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Treviso, nasce «Teatri Trevigiani Srl»: affidata a grandi artisti la gestione del Teatro Eden e del Teatro delle Voci per Fondazione Cassamarca

Svolta storica per la cultura a Treviso: nasce «Teatri Trevigiani Srl»! Fondazione Cassamarca affida la gestione congiunta del Teatro Eden e del Teatro delle Voci a una compagine guidata dai maestri Alberto Martini e Massimo Scattolin. In arrivo un cartellone stellare con icone mondiali come Uto Ughi, Paolo Fresu, Mischa Maisky ed Ettore Pagano. Tutti i dettagli e i progetti per i due teatri cittadini 👇

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Teatro Eden

Treviso – Una svolta storica nel panorama culturale, musicale e gestionale del Veneto ridisegna il futuro dello spettacolo dal vivo e dell’eccellenza scenica nella Marca. Nella sontuosa cornice istituzionale di Ca’ Spineda, sede storica della Fondazione Cassamarca, è stata ufficialmente presentata la nascita di «Teatri Trevigiani Srl», la nuova società mista costituita per assumere la gestione, la programmazione artistica e la valorizzazione funzionale di due tra i più prestigiosi contenitori culturali della città: il monumentale Teatro Eden e il dinamico Teatro delle Voci, entrambi di proprietà dell’ente presieduto da Luigi Garofalo.

L’iniziativa introduce un modello di governance pionieristico e unico nel suo genere a livello nazionale ed europeo: affidare la gestione strategica ed economica di teatri storici direttamente a maestri dell’arte, concertisti di fama planetaria, drammaturghi e manager di comprovata esperienza multidisciplinare. L’obiettivo dichiarato non è quello di innescare una competizione al ribasso con gli altri teatri cittadini, bensì di costruire un’offerta culturale complementare, inclusiva e di altissima levatura internazionale, capace di attrarre a Treviso il meglio del concertismo mondiale, della lirica, della danza d’avanguardia e del teatro classico.

Un modello gestionale inedito: il teatro affidato agli artisti e ai grandi manager

La compagine societaria di Teatri Trevigiani Srl riflette un perfetto equilibrio tra solidità patrimoniale, visione manageriale e competenza creativa. Fondazione Cassamarca detiene la quota di maggioranza relativa pari al 48,97%, mentre il restante capitale è suddiviso in quote paritetiche del 7,29% ciascuna tra figure e sodalizi di primissimo piano del mondo culturale: la rinomata orchestra da camera «I Virtuosi Italiani», il chitarrista di fama mondiale Massimo Scattolin, il direttore d’orchestra Giancarlo Andretta, la società Chroma srls guidata dalla docente e formatrice coreutica Manuela Pagot, il generale Pierpaolo Giacomini Tiveron, l’attrice e drammaturga Paola De Crescenzo e l’economista Sonia Furian, esperta di corporate governance in società quotate.

«Quello che presentiamo oggi è un progetto unico nel suo genere perché affidiamo la gestione di due importanti strutture nelle mani di persone di fama nazionale e internazionale che provengono dal mondo dell’arte e la rappresentano in diverse discipline», ha sottolineato con viva soddisfazione il presidente di Fondazione Cassamarca, Luigi Garofalo. «La nostra proposta sarà inclusiva e aperta alla comunità. La Fondazione parteciperà attivamente alla programmazione con una rassegna dedicata alla tragedia greca, con concerti sinfonici, serate legate alla poesia e progetti che valorizzino il cinema come forma d’arte universale». A guidare la società nel ruolo di amministratori saranno due figure di assoluto spicco musicale: i maestri Alberto Martini e Massimo Scattolin.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
MUSICA CLASSICA & INTERPRETI

Quel diavolo di un trillo – Uto Ughi

L’autobiografia appassionata del leggendario virtuoso del violino: aneddoti, grandi maestri, i palcoscenici più prestigiosi del mondo e la magia eterna della musica classica.

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Cartellone stellare in arrivo: da Uto Ughi e Paolo Fresu fino a Mischa Maisky

L’inaugurazione ufficiale delle attività è fissata per la seconda metà di ottobre, ma le prime anticipazioni delineate dal maestro Alberto Martini — direttore musicale de «I Virtuosi Italiani» con all’attivo oltre 400mila dischi venduti nel mondo, premi prestigiosi come il Diapason d’Oro e collaborazioni stabili con bacchette del calibro di Muti, Chailly e Gergiev — delineano un cartellone di straordinario fulgore internazionale. I due palcoscenici trevigiani ospiteranno autentiche leggende viventi della scena concertistica e teatrale mondiale.

