Pescasseroli – Nel cuore della stagione estiva, quando le aree protette dell’Appennino centrale si popolano di visitatori in cerca di frescura, natura e silenzio, l’incontro tra la grande musica e i paesaggi montani si offre come uno strumento formidabile per la valorizzazione del territorio e per la coesione sociale. Venerdì 7 agosto 2026, a partire dalle ore 18:00, lo splendido scenario del Prato Belvedere, situato presso l’Hotel Residence Club Primula di Pescasseroli, ospiterà l’appuntamento di punta della nona edizione del festival itinerante “Tra Note e Monti”. Protagonista assoluto della serata sarà il violinista di fama internazionale Vadim Brodski, che darà vita al concerto intitolato “Il violino magico” insieme al raffinato pianista Sebastiano Brusco. L’esibizione, completamente gratuita per i cittadini, le famiglie e i turisti, accompagnerà il pubblico verso il tramonto, fondendo le note degli strumenti ai suoni del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il repertorio del concerto: dai capolavori dell’Ottocento ai Beatles
Il programma musicale è stato concepito dai due interpreti per offrire un percorso brillante, accessibile e coinvolgente, capace di unire il virtuosismo della grande tradizione accademica alle atmosfere dell’Ottocento salottiero europeo e alle canzoni pop più amate del secondo Novecento. In una costante alternanza di pathos e tensione espressiva, il duo esegue storiche pagine firmate da Gaetano Pugnani e Fritz Kreisler, la suite Salut d’Amor di Edward Elgar, le melodie di Jules Massenet e l’Allegro tratto dalla celebre Sonata di César Franck. Accanto a questi monumenti della musica colta, il violino di Brodski reinterpreterà con la sua voce istrionica quattro capolavori della band britannica dei Beatles scritti da Paul McCartney: Yesterday, Eleanor Rigby, Michelle e Honey Pie, dimostrando che la vera arte non conosce confini di genere.
Il profilo di Vadim Brodski: dalla scuola di Kiev a Papa Giovanni Paolo II
Il valore transnazionale dell’evento risiede nel prestigio biologico e artistico di Vadim Brodski, nato a Kiev e cresciuto all’interno della gloriosa e severa scuola violinistica ucraina, fucina di geni dell’archetto come David Oistrach. All’allievo dello stesso Oistrach e di Olga Parchomenko, Brodski ha iniziato gli studi a sei anni, debuttando a undici come solista con la Kiev Philharmonic. Vincitore assoluto dei concorsi più importanti al mondo — tra cui il Premio Paganini di Genova e il Tibor Varga in Svizzera —, il violinista vanta collaborazioni stabili con la Philharmonia Orchestra di Londra e l’Orchestre de la Suisse Romande. Nel corso della sua carriera, ha avuto l’onore di suonare il leggendario violino “Guarneri del Gesù” appartenuto a Niccolò Paganini ed è stato il primo artista nato nell’ex Unione Sovietica a esibirsi in Vaticano davanti a Papa Giovanni Paolo II.
La direzione di ItalMusicArt e il ricordo lirico di Enrico Alba
La macchina organizzativa della IX stagione estiva fa capo all’impegno appassionato dei volontari di ItalMusicArt APS, associazione culturale da anni in prima linea nella promozione dei caffè letterari e dei concerti all’aria aperta nelle aree protette del centro Italia. La rassegna si sviluppa in stretta e continua collaborazione con la Famiglia Alba e si svolge nel ricordo solenne e affettuoso di Enrico Alba, figura eccellente di poeta, scrittore e politico della Marsica. Permettere ai cittadini e alle famiglie di condividere la grande musica al tramonto, di fronte alla maestosa scenografia naturale del Monte Marsicano e della Camosciara, risponde all’obiettivo originario del festival: deostruere la rigidità formale delle aule accademiche per trasformare la cultura in un momento di autentica unione, solidarietà e rispetto della bellezza.
Sebastiano Brusco e l’attesa per il Sogno d’Amore del 18 agosto
Ad affiancare la maestria di Brodski sul prato di via delle Pinete ci sarà il talento del pianista romano Sebastiano Brusco, un interprete di grande presenza scenica guidato da uno spirito libero e da un’approfondita ricerca di autenticità interpretativa. Brusco, che ha studiato con maestri del calibro di Aldo Ciccolini e Lya De Barberiis, sarà anche il protagonista assoluto del concerto di chiusura della rassegna peschiciana, in programma per martedì 18 agosto 2026. In quella calda notte di fine estate, l’artista terrà un recital per pianoforte solo intitolato “Sogno d’amore”, interamente dedicato alle melodie passionali di Fryderyk Chopin e Franz Liszt, offrendo un ulteriore presidio di welfare culturale rionale per i residenti del distretto abruzzese.
Il valore dei concerti all’aperto contro l’isolamento degli schermi digitali
In ultima analisi, il successo stanziale e il proseguo delle attività di “Tra Note e Monti” riaprono una seria riflessione sui benefici psicologici e sociali che lo sviluppo dei festival all’aria aperta genera sulla vita quotidiana delle province dell’Abruzzo interno. Sradicare i giovani, i minori e le famiglie dall’isolamento domestico e dall’asfissia indotta dall’abuso delle reti virtuali e degli schermi digitali, per ricondurli nella quiete di un prato alpino a condividere un momento di alto spessore intellettuale, rappresenta la via maestra per contrastare il disagio e promuovere il benessere. La cooperazione trasparente tra gli organizzatori, l’amministrazione comunale e la struttura ricettiva dell’Hotel Primula si conferma l’unica via per fare della cultura una dinamo di coesione civile, dimostrando che il domani dei nostri borghi dipende dalla capacità di unire la stabilità dei principi alla trasparenza delle relazioni umane.