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Spettacolo

Il Thanda Choir arriva a Milano: il riscatto sociale corre sulle note della musica africana

🌍 Dal Sudafrica a Milano, il Thanda Choir porta sul palco del Castello Sforzesco una storia di coraggio, riscatto e grande musica. Non perdere l’anteprima della Festa della Musica con le voci della speranza.

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Il Thanda Choir arriva a Milano: il riscatto sociale corre sulle note della musica africana

 Redazione-  Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco si prepara ad accogliere una delle espressioni culturali più autentiche e toccanti del panorama internazionale contemporaneo. Domenica 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, il palco meneghino ospiterà il debutto italiano del Thanda Choir, ensemble corale giunto direttamente dal Sudafrica per portare un messaggio di speranza, dignità e trasformazione radicale attraverso l’arte corale. L’evento, programmato per le 21:00, rappresenta un momento di alto valore simbolico, inserendosi nel cartellone di Suoni Mobili, la rassegna itinerante curata dall’associazione culturale Musicamorfosi, che da anni lavora per abbattere le barriere geografiche e sociali tramite il linguaggio universale dei suoni.

Una missione che nasce nel cuore di Khayelitsha

Il progetto non è nato tra le mura di una prestigiosa accademia, ma tra le strade polverose e le difficoltà concrete di Khayelitsha, uno degli insediamenti informali più estesi e popolosi del Sudafrica, situato nella periferia di Città del Capo. Fondato nel 2023 da due giovani musicisti di Johannesburg, il coro ha saputo trasformare un contesto segnato da povertà sistemica e disagio in un avamposto di educazione e crescita personale. La scelta del nome non è casuale: Thanda, in lingua isiXhosa, significa amore. Questo termine sintetizza l’essenza stessa del collettivo, che opera come un rifugio sicuro per ragazzi che vivono in ambienti ad alto tasso di criminalità.

Cantare nel Thanda Choir significa ridefinire la propria identità. Per questi giovani, l’appartenenza al gruppo non si limita alla pratica vocale, ma funge da strumento di emancipazione. Attraverso la disciplina corale e la condivisione emotiva, i membri del gruppo sviluppano una rinnovata fiducia nelle proprie potenzialità, costruendo legami di solidarietà che diventano un solido scudo contro le insidie del territorio di origine. La musica si trasforma dunque in un volano di riscatto, capace di proiettare talenti rimasti altrimenti invisibili verso i palcoscenici globali.

Dai palchi internazionali al prestigio degli Oscar

Nonostante la breve storia, il percorso del Thanda Choir è stato segnato da successi straordinari che confermano la qualità artistica della formazione. A pochi mesi dalla sua nascita, il coro ha avuto l’onore di aprire i concerti del tour di Dave Matthews a Città del Capo, esibendosi dinanzi a migliaia di spettatori. La consacrazione definitiva è giunta nel 2025, con la nomination agli Oscar ottenuta insieme al compositore britannico John Powell per la colonna sonora del cortometraggio The last ranger. Un riconoscimento che pone il gruppo tra gli attori principali della scena musicale contemporanea, capace di fondere con naturalezza le radici della tradizione polifonica africana con le strutture melodiche del pop e della musica cinematografica globale.

Il concerto milanese, che si terrà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria e possibilità di donazione a favore dei progetti di Natur&-Onlus di Seveso, costituisce l’anteprima del festival “Milano La Città che Sale”. L’intera serata è supportata da Radio Popolare, che, in occasione del suo cinquantesimo anniversario, ha scelto di sostenere attivamente il coro. Il legame tra l’emittente e la formazione sudafricana si manifesterà anche in un’iniziativa di coinvolgimento territoriale: il 23 giugno, i coristi parteciperanno come “tutor spirituali” a una serie di performance che coinvolgeranno cinque cori locali nelle periferie milanesi. Per chi volesse vivere l’esperienza in modo immersivo, il “Magic Bus” di Musicamorfosi trasporterà i musicisti da Monza verso il Castello Sforzesco, offrendo agli ascoltatori di Radio Popolare l’opportunità di accompagnare il coro durante il tragitto.

