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Territorio

Nepezzano ha celebrato il Corpus Domini con la tradizionale infiorata dedicata alla pace

🕊️ Nepezzano si è unita in un abbraccio di pace attraverso la straordinaria Infiorata del Corpus Domini, trasformando le vie del borgo in un messaggio di speranza e fratellanza.
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Nepezzano ha celebrato il Corpus Domini con la tradizionale infiorata dedicata alla pace

Redazione-  Nepezzano, frazione del comune di Teramo, ha rinnovato anche quest’anno il suo legame profondo con una delle tradizioni religiose e artistiche più sentite del territorio abruzzese. Nel fine settimana appena trascorso, le strade del borgo si sono trasformate in un mosaico a cielo aperto in occasione del Corpus Domini, un evento che unisce fede, manualità e un forte messaggio di coesione sociale. L’organizzazione, curata con dedizione dal gruppo degli “Amici dell’Infiorata” in stretta sinergia con don Carlo Farinelli, parroco della parrocchia di San Lorenzo Martire, ha visto la partecipazione attiva di decine di volontari che hanno lavorato senza sosta per dare vita a un percorso di rara bellezza.

La solennità del Corpus Domini, che celebra la presenza dell’Eucaristia, ha trovato in questo piccolo centro teramano una forma di espressione collettiva straordinaria. I tappeti floreali, realizzati con petali di fiori, essenze naturali e materiali vegetali sapientemente selezionati, hanno ricoperto l’asfalto, trasformando il percorso della processione in un cammino simbolico preparato per accogliere il passaggio del Santissimo Sacramento. Il lavoro, iniziato ben prima del fine settimana, è un atto di devozione che esprime il senso di appartenenza di una comunità intera, orgogliosa di tramandare una tecnica artistica antica che richiede pazienza, precisione cromatica e una visione d’insieme capace di trasformare elementi effimeri in opere d’arte di grande impatto visivo.

l’arte come veicolo di messaggi universali

L’edizione 2026 dell’Infiorata di Nepezzano ha scelto di marcare la propria identità non solo attraverso la bellezza visiva, ma anche tramite un impegno etico e civile. Il tema cardine scelto per le composizioni artistiche è stato quello della pace, un argomento di stringente attualità che ha guidato la mano dei maestri infioratori. Sette opere principali, circondate da ulteriori decorazioni floreali che hanno collegato i diversi punti del borgo, hanno delineato un itinerario di riflessione che partiva dalla chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire per giungere fino alla chiesa di Santa Maria degli Angeli, situata nella vicina Villa Schiavoni.

Il percorso grafico-artistico si apre con una rappresentazione del cielo solcato da due colombe, icona secolare di armonia, sormontate dalla parola “Pax”. Procedendo lungo il tragitto, l’attenzione del visitatore è catturata dall’immagine del pianeta Terra sorretto da mani di diversa provenienza, un monito chiaro sull’importanza dell’accoglienza e sulla necessità di superare i confini geografici e culturali. Uno dei momenti di maggiore impatto emotivo è rappresentato dai bambini dipinti seduti su un muretto, accompagnati dal monito: “Ci vuole coraggio per fare la pace”. Questa installazione invita i fedeli e i turisti a considerare il dialogo come l’unico strumento percorribile per la costruzione di una società veramente fraterna. La narrazione prosegue con il rosone che punta verso l’alto, la Croce come emblema di dono e rinascita, l’Agnello di Dio come fonte di comunione, fino a concludersi con l’effigie della Madonna con il Bambino, venerata in questa circostanza come Regina della Pace.

una comunità unita attorno alle proprie radici

Il successo dell’evento è il risultato di un lavoro corale che ha visto impegnati ventisei cittadini tra artisti e volontari. La lista dei realizzatori, che include nomi come Lucia Angelozzi, Ilaria Brandimarte, Tiziana D’Andrea e molti altri, testimonia una partecipazione intergenerazionale capace di mantenere vivo un sapere locale che altrimenti rischierebbe l’oblio. L’inaugurazione ufficiale, che ha dato il via ai festeggiamenti, ha visto la presenza del sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, della presidente della Commissione Pari Opportunità comunale, Debora Fantozzi, e di Tonino Di Raimondo, presidente dell’associazione “Xenia”. La loro partecipazione ha sottolineato la rilevanza della manifestazione nel contesto dell’identità culturale teramana, che vede nel volontariato un pilastro fondamentale per la tenuta del tessuto sociale delle frazioni.

