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Osmosi – Risonanze Culturali a Roma: al via la rassegna gratuita di danza contemporanea, teatro e partecipazione civile con Gruppo e-Motion

Osmosi – Risonanze Culturali a Roma: al Polo Civico di Viale Ballarin danza, teatro e laboratori gratuiti con Gruppo e-Motion. 👇

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ph Paolo Porto - RESOUNDING _ OSMOSI

Roma – Trasformare il tessuto urbano della Capitale in un cantiere permanente di innovazione artistica, formazione scenica e rigenerazione comunitaria. Da ottobre a dicembre 2026, gli spazi del Municipio VIII di Roma si aprono al dialogo tra la ricerca coreografica contemporanea e la cittadinanza grazie alla nuova, ricchissima edizione di “Osmosi – Risonanze Culturali”. Il progetto, ideato e promosso da Gruppo e-Motion ETS sotto la prestigiosa direzione artistica della coreografa e docente dell’Accademia Nazionale di Danza Francesca La Cava, trova la sua casa d’elezione presso l’Auditorium Pasquale de Angelis, all’interno del Polo Civico di Viale Ballarin 102, realizzato in collaborazione con Marte 2010 e Medart ETS.

L’iniziativa si inserisce in un quadro istituzionale di altissimo profilo: promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è risultata vincitrice dell’avviso pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno” in sinergia con Zètema Progetto Cultura. A sostenere il percorso artistico è la consolidata esperienza di Gruppo e-Motion ETS, compagnia di danza contemporanea sostenuta dal Ministero della Cultura (MiC), dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila. Il cartellone si distingue per una precisa vocazione civile e sociale: residenze coreografiche, laboratori professionali, percorsi vocali e interventi di arte pubblica interamente aperti e gratuiti per la comunità territoriale.

Da Narciso Superstar ad Allenare la Presenza: il corpo come linguaggio e identità

L’apertura del programma è affidata alla residenza artistica “Narciso Superstar”, che vede protagoniste le promettenti danzatrici e autrici under 35 Sara Ferrigno e Virginia Picchi, affiancate e guidate da Maria Concetta Borgese, performer e coreografa che cura il concept scenico. Dal 19 ottobre al 6 novembre, attraverso dieci intense sessioni di lavoro, il trio svilupperà un’indagine corporea sulle tematiche dell’identità di genere e delle inquietudini giovanili nella new wave romana degli anni Ottanta, ispirandosi liberamente all’omonimo romanzo dello scrittore Giorgio Gigliotti (Edizioni Croce). Il percorso sfocerà domenica 8 novembre in una performance gratuita e partecipata aperta al pubblico del quartiere.

Sempre alla grammatica fisica è dedicato “Allenare la presenza”, laboratorio professionale condotto da Maria Concetta Borgese dal 9 novembre al 18 dicembre. Un ciclo di dodici appuntamenti indirizzato a performer, attori, danzatori e formatori teatrali per approfondire la drammaturgia del gesto, la biomeccanica del movimento, la connessione organica tra respiro e parola e la complessa costruzione scenica del personaggio. Un’opportunità formativa di primo livello, a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria per un massimo di venti partecipanti.

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Il Corpo Scenico: Manuale di Danza Contemporanea, Presenza Fisica e Drammaturgia del Movimento

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La voce e la metamorfosi bestiale: i laboratori con Valeria Fiore e Francesca La Cava

La dimensione sonora ed espressiva della recitazione trova spazio nel ciclo “La voce e i suoi mille colori”, curato dall’esperta formatrice teatrale Valeria Fiore. Articolato in cinque incontri a cavallo tra ottobre e novembre (24 e 31 ottobre, 14, 21 e 28 novembre), il percorso esplora il riscaldamento vocale, il superamento delle rigidità posturali, la modulazione timbrica e l’analisi delle disfonie psicogene, guidando i professionisti della scena alla riscoperta della voce quale estensione autentica dell’interiorità.