Il debutto del Thanda Choir in Italia rappresenta un ponte culturale tra due mondi apparentemente distanti, dimostrando come la musica sia in grado di parlare linguaggi universali di pace e integrazione. Sarà una serata caratterizzata da armonie potenti e da una carica emotiva rara, che lascerà un segno profondo nel tessuto sociale cittadino.

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Spettacolo

Il futuro del pop italiano si prende il palcoscenico di Garlasco: per il Teatro 18 Music Contest arrivano Pierdavide Carone, Giuseppe Anastasi e lo shock rap di Crytical

La grande trincea della nuova musica italiana si prende il centro della scena in Lombardia per una due giorni da record assoluto di emozioni! Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026, lo storico Teatro Martinetti di Garlasco (PV) ospita la seconda attesissima edizione del “Teatro 18 Music Contest”, la spettacolare rassegna d’eccellenza organizzata da Matilde Dischi con il patrocinio del Comune. Un viaggio specchio iper-emotivo e gratuito che si apre venerdì con le live audition davanti a una giuria d’élite (tra cui Davide D’Aquino di Warner Music e il critico Paolo Giordano), per poi culminare sabato alle 21:00 nel maxi-gala con 12 finalisti under 35 accompagnati da superstar del calibro di Pierdavide Carone, Giuseppe Anastasi, Giulia Mutti e il rapper Crytical. Prevendite già attive per blindare le poltrone, scoprite il link Eventbrite nel nostro articolo! 👇

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Locandina evento Garlasco

Redazione- Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 al Teatro Martinetti di Garlasco (PV) sono previste due giornate dedicate agli artisti emergenti della nuova scena italiana. Ospiti: Pierdavide Carone, Giuseppe Anastasi, Crytical e Giulia Mutti. Prevendite aperte su Eventbrite per la finalissima del 26 settembre.

Si riaccendono i riflettori sul Teatro 18 Music Contest, la rassegna organizzata da Matilde Dischi con il patrocinio del Comune di Garlasco (PV), dedicata alla scoperta e alla valorizzazione dei nuovi talenti della musica italiana. L’appuntamento con la seconda edizione è fissato per venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 nella suggestiva cornice del Teatro Martinetti, pronto a fare da sfondo a una due giorni di audizioni dal vivo, confronto artistico e grande spettacolo.

La prima parte del contest inizierà la mattina di venerdì 25 settembre con le Live Audition: una giornata intensa di selezioni in cui i semifinalisti si esibiranno davanti alla giuria tecnica per contendersi un posto sul palco del sabato. A fine serata, alla presenza dei giurati, del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, verranno annunciati ufficialmente i 12 finalisti.

L’atto conclusivo culminerà sabato 26 settembre alle 21:00 con la Serata di Gala: oltre tre ore di musica live tra band, pianoforte a mezza coda e set acustici. I 12 talenti si alterneranno sul palco con le performance degli ospiti d’onore Pierdavide Carone, Giuseppe Anastasi, Crytical e Giulia Mutti, in un continuo dialogo tra nuove leve e artisti affermati. A completare la serata ci sarà l’assegnazione dei premi di categoria e di diversi Premi Speciali, aperti anche ai semifinalisti del contest.

In giuria saranno presenti Claudia Mescoli (Edizioni Curci Music Publishing General Manager), Domenico Gallotti (discografico ed editore), DavideD’Aquino (manager, talent scout A&R, Warner Music, ADA), Paolo Giordano (giornalista musicale de Il Giornale), Loretta Martinez (vocal coach), Monica Atzei (giornalista musicale).

Pierdavide Carone: cantautore e autore pugliese, salito alla ribalta nel 2010 ad Amici di Maria De Filippi con il Premio della Critica e autore del celebre brano “Per tutte le volte che…” (vincitore del Festival di Sanremo). Nel 2012 è al Festival di Sanremo con Lucio Dalla con il brano “Nanì”, nel 2025 vince Ora o mai più su Rai 1 e riceve il Premio della Critica alla prima edizione del San Marino Song Contest.

Giuseppe Anastasi: tra le firme autoriali più importanti e premiate del pop italiano contemporaneo, storico autore dei maggiori successi di Arisa (tra cui “Sincerità”, “La notte” e “Controvento”, brano vincitore di Sanremo 2014) e collaboratore di artiste come Noemi, Emma e Anna Tatangelo. Cantautore raffinato, ha conquistato la prestigiosa Targa Tenco – Opera Prima nel 2018 con l’album “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”.