«I due teatri sono proposti alla città come luoghi vivi di incontro, apertura e condivisione», ha rimarcato Martini. «A breve presenteremo il calendario completo degli eventi, che vedrà protagonisti interpreti del calibro del violinista Uto Ughi, del trombettista jazz Paolo Fresu, del giovane e talentuoso violoncellista Ettore Pagano, del cineasta e sceneggiatore Ramin Bahrani e del violoncellista di fama leggendaria Mischa Maisky». Una sfilata di eccellenze che collocherà stabilmente Treviso tra le destinazioni musicali privilegiate del turismo culturale europeo.

Il Teatro Eden: il gioiello Liberty del 1910 rinato con l’acustica perfetta

Perno insostituibile di questo rilancio è il Teatro Eden, un’autentica perla architettonica edificata nel 1910 per volere del lungimirante industriale Graziano Appiani e inaugurata all’epoca con la memorabile esecuzione della «Madama Butterfly» di Giacomo Puccini. Progettato dall’ingegner Modonesi in puro stile Liberty, l’edificio è oggi considerato, insieme al Teatro Civico di Schio, l’unico esempio superstite di teatro Liberty in tutta Italia. La sala è impreziosita da dettagli decorativi inimitabili, a partire dalla pavimentazione originale in gres opaco con struttura esagonale a nido d’ape, vanto delle storiche officine ceramiche Appiani.

Rilevato nel 2002 dal Comune da parte di Fondazione Cassamarca, l’Eden è stato oggetto di un imponente e meticoloso intervento di restauro conservativo e tecnologico completatosi nel 2025. Oggi la struttura dispone di 451 posti a sedere — ripartiti tra 360 poltrone in platea e 85 nel loggiato sopraelevato — ed è dotata di impianti scenotecnici d’avanguardia. Fiore all’occhiello della sala è la sua prodigiosa resa acustica, appositamente studiata e calibrata attraverso simulazioni fisiche e combinazioni ottimali di materiali condotte in collaborazione con gli specialisti del Dipartimento di Fisica dell’Università di Padova.

Il Teatro delle Voci a San Liberale: un polo d’avanguardia per musica, danza e multimedialità

A completare l’offerta è il Teatro delle Voci, collocato nel vivace quartiere di San Liberale. Nato dalla riconversione integrale di una storica sala cinematografica, l’edificio è stato trasformato da Fondazione Cassamarca in un centro polifunzionale per lo spettacolo e la produzione multimediale, concepito ispirandosi ai più avanzati complessi di registrazione sonora e sperimentazione coreutica d’Europa.

Grazie al ruolo di Chroma srls e alla direzione artistica di Manuela Pagot — già formatasi all’Accademia Nazionale Danza e al Teatro alla Scala e reduce da produzioni di risonanza internazionale come «Stelle di Domani» ideato da Alessio Carbone —, il Teatro delle Voci si candida a diventare la culla della danza classica e contemporanea, dei laboratori di drammaturgia e dei concerti cameristici innovativi. Con la nascita di Teatri Trevigiani Srl, Treviso si riappropria così dei suoi spazi più prestigiosi, consegnandoli nelle mani esperte di chi l’arte la crea, la interpreta e la vive quotidianamente.

A cura della Redazione Cultura e Spettacoli di Cavaliere News

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Grotte di Stiffe, il 15 novembre torna l’evento «Calici in Grotta»: degustazioni tra stalattiti e cascate sotterranee con il Movimento Turismo del Vino

Brindisi da favola tra stalattiti e cascate sotterranee! Domenica 15 novembre torna l’attesissimo evento «Calici in Grotta» alle meravigliose Grotte di Stiffe (San Demetrio ne’ Vestini), la quinta grotta turistica più visitata d’Italia. Un viaggio sensoriale ipogeo guidato da sommelier e speleologi tra i grandi vini del Movimento Turismo del Vino Abruzzo. Dettagli, orari e come prenotare i biglietti 👇

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Locandina evento Stiffe

San Demetrio ne’ Vestini – Un viaggio sensoriale senza eguali in cui la maestosità della geologia carsica incontra l’eleganza millenaria della tradizione enologica d’Abruzzo, trasformando le viscere della montagna in una cattedrale naturale del gusto. Domenica 15 novembre 2026 torna uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati dell’autunno abruzzese: l’attesissima nuova edizione di «Calici in Grotta», la manifestazione ideata e promossa dall’Azienda Speciale Territorio e Cultura (ATC), ente strumentale del Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila), in stretta sinergia con il Movimento Turismo del Vino Abruzzo (MTV).