Dal 29 novembre al 6 dicembre i riflettori si sposteranno sulla residenza coreografica “The Be(A)st”, condotta in prima persona da Francesca La Cava insieme all’organico dei danzatori di Gruppo e-Motion. Il laboratorio, aperto trasversalmente a persone di tutte le età – con o senza formazione coreutica pregressa –, indagherà la motricità istintiva e gli impulsi ancestrali del corpo. Attraverso suggestioni mutuate dalle Metamorfosi di Ovidio, dai bestiari medievali e dalle allegorie di Franz Kafka, il laboratorio trasformerà la biodiversità dei partecipanti in un’opera corale, la cui restituzione pubblica è fissata per domenica 6 dicembre.

Lo Yarn Bombing natalizio al Polo Civico: info e modalità di prenotazione online

A suggellare il trimestre di contaminazione artistica sarà l’azione urbana di “Yarn Bombing”, in programma dal 7 al 14 dicembre con otto incontri collettivi. Cittadini, famiglie e appassionati realizzeranno un’installazione monumentale di decorazioni natalizie in tessuto e maglia, vestendo di colore e poesia gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium Pasquale de Angelis per festeggiare il Natale all’insegna della condivisione.

Tutte le iniziative del progetto “Osmosi – Risonanze Culturali” sono a ingresso completamente libero e gratuito. Considerato il numero limitato di posti per ciascun laboratorio al fine di garantire un’elevata qualità didattica, la prenotazione è obbligatoria attraverso il portale web ufficiale www.osmosi-risonanzeculturali.it oppure scrivendo all’indirizzo email info@gruppoemotion.net. Un’occasione imperdibile per riscoprire la Capitale come palcoscenico vivo di cultura inclusiva e bellezza condivisa.

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Ostuni, il Generale Luigi Del Vecchio è il nuovo Presidente dell’ANFI: insediato il Consiglio Direttivo dei Finanzieri d’Italia

Ostuni, il Generale Luigi Del Vecchio alla guida dell’ANFI: insediato il Consiglio Direttivo dei Finanzieri d’Italia con il Capitano Raffaella Luongo. 👇

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Generale Luigi Del Vecchio

Ostuni – Custodire con fierezza la memoria storica e le tradizioni secolari della Guardia di Finanza, rinnovando al contempo l’impegno etico, solidale e civico al servizio della comunità locale e delle future generazioni. Nella suggestiva cornice della “Città Bianca” si è celebrata la solenne cerimonia di insediamento ufficiale del nuovo Consiglio Direttivo della sezione di Ostuni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI). Un momento partecipato e denso di significato istituzionale, che ha visto la proclamazione alla presidenza del Generale di Brigata della Guardia di Finanza in riserva Luigi Del Vecchio, già Vice Presidente Provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI), il quale raccoglie il testimone dall’avvocato Gianluca Schifone.

L’insediamento suggella l’esito delle consultazioni associative svoltesi lo scorso 3 ottobre, inaugurando una stagione all’insegna della compattezza, della coesione morale e dell’apertura verso il territorio brindisino. Ad affiancare il Generale Del Vecchio nella gestione del sodalizio sarà una squadra di consolidata esperienza: il Vice Presidente Francesco Moro, i consiglieri Angelo Flore e Giuseppe Tuttolomondo, i sindaci Beniamino Farina e Francesco Marseglia, e il segretario Cosimo Palmisano. A testimonianza del legame indissolubile tra le Fiamme Gialle in servizio attivo e il personale in congedo, la cerimonia ha visto la presenza speciale del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, unitamente ai delegati delle associazioni d’arma e del volontariato civile cittadino.

«Finanzieri per sempre»: l’etica del dovere e il piano d’azione del Generale Del Vecchio

Nel suo applaudito discorso d’esordio, il neo Presidente Luigi Del Vecchio ha tracciato con lucidità e trasporto emotivo le linee guida del mandato quadriennale, rimarcando il valore ontologico dell’appartenenza al Corpo: «Questa elezione ha dimostrato ancora una volta l’unità granitica della nostra famiglia. In realtà, seppur in congedo, siamo e continuiamo a essere finanzieri nell’animo e nei comportamenti quotidiani». Ripercorrendo quarant’anni di prestigiosa carriera nelle fila delle Fiamme Gialle – costellati da complessi incarichi investigativi, di comando e di alta direzione su scala nazionale –, il Generale ha evidenziato come le competenze accumulate rappresentino una risorsa viva da restituire alla società civile.