Crytical: nome d’arte di Francesco Paone, rapper e cantautore abruzzese distintosi ad Amici di Maria De Filippi fino alla fase finale per una scrittura emotiva, profonda e identitaria. Nel 2025 trionfa ad Area Sanremo aggiudicandosi anche il prestigioso Premio Vittorio De Scalzi per il miglior testo.

Giulia Mutti: pianista e cantautrice toscana dalla voce graffiante e intensa. Già in gara a Sanremo Giovani 2018 con “Almeno tre” e autrice dell’album d’esordio “La testa fuori” (BMG), ha aperto i live di giganti come PFM, Negrita e Paolo Benvegnù. Finalista al Premio Fabrizio De André e rappresentante della musica italiana all’estero a HITWEEK (Miami), nel 2025 ha portato in scena “Cantautrici coraggiose”, spettacolo di teatro-canzone al femminile.

I biglietti per accedere alla serata di sabato 26 settembre sono disponibili in prevendita su Event Brite:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-teatro18-music-contest-2026-1999656067126

Sito Web | Instagram

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Spettacolo

Il misticismo della canzone d’autrice e l’oro di Napoli invadono Aversa: a Peppe Barra il Premio alla Carriera del ventiduesimo Bianca d’Aponte

La leggenda del teatro napoletano sposa la magia della nuova canzone d’autrice italiana e il sipario di Aversa si alza su un evento da record! Venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, il Teatro Cimarosa ospiterà le finali del 22° “Premio Bianca d’Aponte”, il celebre contest per cantautrici diretto da Ferruccio Spinetti. Il prestigioso Premio alla Carriera di questa edizione verrà consegnato al Maestro Peppe Barra, colonna storica della Nuova Compagnia di Canto Popolare e partner di Roberto De Simone. Un festival straordinario a ingresso controllato (tramite prenotazione telefonica) che vedrà l’intensità di Marina Rei come madrina e la sfida in totale trasparenza tra 10 finaliste under 35 per conquistare le borse di studio e la Targa della critica Fausto Mesolella. Scoprite la lista delle artiste e i contatti della segreteria nel nostro articolo! 👇

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Aversa (CE) – Ci sono festival e cenacoli d’arte che non nascono semplicemente per affollare le caselle dei palinsesti commerciali o per rincorrere i freddi flussi di ascolto artificiale sulle piattaforme digitali, ma che vengono edificati come autentiche fortezze di resistenza civile, risorsa terapeutica ed educazione permanente alla bellezza. La canzone d’autrice, quando sa spogliarsi dei vecchi e polverosi cliché dell’industria discografica di plastica, si riscopre l’unico vero specchio trasparente capace di radiografare le fragilità e l’onestà dei sentimenti, offrendo alle famiglie e alle nuove generazioni un’oasi di spensieratezza colta, lontana dalle nevrosi del presente. Il palcoscenico del Casertano si appresta a trasformarsi nella capitale della musica indipendente dello Stato: venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, le storiche e monumentali mura del Teatro Cimarosa di Aversa ospiteranno le battute finali della 22a edizione del prestigioso Premio Bianca d’Aponte, il più importante contest transnazionale riservato esclusivamente al talento delle cantautrici.

Il ruolino di marcia della kermesse, orchestrata con assoluto rigore filologico e spavaldo orgoglio dal Direttore Artistico Ferruccio Spinetti, ha svelato un annuncio istituzionale di altissimo profilo culturale che blinda la fitta programmazione del 2026. Il prestigioso Premio alla Carriera della Città di Aversa verrà solennemente conferito al Maestro Peppe Barra, leggendario interprete e pilastro della tradizione teatrale e musicale partenopea, andato rubato nella memoria delle massime accademie d’Europa per il suo merito interpretativo. Questo solenne riconoscimento inserisce Barra all’interno di un albo d’oro monumentale, che nelle passate stagioni ha incoronato giganti dello Stato e della cultura popolare come la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Peppino di Capri, Paola Pitagora, Mauro Pagani, Teresa De Sio e Carlo Marrale, taccuino alla mano e passioni calde.

