Eventi
COCULLO – TORNA LA FESTA DEI SERPARI, INNO A SAN DOMENICO
Redazione- Cocullo, borgo medievale in provincia dell’Aquila, è famoso per la Festa dei Serpari che si svolge ogni 1° Maggio e che richiama turisti da tutto il mondo. Durante la processione, la statua di San Domenico, protettore contro i mal di denti e i morsi di serpente, attraversa le vie di Cocullo ricoperta di serpenti e toccata da tutti i fedeli. Si consuma un rituale dal forte valore catartico, sia di celebrazione del Santo, visto non solo come il protettore dalle insidie della natura (come il mal di denti e il morso dei serpenti) ma anche da tutti i mali del mondo.
Nel corso della Festa, i Serpari, permettono ai visitatori che lo chiedono, di manipolare i serpenti che ricoprono il Santo. Il rito della Festa dei Serpari, risale probabilmente ai riti pagani praticati dai Marsi, antico popolo italico che abitava l’area e che venerava la dea Angizia, protettrice dal veleno dei serpenti.
Ancora oggi i Serpari, abili cacciatori di serpenti, verso il mese di marzo, catturano i serpenti nelle campagne di Cocullo e li nutrono (con topi e uova) fino al giorno della festa. Le specie catturate, tutte non velenose, al termine della festa vengono sempre liberate, tornando nel loro ambiente naturale.
Eventi
L’astronauta Paolo Nespoli protagonista a L’Aquila per discutere il futuro dell’energia
🚀 Paolo Nespoli arriva a L’Aquila per un appuntamento unico dedicato alla scienza e al futuro. L’astronauta dell’ESA discuterà di energia, innovazione e spazio al Ridotto del Teatro Comunale il prossimo 30 giugno. Un evento da non perdere all’interno del percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
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#LAquila #PaoloNespoli #Scienza #Energia
Redazione- Il capoluogo abruzzese si prepara a ospitare un evento di alto profilo scientifico e culturale che unirà lo sguardo verso le stelle con l’analisi profonda delle risorse terrestri. Martedì 30 giugno, il Ridotto del Teatro Comunale, situato nel cuore del centro storico cittadino in via Verdi, diventerà il centro di una riflessione pubblica dedicata all’energia. L’occasione è data dalla presentazione del libro “Tutto è energia. L’energia è tutto”, scritto da Gianfranco Totani e pubblicato da One Group Edizioni. A impreziosire l’evento ci sarà la presenza di Paolo Nespoli, tra i volti più noti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e veterano di tre missioni spaziali che hanno segnato la storia della ricerca internazionale.
Dalla Stazione Spaziale Internazionale al cuore dell’Abruzzo
La presenza di Nespoli a L’Aquila non è solo di rappresentanza, ma rappresenta il fulcro di un dibattito accademico e divulgativo di grande portata. L’astronauta, che ha firmato la prefazione del volume di Totani, porterà la sua visione maturata a centinaia di chilometri dalla superficie terrestre. Osservare la Terra dallo spazio permette di comprendere la fragilità del nostro pianeta e la necessità di gestire l’energia in modo oculato. Durante l’incontro, Nespoli racconterà la sua esperienza vissuta tra moduli abitativi in assenza di gravità e complessi esperimenti scientifici, offrendo spunti su come la ricerca spaziale si intrecci con le necessità energetiche del nostro domani.
Il libro di Gianfranco Totani si pone come un saggio che analizza il concetto di energia non solo come valore fisico o industriale, ma come principio cardine che sostiene la vita, la materia e le dinamiche umane. L’autore ha scelto L’Aquila per questa importante vetrina, città che sta vivendo un percorso di rinascita segnato anche da una forte vocazione per l’innovazione tecnologica e la ricerca universitaria, grazie al lavoro svolto negli istituti del Gran Sasso e negli atenei locali. La scelta di collocare l’evento presso il Ridotto “Vittorio Antonellini” sottolinea il legame tra la storia monumentale della città e la modernità del pensiero scientifico che si intende promuovere.
