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Piana del Cavaliere

Natura, benessere e inclusione: a Pereto inaugurato il nuovo percorso sensoriale del progetto “Marsica per tutti”

🌳 Inaugurato a Pereto il nuovo “Percorso Sensoriale” del progetto Marsica per tutti: uno spazio verde accessibile a tutti, pensato per stimolare i cinque sensi tra piante officinali e aree didattiche. All’evento hanno partecipato i bambini delle scuole e numerose associazioni del territorio. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#pereto #marsicapertutti #percorsosensoriale #cronacalocale

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Progetto "Marsica per tutti"

Un’esperienza immersiva per stimolare i cinque sensi nei giardini pubblici

Redazione – Nella mattinata di martedì 23 giugno, sotto il caldo sole della stagione estiva, si è svolta nel comune borgo di Pereto l’inaugurazione ufficiale del nuovo “Percorso Sensoriale” situato all’interno dei rinnovati giardini pubblici cittadini. Questo spazio verde rappresenta il luogo di partenza ideale di un itinerario escursionistico già strutturato e conosciuto come “Sentiero Natura”, un tracciato che conduce i visitatori fino al suggestivo e storico Santuario della Madonna dei Bisognosi. La particolare posizione geografica dell’area permette ai fruitori di ascoltare il rilassante scorrere costante dell’acqua proveniente dalla storica “Fonte Vecchia”, unito ai suoni della vegetazione rigogliosa che circonda l’intero circondario. Il percorso nasce con l’obiettivo di creare uno spazio pubblico di totale immersione nell’ambiente circostante, dedicato interamente alle attività di relax, alla didattica ambientale e all’inclusività sociale di tutta la popolazione.

Si tratta di un’esperienza progettata per stimolare i cinque sensi, aperta alla frequentazione di tutta la cittadinanza e pensata per favorire l’accessibilità e il contatto diretto con l’ecosistema locale. Il tracciato è stato studiato dall’equipe di progettazione per risultare fruibile in sicurezza da persone di ogni fascia di età e con qualsiasi abilità visiva o motoria, abbattendo ogni genere di barriera architettonica e sensoriale. L’evento inaugurale è stato fortemente voluto dall’Associazione “Percorsi Solidali” A.P.S. con sede a Collelongo, un sodalizio presieduto dal professor Sandro Valletta. La realizzazione pratica rientra nell’ampio programma territoriale denominato “Marsica per tutti”, un’iniziativa che ha ottenuto il finanziamento economico della Regione Abruzzo. I fondi derivano dall’indirizzo applicativo relativo alla destinazione della somma complessiva di 312.000 euro, stanziati tramite la quota del Fondo Sociale Regionale nella sezione specifica denominata “Innovazione e programmi speciali regionali” per il sostegno di interventi di alto valore sociale e culturale sul territorio.

Le stazioni interattive e i laboratori didattici con i bambini

L’itinerario si snoda attraverso sei postazioni interattive distinte, ognuna delle quali è stata strutturata per sollecitare i recettori sensoriali dei visitatori. Gli ospiti hanno l’opportunità di esplorare le peculiarità del territorio montano attraverso diverse attività mirate. Per quanto riguarda il tatto, è possibile camminare a piedi scalzi sopra superfici naturali differenti tra loro, provando la sensazione di calpestare corteccia di albero, sassi levigati dal tempo, sabbia fine ed erba fresca. L’olfatto viene stimolato all’interno di una vasta area dedicata esclusivamente alla coltivazione delle piante aromatiche e delle erbe officinali tipiche della flora appenninica. Le stazioni dedicate all’udito e alla vista consentono l’ascolto guidato dei suoni della fauna locale e l’osservazione ravvicinata della ricca biodiversità vegetale della zona.

I primi a sperimentare questo innovativo percorso naturalistico sono stati i bambini della scuola dell’infanzia statale di Pereto. Nel corso della mattinata, i piccoli alunni hanno esplorato a piedi nudi le diverse stazioni del percorso, descrivendo a voce alta le diverse sensazioni tattili provate a contatto con il suolo. Successivamente, i bambini hanno scelto l’olio essenziale preferito per ricevere un massaggio plantare rilassante e hanno partecipato con concentrazione al laboratorio esperienziale intitolato “Vedere, toccare, ascoltare da veri Ninja della natura: un’esperienza sensoriale per esplorare l’equilibrio tra corpo e mente”. Al termine delle attività didattiche, gli alunni e i presenti hanno messo a dimora le nuove piante officinali che orneranno l’area.