De Simone e l’eredità di Concetta Barra: il profilo di un re della scena

Figlio d’arte di immenso spessore antropologico, Peppe Barra nasce a Roma nel 1944 da una nobile famiglia di artisti napoletani, crescendo tra i rioni storici e respirando la veracità della propria terra. Dalla madre Concetta eredita la spontaneità e la felicità di abitare il palcoscenico con spavalda fermezza, sviluppando fin dagli esordi un linguaggio poliedrico e flessibile che fonde la colonna verbale della recitazione alla saggistica in note della canzone d’autore. L’incontro chirurgico e la duratura joint venture artistica con il Maestro Roberto De Simone e la Nuova Compagnia di Canto Popolare (NCCP) segneranno in modo indelebile la sua evoluzione tecnica, scortandolo verso una carriera pluriennale d’eccellenza, dove la commedia dell’arte collide felicemente con il sound design d’ambiente della musica etnica, senza filtri o maschere burocratiche.

Accanto al trionfo di Peppe Barra, le due serate finali del Teatro Cimarosa accoglieranno una parata d’élite della canzone tricolore. In veste di madrina ufficiale del festival salirà sul leggio la raffinata cantautrice e batterista Marina Rei, che presterà i suoi soft skill interpretativi al repertorio di Bianca d’Aponte, la sfortunata e geniale musicista aversana la cui ultima composizione, “Sono un’isola”, ha dato il fischio d’inizio e lo scudo ideale all’intera rassegna dopo la sua tragica scomparsa. Lo show, condotto con ritmo e ironia dai presentatori Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, si avvarrà dell’interplay acustico di una band residente d’eccezione, coordinata millimetricamente sul pentagramma dal Maestro Alessandro Crescenzo per assicurare un comfort funzionale perfetto alle concorrenti, limitando al massimo il torpore delle basi pre-registrate.

Dal rock all’elettronica: le dieci regine del concorso selezionate in totale trasparenza

Ma il cuore pulsante e la trincea del festival rimangono il concorso, un laboratorio permanente di creatività e bibliodiversità che quest’anno proporrà trame e testi di straordinaria varietà stilistica, spaziando dal folk rionale al rock alternativo, fino alle pulsazioni d’avanguardia della musica elettronica. I Criteri di selezione della commissione scientifica — formata da un Comitato di Garanzia d’altissimo livello che unisce produttori, discografici major, poeti e giornalisti dello Stato — hanno radiografato in totale trasparenza centinaia di candidature giunte da tutta Italia, estraendo una rosa di dieci talenti purissimi under 35 pronti a sfidarsi sul merito esecutivo:

  • Natalia Abbascià (Ruvo di Puglia – Bari)
  • L’Aurora / Aurora Caloiero (Cosenza)
  • Bambina / Bambina Cesario (Corigliano Calabro – Cosenza)
  • Rosita Brucoli (Bari)
  • Fabula / Fabiola Valerio (Campobasso)
  • Mabi / Marcella Buzzi (Casale Monferrato – Alessandria)
  • Miriam Ricordi (Pescara)
  • MVR / Maria Virginia Bisconti (Tricase – Lecce)
  • Sarai / Sara Bassotti (Roma)
  • Simona Valente / Simona Valenzano (Bari)

Le dieci finaliste saranno esaminate da due giurie specializzate che assegneranno i riconoscimenti ufficiali del 2026. Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio dello Stato del valore di 1.000 euro per finanziare i laboratori di ricerca musicale, mentre la giuria della critica assegnerà la targa “Fausto Mesolella” (storico e indimenticato direttore artistico del d’Aponte e chitarra degli Avion Travel) accoppiata a un premio di 800 euro. Verranno inoltre elargite le targhe per il miglior testo (dedicata a Oscar Avogadro), la migliore musica e la migliore interpretazione. L’evento, organizzato dall’Associazione Bianca d’Aponte in asse strategico con ReteDoc, gode del sostegno economico della Fondazione Banco di Napoli e del NuovoIMAIE, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania. I motori della segreteria sono caldi e i controlli sugli accessi attivi: per blindare le ultime poltrone (prenotazione telefonica obbligatoria ai contatti dedicati 336.694666 o 335.5383937 o tramite mail istituzionale), i dettagli completi sono accessibili sul sito. Spegnete gli smartphone e scendete in strada ad Aversa: le cantautrici e Peppe Barra vi aspettano a braccia aperte per ricordarvi che finché la giovinezza saprà cantare la propria libertà, il nostro domani non avrà mai paura del buio.

