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Spettacolo

“Impermanenza” e il ritorno dei Varanasi: un viaggio tra post-punk e malinconia

🎵 L’attesa è finita: dal 16 giugno arriva “Impermanenza”, il nuovo album dei Varanasi. Un disco intenso dove post-punk, shoegaze e filosofia si incontrano per raccontare la fragilità della realtà. Non perdere questa uscita fondamentale.

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"Impermanenza" e il ritorno dei Varanasi: un viaggio tra post-punk e malinconia

Redazione-  Roma e il panorama della musica indipendente italiana si preparano ad accogliere un nuovo tassello di un mosaico sonoro iniziato ormai diversi anni fa. Dal prossimo 16 giugno 2026, sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e nel classico formato fisico in cd “Impermanenza”, il nuovo album firmato dai Varanasi, distribuito dall’etichetta Overdub Recordings. Si tratta di un progetto che arriva a consolidare il percorso artistico di un collettivo che ha saputo ripartire con coraggio dalle ceneri di esperienze pregresse per ridefinire i contorni della propria identità stilistica, muovendosi con padronanza tra le trame scure del post-punk e le derive più eteree dello shoegaze.

La filosofia del mutamento come base creativa

Il cuore pulsante di questo nuovo lavoro non risiede soltanto nelle frequenze sonore, ma in un apparato concettuale ben preciso, radicato nella tradizione filosofica orientale. Il titolo stesso, “Impermanenza”, trae ispirazione diretta da un antico concetto buddhista che descrive la realtà come un flusso costante, un mutamento incessante che attraversa ogni forma di esistenza. La band ha scelto di declinare questa visione attraverso il racconto della figura di Saigyō e la leggenda del “demone dell’impermanenza”, un’entità capace di separare ciò che l’essere umano erroneamente crede destinato a durare in eterno.

A questa suggestione si intreccia, in modo sorprendente, la riflessione di un autore iconico come Yukio Mishima. Nelle sue analisi critiche legate al secondo conflitto mondiale, lo scrittore giapponese descriveva la realtà come qualcosa di fragile, sospeso, paragonabile a un’immagine che può dissolversi in un battito di ciglia. Su questa linea di confine, tra la certezza del collasso e il desiderio di permanenza, i Varanasi hanno costruito le architetture dei dieci brani che compongono l’album. L’ascoltatore si trova immerso in uno spazio instabile, dove i testi richiamano immagini di mondi simili a fiamme che tremano, ombre di sogni e figure che cercano di preservare la propria integrità in un presente che assedia costantemente l’individuo.

Evoluzione sonora e coerenza compositiva

Rispetto a “Cattedrali per principianti”, il precedente capitolo discografico della band, “Impermanenza” segna uno scarto netto verso atmosfere più cupe e inquiete. Se in passato il suono cercava una forma di equilibrio più definita, in questo lavoro il gruppo ha scelto di rendere la materia sonora più densa, quasi stratificata, alternando momenti di grande impatto e frenesia ritmica a parentesi di distensione sognante, tipiche del dream pop. La band, composta da Stefano Bellerba (voce e chitarra), Matteo Luciani (basso), Leonardo Mori (tastiere), Saverio Paiella (chitarra) e Matteo Bussotti (batteria), ha lavorato per ottenere un suono che non fosse solo un accompagnamento alle parole, ma una vera e propria estensione del loro sentire.

La tracklist è un viaggio che tocca temi come la decomposizione dell’anima, la tentazione di esistere e l’assedio del tempo. Brani come “L’effetto che fa”, “La tentazione di esistere” e l’omonima “Impermanenza” definiscono un percorso dove il nulla e l’assoluto si sfiorano. La produzione, curata per garantire una resa ottimale anche nel formato cd, permette di cogliere le sfumature della batteria e i riverberi delle chitarre, elementi che rendono questo album una prova di maturità per un gruppo nato nel 2019 dalle ceneri dei Japan Suicide. La scelta di cantare in italiano, che aveva già caratterizzato la nascita del progetto, conferma l’esigenza del gruppo di mantenere una connessione diretta, viscerale e priva di filtri con il proprio pubblico.

