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Il Lago del Turano si ritira e svela il suo tesoro sommerso: riaffiora la necropoli romana di Fontanelle dopo duemila anni

Il lago si ritira per il caldo e restituisce un tesoro sommerso di 2000 anni fa! 🌊 🏛️ Straordinaria scoperta archeologica sulle sponde del Lago del Turano (Rieti): con il calo delle acque è riaffiorata dal fango l’antica necropoli romana di Fontanelle, rivelando tombe monumentali “alla cappuccina” rimaste sepolte e intatte per due millenni! Gli archeologi sono al lavoro senza sosta: “Le sponde hanno iniziato a raccontare la storia”. Un viaggio incredibile nel cuore dell’antica Roma e della Sabina che sta lasciando tutti a bocca aperta. Scoprite i dettagli, le foto e i segreti di questo ritrovamento nel nostro articolo esclusivo! 👇 🏺✨

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Necropoli di Fontanelle, Lago del Turano

Castel di Tora – Ci sono momenti in cui la natura, persino attraverso i suoi fenomeni più severi come la siccità estiva, decide di fare un regalo inestimabile all’umanità, sollevando il velo del tempo e restituendoci pagine dimenticate della nostra storia millenaria. È quanto sta accadendo in questi giorni sulle sponde del suggestivo Lago del Turano, nel cuore verde e montano della provincia di Rieti. Mentre la calura estiva ha progressivamente abbassato il livello idrico del bacino artificiale, il fango e la terra bagnata hanno iniziato a sussurrare segreti rimasti custoditi nell’ombra per millenni: dalle acque in ritirata è infatti riemersa la straordinaria necropoli romana di Fontanelle, riportando alla luce preziose e intatte tombe “alla cappuccina” rimaste celate agli occhi del mondo per quasi 2000 anni.

“Le sponde hanno iniziato a raccontare”: il risveglio dell’antica Roma

«Dalla terra smossa e lambita dall’acqua, le sponde del lago hanno letteralmente cominciato a raccontare la loro storia», spiegano con tangibile emozione gli archeologi e i ricercatori della Soprintendenza accorsi tempestivamente sulle rive dello specchio d’acqua reatino. Il fenomeno del ritiro del lago, causato dalle prolungate settimane di temperature elevate, ha trasformato un potenziale problema idrico in una formidabile risorsa per il patrimonio culturale nazionale.

La vista che si è presentata agli studiosi lungo la linea di battigia ha dell’incredibile. Con il progressivo arretramento dell’acqua, i contorni geometrici delle antiche sepolture di epoca imperiale sono riaffiorati dal limo, delineando una vasta area cimiteriale che testimonia la fitta antropizzazione e la vitalità economica e sociale che caratterizzavano la Valle del Turano e la Sabina durante i fasti dell’Impero Romano.

Il fascino delle tombe “alla cappuccina”: l’architettura dell’eternità

Il cuore della scoperta è rappresentato dalle caratteristiche sepolture “alla cappuccina”, una delle tipologie funerarie più diffuse e rappresentative del mondo romano tra l’età repubblicana e la tarda antichità. Questa particolare forma di inumazione deve il suo curioso nome moderno alla somiglianza con il cappuccio triangolare dei frati cappuccini: la struttura veniva infatti realizzata disponendo grandi tegole o mattoni fittili (i cosiddetti embrici o sesquipedali) inclinati a doppio spiovente sopra il corpo del defunto, a formare una sorta di tetto protettivo a capanna.

Le tegole venivano poi accuratamente saldate al colmo con mattoni orizzontali e sigillate con malta, creando una camera protetta che preservava i resti del caro estinto e il suo eventuale corredo funerario dagli agenti atmosferici e dal peso della terra. Ritrovare queste strutture perfettamente conservate sotto metri di sedimento lacustre rappresenta un evento di eccezionale rilievo scientifico, capace di fornire dettagli preziosi sulla classe sociale, sulle abitudini e sui riti di passaggio dei popoli che abitavano queste valli duemila anni fa.

Una corsa contro il tempo per gli archeologi sulle rive del lago

Per la squadra di archeologi, restauratori e tecnici al lavoro sulle rive di Fontanelle è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo. Gli esperti stanno conducendo minuziosi rilievi fotogrammetrici tridimensionali, mappature topografiche con droni e scavi stratigrafici d’urgenza per documentare e mettere in sicurezza ogni singolo reperto prima che l’autunno e le piogge stagionali riportino il livello del lago alla quota originaria, sommergendo nuovamente il sito.

L’obiettivo è duplice: da un lato recuperare i materiali del corredo (monete votive, lucerne, vasellame in terracotta e piccoli oggetti personali che accompagnavano il defunto nel viaggio verso l’Aldilà) per procedere al loro restauro e alla futura esposizione museale; dall’altro studiare la paleopatologia e l’antropologia fisica dei resti ossei per ricostruire l’alimentazione, le patologie e l’aspettativa di vita di quella remota comunità sabina.

La Valle del Turano: uno scrigno di bellezze tra paesaggio e mito

Questa spettacolare scoperta archeologica aggiunge ulteriore valore e prestigio a un territorio, quello della Valle del Turano, già celebre per i suoi borghi incantati arroccati sulle rocce (come Colle di Tora e Castel di Tora, inseriti tra i borghi più belli d’Italia), le sue acque turchesi incorniciate dai monti Navegna e Cervia e le sue antiche tradizioni gastronomiche.

La riemersione della necropoli di Fontanelle ricorda a tutti noi come l’Italia sia un museo a cielo aperto diffuso, dove la bellezza del paesaggio naturale convive in modo indissolubile con le vestigia di un passato glorioso. Una meraviglia sommersa che oggi torna a risplendere sotto il sole estivo, regalandoci un’emozione profonda e un promemoria indelebile sulle nostre radici storiche.

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“Frammenti e Visioni” tra design e arte: alla Fondazione La Rocca di Pescara il dibattito verso un’ecologia del progetto

Frammenti e Visioni tra design e arte: il 23 ottobre alla Fondazione La Rocca di Pescara tavola rotonda con Jörg Grünert e Angelo Bucci. 👇

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Locandina evento Pescara

Pescara – È ancora possibile considerare l’Arte e il Design come testi culturali vivi, capaci di incidere sui processi materiali del nostro presente e di orientare le visioni etiche del futuro? È attorno a questo interrogativo radicale e fecondo che venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 17.00 gli spazi della Fondazione La Rocca (FLR), in via Raffaele Paolucci 71 a Pescara, accoglieranno una prestigiosa tavola rotonda accompagnata dalla presentazione ufficiale del catalogo “Frammenti e Visioni – tra design e arte | tra arte e design”. Un simposio di respiro interdisciplinare intitolato significativamente “Verso un’ecologia del progetto”, pensato per esplorare la soglia porosa in cui la libertà inventiva dell’atto artistico si salda alla responsabilità funzionale e sociale del progettista.

L’appuntamento raccoglie e rilancia l’eredità teorica dell’omonima mostra personale dello scultore e performer Jörg C. Grünert, curata dal designer Angelo Bucci e prodotta da Raffaella Navarra per Distretto 19, allestita con straordinario successo la scorsa estate a L’Aquila presso il Complesso Arrocco. Forte dei saggi critici firmati da Maurizio Coccia, Antonio Gasbarrini e Antonio Zimarino, la pubblicazione fissa i capisaldi di un dibattito irrinunciabile: superare la sterile contrapposizione tra “bello disinteressato” e “oggetto d’uso”, per ricondurre la progettualità contemporanea al rango di pratica culturale, critica e intrinsecamente sostenibile.

L’eredità della mostra di Jörg Grünert: la scultura come detonatore di senso spaziale

L’opera scultorea e installativa di Jörg Grünert – artista tedesco da decenni radicato nel panorama creativo italiano, drammaturgo e raffinato formatore di pedagogia teatrale – si offre come il banco di prova ideale per questa riflessione. I suoi lavori, scanditi dall’accostamento spiazzante di frammenti ferrosi, legni, elementi lapidei e memorie materiche, non si limitano a occupare lo spazio, ma lo interrogano, ridefinendo il rapporto percettivo ed emotivo tra il fruitore e l’ambiente circostante.

Come chiarito dal curatore Angelo Bucci, la transizione verso un’ecologia del progetto non riguarda meramente l’adozione di materiali riciclabili o protocolli a basso impatto carbonico – condizioni ormai necessarie ma non più sufficienti –, bensì postula un’ecologia della mente e del segno. Il designer e l’artista sono chiamati a sottrarre il prodotto alla frenesia del consumo usa-e-getta, dotando la forma di una densità simbolica capace di durare nel tempo, di resistere all’obsolescenza programmata e di generare un’autentica relazione affettiva ed estetica con la comunità.

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Design Contemporaneo & Architettura

Design e Arte Contemporanea: Teoria, Scultura e Nuove Ecologie del Progetto nel Terzo Millennio

Un saggio fondamentale per designer, architetti e storici dell’arte: il dialogo tra materia e funzione, la responsabilità etica ed ecologica della forma e la costruzione del futuro visivo.

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La sinergia tra formazione, impresa e ricerca: da UED a Distretto 19 e Aran World

La tavola rotonda di Pescara si distingue per la straordinaria ricchezza dei punti di vista coinvolti, mettendo a confronto il rigore della formazione accademica con la visione pionieristica dell’industria manifatturiera e delle professioni creative. Tra i relatori di primo piano figura Angelo Bucci, chief designer e responsabile del Dipartimento di Interior Design presso l’Università Europea del Design (UED) di Pescara, affiancato da Corrado Nurzia, ingegnere fondatore e CEO di Distretto 19 a L’Aquila, e da Raffaella Navarra, responsabile dello sviluppo commerciale del medesimo polo.

La declinazione industriale del design contemporaneo sarà illustrata dall’architetto e designer Ulisse Narcisi, tra le firme di punta del celebre marchio Aran World, mentre la dimensione teorica e urbanistica vedrà l’apporto di Marco Manfra, dottore di ricerca in Architettura, Design e Pianificazione. Un parterre corale che testimonia la vitalità del distretto abruzzese quale laboratorio all’avanguardia dove la sapienza artigianale incontra la manifattura evoluta e la riflessione filosofica.

I contributi accademici: storia dell’arte e teatro con Maurizio Coccia e Raimondo Guarino

Il profilo critico e storiografico del confronto sarà nobilitato da due accademici di grande prestigio: Maurizio Coccia, critico d’arte contemporanea e docente presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il quale analizzerà le tensioni storiche che hanno visto le avanguardie novecentesche avvicinarsi e respingersi rispetto alla produzione seriale, e Raimondo Guarino, professore ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l’Università Roma Tre, che approfondirà la componente scenica, performativa e relazionale intrinseca al progetto di design.

L’incontro di venerdì 23 ottobre alla Fondazione La Rocca è aperto al pubblico, agli studenti delle facoltà di Architettura e Design, ai professionisti del settore e a tutti gli appassionati d’arte contemporanea. Un’occasione imperdibile per ripensare il nostro abitare, confermando che solo attraverso un dialogo coraggioso tra estetica ed etica sarà possibile costruire forme e spazi all’altezza delle sfide del domani.

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Spoltore attiva i buoni spesa natalizi: al via il Bonus Alimentare 2026 fino a 200 euro per sostenere le famiglie in difficoltà

Spoltore attiva i buoni spesa natalizi: al via il Bonus Alimentare 2026 fino a 200 euro per sostenere le famiglie in difficoltà. 👇

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Buono spesa

Spoltore – Una misura concreta di vicinanza istituzionale, solidarietà comunitaria e giustizia sociale per far sì che l’avvicinarsi delle festività natalizie non si traduca in un motivo di angoscia per chi è alle prese con il carovita e le difficoltà economiche quotidiane. L’Amministrazione Comunale di Spoltore, in provincia di Pescara, ha ufficialmente dato il via libera all’erogazione del “Bonus Alimentare 2026”. Un bando pubblico mirato a sostenere i nuclei familiari residenti che versano in condizioni di temporaneo disagio economico, garantendo risorse dedicate all’acquisto esclusivo di generi alimentari di prima necessità e beni primari per l’infanzia.

L’iniziativa, fortemente voluta dalla giunta guidata dalla sindaca Chiara Trulli e coordinata dal settore Politiche Sociali retto dall’assessore Nada Di Giandomenico, interviene a ridosso dei mesi invernali con un sussidio economico una tantum parametrato al numero dei componenti del nucleo familiare. Per le famiglie composte da una o due persone è previsto un contributo diretto pari a 120,00 euro, mentre per i nuclei più numerosi – formati da tre o più componenti – l’importo erogato sale a 200,00 euro. Un aiuto tangibile concepito per alleggerire il bilancio domestico e restituire serenità alle fasce più vulnerabili della comunità spoltorese.

Le parole del Sindaco Chiara Trulli: «Nessuno resti indietro durante le feste»

Nel commentare l’attivazione della misura, la sindaca Chiara Trulli ha ribadito il valore etico dell’azione amministrativa: «Con l’approssimarsi del Natale, la nostra amministrazione intende riaffermare con determinazione il valore supremo della solidarietà e della prossimità civica verso chi sta attraversando momenti di fragilità. In un periodo festivo in cui ogni famiglia ha il sacrosanto diritto di vivere giornate serene attorno alla propria tavola, il Comune sceglie di essere al fianco dei cittadini con interventi tangibili che vadano ad abbattere i costi delle necessità primarie».

La manovra si inserisce in un più vasto piano di welfare municipale che mira a intercettare precocemente le nuove povertà provocate dalla perdita del lavoro, dall’inflazione da carrello della spesa e dai rincari energetici. L’obiettivo dichiarato è far sentire la presenza viva del Comune non come fredda burocrazia, ma come scudo protettivo capace di tutelare la dignità delle persone in ogni circostanza.

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Welfare Locale & Economia Familiare

Guida Pratica ai Bonus per la Famiglia e al Bilancio Domestico: Welfare, Sostegno al Reddito e Risparmio

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Requisiti di accesso e criteri di priorità: tutela per minori e disabilità

Per poter presentare istanza e accedere al beneficio, i richiedenti devono essere anagraficamente residenti nel Comune di Spoltore (cittadini italiani, comunitari o extracomunitari muniti di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo) e possedere una certificazione ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 8.000,00 euro. Inoltre, il nucleo non deve possedere disponibilità liquide e finanziarie complessive superiori a 15.000,00 euro su conti correnti bancari o postali.

A spiegare l’architettura della graduatoria è l’assessore alle Politiche Sociali, Nada Di Giandomenico: «Abbiamo strutturato i criteri d’accesso per garantire massima equità e giustizia sociale. I punteggi premieranno con rigore la presenza di figli minori a carico, le situazioni di disabilità grave certificate ai sensi della Legge 104/92 e lo stato di bisogno attestato dai Servizi Sociali territoriali. Nessuna famiglia deve sentirsi abbandonata a se stessa: la nostra rete di protezione è attiva e vigile per non lasciare indietro nessuno».

Cosa acquistare con i buoni e come presentare la domanda agli uffici comunali

Nel pieno rispetto della finalità sociale della misura, i voucher alimentari potranno essere spesi esclusivamente presso gli esercizi commerciali di Spoltore che hanno aderito alla convenzione municipale, producendo un virtuoso effetto moltiplicatore anche sul commercio di vicinato locale. I buoni sono vincolati all’acquisto di generi di prima necessità: pasta, riso, pane, latte, olio, farina, carne, pesce, ortofrutta, legumi e alimenti specifici per la prima infanzia, con il divieto assoluto di acquisto di bevande alcoliche, superalcolici o prodotti di alta gastronomia voluttuaria.

I cittadini interessati possono consultare il bando integrale e scaricare i modelli di domanda direttamente sul portale web istituzionale del Comune al link dedicato www.comune.spoltore.pe.it/Novita/Notizie/Bonus-alimentare-2026. Per ricevere assistenza nella compilazione o richiedere ulteriori chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali – Segretariato Sociale ai numeri telefonici dedicati 085 4964255 oppure 388 4910747.

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Summit Nazionale del Diritto allo Studio a L’Aquila: il 22 ottobre l’Assemblea ANDISU con oltre 150 delegati a Palazzo Benedetti

Summit Nazionale ANDISU a L’Aquila: il 22 ottobre a Palazzo Benedetti oltre 150 delegati per il futuro del Diritto allo Studio. 👇

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maricaschiavone

L’Aquila – Scrivere le linee guida del welfare studentesco del futuro, armonizzare i servizi su scala nazionale e fare dell’accesso all’istruzione superiore una leva formidabile di riscatto sociale e attrattività territoriale. Giovedì 22 ottobre 2026, la città di L’Aquila – insignita del prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura – diventa il baricentro accademico del Paese ospitando l’atteso vertice annuale dell’ANDISU, l’Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario. I solenni saloni di Palazzo Benedetti, sede storica nel cuore del capoluogo abruzzese, faranno da cornice a una giornata di lavori destinata a tracciare una svolta strategica nella governance dei servizi per gli universitari.

Oltre centocinquanta delegati provenienti da ogni regione d’Italia si ritroveranno all’Aquila per confrontarsi con i vertici del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), i rappresentanti della Regione Abruzzo, delle amministrazioni locali, del mondo accademico regionale e delle consulte studentesche. A guidare la delegazione nazionale dell’ANDISU saranno il segretario generale, Gabriele Verza, e il vicepresidente vicario, Simone Foglio. A fare gli onori di casa sarà la presidente dell’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila, Marica Schiavone, artefice di un imponente percorso di rilancio dei servizi negli ultimi anni.

Marica Schiavone: «Dall’Aquila parte la programmazione dei servizi di nuova generazione»

Nel commentare la vigilia dell’assise nazionale, la presidente Marica Schiavone ha espresso profondo orgoglio per il ruolo di capofila assunto dall’Abruzzo nel dibattito istituzionale: «Le aziende per il diritto allo studio sono pronte a convergere all’Aquila da ogni angolo della penisola per dare vita a un tavolo programmatico di respiro nazionale, destinato a lasciare un segno profondo nella vita dei nostri studenti. Sarà una straordinaria occasione di confronto tra modelli virtuosi, per tracciare un bilancio rigoroso dei progressi compiuti e calibrare le risposte dinanzi alle complesse sfide socio-economiche che attendono il mondo universitario».

La Schiavone ha tenuto a rivolgere un sentito ringraziamento al direttore dell’ADSU L’Aquila, Michele Suriani, e a tutta la struttura aziendale per lo straordinario sforzo organizzativo profuso nell’allestimento di un evento che proietta la città al vertice del panorama accademico italiano. «Dietro un summit di questa portata c’è una macchina meticolosa che ha operato senza sosta. Mostreremo all’Italia come la resilienza aquilana si sia trasformata in efficienza gestionale e visione d’avanguardia», ha rimarcato la presidente.

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Diritto allo Studio & Welfare Universitario

Il Diritto allo Studio Universitario in Italia: Normativa, Borse di Studio, Housing e Servizi per gli Studenti

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Il pacchetto di riforme dell’ADSU aquilana: alloggi, mobilità sostenibile e counseling

Al centro del confronto vi saranno i risultati tangibili ottenuti dall’azienda territoriale del capoluogo d’Abruzzo, presentati come caso studio d’eccellenza per l’intera rete ANDISU. In prima fila vi è il tema della residenzialità studentesca, nodo critico per molti atenei metropolitani italiani: l’ADSU L’Aquila presenterà il piano che ha condotto al raddoppio effettivo dei posti alloggio destinati ai fuori sede, affiancato dalla copertura totale delle borse di studio a beneficio di tutti gli idonei.

Accanto alle tutele materiali, l’azienda aquilana ha implementato un welfare a 360 gradi che abbraccia la sostenibilità ecologica e il benessere psicologico dei giovani. Tra le best practices spiccano il servizio di mobilità integrata con e-bike e navette dedicate tra i poli universitari e il centro storico, l’attivazione dello sportello di counseling psicologico gratuito – nato da una convenzione d’avanguardia con l’Ordine degli Psicologi dell’Aquila per contrastare l’ansia da prestazione e il disagio giovanile –, e il varo della Carta dello Studente, che assicura sconti in centinaia di esercizi commerciali, convenzioni per impianti sportivi e agevolazioni per le attività culturali.

L’Aquila città della cultura e della conoscenza: attrarre talenti per battere lo spopolamento

Il convegno, significativamente intitolato “L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026”, dedicherà l’intera sessione mattutina al ruolo dell’università, della ricerca scientifica e delle industrie creative nella costruzione di un nuovo paradigma occupazionale per le aree interne. Garantire alloggi a canoni calmierati, servizi di ristorazione d’eccellenza e sussidi al merito è la precondizione indispensabile affinché i territori possano attrarre giovani talenti e frenare la piaga dell’emigrazione qualificata verso l’estero.

L’assise di giovedì 22 ottobre a Palazzo Benedetti segna dunque una tappa storica: dall’Abruzzo si leva un messaggio chiaro alle istituzioni di governo, ribadendo che investire nel diritto allo studio non è una spesa a fondo perduto, ma il più potente e nobile moltiplicatore di democrazia, equità e futuro che la nostra Repubblica possa finanziare.

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