Un confronto multidisciplinare per la capitale della cultura
L’evento, che rientra nel calendario delle iniziative legate a L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, si avvale del sostegno di figure chiave del panorama produttivo e intellettuale locale. Marzia Frattale, vicepresidente di Edilfrair S.p.A., ha sostenuto con forza il progetto, curandone inoltre la presentazione editoriale. La sua partecipazione conferma come il mondo dell’impresa aquilana sia attento alle tematiche legate al progresso e alla sostenibilità. La sinergia creatasi attorno a questo libro dimostra come il dialogo tra il settore privato, le istituzioni e il mondo accademico sia fondamentale per alimentare la crescita intellettuale del territorio.
A discutere con l’autore e con l’astronauta saranno presenti personalità di rilievo: Francesca Pompa, a capo di One Group, Paolo D’Angelo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed Enzo Chiricozzi, professore emerito dell’Università degli Studi dell’Aquila e presidente del comitato scientifico della Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria. Il dibattito sarà moderato da Davide Cavuti, che guiderà gli interventi coordinando le diverse prospettive su un tema così vasto. Questa pluralità di voci intende offrire ai cittadini, agli studenti universitari e agli appassionati di scienza una visione d’insieme che parte dalla fisica per arrivare all’impatto economico e sociale.
L’incontro gode del patrocinio del Comune dell’Aquila, di ANCE L’Aquila e della citata Società Italiana della Scienza e dell’Ingegneria. Si tratta di un appuntamento aperto a tutti, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’auspicio degli organizzatori è che il pubblico possa trarre ispirazione dalle parole di chi ha toccato con mano l’ignoto, per applicare tale slancio alla gestione cosciente e intelligente delle risorse energetiche che alimentano la nostra realtà quotidiana. Sarà un pomeriggio dedicato a colmare le distanze tra la complessità delle leggi fisiche e l’accessibilità della cultura, rendendo L’Aquila un punto di riferimento nazionale per la diffusione del sapere tecnico-scientifico in questo inizio d’estate.
Eventi
Gelati letterari 2026, la rassegna si sposta al Lido Coralba di Pescara
🍦 La cultura letteraria si sposta al Lido Coralba: scopri il nuovo calendario di incontri dell’estate pescarese tra presentazioni, autori e momenti di confronto.
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#Pescara #GelatiLetterari #Cultura #EventiAbruzzo
Redazione- Pescara accoglie il proseguimento della sedicesima edizione di Gelati Letterari, la rassegna culturale che unisce il piacere della lettura alla brezza marina. Nonostante alcuni imprevisti logistici legati all’indisponibilità della struttura che ha ospitato l’evento nelle scorse settimane, l’organizzazione non ha voluto rinunciare al suo appuntamento fisso con il pubblico. A partire da giovedì 25 giugno, la manifestazione si trasferisce nello scenario del Lido Coralba, situato in viale Primo Vere 27/1, un luogo che permette di mantenere intatto il legame tra la divulgazione letteraria e l’atmosfera dell’Adriatico.
L’associazione culturale I Borghi della Riviera Dannunziana, promotrice dell’iniziativa, ha confermato che il format resta inalterato. La rassegna, che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’estate, si tiene ogni giovedì, trasformando le serate di giugno, luglio e agosto in occasioni di incontro e dibattito. La scelta di continuare nonostante il cambio di location testimonia la solidità di un progetto che, nel tempo, ha saputo radicarsi nel tessuto sociale della città, diventando un punto di riferimento per gli amanti della letteratura locale e nazionale.
Un programma fitto per la serata del 25 giugno
Il ritorno in scena giovedì 25 giugno, alle ore 20, segna l’inizio di una fase intensa del calendario. La serata sarà condotta da Laura Porfilio e vedrà la presentazione di quattro opere, accompagnate da momenti di approfondimento curati da esperti e altri autori. Il pubblico potrà assistere al dialogo sul libro “Carasera” di Valeria Masciantonio, presentato insieme a David Ferrante. A seguire, si parlerà di “Se ieri fosse domani” di Palma Maria Carlone, in una conversazione curata da Sara Fortuna.