Istituzioni e associazioni presenti al taglio del nastro

All’evento di inaugurazione hanno preso parte numerose autorità locali e rappresentanti del mondo dell’associazionismo abruzzese. Tra i presenti figuravano il sindaco del Comune di Pereto, dottor Giacinto Sciò, il professor Sandro Valletta in veste di presidente dell’associazione “Percorsi Solidali” A.P.S., il presidente regionale dell’A.D.A. (Associazione per i Diritti degli Anziani) Abruzzo, dottor Lino Cipolloni, e la presidente della sezione A.D.A. di Avezzano, dottoressa Gabriella Celi. Gli organizzatori hanno espresso un ringraziamento a tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita della giornata, alla maestra Valentina della scuola dell’infanzia locale per aver accolto il progetto, e a tutti i rappresentanti dei sodalizi presenti, tra cui l’Università della terza età “Piana del Cavaliere”, il locale Centro Anziani e il nucleo di Protezione Civile di Pereto, oltre alla delegazione di anziani giunta dal circolo ricreativo di via Kolbe ad Avezzano.

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Carsoli, approvato il rendiconto finanziario 2025: in arrivo oltre ottocentomila euro per le opere pubbliche e le strade delle frazioni

💰 Importante traguardo economico a Carsoli: il Consiglio Comunale approva il rendiconto con un avanzo libero di oltre 824mila euro. I fondi saranno utilizzati per sbloccare nuove opere pubbliche e sistemare la viabilità delle frazioni. Dal 2027 previsto anche un taglio delle tasse comunali. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇#carsoli #bilanciocomunale #lavoripubblici #cronacalocale

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Amministrazione Marcangeli

Il bilancio comunale si chiude con un avanzo positivo

Redazione – A distanza di un anno esatto dall’insediamento ufficiale della giunta guidata dal sindaco Alessandro Marcangeli, l’attività dell’assise civica fa registrare un passaggio fondamentale per il futuro economico del territorio. Nella giornata del 9 giugno 2026, il Consiglio Comunale si è riunito in sessione straordinaria per discutere e approvare definitivamente il Rendiconto relativo all’anno finanziario 2025. I dati emersi dal documento contabile confermano in modo tangibile l’efficacia del piano di risanamento avviato dall’amministrazione in carica. L’obiettivo primario resta quello di incrementare i flussi delle entrate correnti, recuperare le risorse finanziarie disperse e migliorare la situazione del bilancio dell’ente pubblico.

L’azione dei tecnici e degli amministratori si è sviluppata su diversi fronti strategici nel corso degli ultimi mesi. In primo luogo, gli uffici comunali hanno lavorato alla progressiva riduzione dei fondi precedentemente accantonati a garanzia prudenziale. Tra questi spiccano il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, il Fondo destinato ai Contenziosi legali pendenti e i capitoli relativi alle vecchie società partecipate del comune. Parallelamente, si è proceduto alla definizione di numerose situazioni burocratiche rimaste in sospeso da molto tempo, introducendo pratiche mai attivate dalle precedenti gestioni. Un forte impulso è stato dato anche alle procedure per riscuotere le somme del Canone Unico Patrimoniale, dovuto per legge dai grandi enti gestori dei servizi a rete che utilizzano il sottosuolo pubblico, come le società erocatrici di servizi legati ad acqua, luce, gas e telecomunicazioni.

Nuovi fondi per la sistemazione della viabilità e delle frazioni

Grazie a queste specifiche iniziative di razionalizzazione della spesa e al monitoraggio degli equilibri finanziari, il rendiconto 2025 si è chiuso con un avanzo libero e disponibile pari all’importo esatto di 824.458,26 euro. Si tratta di un tesoretto di grande rilievo per una comunità locale, che consentirà di sbloccare interventi attesi da anni sia nel nucleo urbano principale sia nelle piccole località periferiche che compongono il comune.

