Rimani in contatto con noi
#

Spettacolo

Disastri al festival delle colline geotermiche: teatro che interroga le eredità del presente

📢 Un teatro che si fa specchio delle nostre fragilità – scopri come Disastri trasforma il caos in scena e perché il suo messaggio è più urgente che mai 👇
#teatro #cultura #festival #geotermia

Pubblicato

a

Disastri al festival delle colline geotermiche: teatro che interroga le eredità del presente

Redazione-  Alle ore 19:00 il Teatro De Larderel si riempie di un silenzio carico di attesa. È il giorno in cui al Festival delle Colline Geotermiche prende vita Disastri. Ovvero quel che resta, prima puntata di un ambizioso percorso triennale ideato da Pilar Ternera e dalla Compagnia A.D.D.A. La produzione, diretta da Francesco Cortoni, è frutto di una drammaturgia condivisa con Leonardo Ceccanti e vede sul palco Silvia Lemmi, Matteo Ceccantini e Marco Fiorentini.

Il contesto del festival delle colline geotermiche

Il Festival, nato nel 2018 per valorizzare la tradizione termale della zona toscana, ha ampliato il suo mandato culturale includendo linguaggi contemporanei che rispondono alle tensioni sociali e ambientali. Quest’anno il tema centrale è la fragilità delle certezze collettive, un filo conduttore che collega la storia termale di Pomarance alla crisi climatica globale. Organizzatori e istituzioni locali hanno promosso l’evento come spazio di dialogo, coinvolgendo scuole, associazioni di volontariato e gruppi di ricerca sull’energia geotermica.

Disastri: una scenografia della fragilità

La messa in scena evita la linearità narrativa tradizionale. Il palco si trasforma in un vuoto bianco punteggiato da segni graffiati, proiezioni di fotografie invecchiate e frammenti audio registrati direttamente nei laboratori che hanno alimentato il lavoro. Otto microfoni dislocati nella sala amplificano respiri, sussurri e pause, creando un paesaggio sonoro che sottolinea la vulnerabilità dei corpi umani.

Il percorso creativo è iniziato più di un anno fa, quando le due compagnie hanno itinerato attraverso scuole e centri sociali, chiedendo a giovani e anziani: “Qual è stato il tuo disastro?” Le risposte, raccolte in forma di testimonianze videoregistrate, hanno costituito la materia prima del copione. La drammaturgia, dunque, non è più un documento scritto, ma una struttura viva che si alimenta delle voci dei partecipanti. Questo approccio ha permesso a Lemmi, Ceccantini e Fiorentini di mescolare la propria storia personale con i racconti della comunità, trasformando il palco in un crocevia di memorie.

La regia di Cortoni privilegia l’incasso del pubblico in una condizione di “instabilità”. Non vi sono momenti di chiusura drammatica, ma una serie di aperture che invitano lo spettatore a scegliere il proprio punto di vista all’interno della frattura. Il risultato è una performance che non fornisce risposte preconfezionate, ma solleva interrogativi sulla trasmissione di valori alle generazioni future: “Che cosa merita davvero di essere tramandato?”

Prospettive future del progetto triennale

Disastri rappresenta il primo capitolo di una iniziativa che si svilupperà dal 2025 al 2027. La fase iniziale concentra l’attenzione sui tre attori e sull’indagine delle “macerie del presente”. Nelle stagioni successive, il progetto intende ampliare il cast e coinvolgere ulteriori comunità, esplorando temi legati alla famiglia, alle radici culturali e alle ripercussioni dei disastri sia collettivi che privati. L’obiettivo è creare un “corpo corale” capace di trasformarsi in risposta alle evoluzioni sociali di ogni territorio attraversato.

Il futuro prevede anche una serie di laboratori itineranti, sviluppati in collaborazione con università e centri di ricerca geotermica. Tali lavori avranno lo scopo di raccogliere nuovi testimonianze, approfondire i legami fra crisi energetica e narrazione teatrale, e produrre materiale audiovisivo da integrare nelle rappresentazioni successive.

