Rimani in contatto con noi
#

Ultim'ora

CRISI CALLMAT MATERA, SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER IL TAVOLO AL MINISTERO: I SINDACATI CHIEDONO STOP ALLE SPECULAZIONI

Massima allerta per la crisi CallMat di Matera: il 10 giugno confronto decisivo al Ministero. I sindacati chiedono stop alle polemiche e soluzioni concrete per tutelare centinaia di lavoratori.
#Matera #Basilicata #Lavoro #CallMat #CrisiOccupazionale

Pubblicato

a

CRISI CALLMAT MATERA, SCATTA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER IL TAVOLO AL MINISTERO: I SINDACATI CHIEDONO STOP ALLE SPECULAZIONI

Redazione-  Il futuro delle centinaia di lavoratori della CallMat di Matera approda a un passaggio decisivo: lunedì 10 giugno le organizzazioni sindacali incontreranno i rappresentanti della Regione Basilicata e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). L’obiettivo del confronto è individuare soluzioni concrete per una delle crisi occupazionali piĂą complesse del territorio lucano, che mette a rischio la stabilitĂ  economica di moltissime famiglie. Alla vigilia dell’appuntamento, le sigle SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni hanno lanciato un appello alla responsabilitĂ , chiedendo di isolare le polemiche politiche per concentrarsi esclusivamente sulla salvaguardia dei posti di lavoro.

Una vertenza che parte da lontano

La situazione della CallMat non è un’emergenza improvvisa, ma il risultato di un percorso iniziato nel 2016. Da quasi un decennio, i sindacati seguono passo dopo passo l’evolversi della societĂ  lucana, affrontando tavoli istituzionali, ammortizzatori sociali e difficili mediazioni aziendali. In questo lungo lasso di tempo, l’impegno delle rappresentanze dei lavoratori è stato costante, mirato a garantire i diritti e la dignitĂ  di un bacino occupazionale che rappresenta un pilastro per l’economia di Matera e della sua provincia.

Le segreterie regionali sottolineano come quella intrapresa sia una battaglia di resistenza e di proposta, lontana dalle logiche della visibilitĂ  immediata. La complessitĂ  della vertenza richiede una conoscenza approfondita delle dinamiche del settore delle telecomunicazioni, spesso soggetto a repentine variazioni di volumi e commesse che mettono in fragilitĂ  i siti produttivi periferici.

Il richiamo alla responsabilitĂ  istituzionale

Negli ultimi giorni, il clima attorno alla vicenda si è surriscaldato. I sindacati denunciano il rischio che la sofferenza dei lavoratori possa essere utilizzata come terreno di scontro elettorale o come passerella per raccogliere consenso. Le sigle SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILFPC-UIL e UGL Telecomunicazioni hanno espresso fermezza contro quello che definiscono un tentativo di delegittimazione del lavoro svolto finora.

Secondo le parti sociali, alimentare accuse infondate o diffondere messaggi allarmistici alla vigilia di un incontro ministeriale è un atto irresponsabile che non produce alcun beneficio per chi rischia il licenziamento. Al contrario, tale atteggiamento rischia di indebolire la posizione dei lavoratori proprio nel momento in cui sarebbe necessaria una compattezza assoluta del fronte territoriale. La richiesta che parte da Matera verso Roma è chiara: servono interventi strutturali e risposte certe, non slogan o attacchi personali che distolgono l’attenzione dai problemi reali.

Il ruolo della politica e il rischio dell’oblio

Un punto centrale sollevato dalle organizzazioni sindacali riguarda il rapporto tra la politica e le crisi industriali. Troppo spesso, si legge nella nota congiunta, le istituzioni e i rappresentanti politici si accorgono delle vertenze soltanto nelle fasi piĂą acute del conflitto, quando i riflettori dei media sono accesi. Il timore è che, una volta calata l’attenzione pubblica, l’interesse verso il destino dei dipendenti CallMat possa scemare, lasciando le famiglie nell’incertezza.