La formula, affermatasi negli anni come un’autentica eccellenza del turismo esperienziale italiano, consentirà ai visitatori di degustare i migliori vini delle cantine abruzzesi direttamente all’interno del complesso ipogeo delle Grotte di Stiffe. Un sito naturalistico tra i più spettacolari e visitati d’Europa, stabilmente insediato al quinto posto assoluto nella classifica nazionale delle grotte turistiche per volume di presenze, dove il gorgoglio perenne del fiume sotterraneo e il riverbero delle pareti rocciose faranno da cassa di risonanza a una narrazione enogastronomica curata da sommelier professionisti e guide speleologiche qualificate.

Un’esperienza sensoriale sotterranea: il connubio tra speleologia e sommelier

L’originalità di «Calici in Grotta» risiede nella perfetta fusione tra scoperta scientifica ed emozione palatale. I partecipanti, suddivisi in gruppi a numero contingentato per preservare il delicato equilibrio ecologico dell’ambiente sotterraneo, verranno guidati lungo la passerella che costeggia il corso d’acqua ipogeo, attraversando la Sala del Silenzio, la vertiginosa Sala della Prima Cascata — con il suo salto d’acqua di oltre venti metri incastonato nella roccia viva — fino a raggiungere i bacini del Lago Nero e la monumentale Sala delle Concrezioni, impreziosita da foreste di stalattiti e stalagmiti millenarie.

Lungo questo percorso fiabesco, diverse stazioni di assaggio vedranno all’opera i sommelier dell’Associazione Movimento Turismo del Vino, pronti a illustrare le caratteristiche organolettiche dei calici in degustazione in un contesto termico eccezionale: la grotta mantiene infatti una temperatura costante attorno ai 10 gradi centigradi durante tutto l’anno con un elevatissimo tasso di umidità naturale, ricreando le condizioni microclimatiche ideali che storicamente hanno caratterizzato le cantine scavate nella pietra per l’affinamento dei vini più nobili.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
ENOLOGIA & TERRITORIO

Atlante dei vini italiani – Slow Food Editore

La guida fondamentale e illustrata al patrimonio vitivinicolo italiano: dai grandi vitigni autoctoni come Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo alle cantine d’eccellenza che raccontano il territorio.

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Le Grotte di Stiffe al vertice del turismo carsico: quinta grotta più visitata d’Italia

La riproposizione dell’iniziativa autunnale corona un percorso gestionale virtuoso che ha portato le Grotte di Stiffe a scalare le vette del turismo naturalistico nazionale. Merito della strategia operativa messa in campo dall’Azienda Speciale Territorio e Cultura, che ha saputo investire in sicurezza, ammodernamento degli impianti d’illuminazione a basso impatto ambientale e digitalizzazione dei servizi al visitatore.

«Sono tante le iniziative a cui abbiamo dato vita negli anni per la promozione turistica delle nostre Grotte e questa è senza dubbio una di quelle di cui andiamo maggiormente orgogliosi», dichiara con soddisfazione Giovanni Cappelli, amministratore unico dell’ATC. «Si tratta di un evento che richiama costantemente visitatori da ogni angolo d’Italia perché rappresenta un’esperienza autentica, rara nel suo genere, capace di valorizzare il nostro territorio e le produzioni d’eccellenza di una regione straordinariamente generosa. Ringraziamo l’Associazione Movimento Turismo del Vino per una collaborazione che si rinnova nel segno di un’intuizione vincente, dimostrando che il turismo delle aree interne cresce quando sa fare leva sulla qualità».

I grandi vini d’Abruzzo protagonisti: la visione di Nicola D’Auria e del Movimento Turismo del Vino

Sulla stessa lunghezza d’onda si collocano le considerazioni di Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo, da anni impegnato nella valorizzazione sistemica dell’enoturismo come fattore moltiplicatore di ricchezza per i borghi dell’Appennino: «Siamo felici di prendere parte anche quest’anno a un progetto che abbiamo sostenuto sin dal primo istante e che consideriamo di primaria importanza per offrire un palcoscenico d’eccezione ai nostri vini, sempre più apprezzati nei mercati nazionali e mondiali».