Il programma prosegue con la presentazione di “Papaveri rossi”, opera di Margherita Bonfilio, che vedrà l’intervento di Mara Motta, e si concluderà con “Essere oltre” di Assunta Di Basilico, in dialogo con Beniamino Cardines. A completare il quadro, una parentesi artistica sarà riservata ad Antonietta Florio con “Voci in dieci minuti”. Questo intreccio di voci e prospettive diverse riflette la natura inclusiva di Gelati Letterari, che mira a dare spazio ad autori emergenti e consolidati in un clima di scambio orizzontale.
Il valore sociale della cultura balneare
Il successo di questa sedicesima edizione trova riscontro nella partecipazione costante di un pubblico che, quest’anno, ha superato le aspettative, arrivando a saturare i posti disponibili in diverse occasioni. Questo segnale di vitalità culturale dimostra quanto la proposta sia riuscita a penetrare nel desiderio della cittadinanza di condividere bellezza e riflessioni in contesti meno convenzionali rispetto a una libreria o a una sala convegni.
Antonio Fagnani, presidente dell’associazione I Borghi della Riviera Dannunziana, sottolinea la filosofia alla base dell’evento: «La cultura non è un bene di lusso, è un bene di prima necessità, proprio come un ottimo gelato in una serata d’estate». Questa prospettiva spiega il nome della rassegna, che gioca sul contrasto tra l’impegno del testo scritto e la leggerezza di una pausa estiva. L’iniziativa gode del patrocinio dell’assessore alla Cultura, Maria Rita Carota, e del contributo della Fondazione PescarAbruzzo, enti che hanno riconosciuto il valore di un progetto capace di animare il litorale pescarese con contenuti di qualità.
Il calendario proseguirà con diverse tappe fondamentali: dopo l’appuntamento del 25 giugno, si terrà quello del 2 luglio, serata dedicata agli autori che partecipano agli Stati Generali. Successivamente, il 16 luglio sarà la volta di Antonio Di Loreto, Daniela Quieti, Silvia Di Lorenzo, Giancarlo Giuliani e Paolo Carella. La programmazione continuerà il 30 luglio con Sandra De Felice, Lucio Vitullo, Davide Luciani e Francesca Di Giuseppe, per arrivare alla chiusura del 6 agosto, dedicata ai poeti presenti nell’Antologia del Dolore. Con questa varietà, Gelati Letterari 2026 si conferma non solo come evento di intrattenimento, ma come una rassegna capace di abbracciare generi diversi, dalla narrativa contemporanea alla poesia, mantenendo sempre alta l’attenzione sul panorama letterario del territorio e non solo.
Eventi
Palermo dedica a Rosa Balistreri la prima galleria permanente di ceramica contemporanea all’aperto in via dei Cipressi
🎨 Palermo inaugura in via dei Cipressi la prima galleria permanente di ceramica contemporanea all’aperto dedicata a Rosa Balistreri. Due giorni tra arte, musica, street art e rigenerazione urbana nel segno della voce più intensa della Sicilia. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇
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Redazione- Una strada appena pedonalizzata che diventa spazio culturale, un quartiere che prova a riscrivere la propria immagine partendo dall’arte pubblica e una figura simbolo della Sicilia al centro di un progetto di rigenerazione urbana. Il 24 e 25 giugno via dei Cipressi, a Palermo, ospiterà una due giorni di eventi che ruota attorno all’inaugurazione della prima galleria permanente di ceramica palermitana contemporanea en plein air della città. Il percorso espositivo sarà composto da 13 opere in ceramica dedicate a Rosa Balistreri, la cantante e cantautrice che ha raccontato la Sicilia degli ultimi, delle donne, del lavoro e del riscatto sociale, di cui il prossimo anno ricorrerà il centenario della nascita.
La mostra porta il titolo “Rosa canta e cunta”, richiamando una delle canzoni più rappresentative dell’artista. Ogni ceramista è stato invitato a offrire una propria interpretazione della “Rosa”, intesa come simbolo poetico della Balistreri e fulcro dell’intero allestimento. Le installazioni saranno accompagnate da targhe con il nome dell’opera e dell’autore, trasformando via dei Cipressi in un piccolo parco d’arte permanente nel cuore della città.