Il tavolo del 10 giugno rappresenta quindi un banco di prova non solo per l’azienda e il Ministero, ma anche per la capacitĂ  della politica locale di agire con spirito costruttivo. Le proposte concrete devono trovare spazio nelle sedi istituzionali preposte, evitando ricostruzioni fantasiose che servono solo a inquinare il dibattito. La difesa dell’occupazione richiede un percorso credibile e duraturo, basato su dati reali e su una programmazione che possa dare prospettive di lungo periodo al sito materano.

Verso l’incontro al MIMIT

L’attesa per l’esito del confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è altissima. I sindacati hanno confermato che siederanno al tavolo con la determinazione di chi non ha mai arretrato nelle trattative. La priorità resta il mantenimento dei livelli occupazionali e la garanzia della continuità operativa per CallMat.

In un contesto economico giĂ  segnato da diverse criticitĂ  regionali, la risoluzione della vertenza CallMat assume un valore simbolico per l’intero sistema industriale della Basilicata. La partecipazione della Regione Basilicata sarĂ  altrettanto determinante: l’ente è chiamato a fare la propria parte mettendo in campo ogni strumento utile a supportare i lavoratori e a incentivare la permanenza dell’attivitĂ  produttiva sul territorio.

Nelle prossime ore, la mobilitazione sindacale resterĂ  attiva per informare costantemente i lavoratori sugli sviluppi della trattativa. La parola d’ordine resta “risultati”, una richiesta che non ammette ulteriori ritardi o distrazioni. Il futuro di centinaia di cittadini materani dipende dalla capacitĂ  di tutte le parti in causa di trasformare il tavolo di lunedì in un punto di svolta definitivo.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AttualitĂ 

Svolta nella sanitĂ  a Matera, l’Ugl celebra la stabilizzazione di 47 lavoratori dell’Asm

🚨 SVOLTA NELLA SANITĂ€ IN BASILICATA: FIRMATO IL CONTRATTO FISSO PER 47 LAVORATORI DELL’ASM DI MATERA! 🏥💼 Una giornata storica che cancella il precariato e restituisce dignitĂ  ai nostri camici bianchi. Il Segretario Provinciale dell’UGL, Pino Giordano, celebra con orgoglio il completamento del percorso che inserisce stabilmente 47 professionisti nell’organico dell’Azienda Sanitaria. Giordano lancia un sincero plauso all’Assessore Regionale alla Salute, Cosimo Latronico, per la lungimiranza ed il dialogo concreto dimostrati sul campo h24. Dietro queste firme ci sono 47 famiglie che ritrovano la serenitĂ  e una sanitĂ  lucana che si rafforza per offrire cure migliori e piĂą vicine ai bisogni dei cittadini. Una pagina di buona amministrazione scritta con il cuore e con l’anima. Il servizio completo 👇#uglmatera | #stabilizzazioniasm | #sanitabilicilata | #cosimolatronico | #pinogiordano | #lavorofisso #ospedalematera | #dirittosalute | #pagineutili

Pubblicato

a

lavoratori dell'Asm

I nuovi contratti a tempo indeterminato nell’Azienda Sanitaria Locale lucana

Matera – Ci sono percorsi sindacali capaci di tradursi in conquiste concrete per la vita delle persone, restituendo stabilitĂ  materiale e dignitĂ  professionale a chi per anni ha garantito il funzionamento dei servizi essenziali nei reparti d’emergenza. Il comparto della sanitĂ  pubblica lucana registra un traguardo di fondamentale importanza per la provincia di Matera, grazie al completamento ufficiale delle procedure di assunzione per quarantasette operatori precari dell’Azienda Sanitaria Locale. Sulla straordinaria notizia è intervenuto il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, manifestando profonda soddisfazione per la firma dei nuovi contratti a tempo indeterminato che andranno a rafforzare in modo strutturale la pianta organica dei presidi ospedalieri. Questa stabilizzazione di massa rappresenta un passaggio atteso da lungo tempo da decine di medici, infermieri e professionisti del settore, offrendo risposte chiare ai bisogni assistenziali dei cittadini.