Un progetto nato dalla trasformazione

La storia dei Varanasi è il riflesso del loro nome e della loro poetica: un continuo trasformarsi. Dopo la conclusione del percorso decennale dei Japan Suicide, i componenti hanno avvertito la necessità di una coerenza maggiore, un linguaggio che fosse capace di contenere sia l’urgenza post-punk che la psichedelia più introspettiva. Questo nuovo disco è la dimostrazione di come la musica possa farsi carico di domande esistenziali profonde senza rinunciare alla potenza dell’intrattenimento sonoro.

Il singolo apripista, “Per sempre”, ha già fornito un assaggio di questa miscela, preparando il terreno per un album che si preannuncia tra i più interessanti dell’estate 2026. Con la coerenza di un collettivo che ha imparato a guardare le stelle senza timore, i Varanasi si presentano al pubblico con la consapevolezza di chi ha attraversato il vortice e, nonostante le ferite, è pronto a mostrare le cicatrici come parte integrante di una nuova bellezza.

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Spettacolo

Il talento dell’assisana Elisa Benvenuto vola sulle note di “Me and You”: fuori il terzo singolo

La voce purissima e inconfondibile dell’Umbria torna a stregare l’Italia intera! La giovanissima, straordinaria cantautrice assisana Elisa Benvenuto (classe 2009, vera e propria bambina prodigio della musica) ha appena rilasciato sulle piattaforme digitali il suo terzo e attesissimo singolo inedito, intitolato “Me and You”. Il brano, scritto a quattro mani con il produttore milanese Daniele Piovani, è un particolarissimo ed elegantissimo inno all’amore per la musica, che mescola magistralmente le sonorità classiche del pop d’autore italiano con le atmosfere latine della bossanova. L’uscita della canzone è accompagnata da un videoclip stupendo, girato nel cuore del centro storico di Piacenza, che racconta l’energia e i sogni di questa giovanissima artista. Un talento, quello di Elisa, coltivato in famiglia fin dalla tenera età (suona pianoforte e clarinetto) e letteralmente esploso l’anno scorso in TV, quando ha incantato i giudici e il pubblico di “Tú sí que vales” interpretando il capolavoro dei Queen, Bohemian Rhapsody! Reduce da un’estate in tour in cui ha aperto i concerti per nomi del calibro di Marco Morandi e Angelo Famao, e reduce dai consensi per “Nuvole Blu” (il brano patrocinato dalla Regione Umbria per i bambini vittime di guerra), Elisa Benvenuto punta in altissimo. Scopri la sua storia incredibile e i dettagli del nuovo singolo nel nostro articolo completo 👇

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Elisa Benvenuto

Assisi  – Il panorama della musica leggera e d’autore italiana si arricchisce di una nuova, giovanissima e straordinaria voce proveniente direttamente dal cuore verde dell’Umbria. Quando il talento cristallino e puro si unisce a un’incrollabile determinazione, i risultati non tardano mai ad arrivare, anche se la carta d’identità segna un’età in cui la maggior parte dei coetanei è ancora alle prese esclusivamente con i banchi di scuola.
È la magnifica storia della cantautrice Elisa Benvenuto, un’artista prodigio che, nonostante la giovanissima età, si è già ampiamente distinta e fatta notare dagli addetti ai lavori per il suo particolarissimo stile vocale e per una maturità espressiva fuori dal comune. In queste ore, la talentuosa musicista ha ufficialmente pubblicato “Me and You”, il suo terzo e attesissimo brano inedito, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il lancio della canzone è stato accompagnato dall’uscita di un meraviglioso videoclip ufficiale dal sapore fresco, estivo e a tratti spagnoleggiante. La clip, impreziosita dalla magistrale regia di Manuel Bongiorni e dalle coreografie incantevoli e ritmate della ballerina Martina Vitelli, è stata interamente girata tra gli scorci storici e affascinanti del centro di Piacenza, regalando al brano un’estetica visiva elegante e accattivante.