«Poter fare squadra per una promozione a 360 gradi significa costruire un patrimonio solido di relazioni a beneficio di tutto l’Abruzzo», rimarca con forza D’Auria. «La nostra regione si conferma aperta a iniziative di spessore in grado di destagionalizzare i flussi e attrarre appassionati colti ed esigenti». Durante le soste ipogee i partecipanti avranno modo di compiere una vera e propria panoramica delle eccellenze regionali: dal corpo robusto e austero del Montepulciano d’Abruzzo DOC alle freschezze floreali e sapide del Cerasuolo d’Abruzzo, fino alla mineralità vibrante del Trebbiano, del Pecorino e della Passerina d’Abruzzo, vitigni autoctoni che raccontano la straordinaria biodiversità pedoclimatica che separa le vette del Gran Sasso dal mare Adriatico.

Come partecipare a Calici in Grotta il 15 novembre: prenotazioni, turni e consigli utili

L’appuntamento di domenica 15 novembre 2026 prevede diversi turni di visita a partire dalla mattinata e per tutto il pomeriggio. A causa della particolarità del luogo e per assicurare la massima qualità dell’esperienza degustativa e la sicurezza di tutti i visitatori, l’accesso è a numero chiuso e richiede la prenotazione preventiva obbligatoria attraverso i canali ufficiali delle Grotte di Stiffe e dell’Azienda Speciale Territorio e Cultura.

L’organizzazione ricorda ai partecipanti di indossare calzature adeguate con suola in gomma antiscivolo e un abbigliamento comodo e caldo, consono ai 10 gradi costanti dell’ambiente ipogeo. Al termine della visita sotterranea, l’accoglienza proseguirà nell’area del borgo di Stiffe e di San Demetrio ne’ Vestini con spazi informativi e stand dedicati alla scoperta delle produzioni tipiche locali. Tutte le informazioni operative, i costi dei tagliandi e le modalità di acquisto sono consultabili sul portale ufficiale www.grottadistiffe.it o contattando la segreteria dell’ATC. Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia brindare alla bellezza infinita dell’Abruzzo sotterraneo.

A cura della Redazione Enogastronomia e Turismo di Cavaliere News

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Diritto allo studio, domani all’Aquila gli Stati Generali di ANDISU: summit nazionale a Palazzo Benedetti con 150 delegati e vertici del MUR

L’Aquila capitale nazionale del diritto allo studio! Domani, giovedì 22 ottobre, a Palazzo Benedetti vanno in scena gli Stati Generali di ANDISU con 150 delegati da tutta Italia, i vertici del MUR e il Commissario straordinario PNRR alloggi. Focus su caro affitti, residenze e mobilità sostenibile. Durante l’evento prima edizione del Premio alla Carriera al manager Alberto Leonardis. Il programma completo dei lavori 👇

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Locandina evento L'Aquila

L’Aquila – Una giornata cruciale destinata a tracciare le linee guida del futuro del diritto allo studio universitario in Italia e a ridefinire i modelli di accoglienza, residenzialità e welfare per le nuove generazioni di studenti. La città dell’Aquila si appresta a diventare il crocevia accademico e istituzionale del Paese ospitando l’atteso summit nazionale dell’ANDISU, l’Associazione Nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario. L’appuntamento si terrà giovedì 22 ottobre 2026, con inizio alle ore 11.00, nella suggestiva cornice di Palazzo Benedetti, nel cuore monumentale del capoluogo d’Abruzzo, richiamando oltre 150 delegati provenienti da ogni regione italiana.

L’incontro annuale, intitolato programmaticamente «L’Aquila, città della cultura e della conoscenza 2026», metterà a confronto i vertici delle aziende regionali DSU con i massimi rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), del Governo, della Regione Abruzzo, del mondo accademico e del sistema produttivo. Un vertice operativo di altissimo profilo, pensato non solo per fare il punto sullo stato dell’arte delle borse di studio e delle residenze universitarie, ma soprattutto per lanciare proposte concrete capaci di trasformare le città universitarie in poli di attrazione dei talenti, motori di sviluppo economico e presidi di cittadinanza democratica.

