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Sicurezza sul lavoro in Abruzzo, Uil: non basta contare le vittime, servono interventi strutturali

⚠️ I dati Inail del 2026 evidenziano un aumento di infortuni e malattie professionali in Abruzzo: la sicurezza non può attendere. Serve una riforma strutturale della formazione e controlli più intensi.
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Sicurezza sul lavoro in Abruzzo, Uil: non basta contare le vittime, servono interventi strutturali

Redazione-  Il primo quadrimestre del 2026 restituisce all’Abruzzo una fotografia complessa del mondo del lavoro, dove il calo delle denunce di infortunio mortale si scontra con un aumento preoccupante dei casi di infortunio generale e delle malattie professionali. I dati diffusi dall’Inail hanno spinto la Uil Abruzzo a un’analisi critica, che va oltre la semplice lettura statistica per invocare una revisione dei paradigmi di prevenzione e formazione sul territorio regionale.

le ombre dietro il calo delle morti bianche

Il dato sulle vittime mortali mostra una flessione positiva: tra gennaio e aprile 2026 si sono registrati tre decessi, a fronte degli otto conteggiati nello stesso periodo del 2025. Tuttavia, per il sindacato, questo numero non può essere interpretato come un segnale di risoluzione definitiva dell’emergenza. Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, insieme a Valerio Camplone, membro della segreteria regionale e referente per il Dipartimento Ambiente, salute e sicurezza, ribadisce che ogni singola perdita umana segna il fallimento di un sistema di prevenzione. La cautela resta dunque d’obbligo, specialmente se si guarda agli indicatori che denotano una crescente insicurezza nei luoghi di lavoro.

Il trend negativo trova conferma nelle denunce di infortunio complessive, salite dalle 3.776 unità del primo quadrimestre 2025 alle 3.940 del 2026, con un incremento percentuale del 4,3%. Parallelamente, le segnalazioni di malattie professionali hanno subito un’impennata del 7,6%, passando da 3.091 denunce a quota 3.326. Questi numeri descrivono una realtà in cui le criticità organizzative e i vuoti formativi continuano a gravare pesantemente sulla salute fisica dei lavoratori abruzzesi.

l’allarme per gli infortuni in itinere e le malattie croniche

Un dato che merita un approfondimento specifico è quello relativo agli infortuni in itinere, ovvero quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro. Con un incremento del 23% – saliti da 455 a 561 casi – il fenomeno solleva interrogativi profondi sulla qualità e sui tempi lavorativi, oltre che sull’organizzazione dei trasporti regionali e sullo stress da lavoro correlato. La Uil osserva come il rischio non sia più circoscritto al settore industriale o a quello delle costruzioni: comparti come la sanità, l’assistenza sociale, la logistica e il commercio registrano ora una maggiore esposizione.

Anche le patologie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo continuano a occupare le prime posizioni nelle statistiche sulle malattie professionali. La loro diffusione è la dimostrazione tangibile di come ritmi produttivi troppo serrati, movimentazione manuale di carichi pesanti e posture errate stiano logorando il tessuto lavorativo. La salute non deve essere sacrificata in nome della produttività, né considerata una variabile dipendente dai cicli economici.

la proposta di una piattaforma regionale per la formazione

Per invertire questa tendenza, la Uil Abruzzo sollecita un rafforzamento immediato delle attività ispettive e di controllo. Pur riconoscendo che la distribuzione degli ispettori non dipende esclusivamente dalle competenze regionali, il sindacato insiste sulla necessità di una regia condivisa. In seno al tavolo regionale previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 81/2008, è stata avanzata una proposta concreta: la creazione di una piattaforma regionale dedicata alla formazione in materia di sicurezza.

L’obiettivo è creare una rete virtuosa tra istituzioni, parti sociali, sistema scolastico ed enti bilaterali, che superi l’approccio puramente burocratico della certificazione. La formazione deve trasformarsi in uno strumento permanente di prevenzione, mirato a diffondere una cultura della sicurezza basata sulla partecipazione attiva dei lavoratori, piuttosto che sulla mera acquisizione formale di un attestato.

