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Cronaca

Tragedia sulla strada tra Moschiano e Lauro: muore bambino di 10 anni in sella a una Minimoto

🥀 Un dolore immenso ha colpito la comunità irpina: un bambino di 10 anni è rimasto vittima di un incidente stradale mentre era alla guida della sua minimoto. Le indagini sono in corso per fare luce sulla tragedia.

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#Avellino #Cronaca #IncidenteStradale #Lauro

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Redazione-  Moschiano, un pomeriggio di ordinaria quotidianità si è trasformato in uno scenario di dolore indicibile lungo la strada provinciale che congiunge i comuni di Moschiano e Lauro, in provincia di Avellino. Un bambino di soli dieci anni ha perso la vita a seguito di un tragico incidente stradale che ha visto coinvolta la sua minimoto da cross e una Jeep Renegade. La dinamica dell’accaduto è ora al centro delle indagini delle forze dell’ordine, che stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio di quanto avvenuto sull’asfalto irpino in una giornata che doveva essere dedicata allo svago.

La dinamica dell’urto tra la minimoto e il suv

Il piccolo si trovava alla guida di una minimoto di tipo minicross quando, per cause ancora in fase di accertamento, è entrato in collisione con il veicolo di grossa cilindrata che sopraggiungeva nella stessa direzione o in senso opposto. L’impatto si è rivelato violentissimo. Nonostante il bambino indossasse correttamente il casco protettivo, l’urto lo ha sbalzato dalla sella, facendolo volare per diversi metri prima di ricadere sull’asfalto.

Le testimonianze raccolte dai carabinieri della stazione di Lauro, che operano sotto il coordinamento della compagnia di Baiano, delineano un quadro drammatico. Il padre del bambino, che procedeva a breve distanza a bordo di un’altra vettura, ha assistito alla scena, trovandosi di fronte a un epilogo che ha lasciato attonita l’intera comunità locale. Immediato è stato l’intervento dei passeggeri del suv, quattro ragazzi provenienti dalle province di Caserta e Napoli, residenti tra Maddaloni e Casamarciano, che hanno cercato di prestare soccorso insieme al genitore del piccolo, chiamando i numeri di emergenza.

I soccorsi e la corsa disperata verso l’ospedale

L’arrivo dei sanitari del 118 è stato tempestivo, ma le condizioni del bambino sono apparse da subito estremamente critiche. Ogni manovra di rianimazione effettuata sul posto si è rivelata inutile a causa dei traumi gravissimi riportati nell’impatto. Il successivo trasporto d’urgenza presso l’ospedale Moscati di Avellino, la struttura sanitaria di riferimento per l’intera provincia, non ha purtroppo permesso ai medici di salvare la giovane vita. Il cuore del piccolo ha cessato di battere poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso, gettando nello sconforto anche il personale medico e paramedico presente in struttura.

Per quanto riguarda i giovani a bordo dell’automobile coinvolta nello scontro, gli stessi sono stati sottoposti, come da prassi in questi casi, ai test per verificare l’eventuale assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti al momento della guida. I risultati di questi esami sono attesi nelle prossime ore e saranno fondamentali per definire la posizione del conducente. Al momento, il clima tra le persone coinvolte è di enorme shock; nessuno dei presenti ha potuto fare altro che attendere l’arrivo delle autorità, che hanno isolato il tratto di strada per effettuare i rilievi scientifici necessari a ricostruire la traiettoria dei due mezzi.

Una comunità sotto choc per la perdita prematura

La notizia della scomparsa del piccolo ha scosso profondamente i comuni di Moschiano e Lauro. La vicinanza tra gli abitanti dell’area del Vallo di Lauro rende eventi di questa portata una ferita collettiva, capace di fermare la vita sociale di interi paesi. Le autorità locali hanno espresso cordoglio alla famiglia in questo momento di profondo lutto, mentre si attende il nulla osta della magistratura per procedere con le esequie.

Gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e a esaminare i segni lasciati sull’asfalto, cercando di capire non solo la velocità tenuta dai mezzi, ma anche le condizioni della visibilità e lo stato del manto stradale al momento del sinistro. L’attenzione mediatica e giudiziaria rimane alta, con l’obiettivo di comprendere se vi siano state responsabilità o se il tragico evento possa essere ascritto esclusivamente a una fatale coincidenza di tempi e posizioni sulla carreggiata. La perdita di un bambino di dieci anni resta un monito doloroso sulla fragilità della vita e sull’attenzione necessaria ogni volta che si percorrono le strade della provincia.