Il programma dell’ANFI ostunese si articolerà su quattro direttrici strategiche fondamentali: la promozione di eventi culturali di ampio respiro, iniziative di concreta solidarietà verso i cittadini fragili, il rafforzamento della cultura della legalità economica e della coscienza tributaria – pilastro costituzionale di equità e sviluppo – e un dialogo assiduo con le scuole del territorio. L’obiettivo è mostrare ai ragazzi come l’onestà fiscale e il rispetto delle regole costituiscano le sole vere garanzie per la salvaguardia dei servizi pubblici, della sanità e del benessere collettivo.

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Il tributo alla memoria: l’omaggio ad Antonio Zuccalà e a Cosimo Ferramosca

L’insediamento ha rappresentato anche un momento di profonda riconoscenza verso i pilastri storici della sezione. Il neo Presidente ha espresso un ringraziamento accorato ad Antonio Zuccalà, figura leggendaria per generazioni di finanzieri ad Ostuni, ricordando il sostegno paterno e l’esempio professionale ricevuti da quest’ultimo quando Del Vecchio, da giovane ufficiale fresco di accademia, muoveva i primi passi di servizio nella terra di Puglia. Un legame di stima e amicizia indissolubile, testimonianza autentica di quella fratellanza in armi che supera lo scorrere del tempo.

Un minuto di intenso e commosso raccoglimento è stato poi dedicato alla memoria del finanziere Cosimo Ferramosca, recentemente scomparso, alla cui famiglia il Generale ha rivolto un saluto affettuoso a nome di tutti i soci, annunciando l’intenzione del Direttivo di intitolare un’iniziativa speciale al suo ricordo. La coesione interna e la serenità dei rapporti umani – ha ribadito il vertice dell’associazione – sono il fondamento imprescindibile per onorare le sfide future.

La voce delle Fiamme Gialle: l’intervento del Capitano Raffaella Luongo

Di straordinario rilievo è stato il contributo del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni. Nel porgere il proprio plauso al Direttivo neoeletto, l’ufficiale ha posto l’accento sulla trasmissione intergenerazionale dei valori istituzionali: «Sono profondamente affascinata dalla continuità morale che si tramanda nel tempo. Credo fermamente nel valore dell’esempio e nell’affiancamento dei militari più esperti verso le nuove leve, affinché la Compagnia operi sempre come una vera comunità di intenti».

La convergenza tra l’esperienza dei veterani dell’ANFI e l’operatività dei reparti sul campo costituisce un baluardo prezioso anche dinanzi alle sfide del reclutamento giovanile. La presenza dei rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica, dell’UNUCI e del Rotary Club Ostuni Valle d’Itria Rosamarina ha infine confermato la centralità dell’ANFI nella rete associativa pugliese. Per il Generale Luigi Del Vecchio, già protagonista della scena culturale e letteraria nazionale, si apre un capitolo fecondo di servizio civile nel segno dell’onore e della solidarietà.

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A Napoli arriva il grande Circo di Natale M. Orfei di Darix Martini: dal 14 novembre al 10 gennaio star mondiali, orchestra dal vivo e oltre 70 animali

A Napoli arriva il Circo di Natale M. Orfei di Darix Martini: dal 14 novembre al Parco Grande Sud trapezisti di Montecarlo e il leone bianco. 👇

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Trapezisti

Napoli – L’incanto delle festività natalizie accende i suoi riflettori più sfavillanti nell’area metropolitana di Napoli con l’arrivo dell’evento di spettacolo dal vivo più maestoso e atteso dell’anno. Dal 14 novembre 2026 fino al 10 gennaio 2027, la magia del Grande Circo di Natale M. Orfei di Darix Martini farà tappa a Giugliano in Campania, nell’area allestita adiacente al Parco Commerciale “Grande Sud”. Una produzione monumentale di calibro internazionale, tra le più imponenti attualmente in tournée nei teatri di tenda d’Europa, concepita per regalare a famiglie, bambini e appassionati oltre due ore di pura adrenalina, stupore fiabesco e altissima eccellenza circense.