La cerimonia si è chiusa domenica sera con la processione solenne, momento clou in cui l’ostensorio, portato sotto il baldacchino e scortato dai fedeli, ha percorso il tragitto sui tappeti di fiori. In questo istante, il rito religioso si è fuso perfettamente con il lavoro artistico, celebrando il passaggio di Gesù lungo le strade del paese. Un gesto che, pur nella sua semplicità, rinnova ogni anno il patto di solidarietà dei residenti di Nepezzano, confermando come la bellezza, anche se destinata a svanire in pochi giorni, lasci un segno profondo nell’animo di chi la crea e di chi la osserva.

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Territorio

Emanuele Tumminelli vince il premio Storie di Sport a Ripa Teatina

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foto premiazione

Ripa Teatina – La narrazione letteraria applicata all’universo agonistico si conferma uno degli strumenti più efficaci per decodificare i valori antropologici, etici e sociali della contemporaneità, trasformando l’evento atletico in una metafora delle sfide esistenziali umane. In questa cornice metodologica si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la decima edizione del prestigioso premio nazionale “Storie di Sport”. La cerimonia solenne di premiazione si è svolta nel contesto della ventiduesima edizione del Festival Rocky Marciano, l’ormai storico appuntamento culturale che celebra l’eredità del leggendario pugile di origini abruzzesi. Il gradino più alto del podio è stato conquistato dallo scrittore bolognese Emanuele Tumminelli, il quale ha convinto l’autorevole giuria grazie all’opera intitolata “Il freddo dell’estate”, un racconto capace di unire la precisione della cronaca sportiva a una profonda e rarefatta tensione psicologica.

La sinergia istituzionale dietro l’organizzazione del festival

Il successo strutturale della manifestazione è il risultato diretto di una virtuosa cooperazione trans-provinciale che vede alleati il mondo della formazione editoriale, l’associazionismo benemerito e le amministrazioni civiche locali. Il premio è stato infatti ideato e coordinato dalla Scuola Macondo – Officina delle storie di Pescara, una delle realtà pedagogiche più attive del centro Italia nel campo della scrittura creativa, operando in stretta sinergia con il Panathlon Club di Chieti e il Comune di Ripa Teatina, guidato dal sindaco Roberto Luciani. Fondamentale è stato inoltre l’apporto operativo dell’associazione Festival Rocky Marciano ETS, sotto la presidenza strategica di Gianluca Palladinetti. La serata delle premiazioni, caratterizzata da un’altissima affluenza di appassionati e addetti ai lavori, ha beneficiato della direzione organizzativa di Elisa Quinto e del supporto tecnico di Sara Caramanico, la quale ha gestito i tempi del dibattito in veste di moderatrice, favorendo un confronto di alto livello sui legami tra letteratura e cultura olimpica.

Il podio ufficiale e i riconoscimenti speciali della decima edizione

La competizione letteraria di quest’anno ha registrato un livello qualitativo particolarmente elevato, costringendo i giurati a un complesso lavoro di selezione tra decine di manoscritti giunti da ogni regione d’Italia. Alle spalle del vincitore Tumminelli, il secondo posto della classifica generale è stato assegnato a Marco Ceccarini per il racconto “La torta di Linz”, un’opera apprezzata per l’originalità del plot e la fluidità stilistica; la terza piazza è andata invece a Umberto Zimarri con il testo intitolato “1998”, incentrato sulla rievocazione nostalgica e documentatissima di una specifica stagione sportiva del secolo scorso. Nel corso della kermesse sono stati attribuiti anche due prestigiosi riconoscimenti collaterali che testimoniano l’ampliamento del network del premio: il Premio Panathlon, nato dalla nuova collaborazione istituzionale, e il Premio Rocky Mattioli sono stati entrambi conferiti all’opera “L’ultimo round” di Giacomo Cupido, un testo giudicato eccellente per la capacità di trasmettere i valori della resilienza sul ring e nella vita quotidiana.

