Spettacolo
GIOVEDIMAGGIO | AMORE 4K

Redazione- Dal 22 maggio 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Amore 4K”, il nuovo singolo di GioveDiMaggio per The Saifam Group.
“Amore 4K” è un brano pop contemporaneo ed energico, capace di raccontare con estrema fedeltà la quotidianità e le profonde contraddizioni che caratterizzano una relazione a distanza nell’era digitale. Attraverso un sound fresco e ritmato, la canzone dipinge il ritratto di una vita vissuta tra i pixel, dove la tecnologia agisce come l’unico ponte possibile tra due persone separate dalla geografia.
Il testo evoca immagini molto concrete, citando esplicitamente l’uso di Spotify come una sorta di psicologo condiviso e le infinite sessioni su FaceTime che finiscono per sostituire la televisione nelle serate dei protagonisti. Il pezzo nasce da quel mix di nostalgia ed entusiasmo “paranormale” che spinge a restare svegli fino all’alba, nel costante desiderio di non interrompere la chiamata per evitare di affrontare il vuoto della propria stanza.
Tuttavia, nonostante la nitidezza offerta dalla risoluzione in 4K, il brano mette in luce il limite invalicabile del digitale: il ritornello sottolinea con forza che questa vicinanza virtuale non può più bastare, poiché non sarà mai in grado di sostituire il calore dei gesti, gli abbracci e l’energia della presenza fisica.
L’artista commenta così la nuova release: “Questa è una canzone che vive così in una dolce contraddizione, dove la malinconia del distacco convive con una “follia luminosa” e una voglia di viversi che prevalgono sulla tristezza della lontananza.”
Pre-salva ora il brano: https://ada.lnk.to/_amore4k
Biografia
Classe 2000, GioveDiMaggio è un artista trentino che si muove con naturalezza tra i confini del pop, del rap e dell’elettronica, senza mai perdere di vista la profondità della canzone d’autore. Il suo è un linguaggio versatile e in continua metamorfosi, specchio di una ricerca artistica che rifiuta le etichette per abbracciare l’autenticità.
La svolta nel suo percorso arriva con l’incontro con il produttore e sound engineer Fabio Zanolini: una sinergia che ha permesso a GioveDiMaggio di trasformare la propria urgenza espressiva in una ricerca sonora viscerale ed emotiva. Ogni brano diventa così un capitolo di un’identità in costante evoluzione, guidata dal desiderio di raccontare storie che sappiano emozionare e colpire nel segno.
Nel 2025 pubblica i brani “Stand by”, “Andare via” e “Favole”.
Ad aprile 2026 esce il brano “Non è logico”.
“Amore 4K” è il nuovo singolo di Giovedimaggio disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica dal 22 maggio 2026.
CONTATTI E SOCIAL
Instagram – https://www.instagram.com/giovedimaggio/
Spotify – https://open.spotify.com/artist/4z6gZcVDQiCBdrTnnlHZh5?si=9mh0-3WWTi2ILG9hLm_m2w
Spettacolo
Il corpo che si fa architettura tra i quartieri di Roma: con il District Dance Festival la danza contemporanea invade piazze e parchi contro la fretta del mondo
La grande danza contemporanea si riprende le strade e i parchi di Roma! 🩰🏛️ Dal 10 al 13 settembre non perdere la nuova, straordinaria edizione del District Dance Festival curata dalla Compagnia Atacama. Quattro giorni unici tra teatri, Piazza dei Mirti e il Parco Sangalli per un viaggio gratuito tra corpi in movimento, coreografie under 25 ed esperienze audio immersive a 360 gradi. 🌟🎶 Uno spettacolo immenso per l’anima che affronta i temi caldi del nostro tempo, dall’ecologia alla solitudine moderna. Leggi qui per scoprire il programma completo, gli orari delle esibizioni e tutte le compagnie presenti! 👇
Roma – Ci sono momenti in cui l’arte si spoglia delle sue vesti più canoniche e protette per scendere in strada, mescolarsi al cemento delle periferie, abitare la terra dei parchi e respirare insieme alle comunità locali, trasformando lo spazio urbano in un immenso e pulsante manifesto di libertà. Dal 10 al 13 settembre 2026, la Capitale torna a essere attraversata dal respiro dirompente del District Dance Festival. La rassegna, curata nei minimi dettagli dalla storica Compagnia Atacama e guidata con passione e lungimiranza dai direttori artistici Patrizia Cavola e Ivan Truol, consolida dal 2022 a oggi una programmazione d’avanguardia dedicata alla danza contemporanea e alle performance site-specific. L’itinerario di quest’anno toccherà luoghi simbolo del Municipio V e non solo, snodandosi tra il Centrale Preneste Teatro, Piazza dei Mirti, il Parco Sangalli e il Teatro Villa Lazzaroni, mettendo in relazione diretta i corpi dei performer con l’identità profonda dei quartieri romani.