A caratterizzare questo grandioso allestimento natalizio è una proposta artistica senza eguali, capace di coniugare il fascino della più autentica tradizione equestre e acrobatica con le nuove forme di intrattenimento contemporaneo. Sotto un maestoso chapiteau all’avanguardia – riscaldato, accogliente e dotato di un’elegante hall ristoro con bar dove poter ammirare i trofei storici conquistati dalla dinastia Martini nei più prestigiosi concorsi mondiali – si esibiranno artisti pluripremiati, accompagnati da una straordinaria orchestra dal vivo composta da otto maestri musicisti che suonerà dal vivo ogni partitura dello show, amplificando l’emozione di ciascun numero.

Gli assi del trapezio volante e la Ruota della Morte: il trionfo del Festival di Montecarlo

Il cartellone messo a punto dalla direzione di Darix Martini schiera stelle assolute dell’acrobazia che hanno calcato le piste più ambite del pianeta, a cominciare dal celebre Festival International du Cirque de Monte-Carlo. Il brivido corre a decine di metri d’altezza con le evoluzioni mozzafiato dei leggendari Flying Martini: una troupe di trapezisti volanti capace di sfidare le leggi di gravità con lanci millimetrici, tripli salti mortali e passaggi ad alto coefficiente di difficoltà che lasciano il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo istante.

L’adrenalina sale alle stelle con la spericolata esibizione di Crazy Wilson e la sua celeberrima Ruota della Morte: un numero leggendario che ha conquistato le platee dei cinque continenti, dove l’artista cammina, corre e compie salti all’esterno di una struttura metallica rotante a velocità vertiginosa senza alcuna fune di sicurezza. La precisione tecnica e la grazia coreografica trovano spazio anche con le mirabolanti performance del Duo Nicolay e con la coppia formata da Yury e Alexis, freschi vincitori del prestigioso Premio Oro all’Italian Circus Talent del Festival Internazionale di Latina.

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Arte Circense & Tradizioni di Natale

Il Grande Libro del Circo Italiano: Storia, Tradizione, Acrobazie e le Dinastie che Hanno Incantato il Mondo

Un volume illustrato da collezione che racconta la leggenda delle grandi famiglie circensi italiane: dai trionfi di Montecarlo ai trapezisti volanti, tra elefanti, leoni e la poesia del Natale sotto il tendone.

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Il leone bianco di Giorgio Piazza, gli elefanti degli Errani e i cavalli di Dayana Martini

Altro pilastro identitario della grande carovana è la straordinaria fattoria zootecnica: oltre settanta splendidi esemplari accuditi con amore e dedizione quotidiana da Stefano, l’Amico degli Animali. Tra le attrazioni più imponenti figurano i maestosi pachidermi della famiglia Errani, che presentano uno dei gruppi di elefanti più ampi e affiatati del continente europeo, protagonisti di un numero che unisce tenerezza e imponenza scultorea.

Un momento di pura emozione è rappresentato dall’ingresso in pista del domatore Giorgio Piazza e della sua famiglia di grandi felini, impreziosita dalla presenza esclusiva e regale del rarissimo leone bianco, un gigante della savana dal manto candido che incanta grandi e piccini. L’eleganza classica del circo equestre è invece affidata a Miss Dayana Martini, vincitrice assoluta del Festival Internazionale del Circo di Latina, protagonista di una sublime esibizione in libertà con i suoi magnifici cavalli bianchi, mentre la famiglia Dusky conduce il pubblico alla scoperta delle specie acquatiche ed esotiche, con allegre foche, pinguini e variopinti pappagalli.

Eventi speciali: tributo K-POP dal vivo, l’horror show Incubo e biglietti online

Ad arricchire ulteriormente l’offerta per il pubblico campano, il Circo M. Orfei inserisce nella propria programmazione natalizia due straordinari format collaterali. Per gli adolescenti e gli amanti della musica asiatica, scenderà in pista un travolgente tributo musicale dal vivo dedicato al fenomeno K-POP, con coreografie sincronizzate, luci laser ed energia allo stato puro in prima assoluta in tour. Per chi cerca brividi più intensi sarà invece attivo lo spettacolo a tema horror “Incubo”, ricco di colpi di scena e tenebrose scenografie.

