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Cronaca

LUPI D’ABRUZZO, LA DIAGNOSI È ATROCE: STRAGE PER AVVELENAMENTO

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Redazione-  Una tragica scia di morte continua a colpire la popolazione di lupi nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Le prime analisi condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo hanno confermato i peggiori sospetti: numerosi esemplari di lupo sono stati trovati senza vita, vittime di avvelenamento tramite pesticidi agricoli. Queste sostanze, facilmente reperibili, sono state rinvenute all’interno di bocconi di carne avvelenati, disseminati in aree chiave del parco, tra cui Pescasseroli e Alfedena. Oltre ai lupi, sono stati rinvenuti anche i corpi di tre volpi e almeno una poiana.

Le autorità giudiziarie di Sulmona hanno avviato un’indagine contro ignoti per il reato di uccisione ingiustificata di animali. I Carabinieri Forestali stanno attivamente ricercando i responsabili di quella che appare essere una strage deliberata e pianificata. La metodologia impiegata, con esche avvelenate nascoste, suggerisce un’azione coordinata volta allo sterminio della fauna selvatica. I fitofarmaci utilizzati, progettati per combattere i parassiti delle colture, si rivelano estremamente letali per i grandi carnivori, agendo direttamente sul sistema nervoso e causando un rapido decesso.

Il Parco Nazionale ha espresso profonda preoccupazione per questo grave evento, definendolo “un fatto di eccezionale gravità” e assicurando il massimo impegno per la salvaguardia di questo patrimonio naturale. È stato istituito un coordinamento tra le forze dell’ordine e la direzione del parco per intensificare i controlli e prevenire futuri episodi. Ulteriori esami tossicologici sono in corso sui resti degli animali recuperati.

La notizia ha suscitato un’ondata di sdegno tra le organizzazioni ambientaliste. Il WWF ha definito l’accaduto “un gesto ignobile”, mentre Legambiente ha parlato di “una vergogna nazionale”, sollecitando un intervento urgente da parte del governo. Anche il Ministro dell’Ambiente ha condannato fermamente l’accaduto, promettendo un rafforzamento dei controlli. L’Ispra ha sottolineato i rischi per la biodiversità e la sicurezza pubblica derivanti dalla diffusione di esche avvelenate. Le pene attuali per l’uccisione di fauna selvatica sono considerate troppo lievi, con richieste di inasprimento legislativo.

Nel frattempo, in Italia è stata approvata una legge europea che declassa lo status di protezione del lupo, permettendo ora l’adozione di piani di gestione regionali che includono abbattimenti controllati. Questa decisione ha generato confusione e preoccupazione tra gli ambientalisti, che temono possa involontariamente legittimare comportamenti illegali. Alcune associazioni hanno scritto al Presidente della Repubblica per chiedere un presidio morale e istituzionale contro la violenza sulla fauna selvatica.

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TRAGICO INCIDENTE A SELVA DI ALTINO: UOMO DI 69 ANNI PERDE LA VITA SCHIACCIATO DAL TRATTORE

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Redazione-  Un grave incidente si è verificato a Selva di Altino, dove un uomo di 69 anni è stato travolto e schiacciato dal proprio trattore che si è ribaltato. Nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, purtroppo l’uomo non ce l’ha fatta. Le autorità stanno indagando per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e capire le cause che hanno portato al ribaltamento del mezzo agricolo. Questo episodio sottolinea ancora una volta i rischi legati all’uso di macchinari pesanti in ambito rurale e l’importanza di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie.

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TAGLIACOZZO, PRECIPITA DALLA FINESTRA DELLA SUA ABITAZIONE: DONNA IN CODICE ROSSO, INTERVIENE L’ELISOCCORSO

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Redazione-  A Tagliacozzo, una donna è stata soccorsa dopo essere caduta dalla finestra della sua abitazione. L’allarme è stato dato prontamente e i soccorritori del 118 di Carsoli sono intervenuti sul posto, richiedendo l’intervento dell’elisoccorso per il trasferimento della ferita all’ospedale dell’Aquila.

Le forze dell’ordine, nello specifico i Carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, sono giunti sul luogo dell’incidente per avviare le indagini necessarie a chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Le prime informazioni raccolte suggeriscono la possibilità che si sia trattato di un atto volontario.

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PUNTA MARINA – COLONIA DI OLTRE CENTO PAVONI COLORA LA CITTA’, TRA PRO E CONTRO

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Redazione-  Ci troviamo  a Punta Marina sulla riviera Romagnola, dove la natura si è ripresa i propri spazi. I cittadini della località, convivono con una colonia si splenditi Pavoni, oltre cento, che ogni giorno colorano le vie ed i giardini. Una curiosa ambientazione, che per molti residenti, è troppo austera per conviverci, infatti in molti recriminano, la selvaggia nidificazione, tanto da sottrarre le uovo dei futuri nati. Un gesto, però che è punibile per legge, e che va contro ogni idea di convivialità, uomo natura. Le istituzioni, stanno cercando, di trovare delle soluzioni per mantenere gli spazi integri, dei cittadini e della colonia, che comunque da un ambientazione surreale in tutti i versi.

Si ricorda che la distruzione di uova di uccello, è un reato penale.

  • Legge n. 157/1992: Questa legge tutela la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato. L’articolo 21 vieta espressamente di “prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica” e di distruggerli.
  • Codice Penale (Art. 635): La distruzione dei nidi e delle uova può essere configurata come danneggiamento, specialmente se riguarda specie protette come rondini, rondoni o balestrucci.
  • Codice Penale (Art. 727-bis): Prevede l’ammenda fino a 4.000 euro per chiunque distrugga o prelevi esemplari di specie vegetali o animali protette (comprese le uova) fuori dai casi consentiti.
  • Direttiva Uccelli (UE): A livello europeo, la Direttiva 2009/147/CE proibisce deliberatamente di distruggere o danneggiare i nidi e le uova degli uccelli selvatici.
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