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Salute

IL CUORE DI ROMA BATTE FORTE A PIAZZA DI SIENA: SCREENING CARDIOLOGICI GRATUITI PER UNA SALUTE ACCESSIBILE

Non perdere l’occasione di prenderti cura del tuo cuore! L’Ospedale San Carlo di Nancy offre screening cardiologici gratuiti a Piazza di Siena dal 28 al 31 maggio. Fai il primo passo per una salute migliore!
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Piazza di Siena

Redazione-  Roma si prepara a vivere non solo l’emozione del 93° CSIO di Piazza di Siena, ma anche un’importante iniziativa dedicata alla salute del cuore. Dal 28 al 31 maggio 2026, l’Ospedale San Carlo di Nancy, struttura romana di GVM Care & Research, porterà a Villa Borghese la sua Advanced Mobile Clinic per offrire screening cardiologici e consulenze gratuite a tutti i visitatori.

In un contesto festoso e iconico come quello di Piazza di Siena, la prevenzione cardiovascolare diventa protagonista. Per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa mira a sensibilizzare cittadini, sportivi e turisti sull’importanza vitale di monitorare la salute del proprio cuore e di identificare precocemente i principali fattori di rischio.

Dalle ore 9.00 alle ore 18.00, un team dedicato di medici specialisti e infermieri sarà a disposizione all’interno dell’unità sanitaria mobile. Qui, chiunque lo desideri potrà accedere gratuitamente a un percorso di valutazione cardiologica completo, che include un consulto specialistico, un elettrocardiogramma (ECG) per monitorare l’attività elettrica del cuore, e una valutazione del profilo di rischio cardiovascolare e metabolico. È un’opportunità unica per ricevere un primo check-up senza barriere, in un luogo di grande affluenza.

La presenza dell’Ospedale San Carlo di Nancy a questo evento di risonanza internazionale sottolinea l’impegno della struttura nel promuovere una cultura della prevenzione che sia accessibile e vicina alle persone, uscendo dal tradizionale contesto ospedaliero. Si tratta di un momento prezioso per offrire ascolto, informazione e orientamento alla salute cardiaca, rivolgendosi alla cittadinanza, agli sportivi e al mondo FISE in uno dei simboli della capitale.

«La prevenzione cardiovascolare rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e ridurre il rischio di eventi acuti – ha dichiarato il dott. Giuseppe Clemente, Direttore Operativo dell’Ospedale San Carlo di Nancy –. Portare questo messaggio in un contesto aperto alla cittadinanza come Piazza di Siena significa contribuire a rendere la salute più vicina, comprensibile e accessibile. Anche un semplice controllo può essere il primo passo verso una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute».

L’Advanced Mobile Clinic sarà facilmente accessibile all’interno dell’area della manifestazione per tutta la durata dell’iniziativa, secondo le modalità di accesso previste dall’organizzazione dell’evento. Un appuntamento da non perdere per prendersi cura di sé, tra le suggestioni di Villa Borghese e l’eccellenza dello sport equestre.

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Salute

Salute: concluso a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio”

Si è concluso oggi a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio – Innovazione, Sostenibilità, Equità”, importante occasione di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, economisti della salute e rappresentanti del mondo

