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Territorio

Montesilvano, esplode la rabbia del quartiere PP1: isola ecologica fuori uso e un nuovo Eco-Box pericoloso. Oggi il dibattito pubblico

Esplode la rabbia a Montesilvano nel quartiere turistico PP1 (Saline-Marina)! 😡 L’isola ecologica di via Aldo Moro è rotta e abbandonata da marzo, lasciando i turisti senza servizi e il quartiere nel degrado. E per non farsi mancare nulla, hanno appena piazzato un enorme “Eco-Box” sul marciapiede che toglie la visuale alle auto e ai mezzi pubblici, mettendo a rischio i pedoni. Oggi alle 18:30 il dibattito pubblico: il Comune darà finalmente delle risposte? Leggi la denuncia completa. 🗑️ 🚧 ⚠️

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Montesilvano – Quando il decoro urbano viene a mancare e la sicurezza stradale viene messa a repentaglio, la misura è colma. È un clima di forte esasperazione quello che si respira nel quartiere PP1 (Saline-Marina) di Montesilvano, una delle zone a più alta vocazione turistica della città. Un mix di disservizi cronici legati alla raccolta dei rifiuti e decisioni amministrative quantomeno discutibili ha spinto i cittadini a dire basta, convocando un’assemblea pubblica per chiedere risposte immediate alle istituzioni.

Isola ecologica abbandonata: turisti senza servizi e decoro a rischio

Al centro della bufera c’è l’isola ecologica automatizzata di via Aldo Moro. Installata otto anni fa, rappresentava un presidio fondamentale per integrare la raccolta differenziata “porta a porta” in un’area che, specialmente in estate, ospita tra i 5.000 e i 7.000 abitanti e offre circa 4.000 posti letto alberghieri. Ebbene, da marzo 2026 l’impianto ha smesso di funzionare per un presunto guasto tecnico e, da quel momento, è stato completamente abbandonato.

Il comitato di quartiere denuncia una situazione insostenibile: l’isola non è mai stata riparata né sostituita. Il risultato? Notevoli problemi igienico-sanitari e un danno d’immagine incalcolabile per il turismo. In un quartiere caratterizzato da un’utenza temporanea, stagionale e in forte mobilità (come i turisti o i proprietari di seconde case), il passaggio settimanale del porta a porta è del tutto insufficiente. Avere un servizio di conferimento attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, non è un lusso, ma un’esigenza primaria.

Nonostante le denunce per interruzione di pubblico servizio, i ricorsi al TAR contro l’ordinanza sindacale sui “grandi contenitori RSU nei condomini”, una massiccia raccolta firme e numerosi tentativi di contatto con il Comune, l’Amministrazione ha finora risposto con un muro di gomma.

Il paradosso dell’Eco-Box: un cubo di 2,5 metri che toglie la visuale

Ma al danno, si è aggiunta la beffa (e il pericolo). Mentre da mesi non si riesce a riparare l’isola ecologica, negli ultimi giorni – quasi per magia – è spuntato dal nulla un nuovo Eco-Box (RECU-PET) per la raccolta delle bottiglie di plastica. Il problema non è il servizio, ma la sua collocazione assurda: il massiccio cubo (di circa 2,5 metri di lato) è stato piazzato sul marciapiede, esattamente all’angolo tra via Aldo Moro e via Portogallo.

Si tratta di un punto nevralgico e pericolosissimo: proprio lì i filobus interurbani lunghi 18 metri compiono la loro svolta e ci sono attraversamenti pedonali. L’ingombrante Eco-Box toglie completamente la visibilità a buona parte delle manovre all’intersezione, creando un rischio gravissimo per pedoni, ciclisti e automobilisti. Il Comitato ha già inviato una diffida formale al Comune e al Prefetto, chiedendo la rimozione immediata del dispositivo e il suo spostamento nel vicino parcheggio retrostante.

Oggi il confronto al Parco Libertà: i cittadini chiedono risposte

Per affrontare a viso aperto questi nodi irrisolti, il Comitato di quartiere Saline.Marina.PP1 ha organizzato un dibattito pubblico aperto a tutti, fissato per oggi, sabato 8 Agosto, alle ore 18:30 presso il Parco Libertà (Viale A. Moro 3).

All’incontro sono stati formalmente invitati il Sindaco, l’Assessore all’Igiene Urbana, i tecnici responsabili e i consiglieri comunali. Il dibattito sarà moderato dall’avvocato Vittorio Iovine dell’associazione SORPASSO. Ora la palla passa alle istituzioni: si presenteranno per ascoltare e risolvere le istanze dei cittadini, o lasceranno cadere nel vuoto l’ennesimo disperato appello per il decoro e la sicurezza?