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Cronaca

Tragedia a Forano, quattordicenne folgorato mentre pesca vicino a un torrente : è grave al Gemelli

⚡ Momenti di paura a Forano: un ragazzo di 14 anni lotta tra la vita e la morte al Gemelli dopo essere stato folgorato da un cavo dell’alta tensione mentre pescava in un’area riservata.

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#Forano #Cronaca #Sabina #Incidente

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Elisoccorso

Forano, un comune della provincia di Rieti che si affaccia sulla valle del Tevere, è piombato in un clima di profonda angoscia dopo il gravissimo incidente avvenuto nella mattinata di ieri. Un ragazzo di soli 14 anni, residente nella zona, si trova attualmente ricoverato in condizioni disperate presso il reparto di terapia intensiva del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dopo essere rimasto vittima di una scarica elettrica di altissima intensità mentre si trovava in compagnia di alcuni coetanei.

La dinamica dell’incidente lungo il corso d’acqua

L’episodio si è verificato nei pressi di un torrente che scorre in prossimità dei cosiddetti “Nuovi Laghi dei Sabini”, un’area nota agli appassionati di sport e pesca ricreativa situata nel territorio comunale di Forano. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai militari dell’Arma della compagnia di Poggio Mirteto, che hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire i contorni della vicenda, il ragazzo si trovava sul posto insieme a due amici. La comitiva, secondo quanto emerso dai rilievi, avrebbe superato le recinzioni e le transenne che delimitano il perimetro dell’associazione sportiva, addentrandosi in una zona dove l’accesso è rigidamente interdetto al pubblico per ragioni di sicurezza.

Proprio in quel tratto, la lenza della canna da pesca maneggiata dal giovane si sarebbe impigliata in un cavo dell’alta tensione che corre sopra il corso d’acqua. La particolare conformazione del materiale utilizzato per la pesca, unita all’umidità della lenza bagnata, ha creato un effetto conduttore immediato. Il contatto con il cavo elettrico ha scatenato una scarica violentissima che ha investito in pieno il minore, sbalzandolo a terra dopo aver attraversato il suo corpo. Gli amici, sotto shock, hanno lanciato immediatamente l’allarme, permettendo l’attivazione tempestiva della macchina dei soccorsi.

I soccorsi e il trasferimento in elisoccorso

Sul luogo dell’incidente sono giunti in pochi minuti i sanitari del 118, raggiunti poco dopo da un’eliambulanza inviata d’urgenza data la gravità delle condizioni riscontrate sul posto. Il personale medico ha operato per stabilizzare il giovanissimo paziente, vittima di un trauma da folgorazione che ha richiesto manovre di rianimazione complesse. Una volta stabilizzato, il 14enne è stato elitrasportato verso la Capitale, dove è stato affidato alle cure dei medici del Policlinico Gemelli. Il quadro clinico rimane riservato e monitorato costantemente dai medici del reparto di rianimazione, che mantengono il massimo riserbo sull’evoluzione della situazione.

Le forze dell’ordine sono impegnate in queste ore nel completamento dei rilievi tecnici per ricostruire con esattezza le responsabilità e la presenza di eventuali carenze nella segnaletica o nella messa in sicurezza dell’area. I carabinieri di Poggio Mirteto stanno ascoltando le testimonianze dei ragazzi presenti per definire come sia stato possibile varcare le barriere di protezione della zona riservata. La comunità di Forano, scossa per l’accaduto, si è stretta attorno alla famiglia del ragazzo, un giovane molto conosciuto e benvoluto nel paese della Sabina reatina. L’attenzione ora rimane alta non solo sulla salute del ragazzo, ma anche sulla gestione dei siti di pesca che presentano infrastrutture elettriche in prossimità degli specchi d’acqua, tema che verrà certamente affrontato nelle sedi competenti a seguito di questo incidente.

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Cronaca

Drammatica lite familiare a Castel Castagna, giovane di 22 anni in condizioni gravissime dopo un fendente al torace

🚨 Tragedia familiare a Castel Castagna: un giovane di 22 anni lotta tra la vita e la morte dopo una violenta lite in casa. I dettagli dell’accaduto e le indagini dei carabinieri.