Il cartellone di questa edizione edifica una vera e propria geografia artistica nazionale, accogliendo a Roma compagnie consolidate, progetti di ricerca e giovanissimi autori provenienti da Lazio, Lombardia, Toscana, Veneto, Marche, Friuli Venezia Giulia e Puglia. Le coreografie scenderanno sul campo per sviscerare e graffiare i temi caldi della nostra complessa contemporaneità: la solitudine dell’individuo moderno, il confine labile dell’identità di genere, il disperato bisogno di appartenenza, la memoria dei territori e la crisi ecologica e ambientale. La danza si fa così strumento civile, un presidio di prossimità nato per indagare la tensione tra il singolo e la comunità, celebrando la trasformazione dell’ostacolo in una straordinaria opportunità di riscatto umano e sociale.
Dall’iniziazione Zen di Paola Sorressa all’atto d’accusa contro la società della prestazione
La manifestazione prenderà ufficialmente il via giovedì 10 settembre alle ore 21:00 al Centrale Preneste Teatro con due produzioni di immenso spessore filosofico. Aprirà la serata la Mandala Dance Company con “Stone”, una nuova e vibrante produzione firmata dalla coreografa Paola Sorressa. Al centro della scena, sette pietre scandiscono un rito di iniziazione e trasformazione che richiama l’immaginario dei giardini Zen giapponesi; la materia minerale si fa totem e l’ostacolo fisico diventa la sostanza stessa attraverso cui il corpo trova la sua completezza spirituale. A seguire, la Compagnia Atacama porterà sul palco “L’Ultimo Uomo”, uno spettacolo viscerale firmato da Cavola e Truol e ispirato alle tesi del filosofo Byung-Chul Han nel saggio La società della stanchezza. I corpi dei danzatori metteranno a nudo l’alienazione dell’uomo contemporaneo stritolato dall’iperattività, dal multitasking e dall’ottimizzazione esasperata del tempo, forme di autosfruttamento che conducono all’esaurimento emotivo.
Venerdì 11 settembre, a partire dalle ore 17:15, il festival si sposterà in Piazza dei Mirti, abbattendo la quarta parete teatrale per dialogare direttamente con i passanti. La Compagnia Atacama presenterà “Anime”, una coreografia in cui lo spazio pubblico non è un mero sfondo ma un elemento attivo che influenza i movimenti, permettendo alla memoria storica del territorio di entrare nell’opera. Seguirà “PATAPHYSICIEN” della Compagnia Fabula Saltica (regia di Mattia Chiarelli), un’opera visionaria nata all’interno del progetto “Giovani Autori under 25” sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione del Veneto. Chiuderà la giornata il Free Wall di HUNT CDC Young Project, con la coreografia di Giosy Sampaolo: un laboratorio dedicato ai talenti under 30 delle Marche in cui il muro diventa una figura ambivalente, barriera da abbattere ma anche scudo protettivo per l’anima fragile.
La lince appenninica di Aurelio Di Virgilio e la riscrittura ecologica di Andersen
Sabato 12 settembre l’Arena verde di Parco Sangalli accentuerà il dialogo tra l’arte e l’ambiente. La Compagnia Arearea presenterà “Dancing FOUR Peace” di Marta Bevilacqua, un intreccio unico tra la fisicità dei danzatori e le poesie immortali di Bachmann, Szymborska, Quasimodo, Ungaretti e Brecht. A seguire, l’esplorazione della bellezza instabile con “Dreaming Box-Solo” di Compagnia Adarte (coreografia di Francesca Lettieri) e l’esplosivo lavoro “L’Altro” di ResExtensa Dance Company (regia di Gianni Wers), una lotta coreografica per il riconoscimento sociale che fonde la danza contemporanea con i ritmi e la grinta della house dance, simboleggiata dalla contesa di un giaccone. Domenica 13 settembre, la mattina al Teatro Villa Lazzaroni (ore 10:00) sarà dedicata alle famiglie e ai bambini con “La Regina senza Nevi” di Valeria Loprieno e Giovanna Rovedo: la celebre fiaba di Andersen viene riscritta alla luce del surriscaldamento globale e della crisi climatica, trasformando la storica antagonista nella custode disperata di un mondo di ghiaccio che sta scomparendo sotto i colpi dello sfruttamento umano.