Una strada pedonale che diventa modello di riqualificazione
L’iniziativa nasce in un contesto molto particolare. Via dei Cipressi è stata da poco destinata ad area pedonale ed è già oggi attraversata da un forte flusso turistico. La trasformazione urbana viene letta dagli organizzatori come il frutto concreto di una spinta partita dal basso, grazie all’impegno diretto dei residenti che hanno chiesto e sostenuto la pedonalizzazione della strada.
È proprio da qui che prende forma il senso più profondo della manifestazione: non solo una rassegna artistica, ma un esperimento di aggregazione culturale e sociale che usa la bellezza, la memoria e la partecipazione come strumenti di cambiamento. Il messaggio che accompagna il progetto è chiaro: anche un vicolo apparentemente secondario può diventare il centro di una nuova narrazione urbana, se sostenuto da cittadini, istituzioni e realtà associative.
Ceramica, musica e street art per raccontare Rosa Balistreri
La giornata inaugurale di mercoledì 24 giugno, a partire dalle 18, sarà dedicata alla presentazione delle opere direttamente da parte degli autori. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Maria Reginella e Vito Ferrantelli, figure di riferimento per la ceramica siciliana e attivamente impegnate nel percorso che ha portato al riconoscimento di Palermo Città della Ceramica.
Accanto alla mostra sono previsti momenti performativi e musicali con i giovani del Centro Tau, che ha sede proprio in via dei Cipressi, oltre alla riproduzione originale di un brano inedito di Rosa Balistreri, “Li du siperpenti”, proveniente dal Fondo Liotti, prezioso archivio audio e documentale donato alla Fondazione Made in Sicily. In serata è previsto anche un intervento musicale ispirato al repertorio di Rosa, riletto in chiave rap a partire dal brano “Cu ti lu dissi” da un gruppo nato allo Zen, a conferma di quanto la voce della Balistreri continui a parlare alle periferie e alle generazioni più giovani.
Nel programma trova spazio anche lo street artist Giulio Rosk, già autore del murale dedicato a Falcone e Borsellino alla Cala di Palermo, che realizzerà un intervento estemporaneo. Rosk è inoltre al lavoro su un nuovo murale dedicato proprio a Rosa Balistreri in via D’Ossuna.
Le luminarie, i sapori locali e il ruolo delle fondazioni
La manifestazione proseguirà per tutta la giornata di giovedì 25 giugno, con degustazioni di prodotti tipici locali nell’ambito della rassegna “Palermo ’90 – Identità produttiva e rigenerazione urbana”, iniziativa sostenuta dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana all’interno del programma “Sicilia che Piace”. All’imbrunire, via dei Cipressi sarà illuminata dalle luminarie installate grazie alla collaborazione con l’Istituto Opera Santa Lucia, realtà storica attiva senza interruzione dal 1571, che ha scelto di sostenere il percorso di riqualificazione promosso dai residenti.
A rendere possibile l’intervento artistico contribuirà anche l’Ance Palermo, che si occuperà del posizionamento delle opere e che in passato ha già sostenuto altri progetti di riqualificazione in città, come il murale dedicato a Totò Schillaci e il recupero del centro sociale di Borgo Nuovo.
Un progetto che guarda al centenario di Rosa Balistreri
L’evento è promosso dalla Fondazione Made in Sicily insieme alla Fondazione Rosa Balistreri, su iniziativa della V Circoscrizione della città di Palermo guidata da Andrea Aiello, e con il coinvolgimento diretto dei residenti del quartiere. Il parco d’arte di via dei Cipressi rappresenta inoltre la quinta tappa dell’Itinerario delle Radici, percorso artistico e identitario sviluppato dalla Fondazione Made in Sicily e già articolato tra aeroporto di Palermo, Piana degli Albanesi, Isola delle Femmine e altri luoghi simbolici del territorio.
Il progetto rientra anche nelle attività di “Cent’anni”, il programma avviato in vista del centenario della nascita di Rosa Balistreri. Una ricorrenza che Palermo si prepara a celebrare non soltanto con eventi commemorativi, ma con interventi concreti capaci di saldare memoria, arte pubblica e partecipazione civile. In questo senso, via dei Cipressi non diventa solo una sede espositiva, ma un manifesto urbano: la prova che cultura e cittadinanza attiva possono ancora cambiare il volto di una strada e, forse, di un quartiere intero.
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