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Redazione-  Si è concluso oggi a Roma il convegno “Oncologia tra Ospedale e Territorio – Innovazione, Sostenibilità, Equità”, importante occasione di confronto che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori, economisti della salute e rappresentanti del mondo associativo per discutere le prospettive future dell’assistenza oncologica in Italia.
Nel corso delle due giornate di lavori, ospitate presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati e il Centro Congressi Trevi, è emersa con forza la necessità di costruire un modello di sanità sempre più integrato, capace di coniugare innovazione terapeutica, sostenibilità economica e prossimità delle cure.
Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al valore delle nuove terapie e alla loro sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Su questo aspetto si è soffermato il presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Robert Giovanni Nisticò: «È molto importante anche per noi cercare di capire come misurare il valore e come possiamo misurare gli esiti di salute dopo queste terapie innovative, perché su questo si gioca una parte importante del futuro della sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale».
Al centro del dibattito anche il tema dell’integrazione tra ospedale e territorio. Paolo Pronzato, responsabile della Rete Oncologica della Regione Liguria, ha evidenziato come la crescente complessità delle cure oncologiche renda indispensabile una nuova organizzazione dell’assistenza: «Il cancro continua a rappresentare il principale problema per l’organizzazione sanitaria pubblica, sia per l’aumento dei casi sia per la complessità delle cure. La cronicizzazione di molte patologie apre la strada a una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio, affinché il paziente possa essere seguito nella fase cronica sul territorio anziché in ospedale. Per fare questo è necessaria la collaborazione di professionisti diversi – medici, oncologi, farmacisti e infermieri – in un percorso non semplice ma indispensabile per il futuro dell’assistenza».
Un altro tema centrale è stato quello della prossimità delle cure e del rafforzamento dell’oncologia territoriale. Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma, Giuseppe Guaglianone ha sottolineato l’importanza di valorizzare tutte le professionalità sanitarie presenti sul territorio: «Oggi la parola d’ordine del Servizio sanitario nazionale è prossimità. Il paziente vuole curarsi al proprio domicilio o sotto casa e quindi bisogna organizzare l’assistenza attorno alla prossimità, valorizzando tutte le strutture esistenti e il sistema delle Case di Comunità. Le farmacie rappresentano una grande risorsa e devono essere integrate pienamente nel nuovo sistema territoriale. C’è bisogno di dare continuità alle cure, standardizzare i percorsi assistenziali e valutarli sulla base degli esiti di salute. Noi farmacisti siamo pronti a lavorare fianco a fianco con medici, infermieri e tutti gli altri professionisti sanitari per costruire percorsi sempre più efficaci per i pazienti».
Ampio spazio è stato riservato anche alla prevenzione e agli screening oncologici, considerati strumenti fondamentali per ridurre l’incidenza delle diagnosi in fase avanzata. La direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia della ASL di Frosinone, Cecilia Nisticò ha ribadito il ruolo strategico del territorio nella promozione della prevenzione: «Prima di essere un paziente una persona è un cittadino e solo il territorio, insieme ai medici di famiglia, conosce davvero il cittadino e può accompagnarlo verso gli screening. Gli screening non significano evitare la malattia, ma consentono di individuare il tumore in una fase molto precoce, aumentando in maniera significativa le possibilità di guarigione e, in molti casi, evitando trattamenti complessi».
La Dott.ssa Cecilia Nisticò ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di ampliare i programmi di prevenzione: «Accanto agli screening già consolidati per mammella, colon-retto e cervice uterina, sarebbe importante sviluppare ulteriormente programmi dedicati al tumore del polmone nei soggetti a rischio e al melanoma. Individuare precocemente queste patologie significa aumentare le possibilità di guarigione e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario».
Dai lavori è emersa una visione condivisa: il futuro dell’oncologia passa attraverso una sempre maggiore integrazione tra ospedale e territorio, la valorizzazione delle innovazioni terapeutiche sulla base dei risultati ottenuti, il rafforzamento della prevenzione e una governance capace di garantire equità di accesso alle cure in tutto il Paese.

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Salute

Sanità, il futuro dell’Oncologia a Roma: si è conclusa la prima giornata del congresso “Oncologia tra Ospedale e Territorio”

Esperti, istituzioni ed economisti a confronto alla Camera dei Deputati. Domani la seconda giornata al Centro Congressi Trevi dedicata a medicina di precisione e Intelligenza Artificiale