Molti osservatori culturali hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, sottolineando come il teatro possa fungere da “laboratorio di resilienza”. Il coinvolgimento diretto delle comunità, la scelta di un linguaggio non lineare e la presenza di una componente sonora immersiva sono stati evidenziati come punti di forza. Per la giunta comunale di Pomarance, l’evento rappresenta anche una “vetrina” per il territorio, capace di attrarre visitatori interessati a una cultura che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

In conclusione, la messa in scena di Disastri non si limita a raccontare un periodo di crisi, ma invita a convivere con la precarietà, a riconsiderare ciò che riteniamo indispensabile e a proporre una nuova forma di eredità culturale, più aperta e partecipata.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Spettacolo

Il talento dell’assisana Elisa Benvenuto vola sulle note di “Me and You”: fuori il terzo singolo

La voce purissima e inconfondibile dell’Umbria torna a stregare l’Italia intera! La giovanissima, straordinaria cantautrice assisana Elisa Benvenuto (classe 2009, vera e propria bambina prodigio della musica) ha appena rilasciato sulle piattaforme digitali il suo terzo e attesissimo singolo inedito, intitolato “Me and You”. Il brano, scritto a quattro mani con il produttore milanese Daniele Piovani, è un particolarissimo ed elegantissimo inno all’amore per la musica, che mescola magistralmente le sonorità classiche del pop d’autore italiano con le atmosfere latine della bossanova. L’uscita della canzone è accompagnata da un videoclip stupendo, girato nel cuore del centro storico di Piacenza, che racconta l’energia e i sogni di questa giovanissima artista. Un talento, quello di Elisa, coltivato in famiglia fin dalla tenera età (suona pianoforte e clarinetto) e letteralmente esploso l’anno scorso in TV, quando ha incantato i giudici e il pubblico di “Tú sí que vales” interpretando il capolavoro dei Queen, Bohemian Rhapsody! Reduce da un’estate in tour in cui ha aperto i concerti per nomi del calibro di Marco Morandi e Angelo Famao, e reduce dai consensi per “Nuvole Blu” (il brano patrocinato dalla Regione Umbria per i bambini vittime di guerra), Elisa Benvenuto punta in altissimo. Scopri la sua storia incredibile e i dettagli del nuovo singolo nel nostro articolo completo 👇

Pubblicato

a

Elisa Benvenuto

Assisi  – Il panorama della musica leggera e d’autore italiana si arricchisce di una nuova, giovanissima e straordinaria voce proveniente direttamente dal cuore verde dell’Umbria. Quando il talento cristallino e puro si unisce a un’incrollabile determinazione, i risultati non tardano mai ad arrivare, anche se la carta d’identità segna un’età in cui la maggior parte dei coetanei è ancora alle prese esclusivamente con i banchi di scuola.
È la magnifica storia della cantautrice Elisa Benvenuto, un’artista prodigio che, nonostante la giovanissima età, si è già ampiamente distinta e fatta notare dagli addetti ai lavori per il suo particolarissimo stile vocale e per una maturità espressiva fuori dal comune. In queste ore, la talentuosa musicista ha ufficialmente pubblicato “Me and You”, il suo terzo e attesissimo brano inedito, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Il lancio della canzone è stato accompagnato dall’uscita di un meraviglioso videoclip ufficiale dal sapore fresco, estivo e a tratti spagnoleggiante. La clip, impreziosita dalla magistrale regia di Manuel Bongiorni e dalle coreografie incantevoli e ritmate della ballerina Martina Vitelli, è stata interamente girata tra gli scorci storici e affascinanti del centro di Piacenza, regalando al brano un’estetica visiva elegante e accattivante.