Per approfondimenti e documentazione fotografica:

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L’Abruzzo piange Francesco Guccini: il commosso ricordo del Nomadi Fans Club di Sulmona sulle note della “Statale 17”

“È una strada che attraversa la nostra terra, ma anche il cuore di chi ama la sua musica”. 🎸 L’Abruzzo piange la scomparsa del grande Francesco Guccini. Il toccante ricordo di Vincenzo Bisestile (Nomadi Fans Club di Sulmona) sui mesi trascorsi dal cantautore modenese nella Caserma Battisti e la nascita dell’iconica canzone “Statale 17”. Stasera a Popoli Terme un grande concerto-omaggio per ricordarlo tra musica e solidarietà. Leggi l’articolo completo per scoprire il suo legame indissolubile con la nostra terra. 📖 🎶 💔

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Guccini Folk Beat

Sulmona – La musica italiana perde uno dei suoi poeti più grandi, una voce inconfondibile che ha fatto da colonna sonora a intere generazioni. Ma il ricordo di Francesco Guccini, scomparso giovedì 6 agosto, passa in modo indissolubile anche e soprattutto dall’Abruzzo. Una terra vera, aspra e meravigliosa a cui il cantautore modenese è sempre rimasto profondamente legato, tanto da incastonarla per sempre in una delle sue canzoni più celebri e amate: “Statale 17”.

A sottolineare e onorare questo rapporto viscerale è Vincenzo Bisestile, presidente del Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” di Sulmona. Negli anni, Bisestile ha avuto il privilegio e l’opportunità di incontrare Guccini più volte, raccogliendo direttamente dalla sua voce i ricordi (a volte malinconici, a volte divertiti) del periodo trascorso in Abruzzo durante il servizio militare.

“La Statale 17 è il filo che lega per sempre Francesco alla nostra terra”

“Francesco mi ha raccontato più volte del suo legame con Sulmona e con la nostra terra”, ricorda oggi con commozione Vincenzo Bisestile. “Fece il Centro Addestramento Reclute nella Caserma ‘Cesare Battisti’ di Sulmona, prima di essere trasferito a L’Aquila. Quei mesi trascorsi qui hanno lasciato un segno indelebile nella sua memoria, e la Statale 17 è diventata il simbolo perfetto di quel percorso umano, oltre che geografico”.

I ricordi del “Maestrone” andavano spesso al clima rigido di quelle zone: “In particolare, ricordava il freddo pungente che faceva in quel periodo, un freddo sottolineato a regola d’arte anche nella celebre canzone contenuta nel suo album di esordio ‘Folk Beat n. 1’ del 1967. Per noi, quella non è soltanto una strada asfaltata: è un viaggio romantico tra paesaggi, emozioni e ricordi che appartengono intimamente anche a tutti gli abruzzesi”.

Un legame indissolubile con i Nomadi e con l’Abruzzo

Per il presidente Bisestile, il rapporto speciale che univa Guccini, i Nomadi e l’Abruzzo rappresenta una delle pagine più belle e importanti della storia della musica italiana.
“Tra Francesco Guccini e i Nomadi esiste un legame artistico e umano così profondo che nessuno potrà mai spezzare”, prosegue. “Sono canzoni che hanno attraversato le generazioni e che continuano ancora oggi a emozionare e a raccontare valori autentici e genuini. Anche l’Abruzzo ha avuto un posto speciale in questa grande storia corale: non solo per il periodo del servizio militare, ma perché la nostra terra è entrata fisicamente nella sua poetica attraverso una canzone diventata iconica. Per noi, che da tanti anni promuoviamo con amore la musica dei Nomadi, ricordare Guccini oggi significa custodire e difendere una parte importantissima della nostra identità culturale”.

L’omaggio a Popoli Terme: una serata di musica, memoria e solidarietà

Il tributo al grande cantautore non si limiterà alle parole. Il Nomadi Fans Club “Un giorno insieme” renderà un doveroso e sentito omaggio a Francesco Guccini venerdì 7 agosto, nel corso dell’attesissimo concerto dei “Ma noi No” (storica e apprezzatissima cover band dei Nomadi), in programma alle ore 21:00 a Popoli Terme (Pescara).

La serata si inserisce all’interno del programma “Una colonna sonora per la vita”, una splendida iniziativa che unisce la buona musica alla solidarietà in favore dell’ospedale di Popoli. All’evento sarà presente anche il primario del reparto di chirurgia, il Dottor Vincenzo Vittorini.

“Vogliamo che sia una grande serata di musica, ma soprattutto di memoria”, conclude Bisestile. “Ricorderemo Francesco con tutto il rispetto, la gratitudine e l’affetto che merita. Il suo nome resterà per sempre intrecciato a quello di Augusto Daolio, di Beppe Carletti e di tutti i Nomadi. E per noi abruzzesi, resterà legato a quella Statale 17 che continua inesorabilmente a raccontare una storia fatta di incontri, di partenze e di ritorni. È una strada che attraversa la nostra terra, certo, ma che oggi attraversa soprattutto il cuore spezzato di chi ama la sua musica indimenticabile”.