Il confronto con l’assessore regionale Nicoletta Verì è già stato avviato e ha raccolto una disponibilità di principio che ora attende di tradursi in atti amministrativi e operativi. La sfida è rendere la sicurezza un valore strutturale e non una risposta occasionale agli eventi. Per la Uil, la battaglia per la tutela dei lavoratori abruzzesi passa attraverso una vigilanza più incisiva, capace di anticipare il rischio prima che si trasformi in infortunio. Il sindacato assicura che il monitoraggio continuerà senza sosta, con l’obiettivo di trasformare gli indici negativi in indicatori di civiltà e rispetto per la vita umana.

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Carsoli – si scaldano i boccali per il primo Festival della Birra

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Locandina evento Carsoli

Manca veramente poco al taglio del nastro del primo Festival della Birra di Carsoli. Il programma musicale offrirà ogni sera uno spettacolo diverso. Ad inaugurare il festival, il 29 luglio alle ore 21, sarà il tributo a Vasco Rossi con “Siamo Solo Noi – Vascover”, seguito il 30 luglio dall’energia di Greg & The Frigidaires dalle 21, mentre dalle 19 il gruppo di musica popolare ERRESEI. Il 31 luglio salirà sul palco Alberto Farina con “Festivalbars”, uno spettacolo dedicato alle grandi hit degli anni Novanta e Duemila.Il 1° agosto sarà la volta di 90 Mania, format musicale che farà rivivere le atmosfere indimenticabili della dance anni Novanta, mentre il 2 agosto il sipario calerà con il concerto dell’Orchestraccia, pronta a chiudere il festival con la sua travolgente energia. E poi spazio alla “Pizzica”: giovedì 30 luglio dalle 19 alle 21. Scaldate i boccali.

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Carsoli – il Make up artist Umberto D’Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

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Carsoli - il Make up artist Umberto D'Alba nel team di due eventi di moda in terra Calabra

Il Make up Artist UMBERTO D’ALBA, uscito dall’Accademia Luigi Alesi di Roma, nei giorni 26 Luglio, e 13 Agosto sarà presente, con la sua arte , in due eventi di moda ed Arte, in terra Calabra. Il 26 Luglio sarò presente ad Alessandria del Carretto, nell’evento di Moda ” RADICI IN PASSERELLA “, ed il 13 Agosto a Trebisacce alla 18esima edizione della sfilata di moda ed arte ” LA NOTTE DELLA FENICE “. L’Arte non ha confini, ha solo un armoniosa evoluzione di bellezza.

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Piana del Cavaliere

Il futuro del vino biologico abruzzese al convegno de “La Via delle Cantine” a Rocca di Botte

🚨 IL FUTURO DEL VINO È BIO: GRANDE SUCCESSO A ROCCA DI BOTTE PER LA VIA DELLE CANTINECome può il vino diventare il motore economico e culturale di un intero territorio? Si è aperto con un dibattito di altissimo livello a Rocca di Botte il ventennale de “La Via delle Cantine”, grazie al convegno strategico “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. 🍷🌿Istituzioni ed esperti del settore — tra cui Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro, Pierluigi Panunzi e il critico enologico Franco Santini — si sono confrontati sulle nuove sfide della sostenibilità, sulla difesa delle tradizioni locali e sulle opportunità dei mercati internazionali per la viticoltura abruzzese. Il biologico non è più solo una scelta agricola, ma una vera identità commerciale vincente! 📊🌍👇 Qual è il tuo vitigno abruzzese preferito quando cerchi la qualità nel calice? Scrivilo nei commenti!Scopri il programma completo dei prossimi giorni dell’evento.#LaViaDelleCantine #Roccadibotte #VinoBio #ViticolturaSostenibile #EccellenzeAbruzzesi #Enoturismo #Assomarso

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convegno “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”a Rocca di Botte