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Redazione – Ha preso il via oggi a Roma il congresso nazionale “Oncologia tra Ospedale e Territorio. Innovazione • Sostenibilità • Equità”, promosso da Sapienza Università di Roma, CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri) e OMCeO Roma. Al centro del dibattito della prima giornata, le sfide cruciali della lotta ai tumori, la sostenibilità del sistema e il ruolo strategico della prevenzione. Il summit di alto livello ha visto dialogare istituzioni, clinici, ricercatori, economisti sanitari e rappresentanti del mondo della salute, uniti nell’obiettivo di tracciare le nuove rotte dell’assistenza oncologica. I lavori si sono aperti ufficialmente questa mattina alla Camera dei Deputati, nella prestigiosa Sala della Regina (Piazza Montecitorio). La sessione istituzionale ha riaffermato con forza la necessità di garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e, soprattutto, un accesso equo e omogeneo alle cure per tutti i pazienti.Tra i temi cardine affrontati nella giornata di oggi: l’integrazione Ospedale-Territorio attraverso la necessità di sviluppo di nuovi modelli sinergici per garantire una reale continuità assistenziale al paziente oncologico vicino al proprio domicilio, la digitalizzazione della cura, vale a dire, l’impatto delle nuove tecnologie sulla gestione dei percorsi terapeutici, la prevenzione e l’importanza di effettuare gli screening, il ruolo determinante della diagnosi precoce sul campo come arma fondamentale per contrastare l’avanzata delle patologie tumorali.

Il congresso proseguirà domani, sabato 13 giugno 2026, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso il Centro Congressi Trevi (Piazza della Pilotta 4, Roma).La seconda e conclusiva giornata sarà interamente focalizzata sull’innovazione clinica, scientifica e tecnologica, con sessioni dedicate alla Medicina di precisione e nuove frontiere dell’oncologia molecolare a Nuovi scenari terapeutici e approcci farmacologici d’avanguardia, all’Intelligenza Artificiale, alla gestione dei Big Data applicati alla sanità, alla sostenibilità economica in rapporto all’introduzione delle nuove scoperte scientifiche.

Responsabili Scientifici dell’evento: la Prof.ssa Cecilia Nisticò e il Prof. Paolo Pronzato.

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Salute

Il Sole, benefici e danni sulla nostra pelle

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Redazione-  In piccole quantità, il sole è benefico: è essenziale per la sintesi della vitamina D e svolge un ruolo chiave nella calcificazione delle ossa.

I raggi UVB del sole promuovono la sintesi della vitamina D, il principale fattore di crescita delle ossa. Usate sotto controllo medico, le radiazioni UV possono trattare una serie di malattie, tra cui il rachitismo, la pelle secca a tendenza psoriasica la pelle grassa a tendenza acneica e l’ittero.

L’esposizione al sole da 10 a 15 minuti, 2-3 volte alla settimana, è sufficiente per soddisfare il fabbisogno di vitamina D e prevenire l’insorgenza del rachitismo; è utile anche per prevenire l’osteoporosi negli anziani.Esistono diverse forme di allergia solare, e le scottature estive benigne sono le più comuni. Si manifesta come arrossamento, un’eruzione di piccole imperfezioni o papule rosse leggermente in rilievo, e una sensazione di prurito dove la pelle è stata esposta al sole. Si verifica più spesso su aree esposte come la scollatura, le spalle, le braccia, il dorso delle mani e i piedi.Le lentiggini solari, comunemente conosciute anche come “macchie solari”, o “macchie senili”, sono uno degli effetti più visibili dell’invecchiamento della pelle. Sono il risultato del deposito di melanina nell’epidermide o nel derma. Si tratta di una forma comune di iperpigmentazione che si presenta con piccole aree piatte e scure di colore da marrone chiaro a nero. Queste macchie solari si trovano sulle zone più esposte al sole: viso, collo, spalle, décolleté, avambracci e dorso delle mani.Probabilmente hai sentito questa espressione usata dai dermatologi senza sapere veramente cosa significa. Quando parliamo di “capitale solare” o della nostra capacità di proteggerci dai danni del sole, ci riferiamo alla quantità di radiazioni UV che la pelle può sopportare senza subire danni (per esempio invecchiamento precoce o tumore della pelle). Questa capacità è determinata geneticamente alla nascita, non può essere rinnovata e dipende, tra l’altro, dal fototipo. La nostra capacità di resistere ai danni del sole è tutt’altro che illimitata, ed è per questo che dobbiamo proteggerla: a 20 anni, abbiamo già utilizzato il 50% della nostra capacità.

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