Il gran finale del festival si consumerà nel pomeriggio di domenica presso l’Ex Bocciodromo di Parco Sangalli. La Compagnia Déjà Donné presenterà “Quasi niente n.1” di Elia Pangaro e Alexander de Vries, un’indagine sul margine minimo di equilibrio che consente a un corpo di non cadere. Subito dopo, la scena sarà catturata dalla performance “LYNX LYNX” della Compagnia Aurelio Di Virgilio – Movimento Danza, una produzione di Pollinaria che indaga la figura della lince appenninica, un animale sospeso tra la documentazione scientifica e il mito collettivo, per riflettere sul senso della scomparsa e della memoria ecologica. Chiuderà trionfalmente la rassegna l’opera “Contrappunti dall’Oceano” di Livia Bartolucci, un’esperienza immersiva totale in cui il pubblico, grazie a una tecnologia audio a 360 gradi, verrà proiettato nella quiete e nell’imprevedibilità dell’oceano, invitando ognuno ad abbandonare le proprie certezze per aprirsi all’ignoto. Il District Dance Festival dimostra che la vicinanza, il rispetto e la solidarietà sono gli unici strumenti capaci di curare le ferite delle nostre città, ricordandoci che ogni corpo in movimento è un inno alla vita che non può essere messo a tacere.
Spettacolo
Anastasia Anniemore24 lancia “Tutto da Zero”: un potente inno musicale per far rinascere l’umanità attraverso l’amore
Il mondo crolla e l’unica via di salvezza è l’Amore: esce “Tutto da Zero”, il nuovo potentissimo singolo dell’artista italo-bielorussa Anastasia Anniemore24! 🎶 ❤️ Come si fa a salvare un mondo che sembra ormai guidato soltanto dai soldi e dal cinismo? Ricominciando “Tutto da Zero”. È questo il potentissimo grido d’allarme (e di speranza) lanciato dal nuovo singolo scritto e prodotto dall’artista Anastasia Anniemore24 e interpretato dalla meravigliosa, avvolgente voce di Antonella Bacchini. In uscita venerdì 28 agosto, il brano fa parte del titanico e colossale progetto discografico “Un bacio di fortuna – 30 brani per 30 voci” (un’opera incredibile scritta in un solo anno!). La canzone è una profonda riflessione sulla fragilità del nostro pianeta: la società si sgretola e noi siamo chiamati a scegliere da che parte stare. Il videoclip, ambientato in un deserto di rovine, ci ricorda che per ricostruire il futuro per i nostri figli dobbiamo piantare un solo seme: quello dell’amore. Una tematica che Anastasia conosce bene, essendo fuggita anni fa dalle repressioni politiche in Bielorussia per venire a ricominciare letteralmente “da zero” la sua vita e la sua arte in Italia! Leggi la sua emozionante storia e tutti i dettagli del brano nel nostro articolo! 👇 🎧 E voi trovate mai il coraggio di “azzerare tutto” quando sentite che la vostra vita sta andando nella direzione sbagliata?
Redazione – Viviamo in un’epoca storica caratterizzata da crolli inaspettati, macerie sociali e profonde incertezze sul futuro. Un’epoca in cui, sempre più spesso, il denaro e le spietate logiche di mercato sembrano aver preso definitivamente il sopravvento sui sentimenti umani. Ma l’arte, per fortuna, possiede ancora il magico potere di indicare una via d’uscita. Da venerdì 28 agosto 2026 entrerà in rotazione radiofonica “Tutto da Zero”, il nuovo ed emozionante singolo scritto e prodotto dall’artista italo-bielorussa Anastasia Anniemore24, interpretato dalla meravigliosa voce di Antonella Bacchini.
Il coraggio di ricominciare: l’anima di “Tutto da zero”
Il brano (estratto dal Volume 2 del colossale progetto discografico “Un bacio di fortuna – 30 brani per 30 voci”) non è una semplice e orecchiabile canzonetta pop, ma un vero e proprio manifesto filosofico, un viaggio introspettivo tra le pieghe dell’esistenza umana. La canzone, cantata con una sincerità vocale a tratti disarmante, accompagna l’ascoltatore a riflettere sulla fragilità del nostro pianeta in profonda trasformazione.