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#CastelCastagna #Teramo #CronacaNera #Abruzzo

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Volante-carabineri-

Castel Castagna, piccola località incastonata tra le colline della provincia di Teramo, è stata teatro di una tragedia familiare dai contorni drammatici. La quiete della frazione di Castagna Bassa è stata bruscamente interrotta nella serata di ieri, quando una cena tra parenti si è trasformata in un violento scontro, culminato con il ferimento grave di un ragazzo di 22 anni, Elia F., originario di Atri. Il giovane si trova ora ricoverato presso il reparto di rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove i medici mantengono la prognosi riservata a causa di una profonda ferita da arma da taglio al torace.

La ricostruzione della dinamica tra le mura domestiche

Secondo i primi elementi raccolti dai carabinieri della compagnia locale, che hanno isolato l’area intorno all’abitazione teatro del fatto, la tensione sarebbe esplosa all’improvviso per motivi ancora al vaglio degli inquirenti. Il clima conviviale, caratteristico delle serate trascorse tra le vie di questo centro abitato che confina con l’area del Parco Gran Sasso e Monti della Laga, è degenerato in pochi minuti. Elia F., che tra pochi giorni avrebbe festeggiato il suo ventiduesimo compleanno, ha iniziato a dare in escandescenze. La situazione è precipitata rapidamente, trasformando il soggiorno della casa in un campo di battaglia.

Il giovane, in preda a un forte stato di agitazione, ha aggredito una zia di 55 anni, colpendola ripetutamente alla testa utilizzando un piatto in ceramica. L’impatto ha provocato alla donna una ferita profonda, rendendo necessario l’intervento dei sanitari. Nel tentativo disperato di difendere la donna e placare gli animi, è intervenuto il nonno del ragazzo, un uomo di 87 anni, che durante la colluttazione è caduto rovinosamente a terra, riportando la frattura del femore. Anche la nonna, presente nell’abitazione, avrebbe tentato inutilmente di intervenire nel conflitto, utilizzando il proprio bastone nel tentativo di fermare l’incursione del nipote.

Il ferimento e il tentativo di fuga verso la strada

Nella concitazione del momento, la zia, nel tentativo di proteggersi, ha impugnato un coltello presente in cucina, sferrando un unico colpo che ha raggiunto il nipote al torace. La lama ha provocato la perforazione di un polmone, sfiorando di pochi millimetri il cuore. Nonostante la gravità della ferita e l’emorragia interna causata dal fendente, il ventiduenne ha cercato di abbandonare l’abitazione, salendo in sella al proprio scooter parcheggiato poco distante dall’ingresso.

La fuga, tuttavia, è durata soltanto poche decine di metri lungo la strada che attraversa la frazione di Castagna Bassa. Il giovane ha perso rapidamente le forze, accasciandosi sull’asfalto a causa della massiccia perdita di sangue. È stato proprio in quel punto che è stato raggiunto dai soccorritori del 118, giunti sul posto con diverse ambulanze. Vista la criticità della situazione, il ragazzo è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Mazzini di Teramo, dove è stato sottoposto a cure intensive. Anche la zia e il nonno di Elia sono stati trasferiti nel medesimo nosocomio teramano per ricevere le cure necessarie per le ferite riportate.

Le indagini proseguono tra sequestri e interrogatori

Sul luogo dell’accaduto sono giunti immediatamente i militari dell’Arma. Gli investigatori hanno effettuato rilievi fotografici e planimetrici all’interno della casa, raccogliendo le deposizioni degli altri familiari presenti. Durante le operazioni, sono stati sequestrati due coltelli individuati come potenziali prove dello scontro. L’arma utilizzata per ferire il giovane è stata successivamente recuperata all’esterno dell’abitazione, in seguito alle indicazioni fornite dalla zia, che ne aveva indicato il punto di abbandono.

La comunità di Castel Castagna è sotto shock per quanto accaduto in una delle abitazioni della zona. I magistrati della Procura di Teramo stanno ora analizzando ogni dettaglio per comprendere le cause che hanno innescato la violenza, cercando di chiarire le responsabilità legali dei soggetti coinvolti in questo drammatico episodio di cronaca nera che ha macchiato la tranquillità della provincia teramana. La priorità assoluta di queste ore resta comunque il bollettino medico riguardante il ventiduenne, le cui condizioni restano definite dai sanitari come estremamente delicate.

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Cronaca

Multe per autovelox nel Reatino, incassi record da 4,5 milioni: tutti i dispositivi sono in regola

🚗 Sale a 4,5 milioni di euro il bottino degli autovelox nel reatino: tra Rieti, Provincia e Comuni, le postazioni risultano tutte in regola e attive secondo le nuove norme del Ministero. Scopri dove prestare attenzione lungo la Salaria e la Flaminia.