Pop d’autore e bossanova: l’inno puro ai sogni nel cassetto

Dal punto di vista prettamente musicale, “Me and You” rappresenta un audace ed elegantissimo esperimento sonoro: si tratta infatti di una raffinata fusione tra le atmosfere morbide della bossanova e la struttura classica del pop d’autore italiano, il tutto sapientemente condito da delicate e ritmiche sfumature latin.
Questa nuova, fondamentale tappa del suo inarrestabile viaggio artistico è stata concepita come un vero e proprio inno alla purezza immacolata dei sogni e all’amore incondizionato e autentico per la musica stessa. Il testo (un racconto intimo, personale e profondamente evocativo, scritto a quattro mani con l’autore Daniele Piovani) esplora in punta di piedi il legame viscerale e indissolubile che intercorre tra l’individuo e la propria passione bruciante. L’arrangiamento del brano è stato affidato all’esperienza di Alioscia Arioli (presso i prestigiosi AlyStudio di Milano), mentre il mixaggio e il master portano la firma del tecnico Cristian Gavina. L’intero progetto, distribuito dall’etichetta Believe, ha inoltre potuto contare sul preziosissimo supporto tecnico ed emotivo della vocal-coach Deborah Blumetti.

Il canto come rifugio emotivo: la storia di una stella umbra

A dispetto di un curriculum che farebbe invidia a molti colleghi più anziani, Elisa Benvenuto (classe 2009, residente nella meravigliosa cornice di Assisi) è ancora un’adolescente. La sua è un’anima musicale ibrida, un’interprete pop e soul innamorata follemente delle note sporche del blues e delle melodie ricercate del jazz. Le sue radici affondano saldamente nella famiglia: cresciuta respirando note musicali, suona il pianoforte e il clarinetto fin dalla primissima infanzia, spronata dalla passione trasmessa dai genitori.
Tuttavia, il desiderio fisico e insopprimibile di cantare non è nato come un vezzo artistico, ma si è manifestato prepotentemente come un necessario e vitale sfogo personale. Durante un periodo di forte difficoltà interiore, il canto si è trasformato nell’unico, sicuro e accogliente rifugio per la sua anima. Proprio lei stessa descrive così la genesi emotiva della sua ultima canzone: «Desidero che questo brano possa essere il compagno di viaggio per chiunque abbia un sogno chiuso a chiave nel cassetto. Quando canto mi sento finalmente libera, come se volassi; è quella la mia vera dimensione, il rifugio dal quale non vorrei mai più andar via. Avere un sogno da custodire, impegnandosi giorno dopo giorno per realizzarlo, è la forma d’amore più pura che io conosca. Con questa canzone spero di dare a tutti uno stimolo in più per crederci, sempre».

Dal successo in TV all’impegno sociale: la consacrazione nazionale

L’ascesa di questa giovanissima promessa è stata vertiginosa. Dopo essersi fatta le ossa partecipando a prestigiosi concorsi nazionali come il “Cantagiro” e “Sanremo Junior”, e aver conquistato la finale nazionale al “Tour Music Fest 2025” (categoria Junior Singer), la svolta professionale è arrivata grazie all’incontro e al sodalizio artistico con il produttore milanese Daniele Piovani.
Sotto la sua ala protettrice, Elisa ha sfornato il suo primo inedito “Al di là del mare” e, successivamente, il brano “Nuvole blu” (una canzone dal fortissimo impatto etico e sociale, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza inenarrabile dei bambini vittime delle guerre nel mondo, un progetto talmente nobile da essere stato formalmente supportato persino dalla presidenza della Regione Umbria). La grande consacrazione nazional-popolare, però, è esplosa sul piccolo schermo nel settembre del 2025, quando Elisa ha lasciato letteralmente a bocca aperta l’Italia intera partecipando al popolarissimo programma Mediaset “Tú sí que vales”: qui, interpretando magistralmente una difficilissima e titanica versione di “Bohemian Rhapsody”, ha staccato meritatamente il pass per le semifinali. Oggi, reduce da un’estate trionfale in cui ha portato la sua musica dal vivo in giro per la Penisola aprendo i concerti di artisti di spessore come Marco Morandi e Angelo Famao, e selezionata per lo “SpotMusic Fest 2026”, la stella di Elisa Benvenuto è pronta a brillare nel firmamento della musica d’autore.