Politiche giovanili e sostegno alla scrittura: borse di studio e patrocini

In piena sintonia con gli obiettivi statutari della Scuola Macondo e del Panathlon, il premio “Storie di Sport” non si limita a celebrare gli autori affermati, ma si configura come un incubatore per le nuove generazioni di scrittori attraverso l’erogazione di specifiche borse di studio. Per l’edizione attuale, i contributi formativi sono stati attribuiti a Flavia Forestieri per l’opera “Il sogno” e a Chiara Minelli per il racconto “Redini imperfette”, due promesse della narrativa che avranno l’opportunità di proseguire i propri studi tecnici di scrittura. La dimensione estetica della serata conclusiva è stata ulteriormente elevata dalle letture sceniche curate dagli attori Stefano Di Caprio e Valeria Maresca, i quali hanno interpretato i passaggi più significativi dei testi premiati. La validità civile e culturale del progetto è sancita dai patrocini formali concessi dalla Regione Abruzzo e dal CONI Abruzzo, oltre che dal sostegno economico di Saquella Caffè, marchio storico del territorio che conferma la centralità del mecenatismo privato nello sviluppo delle eccellenze culturali locali.

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Piana del Cavaliere

Perdono di Assisi a Carsoli: il cammino spirituale a Poggio Cinolfo

🚨 PERDONO DI ASSISI A CARSOLI: DOMENICA 2 AGOSTO IL CAMMINO DI POGGIO CINOLFOUn momento di profonda fede, condivisione e riscoperta delle nostre radici più autentiche. In occasione della solennità del Perdono di Assisi, la Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto, la Parrocchia e la Pro Loco “Aginulfo” di Poggio Cinolfo APS, con il patrocinio del Comune di Carsoli, invitano tutta la cittadinanza a partecipare a una giornata speciale all’insegna dello Spirito Francescano. 🕊️🌿Il programma prevede lo storico cammino a piedi del “Padre” sulle tracce del Venerabile Padre Ildebrando Gregori da bambino, con partenza alle 07:30 da Piazza S.M. Assunta verso il Convento di S. Francesco. Durante la giornata ci sarà spazio per le confessioni, le Sante Messe (ore 09:30 e 18:00) e un finale speciale dedicato alla fraterna convivialità. Un’occasione unica per fare rete, camminare insieme e vivere i valori della pace e del perdono. ⛰️🙏👇 Parteciperai al cammino della Porziuncola quest’anno? Raccontacelo nei commenti!Consulta tutti gli orari e i dettagli dell’evento nel nostro articolo.#PerdonoDiAssisi #Carsoli #PoggioCinolfo #SuoreBenedettine #ProLocoAginulfo #CamminiSpirituali #AbruzzoFede #Porziuncola

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Locandina evento

Carsoli – Le tradizioni della fede francescana continuano a rappresentare un fulcro di aggregazione e profonda riflessione spirituale per le comunità dell’Appennino abruzzese, unendo la devozione storica alla valorizzazione dei cammini naturalistici e storici del territorio. In questa cornice di spiritualità e cooperazione istituzionale si inseriscono le celebrazioni per la solennità del Perdono di Assisi, in programma per domenica 2 agosto 2026. L’iniziativa è promossa attivamente dalla Congregazione delle Suore Benedettine Riparatrici del Santo Volto di N.S.G.C., in stretta sinergia con la Parrocchia di Santa Maria Assunta in cielo di Poggio Cinolfo e l’associazione Pro Loco “Aginulfo” di Poggio Cinolfo APS. L’evento, che gode del prestigioso patrocinio del Comune di Carsoli, si propone di far rivivere l’antico rito dell’Indulgenza della Porziuncola, un momento di grazia istituito da San Francesco d’Assisi che, a partire dall’Anno Giubilare, assume un significato ancor più profondo, invitando i pellegrini e la cittadinanza locale a un rinnovato impegno nelle opere di carità, giustizia sociale, condivisione e fraternità.