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Il sax e le macchine analogiche che sfidano l’illusione dei soldi e del materialismo: il Maestro Massimo Amore lancia il saggio sonoro “Endless Desire”

Il sax d’avanguardia sposa la magia dei sintetizzatori analogici “old school” e il domani della musica d’autore riscopre il valore terapeutico dei sentimenti autentici! Esce in radio venerdì 25 settembre 2026 “Endless Desire”, lo spettacolare nuovo singolo del compositore e produttore Massimo Amore (Self Music Productions). Un brano orchestrale ed elegante per sax contralto e sintetizzatori vintage (Korg, Yamaha, Oberheim) registrato interamente in audio reale senza filtri digitali. Il brano è accompagnato da un meraviglioso videoclip su YouTube, concepito come una requisitoria civile contro l’overtourism del lusso e il materialismo frenetico, per celebrare la bellezza della famiglia e degli affetti familiari. Scoprite l’intera biografia dell’artista e i link ufficiali di ascolto nel nostro articolo! 👇

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ENDLESS DESIRE
Redazione-  Da venerdì 25 settembre 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Endless Desire”, il nuovo singolo di Massimo Amore già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 20 settembre per Self Music Productions.

“Endless Desire” è un brano strumentale dall’atmosfera rilassante, per sax contralto e orchestra. Il sound, elegante e ricercato, si muove tra synth-pop e ambient.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Il brano l’ho inciso in audio, niente MIDI o virtual instrument, alla vecchia maniera, “old school”, utilizzando quattro sintetizzatori: Korg Kronos 2, Yamaha Montage 7, Pro 3 Sequential e OB-6 Oberheim. Ho registrato nel mio studio con Logic interfacciato con Pro Tools HD3, scheda Digidesign 192 e due pre 4-710 D».

Il videoclip di “Endless Desire” racconta la storia di un uomo alla continua ricerca del lusso e del benessere materiale. Denaro, belle donne, vacanze e cene costose diventano i simboli di un desiderio che sembra non trovare mai una vera soddisfazione. Da qui nasce il titolo, “Endless Desire”, ovvero “desiderio infinito”. Ogni traguardo raggiunto porta infatti alla ricerca di qualcosa di nuovo, in un meccanismo che finisce però per lasciare spazio al vuoto e all’insoddisfazione. Ciò che inizialmente appare come una fonte di felicità si rivela progressivamente un’illusione.

Nel finale cambia la prospettiva del protagonista, che comprende come la felicità non coincida con ciò che ha inseguito fino a quel momento. A emergere sono invece l’amore, la famiglia, l’affetto dei genitori e la vicinanza delle persone care, contrapposti a una ricerca esclusivamente materiale che non è riuscita a colmare il suo senso di vuoto.

Biografia

Massimo Amore è attivo nel panorama musicale italiano come pianista, compositore, arrangiatore e produttore musicale dal 1984. Ha iniziato a incidere il suo primo singolo nel 1987 e, da quell’anno in poi, ha pubblicato con Sugar Music vari brani in raccolte e spartiti distribuiti ad orchestre e pianisti in Italia.

Nel 2014 ha pubblicato l’album “Exciting”, registrato a Los Angeles presso gli Henson Recording Studios, con la partecipazione di musicisti di livello internazionale.

Da sempre ascolta Gino Vannelli, George Benson, Toto, Phil Collins, Lionel Richie, Michael Jackson, Al Jarreau, Michel Petrucciani, Claudio Baglioni e Antonello Venditti.

La sua formazione musicale parte dal Conservatorio. Successivamente ha studiato armonia, composizione e arrangiamento con Walter Savelli, pianista di Claudio Baglioni, dal 1980 al 1986.

“Endless Desire” è il nuovo singolo di Massimo Amore disponibile sulle piattaforme digitali dal 20 settembre e in rotazione radiofonica da venerdì 25 settembre.

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