciso di aprire le porte della propria sede istituzionale di via Roma alla prevenzione oncologica gratuita, aderendo con convinzione alla campagna territoriale «Scegli la prevenzione, abbraccia la vita».

L’iniziativa nasce con l’intento di abbattere le barriere del tempo e della routine professionale che spesso spingono i lavoratori autonomi a rimandare i controlli medici salvavita. Nelle giornate di mercoledì 4 e lunedì 9 novembre 2026, dalle ore 9.00 alle 13.00, gli iscritti all’albo salernitano potranno accedere a un canale diretto e riservato per eseguire gli screening promossi dal sistema sanitario regionale. Una mobilitazione di civiltà che riflette l’attenzione dedicata dalle nostre pagine di salute e benessere preventivo alla salvaguardia dei cittadini, confermando come la sanità di prossimità sia un pilastro essenziale per il nostro territorio.

Questo progetto di welfare corporativo dialoga idealmente con le tante buone pratiche di coesione sociale diffuse sul territorio nazionale, arricchendo la riflessione sui doveri delle comunità professionali dopo il focus sportivo dedicato all’Avezzano Rugby in trasferta a Rieti. A Salerno si dimostra che la responsabilità degli ordini professionali va ben oltre la formazione tecnica, ponendo al centro la dignità e la longevità delle persone, tema cardine delle nostre rubriche di economia e professioni.

Il progetto Scopri e l’intesa con l’ASL Salerno: screening per mammella, cervice e colon-retto

L’operazione sanitaria è resa possibile grazie alla sinergia operativa con il progetto S.C.O.P.R.I. (Screening Coordinati per la Prevenzione e la Rilevazione Iniziale), un programma strategico ideato dall’ASL Salerno in collaborazione con l’ente capofila ASSeL ETS e numerose realtà del Terzo Settore. L’intervento è finanziato dalla Regione Campania all’interno del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027 (PNES), mirato a garantire l’accesso uniforme alle prestazioni di diagnosi precoce per l’intera popolazione campana.

Durante le due mattinate di novembre, gli operatori sanitari specializzati saranno a completa disposizione dei professionisti nella sede dell’ODCEC Salerno in via Roma. I commercialisti e gli esperti contabili potranno ricevere consulenze personalizzate, materiale informativo scientifico e aderire seduta stante ai tre screening gratuiti previsti dai protocolli oncologici: il controllo per il tumore della mammella, lo screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina e quello per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto.

In particolare, per quanto concerne la prevenzione del carcinoma del colon-retto, gli operatori procederanno alla consegna diretta delle provette per il test durante la mattinata del 4 novembre; gli iscritti potranno poi riconsegnare comodamente i campioni biologici nella successiva data del 9 novembre, azzerando le attese e semplificando un percorso diagnostico che, se attuato precocemente, permette di salvare migliaia di vite umane ogni anno.

SCELTI PER VOI • STUDIO & PAUSE DI LAVORO

Caffè Borbone Respresso Miscela Blu (100 Capsule Nespresso Compatibili)

★★★★★ (4.9 su 5 • Il caffè più amato negli studi professionali e contabili d’Italia)

Aroma corposo, cremosità intensa e tostatura napoletana impeccabile per affrontare le giornate in studio tra scadenze e consulenze con clienti. Scorta da 100 capsule in offerta speciale.

SCOPRI L’OFFERTA SU AMAZON →

✓ Disponibilità immediata • Spedizione Veloce con Amazon Prime (Provalo Gratis per 30 giorni)


🎧 Bonus Formazione & Saggistica: Ascolta i grandi testi di management, diritto e saggistica economica su Audible: 30 Giorni di Prova Gratuita

L’appello del presidente Sergio Cairone: investire sul bilancio più prezioso, la vita

A spiegare il valore etico dell’iniziativa è il presidente dell’ODCEC di Salerno, Sergio Cairone, che traccia un suggestivo parallelo tra l’attività di vigilanza svolta dai contabili e la tutela del corpo umano. «È un invito ad accantonare per qualche ora gli adempimenti burocratici e a prendersi cura di sé quello che l’Ordine rivolge con affetto ai suoi iscritti», spiega il presidente Sergio Cairone, richiamando l’attenzione sui ritmi di lavoro usuranti che spesso caratterizzano la categoria.

«I commercialisti svolgono quotidianamente un ruolo centrale nella prevenzione in molteplici ambiti dell’ordinamento: dalla prevenzione della crisi d’impresa prescritta dal nuovo Codice della Crisi, alla prevenzione dei reati di riciclaggio in collaborazione costante con la Guardia di Finanza per monitorare le transazioni sospette, fino alla vigilanza anticorruzione nelle società a partecipazione pubblica. Ma come istituzione desideriamo metterci al servizio della prevenzione clinica dei nostri professionisti: per essere consulenti lucidi e autorevoli occorre innanzitutto essere in buona salute», prosegue Cairone.

«Sollecitiamo pertanto tutti i colleghi a investire sul bilancio più prezioso che abbiamo in dote, ovvero la nostra stessa vita», conclude il presidente, evidenziando come la cura personale sia il presupposto irrinunciabile per continuare a essere un punto di riferimento affidabile per le imprese e il tessuto economico del Mezzogiorno.

Il valore del welfare ordinistico e l’impegno civico del Terzo Settore salernitano

L’iniziativa salernitana rappresenta un modello virtuoso di welfare corporativo integrato con la sanità pubblica. Spesso la categoria dei liberi professionisti risente di orari prolungati, sedentarietà forzata e stress cronico derivante dal rispetto perentorio delle scadenze fiscali, fattori che favoriscono l’abbandono delle buone pratiche di prevenzione periodica.

Portare l’ospedale e il consultorio direttamente nei luoghi di aggregazione dell’Ordine significa abbattere la pigrizia e la mancanza di tempo, facilitando una cultura della diagnosi precoce che costituisce la prima vera arma per sconfiggere le patologie tumorali. Il partenariato con ASSeL ETS e il Terzo Settore locale conferma la vitalità di un territorio capace di fare rete per proteggere il capitale umano delle proprie comunità.

L’auspicio della dirigenza dell’ODCEC Salerno è che le mattinate del 4 e 9 novembre registrino una massiccia partecipazione da parte dei commercialisti salernitani, trasformando la sede di via Roma in un presidio di vita, salute e consapevolezza civica per l’intera provincia.

Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐

✨ Rimani sempre aggiornato! ✨

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google ⭐
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza