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L’eredità di Milano Cortina 2026: all’Università LUMSA il convegno istituzionale su nuovi metodi organizzativi e turismo sostenibile

L’eredità di Milano Cortina 2026: all’Università LUMSA il vertice sulla legacy tra turismo sostenibile, sicurezza e infrastrutture. 👇

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All’Università LUMSA il convegno istituzionale

Roma – Cosa resta nel tessuto vivo di un Paese una volta spento il tripode, archiviate le cerimonie di chiusura e riposte le medaglie nelle bacheche sportive? Al di là delle vette agonistiche e dell’ondata emotiva che ha catalizzato l’attenzione del pianeta, la vera misura del successo dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 si quantifica nella sua legacy. Un’eredità materiale e immateriale che sintetizza lo sforzo finanziario, logistico e organizzativo del Sistema Italia, traducendosi in opere permanenti, abbattimento delle barriere e miglioramento della qualità della vita per residenti e visitatori. Questo nodo strategico è stato sviscerato a Roma durante il convegno di alto livello “Olimpiadi e Paralimpiadi, una legacy per un turismo sostenibile”, promosso dall’Università LUMSA in partnership con la Fondazione Cortina, con il patrocinio del Ministero del Turismo e del Comune di Cortina d’Ampezzo.

Ad aprire i lavori nell’Aula Magna dell’ateneo capitolino è stato il Rettore della LUMSA, il prof. Francesco Bonini, che ha delineato il senso profondo dell’incontro moderato dal coordinatore Guglielmo Fiori: «Questo è un momento di università, in cui l’accademia e le massime istituzioni della Repubblica si confrontano su sfide epocali. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi, per il loro insito valore etico e civile, non sono una parentesi effimera ma un dato strutturale della nostra crescita. È doveroso guardare al bilancio dell’evento come a un rilancio prospettico, trasmettendo ai nostri studenti competenze innovative per costruire una società migliore».

Il messaggio del Ministro Mazzi: inclusione, accessibilità e nuova competitività turistica

Nel corso della sessione inaugurale, il Rettore Bonini ha dato lettura del messaggio istituzionale fatto pervenire dal Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, che ha rimarcato il salto di qualità compiuto dall’Italia nell’accoglienza globale: «Milano Cortina è la grande sfida vinta dal Sistema Paese. Ma il vero trionfo è racchiuso nella sua eredità: territori più accessibili, infrastrutture moderne e comunità più coese. L’abbattimento sistematico delle barriere architettoniche, prezioso lascito paralimpico, insieme a un modello di turismo sostenibile, rappresenta la testimonianza tangibile di come lo sport sappia migliorare la quotidianità delle persone. Trasformiamo l’emozione in opportunità durature».

A fargli eco è stato il sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, che ha espresso un tributo sentito alle forze dell’ordine e alle istituzioni per la cornice di sicurezza e accoglienza garantita durante le gare. «Abbiamo lavorato duramente per cinque anni – ha spiegato il primo cittadino –, vincendo una sfida che sembrava impossibile. Con Fondazione Cortina abbiamo seminato un nuovo know-how per destagionalizzare i flussi e svecchiare l’offerta montana. Ora dobbiamo far crescere questi frutti per dare certezze e lavoro ai giovani che si formano nelle aule universitarie».

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Il modello paralimpico e la governance: la lezione di Giuseppe Fasiol

Di straordinario impatto è stata la testimonianza di Giuseppe Fasiol, Commissario Straordinario di Governo per le Paralimpiadi 2026. Fasiol ha spiegato come il motto dell’IPC “Sport per tutti” si sia mutato in terra veneta, lombarda e trentina nel concetto operativo di “Turismo per tutti”: «A Cortina, in Valtellina e in Val di Fiemme abbiamo registrato un’accelerazione senza precedenti. Certo, sul fronte della disabilità l’asticella va costantemente alzata, ma la sinergia pubblico-privata che abbiamo collaudato ha dimostrato al mondo che l’Italia è pronta a candidarsi e gestire qualsiasi futura edizione di Giochi Olimpici e Paralimpici».

La dimensione dell’ordine pubblico è stata sviscerata dal prefetto Diego Parente, capo della segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, il quale ha ricordato lo spiegamento eccezionale di oltre 6.000 operatori di rinforzo – di cui 800 concentrati nel Bellunese –, sottolineando come la tecnologia di monitoraggio e la cooperazione tra reparti restino oggi in dote ai territori. Un plauso condiviso dal Questore di Roma, Roberto Massucci, che ha evidenziato l’unicità del fenomeno olimpico rispetto ad altri mega-eventi calcistici, guardando con fascino alla prospettiva futura di Roma 2040.

Infrastrutture intelligenti e futuro dello sci: le conclusioni di Pecoraro (ANAS) e Longo

A mettere in luce l’impatto fisico delle opere viarie è stato il presidente di ANAS, Giuseppe Pecoraro: «Milano Cortina ha lasciato in dote al Paese un metodo fondato su programmazione, innovazione e condivisione. Le strade, i viadotti, le gallerie e le tecnologie di monitoraggio intelligente che abbiamo collaudato non appartengono solo a noi, ma ai giovani e alle generazioni che verranno nei prossimi decenni. Realizzare infrastrutture pubbliche è un atto di profonda responsabilità etica verso il futuro».

Le conclusioni del simposio sono state tratte da Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina, proiettato verso le prossime sfide internazionali a partire dalla Coppa del Mondo di sci alpino femminile: «La legacy di un evento monumentale si misura nella continuità. Abbiamo capitalizzato professionalità e competenze che fanno di Cortina un hub perenne dello sport mondiale. La scommessa di domani è mantenere l’armonia tra residenti, tutela ambientale, eccellenza ricettiva e turismo accessibile, rendendo l’eredità olimpica un volano indistruttibile di sviluppo».

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Italy Tea Festival Milan 2026: il 24 e 25 ottobre a Spazio Arte tra degustazioni, design orientale e il fascino millenario dell’Asia

Italy Tea Festival 2026 a Sesto San Giovanni: il 24 e 25 ottobre a Spazio Arte tra degustazioni, arpa guzheng e teaware orientale. 👇

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Italy Tea Festival Milan 2026

Milano – L’aroma inconfondibile delle foglie pregiate raccolte sui monti nebbiosi d’Oriente, la grazia meditativa della cerimonia tradizionale, il design delle ceramiche d’autore e la purezza del dialogo interculturale tra Italia e Asia. Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, l’avveniristica cornice di Spazio Arte a Sesto San Giovanni, nell’immediata area metropolitana di Milano, spalanca le proprie porte a “Italy Tea Festival 2026 – ARTè 艺术与茶”. Un evento internazionale di assoluto prestigio interamente dedicato alla cultura del tè, ideato per celebrare l’incontro tra le tradizioni secolari asiatiche e la creatività contemporanea attraverso l’artigianato artistico, l’architettura del gusto e il pensiero filosofico.

Promossa con entusiasmo da APICAIA (Associazione per l’Interscambio Culturale Artistico Italia Asia), con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sesto San Giovanni e una fitta rete di media partner italiani ed esteri, la manifestazione riunisce sotto lo stesso tetto i massimi maestri del settore: produttori storici, tea specialist certificati, associazioni di categoria, designer, collezionisti e semplici curiosi. Per l’intero fine settimana, la kermesse offrirà un percorso sensoriale completo scandito da degustazioni guidate, workshop esperienziali gratuiti, concerti di musica classica cinese e sezioni espositive dedicate all’arte della tavola e al lifestyle orientale.

Il programma di sabato 24 ottobre: da “Fogli di Tè” agli Italy Tea Festival Awards

La giornata inaugurale di sabato 24 ottobre prenderà il via alle ore 11.00 con lo special talk “Fogli di Tè”, un affascinante bilancio critico dedicato a come il celebre progetto editoriale abbia saputo raccontare e diffondere la cultura della camellia sinensis in Italia nell’ultimo decennio, educando il pubblico del Belpaese a un consumo colto e consapevole. Nel primo pomeriggio, dalle 13.30 alle 14.15, spazio alla dimensione filosofica con il workshop a ingresso libero “Tè · Cielo · Uomo — un’unica essenza”, incentrato sulla triade cosmologica taoista e sull’armonia tra natura, stagioni e benessere interiore.

Il pomeriggio culminerà tra le 17.30 e le 18.00 con la cerimonia solenne di assegnazione degli Italy Tea Festival Awards. Un prestigioso premio istituito per riconoscere l’eccellenza nelle categorie dell’estetica orientale, dell’innovazione artigianale nei manufatti in gres e porcellana, e del cultural gifting, premiando i progetti che meglio hanno saputo interpretare la millenaria ritualità asiatica declinandola con la sensibilità contemporanea occidentale.

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Domenica 25 ottobre: la sfida tra Cina e Giappone, l’arpa Guzheng e il mitico Pu’er anni ’80

Domenica 25 ottobre il programma si arricchisce di appuntamenti dal sapore unico per i cultori della degustazione. Dalle 10.30 alle 11.15 andrà in scena la masterclass comparativa “Chinese Green Tea VS Japanese Green Tea”: un viaggio sensoriale guidato che metterà a confronto i metodi di lavorazione per tostatura a secco dei grandi Cru cinesi (come il Longjing) con la vaporizzazione ad umido tipica dei Sencha e Gyokuro nipponici, svelando profili aromatici sorprendenti. Alle 11.45 le sale risuoneranno delle note eteree della maestra Bai Yilin, virtuosa dell’antico guzheng (la tradizionale cetra da tavolo cinese a ventuno corde), capace di ricreare atmosfere liriche d’altri tempi.

Nel pomeriggio, dalle 13.30 alle 14.30, riflettori puntati sull’evento clou per collezionisti: “Taste of Time: Exploring the Legacy of 1980s Aged Pu’er ‘7581’”. Una rarissima degustazione orizzontale di un leggendario panetto di tè post-fermentato dello Yunnan prodotto negli anni Ottanta, che permetterà ai partecipanti di assaporare la complessa evoluzione balsamica, minerale e legnosa generata da oltre quarant’anni di affinamento naturale.

Il China National Tea Museum, le foto del Sichuan e la rigenerazione di Spazio Arte

Per l’intero arco del weekend, i visitatori potranno ammirare una sezione museale esclusiva allestita in collaborazione con il China National Tea Museum di Hangzhou, unitamente a una mostra fotografica d’autore incentrata sulle tecniche tradizionali di coltivazione e lavorazione del tè nelle vallate montane del Sichuan, recentemente dichiarate patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Non mancheranno stand dedicati ai maestri ceramisti, teiere d’argilla Yixing, tazze chawan e pezzi unici d’arredo.

A fare da cornice ideale a questo ponte culturale tra Italia e Asia è la struttura pubblica di Spazio Arte a Sesto San Giovanni (quartiere Sesto Marelli). Un tempo cuore pulsante dell’operosità industriale siderurgica, l’edificio è stato oggetto di un imponente percorso di rigenerazione urbana e artistica, impreziosito sulle facciate esterne da celebri murales di street art. Per informazioni dettagliate e accrediti è possibile contattare l’organizzazione via email a info@apicaia.com o consultare il canale Instagram ufficiale @italy_tea_festival.

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Ostuni, il Generale Luigi Del Vecchio è il nuovo Presidente dell’ANFI: insediato il Consiglio Direttivo dei Finanzieri d’Italia

Ostuni, il Generale Luigi Del Vecchio alla guida dell’ANFI: insediato il Consiglio Direttivo dei Finanzieri d’Italia con il Capitano Raffaella Luongo. 👇

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Generale Luigi Del Vecchio

Ostuni – Custodire con fierezza la memoria storica e le tradizioni secolari della Guardia di Finanza, rinnovando al contempo l’impegno etico, solidale e civico al servizio della comunità locale e delle future generazioni. Nella suggestiva cornice della “Città Bianca” si è celebrata la solenne cerimonia di insediamento ufficiale del nuovo Consiglio Direttivo della sezione di Ostuni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI). Un momento partecipato e denso di significato istituzionale, che ha visto la proclamazione alla presidenza del Generale di Brigata della Guardia di Finanza in riserva Luigi Del Vecchio, già Vice Presidente Provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI), il quale raccoglie il testimone dall’avvocato Gianluca Schifone.

L’insediamento suggella l’esito delle consultazioni associative svoltesi lo scorso 3 ottobre, inaugurando una stagione all’insegna della compattezza, della coesione morale e dell’apertura verso il territorio brindisino. Ad affiancare il Generale Del Vecchio nella gestione del sodalizio sarà una squadra di consolidata esperienza: il Vice Presidente Francesco Moro, i consiglieri Angelo Flore e Giuseppe Tuttolomondo, i sindaci Beniamino Farina e Francesco Marseglia, e il segretario Cosimo Palmisano. A testimonianza del legame indissolubile tra le Fiamme Gialle in servizio attivo e il personale in congedo, la cerimonia ha visto la presenza speciale del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, unitamente ai delegati delle associazioni d’arma e del volontariato civile cittadino.

«Finanzieri per sempre»: l’etica del dovere e il piano d’azione del Generale Del Vecchio

Nel suo applaudito discorso d’esordio, il neo Presidente Luigi Del Vecchio ha tracciato con lucidità e trasporto emotivo le linee guida del mandato quadriennale, rimarcando il valore ontologico dell’appartenenza al Corpo: «Questa elezione ha dimostrato ancora una volta l’unità granitica della nostra famiglia. In realtà, seppur in congedo, siamo e continuiamo a essere finanzieri nell’animo e nei comportamenti quotidiani». Ripercorrendo quarant’anni di prestigiosa carriera nelle fila delle Fiamme Gialle – costellati da complessi incarichi investigativi, di comando e di alta direzione su scala nazionale –, il Generale ha evidenziato come le competenze accumulate rappresentino una risorsa viva da restituire alla società civile.

Il programma dell’ANFI ostunese si articolerà su quattro direttrici strategiche fondamentali: la promozione di eventi culturali di ampio respiro, iniziative di concreta solidarietà verso i cittadini fragili, il rafforzamento della cultura della legalità economica e della coscienza tributaria – pilastro costituzionale di equità e sviluppo – e un dialogo assiduo con le scuole del territorio. L’obiettivo è mostrare ai ragazzi come l’onestà fiscale e il rispetto delle regole costituiscano le sole vere garanzie per la salvaguardia dei servizi pubblici, della sanità e del benessere collettivo.

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Il tributo alla memoria: l’omaggio ad Antonio Zuccalà e a Cosimo Ferramosca

L’insediamento ha rappresentato anche un momento di profonda riconoscenza verso i pilastri storici della sezione. Il neo Presidente ha espresso un ringraziamento accorato ad Antonio Zuccalà, figura leggendaria per generazioni di finanzieri ad Ostuni, ricordando il sostegno paterno e l’esempio professionale ricevuti da quest’ultimo quando Del Vecchio, da giovane ufficiale fresco di accademia, muoveva i primi passi di servizio nella terra di Puglia. Un legame di stima e amicizia indissolubile, testimonianza autentica di quella fratellanza in armi che supera lo scorrere del tempo.

Un minuto di intenso e commosso raccoglimento è stato poi dedicato alla memoria del finanziere Cosimo Ferramosca, recentemente scomparso, alla cui famiglia il Generale ha rivolto un saluto affettuoso a nome di tutti i soci, annunciando l’intenzione del Direttivo di intitolare un’iniziativa speciale al suo ricordo. La coesione interna e la serenità dei rapporti umani – ha ribadito il vertice dell’associazione – sono il fondamento imprescindibile per onorare le sfide future.

La voce delle Fiamme Gialle: l’intervento del Capitano Raffaella Luongo

Di straordinario rilievo è stato il contributo del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni. Nel porgere il proprio plauso al Direttivo neoeletto, l’ufficiale ha posto l’accento sulla trasmissione intergenerazionale dei valori istituzionali: «Sono profondamente affascinata dalla continuità morale che si tramanda nel tempo. Credo fermamente nel valore dell’esempio e nell’affiancamento dei militari più esperti verso le nuove leve, affinché la Compagnia operi sempre come una vera comunità di intenti».

La convergenza tra l’esperienza dei veterani dell’ANFI e l’operatività dei reparti sul campo costituisce un baluardo prezioso anche dinanzi alle sfide del reclutamento giovanile. La presenza dei rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica, dell’UNUCI e del Rotary Club Ostuni Valle d’Itria Rosamarina ha infine confermato la centralità dell’ANFI nella rete associativa pugliese. Per il Generale Luigi Del Vecchio, già protagonista della scena culturale e letteraria nazionale, si apre un capitolo fecondo di servizio civile nel segno dell’onore e della solidarietà.

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Osmosi – Risonanze Culturali a Roma: al via la rassegna gratuita di danza contemporanea, teatro e partecipazione civile con Gruppo e-Motion

Osmosi – Risonanze Culturali a Roma: al Polo Civico di Viale Ballarin danza, teatro e laboratori gratuiti con Gruppo e-Motion. 👇

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ph Paolo Porto - RESOUNDING _ OSMOSI

Roma – Trasformare il tessuto urbano della Capitale in un cantiere permanente di innovazione artistica, formazione scenica e rigenerazione comunitaria. Da ottobre a dicembre 2026, gli spazi del Municipio VIII di Roma si aprono al dialogo tra la ricerca coreografica contemporanea e la cittadinanza grazie alla nuova, ricchissima edizione di “Osmosi – Risonanze Culturali”. Il progetto, ideato e promosso da Gruppo e-Motion ETS sotto la prestigiosa direzione artistica della coreografa e docente dell’Accademia Nazionale di Danza Francesca La Cava, trova la sua casa d’elezione presso l’Auditorium Pasquale de Angelis, all’interno del Polo Civico di Viale Ballarin 102, realizzato in collaborazione con Marte 2010 e Medart ETS.

L’iniziativa si inserisce in un quadro istituzionale di altissimo profilo: promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è risultata vincitrice dell’avviso pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno” in sinergia con Zètema Progetto Cultura. A sostenere il percorso artistico è la consolidata esperienza di Gruppo e-Motion ETS, compagnia di danza contemporanea sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC), dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila. Il cartellone si distingue per una precisa vocazione civile e sociale: residenze coreografiche, laboratori professionali, percorsi vocali e interventi di arte pubblica interamente aperti e gratuiti per la comunità territoriale.

Da Narciso Superstar ad Allenare la Presenza: il corpo come linguaggio e identità

L’apertura del programma è affidata alla residenza artistica “Narciso Superstar”, che vede protagoniste le promettenti danzatrici e autrici under 35 Sara Ferrigno e Virginia Picchi, affiancate e guidate da Maria Concetta Borgese, performer e coreografa che cura il concept scenico. Dal 19 ottobre al 6 novembre, attraverso dieci intense sessioni di lavoro, il trio svilupperà un’indagine corporea sulle tematiche dell’identità di genere e delle inquietudini giovanili nella new wave romana degli anni Ottanta, ispirandosi liberamente all’omonimo romanzo dello scrittore Giorgio Gigliotti (Edizioni Croce). Il percorso sfocerà domenica 8 novembre in una performance gratuita e partecipata aperta al pubblico del quartiere.

Sempre alla grammatica fisica è dedicato “Allenare la presenza”, laboratorio professionale condotto da Maria Concetta Borgese dal 9 novembre al 18 dicembre. Un ciclo di dodici appuntamenti indirizzato a performer, attori, danzatori e formatori teatrali per approfondire la drammaturgia del gesto, la biomeccanica del movimento, la connessione organica tra respiro e parola e la complessa costruzione scenica del personaggio. Un’opportunità formativa di primo livello, a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria per un massimo di venti partecipanti.

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Il Corpo Scenico: Manuale di Danza Contemporanea, Presenza Fisica e Drammaturgia del Movimento

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La voce e la metamorfosi bestiale: i laboratori con Valeria Fiore e Francesca La Cava

La dimensione sonora ed espressiva della recitazione trova spazio nel ciclo “La voce e i suoi mille colori”, curato dall’esperta formatrice teatrale Valeria Fiore. Articolato in cinque incontri a cavallo tra ottobre e novembre (24 e 31 ottobre, 14, 21 e 28 novembre), il percorso esplora il riscaldamento vocale, il superamento delle rigidità posturali, la modulazione timbrica e l’analisi delle disfonie psicogene, guidando i professionisti della scena alla riscoperta della voce quale estensione autentica dell’interiorità.

Dal 29 novembre al 6 dicembre i riflettori si sposteranno sulla residenza coreografica “The Be(A)st”, condotta in prima persona da Francesca La Cava insieme all’organico dei danzatori di Gruppo e-Motion. Il laboratorio, aperto trasversalmente a persone di tutte le età – con o senza formazione coreutica pregressa –, indagherà la motricità istintiva e gli impulsi ancestrali del corpo. Attraverso suggestioni mutuate dalle Metamorfosi di Ovidio, dai bestiari medievali e dalle allegorie di Franz Kafka, il laboratorio trasformerà la biodiversità dei partecipanti in un’opera corale, la cui restituzione pubblica è fissata per domenica 6 dicembre.

Lo Yarn Bombing natalizio al Polo Civico: info e modalità di prenotazione online

A suggellare il trimestre di contaminazione artistica sarà l’azione urbana di “Yarn Bombing”, in programma dal 7 al 14 dicembre con otto incontri collettivi. Cittadini, famiglie e appassionati realizzeranno un’installazione monumentale di decorazioni natalizie in tessuto e maglia, vestendo di colore e poesia gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Pasquale de Angelis per festeggiare il Natale all’insegna della condivisione.

Tutte le iniziative del progetto “Osmosi – Risonanze Culturali” sono a ingresso completamente libero e gratuito. Considerato il numero limitato di posti per ciascun laboratorio al fine di garantire un’elevata qualità didattica, la prenotazione è obbligatoria attraverso il portale web ufficiale www.osmosi-risonanzeculturali.it oppure scrivendo all’indirizzo email info@gruppoemotion.net. Un’occasione imperdibile per riscoprire la Capitale come palcoscenico vivo di cultura inclusiva e bellezza condivisa.

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