Pop d’autore e bossanova: l’inno puro ai sogni nel cassetto

Dal punto di vista prettamente musicale, “Me and You” rappresenta un audace ed elegantissimo esperimento sonoro: si tratta infatti di una raffinata fusione tra le atmosfere morbide della bossanova e la struttura classica del pop d’autore italiano, il tutto sapientemente condito da delicate e ritmiche sfumature latin.
Questa nuova, fondamentale tappa del suo inarrestabile viaggio artistico è stata concepita come un vero e proprio inno alla purezza immacolata dei sogni e all’amore incondizionato e autentico per la musica stessa. Il testo (un racconto intimo, personale e profondamente evocativo, scritto a quattro mani con l’autore Daniele Piovani) esplora in punta di piedi il legame viscerale e indissolubile che intercorre tra l’individuo e la propria passione bruciante. L’arrangiamento del brano è stato affidato all’esperienza di Alioscia Arioli (presso i prestigiosi AlyStudio di Milano), mentre il mixaggio e il master portano la firma del tecnico Cristian Gavina. L’intero progetto, distribuito dall’etichetta Believe, ha inoltre potuto contare sul preziosissimo supporto tecnico ed emotivo della vocal-coach Deborah Blumetti.

Il canto come rifugio emotivo: la storia di una stella umbra

A dispetto di un curriculum che farebbe invidia a molti colleghi più anziani, Elisa Benvenuto (classe 2009, residente nella meravigliosa cornice di Assisi) è ancora un’adolescente. La sua è un’anima musicale ibrida, un’interprete pop e soul innamorata follemente delle note sporche del blues e delle melodie ricercate del jazz. Le sue radici affondano saldamente nella famiglia: cresciuta respirando note musicali, suona il pianoforte e il clarinetto fin dalla primissima infanzia, spronata dalla passione trasmessa dai genitori.
Tuttavia, il desiderio fisico e insopprimibile di cantare non è nato come un vezzo artistico, ma si è manifestato prepotentemente come un necessario e vitale sfogo personale. Durante un periodo di forte difficoltà interiore, il canto si è trasformato nell’unico, sicuro e accogliente rifugio per la sua anima. Proprio lei stessa descrive così la genesi emotiva della sua ultima canzone: «Desidero che questo brano possa essere il compagno di viaggio per chiunque abbia un sogno chiuso a chiave nel cassetto. Quando canto mi sento finalmente libera, come se volassi; è quella la mia vera dimensione, il rifugio dal quale non vorrei mai più andar via. Avere un sogno da custodire, impegnandosi giorno dopo giorno per realizzarlo, è la forma d’amore più pura che io conosca. Con questa canzone spero di dare a tutti uno stimolo in più per crederci, sempre».

Dal successo in TV all’impegno sociale: la consacrazione nazionale

L’ascesa di questa giovanissima promessa è stata vertiginosa. Dopo essersi fatta le ossa partecipando a prestigiosi concorsi nazionali come il “Cantagiro” e “Sanremo Junior”, e aver conquistato la finale nazionale al “Tour Music Fest 2025” (categoria Junior Singer), la svolta professionale è arrivata grazie all’incontro e al sodalizio artistico con il produttore milanese Daniele Piovani.
Sotto la sua ala protettrice, Elisa ha sfornato il suo primo inedito “Al di là del mare” e, successivamente, il brano “Nuvole blu” (una canzone dal fortissimo impatto etico e sociale, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sofferenza inenarrabile dei bambini vittime delle guerre nel mondo, un progetto talmente nobile da essere stato formalmente supportato persino dalla presidenza della Regione Umbria). La grande consacrazione nazional-popolare, però, è esplosa sul piccolo schermo nel settembre del 2025, quando Elisa ha lasciato letteralmente a bocca aperta l’Italia intera partecipando al popolarissimo programma Mediaset “Tú sí que vales”: qui, interpretando magistralmente una difficilissima e titanica versione di “Bohemian Rhapsody”, ha staccato meritatamente il pass per le semifinali. Oggi, reduce da un’estate trionfale in cui ha portato la sua musica dal vivo in giro per la Penisola aprendo i concerti di artisti di spessore come Marco Morandi e Angelo Famao, e selezionata per lo “SpotMusic Fest 2026”, la stella di Elisa Benvenuto è pronta a brillare nel firmamento della musica d’autore.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Spettacolo

Monferr’Autore Festival verso il gran finale: in Piemonte arrivano Boosta, Linda Antosiano e Agnese Valle