Rocca di Botte – Nel quadro delle moderne strategie di sviluppo rurale e di posizionamento sui mercati internazionali, la viticoltura biologica non rappresenta più una semplice nicchia di produzione, ma si configura come un asset macroeconomico e culturale trainante. L’apertura della ventesima edizione de “La Via delle Cantine” è stata contrassegnata da un momento di profonda riflessione scientifica e commerciale attraverso il convegno intitolato “La via del BIO e la sua ANIMA: Identità, Territorio e Mercato”. L’appuntamento ha registrano una straordinaria partecipazione di addetti ai lavori, produttori e rappresentanti istituzionali, trasformandosi in una piattaforma di alto livello per l’esplorazione del comparto enologico inteso come massima espressione dell’ecosistema geografico e umano della regione. I saluti istituzionali del presidente di Assomarso, Piero Cipriani, e del sindaco, Elvino Marzolini, hanno formalmente dato il via a un dibattito che ha messo in luce la necessità impellente di coniugare la tutela ambientale con la competitività economica delle imprese agroalimentari abruzzesi.

Sostenibilità e dinamiche di mercato: le relazioni tecniche

Il nucleo centrale del convegno, moderato con rigore giornalistico da Pierluigi Palmieri, ha visto l’avvicendarsi di interventi tecnici focalizzati sulle sfide strutturali che l’universo vitivinicolo si trova ad affrontare nell’era della transizione ecologica e del cambiamento climatico. Relatori del calibro di Domenico Pasetti, Antonio De Gennaro e Pierluigi Panunzi hanno sviscerato la complessa relazione che intercorre tra i protocolli di certificazione biologica e la risposta dei mercati globali, sempre più orientati verso consumi etici e consapevoli. Dalle relazioni è emerso chiaramente come la qualità intrinseca del prodotto non possa più prescindere da una narrazione autentica della sua genesi territoriale. Gli esperti hanno analizzato le barriere doganali, l’evoluzione delle catene di distribuzione e l’importanza di preservare le tecniche colturali tradizionali, innovandole attraverso processi tecnologici a basso impatto, capaci di garantire la stabilità e la sanità del vino senza alterarne l’identità organolettica originaria.

L’analisi critica e il valore dell’identità nel comparto enologico

Un contributo fondamentale alla compreensão delle tendenze future del settore è arrivato dall’intervento conclusivo di Franco Santini, noto critico enologico di rilievo nazionale. Santini ha offerto una panoramica analitica sui mutamenti del gusto dei consumatori e sulle oscillazioni di un comparto in continua e rapidissima evoluzione. Secondo l’analisi del critico, il valore aggiunto del vino abruzzese risiede proprio nella sua capacità di rendersi riconoscibile e non omologabile alle produzioni di massa standardizzate. La “via del bio” è stata quindi descritta non solo come un percorso agronomico, ma come una vera e propria scelta filosofica e commerciale in grado di riscattare i territori dall’anonimato della globalizzazione, trasformando il legame storico tra il vignaiolo e la sua terra in una leva di marketing geopolitico e di attrazione enotustica.

Il network istituzionale come motore di sviluppo per l’Abruzzo

In ultima analisi, il convegno ha confermato che il successo di un intero comparto economico dipende in modo lineare dalla qualità del dialogo tra le istituzioni pubbliche, gli specialisti accademici e gli operatori privados che presidiano la filiera. L’integrazione di queste forze, come evidenziato dagli organizzatori di Assomarso, costituisce la base logistica su cui costruire i futuri modelli di business legati all’enoturismo e alla valorizzazione del patrimonio storico locale. L’auspicio formulato a chiusura dei lavori indica che questo forum rappresenta esclusivamente il primo tassello di una serie di tavoli programmatici stabili. L’obiettivo finale resta la strutturazione di un piano integrato volto a promuovere la cultura del vino come elemento identitario insostituibile, capace di generare occupazione giovanile e di contrastare efficacemente la tendenza all’abbandono delle aree rurali della regione.

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