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Francavilla al Mare, torna “Cover sotto le stelle”: 6 notti di concerti gratuiti

La musica accende Francavilla al Mare: dal 9 al 14 agosto torna la rassegna gratuita “Cover sotto le stelle” tra i tributi a Vasco, 883 e Nomadi. 🎤 🌅

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IO VAGABONDO NOMADE

Francavilla al Mare – Nel dinamico e competitivo panorama dell’intrattenimento estivo della costa adriatica, in cui le amministrazioni locali programmano con cura i propri investimenti per innalzare la qualità dell’offerta turistica, la musica dal vivo si conferma una leva strategica fondamentale. La città d’arte di Francavilla al Mare, nella provincia di Chieti, si appresta a vivere una settimana di straordinaria intensità spettacolare, ritmo e spensieratezza per residenti e villeggianti. Da domenica 9 a venerdì 14 agosto 2026, a partire dalle ore 21:30, i riflettori si accenderanno sulla nuova edizione della rassegna “Cover sotto le stelle”. Il festival, inserito ufficialmente nel vasto e fortunato cartellone istituzionale di “Francavilla Psichedelich Estate 2026”, si offre alla cittadinanza come un grande salotto culturale all’aperto ad accesso completamente libero e gratuito, deostruendo la rigidità dei grandi eventi a pagamento per favorire la socialità reale.

Il manifesto di Luisa Russo e la direzione artistica di Power Eventi

L’architettura del progetto estivo è il frutto di una solida e trasparente collaborazione istituzionale promossa dall’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Luisa Russo, con il sostegno in prima linea dell’Assessora alla Cultura Cristina Rapino. I vertici della giunta hanno voluto affidare la gestione e la direzione artistica delle sei serate all’esperienza sul campo dell’agenzia Power Eventi, scuderia d’eccellenza capace di strutturare un palinsesto flessibile e ricco di richiami storiografici alla grande tradizione melodica nazionale. La rassegna si svilupperà lungo un itinerario urbano che toccherà i due baricentri nevralgici della movida cittadina: la centrale Piazza Sant’Alfonso e la monumentale Piazza Sirena a ridosso del pontile sul mare, garantendo un’accoglienza impeccabile h24.

Le prime tre serate in Piazza Sant’Alfonso: dal rock di Vasco a Zucchero

Il ricco cartellone delle esibizioni prenderà il via domenica 9 agosto in Piazza Sant’Alfonso con lo spettacolo intitolato Concerto Italiano, un viaggio lirico, emozionante e coinvolgente attraverso le pagine più belle e i testi d’autore della canzone melodica della penisola. Lunedì 10 agosto, nella magica notte di San Lorenzo, la piazza farà da sfondo all’attesa sfida rock ed elettrica intitolata “Zucchero vs Vasco”, una scomposizione acustica dei massimi successi di due icone storiche della musica italiana, in grado di unire il blues d’avanguardia alle canzoni ribelli che hanno segnato il secondo Novecento. Martedì 11 agosto la scena sarà invece interamente dedicata alla tradizione rurale e contadina della scuderia di Lagabrigante, una formazione folk pronta a far scatenare e ballare grandi e bambini a passo lento.

Il trasferimento in Piazza Sirena con il tributo agli 883 e ai Nomadi

Da mercoledì 12 agosto il baricentro acustico del festival si sposterà stabilmente sul proscenio di Piazza Sirena per tre notti ad altissimo impatto emotivo. Ad aprire le danze sarà lo spettacolo della band Lo Strano Percorso, un accorato e travolgente tributo all’universo pop degli 883 e di Max Pezzali, le cui canzoni continuano a far cantare intere generazioni di giovani e minori. Giovedì 13 agosto la colonna sonora della costa teatina accoglierà la suite storica intitolata “Io Vagabondo Nomade”, lo storico tributo ai Nomadi che celebrerà decenni di grande musica e impegno civile attraverso i brani che hanno fatto la storia della band. La gran chiusura di venerdì 14 agosto, alla vigilia del Ferragosto, sarà infine affidata all’energia e ai colpi di scena dell’Exentia Music Show, un concentrato di suoni, luci ed effetti speciali d’ultima generazione.

L’impatto economico del turismo colto

In ultima analisi, il consolidamento e il successo stanziale delle attività di Francavilla Psichedelich Estate riaprono una seria riflessione sulle ricadute macroeconomiche e stabili che i festival gratuiti generano sulle province costiere abruzzesi. Attirare migliaia di spettatori per sei serate consecutive costituisce una potente dinamo per l’indotto dell’economia di vicinato, stimolando i consumi nei settori del commercio, della ristorazione, della somministrazione e dei servizi alberghieri del comprensorio chietino.