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#Rieti #Salaria #Autovelox #CronacaLocale

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Autovelox

Rieti – Le strade della Sabina si confermano tra le più presidiate d’Italia dal punto di vista sanzionatorio. Il bilancio economico relativo al 2025 non lascia spazio a dubbi: la velocità dei veicoli in transito lungo le arterie che collegano il capoluogo al resto della provincia ha generato un gettito che sfiora i quattro milioni e mezzo di euro. Una cifra imponente, frutto di una capillare rete di dispositivi elettronici di rilevamento che, nonostante le recenti discussioni nazionali sulla validità delle apparecchiature, restano pienamente operativi e a norma lungo la Salaria e la Flaminia.

I dati emersi dall’analisi condotta da facile.it, incrociati con le rilevazioni dell’istituto Emg, delineano un quadro chiaro. Solo il Comune di Rieti ha incassato oltre due milioni di euro, a cui si sommano i 777 mila euro registrati dalla Provincia. A queste somme si aggiungono le entrate di piccoli centri che, posizionati strategicamente su snodi viari ad alta densità di traffico, hanno registrato introiti significativi: Poggio Moiano, con 450 mila euro, Torricella in Sabina con 410 mila, Poggio San Lorenzo con 336 mila e Magliano Sabina con 153 mila euro. Questo sistema di tassazione indiretta posiziona il territorio reatino ai vertici della classifica regionale del Lazio, subito dietro i grandi centri metropolitani come Roma, Fiumicino e Campagnano.

La regolarità degli apparati sabini

A differenza di quanto accaduto in altre regioni italiane, dove il recente decreto del Ministero dei Trasporti ha portato allo spegnimento di oltre 850 postazioni non conformi, la provincia di Rieti sembra aver superato la prova del bollino blu. La discriminante tecnica risiede nella data del decreto di omologazione: ogni apparato autorizzato successivamente al 2017 risulta in regola con le vigenti disposizioni legislative.

Attraverso un controllo incrociato tra l’elenco ufficiale fornito dal dicastero guidato da Matteo Salvini e le mappature gestite dalla Prefettura di Rieti, emerge che nessuno dei dispositivi attualmente installati nel territorio è a rischio rimozione. Questo garantisce la continuità delle sanzioni, confermando che la segnaletica e l’iter autorizzativo delle macchinette posizionate lungo le direttrici principali sono conformi agli standard ministeriali. Restano confermati, laddove i cantieri stradali lo permettono, i limiti di velocità che spesso oscillano tra i 60 e i 70 chilometri orari, una soglia spesso causa di contestazioni ma necessaria, secondo le amministrazioni, per la sicurezza nei tratti più critici.

Mappatura dei punti di controllo lungo la Salaria

Per chi percorre quotidianamente la strada statale 4 Salaria o la statale 3 Flaminia, la geografia degli autovelox è diventata parte dell’abitudine alla guida. Nel capoluogo, i due dispositivi più “produttivi” sono posizionati strategicamente lungo la Rieti-Terni: il primo, in direzione Umbria, monitora il traffico in prossimità della rampa che immette verso la galleria Colle Giardino; il secondo si trova sul raccordo per il nucleo industriale, poco prima dell’innesto con Villa Reatina, in una zona dove il limite è fissato a 70 km/h.

La Provincia di Rieti, dal canto suo, mantiene attivo un dispositivo presidiato in un lungo tratto in discesa sulla Salaria, nei pressi del bivio per Casaprota, un punto da sempre noto per l’alta incidentalità. Proseguendo verso Roma, il comune di Poggio Moiano gestisce uno dei rilevatori più discussi, situato subito dopo l’ingresso dell’abitato di Osteria Nuova, in un punto caratterizzato da una pendenza accentuata dove il limite scende drasticamente a 60 km/h.

Situazione diversa a Torricella, dove la postazione situata al chilometro 61 della Salaria risulta attualmente sospesa e rimossa a causa dei corposi lavori in corso per il raddoppio della strada. Analogamente, a Poggio San Lorenzo, la postazione mobile che veniva frequentemente installata nella zona di Ponte Buita è stata temporaneamente accantonata per consentire lo svolgimento dei cantieri. Sul versante della Flaminia, il presidio resta quello di Magliano Sabina, al chilometro 64 in direzione Terni, che continua a monitorare costantemente i flussi veicolari. Questi presidi, lungi dall’essere solo un volano economico, restano al centro del dibattito sulla sicurezza stradale in un territorio segnato dalla morfologia complessa dei percorsi montani e collinari.

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