Il cammino del Padre: sulle tracce del Venerabile Ildebrando Gregori

Il cuore pulsante della giornata di domenica 2 agosto sarà caratterizzato da un forte momento di spiritualità itinerante e devozione dinamica, identificato storicamente come il cammino del “Padre”. Si tratta di un itinerario processionale e di pellegrinaggio a piedi che si snoda dall’abitato di Poggio Cinolfo fino al Convento di San Francesco. Questo specifico tracciato non è stato scelto casualmente, ma ricalca fedelmente il percorso devozionale che il Venerabile Padre Ildebrando Gregori compiva regolarmente durante la sua infanzia e il suo percorso di formazione spirituale nel territorio carsolano. Attraverso questa camminata collettiva, gli organizzatori della Pro Loco e le religiose intendono promuovere una modalità di fruizione del territorio che unisce l’esercizio fisico e la contemplazione della natura alla riscoperta della memoria storica locale, offrendo ai partecipanti l’opportunità di vivere una giornata interamente ispirata alla dottrina francescana e all’eredità morale lasciata dalle figure carismatiche che hanno segnato la storia della diocesi.

Il programma liturgico e gli orari del pellegrinaggio

La macchina organizzativa ha definito una fitta e rigorosa cronologia di appuntamenti per garantire il perfetto svolgimento delle funzioni sia logistiche che prettamente liturgiche della giornata. Il raduno dei pellegrini e dei fedeli è fissato per le ore 07:15 nella centrale Piazza Santa Maria Assunta a Poggio Cinolfo, luogo da cui, alle successive ore 07:30, prenderà ufficialmente il via la marcia verso il Convento di San Francesco. L’arrivo del corteo religioso alla struttura conventuale è stimato per le ore 08:40, lasciando lo spazio necessario per la preparazione interiore ai sacramenti. A partire dalle ore 09:00 verranno infatti garantite le Confessioni individuali, elemento teologico indispensabile per l’ottenimento dell’Indulgenza Plenaria, seguite alle ore 09:30 dalla celebrazione della prima Santa Messa mattutina. Il programma spirituale riprenderà nel pomeriggio, alle ore 17:00, con una nuova sessione dedicata alle Confessioni e con la recita collettiva del Santo Rosario, propedeutica alla solenne Santa Messa delle ore 18:00. Al termine di quest’ultima funzione, la comunità si ritroverà per un momento di fraterna convivialità, volto a stringere i legami sociali tra residenti e visitatori.

Il Perdono di Assisi come leva di coesione sociale e identità territoriale

Al di là della fondamentale rilevanza religiosa per i fedeli cattolici, la ricorrenza del Perdono di Assisi a Poggio Cinolfo si configura come un evento di alto valore sociale e civile per l’intero comprensorio di Carsoli. La cooperazione strutturata tra le istituzioni monastiche, la parrocchia locale e il tessuto associazionistico della Pro Loco dimostra come le radici confessionali possano trasformarsi in un moderno motore di coesione comunitaria e di accoglienza. In un’epoca segnata da profonde trasformazioni culturali e dalla perdita di punti di riferimento stabili nelle piccole realtà dell’interno, la riproposizione di riti antichi incentrati sui concetti universali di pace, perdono e solidarietà permette di riaffermare l’identità collettiva del borgo. L’invito a partecipare, esteso non solo ai parrocchiani ma a tutti i camminatori e cultori delle tradizioni storiche dell’Abruzzo, mira a consolidare un modello di ospitalità e condivisione che mette al centro la persona e il rispetto del patrimonio comune, nel pieno e autentico spirito della fraternità francescana.

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Piana del Cavaliere

Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Carsoli-  Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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