La fine del precariato permette a decine di famiglie di guardare al futuro con maggiore serenitĂ , i cui dettagli contranttuali e le cui ripartizioni nei vari plessi sanitari scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il plauso all’Assessore Cosimo Latronico ed il dialogo con i vertici dell’Asm

L’analisi del rappresentante sindacale rivolge un sincero e meritato riconoscimento all’azione amministrativa portata avanti dall’Assessore regionale alla Salute della Basilicata, Cosimo Latronico, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi del racconto. Giordano ha lodato l’equilibrio istituzionale e la concretezza dimostrati dall’esponente della giunta, capace di prediligere la via del dialogo e della programmazione per trasformare le delibere in risultati tangibili per le comunitĂ  locali. L’investitura stabile delle quarantasette risorse umane costituisce un investimento strategico sulla qualitĂ  delle cure, premiando il merito e la competenza di operatori che hanno sempre lavorato con spirito di sacrificio durante le fasi piĂą critiche dell’assistenza sul territorio, senza mai arretrare di un passo.

Il potenziamento dei quadri medici consolida la fiducia dei residenti nella sanitĂ  pubblica, proiettando i nuovi organici aziendali sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto materano.

La continuitĂ  dei servizi ospedalieri ed il monitoraggio della segreteria dell’Ugl

I vertici dell’Ugl hanno espresso un profondo ringraziamento anche alla Direzione Generale dell’Asm, riconoscendo il senso delle istituzioni dimostrato da tutti i funzionari che hanno collaborato per portare a termine questo lungo cammino burocratico. Rinforzare i turni all’interno delle corsie significa garantire una reale continuitĂ  nell’erogazione delle prestazioni, abbattere le liste d’attesa e migliorare la gestione dei servizi sanitari in tutta la regione. La federazione lucana ha confermato che continuerĂ  a vigilare in modo costruttivo affinchĂ© questo provvedimento rappresenti solo il primo tassello di una stagione di riforme strutturali volte a valorizzare il lavoro di frontiera ed a difendere il diritto universale alla salute, trasformando la sanitĂ  materana in un modello di eccellenza e vicinanza reale ai bisogni del cittadino.

Continua a Leggere

Ultim'ora

Blackout del segnale Rai nel Materano, l’atto d’accusa dell’Ugl: “Un insulto a chi paga il canone”

🚨 SCHERMI BUI IN BASILICATA: L’UGL MATERA ALZA LA VOCE CONTRO I CONTINUI BLACKOUT DEL SEGNALE RAI! 📺📉 Un vero e proprio schiaffo ai cittadini che pagano regolarmente il canone. Il Segretario Provinciale Pino Giordano lancia un durissimo atto d’accusa h24 contro il dissesto delle frequenze televisive nel Materano: “Migliaia di famiglie e anziani isolati dal mondo, siamo stanchi di essere considerati utenti di serie B”. Il sindacato denuncia la lesione del diritto all’informazione e annuncia una formale offensiva istituzionale indirizzata a Rai Way, Agcom e al Ministero delle Imprese (MIMIT). Se non arriveranno risposte tecniche immediate, scatteranno le azioni legali con i consumatori per chiedere il rimborso dei danni. Una battaglia di dignitĂ  scritta con il cuore e con l’anima per la nostra terra. Il servizio completo 👇#uglmatera | #blackoutrai | #canonerai | #raiwaylucania | #pinogiordano | #dirittoinformazione #basilicatacronaca | #disservizitv | #pagineutili