La musica dei grandi artisti sbarca tra le meravigliose colline piemontesi! Il “Monferr’Autore Festival” non si ferma e si prepara a vivere un finale di settembre assolutamente imperdibile nella provincia di Alessandria. Dopo aver ospitato giganti come Ron e Violante Placido, la rassegna diretta da Enrico Deregibus cala il tris d’assi: giovedì 24 settembre arriva l’atteso debutto teatrale di Linda Antosiano, venerdì 25 esplode l’elettronica con il grande Boosta (fondatore dei Subsonica) e domenica 27 chiusura in bellezza con la cantautrice romana Agnese Valle. Scopri il programma completo, gli orari e tutte le info sui biglietti cliccando nel nostro articolo 👇

Pubblicato

a

Linda_ Antosiano_

Alessandria – Immaginate il profumo dell’autunno che inizia a farsi strada tra i filari dorati delle vigne, le luci calde del tramonto che accarezzano le colline e le piazze storiche di piccoli borghi che improvvisamente si riempiono di suoni, parole e applausi. È in questa meravigliosa cornice paesaggistica (riconosciuta orgogliosamente come Patrimonio dell’Umanità Unesco) che si sta consumando l’atto finale di una delle rassegne più belle e vitali del panorama culturale italiano. Il Monferr’Autore Festival non accenna minimamente a rallentare la sua corsa e, dopo aver collezionato un successo clamoroso e ininterrotto per i primi 22 appuntamenti, si prepara a vivere un finale di settembre letteralmente scoppiettante, portando nella provincia piemontese tre nuovi, imperdibili eventi tra musica elettronica, cantautorato d’autore e teatro canzone.

Il programma: dal teatro comico-drammatico all’elettronica dei Subsonica

Il viaggio itinerante, guidato con maestria dalla direzione artistica del giornalista Enrico Deregibus e supportato dall’energia organizzativa di AccademiaMonferrato, farà la sua prima tappa settimanale giovedì 24 settembre. Alle ore 21, il locale “Di noi tre” di Alessandria aprirà le sue porte (con ingresso libero) per ospitare una vera e propria primizia assoluta. Sul palco salirà Linda Antosiano, artista talentuosa conosciuta fino ad oggi dal grande pubblico unicamente come cantante con il nome d’arte di Linn. Il suo spettacolo, dal titolo geniale “Canto per non piangere (teatro canzone o giù di lì)”, si preannuncia come un ottovolante emotivo vertiginoso: un rimpallo continuo e spiazzante fra interpretazioni di canzoni dall’anima drammatica e monologhi comici taglienti, capaci di far ridere e riflettere allo stesso tempo.
Ma l’adrenalina salirà a livelli massimi il giorno successivo. Venerdì 25 settembre, sempre nel capoluogo alessandrino (presso L’Officina, in largo Catania), arriverà un gigante assoluto della musica contemporanea italiana: Boosta, al secolo Davide Dileo, anima, fondatore e geniale tastierista dei leggendari Subsonica. La serata si aprirà alle 21 con un talk intimo, un incontro a cuore aperto in cui il musicista ripercorrerà i momenti chiave della sua carriera tra aneddoti inediti e profonde riflessioni artistiche, per poi esplodere in un DJ set che mescolerà la migliore musica elettronica a narrazioni d’atmosfera. L’ingresso per questo appuntamento imperdibile è fissato a 12 euro.

Il gran finale domenicale e la visione di Enrico Deregibus

Il fine settimana musicale troverà la sua perfetta chiusura domenica 27 settembre, spostandosi alle ore 16.30 in piazza Astori a Castelletto Monferrato. L’occasione è l’atteso Open Day della scuola di musica di AccademiaMonferrato, che regalerà al pubblico il concerto (a ingresso rigorosamente libero) di Agnese Valle. Cantautrice dalla voce incantevole e formidabile clarinettista romana, la Valle non è solo una finalista storica delle Targhe Tenco, ma è anche nota al pubblico televisivo per il suo ruolo di “vocal coach” nel programma Amici. Con quattro album all’attivo e collaborazioni titaniche con mostri sacri come Francesco De Gregori, il suo live promette di stregare letteralmente la piazza.
Questi tre eventi rappresentano la punta di diamante di un lavoro colossale. Da aprile a oggi, il Monferr’Autore ha portato in provincia (tra le risaie, il Po e le colline a un’ora da Milano e Torino) artisti del calibro di Ron, Violante Placido, Davide Van De Sfroos e la Banda Osiris.