Il Circo M. Orfei di Darix Martini resterà a Napoli-Giugliano (Parco Commerciale Grande Sud) fino a domenica 10 gennaio 2027 con repliche giornaliere e doppi spettacoli durante i fine settimana e le festività. Per richiedere chiarimenti o informazioni è attivo il recapito telefonico dedicato 347 8988192. Per garantirsi i posti migliori sotto il tendone ed evitare le code al botteghino è fortemente consigliato prenotare i biglietti in anticipo attraverso la piattaforma ufficiale di prevendita www.primafilaticket.it.

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Grande partecipazione al Museo Salinas di Palermo per la presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore” dedicato a San Francesco d’Assisi

Grande partecipazione al Museo Salinas di Palermo per la presentazione del volume Il Cantico dell’Amore per gli 800 anni di San Francesco. 👇

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presentazione del volume “Il Cantico dell’Amore”

Palermo – Uno straordinario bagno di folla, un parterre istituzionale di primo piano e un momento di intensa riflessione spirituale e filosofica hanno animato la suggestiva agorà del Museo Archeologico Regionale “Antonio Salinas” di Palermo. L’occasione è stata la solenne presentazione del prestigioso volume Il Cantico dell’Amore. Sui passi di Francesco dalla Parola al Mistero, curato con passione da Franca De Santis, con il coordinamento scientifico del celebre saggista Pierfranco Bruni, edito da Edizioni Solfanelli. L’evento, inserito a pieno titolo nel calendario delle celebrazioni ufficiali per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026), è stato promosso dall’Associazione Nazionale del Fante – Protezione Civile e Ambientale ODV Sicilia, guidata dal dott. Vincenzo Nuccio, e dall’E.R.A.P. presieduta dal dott. Giovanni Arcuri.

La manifestazione ha raccolto il prestigioso patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, della Delegazione Sicilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell’Accademia Tiberina, dell’Accademia di Sicilia, dell’Associazione Lympha, della Biblioteca Francescana di Palermo, del Parco della Fraternità e del Rotary Club Bagheria. Ad aprire i lavori è stato il direttore del Museo Salinas, l’architetto Giuseppe Parello, che ha espresso il proprio compiacimento per aver ospitato in un luogo custode di millenaria bellezza un confronto dal profondo significato etico, sottolineando quanto la testimonianza di pace e fratellanza del Poverello d’Assisi rappresenti un imperativo categorico dinanzi ai conflitti che lacerano la contemporaneità.

Un’opera corale per riscoprire il Poverello d’Assisi: 26 studiosi dalla Parola al Mistero

Il volume presentato al Salinas si configura come un imponente mosaico intellettuale che riunisce i contributi originali di 26 autori tra docenti universitari, giornalisti, teologi, filosofi e religiosi, impegnati a liberare la figura di San Francesco dalle incrostazioni della storiografia convenzionale. A coordinare e moderare con magistrale equilibrio la fitta serie di interventi è stata l’avvocata Rosa Maria Sciortino, presidente del Rotary Club Bagheria, che ha introdotto i saluti del dott. Vincenzo Nuccio. Quest’ultimo ha richiamato l’ideale ponte ideale tra due figure epocali legate alla terra di Sicilia e alla civiltà mediterranea: l’imperatore Federico II e San Francesco, uniti nella capacità di dialogare con culture e fedi differenti.

Collegata da remoto a causa dello sciopero dei trasporti, la curatrice Franca De Santis, presidente dell’Ente Nazionale Attività Culturali (ENAC) e del Premio Letterario “Terra dei Padri”, ha voluto rimarcare la genesi profonda del saggio: «Questo libro nasce con la precisa volontà di sottrarre la memoria di Francesco a ogni stantia retorica celebrativa. Non siamo di fronte a una fredda commemorazione accademica, ma a una domanda viva che interpella le nostre coscienze. In un tempo ferito da venti di guerra e dalla degenerazione della parola, il Cantico dell’Amore conserva una carica rivoluzionaria e scandalosamente attuale».