A commentare il dato è lo stesso sindaco Alessandro Marcangeli, il quale mette in evidenza come questo risultato vada ad aggiungersi ai circa 60.000 euro già ricavati attraverso la rinegoziazione dei vecchi mutui accesi dall’ente. Queste ultime risorse sono state interamente destinate alle voci di bilancio riguardanti la manutenzione e la sistemazione della viabilità stradale delle frazioni montane, zone che necessitano di interventi urgenti di rifacimento dell’asfalto e di messa in sicurezza dopo i danni invernali. La programmazione prevede l’avvio immediato dei cantieri per la realizzazione di opere strutturali ritenute strategiche per la cittadinanza.

L’amministrazione comunale ha confermato l’intenzione di proseguire lungo la linea del rigore finanziario, con lo scopo di riscuotere ulteriori somme rilevanti che spettano di diritto alle casse dell’ente. Tra i crediti ancora da incassare figurano infatti oltre 93.000 euro dovuti dalla Provincia per la compartecipazione alle spese di gestione ordinaria e alle utenze del Liceo Scientifico locale, fermi in assenza di una convenzione formale. A questi si sommano circa 30.000 euro annui di integrazione legati ai sovracanoni per le derivazioni idroelettriche attive nel bacino imbrifero montano dei fiumi Nera e Velino, a cui si aggiungono gli arretrati degli ultimi cinque anni per un valore stimato di 150.000 euro, oltre agli oneri compensativi dovuti per la nascita di un Fractions nuovo impianto fotovoltaico.

La sfida del recupero dei tributi e il piano di riduzione delle tasse

Accanto ai dati positivi della gestione di cassa, il documento contabile mette in luce una criticità storica per il territorio di Carsoli: l’alto livello dei residui attivi derivanti dall’evasione o dal mancato pagamento delle tasse comunali. I crediti accumulati dall’ente per il mancato versamento di imposte fondamentali come la TARI e l’IMU superano infatti la cifra complessiva di 10.500.000 euro. Per tentare di arginare questo fenomeno e venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie, la giunta ha deliberato l’avvio della definizione agevolata dei tributi locali. Questa iniziativa offre ai contribuenti morosi la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria senza il pagamento di sanzioni e interessi aggiuntivi.

Sul tema fiscale è intervenuto anche il consigliere comunale con delega specifica al Bilancio, Domenico D’Antonio, il quale ha ribadito l’impegno stringente assunto con l’elettorato. L’esponente della maggioranza ha spiegato che il percorso di rafforzamento delle entrate sta dando ottimi frutti e si completerà entro la fine del 2026. L’obiettivo strategico finale della giunta è quello di avviare una progressive riduzione del carico fiscale generale a partire dall’anno finanziario 2027. La strategia mira ad aumentare la qualità dei servizi offerti alla popolazione locale e, contemporaneamente, ad alleggerire la pressione tributaria sulle famiglie, permettendo a tutti i cittadini di assolvere ai propri doveri fiscali in modo equilibrato e sostenibile.

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Rocca di Botte e il dialogo istituzionale: il sindaco Marzolini incontra il prefetto all’Aquila

📢 Il sindaco di Rocca di Botte, Elvino Marzolini, ha partecipato all’incontro istituzionale presso la Prefettura dell’Aquila per avviare una stretta collaborazione tra enti locali e Stato, puntando al benessere della comunità. Leggi l’articolo completo sul nostro sito 👇

#RoccadeBotte #Abruzzo #EntiLocali #PoliticaLocale

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i sindaci neoeletti in prefettura a L'Aquila

Redazione-  Rocca di Botte si inserisce nel più ampio contesto del rilancio amministrativo della provincia aquilana attraverso il recente incontro tenutosi presso la Prefettura del capoluogo abruzzese. A distanza di un mese esatto dalle ultime elezioni amministrative che hanno ridisegnato la geografia politica di numerosi comuni, il prefetto Vito Cusumano ha convocato un summit istituzionale di alto livello, richiamando a raccolta i 48 sindaci neoeletti e riconfermati del territorio. Tra di loro, il primo cittadino di Rocca di Botte, Elvino Marzolini, ha preso parte attiva ai lavori, sottolineando la volontà di mantenere un filo diretto con gli organi di governo centrale per le sfide che attendono il centro marsicano nei prossimi anni.