Un summit di portata storica: 150 delegati a Palazzo Benedetti con il vertice del MUR

A fare gli onori di casa sarà l’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari (ADSU) dell’Aquila, che ha curato nei minimi dettagli una complessa macchina organizzativa. Per l’ANDISU parteciperanno in prima linea il segretario generale Gabriele Verza e il vicepresidente vicario Simone Foglio, affiancati da figure chiave dell’amministrazione statale come l’architetto Manuela Manenti, commissario straordinario di Governo incaricato della realizzazione degli alloggi e delle residenze universitarie nell’ambito dei fondi del PNRR, e Alessio Pontillo, dirigente dell’Ufficio 2 Studenti e Diritto allo Studio del Ministero dell’Università e della Ricerca.

«Si tratta di un summit destinato a lasciare un segno profondo nella programmazione dei servizi a beneficio degli studenti», ha evidenziato con orgoglio la presidente dell’Adsu L’Aquila, Marica Schiavone. «Siamo onorati di ospitare un evento di questa portata nazionale, frutto di un lavoro corale e puntuale che consentirà all’Aquila di accogliere le governance delle agenzie universitarie di tutta Italia per una giornata di autentico confronto strategico nell’esclusivo interesse dei nostri giovani e del loro domani». Ad aprire i lavori della mattinata saranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dell’assessore regionale alla Formazione, Cultura e Università Roberto Santangelo, del presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, del sindaco dell’Aquila e presidente ANCI Abruzzo Pierluigi Biondi, del rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi e del vicepresidente vicario ANDISU Simone Foglio.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
UNIVERSITÀ & FORMAZIONE

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Il modello virtuoso di Adsu L’Aquila: alloggi, bike sharing elettrico e cultura diffusa

L’appuntamento degli Stati Generali offrirà ad Adsu L’Aquila la vetrina ideale per presentare all’intero Paese i numerosi e innovativi progetti varati nell’ultimo triennio. A fare il punto è il direttore dell’ente aquilano, Michele Suriani: «Oltre ai grandi interventi di recupero edilizio e rifunzionalizzazione delle residenze universitarie per far fronte alla carenza di posti letto, abbiamo puntato con forza sulla qualità della vita quotidiana dello studente. Sul fronte della mobilità sostenibile abbiamo introdotto una flotta di 60 biciclette a pedalata assistita a noleggio gratuito, integrata da un servizio di navette dedicate che collegano i poli didattici dell’ateneo con le mense e gli alloggi diffusi».

L’impegno di Adsu va tuttavia ben oltre i servizi essenziali di vitto e alloggio, abbracciando una visione olistica della crescita giovanile: «Stiamo per inaugurare una sala prove musicali professionale completamente gratuita per gli studenti», aggiunge Suriani, «così come abbiamo promosso corsi di teatro senza alcun costo, agevolazioni straordinarie per la pratica sportiva e rassegne policulturali di grande richiamo come “Multiverso Canada”. Grande successo ha riscosso inoltre “Il Cammino dello Studente”, format escursionistico che unisce natura e memoria, destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni per valorizzare le bellezze montane del nostro territorio».

I due tavoli tematici: competenze, occupazione giovanile e la sfida dell’housing PNRR

Il cuore operativo della giornata si articolerà in due distinti tavoli tematici di approfondimento. Il primo, intitolato «Dalla formazione al lavoro. Università, cultura e territorio per creare competenze e opportunità», analizzerà le strategie per trattenere le intelligenze sul territorio e favorire l’immediato inserimento professionale dei neolaureati. Vi prenderanno parte il direttore generale di UnivAq Pietro Di Benedetto, il DG di ARPA Abruzzo Maurizio Dionisio, il vicepresidente regionale Emanuele Imprudente, il presidente di Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli, il manager ASL 1 Paolo Costanzi, la presidente del Consiglio Superiore Cinema Francesca Assumma, la presidente della Camera di Commercio Gran Sasso Antonella Ballone, il presidente ANCE L’Aquila Pierluigi Frezza e il presidente di Confindustria L’Aquila Ezio Rainaldi.

Il secondo tavolo, dal titolo «Il diritto allo studio come leva per lo sviluppo culturale. Politiche nazionali, housing universitario e nuovi modelli di servizio», affronterà il nodo rovente del caro affitti e dell’infrastrutturazione residenziale. Assieme al direttore aquilano Suriani si confronteranno Manuela Manenti (commissario PNRR alloggi universitari), Gabriele Verza (segretario generale Andisu e DG ESU Padova), Alessio Pontillo (dirigente MUR) e Teresa Mazzarulli, direttore di Adsu Chieti-Pescara, per delineare una cabina di regia nazionale in grado di accelerare la conversione di immobili pubblici in campus moderni e sostenibili.