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Spiritualità, Letteratura & Francesco d’Assisi

Il Cantico delle Creature e le Fonti Francescane: Teologia, Poesia e Fratellanza Universale nell’VIII Centenario

Un volume prezioso per riscoprire l’attualità di San Francesco: gli scritti originali, la lode del creato, il dialogo interreligioso e il messaggio di pace eterna nell’anniversario della sua morte (1226-2026).

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I Fioretti di San Francesco, le grandi biografie mistiche e la poesia delle origini narrate con profondità ed emozione. Prova gratis per 30 giorni con disdetta online immediata.

La prolusione della prof.ssa Antonietta Micali: linguaggi, pedagogia e il confronto con Neruda

Il cuore dell’analisi scientifica e letteraria dell’opera è stato magistralmente illustrato dalla prof.ssa Antonietta Micali, direttrice del Dipartimento di Letteratura dell’Accademia Tiberina, la quale ha recato anzitutto il saluto istituzionale del presidente dell’Accademia, il cav. dott. Franco Antonio Pinardi. Nel corso di una raffinata disamina critica, la prof.ssa Micali ha vivisezionato l’innovativa architettura comunicativa del Cantico di frate Sole, svelandone la vertiginosa portata teologica e istituendo un suggestivo parallelo ermeneutico con la poesia cosmica del premio Nobel Pablo Neruda.

La studiosa si è quindi soffermata sul valore pedagogico e intrinsecamente terapeutico del paradigma francescano nel panorama contemporaneo. In una società dominata dall’ansia da prestazione e dalla costante ostentazione dell’infallibilità, il messaggio di Francesco – fondato sull’accettazione serena della propria fragilità, sulla semplicità operosa e sull’educazione allo stupore – si offre come un balsamo indispensabile per accompagnare le giovani generazioni verso una riscoperta del senso autentico dell’esistenza e dell’empatia comunitaria.

Custodia del creato e profezia del dialogo: gli interventi di Fra Ventura e Mons. Pennisi

Di straordinaria intensità è stata la testimonianza offerta da fra Gesualdo Ventura, stimato direttore della Biblioteca Francescana di Palermo. Il religioso ha ricondotto la figura di Francesco all’essenza evangelica della custodia del creato: considerare la terra e ogni elemento naturale come un dono d’amore da custodire e chiamare fraternamente per nome (fratello sole, sorella luna, sorella acqua). Una visione precorritrice dell’ecologia integrale che trasforma la cura per l’ambiente in un atto di pura devozione e responsabilità etica verso le generazioni venture.

A tracciare le coordinate geopolitiche e morali del francescanesimo è intervenuto Mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e Gran Priore per la Sicilia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il presule ha richiamato lo storico, profetico incontro avvenuto nel 1219 a Damietta tra San Francesco e il sultano al-Malik al-Kamil durante il culmine delle Crociate. Un gesto di disarmo spirituale e rispetto dell’alterità che rimane ancora oggi il faro supremo per costruire percorsi autentici di dialogo interreligioso nel bacino del Mediterraneo, superando ogni logica di scontro di civiltà.

Il sigillo del Governo con il Sottosegretario Cannella e la conclusione dell’Assessore Rini

A conferire il massimo rilievo statale all’appuntamento è stato l’onorevole Giampiero Cannella, Sottosegretario al Ministero della Cultura, che ha portato il plauso personale e quello del Ministro: «Quando un tempio dell’archeologia e della bellezza come il Museo Salinas ospita un volume di tale spessore, si compie appieno la missione della nostra azione di governo: rendere la cultura un’esperienza viva, dinamica, incarnata nella società. Celebrare qui a Palermo gli ottocento anni dalla morte di Francesco ribadisce che la Sicilia e il Mezzogiorno non sono una periferia, ma un laboratorio fecondo d’identità e progresso per l’intera Nazione».

La memorabile giornata di studi si è conclusa con l’intervento dell’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, il dott. Antonio Rini, che ha rimarcato l’indissolubile legame storico che unisce il capoluogo siciliano al carisma francescano: «Palermo è da sempre crocevia naturale di accoglienza, convivenza pacifica e dialogo tra i popoli. L’insegnamento di San Francesco parla dritto alle nostre radici più nobili, indicando la via della solidarietà come unico fondamento per una comunità che guarda al futuro».

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