L’importanza del dialogo tra prefettura e comuni

L’appuntamento presso la sede della Prefettura non ha rappresentato un semplice atto di cortesia istituzionale, ma si è configurato come un momento di programmazione strategica. In un territorio complesso come quello dell’entroterra abruzzese, caratterizzato da una vasta frammentazione in piccoli comuni, la capacità di agire in rete è una necessità primaria. Il prefetto Vito Cusumano, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza di avviare un percorso di leale collaborazione e sussidiarietà, ponendo la Prefettura come punto di riferimento costante per le amministrazioni locali.

Per un comune come Rocca di Botte, situato in una posizione geografica strategica al confine tra Abruzzo e Lazio, la vicinanza con l’ente prefettizio garantisce maggiore sicurezza e supporto nella gestione dell’ordine pubblico, del controllo del territorio e dell’attuazione delle normative statali. La presenza di figure apicali, come il vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Santangelo e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, nella sua qualità di presidente di ANCI Abruzzo, ha rafforzato il messaggio: la governance locale non deve sentirsi isolata. Il lavoro di squadra tra i vari livelli istituzionali – comunale, regionale e statale – diventa la chiave per trasformare le istanze dei cittadini in risposte tangibili e tempestive.

Le prospettive per il mandato amministrativo

Il sindaco Elvino Marzolini ha accolto il confronto con spirito propositivo, consapevole che le dinamiche dei piccoli comuni richiedono oggi competenze sempre più elevate e un costante aggiornamento burocratico. Partecipare al tavolo con altri 47 amministratori ha permesso di condividere criticità comuni, molte delle quali legate allo spopolamento, alla manutenzione infrastrutturale e al reperimento di fondi finalizzati allo sviluppo locale. La sinergia manifestata a L’Aquila punta proprio a rafforzare la capacità progettuale, permettendo ai comuni di affrontare con maggiore solidità le sfide quotidiane.

L’amministrazione di Rocca di Botte intende fare tesoro di questo indirizzo di collaborazione, mirando a implementare servizi sempre più efficienti per la comunità. L’auspicio, espresso dal primo cittadino al termine della giornata, è che questo percorso condiviso possa tradursi in interventi concreti, in grado di valorizzare le peculiarità del territorio e di garantire una qualità della vita superiore per chi sceglie di vivere e lavorare nel borgo. La presenza attiva in prefettura conferma la volontà di non limitare la gestione amministrativa ai soli confini comunali, ma di aprirsi a una visione regionale ampia e integrata.

Sinergie per il bene comune e il futuro del territorio

La giornata aquilana, chiusasi sotto il segno della cooperazione, riafferma il ruolo fondamentale della fascia tricolore come presidio di legalità e di vicinanza ai cittadini. Il supporto promesso da ANCI Abruzzo, guidata da Pierluigi Biondi, rappresenta un ulteriore garanzia per i sindaci, che potranno contare su consulenza tecnica e supporto politico per superare i numerosi ostacoli normativi. Per Rocca di Botte, l’obiettivo è chiaro: integrare le risorse del territorio con le opportunità offerte dai tavoli di coordinamento provinciale e regionale.

Il futuro dell’amministrazione locale passerà inevitabilmente attraverso questa capacità di interloquire costantemente con le prefetture. La stabilità amministrativa, cementata da incontri periodici di coordinamento, assicura una protezione maggiore contro le incertezze economiche e gestionali, fornendo ai primi cittadini gli strumenti necessari per proteggere l’identità dei borghi e, allo stesso tempo, modernizzarne le infrastrutture. Il percorso avviato a L’Aquila traccia dunque un solco preciso, in cui la collaborazione istituzionale diventa l’asse portante su cui costruire le politiche dei prossimi anni.