Premio alla carriera ad Alberto Leonardis e la cornice artistica con Conservatorio e Accademia

In occasione di questo solenne summit nazionale, l’Adsu dell’Aquila ha inoltre istituito un prestigioso Premio alla Carriera, destinato a personalità che abbiano dato lustro e visibilità all’Aquila e all’Abruzzo in ambito nazionale e internazionale. La prima edizione del riconoscimento sarà conferita all’editore e manager aquilano Alberto Leonardis, alla guida del Gruppo SAE (secondo polo editoriale d’Italia, protagonista della recente acquisizione del quotidiano nazionale La Stampa) e fondatore di «ErasMag», la prima testata giornalistica internazionale in lingua inglese scritta da reporter e studenti universitari del circuito Erasmus+.

A fare da colonna sonora e cornice estetica ai lavori di Palazzo Benedetti saranno le eccellenze dell’alta formazione artistica aquilana: gli allievi del Conservatorio Statale di Musica «Alfredo Casella» eseguiranno interludi musicali dal vivo, mentre le sale congressuali ospiteranno una mostra esclusiva di opere d’arte contemporanea realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila (ABAQ). Una testimonianza vivida di come L’Aquila sappia fondere rigore accademico, fervore artistico e capacità di governance per porsi alla guida del riscatto educativo e culturale dell’intero Paese.

A cura della Redazione Università e Cultura di Cavaliere News

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Traguardo storico a Fiera Didacta Italia in Abruzzo: Giulia Di Rocco è la prima donna Rom relatrice nel tempio della scuola e della didattica

Traguardo storico per la scuola e i diritti civili in Italia! Il 23 ottobre a Fiera Didacta Abruzzo (Lancianofiera) Giulia Di Rocco sarà la prima donna Rom italiana a partecipare come relatrice ufficiale nella storia della kermesse didattica. Giurista, membro del Forum UNAR e attivista instancabile, porterà la voce dell’inclusione reale e dell’emancipazione femminile sui banchi di scuola. Tutti i dettagli dell’evento 👇

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Locandina evento

Un momento spartiacque di straordinario valore civile, pedagogico e costituzionale segna l’edizione abruzzese di Fiera Didacta Italia, il più autorevole e partecipato appuntamento fieristico nazionale dedicato all’innovazione scolastica, alla ricerca metodologica e alla formazione dei docenti. All’interno del prestigioso cartellone di convegni e workshop che animerà i padiglioni del polo fieristico di Lancianofiera a Lanciano, la giornata di venerdì 23 ottobre 2026 vedrà protagonista Giulia Di Rocco — giurista, attivista per i diritti umani e mediatrice culturale di riferimento per le comunità Rom a livello nazionale ed europeo —, che prenderà la parola a partire dalle ore 16.50.

La sua partecipazione assume una portata epocale nel panorama dell’istruzione pubblica: è infatti la prima volta nella storia di Didacta Italia che una donna Rom italiana sale in cattedra in qualità di relatrice ufficiale. Un traguardo che abbatte barriere secolari di diffidenza e invisibilità, portando al centro del dibattito della comunità educante italiana le istanze dell’inclusione reale, della lotta all’antiziganismo e del diritto inviolabile alla cittadinanza attiva attraverso i banchi di scuola.

Un traguardo storico a Didacta Abruzzo: la prima relatrice Rom nel tempio della scuola italiana

La cornice di Didacta Italia – Edizione Abruzzo rappresenta il contesto più fertile e qualificato per ospitare una testimonianza di tale densità civica. Nata dal gemellaggio con la storica fiera tedesca di Stoccarda e organizzata con il coordinamento scientifico di INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e il supporto del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Regione Abruzzo, la rassegna di Lanciano richiama migliaia di dirigenti scolastici, insegnanti, pedagogisti, formatori e istituzioni da ogni angolo della penisola.