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Spettacolo

Monferr’Autore Festival verso il gran finale: in Piemonte arrivano Boosta, Linda Antosiano e Agnese Valle

La musica dei grandi artisti sbarca tra le meravigliose colline piemontesi! Il “Monferr’Autore Festival” non si ferma e si prepara a vivere un finale di settembre assolutamente imperdibile nella provincia di Alessandria. Dopo aver ospitato giganti come Ron e Violante Placido, la rassegna diretta da Enrico Deregibus cala il tris d’assi: giovedì 24 settembre arriva l’atteso debutto teatrale di Linda Antosiano, venerdì 25 esplode l’elettronica con il grande Boosta (fondatore dei Subsonica) e domenica 27 chiusura in bellezza con la cantautrice romana Agnese Valle. Scopri il programma completo, gli orari e tutte le info sui biglietti cliccando nel nostro articolo 👇

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Linda_ Antosiano_

Alessandria – Immaginate il profumo dell’autunno che inizia a farsi strada tra i filari dorati delle vigne, le luci calde del tramonto che accarezzano le colline e le piazze storiche di piccoli borghi che improvvisamente si riempiono di suoni, parole e applausi. È in questa meravigliosa cornice paesaggistica (riconosciuta orgogliosamente come Patrimonio dell’Umanità Unesco) che si sta consumando l’atto finale di una delle rassegne più belle e vitali del panorama culturale italiano. Il Monferr’Autore Festival non accenna minimamente a rallentare la sua corsa e, dopo aver collezionato un successo clamoroso e ininterrotto per i primi 22 appuntamenti, si prepara a vivere un finale di settembre letteralmente scoppiettante, portando nella provincia piemontese tre nuovi, imperdibili eventi tra musica elettronica, cantautorato d’autore e teatro canzone.

Il programma: dal teatro comico-drammatico all’elettronica dei Subsonica

Il viaggio itinerante, guidato con maestria dalla direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus e supportato dall’energia organizzativa di AccademiaMonferrato, farà la sua prima tappa settimanale giovedì 24 settembre. Alle ore 21, il locale “Di noi tre” di Alessandria aprirà le sue porte (con ingresso libero) per ospitare una vera e propria primizia assoluta. Sul palco salirà Linda Antosiano, artista talentuosa conosciuta fino ad oggi dal grande pubblico unicamente come cantante con il nome d’arte di Linn. Il suo spettacolo, dal titolo geniale “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)”, si preannuncia come un ottovolante emotivo vertiginoso: un rimpallo continuo e spiazzante fra interpretazioni di canzoni dall’anima drammatica e monologhi comici taglienti, capaci di far ridere e riflettere allo stesso tempo.
Ma l’adrenalina salirà a livelli massimi il giorno successivo. Venerdì 25 settembre, sempre nel capoluogo alessandrino (presso L’Officina, in largo Catania), arriverà un gigante assoluto della musica contemporanea italiana: Boosta, al secolo Davide Dileo, anima, fondatore e geniale tastierista dei leggendari Subsonica. La serata si aprirà alle 21 con un talk intimo, un incontro a cuore aperto in cui il musicista ripercorrerà i momenti chiave della sua carriera tra aneddoti inediti e profonde riflessioni artistiche, per poi esplodere in un DJ set che mescolerà la migliore musica elettronica a narrazioni d’atmosfera. L’ingresso per questo appuntamento imperdibile è fissato a 12 euro.