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Incidente stradale sulla via Turanense: paura per il ribaltamento di un Suv

🚨 Attimi di grande apprensione sulla via Turanense: un violento scontro tra una Panda e una Suzuki si è concluso con il ribaltamento di quest’ultima. Grazie all’intervento rapido dei soccorsi, non ci sono feriti gravi nonostante la pericolosa perdita di carburante.

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#incidente #turanense #cronaca #carsoli

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Suv ribaltato

Redazione-  Carsoli, lungo il tracciato della strada provinciale Turanense, la circolazione notturna è stata interrotta da un violento sinistro che ha coinvolto due vetture all’altezza del chilometro 23,200. L’incidente, avvenuto durante le ore notturne, ha visto scontrarsi una Fiat Panda e un fuoristrada Suzuki 4×4. L’impatto tra i due veicoli è stato particolarmente significativo, tanto da causare il ribaltamento del mezzo a trazione integrale, finito in una posizione che ha complicato ulteriormente le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’intera carreggiata.

Nonostante la dinamica dello scontro potesse lasciar presagire conseguenze drammatiche per le persone coinvolte, non si registrano feriti gravi. I conducenti sono stati sottoposti alle prime cure da parte del personale sanitario del 118 immediatamente giunto sul posto, ma nessuno ha riportato traumi tali da richiederne il ricovero d’urgenza in ospedale. La paura vissuta dai passeggeri è stata notevole, amplificata dal caos del ribaltamento e dallo scenario che si è parato davanti ai soccorritori nei minuti successivi all’impatto.

La messa in sicurezza dell’area per il rischio incendio

La criticità maggiore dell’intervento ha riguardato la gestione del rischio incendio. In seguito all’urto, il serbatoio della Suzuki ha subito una rottura, provocando una copiosa fuoriuscita di carburante che ha invaso il manto stradale. La situazione si è presentata subito insidiosa: il veicolo, ribaltato in un tratto della Turanense caratterizzato da scarsa illuminazione e visibilità limitata, presentava il motore in una condizione di potenziale innesco a contatto diretto con la benzina sparsa sull’asfalto.

La centrale operativa dei vigili del fuoco di Rieti ha inviato sul posto i propri mezzi specializzati per gestire la perdita di liquido infiammabile. I pompieri hanno dato priorità assoluta all’emulsionamento del carburante con acqua, una manovra tecnica necessaria per abbattere la volatilità dei vapori e scongiurare il pericolo di fiamme improvvise. Supportata dalla squadra del distaccamento volontari di Carsoli, l’operazione è stata condotta con estrema cautela per isolare la zona e neutralizzare ogni rischio per i soccorritori e per la circolazione stradale, che nel frattempo era stata parzialmente interdetta per permettere le manovre di recupero della carcassa del suv.

Viabilità e rilievi sulla provinciale

La via Turanense è un’arteria di fondamentale importanza per il collegamento tra il comprensorio della Valle del Turano e i centri dell’entroterra abruzzese. Il punto dell’incidente, situato su un tratto dove le curve si susseguono ripetutamente e il fondo stradale può rivelarsi insidioso, richiede una prudenza costante da parte degli automobilisti. Le forze dell’ordine, rappresentate dai carabinieri, hanno provveduto a delimitare l’area per procedere con i rilievi tecnici del caso.

L’attività degli uomini dell’Arma avrà il compito di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, analizzando le traiettorie seguite dai due mezzi prima del contatto. Sarà necessario comprendere se il ribaltamento del fuoristrada sia stato causato dalla velocità o da una manovra improvvisa dettata dall’imprevisto ostacolo rappresentato dalla Fiat Panda. La rimozione dei relitti è stata completata solo dopo la bonifica totale dell’area, permettendo così il ripristino della normale circolazione veicolare.

Questo episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale in una zona dove la conformazione del territorio non consente tolleranze in termini di distrazione alla guida. La tempestività dell’intervento congiunto tra sanitari, vigili del fuoco e forze dell’ordine ha evitato che lo scontro potesse trasformarsi in una tragedia, sottolineando quanto sia vitale la presenza dei presidi di soccorso sul territorio, specie nei collegamenti secondari tra Lazio e Abruzzo, spesso isolati e difficili da raggiungere in tempi brevi in caso di emergenza.

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