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Sulmona, l’arte presepiale di Sara Galterio illumina il festival della lettura

L’artigianato della Majella protagonista a Sulmona: per “Leggo per legittima difesa” Sara Galterio svela i segreti storici del presepe di Giuseppe Avolio. 🎨 🫱🏼‍🫲 Offrendo ai lettori i dettagli per valorizzare il territorio.

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da sin.Chiara Buccini, Sara Galterio, statuine: donna in costume di Scanno(AQ) del ‘500 e donna in costume di Cansano(AQ) dell ‘800

Sulmona – Nel dinamico e fecondo panorama della saggistica visiva, della tutela delle radici storiche e delle riforme culturali volte a sostenere il talento dei maestri indipendenti nelle nostre province, il recupero dei mestieri storici si impone come una necessità civile non più differibile per l’identità del Paese. La monumentale cornice della Rotonda di San Francesco a Sulmona, nella provincia dell’Aquila, si è trasformata in un operoso salotto culturale a cielo aperto per ospitare una giornata di straordinaria densità etica e antropologica inserita nel cartellone ufficiale del celebre festival itinerante “Leggo per legittima difesa”. Sotto la dicitura programmatica “Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio”, la manifestazione ha accolto i residenti, le famiglie e i numerosi flussi turistici transnazionali in un percorso immersivo volto a deostruere la rigidità dei protocolli d’aula per rimettere al centro della vita rionale il valore intangibile della trasmissione della memoria.

La lezione dimostrativa con l’argilla e gli stampi originali di Peppino Avolio

Il baricentro dell’evento ha visto come protagonista assoluta sul proscenio l’artista Sara Galterio, artefice di un’applaudita conversazione sul campo incentrata sul significato profondo della tradizione e sul dovere morale di tramandare i costumi dei padri alle future generazioni. L’autrice ha affascinato la platea eseguendo in tempo reale una rigorosa lezione dimostrativa, manipolando l’argilla cruda all’interno dei box per dare vita a una statuetta tridimensionale. Per l’esecuzione del manufatto, la Galterio ha utilizzato uno dei preziosi e storici stampi originali in gesso appartenuti al presepista d’Abruzzo Giuseppe “Peppino” Avolio, un corredo d’arte e un hardware creativo unico al mondo che da quasi un secolo custodisce e racconta i tratti tipici, la forza e il lirismo del presepe tradizionale del borgo medievale di Pacentro.

Dal disegno orafo al recupero della terracotta: il miracolo di Pacentro

Il profilo biologico e professionale di Sara Galterio testimonia un cammino di studio rigoroso, iniziato con una solida formazione nel campo del design orafo che le ha permesso di firmare gioielli e creazioni esclusive premiate in importanti concorsi espositivi. Successivamente, per aggirare l’asfissia economica indotta dal rincaro delle materie prime, l’artigiana ha intrapreso una feconda scomposizione dei linguaggi plastici, trovando nella purezza della terracotta e del gesso lo strumento idoneo per esprimere la propria ricerca intellettuale sui costumi abruzzesi dei secoli compresi tra il Cinquecento e il Novecento. La Galterio è diventata così la figura capofila di un risveglio contadino e rionale che oggi vede fiorire a Pacentro cinque fiorenti botteghe artigiane stabili, inserendo ufficialmente il paese nella prestigiosa mappa della “Via dei Presepi”, un progetto interregionale nato dall’intuizione dello storico e ricercatore Enrico Di Carlo.

La scomposizione dei costumi femminili d’epoca ed i Muri Parlanti

L’ordito dell’indagine promossa da “Leggo per legittima difesa” si arricchisce di un capitolo d’avanguardia legato alla rigenerazione urbana e alla cura del decoro pubblico delle scarpate e dei vicoli del territorio aquilano. Sara Galterio ha illustrato al pubblico sul campo lo straordinario e consolidato successo dei suoi “Muri Parlanti”, una suite di interventi espositivi che converte le facciate degli immobili in paesaggi animati da sculture in terracotta a grandezza naturale. Ad oggi, la superficie totale riqualificata copre circa 200 metri quadrati di installazioni tridimensionali in costumi d’epoca, tra cui spiccano le opere monumentali composte da quattro elementi come Storia d’amore d’altri tempi e Ritorno dalla montagna, affiancate dalle installazioni a tre figure di Donne al lavoro e Le lavandaie, fino alla complessa suite rurale di Famiglia al sole, che si offre ai turisti come scenario d’eccellenza per un selfie nella memoria.

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