Il gran finale domenicale e la visione di Enrico Deregibus

Il fine settimana musicale troverà la sua perfetta chiusura domenica 27 settembre, spostandosi alle ore 16.30 in piazza Astori a Castelletto Monferrato. L’occasione è l’atteso Open Day della scuola di musica di AccademiaMonferrato, che regalerà al pubblico il concerto (a ingresso rigorosamente libero) di Agnese Valle. Cantautrice dalla voce incantevole e formidabile clarinettista romana, la Valle non è solo una finalista storica delle Targhe Tenco, ma è anche nota al pubblico televisivo per il suo ruolo di “vocal coach” nel programma Amici. Con quattro album all’attivo e collaborazioni titaniche con mostri sacri come Francesco De Gregori, il suo live promette di stregare letteralmente la piazza.
Questi tre eventi rappresentano la punta di diamante di un lavoro colossale. Da aprile a oggi, il Monferr’Autore ha portato in provincia (tra le risaie, il Po e le colline a un’ora da Milano e Torino) artisti del calibro di Ron, Violante Placido, Davide Van De Sfroos e la Banda Osiris.

Un territorio che fa rete nel nome dell’arte

Il vero miracolo di questo festival è racchiuso nella sua natura multiforme e nella sua ostinata volontà di portare la “grande cultura” fuori dalle enormi metropoli, per restituirla alla dimensione umana della provincia. Sotto la guida di Deregibus (che prosegue idealmente l’incredibile lavoro svolto per undici anni al Pem Festival), il Monferrato ha dimostrato che è possibile intrecciare in un unico cartellone il rock, il folk, la letteratura e il “live journalism”, creando spazi di dialogo sincero tra il pubblico e gli artisti.
Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza una straordinaria rete di solidarietà territoriale. Un miracolo reso concreto grazie al sostegno di decine di piccoli e coraggiosi Comuni (da Balzola a Volpedo, da Lu Cuccaro a Occimiano) e all’impegno decennale di realtà come l’associazione AccademiaMonferrato Musica&Danza. Quando l’arte, le istituzioni e i cittadini si uniscono, la provincia smette di essere periferia e diventa, di diritto, il vero cuore pulsante della bellezza italiana.

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Spettacolo

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip su Prime Video: il premio Emmy Filadelfo Castro firma la travolgente colonna sonora di “Roast in Peace”

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip e il domani dello streaming si tinge di pura e dissacrante ironia! È fuori da oggi, venerdì 18 settembre, la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video, condotta da Michela Giraud. La colonna sonora originale e la consulenza musicale dello show portano la firma illustre del produttore premio Emmy Filadelfo Castro, che ha portato direttamente sul set un ensemble vocale polifonico e un organista dal vivo per commentare le battute di Rapone e Angioni. Un esperimento acustico pazzesco registrato nei laboratori Beatfactory di Como che accompagnerà i “funerali” di Fedez, Giuseppe Cruciani, Asia Argento e Simona Ventura, con un’eccezionale partecipazione di Francesca Michielin. Scoprite tutti i dettagli del sound design nel nostro articolo! 👇

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Emmy Filadelfo Castro
Redazione- Da venerdì 18 settembre è disponibile la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video: Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della serie, portando sul set un inedito commento comico tra coro Gospel e organo dal vivo, realizzato con arrangiamenti polifonici innovativi e originali.

Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della seconda stagione di Roast in Peace, il celebre comedy show in arrivo il 18 settembre 2026 su Prime Video. Il compositore e produttore rinnova così la collaborazione con uno dei format di punta della piattaforma, alzando l’asticella della sperimentazione sonora televisiva.

È anche nell’impronta musicale voluta da Filadelfo Castro e Francesco Lancia che risiede il cuore creativo di questa nuova stagione. Ispirandosi al Gospel tradizionale e contemporaneo, arricchito da influenze soul, R&B e hip hop, il compositore ha dato vita a un esperimento raro sul piccolo schermo: portare direttamente sul set un coro Gospel e un organista per eseguire dal vivo ogni stacco, jingle e commento musicale. Una presenza scenica e sonora attiva, dove le partiture scritte si fondono con momenti di pura improvvisazione che dialogano in tempo reale con i comici e con lo storytelling dello show.

