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SINDACATO UNICO DEI MILITARI (S.U.M.) – COWORKING E LAVORO AGILE NELLE FORZE ARMATE: NON È PIÙ RINVIABILE UN CAMBIO DI PASSO
Redazione- Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – ritiene ormai improcrastinabile l’avvio di una riforma organizzativa concreta che introduca, anche nelle Forze Armate, modelli innovativi di lavoro come il coworking e il lavoro da remoto per le attività compatibili.
L’attuale scenario geopolitico ed economico, caratterizzato da instabilità internazionale e da un significativo aumento del costo della vita – in particolare per carburanti ed energia – sta incidendo pesantemente sul personale militare. Gli spostamenti quotidiani per lo svolgimento di attività amministrative o burocratiche rappresentano oggi un costo economico e sociale non più sostenibile.
In questo contesto, anche altre realtà del Comparto, come il SIM Carabinieri, stanno evidenziando con forza la necessità di una razionalizzazione del lavoro e di una riduzione degli spostamenti non essenziali. Si tratta di una posizione che il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – condivide pienamente.
L’introduzione di spazi di coworking militare, distribuiti sul territorio nazionale e accessibili al personale per lo svolgimento di attività amministrative, formative e documentali, rappresenterebbe:
- una risposta concreta al caro vita;
- una riduzione dello stress psicofisico del personale;
- un miglioramento dell’efficienza organizzativa;
- un contributo alla sostenibilità ambientale.
Non si tratta di concedere privilegi, ma di modernizzare l’organizzazione del lavoro, allineandola alle possibilità offerte dalle tecnologie attuali e alle esigenze reali del personale.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Miliari – ha già predisposto e sottoposto alle istituzioni competenti una proposta normativa per l’introduzione del coworking nelle Forze Armate, nell’ottica di avviare una sperimentazione concreta e progressiva. Al momento, vista la natura interforze, l’argomento è all’attenzione dello Stato Maggiore della Difesa. Non è più tempo di rinviare.
Ridurre gli spostamenti inutili significa restituire tempo, dignità economica e qualità della vita ai militari, rafforzando al contempo l’efficienza dello strumento militare.
Il benessere del personale non è un tema accessorio, ma una priorità strategica.
Il S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari – continuerà a sostenere con determinazione questa proposta, auspicando un confronto rapido e costruttivo con tutte le istituzioni competenti.
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Cogito Ergo S.U.M.
SCEGLI. SCEGLI BENE. SCEGLI IL S.U.M.!
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LEGA ABRUZZO, CORDOGLIO PER SCOMPARSA PADRE SENATRICE DI GIROLAMO
Redazione- “Siamo vicini alla senatrice Gabriella Di Girolamo in questo momento di grande dolore per la scomparsa del caro padre. A lei e ai suoi familiari le più sentite condoglianze, a nome mio e di tutta la Lega Abruzzo”. Così Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale Lega.
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POSTE ITALIANE | PENSIONI IN PAGAMENTO DAL 2 MAGGIO
È possibile ritirare la pensione nei 393 uffici postali e nei 442 ATM Postamat del territorio
A partire dal 3 agosto la Carta d’Identità cartacea non sarà
più valida come documento di riconoscimento
Redazione – Poste Italiane comunica che in tutti gli uffici postali le pensioni del mese di maggio saranno in pagamento a partire da sabato 2.
Sempre a partire da sabato 2 le pensioni di maggio saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 442 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello.
Per ritirare la pensione allo sportello occorre presentare un documento d’identità valido oppure delegare una terza persona al prelevamento del denaro.
Si ricorda che a partire dal 3 agosto 2026, in base a quanto previsto dal regolamento europeo n.1208 del 12 giugno 2025, la Carta d’Identità cartacea non sarà più valida come documento di riconoscimento. Se non si possiede altro documento come patente o passaporto, sarà necessario dotarsi entro quella data della Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Poste Italiane infine consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi per evitare tempi di attesa superiori alla media.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.
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1° MAGGIO: UGL MATERA A BARI CON IL SEGRETARIO PROVINCIALE PINO GIORDANO. “BASTA IMMOBILISMO: LAVORO, SICUREZZA E DIGNITÀ PER IL MATERANO”
Redazione- Sarà il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, a guidare la delegazione materana alla manifestazione nazionale del 1° maggio a Bari, una delle quattro tappe della mobilitazione promossa dalla Confederazione generale Ugl in occasione della Festa dei Lavoratori.
La mobilitazione “Primo Maggio UGL 2026 – Quattro transizioni, un solo lavoro. Per un’Italia che governa il cambiamento” attraverserà il Paese con quattro appuntamenti simbolici, tra cui Bari, assumendo un significato fortemente politico e sindacale, soprattutto per territori in difficoltà come quello materano.
Una partecipazione che si carica di valore alla luce della crisi strutturale che colpisce il Materano: disoccupazione, precarietà diffusa, fuga dei giovani e impoverimento sociale delineano un quadro ormai non più sostenibile.
“Il Primo Maggio non può essere una ritualità – dichiara Giordano – ma deve tornare a essere una giornata di lotta e rivendicazione. Nel Materano siamo di fronte a un’emergenza permanente: manca il lavoro, mancano prospettive e manca una visione politica capace di invertire la rotta”.
L’Ugl Matera punta il dito contro un sistema che continua a produrre lavoro povero, precarietà e sfruttamento.
“Non possiamo accettare – incalza Giordano – che interi comparti vivano di sottosalario e ricatto. Il caporalato e il lavoro nero continuano a rappresentare una vergogna per il nostro territorio. Non si tratta più di criticità isolate, ma di un modello distorto che va contrastato con decisione”.
Forte anche la denuncia sul fronte della sicurezza.
“Morire di lavoro nel 2026 è inaccettabile. Non bastano più parole: servono controlli veri, responsabilità chiare e sanzioni efficaci. La sicurezza non è un costo, è un diritto fondamentale”.
Particolarmente drammatica la situazione del comparto agricolo, asse portante dell’economia materana.
“L’agricoltura è allo stremo – sottolinea – stretta tra aumento dei costi, concorrenza sleale e cambiamenti climatici. Senza interventi immediati rischiamo il collasso di intere filiere produttive, con gravi conseguenze sull’occupazione e sulla tenuta sociale”.
Da Bari partirà una piattaforma rivendicativa netta: lavoro stabile, salari adeguati, sicurezza garantita, lotta senza compromessi al lavoro nero e al caporalato, politiche industriali e agricole concrete per il rilancio del Materano.
Ma il messaggio è anche rivolto al mondo sindacale.
“È finito il tempo delle divisioni – afferma Giordano –. Serve un’unità sindacale vera, costruita sui contenuti. I lavoratori non possono più permettersi rappresentanze frammentate e inconcludenti”.
Un appello diretto anche alle istituzioni.
“Il Materano non può continuare a essere marginale nell’agenda politica regionale e nazionale. Servono scelte immediate, investimenti e una strategia chiara. Senza lavoro non c’è futuro, senza dignità non c’è sviluppo”.
L’Ugl Matera chiama alla mobilitazione lavoratori, giovani e cittadini.
“Il Primo Maggio deve essere un punto di svolta – conclude Giordano –. Da Bari deve partire una voce forte: il Materano non si arrende e chiede rispetto, diritti e futuro”.
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