Un territorio che fa rete nel nome dell’arte

Il vero miracolo di questo festival è racchiuso nella sua natura multiforme e nella sua ostinata volontà di portare la “grande cultura” fuori dalle enormi metropoli, per restituirla alla dimensione umana della provincia. Sotto la guida di Deregibus (che prosegue idealmente l’incredibile lavoro svolto per undici anni al Pem Festival), il Monferrato ha dimostrato che è possibile intrecciare in un unico cartellone il rock, il folk, la letteratura e il “live journalism”, creando spazi di dialogo sincero tra il pubblico e gli artisti.
Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza una straordinaria rete di solidarietà territoriale. Un miracolo reso concreto grazie al sostegno di decine di piccoli e coraggiosi Comuni (da Balzola a Volpedo, da Lu Cuccaro a Occimiano) e all’impegno decennale di realtà come l’associazione AccademiaMonferrato Musica&Danza. Quando l’arte, le istituzioni e i cittadini si uniscono, la provincia smette di essere periferia e diventa, di diritto, il vero cuore pulsante della bellezza italiana.

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Spettacolo

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip su Prime Video: il premio Emmy Filadelfo Castro firma la travolgente colonna sonora di “Roast in Peace”

Il coro gospel suona la carica per il funerale comico dei vip e il domani dello streaming si tinge di pura e dissacrante ironia! È fuori da oggi, venerdì 18 settembre, la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video, condotta da Michela Giraud. La colonna sonora originale e la consulenza musicale dello show portano la firma illustre del produttore premio Emmy Filadelfo Castro, che ha portato direttamente sul set un ensemble vocale polifonico e un organista dal vivo per commentare le battute di Rapone e Angioni. Un esperimento acustico pazzesco registrato nei laboratori Beatfactory di Como che accompagnerà i “funerali” di Fedez, Giuseppe Cruciani, Asia Argento e Simona Ventura, con un’eccezionale partecipazione di Francesca Michielin. Scoprite tutti i dettagli del sound design nel nostro articolo! 👇

Pubblicato

a

Emmy Filadelfo Castro
Redazione- Da venerdì 18 settembre è disponibile la nuova stagione di “Roast in Peace” su Prime Video: Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della serie, portando sul set un inedito commento comico tra coro Gospel e organo dal vivo, realizzato con arrangiamenti polifonici innovativi e originali.

Filadelfo Castro firma la colonna sonora originale e la consulenza musicale della seconda stagione di Roast in Peace, il celebre comedy show in arrivo il 18 settembre 2026 su Prime Video. Il compositore e produttore rinnova così la collaborazione con uno dei format di punta della piattaforma, alzando l’asticella della sperimentazione sonora televisiva.

È anche nell’impronta musicale voluta da Filadelfo Castro e Francesco Lancia che risiede il cuore creativo di questa nuova stagione. Ispirandosi al Gospel tradizionale e contemporaneo, arricchito da influenze soul, R&B e hip hop, il compositore ha dato vita a un esperimento raro sul piccolo schermo: portare direttamente sul set un coro Gospel e un organista per eseguire dal vivo ogni stacco, jingle e commento musicale. Una presenza scenica e sonora attiva, dove le partiture scritte si fondono con momenti di pura improvvisazione che dialogano in tempo reale con i comici e con lo storytelling dello show.

Tutti i brani strumentali originali sono composti da Filadelfo Castro che ha co-scritto anche le canzoni presenti nello show insieme a Stefano Paviani e Francesco Lancia. I brani sono stati interamente prodotti, registrati e mixati dallo stesso Castro presso i suoi studi Beatfactory di Como. Tra gli ospiti musicali ci sarà anche un cameo di Francesca Michielin.