Tutti i brani strumentali originali sono composti da Filadelfo Castro che ha co-scritto anche le canzoni presenti nello show insieme a Stefano Paviani e Francesco Lancia. I brani sono stati interamente prodotti, registrati e mixati dallo stesso Castro presso i suoi studi Beatfactory di Como. Tra gli ospiti musicali ci sarà anche un cameo di Francesca Michielin.

Il soundscape ritma e amplifica così il meccanismo dissacrante del programma condotto da Michela Giraud, prodotto da Stand by me con la regia di Alessio Pollacci e il team autorale guidato da Francesco Lancia. In ogni episodio una celebrità assiste al proprio surreale “funerale”, tra battute al vetriolo e omaggi spietati. I “roastati” di quest’anno sono Alessandro Borghese, Giuseppe Cruciani, Fedez, Simona Ventura e Asia Argento, arrostiti in scena dai comici Max Angioni, Eleazaro Rossi, Stefano Rapone e Martina Catuzzi.

“Un esperimento unico: unire composizioni complesse, testi comici e la sfida di un ensemble vocale dal vivo basato sulla polifonia. Ne sono molto orgoglioso.” (Filadelfo Castro)

Biografia

Filadelfo Castro è uno dei produttori più attivi della scena musicale italiana e tra i compositori televisivi più richiesti del Paese. Come produttore e arrangiatore firma o co-firma oltre 150 tra singoli e album per Universal, Sony, Warner, BMG e molte altre etichette, lavorando al fianco di alcuni dei nomi più importanti della musica italiana — tra cui Tiziano Ferro, LDA, Pooh, Max Pezzali, Rita Pavone, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Shel Shapiro, Gatto Panceri, Valerio Scanu, Daniele Battaglia, Claudio Cecchetto, Maurizio Vandelli, Tony Esposito e Orietta Berti — e la sua attività varca i confini nazionali collaborando con artisti internazionali come Paolo Nutini, Chris Joyce (Simply Red), Ronn Moss, Tommy Emmanuel, Lola Ponce, Marie Claire D’Ubaldo, Al Di Meola, Miró e Pepe Lopez.

Nel 2020 dirige l’orchestra al Festival di Sanremo per Rita Pavone, un traguardo che ne consacra la statura di direttore d’orchestra. Nel 2024 vince l’Emmy Award come compositore della serie TV americana Italy Made with Love, nella categoria Outstanding Educational & Informational Program, confermandosi tra i compositori di musica per le immagini — cinema, TV e pubblicità — più richiesti in Italia.

La sua musica accompagna alcune tra le produzioni più seguite della televisione e dello streaming italiano e internazionale: firma colonne sonore e sigle di serie e film come Sara e Marti (Disney), Apri e vinci (Rai 2), L’Aquila 3:32 (Rai 2, prima serata), Dottori in corsia (Rai 3, prima serata), Ambrosoli – Il prezzo del coraggio (Rai 1, prima serata), Nuovi Eroi (Rai 3, prima serata), Jams (Rai Gulp) e I Cavalieri di Castelcorvo (Disney Italia). Compone inoltre per FERRO, il documentario di Prime Video sulla vita di Tiziano Ferro, e per la serie Netflix Di4ri. Il suo lavoro di compositore e consulente musicale attraversa show e docu-serie di grande richiamo come Dinner Club (stagioni 1, 2 e 3 – Prime Video), Unica (Netflix), The Ferragnez (Prime Video), Summer Job (Netflix), Ilary (Netflix), Roast in Peace (Prime Video) e molti altri titoli per Rai, LA7, TV8 e Real Time, tra cui Lingo, FarWest, Il forno delle meraviglie, Primo appuntamento, 100% Italia, In & Out e Facci ridere.

Con base al Beatfactory Recording Studio di Como, Filadelfo Castro continua oggi a comporre, produrre e arrangiare, muovendosi con naturalezza tra musica applicata alle immagini e produzione discografica.

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