In questo scenario di avanguardia pedagogica, l’intervento di Giulia Di Rocco programmato per il pomeriggio del 23 ottobre intende scuotere le coscienze dell’intero sistema educativo. Non si tratterà di un contributo meramente accademico, bensì di una disamina lucida e appassionata sulle dinamiche quotidiane che ancora oggi ostacolano il pieno inserimento scolastico dei minori appartenenti alle minoranze etnolinguistiche Rom e Sinte. Portare la propria esperienza diretta e le proprie competenze di diritto applicato all’interno di una fiera tradizionalmente votata alle metodologie didattiche e alle tecnologie digitali certifica come l’innovazione della scuola non possa prescindere dalla giustizia sociale e dall’abbattimento delle diseguaglianze di partenza.

CONSIGLIATO DALLA REDAZIONE
SCUOLA & INCLUSIONE SOCIALE

Lettera a una professoressa – Scuola di Barbiana / Don Lorenzo Milani

Il capolavoro pedagogico che ha rivoluzionato l’idea di istruzione pubblica: il manifesto per una scuola aperta, giusta e inclusiva capace di non lasciare indietro nessuno.

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Chi è Giulia Di Rocco: una vita spesa per il diritto, la mediazione e i diritti umani

Il profilo di Giulia Di Rocco incarna la sintesi perfetta tra rigore giuridico, militanza per i diritti fondamentali e radicamento comunitario. Assistente legale qualificata, giurista e mediatrice interculturale, Di Rocco ha dedicato la propria esistenza a scardinare la narrazione tossica e stigmatizzante che storicamente avvolge le popolazioni romanì in Italia. Un impegno istituzionale che l’ha portata a essere nominata membro ufficiale del prestigioso Forum permanente istituito presso l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Accanto alla sua attività a livello governativo centrale, Di Rocco esercita una leadership capillare sul territorio abruzzese e nazionale: ricopre il ruolo di Presidente della Commissione per l’inclusione presso la Provincia di Teramo ed è la fondatrice e presidente di storiche realtà associative come «Amici di Zefferino» e «Romanì Kriss». Quest’ultima organizzazione, ispirata all’antica corte di giustizia consuetudinaria del popolo rom, opera quotidianamente per la tutela delle donne, la prevenzione dei matrimoni precoci, la mediazione legale nelle situazioni di marginalità abitativa e la diffusione della cultura e della lingua romanì nelle scuole e nelle università.

La scuola come ascensore sociale: spezzare i pregiudizi e abbattere l’antiziganismo

Nel corso del suo atteso intervento a Didacta Abruzzo, Giulia Di Rocco metterà a fuoco il tema della formazione come unico, autentico ascensore sociale in grado di spezzare il circolo vizioso della povertà e dell’esclusione. Ancora oggi, infatti, i tassi di dispersione scolastica tra i bambini e le bambine Rom e Sinti nel nostro Paese registrano livelli drammatici, alimentati da una combinazione letale di pregiudizi diffusi, barriere linguistiche e condizioni di deprivazione materiale spesso aggravate dalla segregazione nei campi sosta.

Un focus speciale sarà dedicato all’emancipazione femminile: le ragazze Rom rappresentano il pilastro del cambiamento generazionale. Attraverso il conseguimento dei titoli di studio superiori e l’accesso ai percorsi universitari, le giovani donne possono conquistare l’autonomia economica e ridefinire il proprio ruolo all’interno delle comunità e della società maggioritaria. Di Rocco offrirà ai docenti presenti a Lanciano strumenti pratici e metodologici per costruire ambienti di apprendimento empatici, capaci di valorizzare le diversità culturali senza trasformarle in etichette discriminanti, promuovendo percorsi di didattica interculturale che coinvolgano attivamente le famiglie.

Didacta Lanciano crocevia di innovazione metodologica e cittadinanza costituzionale

La presenza di una personalità del calibro di Giulia Di Rocco consacra l’edizione abruzzese di Fiera Didacta Italia non solo come fiera espositiva di eccellenze tecnologiche, arredi scolastici innovativi e software educativi, ma come vera e propria agorà di confronto etico e costituzionale. Si riafferma così il mandato fondativo scolpito negli articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e garantire che la scuola sia realmente aperta a tutti, priva di recinti invisibili.

Lancianofiera si prepara dunque ad accogliere una pagina destinata a rimanere nella storia dell’istruzione italiana. Il debutto di una relatrice Rom a Didacta rappresenta un segnale inequivocabile per il futuro del Paese: un’Italia che investe sulla dignità, che riconosce il talento ovunque esso nasca e che affida alla scuola il compito più nobile, quello di educare all’uguaglianza, alla convivenza democratica e al rispetto reciproco.

A cura della Redazione Scuola e Diritti di Cavaliere News

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