Il soundscape ritma e amplifica così il meccanismo dissacrante del programma condotto da Michela Giraud, prodotto da Stand by me con la regia di Alessio Pollacci e il team autorale guidato da Francesco Lancia. In ogni episodio una celebrità assiste al proprio surreale “funerale”, tra battute al vetriolo e omaggi spietati. I “roastati” di quest’anno sono Alessandro Borghese, Giuseppe Cruciani, Fedez, Simona Ventura e Asia Argento, arrostiti in scena dai comici Max Angioni, Eleazaro Rossi, Stefano Rapone e Martina Catuzzi.

“Un esperimento unico: unire composizioni complesse, testi comici e la sfida di un ensemble vocale dal vivo basato sulla polifonia. Ne sono molto orgoglioso.” (Filadelfo Castro)

Biografia

Filadelfo Castro è uno dei produttori più attivi della scena musicale italiana e tra i compositori televisivi più richiesti del Paese. Come produttore e arrangiatore firma o co-firma oltre 150 tra singoli e album per Universal, Sony, Warner, BMG e molte altre etichette, lavorando al fianco di alcuni dei nomi più importanti della musica italiana — tra cui Tiziano Ferro, LDA, Pooh, Max Pezzali, Rita Pavone, Dodi Battaglia, Riccardo Fogli, Amedeo Minghi, Shel Shapiro, Gatto Panceri, Valerio Scanu, Daniele Battaglia, Claudio Cecchetto, Maurizio Vandelli, Tony Esposito e Orietta Berti — e la sua attività varca i confini nazionali collaborando con artisti internazionali come Paolo Nutini, Chris Joyce (Simply Red), Ronn Moss, Tommy Emmanuel, Lola Ponce, Marie Claire D’Ubaldo, Al Di Meola, Miró e Pepe Lopez.

Nel 2020 dirige l’orchestra al Festival di Sanremo per Rita Pavone, un traguardo che ne consacra la statura di direttore d’orchestra. Nel 2024 vince l’Emmy Award come compositore della serie TV americana Italy Made with Love, nella categoria Outstanding Educational & Informational Program, confermandosi tra i compositori di musica per le immagini — cinema, TV e pubblicità — più richiesti in Italia.

La sua musica accompagna alcune tra le produzioni più seguite della televisione e dello streaming italiano e internazionale: firma colonne sonore e sigle di serie e film come Sara e Marti (Disney), Apri e vinci (Rai 2), L’Aquila 3:32 (Rai 2, prima serata), Dottori in corsia (Rai 3, prima serata), Ambrosoli – Il prezzo del coraggio (Rai 1, prima serata), Nuovi Eroi (Rai 3, prima serata), Jams (Rai Gulp) e I Cavalieri di Castelcorvo (Disney Italia). Compone inoltre per FERRO, il documentario di Prime Video sulla vita di Tiziano Ferro, e per la serie Netflix Di4ri. Il suo lavoro di compositore e consulente musicale attraversa show e docu-serie di grande richiamo come Dinner Club (stagioni 1, 2 e 3 – Prime Video), Unica (Netflix), The Ferragnez (Prime Video), Summer Job (Netflix), Ilary (Netflix), Roast in Peace (Prime Video) e molti altri titoli per Rai, LA7, TV8 e Real Time, tra cui Lingo, FarWest, Il forno delle meraviglie, Primo appuntamento, 100% Italia, In & Out e Facci ridere.

Con base al Beatfactory Recording Studio di Como, Filadelfo Castro continua oggi a comporre, produrre e arrangiare, muovendosi con naturalezza tra musica applicata alle immagini e produzione discografica.

Instagram

Instagram Beatfactory

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google

Rimani sempre aggiornato!

Aggiungi Cavalierenews alle tue fonti preferite per non perderti le nostre notizie su Google.

⭐ Seguici su Google
Continua a Leggere

Articoli di Tendenza