Come suggerisce il testo, le fondamenta della nostra società si stanno inesorabilmente sgretolando. Di fronte a questa apocalisse morale ed ecologica, siamo chiamati a fare una scelta di campo netta: da che parte stare? Il brano è un invito imperativo a fermarsi, a capire chi siamo diventati e ad avere il coraggio di ricominciare, appunto, tutto da zero. Nel suggestivo videoclip del brano (ambientato in un deserto simbolico di rovine), compare a un certo punto un piccolo, miracoloso germoglio verde: è il simbolo della speranza. L’autrice ci suggerisce che per ricostruire il mondo c’è un solo e unico punto di partenza possibile: scrivere su un foglio bianco la parola “amore”.
La voce avvolgente di Antonella Bacchini
Un messaggio di tale e drammatica portata universale non poteva essere affidato a una voce qualunque. Come spiega la stessa Anastasia, per questo brano (arrangiato magistralmente da Fabio Vaccaro di Pocketstudio a Brescia) serviva “maturità vocale e umana”, qualcuno in grado di reggere il peso di un grido d’allarme globale.
La scelta è caduta sulla timbrica rara, piena e avvolgente di Antonella Bacchini. “Antonella è una persona di poche parole, ma quando canta trasmette un’energia che non ti permette di ignorare le parole”, racconta l’autrice. Da donna e madre, la Bacchini ha fatto sua la profonda preoccupazione per il futuro delle nuove generazioni, riversando nel microfono tutta la tensione emotiva necessaria per scuotere le coscienze di chi ascolta.
Il titanico progetto “30 brani per 30 voci”
Il singolo fa parte di un’opera artistica che ha del clamoroso. Anastasia Anniemore24 ha ideato, scritto, musicato e prodotto il progetto “Un bacio di fortuna”: ben 30 brani inediti affidati a 30 interpreti diversi (con la ferrea regola del “1 brano – 1 voce”). Un lavoro titanico, realizzato nell’arco di poco più di un anno, che ha coinvolto cantanti italiani e stranieri. I brani esplorano ogni genere (dal pop classico all’elettronica, dalla club music alle ballate cantautorali), uniti dal filo rosso di una scrittura poetica ed emozionale che vuole restituire centralità alla parola italiana nel panorama pop internazionale (l’intero lavoro è diventato anche un libro omonimo che raccoglie tutte le liriche).
Anastasia: dalla Bielorussia all’Italia in cerca di libertà
Ascoltando “Tutto da zero”, è impossibile non intravedere il profondo legame viscerale con la storia personale dell’autrice. Anastasia Anniemore24 sa benissimo cosa significhi dover ricostruire il proprio destino partendo dal nulla. Nata in Bielorussia, con alle spalle una brillante carriera giornalistica televisiva a Minsk, le drammatiche vicende politiche della sua terra d’origine l’hanno costretta a emigrare.
Giunta in Italia, ha dovuto (letteralmente) ricominciare da zero, affrontando lavori lontani dalla sua vera vocazione prima di poter finalmente riabbracciare il pianoforte e la scrittura. Fortemente innamorata della lingua italiana, oggi Anastasia è un’etichetta indipendente “tutto in uno”: scrive, compone, fa scouting sui social e produce. Il suo grande sogno? Dimostrare al mondo intero che la musica cantata in italiano possiede un’anima e uno spessore in grado di dominare i palcoscenici internazionali. E con brani potenti come “Tutto da zero”, quel sogno è già una splendida realtà in cammino.
Spettacolo
“I’ll Never Be the Same”: il nuovo singolo di AKOLA è un inno EDM potentissimo al coraggio di amare
Ballare a 127 BPM esplorando le proprie fragilità intime: arriva il nuovo attesissimo singolo del DJ e producer italiano AKOLA! 🎛️ 🎧 Siete pronti a farvi travolgere da un’esplosione di energia elettronica e, allo stesso tempo, a commuovervi per la dolcezza delle parole? Da venerdì 28 agosto sbarca su tutte le piattaforme di streaming il nuovo potentissimo singolo di AKOLA: “I’ll Never Be the Same”. Il brano mescola la potenza fisica dell’EDM (con la sua classica cassa dritta a 127 BPM) e le atmosfere della Pop-House nordica, dando vita a un testo introspettivo che parla della “paura dell’abbandono” e del difficile coraggio di innamorarsi e lasciarsi andare. L’artista italiano (che cita tra le sue influenze colossi come Solomun e RÜFÜS DU SOL) ha anche rilasciato un videoclip stupendo, girato al tramonto tra incantevoli paesaggi tropicali. “Questo brano è il manifesto della mia maturità artistica”, ha dichiarato il producer, pronto a infiammare i club e le radio d’Italia. Guarda subito il video e leggi la nostra recensione completa nell’articolo! 👇 🪩 Siete amanti della musica elettronica cantata? Qual è il vostro DJ producer preferito?