Pubblicato

a

Ripetitori televisivi

I continui disservizi di Rai Way in Basilicata e la lesione dell’articolo 21

Matera – Ci sono territori che nel silenzio delle istituzioni centrali continuano a subire i disagi di un isolamento infrastrutturale cronico, dove persino l’accesso alle frequenze radiotelevisive di Stato si trasforma in un privilegio negato a migliaia di famiglie oneste. La provincia di Matera sta vivendo una stagione di profonda esasperazione a causa dei continui e prolungati blackout del segnale della televisione pubblica, un disservizio tecnico che in vaste aree del distretto lucano colpisce inline anche la ricezione dei canali Mediaset. Sulla gravissima vicenda è intervenuto con fermezza il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, denunciando come la situazione non sia piĂą derubricabile a una mera anomalia contrattuale. Il sindacalista ha evidenziato come il persistente buio sugli schermi domestici costituisca una palese lesione del diritto fondamentale all’informazione dei cittadini, costretti a versare regolarmente la quota del canone nazionale inserita nelle bollette elettriche.

La mancanza delle frequenze colpisce in modo spietato le fasce piĂą deboli della popolazione, i cui dati di ascolto e le cui proteste territoriali scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

La solitudine degli anziani e la richiesta d’assalto inoltrata all’Agcom ed al Mimit

Per la bacheca del sindacato lucano, la paritĂ  di trattamento tra le diverse province della penisola rappresenta un principio costituzionale inderogabile, legato a quel pluralismo democratico tutelato dall’articolo ventuno, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. Giordano ha ricordato come per centinaia di anziani che vivono sperduti nei piccoli borghi rurali dell’entroterra appenninico, la televisione rappresenti l’unica e vitale banchina di compagnia quotidiana, oltre che una finestra aperta sulle vicende della nazione. Essere privati dei canali di Stato significa subire una discriminazione geografica inaccettabile che relega la Basilicata a una mortificante serie B. La carenza strutturale delle antenne penalizza inoltre l’economia locale, riducendo la visibilitĂ  e la promozione delle ditte agricole, dei distretti artigianali e dei flussi dell’enoturisimo che sostengono l’indotto ricettivo dei comuni.

Le mancate soluzioni definitive da parte dei tecnici rassicurano l’opacitĂ  dei servizi pubblici, proiettando lo sdegno degli utenti sui display dei telefoni dei nuclei familiari del territorio materano.

La formale iniziativa con la Vigilanza ed l’ipotesi di ristoro economico per i consumatori

Per costringere la societĂ  concessionaria a uscire dal guscio protettivo dei rinvii e assumersi precise responsabilitĂ  tecniche, l’Ugl Matera formalizzerĂ  nei prossimi giorni un esposto ufficiale indirizzato ai manager di Rai e Rai Way, offrendo risposte veloci ad un’utenza esasperata. Il dossier, notificato inline per conoscenza alla Commissione parlamentare di Vigilanza, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed al Co.Re.Com, mira a squarciare il velo di silenzio che avvolge le riforme delle telecomunicazioni meridionali. Il sindacato ha precisato che la legalitĂ  e il rispetto delle leggi impongono di versare i contributi governativi, ma esigono paritetica la regolare erogazione delle trasmissioni dello Stato. Se lo schieramento delle soluzioni sul terreno dovesse registrare nuovi ritardi, l’organizzazione avvierĂ  azioni legali paritetiche con le associazioni dei consumatori per pretendere il rimborso e il ristoro economico dei danni subiti, in piena conformitĂ  con le usanze di convivenza civile.

Continua a Leggere

Ultim'ora

Crisi call center a Matera, i lavoratori DataContact in rivolta contro l’intelligenza artificiale

🚨 CALL CENTER IN RIVOLTA A MATERA: I LAVORATORI DATACONTACT DICONO NO AI LICENZIAMENTI DA ALGORITMO! 🛑 Massima mobilitazione contro l’uso selvaggio dell’intelligenza artificiale. Le assemblee sindacali dei dipendenti DataContact siglano un’adesione record allo sciopero nazionale del comparto outsourcing: stop h24 a straordinari e braccia incrociate a fine turno fino al 27 luglio. I sindacati uniti (CGIL, CISL, UIL e UGL) accusano il Governo di silenzio complice davanti a chatbot e assistenti virtuali introdotti per tagliare gli organici. Massima allerta in vista del 29 luglio, data del tavolo d’assalto al MIMIT per la vertenza CallMat: a rischio il futuro di migliaia di famiglie lucane. Il focus completo 👇#datacontact | #callcentermatera | #scioperotelecomunicazioni | #mimitcallmat | #intelligenzaartificiale | #dirittilavoratori | #cronacabasilicata #pagineutili

Pubblicato

a

assemblea dei lavoratori

L’automazione digitale mette a rischio l’occupazione e sblocca lo sciopero nei call center

Matera – Il progresso tecnologico e la transizione digitale rischiano di trasformarsi in una mannaia occupazionale per migliaia di famiglie se non governati da precise regole sociali condivise tra le parti. Nelle sale operative della sede lucana di DataContact si è registrata un’ampia e partecipata mobilitazione del personale, riunito in assemblea per discutere le profonde e preoccupanti trasformazioni che stanno investendo l’intero comparto dei servizi di assistenza clienti e della gestione dei processi aziendali. Le rappresentanze sindacali denunciano il massiccio e repentino ricorso a assistenti virtuali e sistemi automatizzati di risposta, introdotti unilateralmente dai vertici societari senza un preventivo confronto con i delegati interni e senza la pianificazione di percorsi di riqualificazione professionale adatti a tutelare i livelli d’impiego della provincia.

I lavoratori hanno confermato il pieno sostegno al calendario di scioperi nazionali che prevede fino al ventisette luglio due ore di astensione a fine turno per i contratti a tempo pieno e un’ora per i part-time, i cui dati di adesione scorreranno online a schermo intero sui display dei telefoni cellulari dei consumatori mobili.

Il tavolo del ventinove luglio al Mimit per CallMat ed il silenzio delle istituzioni centrali

La fragilitĂ  del sistema dei servizi di customer care nel Mezzogiorno è aggravata dall’incertezza legata al rinnovo delle grandi commesse pubbliche e private, oltre che dai continui fenomeni di delocalizzazione all’estero che impoveriscono l’economia della Basilicata, escludendo l’uso di formule fisse o della parola faldone nei paragrafi. L’attenzione delle sigle sindacali è rivolta al cruciale appuntamento istituzionale fissato per il ventinove luglio a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove verrĂ  discussa la delicata vertenza che coinvolge l’azienda CallMat. Si tratta di un passaggio fondamentale per definire una politica industriale nazionale capace di arginare la precarizzazione e di governare l’innovazione, ponendo la salvaguardia dei salari al centro dell’agenda e garantendo la totale sicurezza contrattuale dei dipendenti della nazione, a tutela dei consumatori dello sportello telefonico.

Le segreterie territoriali chiedono l’applicazione rigorosa delle leggi nazionali e dell’articolo cinquantatrĂ© del contratto collettivo delle telecomunicazioni, proiettando la protesta sui display dei telefoni dei nuclei familiari del distretto.

Il documento unitario dei sindacati lucani per la tutela delle famiglie e dei diritti

In una nota congiunta firmata dai referenti di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom, Uilfpc ed Ugl Telecomunicazioni, tra i quali Anna Russelli, Vincenzo Piccinni, Francesca Chisena, Giovanni Letterelli, Ivan Mecca, Pino Giordano e Cosimina Saracino, viene ribadito che l’innovazione non può diventare l’alibi per ridurre gli organici della provincia. I corpi intermedi esigono l’apertura immediata di un tavolo permanente per frenare i licenziamenti tecnologici, dimostrando come la cooperazione paritetica tra le ditte ed i comandi sindacali sia l’unica via per difendere le professionalitĂ  costruite in anni di esperienza sul campo. Questa sinergia d’assalto mira a fare in modo che gli algoritmi si configurino come uno strumento di sviluppo e non come un mezzo per cancellare i diritti, offrendo risposte veloci ed efficaci alle ditte oneste, ponendo il benessere dei lavoratori in piena conformitĂ  con le usanze di convivenza stabilite dalle leggi dello Stato.

Continua a Leggere

Articoli di Tendenza