Redazione – Ci sono canzoni capaci di farci ballare in modo sfrenato e, nello stesso esatto istante, di farci scavare nel profondo delle nostre ferite più intime. A partire da venerdì 28 agosto 2026, sarà finalmente disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le principali piattaforme di streaming digitale “I’ll Never Be the Same”, l’attesissimo nuovo singolo del DJ e produttore italiano AKOLA (pubblicato per Red&Blue Music Relations e distribuito da ADA Music Italy).
Il brano si presenta fin dal primissimo ascolto come un travolgente, vertiginoso viaggio musicale sospeso tra l’estrema fragilità umana e il necessario coraggio esistenziale. AKOLA è riuscito nella difficilissima impresa di unire l’energia debordante e adrenalinica delle sonorità EDM (Electronic Dance Music) a un’interpretazione vocale intensissima, dando vita a una profonda riflessione sulla universale paura dell’abbandono.
La paura di perdere chi amiamo su un beat a 127 BPM
Il cuore pulsante di “I’ll Never Be the Same” è un amore vissuto in modo sofferto, segnato dal costante, asfissiante timore di perdere la persona amata da un momento all’altro. Questa complessa dinamica relazionale si trasforma rapidamente in una splendida metafora della vita stessa: l’essere umano è spesso turbato e spaventato proprio dalle cose più belle che riceve dalla sorte in modo inaspettato, perché il naturale istinto del possesso si scontra immediatamente con il terrore della perdita.
Il messaggio finale del brano è però luminoso: è un vero e proprio inno al coraggio emotivo. Nonostante il dolore lacerante che l’attaccamento può teoricamente causare, è sempre meglio vivere pienamente e senza filtri le proprie emozioni, accettando il rischio calcolato di affezionarsi, piuttosto che rinunciare vigliaccamente a ciò che la vita offre per paura di soffrire.
A livello puramente sonoro, la produzione pulsa di un’energia magnetica incalzante a 127 BPM. L’arrangiamento si sviluppa attraverso build-up adrenalinici (le tipiche “salite” della musica dance) ed esplosivi drop liberatori, creando un affascinante e bellissimo contrasto emotivo tra la vulnerabilità struggente del testo e la nuda potenza della cassa dritta.
Le parole dell’artista e il videoclip tropicale
A spiegare la genesi di questa traccia è lo stesso DJ e producer: «Questo singolo rappresenta per me un vero e proprio giro di boa e un manifesto della mia maturità artistica. Il brano si inserisce nel mio progetto musicale attraverso l’evoluzione del sound; se le mie produzioni precedenti hanno tracciato la strada della House/Pop melodica e introspettiva, questo brano segna la transizione verso la House-Pop/EDM di matrice nordeuropea, con una firma vocale centrale che diventa l’elemento trainante».
Ad accompagnare il rilascio del brano c’è un evocativo videoclip ufficiale, magistralmente diretto dal regista Andrea Luca Colaianni (già disponibile su YouTube). Le immagini raccontano una storia dolce e rilassata, ambientata tra mozzafiato paesaggi tropicali, case silenziose e tramonti infuocati sul mare. La protagonista, guidata dal filo invisibile della melodia, esplora spiagge incontaminate e vivaci coworking café alla ricerca di quella magica connessione speciale capace di cambiarle per sempre la vita, in un intreccio perfetto tra la passione per la musica e la ricerca inesausta dell’anima gemella.
Chi è AKOLA: l’evoluzione del sound e il tocco inconfondibile
AKOLA è da tempo una delle figure più interessanti della scena elettronica italiana. La sua lunghissima esperienza nel mondo del clubbing puro affonda le radici nella musica techno e house, ma negli ultimi anni il suo sound (ascoltabile in brani iconici come “Ocean”, “Time” o “Fragment Reality”) si è intelligentemente evoluto verso l’afro-house e la pop house.
Traendo forte ispirazione da maestri dei groove ipnotici come Solomun e Black Coffee, e guardando a pesi massimi internazionali della narrazione elettronica come Disclosure e RÜFÜS DU SOL, AKOLA ha imparato a rendere la musica dance “ascoltabile” e godibile anche fuori dai club. Il suo obiettivo futuro è ambizioso e cristallino: raggiungere una totale “Riconoscibilità Sonora”, un tocco unico che permetta all’ascoltatore di riconoscere immediatamente un suo brano fin dal primo beat, unendo l’innegabile qualità tecnica da discoteca alla profonda struttura emotiva tipica della musica pop d’autore.
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